ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia: 16 all’ora. Perdiamo anche sulle postazioni vaccinali attive: Procida 12, Capri 10, Ischia 8

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA La bolla nella quale ci hanno calato è piena di assurdità e di controsensi. Da giorni viviamo un balletto indecente in cui il governatore De Luca veste i panni di un possibile Roberto Bolle. Un’etoile della propaganda e della politica senza sostanza che rincorre quella del Generale Figiuolo e che prova a mistificare la realtà dei fatti. Siamo da un anno alle prese con la pandemia e, da un anno, siamo costretti a subire l’ondata mediata negativa. Ieri mattina, con Del Deo e con Pascale, non si capisce perché, siamo entrati in un nuovo filone negativo. Il sindaco di Forio, complici anche le sceneggiate del governatore De Luca in TV, è stato coinvolto in un servizio su Mattino 5 dove non ha retto al dibattito. Superflua la presenza del presidente degli albergatori. Non era difficile pensare quale sarebbe stata la fine. Paragonare il destino di 20 enni ischitani, intenti ad ospitare turisti con la voglia di vacanza perderà sempre con la 102 enne di Salerno a cui non arriva il vaccino. La confusione delle esigenze, sia quella di De Luca sia quella che noi spacciamo per reale, non trova logica. Non troveremo mai nessuno che di dirà bravi se continuiamo a dire che di dobbiamo vaccinare prima degli altri. Non esiste! Eppure, però, da giorni continuiamo a percorrere questa strada sbagliata che non ci porta da nessuna parte. Dopo un anno, ahinoi, siamo ancora lì in tv a farci dire che siamo “cattivi”. Un anno fa era per la famosa ordinanza razzista di divieto di sbarco, oggi per essere i protettori e i sostenitori del “salta la fila”. Senza voler evidenziare troppa la vicenda, è esemplare l’inizio del servizio di Coffe Break, sempre su la la7. “Tutto pronto per le isole covid free nel golfo di Napoli, capofila Capri” con un servizio registrato e non in diretta e senza che nessuno prendesse a schiaffi il gestore del campo da tennis che si vantava dei suoi 40 anni e dell’essere già vaccinato. Purtroppo la presenza sui media, non è una cosa che si può gestire come si fa ad Ischia. Ci vuole altro. Qualcuno lo chieda a D’Amore Il servizio sul piano vaccinale di Capri, però, apre un altro interrogativo che spero i sindaci vogliano girare al direttore dell’ASL Antonio D’Amore, al governatore De Luca e, perché no, anche all’unità di Crisi. Ieri sono iniziate le operazioni di vaccinazione presso l’hub di Forio. Ironia della sorte, uno dei primi è stato proprio Franco Iacono, l’ex eurodeputato e sindaco di Forio. Una sorta di contrappasso con la sacrosanta polemica della pallacanestro che, però, non riapriremo. Sono cresciuto con l’idea di non aver nulla di meno di Capri, non l’ho mai visitata e neanche mi è mai venuta voglia di andarci. Però, quando inizio a fare due conti, quando proviamo a capire quello che accade e come si leggono certe dinamiche, mi viene una rabbia profonda. E non per una sorta di complesso di inferiorità ma per la consapevolezza di non essere rappresentati nel migliore dei modi. Da settimane si parla di isole covid free. Riunioni, foto, codazzi, interviste, post, articoli, commenti e la sostanza è che Ischia è ancora l’ultima delle isole. Capri, con ha una popolazione, al 31 dicembre 2019 di 7.080 cittadini ha un hub vaccinazione in cui sono operative 6 postazioni operative per la somministrazione dei vaccini più altre destinate alla farmacia, al triage e alla parte amministrativa. Un potenziale da circa 80 vaccini all’ora che hanno già provato quando sono riusciti a vaccinare quasi 480 cittadini in un giorno. Anacapri, che al 31 dicembre 2019 contava 6.960 cittadini, ha un hub attivo con 4 postazioni. Procida, con i suoi 10.288 cittadini conta all’attivo due hub vaccinali rispettivamente con 12 postazioni. La più dotata! E poi c’è Ischia. La più grande. Al 31 dicembre 2019 eravamo 62.831 cittadini. E abbiamo 2 hub vaccinali, 6 comuni e 8 postazioni attive più quelle per la farmacia, il triage e gli amministrativi. Ieri a Forio, stando a quello che abbiamo potuto apprendere essendo presenti, siamo andati alla velocità di 16 all’ora! Si, avete capito ben 16 all’ora. E sia chiaro, questo non è colpa di nessuno. Consideriamo la dotazione delle dosi, l’affluenza, le possibili assenze ma resta il fatto numerico: l’isola più grande, più complicata, con maggior difficoltà è quella che ha meno. Procida 12, Capri 10, Ischia 8! Ma perché? Perché dobbiamo essere trattati in questo modo da una Regione che continua a non tenerci in considerazione? Perché Procida deve avere un potenziale di 12 postazioni attive e noi solo 8. Non è una questione di paragoni. Non siamo qui a fare il gioco degli adolescenti che giocano il righello a chi raggiunge il numero più grande, ma ci chiediamo quale sia la ratio che la ratio che ha portato a questa diversa considerazione. Qualcuno dirà che Capri è gestita dall’ASL Napoli 1 noi siamo ASL Napoli 2Nord. Bene. Perché Procida che ha un sesto dei nostri cittadini ha 4 postazioni in più? Perché a Procida che è estesa solo per 4,26 km quadrati ha gli stessi 2 hub vaccinali che sono attivi ad Ischia, dove, invece, la superficie è quasi 9 volte di più? Come viene gestita questa dotazione? Si va per comuni? Si decide in base alla popolazione? In base all’estensione dei territori? Qual è la regola con la quale l’ASL gestisce questo maxi appalto per l’attivazione degli hub vaccinali? Quali sono le priorità? Tra le isole, ad esempio, chi verrà prima e chi dopo? I vaccini che vengono distribuiti in base percentuale sia a livello europeo sia a livello nazionale, come verranno gestiti per le isole? Domande che, ad oggi, sembra non aver risposta. E’ il caso di iniziare ad alzare la voce? E’ venuto il momento di far capire che non siamo la terza isola della Regione Campania? O, invece, dobbiamo continuare a tenere il capo chino davanti al Roberto Bolle della pandemia che è passato dal lanciafiamme al lanciafrottole? Ischia, mostra un po’ di orgoglio e smettila di belare alla salernitano perché, poi, lo schiaffo più grande lo ricevi in diretta in TV, proprio da una centenaria di Salerno! Gaetano Di Meglio | IL DISPARI
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