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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

28 Novembre 2020, 18:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

di Miki Pappacoda Auguri a quanti festeggiano oggi un compleanno, un onomastico, un anniversario, matrimonio ecc. possa essere un giorno speciale e felice come voi desiderate. Auguri da tutto lo staff.

San Giacomo della Marca
Sacerdote O.F.M.

G

iacomo, al secolo Domenico, nasce il 1° settembre 1393 a Monteprandone (Ascoli Piceno); è il diciottesimo figlio di Antonio Gangali e Antonia Rossi. Rimase presto orfano del padre e fu affidato ad uno zio curato a Offida, che gli insegnò a leggere ed a scrivere. A tredici anni fu mandato a scuola ad Ascoli dove apprese quella che allora era la cultura di base composta da: grammatica, retorica, dialettica, geometria, aritmetica, musica ed astronomia.

Si laureò in Diritto a Perugia intorno al 1412 e lo troviamo poi a Bibbiena, in Toscana, come giudice e poi come notaio nella segreteria comunale di Firenze. Entrato in amicizia con i francescani del luogo e meditando intorno ai misteri redentivi che suscitava in lui la visione del Monte Verna, lasciò l'avvocatura ed entrò nell'Ordine dei Frati Minori nel luglio del 1416.

Fu allievo, con S. Giovanni da Capestrano, di S. Bernardino da Siena. Durante la Quaresima del 1420 fu ordinato sacerdote ed il 13 giugno tenne la sua prima predica in onore di S. Antonio da Padova. Fu talmente incisivo, e la sua predica talmente coinvolgente, che i superiori lo indirizzarono subito verso questo impegnativo e difficile compito.
Fra Giacomo si attenne, nella sua predicazione, al modo di predicare dei francescani del suo tempo. La loro era una predicazione popolare, accessibile a tutte le classi sociali, con un linguaggio vivo, ricco di esempi, a volte arguta. Le prediche non si tenevano solo in chiesa, ma anche nelle piazze. Durante le omelie venivano toccati i temi fondamentali della fede, soprattutto i grandi temi dell'incarnazione di Cristo e della morale evangelica.
Le predicazioni avvenivano soprat­tutto nei tempi dell'Avvento, della Quaresima e a Maggio. Natural­mente le predicazioni minori si organizzavano secondo le richieste e le necessità locali e con durate diverse. I sermoni duravano da 1 a 3 ore e si tenevano normalmente al mattino presto o all'ora del vespro. S. Bernardino da Siena fu il modello della predicazio­ne francescana dell'Osservanza, modello di fede e fervore apostolico, di fine arguzia e bellezza letteraria, di stile oratorio. Lo stesso Gia­como affermerà che molto egli doveva a Bernardino:
Ricordo che egli m’insegnava a predicare e il modo di emettere la voce, regolare i gesti ed anche a fare esclamazioni a tempo e a luogo debiti
Molto fecondi per la predicazione risultarono a fra Giacomo i pri­mi anni del suo sacerdozio, quando il maggior tempo che aveva a di­sposizione gli permise di stendere per iscritto molte delle sue predi­che, giunte fino a noi. Abbiamo così i cosiddetti Sermoni domenicali, una raccolta di circa un centinaio di prediche, tenute in ogni domenica dell'anno sui testi della Sacra Scrittura usati nella messa.

L'intera vita di fra Giacomo della Marca fu spesa nella predicazione. Dal giugno del 1420 alla fine del 1431 predicò in Italia nelle città di Ussita, Visso, Montemona­co, Macerata, Jesi, Cupramontana, Camerino, Tolentino, Fabriano, Ancona, Recanati, Fano.
Dal gennaio del 1432 all'aprile del 1434 svolge apostolato della predicazione in Dalmazia, Slavonia e Bosnia.
Dal maggio del 1434 alla primavera del 1435 fu di nuovo in Italia, nelle Marche predicò la Quaresima ad Urbino.
Dalla primavera del 1435 al settembre del 1439 fu in Dal­mazia, Slavonia, Bosnia, Boemia e Ungheria.
Dal novembre del 1439 al dicembre del 1452 predicò in Italia, nelle Marche ad Osimo, Fermo, Fabriano, Treia, Urbino, Camerino, Cingoli, Ascoli.
All'inizio del 1453 fu di nuovo in Dalmazia, ma fu richiamato d'urgenza in Italia, dove rimase fino al 1457 dove tenne prediche a San Severino, Matelica, Fermo, Sant'Elpidio, Ascoli, Fano, Fabriano, Ancona.
Dal maggio del 1457 di nuovo in Dalmazia, Bosnia, Ungheria, Boemia e forse anche in Polonia, fino alla fine del 1458. Tornato in Italia vi rimase fino alla morte. Visitò Ascoli e la sua Monteprandone, dove dimorò sempre più a lungo e per l'ultima volta nel 1472.

Grazie al suo intervento in veste di pacificatore, le città di Fermo e Ascoli, eterne nemiche, stipularono una storica pace nel 1446 e poi nel 1463. A suggello di ciò nello stemma delle due città è rappresentato lo stemma dell'altra ex nemica.
Abile predicatore, il suo ordine lo impiegò nel contrasto dell'eresia ‘bogomil’ in Bosnia e delle dottrine degli ussiti in Austria e Boemia; fondò alcuni conventi nell'Europa centrale. Fu il primo a promuovere l'istituzione del Monti di Pietà per combattere la piaga dell'usura. Prese parte al Concilio di Firenze per la riunione della Chiesa latina a quelle orientali.
Pur immerso in tante fatiche si prodigò a costruire basiliche, conventi, biblioteche, pozzi e cisterne pubbliche; diede Statuti Civili - lui frate - ad undici città mentre attendeva a fondare nuove confraternite - figurando come un precursore dell'associazionismo cattolico - trova anche il tempo per scrivere 18 libri, mostrandosi così di ingegno universale.

Muore a Napoli il 28 novembre 1476.
Il suo corpo venne sepolto nella chiesa di Santa Maria la Nova a Napoli. Nel 2004 il corpo è stato traslato nella Chiesa del Convento di Santa Maria delle Grazie, da lui fondato nel 1449, a Monteprandone, attualmente sede del Museo del Santuario di San Giacomo della Marca.

Giacomo della Marca è stato beatificato il 12 agosto 1624 da Papa Urbano VIII (Maffeo Barberini, 1623-1644) e canonizzato il 10 dicembre 1726 da Papa Benedetto XIII (Pietro Francesco Orsini, 1724-1730).

Per approfondimenti:
>>> La Vita - Santuario San Giacomo della Marca

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VELASCA VIMERCATE NEWS SEREGNO Arrestato per stalking ai danni di due donne

28 Novembre 2020, 17:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS SEREGNO Arrestato per stalking ai danni di due donne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In carcere un 54enne accusato di atti persecutori aggravati, lesioni personali aggravate, rapina ed estorsione. Già in passato aveva assunto comportamenti violenti. Arrestato dai Carabinieri un 54enne seregnese per stalking ai danni di una 55enne che aveva frequentato per qualche tempo e dell’anziana madre di lei. Arrestato 54enne per stalking Venerdì i Carabinieri della stazione di Seregno, al termine delle indagini di polizia giudiziaria, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 26 novembre dal Gip del Tribunale di Monza, su richiesta della Procura locale, a carico di un seregnese di 54 anni. Atti persecutori aggravati, lesioni personali aggravate, rapina ed estorsione le accuse a carico dell’uomo: si tratta di un nullafacente, senza fissa dimora, celibe e pregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio. Le indagini dei Carabinieri L’arresto è scaturito dalle indagini svolte dai militari dell’Arma dopo i numerosi interventi e le denunce presentate da una donna 55enne, con la quale il seregnese aveva avuto un brevissimo rapporto di conoscenza, e dalla madre di lei, una 78enne. Entrambe sono state vittime di ripetute angherie, vessazioni e violenze. Anche in precedenza episodi di stalking Il 54enne non è nuovo a simili comportamenti, sempre dettati da futili motivi e da richieste di denaro. Era già stato arrestato nel dicembre di tre anni fa per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori ai danni dell’anziana madre. Inoltre, il 2 novembre scorso in strada si era reso responsabile dell’ennesimo grave episodio di violenza: calci e pugni proprio contro l’anziana di 78 anni. Soltanto l’immediato aiuto di un un militare dell’Arma, fuori servizio, aveva scongiurato conseguenze più gravi e permesso l’intervento dei colleghi. Sorpreso nei giardini di piazza Risorgimento Con l’arresto si chiude l’ennesima, triste vicenda di violenza sulle donne. Il 54enne è stato rintracciato dai Carabinieri mentre bivaccava all’interno dei giardini comunali di Piazza Risorgimento. Accompagnato in caserma per le formalità di rito, è stato poi trasferito presso la casa circondariale di Monza a disposizione dell’Autorità giudiziaria. PRIMAMONZA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti: le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse fino al 7 dicembre

28 Novembre 2020, 16:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Tramonti le scuole resteranno almeno fino al prossimo 7 dicembre. E’ quanto deciso dalla giunta comunale guidata dal sindaco Domenico Amatruda con l’obiettivo di evitare il proliferare del contagio da Covid. “Considerato il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e i dati dei contagi su scala nazionale, regionale e comprensoriale destano ancora notevoli preoccupazioni; in particolare nel nostro Comune, anche se si registra un aumento del numero di guariti, ci sono interi nuclei familiari coinvolti dal contagio e costretti alla quarantena e/o all’isolamento; si è in attesa degli esiti di alcuni tamponi effettuati nei giorni scorsi dal personale ASL territorialmente competente; lo screening alla popolazione scolastica, dalla scuola dell’infanzia fino alle prime classi della scuola secondaria di primo grado (circa 390 persone tra alunni, personale docente e non docente), non è stato ancora effettuato – si legge nell’ordinanza sindacale firmata dal sindaco di Tramonti, Domenico Amatruda – si ordina la sospensione, per i motivi di cui sopra, di tutte le attività didattiche ed educative in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale, comprese le attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, con decorrenza dal 30.11.2020 e fino al 07.12.2020″.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera Amalfitana: sono 448 gli attualmente positivi. I dati comune per comune del 28 novembre

28 Novembre 2020, 16:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera Amalfitana: sono 448 gli attualmente positivi. I dati comune per comune del 28 novembre

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il punto della situazione Covid in Costiera Amalfitana al 28 novembre:

In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 896 casi di cui 448 attualmente positivi, 442 guariti e 6 decessi Di seguito il riepilogo comune per comune.

  CASI TOTALI GUARITI ATTUALMENTE POSITIVI
AGEROLA 203 90 (1 decesso) 112
AMALFI 69 38 (1 decesso) 30
ATRANI 5 3 2
CETARA 104 61 (1 decesso) 42
CONCA 9 6 3
FURORE 14 1 13
MAIORI 108 63 (1 decesso) 44
MINORI 30 17 13
POSITANO 66 36 30
PRAIANO 21 7 14
RAVELLO 36 18 (2 decessi) 16
SCALA 34 17 17
TRAMONTI 61 21 40
VIETRI SUL MARE 136 64 72
  TOT TOT TOT
  896 442 448

FONTE AMALFI NOTIZIE

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LOMBARDIA NEWS Dall’Olanda all’Italia: 50 chili di droga sequestrati a Linate

28 Novembre 2020, 16:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

droga 50 kg linate

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Un legame tra Olanda e Italia che corre sul filo della droga: cinquanta chili di droga sono stati sequestrati all’aeroporto di Milano Linate. Una maxi operazione condotta dalla Guardia di Finanza dell’Aeroporto di Linate e dall’Agenzia delle Dogane di Milano 3, ha condotto alla scoperta di cinquanta chili di droga in arrivo dall’Olanda e di un traffico di merce illecita nascosta dentro materiale comune (cartoline di auguri, libri, confezioni di cerotti). La droga arrivava in maggior parte dall’Olanda ed era indirizzata a una rete di spacciatori presente praticamente ovunque nel nostro Paese. 50 kg di droga dall’Olanda: tutte le sostanze sequestrate Diverse le sostanze stupefacenti arrivate in Italia e subito sequestrate: anfetamina (15 chili circa), metanfetamina (4 chili), cocaina ed eroina (2 kg), hashish e marijuana (15 kg), LSD in 10 mila francobolli, funghetti allucinogeni (10 kg), Ghb (600 grammi). Gli ordini, stando ai risultati delle prime indagini, sarebbero stati ordinati via web e venivano smistate via posta tradizionale presso il centro postale di Linate. Le indagini proseguono nel tentativo di scoprire tutti dettagli di questa fitta rete di contatti. IL MILANESENEWS

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SICILIA NEWS Catania, giovane senegalese insegue, blocca e fa arrestare un ladro

28 Novembre 2020, 15:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Catania, giovane senegalese insegue, blocca e fa arrestare un ladro

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI CORRISPONDENTE DA CATANIA. Ha sentito le grida d’aiuto di una donna e, avendo compreso che si trattava di un’emergenza, un giovane senegalese di 33 anni ha inseguito e bloccato un ladro, consegnandolo quindi ai carabinieri di servizio davanti alla vicina Banca d’Italia. E’ accaduto a Catania. L’uomo arrestato in flagranza di reato, Claudio Leotta, 41 anni, è un sorvegliato speciale. E’ stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di furto con destrezza. CORRISPONDENTE DA CATANIA. Ha sentito le grida d’aiuto di una donna e, avendo compreso che si trattava di un’emergenza, un giovane senegalese di 33 anni ha inseguito e bloccato un ladro, consegnandolo quindi ai carabinieri di servizio davanti alla vicina Banca d’Italia. E’ accaduto a Catania. L’uomo arrestato in flagranza di reato, Claudio Leotta, 41 anni, è un sorvegliato speciale. E’ stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di furto con destrezza. Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri di Catania, il giovane senegalese è intervenuto quando, sentite le urla della derubata, ha visto uscire dalla lavanderia della donna quell’uomo che poco prima, approfittando della distrazione della vittima che era andata nel retrobottega, si era avventato sulla cassa del negozio, riuscendo a portare via in realtà solo pochi euro. L’episodio è accaduto in via Luigi Sturzo, strada del centro della città su cui affaccia il retro del grande edificio della Banca d’Italia nel quale opera un nucleo dei carabinieri. Il senegalese - in quella zona da molti anni vive e lavora una nutrita comunità di persone e famiglie provenienti dal suo Paese - ha quindi inseguito il ladro riuscendo a bloccarlo poche centinaia di metri più avanti; nel frattempo sono arrivati i carabinieri, anche loro allarmati dalle urla della donna, ai quali il giovane ha «consegnato» il ladro che, peraltro, la vittima del furto ha poi riconosciuto come l’autore di due analoghi furti subiti nei giorni scorsi nella lavanderia, sempre con bottini di pochi euro. Al giovane senegalese, ormai da molti anni in Italia e da tempo residente a Catania, sono arrivati i ringraziamenti della donna derubata assieme ai complimenti dei militari dell’Arma. FABIO ALBANESE LA STAMPA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Altro che "spelacchio", l'albero di Natale di Roma quest'anno è cresciuto a Laveno Mombello

28 Novembre 2020, 15:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Altro che "spelacchio", l'albero di Natale di Roma quest'anno è cresciuto a Laveno Mombello

INSERITO DA PRIMULA GALNTUCCI  E' partito ieri il convoglio per raggiungere la capitale con a bordo l'esemplare di 22 metri che sarà collocato in piazza del Popolo e che arriva dal Vivaio Spertini, il quale ha scelto un abete cresciuto nel vivaio di Mombello.Il dopo “spelacchio” è made in Laveno Mombello; per il terzo anno consecutivo l’albero di Natale più importante di Roma arriva dal Varesotto. È verde scuro lucente, alto più di 22 metri e di tipo Abies Nordmanniana l’abete che è partito da Laveno Mombello in direzione Roma. La cittadina affacciato sul lago Maggiore è da sempre un importante centro per il florovivaismo con tre storiche aziende del settore: azienda Piante Spertini, Floricoltura Lago Maggiore e Floricoltura Gasperini. Per il terzo anno consecutivo il più famoso albero di Natale di Roma, che generalmente viene collocato in Piazza Venezia e quest’anno sarà collocato in Piazza del Popolo, arriva dal Vivaio Spertini. La scelta di quest’anno è ricaduta, a differenza dei due passati, su un albero cresciuto nel vivaio di Mombello, frazione di Laveno, che ha una forte tradizione della manifestazione natalizia con lo storico presepe sommerso per il quale quest’anno ricorre il 41° anno. Quest’anno, proprio accanto al luogo dove tradizionalmente viene posato lo storico presepe, verrà posizionato un villaggio di Natale realizzato grazie al contributo volontario proprio dei tre vivai del territorio che si sono prestati anche per posizionare diversi alberi natalizi nelle frazioni del Comune rivierasco. L’abete dei Fratelli Spertini una volta arrivato a Roma, verrà illuminato come da tradizione l’8 dicembre, con la speranza che un pezzo di Laveno Mombello possa rendere unica l’atmosfera nella capitale, in questo particolare periodo che tutti noi stiamo attraversando

La gallery fotografica: 

FONTE https://www.varesenoi.it/2020/11/28/leggi-notizia/argomenti/territorio/articolo/altro-che-spelacchio-lalbero-di-natale-di-roma-questanno-e-cresciuto-a-laveno-mombello.html?fbclid=IwAR1ozQZBDPqyRoVMzKxqu330M02bFJQTnbpQCNNsIXoYYjmFZubJwIQnxqQ

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NEWS ITALIA E DAL MONDO IN CRESCITA GLI ATTACCHI SUL WEB UNA DIFESA ANCHE DALL’ITALIA

28 Novembre 2020, 15:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI  Il periodo che stiamo vivendo è caratterizzato dalla pandemia portata dal Covid-19. Ma la presenza del virus non reca danni sono alla salute umana, ma è divenuto un alleato prezioso e nocivo anche per coloro che vanno all’attacco dei sistemi informatici. Il lavoro a distanza, che coinvolge aziende e dipendenti, ha amplificato l’utilizzo dei sistemi informatici, esponendoli così al rischio di incursioni di soggetti che cercano informazioni, dati, progetti che possano essere di un qualche interesse per competitor sia in ambito nazionale che internazionale. C’è chi sta correndo ai ripari e proprio dall’Italia giunge un intervento di ampio respiro proprio contro i pirati del web. Andiamo con ordine. “L’industria è già in prima linea da questo punto di vista – osserva Francesco Teodonno, Security Leader Ibm Italia -, poiché ha la grande responsabilità di proteggere molte delle infrastrutture critiche, anche i governi però devono fare un passo avanti. In particolare, la sicurezza di settori cruciali, come quello della salute pubblica, dipenderà anche in larga misura dagli sforzi di collaborazione tra nazioni, per i quali è necessario aprire gli standard internazionali relativi alla sicurezza informatica e basarsi su approcci comuni, come la condivisione delle informazioni sulle minacce. Le parti interessate del settore pubblico e privato devono quindi unire le loro forze a favore della sicurezza di tutti”. sempre Teodonno aggiunge: “Le minacce alla sicurezza informatica sono quasi sempre transfrontaliere. Un attacco alle infrastrutture critiche di un paese europeo, ad esempio, può avere ripercussioni sull’Europa nel suo complesso. La direttiva NIS (direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi di informazione) è stata adottata nel 2016 ed è entrata in vigore nel 2018. Attualmente è in fase di revisione e prevediamo il regolamento riveduto entrerà in vigore a partire dal 2021”. Intanto proprio dall’Italia giunge una notizia incoraggiante. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre scorso, il Dpcm numero 1 “individua, allargandola ben oltre gli standard di Bruxelles, la platea degli operatori (gestori di infrastrutture e servizi ritenuti strategici) che rientrano nel Perimetro di sicurezza cibernetica nazionale”, come riporta La Repubblica (Uno scudo contro gli attacchi sul web arriva la cyber difesa dell’Italia, di Fabio Tonacci, pagina 19, 22 ottobre 2020). “Ossia il sistema unico di difesa digitale messo in piedi dal governo. Quasi 200 attacchi al secondo”. “La materia è tecnica – scrive Tonacci -, ma ha ricadute sulla vita di tutti. Non foss’altro perché qualsiasi servizio essenziale dello Stato oggi è digitalizzato, dalla sanità alle pensioni, e, come tale, sottoposto alla minaccia dell’emorragia di dati sensibili e della manomissione”. “E c’è un luogo — nel palazzo novecentesco di Piazza Dante a Roma, sede del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) — dove questo conflitto quotidiano si vede a occhio nudo, perché assume la forma di istogrammi colorati, di cifre che si rincorrono sui monitor in stile Matrix, di un planisfero digitale su cui i computer tracciano parabole rosse, indicando, per ogni attacco, la città di provenienza e la città obiettivo”. PAOLO CORTICELLI https://ilvelodimaya.eu/in-crescita-gli-attacchi-sul-web-una-difesa-anche-dallitalia/?fbclid=IwAR0p8zCFztw4se1aSyIdoZVbvubecCidcBfyW_fiz_gC725at1cn-IHRrf4

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CORONAVIRUS: ZONE ROSSE, ecco quali REGIONI sono pronti a uscirne dalla PROSSIMA SETTIMANA

28 Novembre 2020, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Alcune Regioni potrebbero passare da ZONE ROSSE ad ARANCIONI
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il DPCM di ottobre, quello che sostanzialmente ha disegnato i confini delle regioni italiane, differenziandole con i colori in base ai contagi da coronavirus e al calcolo combinato di 21 parametri, sta per essere sostituito da un altro decreto, quello di Natale. E potrebbero cambiare i colori di alcune regioni, o di alcune zone, che potrebbero anche passare da rosse ad arancioni.

Ad oggi è questa la situazione:
ZONA GIALLA: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto. ZONA ARANCIONE: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria. ZONA ROSSA: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Dopo il 3 dicembre potrebbe accadere questo: Piemonte, Lombardia e Toscana potrebbero diventare zona ARANCIONE, mentre in area ROSSA resteranno con tutta probabilità, Valle d'Aosta, Abruzzo, Calabria e Campania. Per quanto riguarda la Provincia Autonoma di Bolzano e l'Alto Adige, il Governatore Arno Kompatscher, ha già allentato le misure con una nuova ordinanza.
Insomma, potrebbero cambiare i colori di un'Italia che tenderebbe ad avvicinarsi più al giallognolo e all'arancione.

QUI potete leggere tutto quello che si può fare nelle diverse aree: dai negozi, alle scuole, alle attività e agli spostamenti.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 28.11.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

28 Novembre 2020, 09:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 28.11.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi è il 28 novembre Si festeggia S. Giacomo della Marca Il nome Giacomo secondo una possibile interpretazione deriva dall'aramaico Jaakob che significa "seguace di Dio". Dice il proverbio… Se c’è vento, tre dì non dura il tempo. Sono nati oggi Alberto Moravia, Umberto Veronesi, Martina Stella Il 28 novembre 1680 Muore Gian Lorenzo Bernini. Tra i maggiori artisti italiani della sua epoca, fu l'architetto di Piazza San Pietro e della Fontana di Piazza Navona a Roma. Nel 1985 Esce sulla rivista “Nature” la scoperta del primo “marker” genetico: un segmento di Dna difettoso che predispone all’ereditarietà della fibrosi cistica. Infine il 28 novembre del 2005 Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi insignisce l’attore e regista Roberto Benigni dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, nominandolo Cavaliere di Gran Croce. Sherry Argov ha detto Un po’ di mancanza di rispetto è indispensabile per avere autostima. Non mancanza di rispetto per la gente, ma per quello che la gente pensa di noi.

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