Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Donald Trump lancia la sua piattaforma social dopo essere stato bandito da Twitter e Facebook. D'ora in poi i sostenitori potranno comunicare con l'ex presidente ed essere informati in tempo reale sulle sue posizioni e attività tramite il sito chiamato 'From the Desk of Donald J.Trump', dove saranno caricati anche video e comunicati. I supporter, una volta creato un account, potranno ricevere notifiche ogni volta che Trump posta un messaggio, con una modalità simile a quanto accade con altri social media. Presente anche un tasto con cui poter condividere i messaggi di Trump su Facebook e Twitter. Trump è stato estromesso da Facebook e Twitter, che che hanno cancellato il suo account dopo i sanguinosi fatti dello scorso 6 gennaio, quando i sostenitori dell'ex presidente hanno assaltato la sede del Congresso americano. Un'azione che, per molti, è stata istigata da Trump che poco prima aveva tenuto un comizio di fuoco. Per questo l'ex presidente è stato sottoposto a un secondo impeachment dal quale però è stato ancora una volta assolto. Una decisione dei vertici di Facebook è poi attesa nelle prossime ore: dovranno stabilire se riammettere Trump sulla propria piattaforma o prolungare il divieto. Twitter ha invece indicato finora come il suo bando nei confronti dell'ex presidente sia permanente. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA C’erano un volta treOrsi che vivevano in una piccola casa nel bosco. C’era Papà Orso grosso grosso, con una voce grossa grossa; c’era Mamma Orsa grossa la metà, con una voce grossa la metà; e c’era un Orsetto piccolo piccolo con una voce piccola piccola. Una mattina i tre Orsi facevano colazione, ma visto che la zuppa d’orzo era troppo calda, Papà Orso propose di fare una passeggiata nel bosco mentre si raffreddava.
Mentre erano via, arrivò una piccola bimba chiamata Riccioli d’oro. Quando vide la casetta, si domandò chi mai potesse vivere là dentro, bussò più volte alla porta, nessuno rispose: la bimba allora aprì la porta ed entrò. Vide una tavola apparecchiata per tre. C’era una ciotola grossa grossa, una ciotola grossa la metà e una ciotola piccola piccola. Assaggiò la zuppa nella ciotola grossa, ma era troppo calda; quella della ciotola media, era troppo fredda; infine la ciotola piccola, vide che andava bene e se la mangiò tutta.
Poi entrò in un’altra stanza e vide tre sedie: una era grossa grossa, un’altra la metà e c’era una sedia piccola piccola, l’unica che poteva andare bene per lei. Vi si sedette con tanta forza, che la ruppe. Entrò in un’altra stanza dove c’erano tre letti: uno grosso grosso e duro, un secondo grosso la metà ma troppo molle, e un letto piccolo piccolo che faceva proprio al caso suo: si accomodò per bene, si rimboccò le coperte e subito prese sonno.
Mentre Riccioli d’oro dormiva i tre Orsi tornarono dalla passeggiata nel bosco. Guardarono la tavola e Papà Orso disse con la sua grossa voce: - Qualcuno ha assaggiato la mia zuppa! -. Anche Mamma Orso disse la stessa cosa. L’orsetto piccolo invece, disse con la sua piccola voce: - Qualcuno ha assaggiato la mia zuppa e se l’è mangiata tutta! -. Entrarono poi nella seconda stanza; Papà Orso guardò la sua sedia e disse: – Qualcuno si è seduto sulla mia sedia!-. Anche Mamma Orso disse lo stesso. L’orsetto piccolo anche stavolta, con la sua piccola voce, disse: - Qualcuno si è seduto sulla mia sedia e l’ha rotta! -.
I tre Orsi entrarono infine nella camera da letto. Papà Orso disse con la sua grossa voce: - Qualcuno si è steso sul mio letto! -. Anche Mamma Orso disse lo stesso. L’orsetto piccolo gridò con la sua voce piccola: – Qualcuno si è steso sul mio letto, ed è ancora qui che dorme! -. Riccioli d’oro sentendo quelle voci attorno si svegliò, e si spaventò nel vedere i tre Orsi che la guardavano. Subito l’orsetto gli disse :- Sei stata tu a bere la mia zuppa e a rompere la mia sedia!.- Riccioli d’oro capì di aver sbagliato a fare tutte quelle cose senza chiedere il permesso a nessuno, e se ne vergognò molto. Gli Orsi che avevano visto che la bambina era sincera, la perdonarono subito e le permisero di giocare per il resto del pomeriggio con il piccolo orsetto. Si divertirono molto e alla sera Papà Orso e Mamma Orsa le regalarono un barattolo pieno di orzo, in modo che ogni volta che avesse mangiato la zuppa, avrebbe potuto pensare un po’ ai suoi nuovi amici.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Stellantis ha chiuso il trimestre - il primo dopo la fusione tra Fca e Psa - con un "solido fatturato netto in crescita in tutte le regioni". I ricavi sono pari a 34,3 miliardi di euro o a 37 miliardi su base proforma, in aumento del 14%. Le vendite consolidate sono 1.477.000 veicoli o 1.567.000 su base proforma, in aumento dell'11%. "Per il nostro primo trimestre dalla fusione, Stellanits realizza un solido fatturato grazie a un portafoglio di marchi diversificato che genera sia volumi in aumento, sia un effetto positivo e un impatto favorevole di mix prodotti, malgrado gli effetti negativi della crisi globale di semiconduttore"; spiega il cfo di Stellantis, Richard Palmer. In assenza di lockdown significativi dovuti al Covid il gruppo conferma i target finanziari 2021 e prevede per il mercato dell'auto una crescita dell'8% del Nord America, del 20% del Sud America e del 10% dell'Enlarged Europe (stime invariate rispetto alla precedente previsione). Non cambia la tabella di marcia per i modelli: i lanci produttivi delle nuove Grand Wagoneer/Wagoneer e della nuova generazione della Jeep Grand Cherokee saranno, rispettivamente, alla fine secondo trimestre 2021 e nel terzo trimestre 2021. Confermato anche l'Electrification Day l'8 luglio. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dalla seconda metà di maggio l'Italia riapre ai turisti: "la pandemia ci ha costretto a chiudere, ma siamo pronti a ridare il benvenuto al mondo" dice il presidente del Consiglio Mario Draghi annunciando che si potrà tornare a viaggiare in tutto il paese con un 'pass verde nazionale' simile a quello introdotto con l'ultimo decreto legge, che consente lo spostamento anche nelle regioni arancioni o rosse, in attesa che entri in vigore il green pass europeo previsto per la metà di giugno. Dopo aver ripristinato le zone gialle e consentito di tornare al cinema, al teatro, al museo e anche a cena fuori, anche se fino al 1 giugno solo all'aperto, il governo prosegue dunque nella strategia delle riaperture, consapevole che il turismo è una delle chiavi per rilanciare il paese: nel 2020, stando ai dati di Bankitalia elaborati dalla Coldiretti, l'emergenza Covid ha tagliato di circa 26 miliardi le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, crollate di quasi il 60% rispetto al 2019.
"Le nostre montagne, le nostre spiagge, le nostre città stanno riaprendo" e "non ho dubbi che il turismo riemergerà più forte di prima" conferma Draghi rivolgendo un appello al resto del mondo: "è arrivato il momento di prenotare le vostre vacanze in Italia, non vediamo l'ora di accogliervi di nuovo". Il pass sarà dunque in vigore dal 15 maggio, in attesa che entri in vigore quello europeo a metà giugno, con l'obiettivo di offrire a chi vuole venire in Italia "regole chiare e semplici" per garantire la massima sicurezza, dice il premier dopo la riunione dei ministri del turismo del G20. Ma come sarà il pass per gli stranieri? La linea è quella già indicata nel decreto attualmente in vigore per le 'certificazioni verdi' che consentono agli italiani di spostarsi tra regioni di colore diverso: l'attestato di avvenuta vaccinazione, con entrambe le dosi e solo con i vaccini autorizzati dall'Ema, il certificato di guarigione o un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.
L'INTERVENTO DI DRAGHI
Il turismo continua a essere uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia, con arrivi turistici internazionali in calo del 73% a livello globale nel 2020 e impatti senza precedenti sui gruppi vulnerabili e piccole e medie imprese, e con quasi 62 milioni di posti di lavoro persi a livello globale, che rappresentano un calo del 18,5%, con una prospettiva che rimane altamente incerta. La ripresa dei viaggi e del turismo è cruciale per la ripresa economica globale, si legge ancora nella bozza del documento.
L'altra novità riguarda il coprifuoco ora fissato alle 22, questione che ha diviso la maggioranza e che il governo affronterà nel tagliando di metà maggio. "C'è l'intenzione di rivedere le misure sulla base dell'andamento dei contagi e sono ragionevolmente fiducioso che la misura in tempi brevi possa essere rivista favorevolmente" dice il ministro del Turismo Massimo Garavaglia soddisfatto per l'esito della riunione del G20. "Il settore del turismo è quello che inquadra la quota maggiore di donne e giovani, soprattutto al sud, e la ripartenza aiuterà queste categorie".
"La ripartenza passa per il turismo ma passa anche per le riaperture in generale:siamo tutti d'accordo che il coprifuoco debba essere superato e stiamo lavorando per superarlo il prima possibile, grazie anche a una campagna di vaccini che finalmente ha segnato 500 mila dosi la giorno", dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
INSERITO DA MORENA MOTTA La Dea Hathor rappresenta una delle incarnazioni più complete del principio femminile per quanto riguarda il pàntheon egizio.
Il suo nome, come meglio esplicita la variante con cui è assai comunemente scritto, significa “Casa di Horo” riferendosi probabilmente al mito secondo cui Horus, identificato come dio-falco celeste e dio-sole, al termine del proprio viaggio tra i cieli, la sera sarebbe rientrato nella bocca di Hathor per trascorrervi la notte, godere di un sonno ristoratore e riemergere nuovamente nella veste del sole mattutino.
La connessione della Dea egizia con l’astro diurno è chiaramente riscontrabile dalla simbologia della sua tipica rappresentazione che prevede sul capo uno splendente disco solare.
Questa Dea è connessa all’antico archetipo delle Grandi Madri preistoriche e protostoriche, il suo culto è rimasto in vita continuativamente per più di tremila anni. Il suo santuario più importante si trova nell’antica Dendera , era controllato da un corpo di sacerdotesse e sacerdoti che si occupavano del culto ufficiale e della gestione pratica dell’intero sistema santuariale. In quanto Madre è la Dea del parto, della nascita e dei bambini. A questo proposito è famosa l’antica credenza che alla nascita di un bambino la Dea si materializzasse come le sette Hathor (o nove) che avevano il compito di omaggiare il neonato predicendogli il suo proprio ed immodificabile destino.
Hathor non è solo la Signora del Cielo,la Vacca alata che diede vita al creato, ma era identificata anche come la patrona del corpo dei morti, suo possesso in quanto partoriti da Lei stessa. Viene spesso rappresentata al fianco di Osiride mentre accoglie i defunti nel mondo dell’Oltretomba.
Era Dea dell’amore e delle passioni, un’immagine che aveva raggiunto anche la Grecia dove infatti questa Dea veniva chiamata con il nome del suo corrispettivo elleno: Aphrodite.
Le competenze divine di Hathor non si limitavano però a questo, è spesso identificata come patrona delle arti, della musica e del canto e infatti le sue feste erano orge di ebbrezza, gioia e musica. Famosa la festa del primo giorno dell’anno durante il quale il simulacro della Dea veniva portato fuori dal santuario ed esposto ai raggi del Sole Neonato.
Una Dea multiforme insomma, un’immagine, la sua, che ci ricorda le Grandi Dee dell’antichità come la babilonese Ishtar o la fenicia Astarte.Strettamente collegata al mondo del femminile, Hathor veniva invocata dalle vergini e dalle vedove per trovare l’amore. Era la Madre di tutte le donne, che nella sfera privata portavano avanti il suo culto domestico, protettrice della cosmesi femminile in quanto Dea della bellezza femminile e nume tutelare di tutte le femmine animali.
Il geroglifico del suo nome mostra Hathor come una donna, la cui testa è ornata da un paio di corna bovine tra cui brilla il disco solare. La corona che porta sul capo sintetizza l’originale natura di giovenca celeste, una concezione della divinità molto antica che la accostava a questo animale simbolo di fertilità e abbondanza, ma già in tempi antichi la fusione di elementi antropomorfi è bovini è compiuta: la Dea si presenta con volto di donna, ma con orecchie bovine e alte corna. Possiamo ritrovare immagini della Dea come vera e propria rappresentazione animale .
Ma la Dea viene talvolta rappresentata anche sotto le spoglie di una altro animale caro al pàntheon dell’antico Egitto: la leonessa .
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Disneyland ha riaperto i battenti nel fine settimana dopo la lunga chiusura della pandemia, ma il ritorno delle attrazioni turistiche del parco a tema della casa di Topolino in California ha scatenato polemiche per la sezione dedicata a Biancaneve e il bacio "rubato" del principe che la riporta in vita dopo il morso malefico della mela avvelenata. "Biancaneve dorme e dunque il bacio non è stato consensuale", è stata la polemica lanciata online da due giornaliste del "SFGate" che hanno recensito una delle giostre originali, "Snow White's Enchanted Wish", presentata al pubblico in versione rinnovata durante la riapertura del parco di Anaheim dopo 400 giorni di lockdown. Disneyland, nella nuova versione, ha scelto di adottare come finale della corsa lo stesso epilogo del classico cartone del 1938, ovvero il "bacio dell'eterno amore" del Principe per liberare Biancaneve dall'incantesimo, sostituendo così la morte della matrigna Grimilde con cui si concludeva l'itinerario nella edizione originale del 1955 della giostra. "Non può essere un bacio di vero amore se solo una persona sa che sta succedendo", hanno scritto le giornaliste sull'edizione digitale del "San Francisco Chronicle": "Non siamo già tutti d'accordo che quello del consenso nei primi film della Disney è un aspetto problematico? E che insegnare ai bambini che baciare un'altra persona, se entrambe non sono d'accordo, non va bene?". La bufera su Biancaneve si aggiunge d'altra parte a una serie di polemiche che di recente hanno investito classici di Disney: l'anno scorso il canale in streaming Disney+ ha aggiornato le avvertenze per cartoni come "Dumbo", "Peter Pan" e "Gli Aristogatti" per sensibilizzare grandi e piccini a potenziali contenuti razzisti che passavano inosservati nell'America degli anni Quaranta e Cinquanta ma che, alla luce delle tensioni sociali del mondo contemporaneo, sono diventati non solo obsoleti, ma offensivi e inaccettabili. ANSA
Preparazione: Tritate lo scalogno e, con un filo d’olio, fatelo appassire. Lavate gli asparagi ed eliminate le parti inferiori più dure. Tagliate le punte e tenetele da parte. Riducete a rondelle le parti rimanenti dei gambi e fatele stufare nel soffritto a fuoco dolce. Se in questa fase il condimento dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un pò d’acqua. Una volta che gli asparagi saranno ben cotti, regolate la salinità, aggiungete un po’ di pepe e interrompete la cottura.
Dividete le punte nel senso della lunghezza e saltatele, a fuoco medio, in una padella antiaderente con pochissimo olio. Unite le code di gambero e lasciatele cuocere per 1 minuto, togliete poi il condimento dal fuoco.
A questo punto, per ottenere una crema abbastanza fluida, frullate il composto di asparagi e scalogno con due cucchiai d’olio e uno di prezzemolo tritato. Unitela nella padella con i gamberi e aggiungete i pomodorini ridotti in quarti. Lasciate cuocere a fuoco medio per un paio di minuti.
Lessate la pasta in acqua salata e scolatela al dente.
Calate la pasta nella padella e saltatela a fuoco vivo per amalgamare i sapori. Servitela ben calda con gli asparagi e i gamberi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con 39.365 tamponi effettuati, sono 1.354 i nuovi positivi in Lombardia, con il tasso di positività in calo al 3,4% (ieri 4.1%). Calano i posti letto occupati in terapia intensiva (-10, 525), aumentano quelli negli altri reparti (+48, 3.263). I decessi sono 41 per un totale complessivo di 33.014 morti in regione dall'inizio della pandemia. Per quanto riguarda le province, sono 353 i nuovi casi nella Città metropolitana di Milano, di cui 145 a Milano città, 298 a Varese, 198 a Como, 124 a Brescia, 67 a Bergamo e Monza e Brianza, 65 a Pavia, 46 a Cremona, 35 a Mantova, 31 a Lodi, 25 a Lecco, 6 a Sondrio. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente in un'azienda tessile nel pratese, deceduta una giovane mamma. La madre: 'Lavorava per costruirsi un futuro' La procura di Prato ha aperto un'inchiesta sulla morte di Luana D'Orazio ed ha iscritto due persone nel registro degli indagati. Lo apprende l'ANSA da fonti inquirenti. Le iscrizioni sarebbero legate agli accertamenti tecnici che si stanno anche concentrando sulla valutazione del funzionamento dei dispositivi di sicurezza del macchinario tessile, un orditoio, in cui è rimasta incastrata la giovane operaia il 3 maggio in una ditta di Montemurlo. Lavorava da circa un anno in un'azienda tessile, Orditura Luana, in provincia di Prato, a Oste di Montemurlo. E' morta, a 22 anni, finendo dentro l'ingranaggio dell'orditoio, la macchina che permette di preparare la struttura verticale della tela che costituisce la trama del tessuto. Si chiamava anche lei Luana, D'Orazio, giovane operaia e anche giovane mamma, di un bambino di 5 anni. Viveva a Pistoia, con i genitori e il fratello. "Siamo al lavoro per capire se e cosa non abbia funzionato nel macchinario, compresa la fotocellula di sicurezza. Abbiamo ricevuto i rilievi e nelle prossime ore nomineremo dei periti per gli accertamenti tecnici sui documenti raccolti dalla polizia giudiziaria". Così il procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi riguardo all'inchiesta sulla morte di Luana D'Orazio. "Speriamo di poter eseguire presto anche l'autopsia sul corpo della giovane - ha aggiunto Nicolosi - per cui abbiamo già dato mandato". Sempre nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Luana D'Orazio alcuni dei colleghi che ieri mattina erano nella ditta sono già stati ascoltati dagli investigatori, mentre la procura ha messo sotto sequestro due orditoi: quello che ha generato l'incidente mortale ed uno identico, poco distante, che sarà utilizzato per compiere dei confronti tecnici. "Luana era bella, buona e umile. Era contenta del lavoro che svolgeva anche se poi tutti i lavori possono pesare, anche i più leggeri, ma le piaceva lavorare. Era bella, solare, amava la vita, non litigava. Era solare, si vede dalle foto, anche su Facebook. Aveva tanta voglia di lavorare per costruirsi un futuro perché era fidanzata da due anni". Così coi cronisti Emma Marrazzo ha ricordato la figlia Luana. "Luana aveva studiato all'Einaudi", istituto professionale di Pistoia, "poi al terzo anno ha interrotto, è nato il bimbo. Luana era ragazza-madre". La mamma racconta anche di quando Luana ha fatto la comparsa in un film di Leonardo Pieraccioni. "Luana era contentissima di aver fatto la comparsa in un film di Pieraccioni, era stata contattata tramite una nostra amica, aveva fatto il casting ed era stata presa", ha detto Emma Marrazzo. Luana aveva partecipato come comparsa al film 'Se son rose', del 2018, diretto e interpretato da Pieraccioni. "Credo che le sarebbe piaciuto lavorare in quell'ambiente e, magari diventare famosa. Ma non così", ha anche detto la mamma di Luana. Secondo una prima ricostruzione, la 22enne sarebbe rimasta impigliata nel rullo del macchinario a cui stava lavorando venendo poi trascinata. Accanto a lei c'era un collega, girato di spalle: quando si è voltato ha visto quello che era successo, ma ha riferito di "non aver udito grida di aiuto". L'allarme è scattato subito, sul posto arrivati oltre ai vigili, carabinieri e sanitari, ma i soccorsi sono risultati vani. Intervenuti anche i tecnici della Asl Toscana centro: hanno posto sotto sequestro macchinario e circostante area per la verifica dei dispositivi di sicurezza. La magistratura ha disposto l'autopsia. Tra Prato e Pistoia è il secondo infortunio mortale in un'azienda tessile quest'anno: il 2 febbraio Sabri Jaballah, 23 anni, aveva perso la vita schiacciato da una pressa a Montale. Lo ricordano anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Prato, che stanno organizzando una "forte azione di mobilitazione" per venerdì. Sulle cause attendono gli accertamenti della magistratura ma intanto, sottolineano, non si può "non rilevare che ancor oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquant'anni fa: per lo schiacciamento in un macchinario, per la caduta da un tetto. Non sembra cambiato niente, nonostante lo sviluppo tecnologico dei macchinari e dei sistemi di sicurezza. E' come se la tecnologia si arrestasse alle soglie di fabbriche e stanzoni. Dove si continua a morire e dove, troppo spesso, la sicurezza continua ad essere considerata solo un costo". Si dice "sgomento" il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai: "Covid e pandemia rischiano di farci perdere di vista il problema delle morti sul lavoro". Di "grande senso di ingiustizia, di rabbia e dolore immenso" parla Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, il cui pensiero "va alla madre e al padre di questa ragazza, al figlio piccolo che lascia e al fratello". "Non si può morire sul lavoro a nessuna età", le parole del governatore Eugenio Giani secondo cui questa tragedia "chiama ancora una volta alla responsabilità di tutti". "Morire così non è accettabile" afferma il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, "un'altra tragedia che ci addolora, ora basta", il commento del segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo l'annullamento dello scorso anno, il Gran Premio di Monaco di F1 sarà ufficialmente la prima gara della stagione a porte (quasi) aperte. La notizia, che circolava da alcune settimane, è stata resa ufficiale dal Governo del Principato. Sulle tribune di Montecarlo potranno accomodarsi 7.500 tifosi. Ai cittadini stranieri muniti di biglietto verrà richiesto un tampone negativo una volta arrivati nel Principato. “Per garantire il distanziamento sociale sarà consentito di occupare un posto ogni tre – afferma Christian Tornatore, presidente dell'Automobile Club de Monaco – Abbiamo già venduto 4.000 biglietti".