Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santi del giorno: S. Antonina; S. Floriano; Ss. Silvano e c. 5.a di Pasqua + Dal Vangelo secondo Giovanni 14,27-31a In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
inserito da Miki Pappacoda Una Salerno senza barriere e un porta a porta vecchia maniera, Gianluca Memoli torna a candidarsi al Consiglio Comunale“In direzione ostinata e contraria” come cantava De André e come ha concretizzato Don Gallo, prete degli ultimi di Genova: Memoli prende spunto ed esempio da loro per programmare una Salerno dell’impegno, dove fare politica vuol dire prima di tutto ascoltare e comprendere, e nella quale, per l’affermazione dei diritti, bisogna partire dagli ultimi, non solo disabili e anziani. SALERNO. Ha deciso di candidarsi nuovamente perché sente il bisogno di contribuire alla costruzione di una città accessibile a tutti, senza barriere, che segni il ritorno alla socialità. Lo farà anche attraverso una campagna elettorale semplice, fatta di pochi comizi e pochi incontri (on line) durante i quali più che parlare darà ascolto alle esigenze degli altri. A sostenerlo, in questa nuova e avvincente corsa, “solo” una squadra di amici pronti a spingerlo in salita: alle spalle nessun grande investimento in termini di manifesti, pubblicità o altro. La sua voglia di comunicare percorre un doppio binario: da una parte i social, i mezzi specchio del tempo, dall’altra i metodi tradizionali: scriverà una lettera che imbucherà a tutti iniziando dal suo quartiere. Gianluca Memoli è tra i candidati del Consiglio Comunale “In direzione ostinata e contraria” come cantava De André e come ha concretizzato Don Gallo, prete degli ultimi di Genova: Memoli prende spunto ed esempio da loro per programmare una Salerno dell’impegno, dove fare politica vuol dire prima di tutto ascoltare e comprendere, e nella quale, per l’affermazione dei diritti, bisogna partire dagli ultimi, non solo disabili e anziani. Ed è per questo che, nella piena convinzione che serva una svolta culturale, durante il tempo che lo condurrà al voto, ha deciso di mettersi nei panni degli altri, perché per capire le esigenze di ognuno bisogna avere la capacità di cambiare punto di vista. «Così si può fare politica senza interessi. Tutte le persone con disabilità della mia città devono rientrare in un progetto di vita indipendente. È il mio primo obiettivo», esordisce Memoli, costretto sulla sedia a rotelle da 17 anni per via di un brutto incidente stradale. Una condizione che per lui non è un limite, ma uno status che gli consente di guardare alla vita, semplicemente, da un’altra prospettiva. «Tornare a mettermi in gioco non è stata una scelta facile, ma maturata con il desiderio di investire il mio tempo, le mie idee e le mie passioni a favore delle nuove generazioni, dei ragazzi sfiduciati dalla politica. Non ho aspirazioni o interessi personali ma solo voglia di rappresentare tutti quelli che non hanno voce e che invece meriterebbero di essere ascoltati. Ogni volta che chiedo dov’è il bagno, a patto che ci sia, mi rispondono che “quello degli handicappati è lì” e nel 2021 non è una risposta accettabile. Quando parlo di città accessibile intendo progettare e realizzare aree adeguate alle esigenze di tutti, in cui esistano aree ricreative, di svago, di accoglienza con logistiche differenti…una Salerno “invidiabile”». Dopo la sua prima esperienza di successo nel 2011, quando a 28 anni entrò nel Consiglio Comunale a Palazzo di Città, Memoli è diventato un riferimento tramite l’info point turistico online un portale turistico che era la fotografia dell’accessibilità a Salerno. Turisti non vedenti, ipovedenti, non udenti, carrozzati, con disabilità motoria deambulanti, celiaci e con allergie alimentari potevano consultarla e sapere dove mangiare, dove erano presenti servizi igienici, dove alloggiare e cosa poter visitare. Contemporaneamente ha cercato di impegnarsi al meglio per risolvere i problemi dei residenti disabili accogliendo i disservizi sul tema delle barriere architettoniche, sia dal punto di vista tecnico sia sociale. Il tutto senza tralasciare quella che è la reale funzione del consigliere e cioè accogliere le segnalazioni dei cittadini in materia di verde pubblico, pubblica illuminazione, strade, marciapiedi, sottopassi, impianti sportivi comunali, scuole. L’attaccamento viscerale a Salerno e la sua vicinanza ai giovani lo hanno portato a percepire le loro esigenze fino a co fondare un contenitore hip hop dove da cui prendeva forma la più grande kermesse giovanile che la città ricordi e soprattutto gratuita al 100%: “Basket in the street”. Nel cuore della zona orientale, Mariconda, nasceva nel 2013 un torneo di basket 3vs3 sull’unico campetto di basket (playground) rigenerato, riqualificato e intitolato Street Camp Giacinto De Divitiis, per poi trasferirsi nel pieno centro cittadino e diventare Bits Festival: basket, minibasket, BMX, skateboard, roller, breakdance, graffiti e rap in scena per cinque giorni nel mese di luglio. L’evento manca e potrebbe essere tra i punti da snocciolare, insieme all’idea di realizzare un campo polivalente per gli sport di contatto in ogni quartiere. La musica, lo sport e l’arte devono essere accessibili a tutti, come il mare: un posto senza barriere che profuma di libertà.
inserito da Miki Pappacoda Le varianti del virus Covid-19 contnuano a non dar tregua. Oggi è la volta della variante brasiliana che è stata individuata in un paziente di Palermo già vaccinato con entrambi le dosi Pfizer. L’unità di microbiologia e virologia dell’azienda ospedaliera Villa Sofia – Cervello attraverso un test di indagine di sequenziamento genico ha identificato la variante brasiliana P.1 in un paziente Covid-19 che era già stato vaccinato. Ne dà notizia l’azienda ospedaliera stessa. Come da protocollo ministeriale, si è provveduto alla notifica ed alla trasmissione al laboratorio regionale di riferimento. Il paziente 83 anni, immunodepresso, vaccinato con Pfizer, dopo pochi giorni dalla seconda dose è arrivato al pronto soccorso del Cervello accusando «sintomatologia respiratoria e intestinale clinicamente significative. na volta effettuata la diagnosi con tampone molecolare di Covid-19 è stato prontamente ricoverato presso l’Unità di Terapia Intensiva Respiratoria e grazie alla sinergia di Pronto Soccorso, Malattie Infettive, Intensiva Respiratoria, Microbiologia e Virologia dell’azienda ospedaliera palermitana – HUB per il Covid-19 – è stato identificato quale paziente altamente sospetto di essere portatore di una variante genica, come appunto è stato poi verificato. In atto il paziente è in trattamento di supporto intensivo delle funzioni vitali. Il Mattino
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Virtus Arechi Salerno chiude la stagione regolare battendo in trasferta la Pall. Pavimaro Molfetta (62-75). Complice una settimana condizionata da qualche acciacco fisico, che in qualche momento inciderà poi sul ritmo della partita, coach Parrillo decide di modificare in avvio il suo quintetto affidandosi a Rossi al posto di Maggio. Per il resto uomini confermati e quindi solito spazio anche per Gallo e Tortù che con qualche giocata sia difensiva che offensiva mettono insieme il primo break della gara (8-13). La reazione di Molfetta, però, è praticamente immediata ed ecco così il controbreak: Bini, Visentin e la tripla di Calisi inducono coach Parrillo a chiamare timeout al 7′ sul punteggio di 18-13. E tanto basta alla Virtus per ribaltare la gara. Dopo il pareggio di Rossi in chiusura di primo quarto al termine di un coast to coast di pregevole fattura, nel secondo periodo è un vero e proprio monologo blaugrana. Lo strappo iniziale è favorito dalle giocate di Valentini nel pitturato, poi Rezzano e compagni costruiscono insieme il +17 prima dell’intervallo lungo (appena 6 i punti concessi ai pugliesi). Che non basta, comunque, per vivere un secondo tempo di assoluta tranquillità, perché Molfetta prima arriva sul -8 nel terzo quarto e poi anche sul -5 in avvio di ultima frazione. Ma è proprio in questo momento che si arresta la rimonta dei padroni di casa, con la Virtus che gestisce con esperienza la parte finale della sfida chiudendo con una vittoria (la terza consecutiva) la stagione regolare. Ed ora testa ai playoff, in attesa di capire la posizione finale nella graduatoria (in settimana spazio agli ultimi recuperi) PALL. PAVIMARO MOLFETTA-VIRTUS ARECHI SALERNO 62-75 (23-23, 29-46, 53-63) Molfetta: Azzollini 2, Visentin 4. Serino, Gambarota ne, Sasso, Kodra, Calisi 9, Bini 17, Mazic 15, Dell’Uomo 11, De Ninno 4, Mezzina. Coach: Carolillo Virtus Arechi Salerno: Rossi 8, Rezzano 14, Maggio 3, Beatrice, Mennella 3, Valentini 14, Gallo 10, Tortù 23, Caiazza, Venga, Capocotta, Di Donato. Coach: Parrillo TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nell’ultima gara della regular season Paganese e Cavese impattano entrambe con il risultato di 1 a 1 rispettivamente contro Casertana e Avellino.
Gli azzurrostellati conquistano l’11esimo pari stagionale che li porta al terzultimo posto con 32 punti. Al “Pinto” di Caserta, dopo il vantaggio dei rossoblù siglato da Pacilli all’11’ con un tiro dal limite, la squadra di mister Di Napoli agguanta il pari al 39′ su un penalty ottenuto e trasformato da Guadagni. Ora la Paganese dovrà disputare i play out contro l’avversaria di sempre, il Bisceglie. Si comincia sabato 15 Maggio con la trasferta in terra pugliese.
Casertana – Paganese 1-1
Marcatori: pt 11′ Pacilli, 38′ Guadagni (rig.)
Casertana (4-3-3): Zivkovic; Hadziosmanovic (45′ st De Vivo), Buschiazzo, Carillo, Rillo (26′ st Polito); Icardi (17′ st Santoro), Bordin, Varesanovic; Pacilli (26′ st Longo), Castaldo (45′ st De Lucia ), Cuppone. All.: Guidi.
Paganese (3-5-2): Baiocco; Cicagna, Sbampato, Sirignano (44′ st Schaivino); Carotenuto, Bonavolontà (35′ st Scarpa), Bramati (12′ st Volpicelli), Gaeta, Mattia; Guadagni, Mendicino (12′ st Raffini). All.: Di Napoli.
Arbitro: Moriconi della sezione di Roma 2. Assistenti: Donato della sezione di Milano e Biffi della sezione di Treviglio. Quarto ufficiale: Tartarone della sezione di Frosinone.
Note: Ammoniti: Rillo, Buschiazzo, Polito. Gara a porte chiuse.
La Cavese saluta la serie C con un pareggio contro il forte Avellino. Al “Lamberti” passano per primi in vantaggio gli irpini con un gol di Carriero in pieno recupero del primo tempo, poi nella ripresa a 10 minuti dal termine, sugli sviluppi di un corner, Calderini tocca il pallone che scavalca Pane e si infila in rete.
Cavese – Avellino 1-1
Marcatori: pt 47′ pt Carriero; st 35′ Marzupio.
Cavese (4-3-3): Russo; Marzupio, Matino, De Franco, De Vito (15′ st Ricchi); De Marco (42′ st Nunziante), Pompetti, Favasuli (23′ st De Rosa); Senesi (42′ st Lancini), Gerardi, Gatto (23′ st Calderini). A disp.: D’Andrea, Paduano, Senese, Gega. All.: Maiuri.
Avellino (3-5-2): Pane; Laezza, Dossena, Illanes (1′ st Miceli); Rizzo (20′ st Adamo), Carriero, Aloi (28′ st De Francesco), D’Angelo, Tito; Fella (28′ st Santaniello), Maniero (28′ st Bernardotto). A disp.: Forte, Errico, Ciancio. All.: Braglia.
Arbitro: Panettella della sezione di Gallarate. Assistenti: Teodori della sezione di Fermo e Pintaudi della sezione di Pesaro. Quarto ufficiale: Madonia della sezione di Palermo.
Note: Al 43′ st espulso il segretario dell’Avellino, Aloisi per proteste. Ammoniti: Laezza per comportamento non regolamentare; Dossena, Aloi, De Marco, D’Angelo e Ricchi per gioco falloso. Angoli: 4-6. Recupero: pt 2′, st 5′. Gara a porte chiuse.ùTVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Forse la settimana di incertezze, misteri e polemiche, che ha preceduto la gara, ha perfino giovato al Monza. Giunto a Salerno senza i famosi otto del casinò, oltre a due infortunati, Brocchi ha avuto minori possibilità di scelta dal punto di vista quantitativo, ma non qualitatitivo. Basti pensare che in panchina c’erano Barberis, due promozioni in A col Crotone, e Balotelli, non proprio l’ultimo arrivato. Il traballante trainer brianzolo ha avuto l’umiltà e l’intelligenza di cambiare modulo, optando per un 3-5-2 più operaio per mettersi a specchio con la Salernitana. E, quando ciò accade, se la squadra che ha sulla carta maggiore qualità è disposta anche a correre, a lottare, a sacrificarsi, mettendo da parte l’atteggiamento un po’ superficiale e presuntuoso delle gare precedenti, l’inerzia del match si sposta ineserobilmente da una parte ben precisa. E l’incomprensione tra Gyomber e Di Tacchio, da cui è scaturito il gol di Frattesi è stata l’emblema della difficoltà con cui la Salernitana, priva di Castori e privata, va detto, in avvio di gara dall’arbitro Abbattista di un rigore evidente, ha tenuto il campo. Costretta spesso a rincorrere, sfiancata dal palleggio meno statico e più ficcante rispetto al solito degli avversari, la squadra granata ha avuto il merito di reagire subito e di trovare un bel gol con Gondo. Poi, però, forse condizionata anche dal risultato del Lecce, la Salernitana è rimasta a metà del guado, indecisa se provare a vincere o se accontentarsi del pareggio. L’errore di Belec, che ha lasciato nella disponibilità di Balotelli, appena entrato, un pallone che avrebbe dovuto allontanare con più decisione, ha chiuso i giochi. La sconfitta, però, è figlia anche di errori precedenti ai novanta minuti. Tutto l’ambiente si è lasciato coinvolgere dal caso dei calciatori del Monza andati al casinò e si è finito, anche a causa di questo episodio, per caricare troppo la partita. Tutta esperienza, di cui far tesoro per il finale di stagione. TVOGGI SALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La lunga sosta che ha preceduto la gara col Monza non ha giovato dal punto di vista nervoso alla Salernitana. Come contro il Lecce l’attesa troppo lunga ha tolto qualcosa al gruppo granata, non abituato a gestire vigilie infinite di partite molto importanti. Ora, però, si torna subito in campo e la Salernitana può fare ciò che le riesce meglio: giocare più partite di fila senza dover pensare troppo. Nel corso della stagione la squadra granata ha saputo alzare i giri del motore proprio quando il calendario è stato più fitto ed incalzante. Domani, a Lignano Sabbiadoro, i granata dovranno scansare le insidie poste da un Pordenone non ancora salvo e voglioso di chiudere al più presto la pratica, senza dover attendere le ultime partite. All’ultima giornata i ramarri di Domizzi dovranno ospitare il Cosenza, che domani andrà ad Empoli. I toscani potrebbero chiudere i giochi per la promozione, ma lo scorso anno i silani furono capaci di espugnare il Castellani con un clamoroso cinque a due. Meglio, dunque, non fare calcoli, anche se inevitabilmente l’orecchio sarà teso in direzione Brianza dove è in programma Monza- Lecce. I salentini devono vincere per restare padroni del proprio destino, i biancorossi sono tornati in corsa per la promozione diretta e, dunque, avranno lo stesso obiettivo. La Salernitana dovrà pensare solo a se stessa, concentrandosi esclusivamente sulle difficoltà della partita di domani. Forze fresche in campo per gestire al meglio lo sprint finale e, chissà, forse ritorno al 4-2-3-1. Senza Veseli, in difesa ci potrebbe essere l’utilizzo di Casasola e Jaroszjsnki da terzini puri. In tal caso, Kupisz andrebbe ad occupare la casella di esterno destro di centrocampo. A sinistra, invece, potrebbe giocare Cicerelli, mentre Kiyine ed Anderson potrebbero contendersi un posto da suggeritore alle spalle di Djuric. Possibile anche la soluzione con due punte pure ed allora Tutino e Gondo potrebbero tornare in corsa per una maglia accanto al bosniaco, reduce da un turno di squalifica. In mediana, Coulibaly potrebbe aumentare il minutaggio, ma non è certo di giocare dal primo minuto. Nelle rotazioni in mediana potrebbe spuntare Schiavone. Con il 3-5-2, invece, Mantovani sarebbe il terzo centrale. Kupisz potrebbe prendere il posto di Casasola a destra ed in mediana ci sarebbe un posto in più da assegnare. tvoggisalerno
di Michele Pappacoda Spara alla moglie con un fucile da caccia, ferendola a una spalla, pensando che fosse un cinghiale. L’incidente è accaduto ieri sera a Giungatelle, frazione di Montecorice. La donna, 64 anni, soccorsa da un’ambulanza della Misericordia di Ascea, è stata trasportata all’ ospedale di Vallo della Lucania, ma le sue condizioni di salute non sono gravi. Sul posto anche i carabinieri della stazione di Perdifumo, coordinati dalla Compagnia di Agropoli guidata dal capitano Fabiola Garello, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, 70 anni, ha sparato involontariamente con un fucile alla moglie, che si trovava nell’orto, pensando che si trattasse di un cinghiale, che probabilmente già da tempo rappresentava una minaccia per il loro orto. di Antonio Vuolo
DI MICHELE PAPPACODA Sabato 8 maggio dalle 08 alle 10.00 nella piazza antistante il comune di Praiano vi sarà la giornata di donazione sangue da parte dell'Avis.
dI Michele Pappacoda Di seguito si pubblica il riscontro di Ivana Bottone, Assessore alle Politiche Sociali, all' interrogazione del gruppo di opposizione in merito al Servizio Civile 2021. Oggetto: riscontro Vs interrogazione Servizio civile Nazionale 2021 del 29 Aprile prot.n. 2177 In riferimento all’oggetto, la sottoscritta Ivana Bottone in qualità di Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Scala, con la presente precisa quanto segue: - che l’ Amministrazione Comunale ha sempre creduto, investito ed aderito ai Progetti di Servizio Civile nel corso di questi anni, per due chiari e precisi motivi: 1. perche’ crediamo profondamente che la scelta volontaria di dedicare un anno della propria vita al servizio civile sia un’esperienza importante per la crescita personale, civica e culturale dei nostri giovani attraverso attività svolte in favore della propria comunità; 2. perché per molti giovani è la prima vera esperienza retribuita all’indomani della fine del proprio percorso di studi che dà la possibilità di approcciarsi per la prima volta al mondo del lavoro (in senso lato, ovviamente), delle responsabilità e della condivisione del lavoro di gruppo. - che nell’anno 2020 in via prudenziale e coscienziosa si è ritenuto opportuno non aderire al Servizio Civile , vista e considerata la grave situazione di emergenza Covid-19; Quindi, alla luce di quanto innanzi esposto, ho il piacere di comunicarVi che il Comune di Scala ha ufficialmente aderito ai progetti di Servizio Civile Universale 2021\2022 in data 8 Aprile 2021 alle ore 10.53 attraverso l’invio telemetico della Scheda di Adesione ai progetti trasmessa all’Associazione Expoitaly, ente accreditato presso l’Ufficio Nazionale di Servzio Civile che da anni ci affianca nella gestione e realizzazione dei progetti. Si comunica altresì, per una più completa informazione, che sono anche già state previste in bilancio le risorse economiche a carico del nostro ente per l’adesione ai progetti. L’occasione mi è gradita per raccomandare ai consiglieri del gruppo di opposizione, di evitare di mettere sempre in dubbio il lavoro puntuale e preciso dell’Amministrazione Comunale che genera inevitabilmente la diffusione di informazioni false - che chiaramente non abbiamo problemi a smentire, visto l’incessante e trasparente impegno profuso dall’Amministrazione Comunale soprattutto nel campo delle Politiche Sociali. Quando un consigliere viene meno al DOVERE di informarsi e documentarsi ( vedi ad esempio la questione “cambio del medico di base”) si rischia anche di fare brutte figure, anzi si fanno oggettivamente davvero delle brutte figure. Tanto si doveva. L’Assessore alle Politiche Sociali Ivana Bottone