Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non ha molta dimestichezza ai fornelli, ma è molto attento all'alimentazione, quella che rispetta i canoni della dieta Mediterranea, soddisfa il palato e utilizza prodotti del territorio. Costabile Spinelli è il sindaco di Castellabate, comune in provincia di Salerno, tra i più importanti centri balneari del Cilento e di grande interesse storico-culturale. Sono infatti la storia, ma anche il clima, per non parlare del mare ed il contorno delle distese verdeggianti, la cortesia della gente ed i sapori della cucina locale, che rappresentano gli ingredienti fondamentali per scegliere Castellabate quale luogo ideale per un po' di relax.
Una terra che vanta antiche tradizioni e che può essere perfetta sia per chi ama l'arte sia per chi desidera vivere appieno la natura. Chi non ricorda Castellabate, cittadina protagonista del film “Benvenuti al Sud” in una “lettura leggera e simpatica che – dice Spinelli - smonta gli stereotipi e i luoghi comuni sul tema del confronto con il sud Italia”. Una pellicola dal grande successo di pubblico. Un pubblico che ha avuto modo di conoscere le bellezze del territorio cilentano. “Abbiamo avuto grande visibilità – spiega Spinelli – e, con la notorietà crescono anche le aspettative. Perciò abbiamo lavorato ancor di più per farci trovare pronti e dare risposte concrete con servizi appropriati e sempre più all'avanguardia”.
E dopo il film a Castellabate è arrivato anche Cinecibo, il festival internazionale del cinema a tema gastronomico. Tra gli ospiti di eccezione anche il Consorzio del Gorgonzola per una simpatica sfida con la mozzarella. Costabile Spinelli è primo cittadino dal 2011, riconfermato nel 2016 per il suo secondo mandato. In tavola il sindaco Spinelli preferisce la semplicità ed i prodotti a chilometro zero. Non disdegna i ristoranti, anche perché nel suo Comune “ce ne sono tanti e tutti di grande qualità”. Non ha un piatto che predilige più di un altro, anche se “il pesce azzurro ed il pescato locale” sono nei primi posti della sua “dieta mediterranea”. Ma non avrebbe potuto essere diversamente considerando che Castellabate vanta l'annuale “Festa del Pescato di Paranza”, ormai ultradecennale. Tanto che, dallo scorso anno, Castellabate e Camogli (in provincia di Genova) si sono unite in un “patto di amicizia nel segno del mare” accomunate dalla tradizione marinara e culinaria. “Un patto di amicizia – ribadisce il sindaco Spinelli – che avvicina due borghi che si impegnano costantemente nella valorizzazione del proprio territorio e del mare”.
Ed è così che, anche quest'anno, direttamente da Camogli, giungerà a Castellabate, trasportata da un tir, una padella gigante di 4 metri di diametro che verrà utilizzata per friggere 40 quintali di pesce, pescato esclusivamente dalla flotta peschereccia locale, che saranno serviti nel corso della festa. “Amo il pesce azzurro che è – sottolinea Spinelli - una delle nostre eccellenze. Un prodotto ittico molto apprezzato e a chilometro zero. Sano, saporito e le ricette per cucinarlo sono davvero innumerevoli”. Autoctona è, poi, la triglia rossa di Licosa che è stata riconosciuta prodotto agroalimentare tradizionale dal Ministero delle Politiche Agricole.
Per approfondimenti e ricette visita il sito diCucina a Sud
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Protezione Civile della regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di colore Giallo per piogge e temporali valevole dalla mezzanotte fino alle 12 di domani, martedì 13 aprile, sulle seguenti zone: 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini). Si prevedono locali rovesci e temporali, anche intensi. Possibili raffiche di vento nei temporali. I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da una incertezza previsionale e rapidità di evoluzione. Si prevedono anche fulmini e grandine. A causa delle raffiche di vento la Protezione civile segnala, tra le conseguenze derivanti dal quadro meteo previsto, anche con possibili danni alle coperture e strutture provvisorie nonché la possibile caduta di rami o alberi-. Tra i principali scenari di impatto al suolo si evidenziano, tra l'altro, possibili fenomeni franosi e caduta massi anche in assenza di precipitazioni. Possibili anche, tra i fenomeni connessi al rischio idrogeologico per temporali di livello Giallo: Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tratti tombati, restringimenti, ecc); Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli, anche in assenza di precipitazioni. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Polla, Raffaele Diana e il legame con Massimo Petrullo: i casertani nelle aziende. Per l’Antimafia è stato l’imprenditore pollese Massimo Petrullo ad aprire le porte del Vallo di Diano al clan dei Casalesi. Risalgono al 2015 i primi contatti tra l’uomo ritenuto vicino alla criminalità organizzata del Casertano, Raffaele Diana, e Massimo Petrullo e l’inizio dei rapporti commerciali con aziende alcune riconducibili sempre ai Casalesi e quelle con il clan mafioso tarantino rappresentato da Michele Cicala. A rappresentare il clan nel Diano era Raffaele Diana che, forse per rendere più evidente la sua presenza nel comprensorio subito dopo essere entrato in affari con Petrullo aveva preso anche la residenza nel piccolo comune di San Pietro al Tanagro. Probabilmente la possibilità di poter uscire dallo stato di difficoltà economica in cui versava la sua azienda indusse l’imprenditore pollese ad accettare l’offerta di Diana che così iniziò a riciclare i capitali illeciti propri e quelli dei Casalesi, provenienti dal traffico illecito di rifiuti, nelle attività imprenditoriali di Petrullo. E i risultati arrivarono in poco tempo perché da una situazione economica particolarmente critica in seguito all’ingresso nelle compagini societarie, quali soci e gestori di fatto, dei componenti della famiglia Diana, l’azienda di Petrullo fece registrare un boom economico con una moltiplicazione dei profitti che insospettì gli uomini della Dda che già da tempo stavano monitorando diverse attività imprenditoriali del Diano. La società di Petrullo in poco tempo era diventa il canale privilegiato attraverso il quale la famiglia Diana si era infiltrata nel tessuto economico-sociale locale (re.sa.) LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "La Campania è stata una regione tra le più rigorose d'Italia, ma una cosa è il rigore altro è la stupidità. Ho appena finito di parlare con il commissario Figliuolo al quale ho detto che una volta completati gli ultra ottantenni e i fragili noi non intendiamo procedere per fasce di età. Dedicheremo la struttura pubblica a curare i fragili e le persone anziane ma lavoreremo anche sui settori economici perché se decidiamo di andare avanti solo per fasce di età, quando avremo finito le fasce di età l'economia italiana sarà morta". Cosi il governatore della Campania Vincenzo De Luca a Benevento. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per ripristinare il turn over nella pubblica amministrazione ci vogliono 150.000 assunzioni l'anno. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta in una conversazione con Pwc. Brunetta ha ribadito la necessità di cambiare le regole del reclutamento, dei concorsi quindi, perché "senza non si può fare il ricambio generazionale". La Pubblica amministrazione utilizzerà lo smart working "solo se migliorerà l'efficienza del lavoro e la soddisfazione del cliente sennò si tornerà sul posto di lavoro", ha detto ancora Brunetta, facendo l'esempio di una conferenza dei servizi che si può fare in teleconferenza in modo efficiente e con soddisfazione. Non è invece accettabile una situazione come quella accaduta di sportelli al pubblico chiusi con scritto "chiuso per smart working": "I clienti finali sono stati silenziati", ha detto. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono "5 anni che non ci sei ma vedessi quello che sta succedendo!". Così Beppe Grillo nel trailer di presentazione dell'evento in ricordo di Gianroberto Casaleggio #Sum05 in corso in live streaming. "La logica del pensiero di Gianroberto nasce sulla rottura della intermediazione che ha insito l'esercizio di un potere. Io sogno un paese che abbia per tutti l'impossibilità di fare più di due mandati: fidatevi di me!": così Alessandro Di Battista presentando #Sum. "Quando sei 'dentro' è umano pensare che la tua carriera sia quello che conta, anche a costo di scendere a compromessi con la tua coscienza e le tue idee. Questo è il punto e il pensiero di Gianroberto che coincide con il nostro pensiero di democrazia diretta". "La politica non è una professione" aggiunge. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Raddoppiare le presenze massime consentite per gli spettacoli sia all'aperto sia al chiuso. E coinvolgere le Regioni, trovando il modo di sperimentare eventi aperti anche a qualche migliaio di persone, sul modello del concerto di qualche giorno fa a Barcellona, da accompagnare con misure di sicurezza in più il cui costo non ricada però né sul pubblico, già difficile da convincere a partecipare, né sugli esercenti, già troppo provati dalla crisi economica. Ma comunque spingere per quanto si può sulle riaperture, dopo il 30 aprile, perché il settore è allo stremo, non ce la fa più e per la sua importanza anche per l'economia del Paese, "deve essere considerato "essenziale al pari della scuola". Da sempre sulla linea della prudenza, il ministro della Cultura Franceschini ha passato ore oggi in collegamento con i tecnici del Cts per convincerli della necessità di trovare soluzioni che vengano incontro a cinema, teatri, danza, musica, manifestazioni artistiche. Immaginando uno scenario che tra domani e mercoledì verrà articolato nei particolari in un documento, una proposta nata dalla sintesi delle richieste avanzate in queste settimane dalle associazioni di settore e dai rappresentati degli enti locali, e che il ministro si è impegnato ad inviare al Comitato. Una mediazione accompagnata da non poche tensioni e preceduta oggi dall'aut aut dell'Agis, l'associazione generale dello spettacolo, insorta contro l'ipotesi di obbligare gli spettatori a fare il tampone prima di entrare in sala e a provvedersi sul posto di una mascherina Ffp2. Sarebbe "un elemento di discriminazione sociale, oltre che un ulteriore disincentivo alla partecipazione", sottolineava l'associazione presieduta da Carlo Fontana, facendo notare che anche il costo della mascherina, se addossato ai gestori dei locali, non sarebbe sostenibile. Il ministro sparge acqua sul fuoco, non servirà fare il tampone per tornare al cinema o al teatro, assicura lasciando la riunione. Per questo tipo di spettacoli, le precauzioni rimarranno quelle alle quali ci siamo tutti già abituati, dall'obbligo della mascherina al divieto di mangiare in sala, il divieto di assembramento, le distanze. Puntando ad aumentare la capienza fissata dagli attuali protocolli, che prevedono di poter riempire le sale al 25 per cento con un massimo di 200 persone al chiuso e 400 all'aperto. Anzi chiedendo di raddoppiarla. Le precauzioni ulteriori, l'ipotesi di richiedere un tampone, come hanno fatto in questi giorni i parchi olandesi o com'era stato per il concerto 'apripista' di Barcellona, entrerebbero in campo invece - questa l'idea del ministro - per eventi particolari, situazioni speciali la cui organizzazione verrebbe lasciata alla valutazione delle Regioni, concerti o manifestazioni da tenersi rigorosamente all'aperto ma aperti anche a qualche migliaia di spettatori. E il costo di queste garanzie aggiuntive, dai tamponi alle mascherine distribuite in loco, potrebbe essere sostenuto dallo Stato o dalle regioni o magari da uno sponsor, in modo da non pesare né sugli spettatori, né sugli organizzatori. Anche se l'ultima decisione spetta ai tecnici e al governo. Dall'Agis alle circa 80 realtà promotrici del protocollo #Ricominciamo, le associazioni, che da mesi lavorano anche in collaborazione con il ministero per immaginare un futuro per lo spettacolo, restano col fiato sospeso. In queste settimane c'è stata da parte di tutti un'attività febbrile per mettere a punto protocolli, immaginare organizzazioni sostenibili. Autori, esercenti, artisti, produttori vorrebbero in realtà di più, chiedono che la capienza fissata non sia uguale per tutti, ma legata alla grandezza delle sale o dei luoghi all'aperto, che sia consentito vendere da bere e da mangiare, che si considerino la complessità e la varietà di questo settore. E che lo Stato tenga conto anche di quanto costano gli investimenti per la sicurezza e di chi non se li potrà permettere. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Decine di arresti tra i manifestanti scesi in piazza vicino Minneapolis dopo l'uccisione di un 20enne afroamericano da parte di una agente di polizia. Le forze dell'ordine hanno usato anche lacrimogeni per disperdere la folla. Appello a rientrare a casa da parte del sindaco di Brooklyn Center. "Dobbiamo riportare fiducia e assicurare le responsabilità affinché nessuno sia al di sopra della legge", ha commentato Biden. Sparatoria in un college del Tennessee: morto uno studente, che aveva aperto il fuoco contro la polizia. La Polizia di Minneapolis ha sparato ed ucciso un ventenne afroamericano in un centro periferico della città, Brooklyn Center, e l'episodio ha innescato nuove proteste contro le forze dell'ordine, proprio mentre nella città è in corso il processo contro l'agente Derek Chauvin accusato dell'uccisione di George Floyd lo scorso maggio. I familiari della vittima lo hanno identificato quale Daunte Wright di vent'anni. Il presidente americano Joe Biden ha lanciato un appello alla calma. Nel timore di nuove proteste e nuovi scontri, il sindaco di Minneapolis ha ordinato il coprifuoco. Stando alla Polizia di Brooklyn Center, l'episodio ha avuto luogo domenica pomeriggio poco prima delle 14 ora locale, quando un agente ha fermato un'auto per violazioni del codice della strada. La Polizia ha affermato che il conducente del veicolo stesse risalendo in macchina mentre il poliziotto tentava di metterlo in stato di arresto e a quel punto uno degli agenti presenti ha aperto il fuoco. Lo scrive il Guardian. Ieri in serata centinaia di manifestanti sono scesi in strada e hanno marciato fino alla sede del locale dipartimento di Polizia dove ad aspettarli c'erano agenti in assetto anti sommossa che hanno anche usato lacrimogeni contro la folla. Si sono verificati momenti di tensione e tafferugli nei disordini durati fino a circa le 23 ora locale. L'incidente che ha portato all'uccisione di un ventenne afroamericano da parte di un agente a Minneapolis "è stato accidentale". "L'agente ha scambiato la pistola per un taser", ha affermato la polizia nel corso di una conferenza stampa. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tensioni nella notte in Val Susa tra No Tav e forze dell'ordine, a San Didero per l'avvio dei lavori di costruzione del nuovo autoporto dell'autostrada A32 Torino - Bardonecchia. Pietre e petardi sono stati lanciati contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni, dai manifestanti accorsi per il timore che volessero sgomberare il presidio No Tav. Ci sarebbero alcuni feriti tra forze dell'ordine e operai, ma anche i No Tav riferiscono di feriti tra i manifestanti che si oppongono alla Torino-Lione. Gli scontri sono durati un paio d'ore, fino alle 3, ed hanno richiamato in Valle anche i militanti dei centri sociali da Torino. Almeno un centinaio i manifestanti che hanno raggiunto San Didero per tentare di impedire l'arrivo degli operai e dei mezzi da cantiere, anche con barricate a cui hanno dato fuoco per non far avanzare le forze dell'ordine. "Senza nessuna vergogna, con l'Italia che urla alle terapie intensive e un Governo che non si preoccupa della salute e della tutela dei suoi cittadini, ormai anche in grave crisi economica e sociale, lo Stato sostiene l'avanzamento di quest'opera scellerata ed ecocida", si legge su Notav.info, il sito internet di riferimento del movimento che si oppone alla Torino-Lione. La Digos della Questura di Torino indaga su quanto accaduto, mentre i No Tav si sono dati appuntamento alle 8.30 alla stazione di Bruzolo e a Borgone. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fedriga: 'Riaperture? Scollamento tra popolazione e istituzioni'. Speranza: 'Verso un'estate diversa, ma non sia liberi tutti' "Maggio sarà il mese delle riaperture", ha detto da Ancona la ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini. "Ad aprile - ha spiegato Gelmini - abbiamo utilizzato il poco di agibilità guadagnata con tanta fatica e tanti sacrifici da parte degli italiani, riaprendo le scuole e facendo ripartire i concorsi: dal 20 aprile - ha annunciato - ci sarà un punto in Consiglio dei ministri per valutare la possibilità, sulla base dei contagi e dell'andamento del piano vaccinale, di qualche segnale di apertura già da aprile; ma maggio sarà il mese della ripartenza: quindi tutti i ministeri sono al lavoro, stanno costruendo i protocolli per poter ripartire". "In questa settimana il governo varerà un provvedimento molto importante per quanto riguarda il sostegno alle attività economiche - ha ricordato Gelmini -. Sappiamo che tante attività dai bar ai ristoranti, alle palestre, al turismo, per citarne solo alcuni, hanno avuto ingenti danni: il nostro compito è quello di risarcire queste attività ma soprattutto quello di farle ripartire il prima possibile e il governo è al lavoro proprio su questo". "Il nostro impegno - ha aggiunto, rispondendo ai cronisti sulla possibilità di ripartenza degli operatori balneari prevista nelle Marche dal primo maggio - è di alleggerire il più possibile le misure laddove i dati lo consentano. Vogliamo su questo essere molto seri: si parte dall'analisi dei contagi e dall'andamento delle vaccinazioni". "Messi in sicurezza gli over80 e i pazienti fragili, le persone che contraendo il Covid possono andare incontro alle conseguenze più gravi, siamo pronti a ripartire. E' giusto predisporre i protocolli e accelerare il più possibile, ripeto, - ha concludo - compatibilmente con questi due elementi che verranno valuta la prossima settimana in Consiglio dei ministri". "Le istituzioni devono muoversi insieme con i cittadini, oggi esiste uno scollamento tra una fetta importante della popolazione e le istituzioni", ha detto il presidente della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, a Canale 5, parlando delle riaperture. Occorre "mettere insieme istituzioni e cittadini, così si vince il virus" e trovare "soluzioni applicabili, non perfette, che tante volte non sono applicabili". E sul governo Draghi: "Se nei prossimi giorni si fa un piano di riapertura di alcune attività, credo sia la strada corretta. Se si vuole tenere blindato tutto per un altro mese si rischia di perdere la battaglia contro il virus". "Abbiamo iniziato già la scorsa settimana, in continuità con la precedente Conferenza a dimostrazione di una unità fra le regioni, a far lavorare la Commissione per scrivere le linee guida per le riaperture", ha annunciato Fedriga. Rispondendo a una domanda specifica, ha indicato che, "come è stato fatto l'anno scorso, vorremmo anche quest'anno proporre al Governo soluzioni per garantire la sicurezza dei cittadini e nel contempo la ripresa di alcune attività economiche". C'è però qualche differenza sostanziale rispetto al 2020: "La situazione era molto diversa, uscivamo da lockdown pesante e in più quest'anno abbiamo le armi, i vaccini e speriamo di averne sempre di più". Oltre al fatto di avere "l'esperienza di un anno in più". Per Fedriga rispondono a "buon senso" l'ipotesi di "utilizzare spazi aperti con la bella stagione per far riaprire alcune attività, le lezioni individuali in palestra, l'esperienza cinema e teatri". Il passaggio della Sardegna dalla zona bianca a quella rossa "è dovuto a un mix di fattori, non soltanto ai ristoranti" che erano aperti, ha anche spiegato Fedriga che in tal senso ha rivolto un appello alla scienza perché spieghi il comportamento del virus, ed ha portato l'esempio della regione da lui amministrata, il Friuli Venezia Giulia: "Oggi da noi c'è un forte miglioramento ma abbiamo vissuto un periodo estremamente difficile tra la fine dello scorso anno e l'inizio di gennaio quando il virus ha colpito il Fvg, ma anche la Slovenia e la Carinzia" (che confinano con il Fvg, ndr), aree dove erano in vigore "misure molto differenti rispetto alle nostre". Dunque, per quanto riguarda la Sardegna, "dare la colpa ai ristoranti della diffusione del virus è troppo semplicistico e non individua veramente il problema". E il ministro della Salute Roberto Speranza immagina un'estate molto diversa da questi mesi. Ma serve attenzione e gradualità, non c'è un'ora X in cui scompaiono le misure. 'Ma sono ottimista - dice a Repubblica -. Se riusciremo a vaccinare la maggior parte della popolazione, questa estate ci potremo consentire molte più libertà'. Indica poi due novità in arrivo: richiamo Pfizer e Moderna a 42 giorni, non più 21 e 28. E la possibilità per gli over 60 di presentarsi agli hub per farsi immunizzare con AstraZeneca senza prenotazione con le dosi residue. Ma ora la priorità restano le persone sopra gli 80 anni e poi quelle tra 70 e 80. Un messaggio, intanto, viene lanciato dal presidente della Regione Emilia-Romagna su Facebook al ministro del Turismo: "Mi auguro che il ministro del turismo Garavaglia rigetti immediatamente la proposta di 'isole covid free'. Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre", dice Bonaccini. "Piuttosto il governo si dia da fare perché arrivino più dosi possibili per vaccinare nel più breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo", aggiunge Bonaccini. "In questo momento, proprio per le difficoltà che stiamo vivendo dobbiamo dimostrare a tutti i cittadini di questo Paese che c'è equità", ha risposto Fedriga a una domanda sulla possibilità di creare in Italia di isole Covid free. "Anche nella somministrazione dei vaccini, abbiamo visto cosa è successo - ha spiegato - il precedente piano vaccinale individuava i servizi essenziali. Come Regione più volte abbiamo chiesto chiarezza" sulla loro individuazione, "altrimenti si rischia, come purtroppo è stato, di avere interpretazioni, in assoluta buona fede, diversificate nel Paese e crea tensione sociale anche questo. E' utile usare le stesse regole dappertutto, perché più riusciamo a tenere una situazione trasparente, che non soddisferà tutti ma almeno si vede che c'è una equità, più il Paese resterà unito. Se invece alimentiamo differenziazioni, le tensioni sociali aumentano". "Sono a favore delle isole Covid free, la nostra si chiama Veneto", ha detto il governatore Luca Zaia. "Tutti i miei veneti hanno diritto ad essere vaccinati" continua, in relazione ad un incontro avuto oggi con i giornalisti turisti esteri. Si dice fiducioso sull'andamento della prossima stagione turistica nella regione: "abbiamo - rileva - le prime conferme, vediamo già un incremento delle prenotazioni". Il mondo, aggiunge "è interessato a capire le regole. Se Roma non ci ferma noi faremo entrare chi ha fatto il vaccino". "Bonaccini dice no a isole Covid free? La Campania lavorerà per avere le isole Covid free - ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca -. Lavoriamo per perseguire questo obiettivo perché si ritiene prioritario il rilancio del comparto turistico in Campania: o questa operazione si fa oggi o perdiamo un altro anno di turismo che significa decine di migliaia di stagionali senza pane. La Campania andrà quindi avanti e non chiederà l'autorizzazione a nessuno, né a Roma, né a Bruxelles, né alle Nazioni Unite". Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia alla Stampa: "Ogni settimana che passa perdiamo pezzi di Pil e non ce lo possiamo permettere"; è per questo che il 2 giugno, nel giorno della festa della Repubblica, è "una data finale entro la quale mi auguro sia aperto tutto o quasi tutto". "Ovviamente dipende dal Piano vaccinale - osserva - si potrà iniziare" con "delle date settore per settore, con dei protocolli che possono essere più stringenti in una fase iniziale e diventare più larghi con il passare del tempo". Inoltre per aprile - spiega - si possono aprire attività tipo la ristorazione, "appena ci sono le condizioni". Sulla possibilità di anticipare, rispetto all'Europa, il green pass per viaggiare: "I tempi dell'Europa non sono ancora certi, si parla di 15 giugno. Secondo noi bisogna anticipare un po' per garantire la circolazione nei tempi giusti e per programmare la stagione estiva". Le Isole Covid-free? "Si può fare ed è anche opportuno farlo perché se lo faranno gli altri e noi no, lo svantaggio diventerà enorme". Secondo il ministro leghista, "bisogna essere molto prudenti" ma "non vuol dire che non si deve programmare. Ci sono attività che hanno bisogno di settimane se non di mesi di anticipo per programmare l'apertura"; per esempio come "congressi e fiere internazionali", cosa "fondamentale perché significa mettere in sicurezza già qualche evento estivo". Il 2 giugno come data "va bene per una riapertura generalizzata" ma "dove la situazione sanitaria è sotto controllo per me bisogna aprire già domani", ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini. Salvini tornerà a Roma in serata e dunque non sarà alla manifestazione organizzata (senza autorizzazione) dai ristoratori di Ioapro. "Ma li ho sentiti ieri e oggi - ha spiegato-. Ci saranno incontri con ministri della Lega e li ho invitati alla calma e all'ordine. Ma vogliono solo lavorare". "La comunità scientifica deve dirci chiaramente quali sono le misure anti-contagio da rispettare e poi il Governo deve stabilire sulla base di queste dei protocolli di sicurezza validi per le riaperture di tutti i settori", ha sottolineato la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni a Il Giornale.it. "Perché non è immaginabile sostenere che queste regole possano cambiare da situazione a situazione. È un controsenso tenere chiusi ristoranti, palestre o teatri perché non si può garantire il distanziamento e poi vedere ogni giorno le persone ammassarsi sui mezzi pubblici per andare al lavoro. Anche per questo gli italiani sono arrabbiati e stanchi, le regole che sono costretti a rispettare sono sempre meno comprensibili e non seguono una logica". ANSA