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PUGLIA E CALABRIA NEWS Medico positivo al Covid cerca di salire su un aereo per Milano: fermato poco prima del decollo

4 Maggio 2021, 08:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS Medico positivo al Covid cerca di salire su un aereo per Milano: fermato poco prima del decollo

INSERITO DA MORENA MOTTA Un medico positivo al Covid-19 ha tentato di imbarcarsi su un volo per Milano. A denunciare quanto accaduto sono gli uomini della polizia di frontiera aerea dell'aeroporto di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro: stando a una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo, un medico di 45 anni originario di Reggio Calabria ma residente a Milano, ha fornito false dichiarazioni alle autorità pur di salire sul volo. Eppure il tampone molecolare eseguito il 27 aprile era risultato positivo: quando l'Unità di crisi lo ha contatto per comunicargli la positività e obbligarlo alla quarantena, lui ha spiegato di trovarsi già a Milano dove era appena arrivato con un volo Ryanair preso in giornata.

Fermato dalla polizia poco prima l'imbarco. Dopo la dichiarazione del medico sono partite le segnalazioni: sono state immediatamente contattate la compagnia aerea e le autorità dell'aeroporto di Lamezia Terme. Fino all'amara scoperta arrivata poche ore dopo: dagli accertamenti – come spiega la Gazzetta del Sud – è emerso che il medico non era in realtà partito durante la giornata, ma che era piuttosto in attesa di imbarcarsi su un volo Ryanair con destinazione Milano Malpensa in serata.

Per il medico sono scattate le denunce. Immediatamente in aeroporto sono intervenuti i poliziotti che hanno trovato l'uomo in una delle aree d'attesa dell'aeroporto calabrese. Gli agenti, intervenuti in tempo, sono così riusciti a impedirgli di imbarcarsi sull'aereo e a costringerlo a recarsi a casa a Reggio Calabria per iniziare la quarantena. Nei suoi confronti è anche scattata la denuncia: ora davanti ai giudici dovrà spiegare perché ha fornito false dichiarazioni alle autorità dell'Unità di crisi di Reggio Calabria e perché, nonostante fosse a conoscenza della sua positività al virus, ha cercato a tutti i costi di prendere l'areo rischiando il far scoppiare un focolaio. L'uomo, ancor più grave un medico, era pronto a violare tutte le norme sanitarie vigenti pur di arrivare a Milano.

FONTE www.fanpage.it di Giorgia Venturini

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera Amalfitana: 159 gli attualmente positivi. I dati del 4 maggio

4 Maggio 2021, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 2.553 casi di cui 159 attualmente positivi, 2.369 guariti e 25 decessi. Di seguito il riepilogo comune per comune.

  CASI TOTALI GUARITI ATTUALMENTE POSITIVI
AGEROLA 570 540 (4 decessi) 41
AMALFI 175 169 (4 decesso) 2
ATRANI 17 17 0
CETARA 163 161 (2 decesso) 0
CONCA 21 20 1
FURORE 47 47 0
MAIORI 288 259  (4 decessi) 25
MINORI 127 122 5
POSITANO 130 127 3
PRAIANO 126 119 7
RAVELLO 186 177 (3 decessi) 6
SCALA 88 87 (1 decesso) 0
TRAMONTI 178 170 (4 decessi) 4
VIETRI SUL MARE 420 356 (3 decesso) 61
  TOT TOT TOT
  2.553 2.369 e 25 decessi 159

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Bari, in ospedale Fiera musicoterapia per i pazienti Covid

4 Maggio 2021, 08:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS Bari, in ospedale Fiera musicoterapia per i pazienti Covid

INSERITO DA MORENA MOTTA L’ascolto dura circa venti minuti. Nelle cuffie passa la musica classica o il jazz, si alternano il rock e il pop. Sono venti i pazienti Covid ricoverati nel padiglione per le maxi emergenze gestito dal Policlinico di Bari nella Fiera del Levante che svolgono attività di musicoterapia ricettiva. A portare le note in corsia è Filippo Giordano, musicoterapeuta che collabora da anni con il Policlinico di Bari, che in media tre volte a settimana si veste con tuta e mascherina ed entra nei reparti Covid.

Le sedute di musicoterapia ricettiva sono individuali e avvengono direttamente al letto del paziente. Ogni seduta dura circa mezzora e prevede diversi passaggi: l’ascolto comincia con un focus su una immagine o su una sensazione che paziente e musicoterapeuta individuano insieme; si passa poi all’ascolto di circa venti minuti; alla fine un breve dialogo e la compilazione di un questionario.

“Non ci sono musiche magiche, ma ogni paziente sceglie la sua musica dettata dal momento, dall’ambiente e dalle sensazioni; tutti i generi musicali sono ammessi. I pazienti vogliono ascoltare jazz, musica classica, rock, pop, sentono Sting, Al Bano o i Queen. Sentono la musica tramite delle cuffie a conduzione ossea, che garantiscono un ascolto ottimale e sono facilmente sanificabili. In tutti i venti pazienti arruolati alla musicoterapia abbiamo riscontrato che, durante l’ascolto, la saturazione aumenta e la frequenza cardiaca diminuisce: questo è un dato quantitativo importante. C’è, tuttavia, anche e soprattutto l’aspetto qualitativo: la musica suscita immagini e sensazioni e i pazienti vivono un’esperienza che per dieci minuti li riporta a casa, li fa incontrare con le persone care, permette loro di evadere dall’ospedale”. 

FONTE www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Covid, la Sardegna rilancia: "Isola gialla già da lunedì 10 maggio"

4 Maggio 2021, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SARDEGNA E CORSICA NEWS Covid, la Sardegna rilancia: "Isola gialla già da lunedì 10 maggio"

INSERITO DA MORENA MOTTA La zona arancione ha poco appeal, si attende il giallo e l'assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu fa sapere che oggi 4 maggio durante la conferenza Stato-Regioni la Sardegna ribadirà la richiesta di passare al giallo già da lunedì 10 maggio senza dover aspettare due settimane per la nuova classificazione. Secondo Nieddu, l'Isola sarebbe dovuta già essere in zona gialla. Con meno di 100 casi di contagio ogni centomila abitanti e con un indice di trasmissibilità del virus a 0,81, le aspettative parrebbero legittime.

FONTE www.lanuovasardegna.it

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Prof arrestato a Modena davanti a scuola, parla il procuratore capo

4 Maggio 2021, 08:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Prof arrestato a Modena davanti a scuola, parla il procuratore capo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Sono in corso accertamenti”, ha detto Di Giorgio, dopo la sentita protesta della camera penale. L’uomo, che si trova ai domiciliari, è accusato di aver fatto avance a un minore MODENA – Dopo le proteste, anche politiche, sull’arresto in pubblico di un insegnante interviene il procuratore aggiunto, e procuratore capo pro tempore, di Modena, Giuseppe Di Giorgio: “L’esecuzione della misura cautelare con modalità che ne avrebbero dato evidenza ad alunni e genitori della scuola ha comportato anche per la procura l’avvio di accertamenti per fare piena luce sulle modalità seguite nelle varie fasi”. Giovedì scorso, un professore di una scuola secondaria indagato per corruzione di minore a seguito di presunte avance ad uno studente, è stato ammanettato dai carabinieri appena prima che entrasse nell’istituto scolastico: l’uomo oggi si trova ai domiciliari. “In questo – aggiunge Di Giorgio – vi è la massima collaborazione del comando provinciale dei carabinieri. Comprendo i motivi di contrarietà rappresentati dalla camera penale di Modena”, che aveva così condannato l’accaduto: “Il fermo del professore sarebbe avvenuto di fronte all’istituto ove lavorava, in orario prossimo all’inizio delle lezioni e davanti a diversi genitori che accompagnavano i propri figli a scuola. La vicenda è di una inaudita gravità, poiché tratta un presunto innocente come colpevole, esponendolo ad una degradazione ed umiliazione della propria dignità personale senza alcuna esigenza cautelare o investigativa”.TRCTELEMODENA

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SICILIA NEWS Mafia: blitz carabinieri Catania, ordinanza per 40 indagati

4 Maggio 2021, 08:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SICILIA NEWS Mafia: blitz carabinieri Catania, ordinanza per 40 indagati

INSERITO DA MORENA MOTTA Gruppi legati a Cosa nostra sono stati disarticolati da un'operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Catania con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 40 persone nel capoluogo etneo, a Siracusa, Cosenza e Bologna.
I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falsi e truffe ai danni dell'Inps.

FONTE ANSA

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CARPI NEWS Scuola e trasporti: i genitori dicono basta e lanciano la petizione per mantenere alta l’attenzione su settembre

4 Maggio 2021, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Viviamo in due province con un PIL molto sostenuto, Modena si gloria di essere il centro della Motor Valley, esportiamo nel mondo milioni di automobili eppure proprio qui mancano i mezzi di trasporto scolastico perché in 14 mesi di emergenza e consultazioni nessuno è riuscito a metterne a disposizione un numero adeguato?

“Chiediamo una rapida soluzione all’inadeguatezza del sistema dei trasporti scolastici” scrivono genitori e studenti degli Istituti Superiori delle province di Modena e Reggio Emilia nella lettera inviata al Presidente del Consiglio Draghi, al Ministro dei Trasporti Giovannini, a quello dell’Istruzione Bianchi, al Governatore Bonaccini, ai Presidenti delle Province di Modena e Reggio e ai Sindaci dei Comuni.

È dall’inizio dell’emergenza Covid 19 che assistiamo impotenti allo spettacolo vergognoso di una scuola pubblica bloccata dai vincoli imposti dall’inadeguatezza del sistema dei trasporti scolastici provinciali: un problema già presente prima del Virus, ma inaspritosi a seguito dei protocolli pandemici. Con l’ordinanza prefettizia del 23/04/2021, che costringeva le scuole dei nostri territori a rimodulare calendari e attività sulla base di due insostenibili fasce di orario, abbiamo raggiunto il culmine: i trasporti dettano i tempi della scuola e tutto a causa esclusivamente della mancanza di un numero adeguato di mezzi di trasporto pubblico scolastico. Ora in provincia di Modena il “buonsenso” ha prevalso (lo attendiamo anche per Reggio Emilia) e per quest’anno l’anomalia è rientrata, ma la soluzione individuata chiede di nuovo alla scuola e alle famiglie di farsi carico delle carenze del trasporto scolastico.

E’ quindi ora di dire basta!

Viviamo in due province con un PIL molto sostenuto, Modena si gloria di essere il centro della Motor Valley, esportiamo nel mondo milioni di automobili eppure proprio qui mancano i mezzi di trasporto scolastico perché in 14 mesi di emergenza e consultazioni nessuno è riuscito a metterne a disposizione un numero adeguato? Esprimendo il nostro ringraziamento e vicinanza ai Dirigenti e al personale scolastico che, a scuola come nei tavoli istituzionali, in questi mesi sono stati chiamati a un impegno continuo per assicurare il miglior livello possibile di servizio scolastico e in totale vicinanza alle giuste proteste degli studenti, chiediamo oggi che venga garantito ogni sforzo per giungere all’immediata e definitiva soluzione del problema attraverso il potenziamento del servizio di trasporto scolastico  per evitare di ritrovarci di nuovo tra cinque mesi, alla ripresa delle attività scolastiche, a supplicare per una tratta o un orario in più: non lo chiediamo per interesse, ma per quel senso civico che ci spinge a lottare per garantire ai nostri figli il diritto alla migliore istruzione possibile sancito dalla Costituzione”.

https://www.change.org/p/al-presidente-del-consiglio-mario-draghi-chiediamo-una-rapida-soluzione-all-inadeguatezza-del-sistema-dei-trasporti-scolastici

IL TEMPO CARPI

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TOSCANA NEWS Malata di covid e bloccata in India, "Aiutatemi: se vado in ospedale non esco più"

4 Maggio 2021, 08:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

TOSCANA NEWS Malata di covid e bloccata in India, "Aiutatemi: se vado in ospedale non esco più"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il referto della radiografia di Simonetta Filippini parla chiaro: "Opacità bilaterale nella sezione inferiore dei polmoni con caratteristiche da vetro smerigliato, suggestiva di polmonite". La mamma di 45 anni di Campi Bisenzio, positiva al Covid e bloccata a New Delhi col marito e la bambina di 2 anni appena adottata, ha un inizio di broncopolmonite tipica del Covid.

Deve lasciare l’albergo sanitario per curarsi in ospedale ma si oppone perché gli ospedali in India sono al collasso: "Per le cure mi vogliono rimandare in ospedale – dice Simonetta – presumo ancora l’Holy Family ma da lì ho paura che non ne uscirò più. Le cure domiciliari non le posso chiaramente fare perché siamo in albergo. Finché posso rifiuto il ricovero. Il consolato mi dice che hanno altri 24 italiani malati da seguire e non riesce a trovarmi un posto diverso per le cure domiciliari. Sono molto preoccupata e arrabbiata".

Enzo Galli, marito di Simonetta, ieri mattina ha inviato a "La Nazione" un altro drammatico video-appello: "Simonetta non riesce a mangiare, le prospettano il ritorno in ospedale. Se non si prende in considerazione l’ipotesi di un volo con l’aeronautica militare, per far tornare noi e gli altri italiani che hanno bisogno di cure, la situazione è destinata a durare mesi".

Sul caso di Simonetta ed Enzo Galli da giorni si sono accesi i riflettori dei media e della politica: dall’interrogazione parlamentare dell’onorevole Cosimo Ferri ai solleciti ai ministeri fatti degli onorevoli Erica Mazzetti, Deborah Bergamini, Manuel Vescovi, l’ex senatore Robert Ulivi, poi l’appello al sottosegretario alla difesa Giorgio Mulè.

Ieri in consiglio comunale a Firenze ha esposto il caso il consigliere Alessandro Draghi: "La mia angoscia è che questa situazione venga dimenticata a breve. Per questo è necessario spingere le autorità diplomatiche e la Farnesina, anche ad utilizzare un mezzo militare per raggiungere lo scopo e riportare la coppia a casa".

Il caso è seguito dal Comune di Campi Bisenzio: il sindaco Emiliano Fossi ha spiegato che è stato attivato con la Asl un servizio psicologico a distanza per offrire alla famiglia un sostegno morale e tre medici indiani, oltre a quello dell’ambasciata, stanno seguendo Simonetta Filippini. Il consigliere metropolitano Paolo Gandola ha sollecitato in Città Metropolitana un intervento alla Farnesina e su Change.org ieri è partita una petizione on line rivolta al governo per un "intervento rapido ed efficace per riportare tutti gli italiani a casa".

FONTE LA NAZIONE di M. Serena Quercioli

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VELASCA VIMERCATE NEWS CittadiNoi a Vimercate: dopo le votazioni online ecco il progetto vincitore

4 Maggio 2021, 08:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CittadiNoi a Vimercate: dopo le votazioni online ecco il progetto vincitore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono stati 1.458 i cittadini che si sono espressi sui 6 progetti finalisti. Alla fine il più votato è stato "Rinnoviamo l'Ada Negri". Con 487 voti su 1458 totali il progetto “Rinnoviamo l’Ada Negri” è ufficialmente il più votato dai cittadini che hanno dovuto scegliere tra sei progetti in totale.CittadiNoi a Vimercate: dopo le votazioni online ecco il progetto vincitore La terza edizione del Bilancio Partecipato a Vimercate vede una netta crescita della partecipazione dei cittadini: sono stati 1.458 pari al 6,43% le persone hanno votato online scegliendo tra le sei idee in gara; partecipazione in netta crescita dunque rispetto alla precedente edizione del 2019, che aveva coinvolto 1.282 cittadini. L’edizione 2020, lo ricordiamo, è stata annullata per l’emergenza sanitaria. L’Amministrazione comunale, ringraziando tutti coloro che si sono adoperati per i progetti e tutti i cittadini che hanno votato tra lunedì 26 aprile e ieri, domenica 2 maggio, ha fatto sapere tramite una nota ufficiale che il progetto più votato è stato “Rinnoviamo l’Ada Negri” che ha totalizzato 487 voti, seguito da “Bosco in città”, 470 voti, e da “Mille di noi – Garibaldi reloaded”, 389 voti. L’idea per il parchetto di Ruginello si è classificata invece al 4° posto con 327 voti, seguita dalla “Riqualificazione del verde in piazzale Martiri Vimercatesi”, 261 voti. Sesto posto per “Rinascita Velasca – città degli scacchi”.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ex carabiniere ucciso: fucilate mentre usciva col figlio

4 Maggio 2021, 08:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ex carabiniere ucciso: fucilate mentre usciva col figlio

INSERITO DA MORENA MOTTA Aveva finito di cenare nella casa di campagna di sua sorella e stava raggiungendo l'auto parcheggiata all'esterno, in compagnia di suo figlio di dieci anni, quando è stato raggiunto da una raffica di colpi di fucile, quattro dei quali lo hanno colpito, uccidendolo. E' questa una prima ricostruzione dell'omicidio dell'ex maresciallo dei carabinieri Silvano Nestola, ucciso la scorsa notte da un uomo incappucciato alla periferia di Copertino (Lecce).

FONTE ANSA

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