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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 11.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

11 Dicembre 2019, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno San Damaso I (Papa) San Masona di Merida (Vescovo) San Pablo di Merida (Vescovo) San Savino (Sabino) di Piacenza (Vescovo)

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 11,28-30 In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 11.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

11 Dicembre 2019, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 A CURA DI MICHELE PAPPACODA  

Santi del Giorno
San Damaso I (Papa)
San Masona di Merida (Vescovo)
San Pablo di Merida (Vescovo)
San Savino (Sabino) di Piacenza (Vescovo)
Accadde Oggi
1946 - Nasce l'Unicef (73 anni fa): Andare in soccorso di tutti i bambini, costretti alla fame e in condizioni igieniche precarie a causa delle devastazioni della Seconda guerra mondiale, fu tra le prime preoccupazioni...
1969 - Libero accesso all'università a tutti i diplomati (50 anni fa): L'università apre le porte a tutti gli studenti. Fu l'effetto rivoluzionario della legge Codignola, approvata l'11 dicembre del 1969, sulla scia della lunga ondata di rivendicazioni dei...
Nati in questo giorno
1944 - Gianni Morandi (75 anni fa): L'eterno ragazzo della musica leggera italiana ha alle spalle oltre mezzo di secolo di carriera, tra successi, cadute e risalite. Nato a Monghidoro, in provincia di Bologna, nel 1961 si mette in...
1952 - Andrea De Carlo (67 anni fa): Tra gli autori più apprezzati di fine Novecento, a lanciarlo sulla scena letteraria è stato uno dei più grandi romanzieri italiani: Italo Calvino. Nato a Milano, completa gli...
1950 - Nino Frassica (69 anni fa): Comicità surreale e ironia scanzonata fanno da leitmotiv alla sua carriera di attore e personaggio televisivo. Messinese doc, Antonino "Nino" Frassica, fin dagli esordi, fa delle...
Nati... sportivi
1968 - Fabrizio Ravanelli (51 anni fa): Nato a Perugia, è stato un calciatore, cresciuto nella squadra della città natale e poi attaccante di Juventus (ha vinto lo scudetto 94/95, la Coppa Uefa 92/93 e la Champions 95/96),...
1990 - Marco Orsi (29 anni fa): Nato a Budrio (in provincia di Bologna), è un nuotatore, in particolare nello stile libero sulle distanze brevi (50 e 100 metri), oltre che staffettista. Ha già vinto 32 ori, 3 argenti...
1981 - Javier Saviola (38 anni fa): Dopo aver militato nel Barcellona, Monaco, Siviglia, Real Madrid, Benfica, Malaga ed Olympiakos, nel settembre 2014 arriva in Italia, con alle spalle 211 reti in 559 presenze, per indossare la maglia...
I Doodle di Google
Carlos Gardel: La storia del tango è legata principalmente al cantante e compositore argentino Carlos Gardel, al punto che la sua voce, nel 2003, è stata dichiarata Patrimonio...
Il Mondo degli Animali
2013 - Spatola Bianca (6 anni fa): La spatola bianca, nome scientifico Platalea leucorodia, è un uccello appartenente alla famiglia dei Threskiornithidae. La caratteristica fisica più evidente di questo uccello è...
Scomparsi oggi
2014 - Sergio Fiorentini (5 anni fa): Nato a Roma, è noto come attore e doppiatore tra i più apprezzati nel panorama cinematografico italiano. La sua inconfondibile voce è stata accostata a grandi star di Hollywood, come...

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Last Christmas, lezioni pratiche per amarsi George Michael colonna sonora film romantico con Emilia Clarke

11 Dicembre 2019, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Imparare a riamare se stessi per essere in grado di amare anche gli altri: è la lezione pratica scandita con humour e delicatezza, utilizzando come colonna sonora circa 15 canzoni (compreso un inedito) di George Michael da solista e con gli Wham! (a cominciare da quella evocata dal titolo), in Last Christmas di Paul Feig, commedia romantica delle Feste con Emilia Clarke e Henry Golding, in sala dal 19 dicembre con Universal. Un viaggio di sentimenti, che non si ferma alla classica storia d'amore infiocchettata dall'atmosfera natalizia ma che vuole parlare di "come usare il cuore, come vivere e come amare sé stessi" e di "come ci comportiamo, come ci prendiamo cura dell'altro" in un mondo moderno "in cui è così difficile non farsi distrarre" spiega nelle note di produzione la due volte premio Oscar Emma Thompson che del film è cosceneggiatrice (il soggetto l'ha scritto con il marito Greg Wise), oltre che coproduttrice e cointerprete. Un racconto costruito sulla stella emergente Emilia Clarke (Daenerys Targaryen, 'madre dei draghi' in Il trono di spade e eroina da dramma romantico nel campione d'incassi Io prima di te), nei panni di Katarina detta Kate che lavora (si fa per dire) come commessa, vestita da elfo, in un negozio di decorazioni natalizie sognando di diventare attrice. La ragazza, reduce da un'operazione molto seria, è alle prese con un periodo di piccoli ma continui disastri personali che la costringe anche a tornare a vivere in famiglia (i suoi sono immigrati in Gran Bretagna 25 anni prima dalla Ex Yugoslavia per sfuggire alla guerra). L'incontro con l'ottimista e ben più pacato Tom (Golding), porta Kate, fra incursioni su piste del ghiaccio, esplorazioni di giardini segreti e rifugi per senzatetto, a comprendere di dover cambiare prospettiva. Emma Thomspon (già fra i volti di un altro classico delle Feste, Love Actually) regala alcuni dei momenti più divertenti nei panni della ossessiva e autoritaria mamma della protagonista, Petra, che vive in una perenne atmosfera di dramma autoinflitto ed è terrorizzata dalla Brexit. Nel cast fra gli altri, anche Michelle Yeoh, nel ruolo della severa ma comprensiva proprietaria del negozio dove lavora Kate. Una bottega dove tra lucette per l'albero e vischio si può trovare proprio di tutto, da Bambin Gesù in scala 1:1 a gibboni giocattolo che cantano Last Christmas, a mini presepi alternativi in versione techno. L'idea base del film, ispirarsi a un evergreen degli Wham! Last Christmas era nata otto anni fa e George Michael, scomparso prematuramente nel 2016,era entusiasta dell'idea ma aveva posto come condizione proprio il coinvolgimento di Emma Thompson (che uno dei suoi due Oscar, l'ha vinto come sceneggiatrice di Ragione e sentimento) nel film. "George era un uomo molto gentile che amava l'idea della storia ... - spiega Emma Thompson - e gli elementi di coscienza sociale in essa contenuti, perché ne era sempre molto coinvolto". Dopo la morte del cantautore, l'amico d'infanzia e manager del musicista, David Austin ha spiegato ai realizzatori quanto fosse importante per George Michael il film e li ha incoraggiati ad andare avanti, permettendogli anche di utilizzare un brano inedito, 'This Is How (We Want You To Get High)'."Il film non è un musical ma le canzoni di George influenza tutta la storia - dice il regista Paul Feig -. Ci sono un paio di parti dove gli attori interagiscono con la sua musica e altre dove la musica guida o accompagna il racconto". 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA L'Ilva si ferma, stop giudice all'Afo2 Governo valuta fondo per lavoratori

11 Dicembre 2019, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mentre Governo e ArcelorMittal trattano, il giudice di Taranto ha rigettato ieri sera la proroga dell'attività dell'Altoforno 2 chiesta dai commissari dell'Ilva in Amministrazione Straordinaria, che può determinare l'inizio delle operazioni di fermata degli impianti dal 13 dicembre, quando scadono i tre mesi concessi dal Riesame per ottemperare alle prescrizioni. I commissari chiedevano invece un anno di tempo per ottemperare alle prescrizioni di automazione del campo di colata. Uno spiraglio è un eventuale nuovo ricorso al Tribunale del Riesame.
    La decisione del giudice Francesco Maccagnano arriva dopo quella della Procura, che l'altro ieri aveva invece dato parere favorevole alla proroga, avanzata dopo una serie di sequestri e dissequestri nell'ambito dell'inchiesta sulla morte dell'operaio Alessandro Morricella nel 2015.
    Intanto il Governo valuta un fondo per i lavoratori. E si è concluso alle 7 di oggi lo sciopero proclamato da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Francesca e Chiara, le due sorelle napoletane morte nella Multipla finita contro il muro a Verona

11 Dicembre 2019, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Incidente a Verona: perdono la vita sorelle di 15 e 20 anni e il fidanzato di 23 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La più giovane aveva solo 15 anni, la sorella 20 e il fidanzato 23. Tre  vite spezzate sulla strada nell'ennesimo gravissimo incidente, sabato alle 13,20 nel Veronese, dove l'auto sulla quale viaggiavano i tre giovani, una Fiat Multipla, si è schiantata  contro un albero e quindi contro il muro di un'azienda a Bonavigo, in provincia di Verona. I tre giovani sono tutti di Ronco all'Adige: le sorelle Francesca, 20 anni, e Chiara Mercurio, 15 anni,  e Luca Verdolin, 23 anni.

IL DOLORE DELLA MADRE - Mamma Sonia è distrutta dal dolore, così come papà Giovanni Verdolin. Alle 13.25 di sabato aveva chiamato Francesca sul cellulare: non rispondeva. La donna ha capito che era successo qualcosa: in auto è andata  in giro  e ha fatto la strada da Ronco al Pilastro. Da lì  dovevano tornare le sue due figlie Chiara e Francesca con Luca. E' arrivata sul luogo della tragedia ed è stato uno choc terribile. 

LA DINAMICA Dalla ricostruzione di quanto accaduto, sembra che l'auto provenisse da Minerbe e viaggiasse in direzione Albaredo quando ha sbandato, probabilmente per l'eccessiva velocità, subito dopo una curva finendo contro il muro di recinzione di una ditta. I tre giovani, da quanto emerso, stavano ritornando verso casa, a Ronco all'Adige, dopo aver trascorso la notte e la mattinata in compagnia di amici. Sul posto sono subito giunti i soccorsi del 118 di Verona, i vigili del fuoco, la Polizia stradale ed i carabinieri del nucleo radiomobile di Legnago, assieme alla Polizia locale del'Unione Adige Guà.
 

 

 

UCCISI SUL COLPO
Ma per i tre ragazzi non c'era più nulla da fare. Francesca e Luca sono morti sul colpo, Chiara era ancora viva ma a nulla sono valsi i tentativi dei soccorritori di rianimarla. I vigili del fuoco del distaccamento di Legnago, intervenuti con 2 mezzi e 7 uomini, hanno lavorato a lungo, utilizzando divaricatori e cesoie idrauliche, per estrarre dalle lamiere i corpi delle vittime. La via è rimasta chiusa al traffico per tutto il tempo delle operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Alla guida dell'auto c'era Luca, con al suo fianco la fidanzata, mentre la sorella più giovane, di soli 15 anni, era sul sedile posteriore. Dai primi accertamenti fatti dai carabinieri di Legnago il giovane avrebbe perso il controllo dell'auto all'uscita dalla curva, sbandando e finendo prima contro un palo della luce e quindi contro il muro di cinta di un'azienda.


 

IL MATTINO 

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SEZ. POLITICA Consulta, l'ora delle donne, Cartabia verso la presidenza

11 Dicembre 2019, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Sarebbe la prima donna a presiedere la Corte Costituzionale. Marta Cartabia, classe 63, giudice della Consulta dal 2011 per volontà di Giorgio Napolitano, dal 2014 vicepresidente, è la favorita alla successione di Giorgio Lattanzi, che ha lasciato lunedì l'incarico. Il nome della Cartabia, sposata tre figli, giurista cattolica, era circolato anche la scorsa estate per la presidenza del Consiglio, dopo la caduta del primo governo Conte, ma per l'elezione di oggi sembra davvero fatta. È stata la terza donna ad essere nominata giudice dopo Fernanda Contri e Maria Rita Saulle. Nella rosa dei favoriti ci sono anche Aldo Carosi, viterbese, eletto dalla Corte dei Conti, e Mario Rosario Morelli, romano, eletto dalla Corte di Cassazione. Ma in pole position c'è la sua elezione. In ogni caso si tratterà di una presidenza breve: un solo anno o poco meno. Cartabia, così come Carosi, ha giurato il 13 settembre 2011, mentre Mario Rosario Morelli il 12 dicembre dello stesso anno. I nove anni del mandato scadranno entro il 2020. E oggi, alla Consulta, debutterà anche Stefano Petitti, eletto giudice costituzionale il 28 novembre scorso dalla Cassazione, che ha riportato a quota quindici i giudici alla Corte Costituzionale.

LA POLITICA
L'idea politica di Cartabia è riassunta nella prefazione che ha scritto quasi un anno fa al libro del gesuita Francesco Occhetta, Ricostruiamo la politica. Orientarsi nel tempo dei populismi. Una presa di posizione chiara rispetto alle contrapposizioni e alle polemiche. «L'urgenza della buona politica: non di quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza delle fazioni, delle ideologie o dei centri di interessi, o addirittura preda della corruzione - scriveva Cartabia - ma della buona politica, che è, cioè, capace di includere, che sa essere coraggiosa e prudente allo stesso tempo, responsabile, collaborativa, disposta a lasciare le sue buone idee, senza abbandonarle, per metterle in discussione con tutti nella ricerca del bene comune».

IL PROFILO
Cattolica, considerata vicina a Comunione e Liberazione sin dall'epoca degli studi universitari, Cartabia si è però distinta con le sue pubblicazioni, non solo per la difesa della libertà religiosa, ma anche per la laicità positiva dello Stato e per un approccio ai conflitti ispirato alla metodologia della reasonable accommodation di origine nordamericana. Nel 93 ha conseguito il dottorato di ricerca in legge presso l'Istituto universitario europeo di Fiesole (supervisore, Bruno de Witte). Nel lungo curriculum vanta una specializzazione all'Università di Aix-Marseille sui temi della giustizia costituzionale comparata, ha svolto attività di ricerca all'estero, in particolare negli Stati Uniti. Subito dopo la laurea è stata research fellow all'University of Michigan Law School di Ann Arbor. Dal 93 al 99 è stata ricercatrice di diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano e fra il 1993 e il 1995 ha svolto funzioni di assistente di studio presso la Corte costituzionale; dal 2004 è professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove è anche stata titolare del corso Jean Monnet in Diritto costituzionale europeo (2005 - 2008). Ha insegnato in numerosi atenei, in Italia e all'estero. Il 12 novembre 2014 è stata nominata vicepresidente della Corte costituzionale dal suo presidente Alessandro Criscuolo, riconfermata nel 2016 dal neoeletto presidente Paolo Grossi e, a marzo 2018, dal presidente Giorgio Lattanzi. INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarebbe la prima donna a presiedere la Corte Costituzionale. Marta Cartabia, classe 63, giudice della Consulta dal 2011 per volontà di Giorgio Napolitano, dal 2014 vicepresidente, è la favorita alla successione di Giorgio Lattanzi, che ha lasciato lunedì l'incarico. Il nome della Cartabia, sposata tre figli, giurista cattolica, era circolato anche la scorsa estate per la presidenza del Consiglio, dopo la caduta del primo governo Conte, ma per l'elezione di oggi sembra davvero fatta. È stata la terza donna ad essere nominata giudice dopo Fernanda Contri e Maria Rita Saulle. Nella rosa dei favoriti ci sono anche Aldo Carosi, viterbese, eletto dalla Corte dei Conti, e Mario Rosario Morelli, romano, eletto dalla Corte di Cassazione. Ma in pole position c'è la sua elezione. In ogni caso si tratterà di una presidenza breve: un solo anno o poco meno. Cartabia, così come Carosi, ha giurato il 13 settembre 2011, mentre Mario Rosario Morelli il 12 dicembre dello stesso anno. I nove anni del mandato scadranno entro il 2020. E oggi, alla Consulta, debutterà anche Stefano Petitti, eletto giudice costituzionale il 28 novembre scorso dalla Cassazione, che ha riportato a quota quindici i giudici alla Corte Costituzionale.

LA POLITICA
L'idea politica di Cartabia è riassunta nella prefazione che ha scritto quasi un anno fa al libro del gesuita Francesco Occhetta, Ricostruiamo la politica. Orientarsi nel tempo dei populismi. Una presa di posizione chiara rispetto alle contrapposizioni e alle polemiche. «L'urgenza della buona politica: non di quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza delle fazioni, delle ideologie o dei centri di interessi, o addirittura preda della corruzione - scriveva Cartabia - ma della buona politica, che è, cioè, capace di includere, che sa essere coraggiosa e prudente allo stesso tempo, responsabile, collaborativa, disposta a lasciare le sue buone idee, senza abbandonarle, per metterle in discussione con tutti nella ricerca del bene comune».

IL PROFILO
Cattolica, considerata vicina a Comunione e Liberazione sin dall'epoca degli studi universitari, Cartabia si è però distinta con le sue pubblicazioni, non solo per la difesa della libertà religiosa, ma anche per la laicità positiva dello Stato e per un approccio ai conflitti ispirato alla metodologia della reasonable accommodation di origine nordamericana. Nel 93 ha conseguito il dottorato di ricerca in legge presso l'Istituto universitario europeo di Fiesole (supervisore, Bruno de Witte). Nel lungo curriculum vanta una specializzazione all'Università di Aix-Marseille sui temi della giustizia costituzionale comparata, ha svolto attività di ricerca all'estero, in particolare negli Stati Uniti. Subito dopo la laurea è stata research fellow all'University of Michigan Law School di Ann Arbor. Dal 93 al 99 è stata ricercatrice di diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano e fra il 1993 e il 1995 ha svolto funzioni di assistente di studio presso la Corte costituzionale; dal 2004 è professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove è anche stata titolare del corso Jean Monnet in Diritto costituzionale europeo (2005 - 2008). Ha insegnato in numerosi atenei, in Italia e all'estero. Il 12 novembre 2014 è stata nominata vicepresidente della Corte costituzionale dal suo presidente Alessandro Criscuolo, riconfermata nel 2016 dal neoeletto presidente Paolo Grossi e, a marzo 2018, dal presidente Giorgio Lattanzi.  DI VALENTINA ERRANTE IL MATTINO 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, Ancelotti esonerato: arriva Gattuso, patto d'onore con ADL

11 Dicembre 2019, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rino Gattuso li ha già messi in allerta: anche per loro c'è una valigia sul letto, questa volta da chiudere, però, e mettere sul primo aereo disponibile per Napoli. Lui, Ringhio, a Napoli sarà già quest'oggi (ieri era nella sua abitazione di Gallarate, a pochi chilometri da Milano). Probabilmente ci saranno anche tutti i suoi assistenti, sia pure con il contratto ancora da ratificare. Per l'ex milanista, c'è un accordo fino al 30 giugno 2021, 2,6 milioni di ingaggio più un maxi-premio in caso di qualificazione alla zona Champions League. De Laurentiis avrebbe preferito sei mesi ma il tecnico ha fatto intendere che, in ogni caso, come ha dimostrato anche al Milan, se dovesse capire che non ci sono le condizioni per andare avanti, lascerà a giugno. Senza penali o altro. Gattuso ha già indicato ai dirigenti azzurri la zona di Posillipo come destinazione per la sua abitazione. Con calma, poi, andrà a fare i sopralluoghi, tanto non c'è fretta. Conosce Napoli: quando era a Salerno venne qui a celebrare l'addio al celibato. Festeggiò da Mimì alla Ferrovia con una ventina di amici. E guarda caso, la sua prima uscita pubblica, extra-calcio, sarà martedì prossimo proprio per la cena di Natale organizzata a Villa D'Angelo Santa Caterina, proprio dagli stessi proprietari di Mimì, la famiglia Giugliano.

 

 

La Societa Sportiva Calcio Napoli ha deciso di revocare l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Carlo Ancelotti.
Rimangono intatti i rapporti di amicizia, stima e rispetto reciproco tra la società, il suo presidente Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti

 
I contatti sono stati timidi fino alla fine della scorsa settimana. È stata davvero la gara con l'Udinese a dare un'accelerata alla trattativa. Vero è che Gattuso, subito dopo la prima chiamata informale, per capire la sua generica disponibilità (in quelle ore c'era anche la Fiorentina) ha avvisato il suo maestro Ancelotti del gesto del Napoli. Glielo doveva. Poi tra domenica e lunedì l'operazione è decollata, con una intesa virtualmente raggiunta. I dettagli da sistemare sono di piccola entità. Il sì di Gattuso è arrivato solo lunedì. Nelle prossime ore verrà definito anche lo staff perché l'unico che dovrebbe restare è Nista, il preparatore dei portieri. Per Rino gli uomini dello staff sono speciali e sono quelli che il tecnico ha tutelato quando andò via dal Milan nel maggio scorso. Perché Gattuso ha rinunciato a 5 milioni lordi per consentire al suo staff di esser pagato fino al 2021: la consapevolezza che non tutti nel calcio hanno avuto la stessa carriera e gli stessi guadagni, il desiderio di regalare un tenore di vita sempre accettabile, soprattutto nei momenti più complessi. Un gesto che non hanno dimenticato coloro i quali lo seguiranno nell'avventura azzurra: non si può che partire dal campano, anzi dal napoletano di nascita Luigi Riccio. Un'amicizia che dura dal 1997, quando i due si conobbero in Scozia ed ebbero modo di iniziare quel legame che ha condotto Riccio ad esser l'ombra di Gattuso: assieme al Sion, al Pisa, all'Ofi Creta, al Palermo, al Milan Primavera e quindi alla prima squadra rossonera. Un legame indissolubile, qualcosa che va oltre il normale rapporto lavorativo: Riccio è anche il volto dolce di Gattuso, quello che dialoga con i calciatori e con il mondo che ruota attorno a Ringhio. Poi, ci sono gli altri collaboratori, quelli che curano la parte atletica, un aspetto preponderante nella cura Gattuso: Mario Innaurato, Bruno Giovanni Dominici e Dino Tenderini sono i tre uomini che lo hanno accompagnato al Milan, in una cavalcata che ha visto tenere fisicamente i rossoneri fino all'ultima giornata e sfiorare la Champions per quella che sarebbe stata un'impresa, viste le condizioni di partenza. Il supporto tecnico è affidato a Massimo Innocenti e Francesco Sarlo, mentre il match analist è Marco Sangermani, considerato un mago di big data e nell'analisi delle performance. Il compito di allenatori dei portieri dovrebbe esser delegato a Alfredo Magni e Giorgio Bianchi. Ma c'è anche Nista.

DI PINO TAORMINA IL MATTINO 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno chiedono soldi agli alunni delle elementari, il giallo dei volontari: «Mai autorizzati»

11 Dicembre 2019, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Entrano a scuola per illustrare un progetto sulla sana alimentazione ma, una volta in classe, chiedono soldi agli alunni sostenendo che l’offerta è finalizzata ad aiutare i piccoli malati dei reparti oncologici. Il tutto all’insaputa dei dirigenti scolastici che avevano autorizzato i volontari solo a spiegare l’importanza di una dieta equilibrata e non certo a organizzare una raccolta fondi. L’anomalo episodio si è registrato in alcune scuole elementari della città e i volontari sono già stati segnalati all’associazione che si è dichiarata estranea al tentativo di raggiro messo in atto dai propri dipendenti. È stato il tam–tam rimbalzato nelle chat dei genitori andati su tutte le furie quando hanno visto i propri figli tornare a casa con le bustine. Così, hanno sollevato un vero e proprio caso facendo scattare, in particolare in un plesso della zona orientale della città, un consiglio straordinario nel corso del quale, alla presenza del rappresentante d’istituto, il dirigente ha chiarito la vicenda ribadendo l’estraneità della scuola che non ha mai autorizzato raccolte di fondi a favore dei bambini malati. 

È il 2 dicembre scorso quando i volontari di un’associazione che si occupa della lotta ai tumori, varcano il cancello di una scuola elementare della zona orientale. Dopo aver chiesto e ottenuto dal dirigente l’autorizzazione per spiegare ai piccoli alunni l’importanza di seguire un corretto regime alimentare, cominciano a girare per le classi e alla presenza delle maestre, illustrano i principi della sana alimentazione. Dopo la spiegazione, invece di lasciare la classe mostrano delle bustine ai bambini pregandoli di fare un’offerta per i piccoli malati di cancro. In cambio gli alunni avrebbero ricevuto dei simpatici gadget. Alcune maestre interrompono i volontari facendogli lasciare l’aula, altre acconsentono alla distribuzione delle bustine che sarebbero state ritirate il giorno successivo dai volontari stessi. 

Tornati a casa i bambini chiedono dei soldi da mettere nella bustina ed è qui che i genitori, all’oscuro di tutto, cominciano a segnalare l’anomalia nelle chat invitando i genitori a non lasciare alcuna offerta perché la raccolta fondi non è autorizzata dalla scuola che intanto, ha già avvisato i volontari di non presentarsi per ritirare le offerte. Il tam tam, però, non è immediato e in molte classi dell’istituto la notizia non arriva, così il giorno successivo sono numerosi i bambini che si recano a scuola con l’offerta senza però poterla consegnare perché dei volontari non c’è traccia. Molti bambini ritornano a casa con la bustina, qualcuno la lascia sul tavolo collocato davanti alla segreteria.  solo a questo punto, quando sono gli stessi bambini a riconsegnare i soldi ai genitori sostenendo mestamente che i volontari non sono più tornati, che si scatena il putiferio.

DI VIVIANA DE VITA IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Passeggini pagati e mai consegnati, centinaia di genitori truffati a Napoli

11 Dicembre 2019, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «È una truffa ai danni dei bambini» perché, in fondo, sono loro ad essere stati realmente danneggiati. Le parole dei genitori non lasciano dubbi sul maxi-raggiro di cui si sentono vittime. Centinaia di persone, convinte di aver acquistato prodotti per i loro piccoli che, invece, non sono mai stati consegnati. Nel mirino di mamme e papà che non hanno esitato a denunciare la frode, c'è sempre lo stesso negozio in piazza Mercato, a Napoli, dove, da qualche giorno, non c'è più traccia del titolare e la saracinesca è sempre abbassata.I racconti dei genitori truffati sono quasi tutti identici tra loro e nelle denunce depositate presso le caserme dei carabinieri e della Guardia di Finanza, si ha l'impressione di leggere lo stesso copione. Le coppie di sposi napoletani e della provincia, attirati da offerte vantaggiose e prezzi super scontati su prodotti di qualità per l'infanzia, si recavano al negozio e pagavano l'intero importo degli acquisti, in attesa della loro consegna. Ma culle, lettini e fasciatoi non sono mai arrivati a destinazione. «Nella maggior parte dei casi l'imbroglio consisteva nel pagamento anticipato - si legge nelle denunce - il titolare, offriva la consegna gratuita e prezzi vantaggiosi sui prodotti che venivano pagati al momento dell'ordine». Specchio per le allodole, la pagina facebook del negozio dove ora si è scaricata la rabbia e la delusione dei genitori. LEGGI ANCHE Presa nostra signora delle truffe a Caserta «Ho comprato una culla e un fasciatoio, da consegnare per fine ottobre ma non ci hanno recapitato nulla - racconta Raffaele Capasso, 37enne di Quarto - il titolare, prima di sparire e rendersi irreperibile, ci aveva detto che i fornitori erano in ritardo». Ma le scuse durano fino all'inevitabile sospetto che porta molti genitori a investigare sull'accaduto. «Ho contattato personalmente la ditta che avrebbe dovuto fornire i prodotti al negozio, scoprendo che non c'era il mio acquisto - continua Raffaele - così ho denunciato l'episodio ai carabinieri». A pochi giorni dalla nascita del suo primogenito, Raffaele ha dovuto sborsare altri mille euro per non ritrovarsi senza culla e fasciatoio ma «non tutti hanno avuto questa possibilità e abbiamo deciso di organizzarci per aiutarci tra di noi». In pratica, i genitori truffati hanno creato un mega gruppo su whatsApp dove al momento ci sono più di 40 persone, tutte vittime dello stesso raggiro e decise a farsi giustizia. LEGGI ANCHE Soldi in cambio di promesse di lavoro, truffa ai disoccupati A lanciare l'allarme sull'enorme quantità di segnalazioni e denunce che coinvolgono il rivenditore di articoli per l'infanzia, sono stati il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli con un appello rivolto alle istituzioni. «Qualora le forze dell'ordine e la magistratura riscontrino effettivamente il reato - spiegano - ci auguriamo procedano con la massima determinazione, occorre censurare con severità comportamenti del genere nell'interesse dei cittadini e degli operatori onesti del settore». «Le vittime di questa spiacevole storia ci hanno contattati, allegando le denunce alle forze dell'ordine - raccontano Borrelli e Simioli - c'è da segnalare un episodio che dimostra che gli atteggiamenti delinquenziali persistono anche in quella che dovrebbe essere la parte onesta del tessuto economico». Nell'appello viene sottolineata «la tattica dilatoria che ha fatto in modo di rimandare per settimane la consegna di passeggini e fasciatoi ai clienti, prima che presso il suo esercizio commerciale intervenissero i carabinieri», dichiarano ancora Borrelli e Simioli che, come tutti i genitori coinvolti negli episodi denunciati, rivolgono un pensiero ai veri protagonisti del danno causato dagli ordini mai recapitati. Centinaia di piccoli rimasti senza culla, fasciatoio e beni di prima necessità.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ceggia, incidente d'auto: morto un 43enne. Auto contro albero e nel fossato

11 Dicembre 2019, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CEGGIA (VENEZIA) - Una tragedia si è consumata alle 22 circa di martedì 10 dicembre a Pra di Levada a Ceggiaun’auto è finita contro un albero e poi nel fossato, nello schianto ha perso la vita un 43 enne.

La squadra dei pompieri arrivata da San Donà ha messo in sicurezza la vettura ed estratto utilizzando cesoie e divaricatori idraulici l’autista, rimasto bloccato nell’auto deformata. Purtroppo, nonostante i soccorsi, il personale medico del Suem 118 ha dovuto dichiarare la morte dell’uomo. 

IL GAZZETTINO

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