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NEWS ITALIA E DAL MONDO Due ore di nubifragio: allagamenti e danni dal centro alla periferia

9 Novembre 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Due ore di nubifragio: allagamenti e danni dal centro alla periferia

INSERITO DA ANGELA CECERE Complici, ancora una volta, i tombini ostruiti e le foglie che fanno da tappeto impermeabile. ACQUA ALTA I guai maggiori hanno interessato le strade principali, quelle strategiche per la viabilità. La via Portuense si è allagata in più punti: il piccolo sottopasso che collega la zona con via della Magliana era praticamente inaccessibile, quasi come una piscina. «Siamo alle solite denuncia Marco Palma, consigliere FdI del municipio 11 si è allagato anche il viadotto di via Portuense sopra il cimitero Parrocchietta». Stessa situazione anche in via delle Isole Curzolane, via Tiburtina, via Aurelia e piazzale della Radio, dalla parte di via Pacinotti, e ancora via della Pineta Sacchetti, piazzale Gregorio VII e via Boccea. STORIA IN PEZZI Potrebbe essere stata la pioggia la causa della caduta di una parte del muro del Mercato di Traiano su un'auto in sosta, il I gruppo Trevi della Polizia locale è intervenuto per attuare chiusure di strade e varie deviazioni. COME IN ISLANDA I tombini sono stati responsabili anche di una sorta di geiser come quelli islandesi ma nel traffico in via Pietro Bembo a Torrevecchia. Nell'occhio del ciclone, ancora una volta, i chiusini che non vengono puliti da troppo tempo. «Nel Municipio 10 denuncia Flavio Vocaturo del Pd - ci sono circa 5mila tombini ancora da pulire. Entrate delle scuole, ospedali, passaggi dei disabili e tutti i punti maggioritari nelle arterie stradali del nostro territorio si trovano in ostaggio dell'acqua alta». CASCATE IN METRO Quando la Protezione civile dirama l'allerta meteo i primi a tremare sono i passeggeri di metro e bus perché sanno che, sui mezzi e nelle stazioni, ci piove: ieri un fiume scorreva veloce lungo le scale della fermata Flaminio, tra i passeggeri in seria difficoltà.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Usa: sondaggio Cnn, 58% americani critica Biden Solo il 15% afferma di approvare fermamente il suo operato

9 Novembre 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Usa: sondaggio Cnn, 58% americani critica Biden Solo il 15% afferma di approvare fermamente il suo operato

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Il 58% degli americani ritiene che il presidente Joe Biden non presti sufficiente attenzione ai problemi più importanti del Paese e la maggior parte di loro - il 52% - disapprova la sua gestione, mentre per il 48% sta facendo un buon lavoro : è quanto emerge da un nuovo sondaggio condotto per la Cnn dalla società SSRS. Oltre un terzo degli americani definisce l'economia il problema più urgente da affrontare (36%) e il 72% degli intervistati in questo gruppo afferma che Biden non ha dato la priorità alle questioni giuste. Lo riporta sul suo sito la stessa emittente Usa. Allo stesso tempo, solo il 15% afferma di approvare fermamente l'operato di Biden rispetto al 34% dello scorso aprile, un tasso mai sceso al di sotto del 20% durante le presidenze di Barack Obama o Donald Trump. Il 36% disapprova fermamente la gestione di Biden, un livello invariato rispetto alla rilevazione di aprile. Il sondaggio è stato condotto dal primo al quattro novembre, ovvero prima dell'approvazione da parte del Parlamento del maxi piano da oltre mille miliardi di dollari per le infrastrutture proposto dal presidente.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 3 anni si accascia e muore sotto gli occhi dei genitori. Non aveva alcun sintomo Inutili i tentativi di rianimazione del padre in attesa del 118

9 Novembre 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 3 anni si accascia e muore sotto gli occhi dei genitori. Non aveva alcun sintomo Inutili i tentativi di rianimazione del padre in attesa del 118

INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma nel Lodigiano. Una bimba di tre anni residente a San Martino in Strada (Lodi) è morta improvvisamente oggi sotto gli occhi dei genitori, senza che presentasse i sintomi di qualche malattia. Il padre, dopo averla vista accasciata sul pavimento, ha provato in tutti i modi a rianimarla, anche su indicazioni telefoniche dei sanitari del 118, ma senza riuscirci. Quasi immediato l'arrivo sul posto di ambulanza, automedica e eliambulanza e le manovre di rianimazione sono durate oltre un'ora durante la quale la bambina non si è mai ripresa. Disperati ma anche increduli i genitori con l'intero paese. Bimba morta a Lodi, aperta un'inchiesta La procura della Repubblica di Lodi ha aperto un'inchiesta. Il procuratore Domenico Chiaro ritiene importante cercare di capire il perché del decesso improvviso, senza che la piccola mostrasse problemi di salute. La bimba era figlia unica. «È una tragedia di cui è difficile anche solo parlare, come per me anche per la nostra comunità - spiega sindaco di San Martino, Andrea Torza -. Si può solo provare a immaginare il dolore della famiglia. Una cosa è certa: noi come Comune e la parrocchia non lasceremo sola questa famiglia».

LEGGO

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SEZ. VARIE NEWS Sant’Ernesto di Zwiefalten: la storia del Santo

9 Novembre 2021, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sant’Ernesto di Zwiefalten: la storia del Santo del 7 Novembre Sulla vita di Sant’Ernesto, patrono della Germania si sa veramente poco. Ernest, come era all’epoca, era nato a Steißlingen, nella Germania occidentale, forse intorno al 1105. In Germania, nella prima metà del XII secolo, fioriva, vicino a Costanza, un grande monastero benedettino, l’Abbazia di Zwiefalten. Il governo di questa vasta comunità non era però facile: se da una parte c’erano i monaci devoti, dall’altro lato i potenti della terra, in mezzo ai quali l’Abbazia viveva. Soprattutto i feudatari suscitavano continuamente difficoltà per l’Abate. All’Abate Bertoldo successe per cinque anni Sant’Ernesto: furono anni di preoccupazioni amministrative, di controversie giuridiche, di schermaglie diplomatiche. Per questo motivo nel 1146 anche Sant’Ernesto si dimise. L’anno dopo però Sant’Ernesto partì per l’Oriente sotto le insegne dei Crociati. Erano trascorsi cinquant’anni dalla prima Crociata, ispirata dal monaco Pietro l’Eremita e guidata da Goffredo di Buglione. Liberata Gerusalemme, erano stati creati in Oriente dei Regni cristiani. Ora i Turchi, ancora minacciosi tutto intorno alla Terrasanta, avevano aggredito questi giovani stati. Le potenze europee allestirono così una seconda Crociata, ispirata soprattutto da San Bernardo da Chiaravalle, bandita da Papa Eugenio III, e composta da due corpi di spedizione, uno comandato dal Re di Germania, Corrado III, l’altro dal Re di Francia, Luigi VII. Al confronto della prima, questa seconda Crociata doveva essere più disciplinata e meglio organizzata; condotta con criteri militari e strategici. Quando la Crociata si mosse dalla Germania lungo il corso del Danubio fu seguita da uno stuolo di sacerdoti e di monaci e tra questi c’era anche Sant’Ernesto; monaco, non guerriero; con il saio, non con la corazza; per pregare ed assistere i soldati, non per combattere. La Crociata non ebbe successo a causa degli antagonismi e le gelosie tra i due sovrani: i due corpi di spedizione dovettero agire separatamente, e quello comandato da Corrado III, sorpreso dai Turchi a Dorilea, subì, nel 1147, una terribile disfatta. Nella battaglia e nella ritirata che seguì, pare che andassero perduti — morti o prigionieri — quasi i nove decimi dell’esercito crociato. Tra questi vi fu Sant’Ernesto, morto o prigioniero. Morto per la storia, perché a questo punto finisce quel poco che si sa di certo sul suo conto. Prigioniero, invece, per una ingenua leggenda scritta alla fine del secolo. Nella chiesa abbaziale di Zwiefalten si conserva sull’altare di S. Stefano una statua di Ernesto, raffigurato anche in due pitture. AMALFI NOTIZIE

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 09.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Novembre 2021, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 09.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedí, 9 Novembre 2021
S. ORESTE , S. ORNELLA
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Settimana n. 45
Giorni dall'inizio dell'anno: 313/52

A Roma il sole sorge alle 06:53 e tramonta alle 16:54 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:15 e tramonta alle 16:58 (ora solare)
Luna: 12.10 (lev.) 21.08 (tram.)

Proverbio del giorno:
Quando Dio non vuole, i Santi non possono

Aforisma del giorno:
Gran motivo di sdegno una donna ubriaca, non riuscirà a nascondere la vergogna. (Siracide)

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 09.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Novembre 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 09.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Un vortice dalla Sardegna si sposta verso le Isole Baleari. La pressione aumenta al Nord, mentre al Centro-Sud il tempo continuerà a rimanere molto instabile con precipitazioni a carattere sparso possibili su gran parte dei settori, ma localmente molto intense specie sulla Sicilia e poi sulla Sardegna orientale dove peggiorerà fortemente nella notte e sulla Sicilia. Temperature stazionarie.

 

NORD

Temporaneo aumento della pressione sulle nostre regioni. La giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà poco o irregolarmente nuvoloso sui settori alpini e prealpini, più nuvoloso o coperto sulle zone di pianure. Entro sera piovaschi in Liguria e poi sul Piemonte.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 10 di Torino e i 16 di Trieste

CENTRO e SARDEGNA

Sulle nostre regioni, tempo a tratti instabile. La giornata sarà contraddistinta da un tempo più compromesso sulla Sardegna e sulle regioni adriatiche dove sono previste precipitazioni a tratti anche forti sull'isola dove peggiorerà ulteriormente in tarda serata. Cielo coperto altrove con precipitazioni a carattere sparso. Venti da Sudest.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 13 di Perugia e i 19 di Roma

SUD e SICILIA

Tempo in peggioramento sulle nostre regioni. Subito maltempo in Sicilia e cielo coperto con piogge sparse sul resto delle regioni. Nel pomeriggio migliora sull'isola con precipitazioni più sparse e occasionali (ancora forti su agrigentino e trapanese), rimane ancora incerto il tempo altrove. Temperature Valori massimi attesi tra i 14 di Potenza e i 21-22 di Napoli e Bari

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ritrova dopo trent’anni il padre e i fratelli: dal salernitano la storia commovente di Gerardo

9 Novembre 2021, 09:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per trent’anni ha pensato di essere stato abbandonato. Finalmente dopo tre decenni ritrova il padre e i fratelli. La commovente storia di Gerardo Sessa. Il Mattino ha riportato la commovente storia di Gerardo che ha ritrovato la sua famiglia biologica dopo trent’anni. Il 9 giugno scorso il ragazzo, incoraggiato dalla sua tata Vera, offre un bel mazzo di fiori alla conduttrice di “Chi l’ha visto” Federica Sciarelli, chiedendole di aiutarlo a ricomporre il puzzle della sua vita ritrovando i tasselli mancanti. Così, mentre Rai Tre trasmette l’appello del giovane, qualcuno, dall’altra parte dello schermo, riconosce in quel volto un’inquietante somiglianza. Secondo quanto riporta Il Mattino è Romina Coviello, una giovane donna di Albanella, a intuire nei tratti somatici del ragazzo un legame di parentela con il figlio adottivo di una sua parente. Si arriva così ad Antonio, il secondogenito di mamma Angela e papà Claudio. Ed è proprio la mamma adottiva di Antonio, la signora Raffaella, la chiave di volta in questa storia conclusasi con la riunione di quasi tutta la famiglia. La donna, infatti, conosceva benissimo la madre naturale di Gerardo e custodiva un elenco, datogli proprio da Angela, con i nomi e le date di nascita di ogni suo figlio. Raffaella, inoltre, ha sempre saputo dell’esistenza di Donato, il primogenito e l’unico dei cinque fratelli a non aver reciso i legami con la famiglia di origine essendo stato affidato dal tribunale ai nonni. Così Gerardo Sessa dopo aver riabbracciato Antonio, riesce a ritrovare anche Donato che vive con suo padre. Infine si fa vivo pure Gianluca, il terzo fratello. «Le emozioni – afferma Gerardo Sessa – non si possono raccontare, bisogna solo viverle: ora io e i miei fratelli siamo ansiosi di conoscere anche Luigi, l’unico che ancora manca all’appello. La mia gioia più grande è quella di sapere che i miei genitori non avrebbero mai voluto abbandonarmi». Gerardo Sessa è cresciuto nell’amore della famiglia adottiva che gli ha dato tutto ciò di cui ha avuto bisogno. Non tanto e non solo a livello materiale ma quanto a livello affettivo. Gerardo ha sofferto tanto per la perdita della madre adottiva, scomparsa quando lui aveva solo 15 anni. Al suo fianco, oltre al padre adottivo, la tata Vera che, parole sue, lo ama come un figlio. «Io e la mia tata Vera abbiamo fatto tutto “aumm aumm” senza coinvolgere inizialmente nelle ricerche della mia famiglia d’origine Bartolomeo, il mio padre adottivo. Le emozioni nell’aver ritrovato papà e tre dei miei quattro fratelli – afferma – sono tante; variegate come un gelato. Gioia ma anche rabbia nel ripensare a tutto quello che ho perso: avrei voluto muovermi prima, il mio rammarico più grande è quello di non aver fatto in tempo a ritrovare Angela, la mia madre biologica scomparsa solo pochi giorni prima del mio appello alla trasmissione di Rai Tre. Avrei semplicemente voluto dirle grazie per avermi donato la vita». Il pensiero di Gerardo corre poi a Giuseppina, quella madre adottiva che dopo avergli donato tanto amore ha perso quando aveva soli 15 anni. La malinconia, però, dura solo un attimo: è poi nuovamente la gioia a scavalcare la tristezza. «Posso ritenermi fortunato, ho due madri in cielo e una in terra: Vera, la mia tata che mi ama anche lei come un figlio. Ora aspettiamo solo che anche l’ultimo fratello si faccia vivo così l’intera famiglia sarà ricomposta e trascorreremo per la prima volta il Natale tutti insieme».

AMALFI NOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA “Sta soffocando, non respira”, ragazzo di 24 anni salva neonato

9 Novembre 2021, 09:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Crollo delle nascite: ma così pochi nati dall'Unità d'Italia - Tiscali  Milleunadonna

inserito da Michele Pappacoda Un ragazzo di 24 anni ha salvato un neonato che stava soffocando. Una storia di coraggio e conoscenza a lieto fine.

Si tratta di uno di quei racconti che mettono i brividi ma che allo stesso tempo riescono a far sorridere per il finale.

Una vicenda che in poche ore ha fatto il giro del web e delle principale testate nazionali.

Ragazzo di 24 anni salva un neonato

Sta morendo, sta morendo, sta soffocando, non respira“. Queste le urla di disperazione della mamma e della nonna di un bambino di due mesi.

Urla talmente strazianti che hanno attirato l’attenzione di un ragazzo di 24 anni, Alessandro Di Franco, che è immediatamente corso fuori dal suo appartamento.

Il giovane, che studia infermieristica a Reggio Emilia ma tornato a Palermo per passare qualche giorno in famiglia, ha compreso immediatamente che non c’era tempo da perdere.

Dopo aver individuato l’appartamento dal quale provenivano quelle urla è immediatamente corso per dare il proprio aiuto.

Circondato da parenti e condomini in preda al panico, il giovane ha preso il bambino e gli ha praticato la manovra di Heimlich. Una di quelle manovre salvavita che si studiano non solo all’università ma anche nei corsi di primo soccorso.

Pochi colpi ben mirati per cercare di liberare le vie aeree del piccolo. Manovra riuscita alla perfezione per la gioia della mamma, della nonna e di tutti i presenti. Grazie al lui il neonato è salvo.

E’ stato un intervento provvidenziale, quasi divino – raccontano i presenti all’Ansa -. Quel giovane si trovava dai genitori per alcuni giorni di vacanza in attesa di tornare a Reggio Emilia per completare gli studi. Il bambino non respirava. Se si fosse chiamato il 118, probabilmente anche pochi minuti di attesa sarebbero potuti essere fatali. Quando abbiamo visto il bimbo tornare a respirare siamo stati davvero tutti felici. Sono stati attimi di terrore. C’era il panico. Per fortuna Alessandro è riuscito a gestire la situazione con la freddezza necessaria. Per noi l’esame di laurea l’ha già superato“. AMALFINOTIZIE

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 09.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Novembre 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 09.11.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE B. Luigi Beltrame Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 2,13-22. Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato». I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora. Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costiera Amalfitana, diminuzione delle nascite. In calo la popolazione in diversi comuni

9 Novembre 2021, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Continuano a diminuire le nascite, nel 2016 il peggior dato degli ultimi 15  anni a Piano e a Sorrento – Il TalePiano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il calo della nascite è un problema che non riguarda solo la Costiera Amalfitana ma l’Italia intera e non solo.

I dati dell’Istat restituiscono un quadro molto chiaro della situazione. In tal senso la Divina non fa eccezione.

Sono diversi i comuni dove è stato registrato un sensibile calo della popolazione. Le uniche due eccezioni sono rappresentante dai comuni di Tramonti e Praiano.

Costiera Amalfitana: calo della popolazione. I dati 

Il bilancio demografico della Costiera Amalfitana stilato dall’Istat gennaio-agosto, rivela che in provincia di Salerno ci sono 2.725 abitanti in meno.

Ad analizzare in maniera approfondita tutti i dati è stat Alessandro Mazzaro sul quotidiano “Il Mattino”.

Per quanto riguarda la Costiera Amalfitana da gennaio ad agosto ha perso per strada lo 0,3% della sua popolazione, pari a 117 persone.

Le uniche due eccezioni sono Tramonti è Praiano dove si registra un saldo positivo. Saldo negativo per Amalfi, Maiori e Positano.

Lo spopolamento in provincia di Salerno, dunque, rallenta ma non si arresta – si legge su Il Mattino – Un bicchiere mezzo pieno se poniamo a confronto la cifra odierna con quella del 2020, annus horribilis dell’ultimo triennio con un crollo di 6mila abitanti.

A frenare l’inesorabile discesa è il saldo migratorio, vale a dire la differenza fra i nuovi residenti e coloro che si sono trasferiti fuori provincia, tornato positivo per 7 mesi su 8, con un picco di +169 nuove iscrizioni all’anagrafe nel mese di marzo.

Diametralmente opposto il dato che emerge dal saldo naturale, frutto della differenza fra nati e morti, in negativo dal settembre 2019, ultimo mese in cui i nati superarono i decessi di 53 unità.

La conferma di una tendenza in atto molto tempo prima della pandemia e legata ad un tasso di natalità in costante calo. Basti pensare che la media dei nuovi nati in provincia di Salerno nel periodo gennaio-agosto è di 621 al mese mentre nel 2020 è stata di 663 nati.

AMALFINOTIZIE

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