Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA E’ quasi pronto il nuovoCentro del Riuso che sorgerà a Novi di Modena, tra via Firenze e via Roma. Il progetto prevede la realizzazione di un’area attrezzata per il riuso del materiale che comprende: zona uffici, area di selezione e capannone per lo stoccaggio.Il materiale usato e raccolto sarà vagliato con cura: quello idoneo verrà messo in vendita al pubblico mentre quello di scarto sarà smaltito nel centro raccolta rifiuti posizionato di fronte. Dopo qualche lavoro di asfaltatura e il montaggio della tettoia il centro, che verrà inaugurato nel mese di giugno, sarà pronto. A quando quello di Carpi?
INSERITO DA MORENA MOTTA Si scrive catcalling e si legge molestia di strada. Ma per qualcuno sono solo apprezzamenti da considerare con benevolenza. Ed è a loro che la consigliera comunale di maggioranza Sara Spadafora (Pd), 37 anni, avvocata (“Con la a finale, ci tengo”) , si è rivolta con un post sui social: “A chi considera le molestie di strada complimenti dei quali le donne dovrebbero essere lusingate, confesso una cosa: per circa diciotto anni ho evitato – per quanto possibile – di percorrere un tratto di strada in particolare, perché mi ricorda delle tantissime e mai gradite suonate di clacson, fischia, urlatine varie provenienti da bici, auto, motorini e camion”.
Dopo lo sfogo social di Aurora Ramazzotti, si fa un gran parlare di catcalling e della sgradevole sensazione, per le donne che ne sono vittime, di sentirsi, nel migliore dei casi, un oggetto in esposizione. Cresciuta al Villaggio Snia di Cesano Maderno, per anni e anni la consigliera dem ha evitato di percorrere a piedi “la strada che ero obbligata a fare, da ragazzina, per andare ovunque, dalla fermata dell’autobus all’edicola, dall’oratorio alla palestra”.
Fino all’altro giorno: “Siccome la mia decisione di evitare di percorrere quella strada deriva dalle molestie che, sola o in compagnia di amiche, ho subito negli anni, l’altro pomeriggio ho deciso di farmi una passeggiata e di riprendermi un pezzo di qualcosa che le donne non dovrebbero mai perdere: la libertà di camminare senza sentirsi sbagliate”.
Spadafora lancia un invito: “Mi piacerebbe che altre donne che come me hanno subito catcalling mi contattassero per lasciarmi la loro testimonianza. Non dobbiamo vergognarci di rendere noto quello che ingiustamente subiamo o abbiamo subito. Condividere il nostro vissuto aiuta le altre a sentirsi meno sole e a trovare il coraggio di affrontare le situazioni. E poi chissà che da queste storie non possa nascere una progettualità con le scuole del territorio per iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza in occasione della prossima Giornata internazionale contro la violenza alle donne. Sarebbe davvero bellissimo. E importantissimo”.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Bernardette(a) Soubirous veggente di Lourdes (1844-1879) S. Benoît-Joseph Labre pellegrino e mendicante (1748-1783)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,1-15. in quel tempo, Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi. Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. E quando furono saziati, disse ai discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: «Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Via Rota, a Vimercate, riaprirà a fine mese. Proseguono i lavori di riqualificazione della strada nel tratto della frazione di Oreno compreso tra la rotonda con via Trieste e l’intersezione con via Madonna e via Santa Caterina da Siena. Dopo aver ricevuto e adempiuto alle richieste pervenute dalla Soprintendenza, a sua volta sollecitata dalle missive che le sono giunte direttamente dal Comitato “Salviamo il viale delle Rimembranze “, e lo slittamento dei lavori dovuto al freddo, che ha ritardato la posa del nuovo asfalto, la strada riaprirà al traffico entro venerdì 30 aprile.
«Torneremo a percorrere un viale con nuove piante, nuova luce, nuovi spazi per i pedoni e per le biciclette. Nuovi marciapiedi e piste ciclabili, che saranno separati dalla sede stradale e da aiuole continue permettendo così lo spostamento da e per la frazione in totale sicurezza; illuminazione a led con nuovi lampioni con caratteristiche più adatte ad un centro storico – ha fatto sapere l’amministrazione comunale -. Infine, completano il progetto la stesura di un nuovo asfalto e la posa di cipressi. Ricordiamo che al progetto è stato assegnato un contributo di 700mila euro ottenuto da Regione Lombardia».
Il tema di via Rota e della sua ristrutturazione è al centro della discussione ormai da mesi soprattutto perché il comitato di cittadini ha ribadito a più riprese che la ristrutturazione ha snaturato la storicità del viale del cimitero e ha posto le sue osservazioni alla Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. L’ente locale in rappresentanza del Ministero dei Beni Culturali ha quindi inviato delle prescrizioni al Comune invitando a sospendere il cantiere per apportare delle modifiche al progetto in particolare sugli interventi di restauro della statua dei Caduti, sul posizionamento di cipressi e non di tigli sui lati del viale e di siepi di ligustro. In ultimo è stato richiesto di posizionare delle targhette commemorative sui 54 cipressi che rappresentano i caduti orenesi nelle guerre. In realtà il cantiere non si è mai fermato e ora i lavori stanno giungendo al termine.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La città di Amalfi è sconvolta per la perdita del caro concittadino Renato Serretiello. Uomo serio, riservato e di vecchio stampo. Renato è una storica figura dell’Antica Repubblica Marinara, era da pochi anni in pensione dalla sua professione di barbiere. Lo piangono i figli Anna, Jacky e Marcello.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le sarde sono un pesce molto utilizzato in cucina e anche il notochef napoletano Antonino Cannavacciuololo sa. Ecco allora oggi per voi lesarde frittecon questaricettasemplice ma dal sapore speciale.
In genere questi pesciolini si consumano sott’olio, ma anche fritti, come in questa preparazione sono ottimi.
In questaricettala sarde vengono impanate nella semola, invece che nella farina, e ciò permette di avere un fritto migliore, più croccante.
Vediamo come si procede per questa preparazione realizzata da Antonino Cannavacciuolo per Fox, durante il programma “Cucine da Incubo”.
Sarde Fritte con Verdure in Agrodolce: la Ricetta Semplicissima di Chef Antonino Cannavacciuolo
Ingredienti
300 gr di sarde fresche, Semola q.b., 1 Carota,1 Finocchio, 6 Ravanelli, 50 gr di Fagiolini, 1 Zucchina, 1 Cipolla rossa, 1 Sedano, 1 Barbabietola, Olio di semi q.b., Aceto Bianco q.b., Aceto balsamico q.b., Sale q.b., Pepe q.b.
Preparazione
Prendete tutte le verdure e lavatele bene.
Tagliate a rondelle le zucchine, il ravanello a spicchi, a bastoncini la carota, la cipolla affettatela e toglietene la pellicola.
Tagliate il finocchio a listarelle e il sedano a losanghe.
Poi prendete due pentole, riempirle di acqua e metterle sul fuoco, riempitele per circa metà.
In una inserite l’aceto bianco e un bel pò di sale, nell’altra aggiungete solo il sale in dose abbondante.
Fate bollire entrambe le pentole, dopo di che inserite nella pentola con acqua e sale le verdure verdi, mentre nell’altra le rimanenti verdure.
Cuocete, e quando esse saranno al dente togliete dal fuoco e fare riposare in una ciotola almeno 10 minuti insieme ad acqua fredda e ghiaccio cosicchè conservino un bel colore vivo.
Dopo che si saranno raffreddate toglietele dalla ciotola e disponetele su un piatto con della carta assorbente.
A questo punto pulite le sarde, togliete testa e interiora.
Lavatele e asciugatele con cura e disponetele su un vassoio o un piatto ampio.
Tagliate ora la barbabietola a fettine di mezzo centimetro ognuno e con uno stampino circolare fatele a cerchio. Fatene alcuni.
Prendete poi tutte le verdure di prima, inseritele in una ciotola e condite tutto con aceto bianco, un cucchiaino di aceto balsamico, olio e sale.
Impanate le sarde con il semolino e friggetele nell’olio caldo.
Una volta fritte, fatele riposare su un vassoio coperto con la carta assorbente e aggiungete un pizzico di sale.
Impiattate insieme alle verdure, sbizzaritevi con la fantasia, e servite.
Buon appetito con le sarde fritte di Antonino Cannavacciuolo!
INSERITO DA MIKI PAPPACODA C’è stata ieri l’ultima gettata di calcestruzzo ad Amalfi. Gli operai hanno ormai raggiunto la quota strada e ben presto l’intervento di ricostruzione della strada statale 163 sarà ultimato.
Una bellissima notizia per gli abitanti del paese capofila della Divina e per tutti i cittadini della Costiera Amalfitanache potranno tornare, almeno sotto questo punto di vista, alla tanto agognata normalità.
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A meno di problematiche inattese la strada dovrebbe essere riaperta entro il 25 aprile. Un intervento lampo che ha superato ogni più rosea previsione e che restituirà allaCostiera Amalfitanala sua arteria principale.
Questo risultato è stato possibile grazie a un lavoro di coordinamento perfetto tra il comune e gli enti sovracomunali, che in tempi estremamente celeri sono riusciti a mettere in piedi e a ultimare il tutto senza intoppi.
di Michele Pappacoda Continua il tour del Giornale Vettica di Amalfi Online oggi a Castellammare di Stabia, Meta di Sorrento, e Sorrento ove abbiamo ammirato le bellezze di questi luoghi in una giornata tipicamente primaverile anche qui la gente e presente in strada nonostante le restrizioni della zona rossa in Campania anche qui nessun controllo. Il Giornale Vettica di Amalfi Online nonne solo cronaca ma il giornale di tutti in particolare dei diversabili la voce degli invisibili che anche loro hanno voce in capitolo nella società piu volte dimenticati il Giornale Vettica di Amalfi Online e la voce di tutti noi.
di Michele Pappacoda Continua il tour del Giornale Vettica di Amalfi Online oggi a Castellammare di Stabia ove abbiamo ammirato un lungomare libero da tante persone in una giornata di tipo primaverile con tanto sole. Mentre il lungomare era sgombro di gente il centro di Castellammare nel caos più totale traffico in tilt altro che zona rossa per il Covid la citta piena di gente e senza nemmeno l'ombra di un controllo. Il Giornale Vettica di Amalfi Online nonne solo cronaca ma il giornale di tutti in particolare dei diversabili la voce degli invisibili che anche loro hanno voce in capitolo nella società piu volte dimenticati il Giornale Vettica di Amalfi Online e la voce di tutti noi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La bolla nella quale ci hanno calato è piena di assurdità e di controsensi. Da giorni viviamo un balletto indecente in cui il governatore De Luca veste i panni di un possibile Roberto Bolle. Un’etoile della propaganda e della politica senza sostanza che rincorre quella del Generale Figiuolo e che prova a mistificare la realtà dei fatti. Siamo da un anno alle prese con la pandemia e, da un anno, siamo costretti a subire l’ondata mediata negativa. Ieri mattina, con Del Deo e con Pascale, non si capisce perché, siamo entrati in un nuovo filone negativo. Il sindaco di Forio, complici anche le sceneggiate del governatore De Luca in TV, è stato coinvolto in un servizio su Mattino 5 dove non ha retto al dibattito. Superflua la presenza del presidente degli albergatori. Non era difficile pensare quale sarebbe stata la fine. Paragonare il destino di 20 enni ischitani, intenti ad ospitare turisti con la voglia di vacanza perderà sempre con la 102 enne di Salerno a cui non arriva il vaccino. La confusione delle esigenze, sia quella di De Luca sia quella che noi spacciamo per reale, non trova logica. Non troveremo mai nessuno che di dirà bravi se continuiamo a dire che di dobbiamo vaccinare prima degli altri. Non esiste! Eppure, però, da giorni continuiamo a percorrere questa strada sbagliata che non ci porta da nessuna parte. Dopo un anno, ahinoi, siamo ancora lì in tv a farci dire che siamo “cattivi”. Un anno fa era per la famosa ordinanza razzista di divieto di sbarco, oggi per essere i protettori e i sostenitori del “salta la fila”. Senza voler evidenziare troppa la vicenda, è esemplare l’inizio del servizio di Coffe Break, sempre su la la7. “Tutto pronto per le isole covid free nel golfo di Napoli, capofila Capri” con un servizio registrato e non in diretta e senza che nessuno prendesse a schiaffi il gestore del campo da tennis che si vantava dei suoi 40 anni e dell’essere già vaccinato. Purtroppo la presenza sui media, non è una cosa che si può gestire come si fa ad Ischia. Ci vuole altro. Qualcuno lo chieda a D’Amore Il servizio sul piano vaccinale di Capri, però, apre un altro interrogativo che spero i sindaci vogliano girare al direttore dell’ASL Antonio D’Amore, al governatore De Luca e, perché no, anche all’unità di Crisi. Ieri sono iniziate le operazioni di vaccinazione presso l’hub di Forio. Ironia della sorte, uno dei primi è stato proprio Franco Iacono, l’ex eurodeputato e sindaco di Forio. Una sorta di contrappasso con la sacrosanta polemica della pallacanestro che, però, non riapriremo. Sono cresciuto con l’idea di non aver nulla di meno di Capri, non l’ho mai visitata e neanche mi è mai venuta voglia di andarci. Però, quando inizio a fare due conti, quando proviamo a capire quello che accade e come si leggono certe dinamiche, mi viene una rabbia profonda. E non per una sorta di complesso di inferiorità ma per la consapevolezza di non essere rappresentati nel migliore dei modi. Da settimane si parla di isole covid free. Riunioni, foto, codazzi, interviste, post, articoli, commenti e la sostanza è che Ischia è ancora l’ultima delle isole. Capri, con ha una popolazione, al 31 dicembre 2019 di 7.080 cittadini ha un hub vaccinazione in cui sono operative 6 postazioni operative per la somministrazione dei vaccini più altre destinate alla farmacia, al triage e alla parte amministrativa. Un potenziale da circa 80 vaccini all’ora che hanno già provato quando sono riusciti a vaccinare quasi 480 cittadini in un giorno. Anacapri, che al 31 dicembre 2019 contava 6.960 cittadini, ha un hub attivo con 4 postazioni. Procida, con i suoi 10.288 cittadini conta all’attivo due hub vaccinali rispettivamente con 12 postazioni. La più dotata! E poi c’è Ischia. La più grande. Al 31 dicembre 2019 eravamo 62.831 cittadini. E abbiamo 2 hub vaccinali, 6 comuni e 8 postazioni attive più quelle per la farmacia, il triage e gli amministrativi. Ieri a Forio, stando a quello che abbiamo potuto apprendere essendo presenti, siamo andati alla velocità di 16 all’ora! Si, avete capito ben 16 all’ora. E sia chiaro, questo non è colpa di nessuno. Consideriamo la dotazione delle dosi, l’affluenza, le possibili assenze ma resta il fatto numerico: l’isola più grande, più complicata, con maggior difficoltà è quella che ha meno. Procida 12, Capri 10, Ischia 8! Ma perché? Perché dobbiamo essere trattati in questo modo da una Regione che continua a non tenerci in considerazione? Perché Procida deve avere un potenziale di 12 postazioni attive e noi solo 8. Non è una questione di paragoni. Non siamo qui a fare il gioco degli adolescenti che giocano il righello a chi raggiunge il numero più grande, ma ci chiediamo quale sia la ratio che la ratio che ha portato a questa diversa considerazione. Qualcuno dirà che Capri è gestita dall’ASL Napoli 1 noi siamo ASL Napoli 2Nord. Bene. Perché Procida che ha un sesto dei nostri cittadini ha 4 postazioni in più? Perché a Procida che è estesa solo per 4,26 km quadrati ha gli stessi 2 hub vaccinali che sono attivi ad Ischia, dove, invece, la superficie è quasi 9 volte di più? Come viene gestita questa dotazione? Si va per comuni? Si decide in base alla popolazione? In base all’estensione dei territori? Qual è la regola con la quale l’ASL gestisce questo maxi appalto per l’attivazione degli hub vaccinali? Quali sono le priorità? Tra le isole, ad esempio, chi verrà prima e chi dopo? I vaccini che vengono distribuiti in base percentuale sia a livello europeo sia a livello nazionale, come verranno gestiti per le isole? Domande che, ad oggi, sembra non aver risposta. E’ il caso di iniziare ad alzare la voce? E’ venuto il momento di far capire che non siamo la terza isola della Regione Campania? O, invece, dobbiamo continuare a tenere il capo chino davanti al Roberto Bolle della pandemia che è passato dal lanciafiamme al lanciafrottole? Ischia, mostra un po’ di orgoglio e smettila di belare alla salernitano perché, poi, lo schiaffo più grande lo ricevi in diretta in TV, proprio da una centenaria di Salerno! Gaetano Di Meglio | IL DISPARI