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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

ALMANACCO DEL GIORNO 28-04-2021

28 Aprile 2021, 07:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO 28-04-2021

A CURA DI MORENA MOTTA

Santi del Giorno

Santa Valeria (Martire)
San Vitale (Martire)
Beati Lucchese (Lucesio, Lucio o Lucchesio) e Buonadonna (Sposi, terziari francescani)
San Pietro Chanel (Sacerdote e Martire)
San Panfilo di Sulmona
San Primiano (Martire di Larino)
San Prudenzio di Tarazona (Vescovo)
Sant'Afrodisio di Beziers (Vescovo)
Sant'Ursicino (Martire)
Santa Gianna Beretta Molla (Madre di famiglia)
Accadde Oggi
1937 - Inaugurati gli studi di Cinecittà: Da strumento di propaganda e di "distrazione di massa" nato negli anni bui del regime, Cinecittà diventa in poco tempo la grande fabbrica di sogni made in Italy.
1975 - Nasce il Fondo per l'Ambiente Italiano: Storia, arte e natura da salvare e restituire ai cittadini italiani, rinverdendo in questi ultimi la consapevolezza e l'orgoglio di avere a pochi passi da casa un patrimonio inestimabile.
Nati in questo giorno
1961 - Laura Boldrini: Terza donna a ricoprire lo scranno più alto di Montecitorio, è un esponente di primo piano della politica italiana e una strenua paladina dei diritti delle donne e dei rifugiati.
1908 - Oskar Schindler: «Chiunque salva una vita salva il mondo intero.» è scritto nel Talmud babilonese, testo sacro dell'Ebraismo.
 
1960 - Walter Zenga: Nato a Milano, è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. Portiere di fama mondiale, è eletto per tre volte consecutive, dal 1989 al 1991, miglior portiere del mondo...
Scomparsi oggi
1945 - Benito Mussolin: I libri di storia lo ricordano come Duce e personaggio storico tra i più influenti della prima metà del Novecento.
2003 - Ciccio Ingrassia (16 anni fa): Palermitano doc, come il suo collega e compagno di lavoro Franco Franchi. Assieme diedero vita al celebre duo comico Franco e Ciccio, tra i più prolifici del cinema italiano.

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AGEROLA NEWS Ampia voragine a Campora: circolazione interrotta Un’ampia voragine si è aperta su via M.R. Florio a Campora poco dopo la Chiesa della Madonna delle Grazie in direzione Pianillo

27 Aprile 2021, 15:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Voragine a campora

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Un’ampia voragine si è aperta su via M.R. Florio a Campora poco dopo la Chiesa della Madonna delle Grazie in direzione Pianillo. Le probabili cause del crollo sono attribuibili all’erosione del sottosuolo dovuta a mancati controlli ed interventi di manutenzione di qualche perdita d’acqua.

Voragine a campora

Voragine a Campora via M. R. Florio

I manutentori comunali sono al lavoro nel tentativo di rimediare al grave inconveniente determinato alla circolazione stradale e ai relativi disagi per gli automobilisti.

 

La speranza è che il campanello d’allarme odierno spinga chi di dovere ad una più efficace azione di monitoraggio complessivo di tutta la rete idrica del territorio. In particolare per quelle che sono le problematiche delle perdite idriche del sottosuolo e delle condutture.

FONTE LA VOCE DI AGEROLA

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IL DIARIO DI PRIMULA GALANTUCCI Primula selezionata al talent letterario Vita da Scrittore reality

27 Aprile 2021, 11:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante fotocamera e testo
di Primula Galantucci Carissimi amici, mi hanno selezionato per partecipare a questo bellissimo evento: un talent letterario e sono emozionata perché è una novità assoluta. Cliccando sul link (segnato in blu) e andando nella sezione "discussione" di questa foto si apriranno i video che mostrano la prima prova dei partecipanti che sono stati scelti e scorrendo troverete anche il mio.
Come in tutti i talent, continuerà chi riceverà più "Mi piace" da parte del pubblico e allora vi chiedo:
Me lo mettete un "Mi piace" sul mio video?

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La variante indiana già circola in Italia, altri casi dal Veneto al focolaio tra i sikh a Latina tornati dall’India. Galli: «Non sappiamo ancora quanto sia più cattiva»

27 Aprile 2021, 10:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Il 10 aprile, le autorità sanitarie toscane sequenziano a Firenze una mutazione del Coronavirus: è la cosiddetta variante indiana, alla quale viene imputato l’exploit di contagi nel Paese asiatico. Due settimane dopo, il ministro della Salute Roberto Speranza firma l’ordinanza che blocca l’ingresso in Italia per chi è transitato in India negli ultimi 14 giorni. Un intervento che, però, non sembrerebbe sufficiente ad arginare la diffusione della variante nel nostro Paese: sia in Veneto, dove l’istituto Zooprofilattico delle Venezie è all’avanguardia con il sequenziamento del Sars-CoV-2, sia a Latina, dove è scoppiato un focolaio nella comunità sikh, la mutazione del virus pare aver preso piede. Due casi accertati in Veneto, altri due sospetti Due cittadini indiani residenti a Bassano, in provincia di Venezia, sono rientrati dal Paese asiatico verso metà aprile. Sengalato all’Aulss Pedementana il loro viaggio, si sono messi subiti in isolamento domiciliare preventivo, seguendo le normative italiane. Hanno eseguito il tampone, sequenziato poi dallo Zooprofilattico con sede a Legnaro, nel Padovano. Ed è arrivata la conferma che i due avevano contratto la variante indiana. Al momento, i due pazienti sono in quarantena, in casa, con il resto del nucleo familiare. e presentano sintomi lievi. Ma non sono gli unici casi di mutazioni qualificanti, la L425R e la E484K, a preoccupare in Veneto. Sotto valutazione la mutazione del virus presente in altre due persone residenti nel Veneziano. Occorrerà sequenziare tutto il genoma per capire se si tratta della variante indiana o di un’altra. In questo caso, lo studio epidemiologico sembrerebbe collegare l’infezione a un contatto con il Bangladesh. Intanto, i sanitari tessono le lodi per il comportamento dei due cittadini indiani di Bassano: «Va riconosciuto ai due di avere seguito in modo molto scrupoloso le regole – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 7, Carlo Bramezza – e questo sicuramente ha consentito di ridurre la possibilità di un’ulteriore diffusione del virus in questa variante, ancora piuttosto rara in Italia». Il focolaio di Latina Nella provincia laziale, dilaga il contagio all’interno della comunità sikh, composta in buona parte da braccianti. Sono 262 i cittadini indiani e 36 i minori risultati positivi al Sars-CoV-2. Al momento, non si sa se le infezioni sono ascrivibili al virus mutato, ma il numero crescente di contagi preoccupa. «Ci sono stati diversi casi nella comunità che stiamo seguendo – ha dichiarato la direttrice dell’Asl Silvia Cavalli -. Abbiamo promosso diversi test nelle aziende agricole. La popolazione sikh ha aspetti peculiari di sovraffollamento abitativo che acutizzano la diffusione del virus». C’è l’ipotesi di individuare un albergo Covid per far svolgere quarantene controllate. Inoltre, non tutte le persone della comunità lavorano nei campi: alcuni di loro svolgono lavori domestici e di giardinaggio presso abitazioni private. Il rischio che i focolai superino le barriere della comunità sikh è elevato. INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ministro Speranza ha firmato un’ordinanza per il blocco del traffico aereo con il Paese indiano, ma il focolaio in Lazio e i casi sospetti individuati in Veneto fanno temere che la mutazione sia già in circolo nel Paese Galli: «Una delle due mutazioni della variante indiana è più fastidiosa» «È probabile che le varianti brasiliana, sudafricana e nigeriana siano meno responsive agli anticorpi evocati dai vaccini disponibili e che sfuggano alla maggioranza degli anticorpi monoclonali disponibili in commercio. Non sappiamo ancora però, quanto la variante indiana, la E484Q, sia più diffusiva, virulenta e cattiva, anche perché ragioniamo in base alla situazione dell’India – ha detto Massimo Galli in un’intervista a iNews24 -. Un Paese che conta 1,366 miliardi di persone, tra cui tantissime in situazioni di indigenza, in un contesto di grande popolosità. Tutte connotazioni queste, che rendono difficile confrontare la diffusione e la letalità dell’India con l’Europa». Il direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano ha spiegato quali sono le prime evidenze riguardo alle varianti in circolazione, compresa quella indiana: «Nella variante inglese ci sono una quantità di mutazioni. Quella più importante è la N501Y, ed è quella attualmente dominante da noi. Fino a poco tempo fa abbiamo sostenuto che non fosse più cattiva della precedente, ma solo più diffusiva. Adesso invece, uno studio recente ha dimostrato un alto eccesso di mortalità. Ha una capacità di trasmissione dal 30 al 50% in più, coinvolge anche i bambini e i ragazzi. È più grave e mortale, soprattutto sugli anziani. La variante indiana appena scoperta ha due mutazioni qualificanti: la L425R e la E484Q. Nella seconda cambia l’amminoacido della E484K, che caratterizza la variante brasiliana, sudafricana e nigeriana, che provocano una serie di fastidi in più». https://www.open.online/2021/04/27/covid-19-variante-indiana-circola-italia-massimo-galli/

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ANIMALI LA ZEBRA

27 Aprile 2021, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le zebre sono mammiferi perissodattili erbivori, appartenenti, come il cavallo, alla famiglia degli Equidi. Distribuite nelle regioni orientali e meridionali dell'Africa, le zebre si distinguono marcatamente dagli altri membri della famiglia per le striature verticali, nere o brune-rossastre, alternate a bande chiare, bianche o giallastre, sui quarti anteriori, che spesso tendono all'orizzontale sui quarti posteriori dell'animale. Molti zoologi ritengono che le strisce fungano da meccanismo di mimetizzazione, anche se alcuni credono che giochino un ruolo nelle loro interazioni sociali, agendo come mezzo di distinzione di un individuo in mezzo agli altri, a causa di lievi variazioni nelle strisce. Secondo alcune teorie, le striature aiuterebbero le zebre restando unite in branco, a confondere i predatori, come i leoni e le iene, i quali, specie di giorno, hanno una vista limitata dato che non possiedono la capacità a distinguere tutti i colori della savana. La durata della vita non supera in media i 28 anni mentre le antilopi, con una colorazione del manto meno vistosa, vivono in media dai 32 ai 34 anni. Nonostante l'opinione comune è stato provato che le zebre non sono nere a strisce bianche bensì bianche a strisce nere.[senza fonte] Infine, una ricerca Zebra Botswana edit02.jpg dell'Università di Bristol è riuscita a dimostrare come la funzione di queste striature sia quella di proteggere le zebre da quegli insetti (soprattutto i tafani) che succhiano il sangue e che sono portatori di malattie mortali, come la peste equina: le strisce, infatti, pare che tendano a infastidire il sistema visivo degli insetti durante gli ultimi momenti di avvicinamento.[1] Nel 2019 è stato avvistato un primo esemplare di zebra a pois, nato in una riserva naturale in Kenya[2], con manto scuro e macchie bianche, ma alcuni studiosi temono che si possa trattare di un allarmante segno di una mutazione genetica rischiosa per la specie[3]. Lo stato tassonomico di alcune sottospecie è controverso. Una recente revisione ne riconosce quattro specie e sei sottospecie[4]: Equus quagga (zebra delle steppe). Equus quagga boehmi (Matschie, 1892) - zebra di Grant Equus quagga borensis (Lönnberg, 1921) - zebra del Selous Equus quagga burchellii (Gray, 1824) - zebra di Burchell Equus quagga chapmani (Layard, 1865) - zebra di Chapman Equus quagga crawshayi (De Winton, 1896) - zebra di Crawshay Equus quagga quagga †; (Boddaert, 1785) - quagga Equus zebra (zebra delle montagne del Capo) Equus hartmannae (zebra delle montagne di Hartmann) Equus grevyi (zebra di Grevy) La zebra delle steppe (Equus quagga, già Equus burchelli) è la più comune e conta in tutto sei sottospecie: una è oramai estinta (Equus quagga quagga), le altre cinque sono distribuite ampiamente in Africa orientale e meridionale. La zebra delle montagne (Equus zebra), diffusa in Africa del Sud, tende ad avere un mantello lucido, con ventre bianco e strisce più sottili rispetto alla Zebra delle steppe. È una specie in pericolo di estinzione. La zebra di Grevy (Equus grevyi) è la più grande delle zebre viventi. La si riconosce dalle orecchie arrotondate e dalle striature nere più sottili e fitte. Con una criniera eretta e una testa lunga e stretta che la rende simile a un mulo. Vive nelle zone semiaride di Etiopia, Somalia e Kenya settentrionale. Anch'essa è in pericolo d'estinzione. Addomesticamento Sono stati fatti tentativi di allenare zebre per l'equitazione, in quanto hanno una resistenza migliore rispetto ai cavalli alle malattie africane. La maggior parte di questi tentativi non è riuscita, però, a causa della natura più imprevedibile della zebra e della tendenza al panico sotto lo stress. Per questo motivo si preferiscono zebra-muli o zebroidi (incroci tra qualsiasi specie di zebra e cavallo, pony, asino o mulo) rispetto a zebre pure. Conservazione L'uomo moderno ha avuto un grande impatto sulla popolazione delle zebre. Le zebre erano e sono ancora cacciate per le loro pelli e per la carne. Sono anche in concorrenza con il bestiame per il foraggio. La zebra della montagna del Capo è stata cacciata fin quasi all'estinzione. Nel 1930, meno di 100 individui erano sopravvissuti. Da allora la popolazione è aumentata a circa 700 grazie agli sforzi di conservazione. Ambedue le sottospecie della zebra di montagna sono attualmente protette nei parchi nazionali, ma sono ancora in pericolo. Anche la zebra di Grévy è in pericolo. La caccia e la concorrenza con il bestiame ne hanno notevolmente ridotto la popolazione. A causa delle piccole dimensioni della popolazione, le avversità ambientali, come per esempio la siccità, sono in grado di mettere a rischio l'intera specie. Le zebre di pianura sono molto più numerose e hanno una popolazione sana. Tuttavia, anch'esse sono state ridotte di numero dalla caccia e dalla riduzione di habitat a favore dell'agricoltura. Una sottospecie, il quagga, è ora estinta. https://it.wikipedia.org/wiki/Zebra

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SEZ VARIE NEWS Stazione di Vietri sul Mare - Amalfi foto

26 Aprile 2021, 18:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ VARIE NEWS Stazione di Vietri sul Mare - Amalfi foto
SEZ VARIE NEWS Stazione di Vietri sul Mare - Amalfi foto
SEZ VARIE NEWS Stazione di Vietri sul Mare - Amalfi foto
SEZ VARIE NEWS Stazione di Vietri sul Mare - Amalfi foto
SEZ VARIE NEWS Stazione di Vietri sul Mare - Amalfi foto
SEZ VARIE NEWS Stazione di Vietri sul Mare - Amalfi foto
SEZ VARIE NEWS Stazione di Vietri sul Mare - Amalfi foto
SEZ VARIE NEWS Stazione di Vietri sul Mare - Amalfi foto

inserito da Miki Pappacoda Oggi il Giornale Vettica di Amalfi Online continua il suo tuor con il direttore Michele Pappacoda e il suo braccio destro Luca Guariglia ci siamo recati alla Stazione di Vietri sul Mare. 

La stazione di Vietri sul Mare – Amalfi fu attivata nel 1860. In passato è stata una stazione dal valore strategico vista la sua posizione alle porte della Costiera Amalfitana. Dal suo scalo merci, ormai chiuso, sono transitati moltissimi treni carichi di prodotti agricoli provenienti dalle zone Cilentane e Costiere verso tutta Italia. Con l’avvento del trasporto su gomma, lo scalo merci perse la sua importanza fino a che negli anni ’80 fu soppresso, rimanendo attivo solo il servizio pubblico per viaggiatori. Con l’apertura del percorso ferroviario sotterraneo tra Nocera Inferiore via Bivio Santa Lucia nel 1977, i treni di alta velocità non passarono più per la stazione di Vietri sul Mare – Amalfi e di Cava de’ Tirreni. Il numero di binari attivi passò da 3 ai 2 odierni ed attiva solo per servizi locali. Nel 1991 fu set del film Fatalità di Nino D'Angelo. Nel 2002 diventa fermata della linea ferroviaria metropolitana di Salerno. La stazione presenta due binari ferroviari serviti dai treni locali e regionali gestiti da TrenItalia diretti a Napoli Centrale, Salerno, Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni, Torre Annunciata, Torre del Greco, Scafati. L’edificio della stazione non presenta molti servizi per i passeggeri. Infatti non è presente la biglietteria, sala d’attesa, servizi igienici, di ristorazione e di assistenza a persona con mobilità ridotte. Nel piazzale antistante è presente un parcheggio gratuito per le auto. La stazione ferroviaria è servita dalla linea di autobus con una fermata a pochi minuti di distanza dall'ingresso e dal centro di Vietri sul Mare. La stazione ferroviaria di Vietri sul Mare - Amalfi si trova in Campania, al servizio delle omonime località, in provincia di Salerno, ed è posta lungo la linea ferroviaria che da Napoli giunge fino a Salerno. La sua attivazione è avvenuta nel 1860. Lo scalo ferroviario di Vietri sul Mare - Amalfi è costituito da due binari su cui transitano i treni Regionali, diretti a Napoli Centrale, Salerno, Nocera Inferiore, Cava dei Tirreni, Torre Annunziata, Torre del Greco, Scafati. Il servizio è svolto interamente da Trenitalia con un passaggio ogni venti minuti circa. La palazzina della stazione di Vietri sul Mare - Amalfi non è dotata di biglietteria, di sala d’attesa, di bar, dei servizi di assistenza rivolti alle persone a mobilità ridotta né dei servizi igienici. Al suo esterno è presente un parcheggio per le auto. La sosta nella stazione di Vietri sul Mare - Amalfi offre la possibilità di poter conoscere la costiera Amalfitana, il Duomo di Amalfi, il Museo della Carta e il Museo del Corallo.

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SEZ. RICETTE Polpo con ceci

26 Aprile 2021, 15:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Polpo con ceci

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti

  • 800 gr di polpo
  • 200 gr di ceci secchi
  • 1 cipolla di Tropea
  • 20 gr di peperone giallo
  • 80 gr di patata
  • 4 pomodori datterini
  • 200 ml di vino bianco secco
  • 1 limone
  • 100 gr di pane toscano
  • timo limoncino qb
  • aceto balsamico qb
  • olio extravergine d'oliva qb
  • rosmarino qb
  • sale qb
  • peperoncino in polvere qb

Tempo Preparazione: 25 minuti

Tempo Cottura: 1 ora

Difficoltà: Facile

Procedimento

Ammollate i ceci in acqua per una notte, poi lessateli in acqua salata con metà dela cipolla tritata, la patata a dadini e un rametto di rosmarino.

Disponete il polpo in una casseruola, unite io resto della cipolla tritata, il peperone a dadini e coprite con il vino bianco. Portate ad ebollizione e far sobbollire coperto per 35 minuti. Lasciate raffreddare coperto.

Ricavate dal pane delle losanghee tostatele in forno a 200 gradi.

Frullate bene i ceci, eliminando il rosmarino e unendo 2 cucchiai di olio, fino ad ottenere una crema. Fitratela e tenetela da parte.

Togliete il polpo dal liquido emesso in cottura, passatelo sotto l’acqua fredda e tagliatelo a pezzetti.

Prelevate con una schiumarola la cipolla e il peperone dal liquido di cottura, unite 2 cucchiai di olio e frullare bene. Filtrate, date carattere con il peperoncino e tenere da parte.

Unite al polpo i datterini a spicchi, senza semi, pezzetti di limone e alcune foglioline di timo limoncino. condite con poco olio e sale.

Impiattate stendendo la crema calda di ceci a specchio e disporvi al centro il polpo. Rifinite la preparazione con le fettine di pane, la salsa di cipolla e peperone, rametti di timo limoncino e gocce di aceto balsamico.

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SEZ. VARIE NEWS Instagram, un filtro contro messaggi offensivi

26 Aprile 2021, 15:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS Instagram, un filtro contro messaggi offensivi

INSERITO DA MORENA MOTTA Instagram investe sulla tecnologia di Intelligenza artificiale per mettere gli utenti, soprattutto quelli più giovani, al riparo dai messaggi offensivi che frequentemente arrivano con i DM, i messaggi diretti. Annuncia una nuova funzionalità che una volta attivata filtrerà automaticamente le richieste contenenti parole, frasi ed emoji offensive.

Il nuovo strumento avrà un funzionamento simile al filtro dei commenti introdotto oltre quattro anni fa che permette di scegliere quali parole o frasi debbano essere nascoste automaticamente sotto ogni post.

Instagram specifica che il filtro dei commenti avverrà localmente sul dispositivo, cioè non verrà inviato nessun contenuto ai server del social network. Il nuovo filtro potrà essere attivato o disattivato a discrezione dell'utente da un sezione delle Impostazioni denominata Parole nascoste. Oltre al filtro ai DM; gli utenti potranno decidere di bloccare un account preventivamente, anche quelli nuovi che una persona o un molestatore già individuato potrebbe creare; inoltre Instagram bloccherà anche le parole offensive che sono scritte in modo sbagliato.

L'introduzione di queste nuove funzionalità arriva a qualche mese di distanza da un episodio che ha visto protagonista il calciatore inglese Marcus Rashford, finito nel mirino di alcuni messaggi razzisti, episodio che scatenò un vero e proprio polverone in Inghilterra, con Instagram che ammise che il problema dei messaggi diretti non era faccile da affrontare.

FONTE ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oscar 2021, trionfa “Nomadland”. Anthony Hopkins miglior attore. Italia fuori: delusione Laura Pausini

26 Aprile 2021, 15:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oscar 2021, trionfa “Nomadland”. Anthony Hopkins miglior attore. Italia fuori: delusione Laura Pausini

INSERITO DA MORENA MOTTA Nell'anno delle donne, l'Italia incassa delusioni agli Oscar: nè Laura Pausini per «Io Si», nè «Pinocchio» di Matteo Garrone per trucco e costumi hanno portato a casa le statuette sperate.

Con ululato della sua protagonista e per la terza volta miglior attrice, Frances McDormand, la più antidiva di Hollywood, ha vinto, mentre il suo film di cui è anche produttrice, «Nomadland», già Leone d'oro a Venezia, ha dominato con tre Oscar vincendo come miglior film e la regista Chloe Zhao, nata a Pechino, è entrata nella storia del cinema, prima non bianca e seconda donna a vincere per la regia dopo Katheryn Bigelow di «The Hurt Locker» (2010).

Oltre tre ore di cerimonia e un finale a sorpresa: davanti a una platea di star in gran maggioranza afroamericane, Anthony Hopkins ha vinto. Il favorito della vigilia era Chadwick Boseman per la sua ultima interpretazione in «Ma Rainey's Black Bottom» prima della prematura scomparsa, ma a vincere il massimo riconoscimento per la recitazione è stato invece l'83enne star inglese di «The Father» che aveva già vinto nel 1994 per «Silenzio degli Innocenti». Hopkins non ha ritirato di persona il premio mentre l'atteso discorso a suo nome di Olivia Colman, la sua costar in «The Father Nulla è come sembra», da Londra non si è mai materializzato.

Piccolo giallo mentre sulla serata in diretta dalla Union Station di Los Angeles calava bruscamente il sipario. Migliori attori non protagonisti sono risultati Daniel Kaluuya di Judas and the Black Messiah e la tostissima quanto elegante veterana sud coreana Yuh-jung Youn di «Minari» che, dopo averlo fatto ai Bafta, è tornata a bacchettare gli occidentali che non sanno come si chiama.

Miglior film internazionale è stato «Un altro giro» di Thomas Vinterberg: il regista danese non è riuscito a trattenere le lacrime pensando alla figlia Ida, morta in un incidente stradale mentre cominciava la lavorazione. Miglior film d'animazione dell'anno è «Soul». Confermando le attese della vigilia, miglior documentario è stato il tenerissimo «Il mio amico in fondo al mare». Il mondo nuovo del Covid ha dettato le regole di una cerimonia inconsueta, con le mascherine indossate non appena le telecamere si allontanavano dalle star e svariate location (oltre a Los Angeles, Londra, Parigi, Sydney e Roma) ma niente Zoom.

A nulla è valsa la bacchetta magica portata con sè dalla Pausini che con Io Sì/Seen per La vita davanti a sè di Edoardo Ponti correva per la migliore canzone originale con la musicista Diane Warren, l'americana al dodicesimo Oscar mancato. Tra le grandi sconfitte della 93esima notte delle stelle c'è stata anche Glenn Close, elegantissima in un Giorgio Armani disegnato per lei, ma che ha eguagliato il primato negativo di Peter ÒToole con otto candidature nessuna delle quali diventata vittoria.

Piccolo premio di consolazione: in un bizzarro «musichiere», la Mamaw di «Elegia Americana» ha correttamente azzeccato «Da Butt» e, risvegliandosi dal torpore della tarda serata, si è esibita in un paio di mosse di twerking. Rapida dissolvenza sul segmento «In Memoriam», quest'anno affollato di nomi inclusi Ennio Morricone e Giuseppe Rotunno, oltre a Sean Connery, Michel Piccoli, Kim Ki Duk tra gli altri e che si è concluso con un fugace omaggio a Boseman.

Nell'anno del Covid non ha stupito che 15 delle 23 statuette siano andate a film distribuiti quanto meno simultaneamente su servizi in streaming tra cui «Nomadland», dal 30 aprile su Disney+ (e anche nelle sale italiane riaperte proprio dal 26 aprile): «Guardatelo sullo schermo più grande possibile e poi tornate al cinema» ha esortato la McDormand salita sul palco assieme a Swankie e Linda May, due delle «vere nomadi» ritratte nel film della Zhao. Sullo sfondo di tutto, oltre alla pandemia, le ingiustizie sociali e razziali. Regina King, nel monologo di apertura, ha alluso alla condanna del poliziotto di Minneapolis Derek Chauvin per l'uccisione dell'afro-americano George Floyd, mentre «Two Distant Strangers» su un agente bianco che uccide un nero ha vinto l'Oscar nella categoria degli short.

TUTTE LE STATUETTE

È 'Nomadland' il film che ha ricevuto il maggior numero di Oscar alla 93esima edizione degli Academy Awards: miglior film, miglior regia (Chloé Zhao, seconda donna a ottenere la statuetta dopo Kathryn Bigelow e prima donna asiatica) e miglior attrice (Frances McDormand, che porta a casa il terzo alloro come protagonista: meglio di lei solo Katharine Hepburn).

Anthony Hopkins a 83 anni ha vinto il suo secondo Oscar come miglior attore per 'The Father' (film che ha ricevuto anche il riconoscimento per la sceneggiatura non originale), battendo il compianto Chadwick Boseman, protagonista di 'Mà Rainey's Black Bottom' (che ha vinto i premi per i costumi e il trucco). Hopkins, che aveva vinto la prima statuetta nel 1992 per 'Il silenzio degli innocentì, non era alla Union Station di Los Angeles per ritirare il premio e ha inviato un breve video di ringraziamento sui social.

Due premi anche a 'Mank' (fotografia e scenografia), 'Soul' (film d'animazione e colonna sonora) e 'Sound of Metal' (montaggio e sonoro). Emerald Fennell, candidata come regista, ha vinto l'Oscar per la sceneggiatura originale per 'Una donna promettentè. Delusione per l'Italia: niente da fare per Laura Pausini, interprete e co-autrice con Dianne Warren di 'Io sì (Seen)' della canzone originale di 'La vita davanti a sé' (di Edoardo Ponti con Sophia Loren) e per i candidati di 'Pinocchiò di Matteo Garrone (il costumista Massimo Cantini Parrini e i truccatori Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti). 

Miglior film a 'Nomadland' di Chloé Zhao;

Miglior regia a Chloé Zhao per 'Nomadland';

Miglior attore a Anthony Hopkins per 'The Father';

Miglior attrice a Frances McDormand per 'Nomadland';

Miglior attore non protagonista a Daniel Kaluuya per 'Judas and the Black Messiah';

Miglior attrice non protagonista a Yoon Yeo-jeong per 'Minarì;

Miglior film internazionale a 'Un altro girò (Danimarca);

Miglior film d'animazione a 'Soul';

Miglior sceneggiatura originale a Emerald Fennell per 'Una donna promettentè;

Miglior sceneggiatura non originale a Christopher Hampton e Florian Zeller per 'The Father';

Miglior fotografia a Erik Messerschmidt per 'Mank';

Miglior montaggio a Mikkel E. G. Nielsen per 'Sound of Metal';

Miglior suono a Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh per 'Sound of Metal';

Miglior scenografia a Donald Graham Burt e Jan Pascale per 'Mank';

Migliori costumi a Ann Roth per 'Ma Rainey's Black Bottom';

Miglior trucco a Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson per 'Ma Rainey's Black Bottom';

Migliori effetti speciali a Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher per Tenet;

Miglior colonna sonora a Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste per 'Soul';

Miglior canzone originale a 'Fight For Yoù (musiche di H.E.R. e Dernst Emile II, testo di H.E.R. e Tiara Thomas) per 'Judas and the Black Messiah';

Miglior documentario a 'Il mio amico in fondo al marè di Pippa Ehrlich e James Reed;

Miglior cortometraggio a 'Due estraneì di Travon Free e Martin Desmond Roe;

Miglior cortometraggio d'animazione a 'Se succede qualcosa, vi voglio benè di Michael Govier e Will McCormack;

Miglior cortometraggio di documentario a 'Colettè di Anthony Giacchino;

Premio umanitario 'Jean Hersholt' a Tyler Perry di Motion Picture & Television Fund.

FONTE LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Decreto sostegno bis, quando arriva: le news

26 Aprile 2021, 15:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Decreto sostegno bis, quando arriva: le news

INSERITO DA MORENA MOTTA Conclusa la stesura del Pnrr, il Mef accelera i lavori sul decreto Sostegni Bis. A quanto apprende l'Adnkronos, sono infatti partite stamani al dicastero le riunioni tecniche e politiche su quello che si auspica possa essere l'ultimo provvedimento di ristoro economico alle attività messe in ginocchio dalle restrizioni anti-Covid. ll dl vale 40 miliardi di euro, 5 dei quali destinati agli investimenti extra-Recovery plan per il 2021. L'approdo in Consiglio dei ministri non arriverebbe prima della prima settimana di maggio.

COSA PREVEDE

Sostegni - Saranno 22 miliardi le risorse del dl destinate alle indennità a fondo perduto per le attività che hanno registrato perdite a causa dei lockdown. Rispetto al precedente round di aiuti, questo coprirà l'arco di due mesi e sarà dunque doppio contro l'unica mensilità dei precedenti dl; sui criteri di accesso le opzioni sarebbero tre: replicare la soglia minima del 33% di perdite di fatturato rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente; abbassare l'asticella al 20% di fatturato o valutare il paradigma, sostenuto dalla Lega, di calcolo delle perdite effettive guardando non più al fatturato ma al bilancio.

Taglio Tosap, Imu e bollette - Il dl dovrebbe intervenire sul taglio dei costi fissi: tra questi, l'Imu di giugno, la proroga dell'esenzione Tosap e Cosap sull'occupazione del suolo pubblico e il taglio dei costi fissi sulle bollette.

Prestiti - Il dl proroga almeno fino a fine anno la moratoria su finanziamenti e sui mutui introdotti con il dl Liquidità. Viene inoltre allungata la scadenza per il rimborso dei prestiti garantiti dallo Stato attraverso il fondo centrale per le Pmi oltre i 10 anni inizialmente previsti. Allo studio, inoltre, vi è la possibilità di aumentare l’ammontare massimo del prestito oltre i 30mila euro.

Sfratti - Ulteriore proroga del blocco degli sfratti.

Rai - Esenzione canone Rai per strutture ricettive e servizi di ristorazione.

Fisco - Per quanto riguarda le scadenze fiscali l’ipotesi è di rinviare almeno fino a giugno il pagamento di Irpef e Irap, così da unificarlo con il saldo delle imposte.

Misure ad hoc - Previste misure ad hoc per i settori più penalizzati come turismo, wedding ed eventi.

FONTE ADNKRONOS

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