Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Si accende l’albero di Natale anche a Cava de’ Tirreni. Una piazza gremita ha salutato l’accensione del più grande albero di Natale della regione e le luminarie lungo il Borgo Grande con le sue caratteristiche arcate dei portici. Una festa soprattutto per i bambini, con giochi, clown, musica, fuochi pirotecnici, e i canti dei piccoli alunni delle scuole cittadine. Gli auguri del sindaco Il Sindaco Vincenzo Servalli, alla presenza di tutti gli Assessori e Consiglieri comunali sereno, ha augurato a tutti un felice Natale.
SORRENTO. È in programma venerdì 13 dicembre alle 19 nella sala consiliare del Comune di Sorrento, un seminario formativo, condiviso tra Comune di Sorrento ed Abbac Penisola Sorrentina che affronta il tema della sostenibilità. Partecipano all’incontro il sindaco Giuseppe Cuomo, la responsabile Suap Silvana Gargiulo, il presidente regionale Abbac Agostino Ingenito, il coordinatore Abbac Penisola Sorrentina Sergio Fedele e il consulente Abbac in materia di marketing e promozione Gaetano Miccio. Ognuno dei relatori argomenterà sul tema, oltre a fornire informazioni, osservazioni sul fenomeno ricettivo extralberghiero e considerazioni sull’interazione sostenibile del settore. Al termine del seminario formativo è previsto il conferimento di targhe per il premio Donna & Ospitalità, istituito dall’Abbac e che conferisce riconoscimento a gestrici del settore. Nello specifico, saranno premiate le gestrici con più anni di attività ricettiva e l’ultima ad aver presentato la scia amministrativa.
SALERNO. Sono centinaia i cellulari puntati il più possibile verso l’alto per inquadralo tutto, fino al puntale countdown: meno 3, 2, 1 e sulle centinaia di schermi di telefonini compare il mega abete di piazza Portanova che si illumina per la prima volta lasciando che il verde scompaia per brillare d’oro e d'argento. È un déjà vu dell’edizione delle Luci d’Artista 2017/’18, con gli stessi colori e gli inserti di rose e stelle di Natale bianche con delle palle giganti dorate e argentate, ma continua a piacere ai salernitani e ai turisti che hanno invaso la piazza per l'inaugurazione. Se il protagonista assoluto delle foto è il mega albero di Natale, il più ricercato per selfie e scatti ricordo resta il Governatore della Regione, Vincenzo De Luca, come ogni anno presente per essere lui a dare il via all'accensione. Ma le vere star dell’appuntamento dell’accensione dell’albero 2019 sono i bimbi dell’Istituto Smaldone, “star” anche quest’anno. Sono cinque, tutti salernitani a rappresentare anche i loro compagni di tutta la provincia, accompagnati dalla Madre Superiora, suor Pina De Carlo, e dalle loro famiglie. E sono stati proprio loro, con il cenno delle manine all'insù e un sorriso splendente, da dare il via all’illuminazione. «Come da qualche anno abbiamo come testimonial questi piccoli artisti - ha spiegato il presidente dal palco alla folla radunata per l'accensione dell'albero -, accompagnati dalle suore che fanno un lavoro eccezionale. Si fa così. Sono bambini sordomuti e in qualche caso sordomuti e ciechi che vengono assistiti in maniera straordinaria dalle suore dell’Istituto con cui abbiamo un rapporto di collaborazione antico. È un bel momento di solidarietà che vogliamo unire a un momento di gioia, di allegria di festa nella nostra città». Un momento di gioia che ha preceduto l’abbraccio della città a De Luca. Il governatore arriva con qualche minuto di ritardo rispetto al cerimoniale previsto tant’è che il gruppo Friend gospel - che ha aperto la serata - deve esibirsi in qualche bis in più nell’attesa che - scortatissmo - arrivi da via Porta Elina. «Ormai Salerno è una tappa nazionale delle feste natalizie. Abbiamo decine di migliaia di persone in città», esordisce De Luca che rivolge un suo «saluto non solo ai nostri concittadini ma anche alle tante famiglie venute da Napoli, dal resto della Regione, dal Lazio, dalla Calabria, dalla Basilicata per godere di questo spettacolo». Compiaciuto per il bagno di folla il presidente sottolinea l’orgoglio «per la bella immagine che offriamo di Salerno. Una città - ribadisce - della solidarietà, dell’accoglienza e della sicurezza. Le famiglie vengono qui perché è una città sicura che garantisce di poter trascorrere qualche giornata in piena serenità e questa deve essere una caratteristica da non perdere». Poi, a chi gli chiedeva un commento sulla prima uscita delle “sardine” in piazza Amendola ha risposto rilevando come la manifestazione sia stata «un segnale di vivacità della nostra democrazia e anche una domanda di serenità, di pace, un rifiuto dei toni di violenza, dell'aggressività. Un bel segnale, speriamo che abbia un futuro». Va via subito il presidente, solo il tempo di qualche altra foto e un momento di rara tenerezza con un saluto alla nipotina - la figlia del primogenito Piero - che è in piazza con mamma e papà emozionatissima per l’accensione dell’albero. Sul palco anche il sindaco, Vincenzo Napoli, particolarmente soddisfatto per i numeri che sta facendo registrare l’edizione numero 14 di Luci d’Artista e, soprattutto, dell’impatto della kermesse sulle attività commerciali e della ristorazione. «La nostra città - considera - si è messa in festa per accogliere migliaia di turisti che fanno muovere l'economia. Salerno è al centro d’Italia, vista e conosciuta dappertutto». Poi rivolto alla folla in attesa dell'accensione: «Fate in modo di essere i nostri ambasciatori in Italia e nel mondo. Dite quanto è bella Salerno, quanto si è rinnovata, quanto si propone sullo scenario nazionale e internazionale con le carte in regola per valere quello che vale».
Colonna sonora - anche quest’anno - è Hallelujah nella versione di Jeff Buckley, particolarmente gradita al presidente De Luca. Alla manifestazione che dà il via alle feste anche a Salerno c’era anche il figlio minore del Governatore, Roberto, alcuni consiglieri comunali tra cui Fabio Polverino e Veronica Mondany e gli assessori alle pari opportunità, Gaetana Falcone; al Commercio, Dario Loffredo; alla Cultrura, Antonia Willburger e il capo dello staff del sindaco, Vincenzo Luciano. Un momento atteso, come un appuntamento ormai cadenzato nel calendario dell’inverno salernitano: già nel primo pomeriggio, infatti, tantissimi curiosi hanno “invaso” le strade del centro in attesa di poter assistere a quel momento magico che si ripete ogni anno.
Dopo le segnalazioni e le richieste di intervento, è stato chiuso un tratto di carreggiata di via Marco Rocco di Torrepadula. Una strada - tra i quartieri di Chiaiano e Piscinola - ritenuta insicura a causa di una voragine nel terreno sottostante. L’intervento dei Vigili del Fuoco, voluto dai cittadini del quartiere, è stato utile proprio per la verifica di questa ipotesi. Napoli, una voragine sotto la strada a via Torrepadula Gli uomini, della squadra 8B di Scampia, si sono calati lungo la scarpata per accedere a quella che - grazie all’erosione delle acque meteoriche - è diventata una vera caverna sotto l’asfalto. Un vuoto nel terreno, a pochi metri dalla strada, che è stato necessario isolare in attesa degli interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza. «Un primo passo è stato fatto - afferma l’attivista Alfredo Di Domenico - ma adesso bisogna andare avanti. Su questo tratto di strada, passano centinaia di auto e mezzi pesanti ogni giorno. È necessario garantire la sicurezza di tutti per evitare tragedie. Qui sotto c’è un vuoto enorme che non può essere preso sotto gamba. Gli organi competenti devono garantirci interventi immediati e risolutivi. Non è più il momento di aspettare».
Un 32enne napoletano è stato picchiato e accoltellato mentre si trovava in Largo Donnaregina, a ridosso di via Duomo. L'uomo che ha riferito di un tentativo di rapina, è stato soccorso dall'ambulanza della postazione Ascalesi poco dopo le 8 di questa mattina ed è stato trasportato all'ospedale Loreto Mare. Durante la prima assistenza, prestata nel pronto soccorso del presidio in via Vespucci, i sanitari hanno medicato la schiena. I fendenti inflitti contro la schiena del 32enne, infatti, gli hanno provocato ferite lacero contuse per le quali, i medici stanno accertando la gravità e le possibili lesioni agli organi interni.
Terremoto, grande paura per uno sciame simico nella notte con epicentro tra Scarperia e San Piero e Barberino di Mugello, in provincia di Firenze. La scossa più importante alle 4.37 con magnitudo rilevata dall'Ingv di 4.5. Due minuti dopo replica di 3.0 e alle 4.42 di 3.2. In precedenza due altre forti scosse, di magnitudo 3.2 e 3.4, avvenute rispettivamente alle 3.39 (profondità 8 chilometri) e alle 3.42 (profondità 9 chilometri). Allarme in un'area piuttosto vasta. La scossa più forte è stata avvertita chiaramente a Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, San Miniato e Montecatini, ma anche a Bologna, Perugia, Siena e Pisa. In precedenza segnalate altre cinque scosse inferiori a magnitudo 3 dalle 22.30 di domenica notte. Danni agli edifici sono segnalati nella zona del Mugello. Scuole chiuse a Barberino del Mugello, Scarperia e San Piero, Vaglia, Vicchio, Marradi, Dicomano, Vernio e Borgo San Lorenzo. Terremoto al Mugello, treni alta velocità: riapre il tratto fra Firenze e Bologna, forti ritardi, ancora fermi i Regionali Settanta sfollati a Firenze Ad ora «abbiamo circa 70 persone» fuori casa «ma il numero, ci dicono, è destinato ad aumentare. La situazione è sotto controllo anche se bisogna risalire molto indietro» nel tempo «per trovare una scossa così forte: le ultime sono state nel 1960, vicino al 5, e nel 1969», quando la magnitudo fu di 4.5. Lo ha detto il sindaco della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella, che si è recato alla protezione civile provinciale, dopo il terremoto di questa notte in Mugello. «Ora il problema - ha aggiunto - è che da poco abbiamo appreso che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato inagibile l'intero edificio del Municipio di Barberino di Mugello, a quanto pare il Comune che ha subito, più di tutti, i danni». Inagibili la Chiesa di San Silvestro e il Municipio a Barberino del Mugello Sono più di 70 le richieste pervenute ai Vigili del fuoco per prime verifiche sulla stabilità di edifici dell'area, al momento però gli unici edifici chiusi perché inagibili sono la chiesa di San Silvestro e il Municipio di Barberino del Mugello. La Regione ha già attivato il proprio Servizio sismico per affrontare il prevedibile aumento di richieste di verifiche: su questo aspetto, la Protezione civile nazionale ha già dato la disponibilità a mettere a disposizione propri tecnici. In previsione della possibilità che alcuni edifici non possano essere subito occupati, sono già in corso valutazioni con il Ccs (centro di ccordinamento con Metrocittà e Prefettura) e i Coc per individuare sistemazioni di emergenza. Per quanto riguarda le linee ferroviarie, Rfi ha comunicato che sono state riattivate le linee di alta velocità verso Bologna e verso Roma e anche la linea lenta, sempre verso Roma. Ancora bloccata la linea Faentina; controlli in corso sulle linee per Pisa e Prato. Nessun danno a persone «Non c' è nessuna situazione di allarme, non ci sono danni a persone». Lo ha reso noto il prefetto di Firenze, Laura Lega che è in contatto da stanotte con i vari sindaci del territorio. Inoltre stamani alle 7 la Sala Integrata di Protezione civile della Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze ha aperto il Centro coordinamento soccorsi che tornerà a riunirsi a mezzogiorno. Secondo quanto spiegato dal prefetto al momento sarebbero oltre 25 gli interventi dei vigili del fuoco per crepe in alcune abitazioni ma i danni registrati in alcuni edifici «non sono particolarmente gravi». La terra trema anche in mattinata. Nuove scosse in mattinata: di 3.0 alle 6.17, di 3.1 alle 6.19 e di 3.2 alle 6.29 a testimoniare che lo sciame sismico non si è arrestato. Filippo Carlà Campa, sindaco di Vicchio, ha reso noto che è stato aperto il centro operativo comunale presso il nuovo campo sportivo. Anche a Barberino aperta l'unità di crisi. Alle 7 aprirà anche la sala integrata di Protezione Civile della Città metropolitana e della prefettura di Firenze. Trentasei scosse in 12 ore Sono 36 le scosse di terremoto che si sono verificate nell'area del Mugello nelle ultime 12 ore, con la più forte di magnitudo 4.5 registrata dall'Ingv alle 4.37. La prima scossa è delle 20.38 di domenica sera, quando gli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un 2.6 con epicentro Scarperia e San Pietro. E i due comuni, assieme a quello di Barberino del Mugello, sono l'epicentro di tutte le altre scosse verificatesi fino alle 8 del mattino, sei delle quali di magnitudo superiore al 3. Terremoti, ci sarà la grande scossa? La risposta del presidente dell’Ingv Traffico ferroviario sospeso. In seguito alle scosse di terremoto registrate in Mugello è stato sospeso il traffico ferroviario nel nodo di Firenze per verifiche tecniche sulle linee, poi ripristinato alle 8.25. Bloccata anche l'Alta velocità tra Firenze e Bologna oltre al traffico regionale, secondo quanto si apprende da Rfi. Secondo quanto si apprende da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e dalla Protezione Civile, sono invece ancora in corso i controlli sulle linee regionali, che però dovrebbero riaprire a breve. Le linee interessati sono le seguenti: AV Bologna - Firenze, Bologna - Prato convenzionale, Prato - Pistoia, Porretta Terme - Pistoia, Firenze - Empoli, Firenze - Faenza, Firenze - Arezzo convenzionale e sulla direttissima Firenze - Roma fra Firenze e Valdarno. Pesanti i ritardi sia verso Bologna sia verso Firenze: fino a due ore. Treni alta velocità: riapre il tratto fra Firenze e Bologna, forti ritardi, ancora fermi i Regionali Terremoto di 4.5, molte scuole chiuse al Mugello: ecco dove Paura a Firenze. Grande paura a Firenze per la scossa di 4.5 avvenuta in piena notte. Molti cittadini si erano già svegliati alle 3.42 per la scossa di 3.4, ma quella delle 4.37 ha destato il panico. Il sisma è stato chiaramente avvertito in tutti i quartieri ed in alcune zone la gente è scesa in strada. Centralino dei vigili del fuoco preso letteramente d'assalto. La scossa è stata chiaramente avvertita su tutta la dorsale appenninica, dall'Emilia Romagna all'Umbria. Gente in strada al Mugello, segnalati danni. Sono numerose le persone che stanotte sono uscite di casa nel Mugello in seguito alla serie di scosse di terremoto, l'ultima delle quali di magnitudo 4.5. Tanti quelli che si sono sistemati in auto, visto che sta piovendo. Dai vigili del fuco si spiega che sono in corso verifiche dopo alcune richieste di sopralluogo per caduta di calcinacci. Tante le chiamate ai pompieri. Dai primi rilievi risultano danni agli edifici a Barberino. «Molto spavento, la gente è scesa in strada, la scossa di magnitudo 4.5 ha fatto davvero paura». Lo spiega il sindaco di Scarperia San Piero (Firenze), Federico Ignesti che aggiunge: «Per ora le informazioni ricevute dai primi sopralluoghi fatte dai carabinieri sembrano non rilevare nessun danno, anche a me non sono arrivate segnalazioni in merito. Aspettiamo anche la luce del giorno per un riscontro più puntuale. Intanto - conclude - è stato attivato il Centro operativo intercomunale di Protezione Civile». Scuole chiuse. A seguito dello sciame sismico in Mugello, il Comune di Borgo San Lorenzo ha deciso che oggi resteranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido. Intanto Filippo Carlà Campa, sindaco di Vicchio, altro Comune del Mugello, in un post su Facebook rende noto che è stato aperto il centro operativo comunale presso il nuovo campo sportivo, invitando la popolazione a scrivere o telefonare al 3296503000 per qualsiasi comunicazione. Chiuse anche le scuole a Barbarino nel Mugello. Su Facebook il Comune tra l'altro consiglia «alla cittadinanza di sostare nelle aree individuate secondo il Piano di Emergenza Comunale per evitare di intasare strade e Piazze che necessariamente devono rimanere sgombere in caso di necessità di soccorso». Allarme sui social network. Sui social network, e in particolare, su Twitter molti utenti affermano di aver sentito la scossa preceduta da un boato. Un utente, Occidente, afferma: "Nessun sogno, terremoto vero". Per Katy "la paura e il senso di impotenza che ti lascia il terremoto sono indelebili". Dopo la violenta scossa superiore a 4.5 c'è chi parla di aver sentito scricchiolare la casa. Un utente di Campi di Bisenzio ha pubblicato il video del lampadario dondolante. La solidarietà della politica «Un abbraccio a tutti gli amici del Mugello che hanno lasciato le proprie case dopo il # terremoto di stanotte. Anche a Firenze abbiamo avvertito il sisma, fortunatamente senza danni. Per le scosse di assestamento, invito tutti a seguire le indicazioni della Protezione Civile», ha scritto su Twitter Matteo Renzi, senatore fiorentino e leader di Italia Viva. «Buongiorno Amici, terremoto al Mugello, un abbraccio di solidarietà a chi si è svegliato nel terrore e nell'angoscia. Per fortuna al momento non sembrano esserci danni a persone e cose». Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini, in un tweet.
È morta la donna rimasta coinvolta ieri in uno scontro a Milano tra un filobus dell'Atm e un camion per la raccolta rifiuti dell'Amsa in cui sono rimaste ferite altre undici persone. Atm «nell'apprendere che la passeggera gravemente coinvolta nell'incidente stradale di ieri è deceduta - sottolinea l'azienda trasporti -, esprime la sua profonda vicinanza ai familiari in questo momento di grande dolore». Sarebbe stato il filobus dell'Atm a non rispettare il semaforo rosso e a causare lo scontro con un camion per la raccolta rifiuti dell'Amsa in cui è morta una donna e altri sono rimasti feriti. «Dalla ricostruzione della dinamica emerge che il filobus non abbia rispettato la precedenza semaforica», scrive Atm che «ha già aperto un'indagine interna ed è pronta a prendere tutti gli opportuni provvedimenti. Atm »è impegnata da subito a fornire tutto il supporto necessario alla famiglia colpita da questo grave lutto.
Picchia il figlio a morte e poi lo seppellisce avvolgendolo nella plastica. La mamma di AJ Freund, di soli 5 anni, ha confessato l'omicidio del figlio, spiegandone la dinamica in tibunale. JoAnn Cunningham, 36enne di Woodstock, nell'Illinois ha ammesso di aver picchiato a morte il figlio e di averlo poi seppellito nella speranza che non fosse mai ritrovato. La donna, che sta affrontando il processo, rischia dai 20 ai 60 anni di carcere, ma il giudice ha già fatto sapere che sconterà tutta la pena, senza attenuanti o riduzioni vista l'efferatezza del delitto. Coinvolto nel delitto sarebbe anche il compagno, accusato di complicità. Inizialmente la donna ha negato ogni accusa, ma in sede di processo, dopo diversi interrogatori, ha confessato, come riporta anche la stampa locale. A lanciare l'allarme della sua scomparsa è stata la mamma stessa dopo circa 3 giorni dall'omicidio. La donna, lo scorso aprile, disse alla polizia che AJ era scomparso nel nulla e subito sono scattate le indagini. La mamma e il papà del bimbo dissero che forse si era allontanato da solo di notte, ma dopo giorni di indagini è stato scoperto il suo cadavere e per i genitori sono scattate le manette. L'autopsia mostrò che il bambino era morto a causa di un trauma cranico e che era stato anche violentemente picchiato. La donna ha ammesso che tutto è scattato dopo che il piccolo si è sporcato i vestiti: prima è stato costretto a fare una doccia gelata, poi è stato picchiato e lasciato nel letto completamente bagnato. Quando il giorno dopo sono andati a svegliarlo era morto.
La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta sulla morte di un neonato di due giorni all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. L'Assessorato regionale della Salute ha disposto ispezioni per fare luce sul caso del piccolo che era nato all'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca Le ispezioni riguarderanno - è stato annunciato dalla Regione - tutte le strutture sanitarie coinvolte nella vicenda. Il piccolo, dopo il parto cesareo che ha subito la madre: una 33enne che non aveva mai avuto problemi durante i 9 mesi di gestazione, è stato trasferito, in elisoccorso, all'Utin dell'ospedale di Agrigento. A quanto pare il neonato aveva una gamba tumefatta. Dopo la denuncia dei genitori, la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta a carico di ignoti e la polizia ha già sequestrato le cartelle cliniche di puerpera e neonato.
Luned�, 9 Dicembre 2019
S. SIRO
----------------------------
Settimana n. 50
Giorni dall'inizio dell'anno: 343/22
A Roma il sole sorge alle 07:26 e tramonta alle 16:39 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:52 e tramonta alle 16:38 (ora solare)
Luna: 4.15 (tram.) 15.11 (lev.)
Proverbio del giorno:
Chi non sa fingere, non sa regnare
Aforisma del giorno:
E' un dono del Signore una donna silenziosa, non c'� compenso per una donna educata. (Siracide)