Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Salerno Sistemi S.p.A. eseguirà lavori di manutenzione straordinaria al tronco fognario in via Giosuè Di Giacomo altezza civico 8 a partire dal prossimo 25.05.2021, per questo motivo a partire dalle ore 10.00 del prossimo 25.05.2021 e fino alle 18.00 del giorno 26.05.2021 verrà chiuso il tratto di strada in questione. Al fine di consentire l’accesso in alcune ore della giornata si comunica che il transito veicolare sarà garantito nelle seguenti fasce orarie: Fino alle 10.00 del 25.05.2021, dalle 13.00 alle 14.00 del 25.05.2021,dalle 20.00 del 25.05.2021 alle 10.00 del 26.05.2021, dalle 13.00 alle 14.00 del 26.05.2021, dalle 18.00 del 26.05.2021. Il traffico pedonale sarà sempre garantito.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Deve rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un 30enne di San Felice a Cancello, arrestato dai carabinieri del reparto operativo nucleo ivestigativo del comando provinciale di Caserta, unitamente a personale del nucleo cinofili di Sarno. I militari dell’Arma, durante una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto e sequestrato 5 grammi di cocaina, 17 di hashish, la somma contante di € 2.650, ritenuti provento dell’attività illecita, nonché un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. L'uomo è ora agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Come da pluriennale tradizione, anche quest’anno a Benevento, la comunità dei fedeli di tutta la provincia si stringe intorno alla Parrocchia di Santa Maria della Pace e Santa Rita per la celebrazione della festività in onore della Santa di Cascia. La festa è stata preceduta dalla celebrazione dei 15 giovedì di Santa Rita, durante i quali si sono avvicendati, nella celebrazione della Santa Messa vespertina, i parroci di quasi tutte le Parrocchie della Diocesi, i quali hanno illustrato ai fedeli le virtù di questa straordinaria figura di donna, sposa paziente, tenera madre, monaca santa, donna di pace e di perdono. La tradizione è stata quest’anno arricchita dall’iniziativa dell'alveare della condivisione. La festa vuole dare un segno di graduale ritorno alla normalità, anche se per le vigenti norme del contenimento del covid, sono sospese anche quest’anno alcune iniziative proprie della festa, come il corteo con la benedizione delle macchine e la processione della vigilia. Per rispetto alle vittime del covid e come segno di vicinanza a chi sta ancora lottando contro il virus, la parrocchia non ha voluto segni esterni come luminarie o fuochi pirotecnici, invitando tutti a farsi carico attraverso la preghiera e la solidarietà concreta, delle gioie e dei dolori degli altri. La vigilia del 21 maggio sarà caratterizzata dalla solenne celebrazione del Transito di Santa Rita alle 20 con la successiva benedizione delle rose. Difatti, quest'anno, ritorna il segno della rosa, che verrà donata ai fedeli in visita al santuario di Santa Rita nel Rione Pacevecchia. I volontari hanno confezionato, in questi giorni, circa novemila rose, che portate a casa diventeranno segno di benedizione e invito ad accettare le prove della vita, sia pur con le loro spine, che tuttavia, non offuscano la bellezza di un'intera esistenza. Il giorno della festa le Sante Messe della mattina saranno celebrate alle ore 7; 8; 9; 10. Alle 11 è previsto la Solenne Concelebrazione presieduta dall'Arcivescovo Felice Accrocca. Prima della Supplica a Santa Rita, il sindaco Clemente Mastella a nome della città offrirà un bouquet di fiori alla Santa di Cascia. Nel pomeriggio le Sante Messe saranno celebrate alle 16; 17; 18; 19; 20 e 21. Domenica 23 alle ore 11 Santa Messa in diretta dalla chiesa di Santa Maria della Pace su Telesperanza (canale 98-603 ddt; pag. facebook Tstv Benevento; canale YouTube Tstv Benevento). I festeggiamenti si chiuderanno con la Santa Messa della domenica sera 23 maggio alle ore 18 dedicata a tutti coloro che portano il nome di Santa Rita.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. In cauda venenum. In quella che sembra essere la parte finale, la coda lunga di oltre 16 mesi di emergenza sanitaria e della nuova ondata di contagi da coronavirus, con pochi contagi e decessi in calo, ancore un lutto drammatico colpisce al cuore la comunità irpina. Con 26 nuovi casi su 579 tamponi processati il trend deli contagi da covid è in calo, ma è morto ieri a soli 64 anni Angelo Marchese, direttore di User Tv. Era ricoverato dal 17 maggio nella Terapia Intensiva del Covid Hospital del Moscati. A contrada Amoretta era arrivato il 21 aprile scorso. Tutti stanno ricordando l’uomo, il reporter talentoso e appassionato, l’amico di tutti. «In questo giorno di profondo dolore, la nostra comunità è avvolta da un rispettoso silenzio - spiega Caterina Lengua sindaco di Cervinara -. La perdita del caro Angelo Marchese ha unito tutti noi in un corale abbraccio alla sua adorata famiglia, che tanto ha patito della lontananza dal suo affetto più grande. (...) Angelo era un profondo conoscitore del territorio, uomo colto e dall’intelligenza viva si è amorevolmente speso per il suo paese, alla costante ricerca di un qualcosa che potesse valorizzarne la bellezza. La sua tenacia l’ha guidato in questa difficile battaglia, i suoi cari l’hanno supportato nei giorni che, lenti, si susseguivano, e il messaggio di amore della nostra comunità è arrivato dritto al cuore di tutti loro». E ancora: «Ricorderemo sempre lo spirito combattivo ed esemplare con cui Angelo ha affrontato questo invisibile nemico così come rimarrà indelebile il suo costante supporto alle nostre iniziative. Con la sua scomparsa, perdiamo un riferimento culturale ed un esempio per le future generazioni di quanto l’amore per il bello e per il particolare, la sana curiosità per il nuovo possano guidare l’agire umano». Ma sono numerosi i messaggi di dolore e cordoglio per il tragico lutto che piazza una nuova croce nella lunga fila di morti e dolori che hanno afflitto questa terra. L’editore Arturo Bascetta annota addolorato sul social: «Il covid è traditore. Ci fa credere di essere tornati liberi dopo qualche giorno di ospedale, invece continua a uccidere, e dopo Igor ( il riferimento è a Russomanno, promoter pubblicitario del Quotidiano del Sud, edizione irpina) ci ha strappato Angelo. Sì, ha ucciso anche il collega e giornalista Angelo Marchese fotografo , amico da tanti anni e di tante avventure. Gli volevamo tutti bene». Questa mattina la salma arriverà alle 11 nel cimitero di Cervinara. Intanto in ospedale ci sono sempre meno malati. Sono stati dimessi dalle aree Covid dell’azienda Moscati 6 pazienti: una 21enne e una 48enne di Sirignano, un 57enne di Monteforte Irpino, un 56enne di Serino, un 61enne di Atripalda e un 68enne di Avellino. Altri 3 pazienti, negativi a due tamponi nasofaringei, sono stati trasferiti in reparti ordinari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 649 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 12.627 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 40 morti (sono 6.933 i decessi dall'inizio della pandemia). I guariti sono invece 1.574. Mentre dall'inizio della pandemia il totale dei guariti si attesta a 331.774.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il progetto è stato realizzato grazie al fondamentale contributo del Comando Generale dei Carabinieri Napoli. Le città come luoghi di memoria, espressioni di una nuova geografia della responsabilità, avamposti per la tutela della legalità: è l’idea da cui nasce #unlenzuolocontrolamafia, un progetto volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della giustizia e del ricordo di coloro che hanno dedicato la vita al bene della collettività. L’iniziativa della Fondazione Falcone e del Ministero dell’Istruzione, su un’idea di Alessandro De Lisi, è parte di Spazi Capaci-Comunità Capaci, un progetto di riappropriazione degli spazi urbani attraverso l’arte, pensato in occasione del 29esimo anniversario della Strage di Capaci costata la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. “In alcuni luoghi simbolo del nostro Paese - spiega Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone e sorella del magistrato assassinato dalla mafia – sono stati esposti dei lenzuoli con una illustrazione che ritrae insieme Giovanni e Paolo Borsellino, amico e collega di mio fratello, che con lui condivise rigore impegno professionale e la drammatica sorte”. Sul lenzuolo il designer Carlo Fiore ha elaborato un’illustrazione tratta da una foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme, sorridenti, scattata in un momento conviviale, una immagine potente, di vita contrapposta a quelle, drammatiche, di morte legate alla violenza mafiosa. I lenzuoli, bandiere laiche che uniscono il Paese in un grido corale contro le mafie e contro la sopraffazione, sono gli elementi di una narrazione che lega luoghi di arte e di cultura in un percorso che partendo dalle celebrazioni del 29esimo anniversario delle stragi culminerà nel 2023, 30ennale della strategia stragista di Cosa nostra con l’intento è sottolineare il valore della memoria come patrimonio immateriale del Paese. “Abbiamo trovato una disponibilità grande e una grande sensibilità in tutte le istituzioni culturali e civili alle quali abbiamo proposto di aderire all’iniziativa e questo ci conferma come la memoria di Giovanni e di Paolo sia davvero parte del patrimonio nazionale”. Un lenzuolo gigante di 15 m x4,10 m è esposto a circa 15 metri di altezza sull’ingresso occidentale del Colosseo, visibile su via dei Fori Imperiali. “Da subito e senza esitazione alcuna abbiamo aderito a questo progetto – commenta Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo - Il Colosseo è simbolo e ambasciatore nel mondo di unione tra i popoli; è, prima ancora che monumento storico, un luogo in cui in ragione della sua storia ormai quasi bimillenaria tutte le razze del mondo si riconoscono e identificano nel segno della pace”. “Proprio questa sua potente funzione simbolica - prosegue - ne fa spazio privilegiato per qualsiasi forma di sensibilizzazione contro la violenza e ogni specie di discriminazione”. Un lenzuolo delle stesse dimensioni è stato collocato sul teatro Massimo di Palermo, mentre creazioni di dimensioni minori -150 cm x 240cm- sono state esposte in diversi luoghi simbolo del Paese: a Bergamo, presso la Biblioteca Tiraboschi, a Pisa a Palazzo Gambacorti, a Milano al Museo del ‘900, a Torino al Palazzo Civico, a Firenze alla Fondazione Zeffirelli, a Napoli a Palazzo San Giacomo, a Perugia a Palazzo dei Priori, a Reggio Calabria al Museo Archeologico, a Ragusa al Palazzo di Città, ad Ancona al Palazzo di Giustizia, a Norcia al Palazzo Comunale, a Bari al Palazzo di Città, a Trieste alla Prefettura, a Bologna alla sede della Circoscrizione di Borgo Panigale, a Caserta alla Reggia. A Venezia il lenzuolo verrà esposto in tutti i municipi in una sorte di “viaggio” nella città che parte da Ca Farsetti di Rialto per spostarsi alle sedi del Municipio di Mestre, Marghera, Lido, Favaro Veneto, Chirignago Zelarino. All’Asinara, infine, il lenzuolo verrà collocato presso la casa in cui soggiornarono Falcone e Borsellino quando, per ragioni di sicurezza, dovettero l lasciare Palermo per completare l’ordinanza di rinvio a giudizio del primo maxiprocesso ai clan. “Siamo particolarmente orgogliosi di essere stati coinvolti dalla Fondazione Falcone nelle celebrazioni per il 29esimo anniversario della strage di Capaci” – dice Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo- Una partecipazione concreta e attiva, che ha visto il coinvolgimento delle nostre maestranze del laboratorio di scenografia di Brancaccio, depositarie di una tradizione di artigianato teatrale di grandissimo prestigio, impegnate nella realizzazione del ‘Lenzuolo della Memoria’ che sarà esposto al Colosseo così come in tanti altri luoghi d’arte e bellezza del nostro paese, tra cui proprio il Teatro Massimo”. “Una testimonianza di memoria che il Teatro Massimo – conclude - continua a coltivare nel ricordo del sacrificio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le donne e gli uomini caduti come loro per difendere la dignità di essere cittadini liberi dal giogo della mafia”. Il progetto è stato realizzato grazie al fondamentale contributo del Comando Generale dei Carabinieri che da sempre, con la Fondazione Falcone e i Comandi Territoriali d’Italia, è impegnato nel contrasto al crimine organizzato e nella promozione della culturale della legalità. Oggi, in quattro città italiane - Roma, Palermo, Firenze, Milano, drammatico teatro delle stragi mafiose del ’92 e del ’93, l’esposizione del lenzuolo avverrà nel corso di una cerimonia scandita dalla Fanfara dei carabinieri. Anche a Napoli l'esposizione del lenzuolo è avvenuta durante una cerimonia accompagnata dalle note musicali suonate dalla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania. A Palermo si esibirà la Fanfara del XII Reggimento Carabinieri Sicilia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Come ogni venerdì dalla riunione della Cabina di regia dell'Iss-Ministero della Salute sul Covid-19 emergono i dati del monitoraggio, e arrivano le prime buone notizie: in Italia l'indice di contagio Rt scende ancora e arriva oggi a 0,78, dallo 0,86 della scorsa settimana. Il valore Rt è sotto il valore 1 anche nel limite superiore. In discesa anche l'incidenza (è il dato rispetto a ieri) il cui valore è a 66 casi su 100 mila abitanti rispetto ai 96 della scorsa settimana. Tutte le Regioni e Province autonome «hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1». Sono dunque «classificate a rischio basso», evidenzia la bozza del report Iss-ministero della Salute sul monitoraggio dei dati Covid relativi alla settimana dal 10 al 16 maggio. «Questa settimana accelera ancora il calo dell'incidenza», pari a «73 per 100mila abitanti (10-16 maggio) vs 103 per 100mila (3-9 maggio), dati del flusso dell'Iss». Il dato di incidenza dal flusso ministero Salute è pari a 66/100mila, rispetto a 96/100mila della scorsa settimana. «Questa settimana nessuna Regione o Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica». «Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11 maggio) a 1.689 (18 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (19%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 14.937 (11 maggio) a 11.539 (18 maggio)», evidenzia il documento. «La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in aumento (41,9% contro 40,3% della scorsa settimana). Stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,1% contro 38%). Infine, il 19,9% è stato diagnosticato attraverso attività di screening». «Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (13.565 contro 19.619 la settimana precedente», si precisa nel rapporto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Si è parlato più volte in questi giorni della possibilità, per chi parte in vacanza quest'estate, di avere nel proprio luogo di vacanza la propria dose di vaccino anti Covid. Un'eventualità che divide i governatori, con qualcuno che si è già detto favorevole ed altri meno: il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, questa mattina ospite di Agorà su Raitre, ha detto che «quando parliamo di vaccinazioni in vacanza» per la somministrazione del richiamo nella località in cui si trascorrono le ferie, «è chiaro che abbiamo dei problemi logistici e organizzativi che dobbiamo affrontare», delle «difficoltà oggettive». Però, ha aggiunto, siccome «noi le dosi le forniamo alle Regioni, questa opportunità non può che passare attraverso un accordo tra le Regioni». «Ci deve essere una relazione tra Regioni, una condivisione dei dati», spiega. «Ricordiamo che purtroppo abbiamo a che fare con piattaforme di prenotazione e di gestione diverse per ogni Regione, e che talvolta queste piattaforme non dialogano». Insomma, «ci sono delle oggettive difficoltà organizzative: vediamo se riusciremo a superarle» e comunque «il posticipo delle seconde dosi - rimarca Costa - permette una certa organizzazione». Vaccini a domicilio Quanto invece alle vaccinazioni a domicilio, ha detto Costa, «è chiaro che il tema delle vaccinazioni» anti-Covid «a domicilio, da un punto di vista della tempistica, impegna un tempo maggiore. Quindi c'è bisogno certamente di accelerare». «Rassicuro i medici di famiglia», ha aggiunto, ricordando che «nel mese di giugno arriveranno oltre 20 milioni di dosi» di vaccino «nel nostro Paese». Quindi «ci saranno le condizioni per completare rapidamente» la profilassi per «gli over 80 e i nostri anziani». Addio mascherine all'aperto? Infine sulle mascherine all'aperto, Costa ritiene che ad agosto potremo dir loro addio: «Faccio una considerazione molto pragmatica: il nostro piano vaccinale è arrivato oggi a circa 30 milioni di dosi di vaccino» anti-Covid somministrate. «Proseguendo su questo ritmo, ad agosto avremo oltre 70 milioni di dosi» inoculate «e oltre 20 milioni di italiani saranno vaccinati». «Credo ragionevole dare delle prospettive ai cittadini - spiega - D'altronde, se continuiamo a sostenere giustamente che il vaccino è l'unica via d'uscita per questa pandemia, con coraggio e chiarezza dobbiamo anche dare delle prospettive e intravedere un periodo in cui all'aperto possiamo iniziare a pensare di togliere le mascherine. E io credo che agosto, con le dosi somministrate, si potrebbe fare questa valutazione».
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia in montagna sul Monte Bianco. Due freerider italiani sono morti in un drammatico incidente sul versante francese del Monte Bianco: sono Alessandro Letey, 32 anni, e Alfredo Canavari, 49, entrambi valdostani. L'incidente è avvenuto durante una discesa fuori pista in un canale nella zona del bacino di Argentière. I due italiani erano considerati tra i più forti freerider delle Alpi, protagonisti nel passato di discese mai tentate in precedenza, tra cui quelle dalle pareti Nord della Grivola e della Becca di Nona. I due italiani sono morti per via di una valanga: sul posto è intervenuto il Peloton de gendarmerie d'haute montagne Chamonix. Letey e Canavari sono stati travolti da una valanga caduta nella zona del Bacino dell'Argentiere. I corpi erano stati trovati ieri sera dopo alcune ore di ricerche, ma le loro generalità sono state rese note solo questa mattina. Da mercoledì 19 maggio, con la riapertura della funivia dell'Aiguille du Midi, sono molti gli sciatori e gli alpinisti che approfittano delle condizioni invernali della montagna. Il maltempo dei giorni scorsi ha portato sulle alpi francesi un «pericolo valanghe importante anche in media montagna», fa sapere la Chamoniarde, società di Chamonix che si occupa di sicurezza in quota. A 3.000 metri, sul Monte Bianco, ci sono circa 50 centimetri di neve fresca. Due giorni fa c'erano state due altre due vittime di altrettante valanghe, un ventitreenne di Chamonix, travolto nel couloir des Cosmiques dopo il passaggio di due sciatori, e di una guida alpina francese di 61 anni, soccorritore della zona, ucciso da una slavina staccatasi sul versante sud de l'Arete des Cosmiques.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora un'aggressione nella giornata di ieri, a Salerno. La vittima è un autista di Bus Italia, minacciato da un passeggero armato di coltello per avergli negato la fermata “fuori programma”. L'episodio è avvenuto sull’autobus della linea 12, lungo la tratta “Sant’Eustachio - Piazza San Francesco”. Secondo quanto riportato dalla guardia di finanza, all’altezza di via Salvator Allende, l’uomo si è avvicinato al conducente, pretendendo di voler scendere davanti all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Al rifiuto del conducente, il ventinovenne ha estratto un coltello, puntandolo dritto contro l’autista. Un gesto che ha scatenato il panico tra le persone a bordo, tra le quali pure alcuni bambini. Dopo aver forzato le porte del bus, l'uomo è poi sceso, allontanandosi. Non aveva considerato, però, che si trovava giusto di fronte ad una Caserma della Guardia di Finanza. Raccolta la denuncia del conducente aggredito, una pattuglia di Baschi Verdi, grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza, alle indicazioni di alcuni passeggeri ed ai riscontri con le banche dati, ha poco dopo identificato e fermato il presunto responsabile. Già noto alle Forze dell’ordine per diversi precedenti, il 29enne si è giustificato spiegando che voleva solo raggiungere più comodamente l’ufficio finanziario, per sbrigare le sue faccende personali. E' stato denunciato a piede libero per i reati di “violenza o minaccia a un pubblico ufficiale”, con l’aggravante dell’uso delle armi, e di “interruzione di un pubblico servizio”, rischia adesso fino a 5 anni di reclusione.