Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA QUALIANO – Ben 9 positivi su un totale di 16 alunni. È l’incredibile situazione che si è verificata all’interno di una classe di prima elementare nell’istituto Don Bosco Verdi di Qualiano. Il dirigente scolastico ha immediatamente applicato il protocollo sanitario previsto per situazioni di questo tipo, vale a dire chiusura della classe con ritorno alla Didattica a distanza e sanificazione degli ambienti. All’interno dell’istituto, tuttavia, sono risultati positivi al Covid anche 3 insegnanti, elemento che non può escludere l’ipotesi che il contagio possa arrivare ad estendersi. Era purtroppo una delle ipotesi concrete con la ripartenza delle lezioni in presenza per scuola dell’infanzia, primaria e prime classi delle medie. Nonostante il focolaio preoccupante, l’istituto resterà aperto per le altre classi. Questo proprio sulla base del decreto con cui il Governo Draghi aveva disposto la riapertura delle scuole impedendo con la stessa norma ai sindaci di applicare qualsiasi disposizione contraria. L’eventuale chiusura di un plesso scolastico è infatti soltanto di competenza dell’Asl territoriale che tuttavia, nel caso specifico, ha fino ad oggi soltanto disposto la sanificazione degli ambienti. ByFederica Mercurio IL MERIDIANO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MESSINA, 16 APR - Prima di essere interrogati, dopo aver travolto e ucciso con l'auto un ragazzo di 19 anni su uno scooter, si facevano i selfie nella caserma dei carabinieri. A immortalarli sono state le videocamere della caserma. Il particolare emerge dall'inchiesta che ha svelato chi fosse il reale conducente dell'auto che nel giugno scorso a Taormina ha speronato la moto, ammazzando il giovane. Per molto tempo si è addossato la colpa dell'incidente a uno dei cinque giovani che erano a bordo della macchina. Una scelta presa per proteggere dall'accusa di omicidio stradale l'amico realmente al volante. A dicembre dello scorso anno il colpo di scena: il ragazzo indagato ha rivelato che il giorno dell'incidente non era lui alla guida dell'autovettura. Le indagini, aperte dopo la rivelazione, hanno permesso di accertare che effettivamente al volante c'era il giovane arrestato oggi. I cinque amici avevano detto il falso dopo essersi accordati perchè l'indagato era l'unico a non aver assunto alcol e droga. La vittima, che guidava lo scooter con a bordo la fidanzata andò a sbattere contro la fiancata posteriore dell'auto che, nella stessa direzione di marcia, aveva improvvisamente svoltato a sinistra. A causa del violento impatto il ragazzo perse il controllo dello scooter, mentre la macchina andò a urtare contro lo spigolo di un'abitazione. Il giovane, trasportato d'urgenza all'ospedale di Taormina, morì poco dopo, mentre la fidanzata ricoverata in prognosi riservata per più di 30 giorni per le diverse lesioni subite alle gambe e agli organi riuscì a cavarsela. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIOIA TAURO, 16 APR - Circa 30 chilogrammi di prodotti ittici e alimentari, posti in vendita in violazione delle normative di igiene e tracciabilità, sono stati sequestrati a Gioia Tauro a due esercenti nei confronti dei quali sono state elevate sanzioni per 8 mila euro. Durante una serie di servizi straordinari mirati all'accertamento di violazioni in materia di polizia ambientale e agroalimentare e di rispetto dei protocolli di sicurezza Covid-19 nel rione Marina e sul Lungomare della città del porto, personale del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, unitamente ai Militari del Nucleo investigativo del Gruppo Carabinieri Forestali di Reggio Calabria, hanno controllato due attività commerciali alimentari, una pescheria ed un panificio. All'interno dei due esercizi sono state riscontrate violazioni in materia agroalimentare ed igiene, relative alle procedure di autocontrollo basate sul sistema HACCP, igiene dei locali e tracciabilità dei prodotti alimentari. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BARI, 16 APR - Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta rimarrebbero rosse. La Campania dovrebbe passare da zona rossa a zona arancione alla luce dei dati del monitoraggio settimanale Ministero della Salute-Iss. I dati sono ora in valutazione da parte della cabina di regia e come sempre saranno valutati dal comitato tecnico scientifico a supporto delle decisioni del ministro della Salute Roberto Speranza che firmerà le ordinanze. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ajaccio o Aiaccio[1][2] (in italiano /aˈjatʧo/, in francese /aʒaˈksjo/, in corso Aiacciu /aˈjaʧu/) è una città ed un comune francese di oltre 70 000 abitanti, capoluogo della regione Corsica e del dipartimento della Corsica del Sud. La città è nota per aver dato i natali a Napoleone Bonaparte. Ajaccio si trova nella parte più profonda del golfo di Ajaccio, insenatura del mar di Corsica presso la foce del Gravona e del Prunelli. Per la favorevole posizione geografica, il luogo dove sorge la città fu scelto secondo la leggenda da alcuni coloni greci focesi, che vi fondarono Agathon (spesso tradotto come "buon porto"), oppure dall'eroe Aiace Oileo (ossia Ajax). In epoca romana, l'insediamento ebbe il nome di Adiacium, ossia "addiaccio" o "agghiaccio"[3] (spazio recintato di terreno all'aperto), da cui derivano successivamente le forme Addiazzo ed Aghjacciu, quest'ultima ancora usata dalla popolazione isolana. Conquistata prima dai Vandali, poi dai Longobardi, intorno all'anno Mille venne occupata dai pisani e in seguito passò ai genovesi (sotto l'autorità del Banco di San Giorgio), che nel 1492 vi costruirono una cittadella fortificata, progettata dall'architetto milanese Cristoforo de Gandino, e la popolarono di cento famiglie della Lunigiana, tra cui i Buonaparte, che arrivarono ad Ajaccio nel 1510. In seguito si ingrandì anche grazie all'afflusso di abitanti provenienti dalle zone interne dell'isola. Fu occupata una prima volta dai francesi dal 1553 al 1559 e restituita ai genovesi con la pace di Cateau-Cambrésis. Nel Settecento divenne una roccaforte degli indipendentisti di Pasquale Paoli, ma nel 1768 fu occupata dai francesi in seguito al Trattato di Versailles. Nel 1769 vi nacque il suo cittadino più illustre: Napoleone Bonaparte. Dal 1793 al 1796 fu parte del regno anglo-corso di Pasquale Paoli, per ritornare definitivamente alla Francia nel 1796. Nello stesso anno divenne capoluogo del dipartimento del Liamone e poi di tutta l'isola nel 1811 in sostituzione di Bastia. Nel 1803 furono abbattute le antiche mura genovesi. Durante la Seconda guerra mondiale, nel novembre 1942 fu occupata dagli italiani, a cui si sostituirono dopo l'8 settembre 1943 le truppe del Terzo Reich. Il 10 settembre 1943 fu liberata dai partigiani corsi e dalle truppe italiane, che avevano rifiutato di arrendersi ai tedeschi e si erano unite alla Resistenza locale. Il 13 settembre 1943 vi sbarcarono truppe algerine della Francia Libera e fu il primo capoluogo di dipartimento della Francia metropolitana ad esser liberato. FONTE wikipedia
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono aumentati del 2,9% i casi di Covid in Sardegna che, nella settimana dal 7 al 13 aprile, raggiungono quota 1.078 attualmente positivi per 100mila abitanti. Lo rileva la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale nel quale evidenzia un peggioramento di questo indicatore. Cresce la percentuale dei posti letto occupati nelle terapie intensive, dal 23 al 27%, ma la saturazione resta sempre sotto la soglia stabilita dal Governo. Per quanto riguarda i posti letto occupati da pazienti Covid negli altri reparti la percentuale è salita dal 19 al 21%. Sul fronte dei vaccini, la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale in Sardegna è pari al 5,8% (penultima fra le regioni, la media in Italia è 6,8%). La percentuale degli anziani over 80 che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 29,8% (media Italia 43,9%); la percentuale di popolazione tra i 70 e i 79 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 3% (media Italia 3%). ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è anche il capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana, Ledo Gori, tra gli indagati nell'inchiesta della Dda di Firenze su presunti reati ambientali, nella quale sono indagati anche imprenditori considerati contigui alle cosce di 'ndrangheta, e che oggi ha portato a sei arresti. A Gori viene contestato il reato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Per la procura, Gori si sarebbe reso disponibile a soddisfare le richieste del gruppo criminale, composto tra l'altro dai vertici dell'Associazione conciatori di Santa Croce sull'Arno, in cambio dell'impegno da parte degli imprenditori di chiedere esplicitamente al candidato a presidente della Regione Eugenio Giani - estraneo alle indagini -, e poi allo stesso Giani come presidente eletto, di confermarlo nel suo incarico come capo di gabinetto. Nell'inchiesta Gori non è accusato del reato di associazione per delinquere. Sempre nell'inchiesta risulta indagato, tra gli altri, il consigliere del Pd Andrea Pieroni, accusato sempre di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio Edo Bernini. Nell'ambito delle stesse indagini stamattina sono finiti agli arresti domiciliari Alessandro Francioni, presidente dell'associazione Conciatori e membro del cda di Aquarno, il direttore dell'associazione conciatori Aldo Gliozzi, il suo predecessore Piero Maccanti, Manuel Lerose, dipendente della Lerose srl e gestore di un impianto di riciclaggio inerti a Bucine (Arezzo) e Annamaria Faragò, ritenuta responsabile della gestione amministrativa di tutte le aziende facenti capo all'imprenditore Francesco Lerose, quest'ultimo destinatario degli arresti in carcere. Secondo quanto accertato dagli investigatori tra l'altro, in una cena del marzo del 2020, nel corso della campagna elettorale, e in successive visite elettorali nel comparto conciario, Maccanti e Gliozzi avrebbero chiesto al candidato a presidente della Regione Eugenio Giani di confermare Ledo Gori nell'incarico di capo di gabinetto, facendo capire al candidato, sostiene sempre l'accusa, che questa sarebbe stata condizione essenziale per avere il sostegno degli imprenditori pisani del settore conciario nella corsa elettorale. Perquisizioni dei carabinieri ci sono state stamani negli uffici della Regione Toscana, nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Firenze che ipotizza un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati ambientali - fra cui traffico illecito di rifiuti e inquinamento - e che ha portato all'arresto di sei persone (19 gli indagati totali) dopo indagini dei Carabinieri Forestali, del Noe e della sezione di Pg dell'Arma presso la procura di Firenze. Le indagini avrebbero svelato connessioni tra imprenditori conciari del Pisano ed esponenti della 'ndrangheta infiltrata in Toscana. Secondo quanto appreso, i militari hanno perquisito gli uffici di Ledo Gori, capo di gabinetto della Presidenza della Regione. Gori è accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Carabinieri anche negli uffici del direttore del settore Ambiente e energia della Regione Edo Bernini, indagato per abuso d'ufficio, e del consigliere regionale del Pd Andrea Pieroni a cui viene contestata la corruzione. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Europa League sorride alla Roma, unica italiana rimasta in corsa nelle coppe, e in una notte di paura e orgoglio a a portarla in semifinale - paradosso di una stagione sghemba - è Edin Dzeko, il 'ribelle' della gestione Fonseca. In coppia con lui, il gol dell'1-1 con l'Ajax, e soprattutto della qualificazione, lo confeziona baby Calafiori, un messaggio per il futuro.
Il presente, dice che per guadagnarsi la doppia sfida contro il Manchester United, il difficile avversario sulla strada per la finale, la Roma ha dovuto soffrire tanto contro gli olandesi, che hanno sempre avuto il pallone tra i piedi ma concretizzato poco.
L'1-1 finale premia i giallorossi grazie al 2-1 dell'andata a Amsterdam. Al gol di Brobbey in apertura di ripresa, dopo un primo tempo tutto all'attacco per gli olandesi, risponde il pareggio firmato Edin Dzeko che vale oro e soprattutto la prima semifinale di Europa League nella storia della Roma. Pronti via: nella Roma come previsto Calafiori titolare, Diawara preferito a Villar e Mkhitaryan di nuovo dal 1. Nell'Ajax torna a disposizione Stekelenburg, l'ex numero 1 giallorosso ha smaltito il problema fisico che lo aveva tenuto fiori all'andata. In avanti, falso nove Dusan Tadic, con ai fianchi Antony e Neres. Il primo acuto è degli uomini di Fonseca: la Roma passa in vantaggio con Veretout, ma il gol è annullato per fuorigioco del centrocampista francese. Poi un errore clamoroso di Pau Lopez rischia di far passare gli olandesi: il portiere spagnolo serve in uscita Antony dentro l'area, il brasiliano trova benissimo Klassen ed è fondamentale la chiusura di Diawara sul tiro a botta sicura del numero 6 dei Lancieri.
Dzeko e compagni accusano il colpo e praticamente smettono di attaccare lasciando l'iniziativa agli olandesi che nonostante diverse incursioni non riescono a rendersi pericolosi. I primi 45' finiscono a reti inviolate con l'Ajax a spingere maggiormente alla ricerca del gol: il possesso palla degli olandesi ha prodotto delle occasioni per i Lancieri, ma la Roma è sembrata in controllo. Ai giallorossi manca però l'acuto in contropiede. Ajax avanti nel conto delle conclusioni, con 5 tiri contro i 3 dei giallorossi. Capitolini che hanno calciato un solo corner, contro i 5 dei Lancieri, che hanno dominano il possesso palla con il 73% di supremazia. Novità per l'Ajax nella ripresa: entra in campo il potentissimo Brobbey, con il capitano Tadić che scala sulla sinistra. I risultati sono immediati, il nuovo entrato porta in vantaggio gli olandesi sorprendendo in velocità Cristante e Mancini e infilando Pau Lopez. L'Ajax continua ad attaccare segnando il 2-0 con Tadic: il gol viene annullato grazie all'ausilio del Var che immortala un fallo di Tagliafico su Mkhitaryan in uscita dall'area. Rischiato di andare sotto 2-0 la Roma prova a rifarsi in avanti alleggerendo la pressione degli ospiti e su una bella zione sulla sinistra di Calafiori arriva il gol del pari firmato da Dzeko: l'esterno giallorosso mette a terra Timber e prova il cross, passaggio deviato da Gravenberch che finisce proprio sui piedi del numero nove bosniaco che da pochi passi spinge in rete. La Roma continua ad attaccare andando vicina al 2-1 che non arriva. Arriva invece una semifinale storica contro gli inglesi del Manchester United. A tre anni dalla semifinale in Champions League con un'altra squadra inglese, il Liverpool. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A febbraio l'Istat stima una crescita congiunturale per i flussi commerciali con l'estero, più intensa per le importazioni (+1,4%) che per le esportazioni (+0,3%). L'incremento dell'export è dovuto all'aumento delle vendite verso l'area Ue (+1,2%), in diminuzione verso i mercati extra Ue (-0,6%). Su base annua si registra una flessione dell'export del 4,4% (da -8,5% di gennaio) determinata dal calo delle vendite verso i mercati extra Ue (-7,2%) e verso l'area Ue (-1,8%). L'import segna una flessione dell'1,6% (da -11,6% di gennaio), dovuta al calo degli acquisti dall'area extra Ue (-3,1%), più contenuto per l'area Ue (-0,5%). (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Voglio dare un messaggio di determinazione e fiducia: non sottovaluto le difficoltà ma ci sono le condizioni per guardare con fiducia alla fase che si sta aprendo. Finalmente ci sono le condizioni per raccogliere i primi concreti risultati del lavoro che svolgiamo da mesi grazie alle vaccinazioni.
Tra aprile e giugno riceveremo oltre il triplo delle dosi di vaccino", ha detto il ministro della SaluteRoberto Speranza nell'informativa alla Camera ricordando di aver detto "la verità anche quando era scomoda".
L'INFORMATIVA DI SPERANZA ALLA CAMERA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Nel secondo trimestre arriveranno 50 milioni di vaccini e Pfizer anticiperà alcuni milioni di dosi che per l'Italia significano circa 7 milioni. Prudenzialmente il commissario Figliuolo sta lavorando a 45 mln dosi di vaccini in arrivo entro giugno. Questo ci mette nelle condizioni di completare la vaccinazione nelle fasce piu a rischio. Vaccinare i più anziani è giusto e tutte le regioni devono attenersi a queste indicazioni", ha aggiunto Speranza.
"Ci sono stati degli errori nelle negoziazioni europee ma fare da soli non sarebbe stato meglio. Comprare i vaccini insieme è stato giusto a livello europeo. Ora stiamo rafforzando la capacità italiana di produrre vaccini a partire da quello di Reithera", ha spiegato poi il ministro nell'informativa alla Camera, sottolineando cheserve però un'Europa "piu veloce e autorevole"ma - ha aggiunto - "no alla guerra di tutti contro tutti e fare meglio non significa fare da soli".
"In questa lotta contro il tempo è fisiologico che dopo milioni di inoculazioni l'utilizzo di un vaccino possa essere rimodulato, e ciò è necessario per un principio di precauzione.AstraZeneca, come tutti gli altri, è efficace e sicuro e salva la vita delle persone, come dimostrano i risultati sul campo in Gb. Ci sono stati ritardi inaccettabili nelle consegne che ci servono". "Su 32 milioni di vaccinazioni e 222 segnalazioni di eventi avversi per il vaccino di AstraZeneca - ha spiegato Speranza - ci sono 82 eventi avversi di cui 18 fatali: è un fenomeno molto ridotto che non va sottovalutato, mantenendo alta la vigilanza. Ed i cambi di rotta nelle indicazioni del vaccino fanno parte di questa attenzione". In merito al vaccinoJ&J, "l'auspicio è che presto ci possano essere elementi di chiarezza che ci permettano di iniziare ad utilizzare un vaccino che sarà importante per la nostra campagna vaccinale, essendo monodose".
"L'ultimo monitoraggio dopo 4 settimane di misure severe, segnala che le terapie intensive sono ancora al 41% di occupazione: è un dato che dovrebbe far riflettere chi dice che abbiamo adottato misure troppo severe. Dobbiamo ascoltare il grido d'allarme dei medici che non possono essere lasciati solo in trincea. Dobbiamo essere tempestivi nelle chiusure quando serve e abbiamo il dovere di costruire una road map per l'allentamento delle misure sempre approvate all'unanimità dal Cdm".
"Sulle terapie intensive dobbiamo ascoltare il grido di accorato allarme che ci viene dai nostro medici: non possiamo continuare a chiamarli eroi e poi fare il contrario di quello che ci chiedono, mettendoli in trincea da soli a combattere negli ospedali", ha detto ancora il ministro Speranza ricordando che le terapie intensive sono ancora sopra la soglia del 40%.
"I tempi delle decisioni nel contrasto al virus sono determinanti: dobbiamo essere tempestivi nelle chiusure quando serve e non sbagliare tempi e modi delle riaperture per non vanificare i sacrifici fatti. Certo va data risposta alle preoccupazioni degli italiani e alla crescita delle nuove povertà, alle difficoltà di imprese e lavoratori ma non esistono risposte semplici e problemi complessi con un alto numero di variabili".
"Fdi presenterà una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Speranza", ha detto nell'Aula della Camera Galeazzo Bignami di Fdi dopo l'informativa urgente del ministro sulla situazione dei vaccini. "E' il momento di assumersi le responsabilità", ha ribadito. "Siamo davanti a un fallimento", ha detto Bignami riferendosi alla campagna vaccinale. "La scelta di AstraZeneca e di cedere alla Ue l'opzione sui vaccini la ha fatta Speranza, e lo rivendica anche sul suo libro di cui nelle librerie non si trova traccia", ha concluso. ANSA