Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Variabilità con maggiore nuvolosità e qualche pioggia tra Emilia-Romagna e Levante ligure. Più sole su Alpi, Prealpi e Piemonte. Temperature in leggero aumento, massime tra 13 e 16.
Centro
Piogge sparse e qualche acquazzone in nottata, residue precipitazioni in giornata specie su Sardegna e Toscana. Temperature in ascesa, massime tra 15 e 20.
Sud
Tempo più stabile con ampi spazi soleggiati. Nubi irregolari e qualche pioggia dalla serata sulla Sicilia. Temperature in sensibile rialzo massime tra 21 e 27.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo del giorno S. Prosdocimo 1° vescovo di Padova S. Vincenzo Grossi sacerdote e fondatore (1845-1917) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,38-44. In quel tempo, Gesù diceva alla folla mentre insegnava: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una condanna più grave». E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Partito il processo in merito al ricorso presentato dall’Associazione Luca Coscioni per «condotta discriminatoria» ai danni del Comune di Pomezia. A far discutere è anche la linea difensiva dell’Ente che presenta (apparenti) contraddizioni tra le parole del legale incaricato e il Sindaco Adriano Zuccalà. POMEZIA. Si è svolta agli inizi di ottobre l’udienza nell’ambito del procedimento che vede da una parte l’Associazione Luca Coscioni e il Comune di Pomezia e dall’altra. Il nodo del contendere, per cui oggi si è arrivati dinanzi al Giudice, riguarda la mancata adozione da parte dell’Ente del PEBA, ovvero del piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, obbligatorio per legge dagli anni ’80, ma non ancora presente a Pomezia (così come, purtroppo, in molte città italiane). Si tratta di uno strumento fondamentale perché consente di ripensare al territorio in ottica di (vera) accessibilità per tutti, andando cioè oltre il singolo intervento-spot di rimozione della barriera architettonica a beneficio, per contro, di una visione a 360° della città che consenta ad una persona con disabilità di muoversi liberamente e in totale autonomia. E soltanto in un secondo momento procedere con gli interventi puntuali di rimozione degli ostacoli. Proprio per questo dunque, nell’ultima campagna elettorale, anche l’attuale Sindaco si era impegnato a rispettare tutta una serie di punti programmatici per arrivare infine al PEBA ma poi quegli stessi impegni rimasero, di fatto, solo su carta. Dal Corriere della Città – NOVEMBRE 2021 Il ricorso dopo il mancato rispetto degli impegni presi. Nel novembre 2019 l’Associazione Luca Coscioni, che si era fatta promotrice dell’iniziativa con tutti i candidati a Sindaco, decise allora di far ricorso in Tribunale prendendo atto del mancato rispetto degli impegni presi al livello politico dinanzi ai cittadini. «Abbiamo tentato in tutti i modi di dialogare con l’amministrazione, ma la base per questo dialogo non poteva che essere quell’impegno – aveva dichiarato a tal proposito il Consigliere dell’Associazione Coscioni Giuseppe Di Bella – Si trattava di garantire tempi certi per il PEBA e di rispettare i diritti dei cittadini che per primi sono condizionati nella mobilità e nell’autonomia». «Non avendo ricevuto risposte, abbiamo deciso di agire, in ultima istanza, per via giudiziaria con il ricorso per condotta discriminatoria verso tutte le persone specialmente quelle con maggiore fragilità». L’azione legale, ad ogni modo, è fondata su un duplice obiettivo: da un lato viene chiesto che il Comune venga “condannato per condotta discriminatoria e costretto ad adottare i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche entro termini congrui e ragionevoli”, dall’altro si punta ad intervenire “rimuovendo tutta una serie di barriere architettoniche puntuali presenti sul territorio”. La sentenza, senza ulteriori udienze, è attesa per l’estate prossima. La difesa dell’Avvocato del Comune: «PEBA già adottato, nessuna condotta discriminatoria». Durante l’udienza l’Avvocato incaricato dal Comune, in una memoria difensiva, ha però sostenuto “l’insussistenza di condotte discriminatorie” dato che sin dagli anni '90 “l’Ente ha approntato interventi sul territorio finalizzati alla tutela delle persone portatrici di handicap in ottemperanza alla vigente normativa” (ma il PEBA, come detto, è un’altra cosa, ndr). Dopodiché il legale spiega: «Occorre sottolineare nuovamente che in data 28 dicembre 2020 il Comune di Pomezia ha adottato il PEBA (doc.1 allegato al deposito delle note di trattazione scritta del 12 gennaio 2021), oggetto del ricorso, con ciò sterilizzando definitivamente la domanda di parte ricorrente […] La controparte omette totalmente tale decisiva circostanza, nelle proprie note di trattazione scritta, reiterando le deduzioni rese nell’atto introduttivo del tutto infondate e avulse ai fatti di causa. Pertanto, il ricorso va rigettato, ovvero, in via gradata, va accertata e dichiarata la cessata materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse a seguito dell’adozione del PEBA, oggetto della domanda della ricorrente, da parte del Comune di Pomezia». In secondo luogo, scrive ancora l’Avvocato del Comune, “acclarato che l’Amministrazione non ha dato luogo ad alcun atto omissivo o commissivo di carattere discriminatorio e ribadito, che il Comune ha adottato il PEBA, giova sottolineare il carattere temerario e pretestuoso della richiesta risarcitoria avanzata dalla ricorrente. D’altro canto, parte ricorrente non ha fornito la minima prova della avvenuta segnalazione dei disservizi denunciati alle competenti autorità amministrativa, né di un concreto danno ai cittadini portatori di handicap, limitandosi a mera e generica doglianza non fornendo alcuna prova di aver diffidato il Comune a provvedere. La domanda risarcitoria si rivela, dunque, pretestuosa e meramente strumentale e dunque è inammissibile e comunque infondata”. E’ “giallo” sul documento. Ma la risposta del legale, specie nella prima parte, ha però aperto una sorta di “giallo”. Se avete seguito la vicenda sin qui ricorderete gli ultimi sviluppi sul tema, da noi riportati a maggio scorso: il Comune di Pomezia, rispondendo ad una richiesta sempre da parte dell’Associazione Luca Coscioni, aveva fatto sapere infatti che l’Ente “era in attesa di approvare in Giunta le linee guida – che ancora oggi non sono state rese pubbliche, ndr – per la predisposizione dei PEBA trasmesse dalla società incaricata nel dicembre precedente”, proprio quello del 2020. In merito alla pubblicazione delle stesse linee guida, per le quali la Coscioni aveva fatto anche un accesso civico caduto però nel vuoto, il Dirigente aveva inoltre spiegato che quest’ultima sarebbe “stata subordinata sempre all’approvazione da parte dell’organo politico”. Ebbene: posto che, a prescindere, il Comune di Pomezia aveva già tali direttive a disposizione gratuitamente in quanto diramate dalle Regione Lazio, che senso avrebbe avuto incaricare una società pagando 24mila euro (compreso però anche il piano per la mobilità urbana, ndr) per realizzare delle linee guida propedeutiche se in realtà il PEBA era già stato “adottato”? Se infatti l’Amministrazione aveva ricevuto le linee guida entro il 31/12/2020 ma a maggio era ancora in attesa di approvarle in Giunta, a cosa si riferisce dunque la risposta dell’Avvocato? Il legale cita e allega in effetti un documento, in nostro possesso e riportato nel frontespizio qui sotto, indicante la data del 28 dicembre 2020, ma lo stesso non compare nell’Albo Pretorio. Senza contare che nel medesimo testo, denominato, proprio “PEBA”, si fa riferimento in realtà alle linee guida della Regione Lazio approvate nel febbraio 2020 e non a quelle trasmesse dalla Crealink, ovvero la società, con sede a Pisa, interpellata dall’Amministrazione. La risposta del Sindaco. Nel corso dell’udienza nella causa contro l’Associazione Coscioni ad ottobre l’Avvocato incaricato dall’Ente ha spiegato in una memoria difensiva “che in data 28 dicembre 2020 il Comune di Pomezia ha adottato il PEBA” e che dunque i motivi stessi del ricorso sarebbero infondati. E ha allegato a tal proposito un documento denominato “PEBA”. Ma a cosa si riferisce? Nell’aprile scorso infatti il Dirigente aveva fatto sapere che le “linee guida per la predisposizione del Peba (non del PEBA stesso quindi)” ricevute dalla Crealink erano ancora in attesa di approvazione da parte della Giunta. Lei stesso Sindaco aveva dichiarato di “essere in attesa di uno specifico finanziamento per la redazione vera e propria del PEBA, attività direttamente correlata alle linee guida”. L’Amministrazione può chiarire pertanto questa discrepanza di notizie? «Come detto più volte, l’adozione delle linee guida per la predisposizione del Peba (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) è cosa ben diversa dal Peba stesso che, per quanto riguarda la nostra Città, vogliamo sia pienamente integrato al PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), affinché si possa parlare concretamente di piena accessibilità. Il Comune di Pomezia ha vinto il finanziamento regionale atteso e il PEBA è attualmente in fase di redazione. Inoltre, come già annunciato, abbiamo stanziato un fondo di 1 milione di euro per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche in tutto il territorio, cifra mai stanziata prima nella nostra Città. E’ la dimostrazione della volontà e del lavoro della nostra Amministrazione per garantire a tutti gli stessi diritti e per rendere Pomezia sempre più inclusiva. Sulla causa in corso attendiamo gli esiti legali». di Luca Mugnaioli Corriere della Città
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MESSINA. Il 20 ottobre a Messina si è svolta la XVI edizione della giornata nazionale del cane guida. La manifestazione è stata istituita nel 2006 dall’UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – per dare risalto al fondamentale ruolo di questi animali nella vita delle persone cieche. Rappresentano un ausilio per la loro mobilità autonoma; evitano gli ostacoli sul percorso, mantenendo un atteggiamento sicuro ed equilibrato in ogni situazione. Il cane guida è prima di tutto un cane, capace di dare affetto al proprio padrone; un amico fedele che lo accompagna nella vita di tutti i giorni, un ottimo tramite per la sua interazione sociale. L’edizione di quest’anno ha voluto sottolineare l’importanza delle famiglie affidatarie nel percorso di addestramento dei cani guida. L’iter è lungo e articolato. Il primo anno è finalizzato alla corretta socializzazione del cane. Segue la fase di addestramento vero e proprio, in cui i futuri possibili cani guida sono sottoposti a test caratteriali e attitudinali. Vengono portati nel traffico, sui mezzi pubblici, nei luoghi affollati per valutarne le capacità. Soltanto i cani che superano tutte queste prove saranno dati come guida alle persone cieche. Tutto questo ha dei costi molto elevati, stimabili in diverse migliaia di euro, che le scuole di addestramento sono in grado di sostenere grazie ai contributi da parte di enti pubblici e a donazioni di diverse organizzazioni benefiche. L’art. n.34 del 1974, successivamente modificato dalla legge 60 del 2006, sancisce il ruolo specifico del cane guida. Insieme al bastone bianco, rappresenta un ausilio fondamentale per la mobilità e l’autonomia delle persone con disabilità visiva. Nonostante ciò, troppo spesso le persone cieche accompagnate dai cani non possono salire sugli autobus, prendere un taxi, accedere a un luogo pubblico e soggiornare in un albergo. Su tutto il territorio nazionale ci sono molte scuole di addestramento, ma la lista di attesa per un cane guida è di circa 2 anni. La grande richiesta è dovuta dal fatto che in Italia ci sono 360.000 persone cieche e 1.500.000 con deficit visivi gravi. Singolare è il progetto del Servizio cani guida dell’ANFaMIV ( Associazione Nazionale delle Famiglie delle Persone con Minorazioni Visive) portato avanti dall’istruttore Francesco De Domenico in collaborazione con l’ACDL – K9 (Associazione Cani da Lavoro) di Trieste. I promotori hanno innanzitutto fatto un’indagine a livello locale sul gradimento riguardo a una possibile apertura di una scuola di cani guida nel Friuli Venezia Giulia. Su un campione di 57 persone, ha espresso un parere favorevole il 78%. Questo grande consenso, ha messo in atto una ricerca di fondi, per realizzare la scuola nel minor tempo possibile. “Il Servizio Cani Guida nascerà a Trieste, verrà offerto gratuitamente e sarà a carattere nazionale con priorità all’utenza della Regione Friuli-Venezia Giulia dichiara Di Domenico – . Per poterlo realizzare, ci auguriamo la volontà di coinvolgimento da parte delle istituzioni pubbliche e una maggior collaborazione da parte di tutte le associazioni di categoria”. di Anna Maria Gioria InVisibili Blog
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I lavoratori delle cooperative sociali bloccano l'auto del sindaco Vincenzo Napoli davanti al Comune di Salerno dopo lo stop ai servizi LA CITTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Il ciclone delle “coop” travolge tutti, il terremoto che sta scuotendo da settimane il Comune di Salerno adesso va a toccare l’uomo che più d’ogni altro rappresenta la “cosa pubblica” nella città d’Arechi. Vincenzo De Luca ieri mattina ha ricevuto una notifica di richiesta di proroga delle indagini presentata al gip. È un passaggio formale. Ma essenziale perché conferma che il Governatore della Regione Campania è indagato nell’ambito dell’inchiesta sugli affari fra coop sociali e Comune di Salerno. L’ipotesi di reato sollevata sulla questione dalla Procura guidata dal procuratore capo Giuseppe Borrelli è corruzione in concorso. Gli stessi atti, poi, sono stati notificati anche a Fiorenzo “Vittorio” Zoccola, il presunto dominus del “cartello delle cooperative”, e a Felice Marotta, fedelissimo del governatore. Sulla vicenda vige il massimo riserbo degli inquirenti: è probabile, dunque, che l’avviso di richiesta di proroga delle indagini sia stato notificato anche ad altre persone. DI ALESSANDRO MOSCA LA CITTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ennesima bomba ad Afragola, nel cuore della città, al Corso Vittorio Emanuele III. Questa volta colpito il negozio Voyou boutique. La deflagrazione, intorno alle 23, estremamente violenta, ha parzialmente divelto la serranda all’esterno dell’attività commerciale e si è sentita distintamente nelle città limitrofe. La bomba sarebbe stata fatta esplodere da alcune persone a bordo di un motorino. All’interno della bomba erano presenti, come già in altre esplosioni, alcune biglie per aumentare il danno, che potevano risultare pericolose in caso di passaggio di persone. Il negozio è appartenente, tra le proprietarie, alla moglie di Acri, fratello del padre dell’ex Consigliere Comunale di Afragola, Cristina. Sul posto sono arrivati o Vigili del Fuoco e il Comandante Semprevivo della Stazione dei Carabinieri di Afragola. Presente anche il Sindaco Pannone per fare sentire la vicinanza delle istituzioni. LA DIRETTA DELL’ACCADUTO https://fb.watch/96iSt_zOMl/
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I due di 37 e 36 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per furto aggravato ACERRA – Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Acerra, durante il servizio di controllo dl territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Giovanni XXIII, nei pressi della stazione ferroviaria di Acerra, per la segnalazione di due persone che stavano asportando materiale ferroso e alcuni componenti metallici dell’impianto. I poliziotti, giunti sul posto, hanno sorpreso due giovani che stavano riponendo qualcosa nell’auto e li hanno bloccati rinvenendo, all’interno della vettura, 14 bulloni, 5 giunture in ferro, 34 anelli in ferro, 32 metri di rame ricoperto da guaina e diversi arnesi atti allo scasso. Ciro Giannone e Salvatore D’Arco, acerrani di 37 e 36 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per furto aggravato. IL MERIDIANO
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi è il 6 novembre Si festeggia S. Felice La Calle mart. Il nome Felice viene dal latino Felix, "felice, contento". In origine significava "fertile, ricco di messi e frutti". Dice il proverbio… Le dita della mano non sono tutte uguali, ma tutte servono. Sono nati oggi Pino Mango, Sally Field, Emma Stone Il 6 novembre 1780 Luigi Galvani scopre l'"elettricità animale", compiendo il famoso esperimento sul corpo di una rana. La scoperta porterà il fisico Volta a creare la prima pila elettrica nel 1800. Nel 1860 Abraham Lincoln viene eletto 16° Presidente degli Stati Uniti. Fu il presidente che pose fine alla schiavitù ed è certamente uno dei più popolari degli Stati Uniti. Infine il 6 novembre 1962 L'ONU condanna ufficialmente le politiche razziste di apartheid del Sudafrica, e chiede a tutti i membri di interrompere le relazioni diplomatiche ed economiche con tale nazione. Catullo ha detto Cosa di più desiderabile può essere donato dagli dei che un'ora fortunata?
Un ciclone a Ovest della Sardegna genera condizioni perturbate sull'Isola e sulle regioni centro-meridionali nel corso del giorno. Sul resto del Paese invece avremo condizioni di tempo maggiormente stabile e soleggiato, ma con valori minimi che sulle pianure del Nord potranno scendere fino a valori molto vicini allo zero, soprattutto sulle pianure occidentali.
NORD
La giornata si aprirà all'insegna di un cielo a tratti coperto lungo il corso del fiume Po, con possibili foschie o nebbie che con il passare delle ore tenderanno a dissolversi; sul resto delle regioni la giornata risulterà stabile e ampiamente soleggiata salvo più nubi in Emilia Romagna, ma con scarse precipitazioni. Venti sostenuti dai quadranti nordorientali, mari generalmente mossi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 10 di Aosta e i 16 di Trieste, minime vicine allo zero al Nordovest
CENTRO e SARDEGNA
Un vortice a Ovest della Sardegna condiziona il tempo su gran parte delle regioni peninsulari: piogge fin dal mattino bagneranno gran parte delle regioni, per risultare anche piuttosto intense nel corso delle ore pomeridiane, soprattutto sul Lazio. Sulla Sardegna il tempo si mantiene molto instabile, con tante piogge e rischio nubifragi lungo le coste.
Temperature
Valori massimi fino a 13 gradi a Firenze, 16 a Roma e 11 a Campobasso.
SUD e SICILIA
Gli effetti di un vortice attivo a ovest della Sardegna si fanno sentire anche sulle nostre regioni. Piogge a carattere sparso bagneranno la Campania, la Basilicata e la Puglia, risultando meno intense invece sul nord della Calabria. Sulla Sicilia avremo una nuvolosità a tratti compatta, ma con scarsi fenomeni, più probabili sul trapanese e sul palermitano.
Temperature
Valori massimi fino a 14 di Potenza e i 21 di Palermo e Catanzaro