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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Villorba, ladro picchia bambino: «Mio figlio ha rischiato, il ladro aveva un'arma»

11 Dicembre 2019, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Villorba, ladro picchia bambino: «Mio figlio ha rischiato, il ladro aveva un'arma»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VILLORBA - Non è rabbiosa, non alza la voce. Dice di essere semmai amareggiata. E spaventata di fronte a gente che non ha più paura di niente. A parlare è la giovane mamma di Castrette scesa dall’auto, lunedì pomeriggio, per prendere il figlioletto all’asilo di Fontane. Questione di istanti. Il figlio maggiore di 12 anni ha preferito aspettarla in macchina. Un ladro ha mandato in frantumi il finestrino afferrando la borsetta, il ragazzino ha reagito, prendendosi botte e schiaffi a mani e braccia. Resistendo finché ha potuto. Ladro schiaffeggia un bambino un genitore lo prende a pugni Un papà ha sentito le urla, ha colpito il malvivente al fianco, gli ha fatto lasciare la borsa e l’ha costretto alla fuga. Che sentimento si prova il giorno dopo? «Amarezza. Pensavo: non si è accorto del bambino. Una volta che ti accorgi del bambino, che tiene la borsa con tutta la sua forza, lasci perdere e vai via. Invece no, l’ha schiaffeggiato sulle braccia e sulle mani. Lui ha preso paura e ha mollato la borsa. Poi grazie a quel papà ho recuperato tutto, anche se purtroppo il ladro è scappato». DI LINA PARONETTO IL GAZZETTINO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Elezioni 2020: Massimo Coppola presenta “Sorrento Adesso”

11 Dicembre 2019, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

coppola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Dopo Mario Gargiulo e Luigi Di Prisco è la volta di Massimo Coppola. L’ex assessore della Giunta municipale di Sorrento guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo, dimessosi poco meno di un mese fa, è pronto a lanciare la sua sfida per le amministrative del prossimo anno. Primo degli eletti nel 2015 con 810 preferenze raccolte, Coppola si appresta a presentare il proprio movimento, “Sorrento Adesso”, non nascondendo l’ambizione di indossare la fascia tricolore per i prossimi 5 anni. “Dall’incontro spontaneo fatto qualche settimana fa è nata l’esigenza da parte di tanti di continuare a fare bene per Sorrento – spiega -. Abbiamo pensato di dare vita ad un movimento senza padrini o padroni, con le persone che vogliono fare qualcosa per la propria città. Riprendiamoci Sorrento adesso”. La presentazione ufficiale è in programma per mercoledì 18 dicembre al Grand Hotel Flora. Massimo Coppola la prossima primavera probabilmente dovrà vedersela con l’altro ex esponente della Giunta Cuomo, Mario Gargiulo, che 4 anni e mezzo fa ottenne 700 voti per essere il secondo degli eletti in Consiglio comunale. Nei mesi scorsi Gargiulo ha presentato il suo gruppo #Sorrentocisto. È poi toccato a Luigi Di Prisco, attuale presidente del Consiglio comunale, annunciare la nascita del proprio movimento. Ai nastri di partenza per la corsa che porterà all’elezione del nuovo sindaco di Sorrento – Cuomo è al secondo mandato consecutivo e quindi fuori dai giochi – potrebbe esserci anche l’ex primo cittadino Marco Fiorentino che ha guidato la città dal 2000 al 2010. Fiorentino dovrà prima risolvere la questione delle vicende giudiziarie che lo contrappongono al Comune – per la vicenda delle provvisionali dovute ai familiari delle vittime della tragedia del primo maggio 2007 – e che hanno portato alla sua decadenza da consigliere votata dall’assemblea lo scorso 29 gennaio. A questa folta pattuglia di pretendenti si aggiungerà quasi certamente un esponente del Partito Democratico che sarà scelto nelle prossime settimane probabilmente con il ricorso alle primarie. Inoltre bisogna capire come si schiereranno l’attuale vice sindaco, Maria Teresa De Angelis, ed un altro ex assessore che pure raccoglie un forte consenso, Raffaele Apreda. Infine non si esclude che possa scendere in campo anche l’attuale amministratore delegato della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano, che vanta trascorsi politici come assessore e vice sindaco in diverse amministrazioni. MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MINORI COSTIERA AMALFITANA SOSTITUZIONE TUBATURE DI AMIANTO NELLA FRAZIONE TORRE

11 Dicembre 2019, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Iniziati ieri nella frazione Torre di Minori i lavori di ripristino della rete fognaria in amianto con tubature in pvc a salvaguardia della salute e dell'incolumità pubblica. Come scrive in una nota il sindaco Andrea Reale

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MAIORI COSTIERA AMALFITANA SOSPENSIONE IDRICA

11 Dicembre 2019, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA A causa di lavori alla condotta idrica principale di Maiori, situata nell’alveo del torrente Reghinna Major, per la giornata di oggi e in parte per quella di domani, il paese subirà una interruzione idrica. A comunicarlo è lo stesso Comune di Maiori. L‘interruzione idrica inizierà alle 17.00 di oggi, martedì 10 dicembre, e fino alle 7.00 di domani mattina, mercoledì 11 dicembre. L’interruzione idrica interesserà tutto il territorio comunale di Maiori, ad esclusione delle località Erchie, Capo d’Orso e Cannaverde.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Il Marini-Gioia approda a Vietri sul Mare: a Marina nuova sede dell’istituto Turistico

11 Dicembre 2019, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

COSTIERA AMALFITANA NEWS Il Marini-Gioia approda a Vietri sul Mare: a Marina nuova sede dell’istituto Turistico

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’istituto Tecnico per il Turismo “Marini – Gioia” di Amalfi avrá una sede a Marina di Vietri sul Mare.

L’ufficialitá questa mattina durante un incontro all’aula consiliare del Comune costiero a cui hanno preso parte il sindaco Giovanni De Simone, il dirigente scolastico del “Marini – Gioia”, Solange Sabin Sonia Hutter, l’assessore al turismo, Antonello Capozzolo e il consigliere comunale delegalo alla pubblica istruzione, Stefania Fiorillo.

 

 

Si tratta di un’importante novità che potrebbe trasformare la sede distaccata in un punto di riferimento per gli studenti di Vietri sul Mare e dei comuni limitrofi a Salerno.

Piú che soddisfatto il primo cittadino di Vietri sul Mare che, vede nell’apertura della sede scolastica una giornata storica per Vetri sul Mare che, per la prima volta, diventa sede di un istituto superiore.

Per il dirigente scolastico Solange Hutter si tratta “una grande vittoria per i giovani che avranno l’opportunità di frequentare un istituto scolastico superiore a pochi passi dalle proprie abitazioni.

RAMONA BUONOCORE AMALFINOTIZIE

 

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SEZ. RICETTE IL PANETTONE A CURA DI MICHELE PAPPACODA

11 Dicembre 2019, 09:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ricetta e foto panettone fatto in casa

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Ingredienti panettone

PER IL POOLISH
  • 80 gr di farina manitoba
  • 15 gr di lievito di birra fresco o 6 gr di lievito secco di birra
  • 50 ml di acqua tiepida
PER L'AROMA DI PANETTONE
  • 1 scorza di arancia (1 arancia)
  • 1 scorza di limone (1 limone)
  • 20 gr di miele
  • 1 cucchiaio di Marsala
  • 1 baccello di vaniglia (i semi)
PER IL PRIMO IMPASTO
  • 160 gr di farina manitoba + 100 gr di poolish
  • 180 ml di acqua tiepida
  • 100 gr di farina 00
  • 100 gr di burro morbido a temperatura ambiente
  • 100 gr di zucchero
  • 2 tuorli d'uovo
PER IL SECONDO IMPASTO
  • 50 gr di farina manitoba
  • 30 gr di farina 00
  • 2 tuorli d'uovo
  • 50 gr di zucchero
  • 25 gr di burro morbido a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di sale
  • 150 gr di uva passa
  • 40 gr di arancia candita a cubetti
  • 40 gr di cedro candito a cubetti
PER RIFINIRE
  • 20 gr di burro freddo
  • zucchero a velo (facoltativo) qb
  • Tempo Preparazione:
    24 ore
  • Tempo Cottura:
    60 Minuti
  • Tempo Riposo:
    7-10 ore di lievitazione
  • Dosi:
    un panettone artigianale da 1 kg
  • Difficoltà:
    Per esperti
  • Calorie:
    450

Come fare il panettone tradizionale fatto in casa

  1. Preparazione panettone fatto in casa passaggio 1
    Poolish e aroma del panettone

    La sera, prima di andare a dormire, preparate il poolish e l’aroma del panettone. Il poolish è un lievitino che serve a dar forza al panettone durante le lievitazioni presenti nella preparazione, mentre l’aroma, ben maturato, servirà a profumare maggiormente questo dolce.

    Per l’aroma: grattugiate finemente la scorza di arancia e la scorza di limone. Mettetele in una ciotolina e aggiungete le bacche raschiate dalla stecca di vaniglia, il miele e il vino Marsala. Mescolate il tutto e lasciate riposare.

    Per il poolish: in una ciotola sciogliete il lievito nell’acqua. Versate poi la farina e impastate fino a formare una palla d’impasto. Lavoratela un po’ con le mani. Mettetela di nuovo nella ciotola, coprite con la pellicola e lasciate lievitare una notte.

  2. Preparazione panettone fatto in casa passaggio 2
    Preparazione primo impasto

    L’indomani mattina il poolish sarà lievitato e collassato. Questo impasto si presenterà molto colloso. Inumiditevi le mani e prelevatene 100 grammi. Metteteli nella ciotola dell’impastatrice e versateci sopra l’acqua. Incominciate a impastare. Utilizzate sempre la minima velocità della planetaria per impastare.

    A parte miscelate la farina Manitoba e la farina 00. Aggiungetene poca alla volta all’impastatrice in funzione, a cucchiaiate, fino terminarla.

    Quando tutta la farina è stata assorbita dall’impasto, aggiungete un tuorlo alla volta. Lasciate che il primo tuorlo venga impastato e assorbito bene prima di aggiungere anche il secondo.

    Una volta amalgamati i tuorli, versate gradualmente lo zucchero in 3 riprese. Terminato anche lo zucchero, aggiungete a cucchiaini il burro, poco per volta, senza fretta. Fate impastare bene il tutto fino a quando non si staccherà dalle pareti. Nella preparazione del primo impasto ci vorranno circa 30 minuti.

  3. Preparazione panettone fatto in casa passaggio 3

    Una volta ottenuto un impasto abbastanza sodo, in grado di staccarsi dalle pareti, lasciatelo nella ciotola dell’impastatrice e copritelo con un panno umido o con la pellicola per alimenti. Riponetelo in un luogo caldo (a temperatura ambiente di circa 20° C – 25° C) e al riparo da correnti d’aria. Lasciatelo lievitare per almeno 4 – 6 ore fino a quando avrà quasi triplicato il suo volume.

  4. Preparazione panettone fatto in casa passaggio 4
    Preparazione secondo impasto

    Mentre attendete che l’impasto lieviti, ammollate l’uva passa in acqua calda, quindi strizzatela bene, asciugatela con della carta da cucina e mescolatela alle scorze di cedro e arancia candite.

    Al termine della lievitazione del primo impasto, versate sulla massa d’impasto l’aroma per panettone preparato il giorno prima. Miscelate la farina Manitoba assieme alla farina 00 per preparare il secondo impasto e aggiungetene metà alla massa lievitata.

    Incominciate a lavorare il tutto con l’impastatrice alla minima velocità aggiungendo gradualmente tutta la farina.

    Quando avrete terminato tutta la farina, aggiungete come per il primo impasto, il sale e lo zucchero a cucchiaiate e in modo graduale.

    Assorbito lo zucchero dall’impasto, aggiungete un tuorlo alla volta aspettando che il primo venga miscelato al composto prima di aggiungere il secondo.

    Terminati i tuorli, aggiungete poco per volta il burro.

    Fermate l’impastatore e, aiutandovi con una spatola pulite il gancio e allargate bene l’impasto nella ciotola. Versate l’uva passa ammorbidita e le scorze d’arancio e cedro candite. Impastate di nuovo il tutto a bassa velocità, fermandovi e aiutandovi con una spatola per miscelare bene l’impasto.

  5. Preparazione panettone fatto in casa passaggio 5

    Infarinatevi le mani e il piano da lavoro. Mettete l’impasto sul piano da lavoro e allargatelo leggermente con le mani. Procedete con le pieghe:

    1. Arrotolate verso di voi l’impasto a mo’ di salsicciotto
    2. Giratelo e posizionate la piega verso di voi
    3. Arrotolatelo di nuovo a mo’ di salsicciotto e otterrete una sorta di fagottino

  6. Preparazione panettone fatto in casa passaggio 6

    4. Prendete il fagottino d’impasto lateralmente e fatelo girare più volte facendo scivolare le mani verso la base sottostante.
    5. Procedete fino ad ottenere una palla d’impasto

  7. Preparazione panettone fatto in casa passaggio 7

    Infarinate la spianatoia e lasciate riposare l’impasto coperto da un telo per almeno 1 ora.

    A questo punto potete decidere di far maturare l’impasto in due modi:

    a) LENTO in frigorifero: adagiate l’impasto in una ciotola. Copritela con un coperchio e riponetela a riposare in frigorifero per 12 – 18 ore. In questo modo otterrete un impasto più aromatico e maturato. Estraete la ciotola dal frigo e lasciatela a temperatura ambiente per almeno 2 ore. Proseguite quindi con il punto b.

    b) VELOCE : riprendete l’impasto, infarinatelo poco e ripetete tutte le pieghe spiegate sopra dal punto 1 al punto 5.

    Prendete ora l’impasto e adagiatelo nello stampo in cartoncino da panettone da 1 kg. Le dimensioni dello stampo sono di 17 cm di diametro e 12 cm di altezza.

    Riponete a lievitare l’impasto del panettone coperto da un telo bagnato. Adagiate lo stampo dentro a un forno spento in modo che sia al riparo da sbalzi di temperatura. Per evitare che si asciughi la superficie, riponete nel forno spento, accanto allo stampo, un pentolino con dell’acqua bollente e chiudete subito lo sportello. In questo modo il vapore che si formerà aiuterà la lievitazione.

    Fate lievitare l’impasto per un tempo variabile dalle 4 alle 8 ore circa: la lievitazione sarà conclusa quando l’impasto sarà salito lasciando almeno 2 – 3 cm liberi di bordo dello stampo.

  8. Preparazione panettone fatto in casa passaggio 8

    Nel frattempo fate fondere il burro e lasciatelo raffreddare.

    Servendovi di una lametta, tagliate delicatamente la superficie del panettone a croce.

    Facendo molta attenzione e, aiutandovi con la lametta o con un coltellino affilato, incidete i lembi della croce sollevando la superficie del panettone. Spennellate con il burro fuso freddo e richiudete i lembi all’interno.

  9. Preparazione panettone fatto in casa passaggio 9

    Lasciate riposare il panettone 15 minuti a temperatura ambiente, scoperto. Scaldate il forno a 190 °C.

    Infornate il panettone e cuocetelo per 10 minuti a 190 °C. Controllate che non si scurisca troppo in superficie. Se dovesse prendere troppo colore, copritelo con un foglio di alluminio.

    Trascorsi i 10 minuti di cottura, abbassate la temperatura a 170 °C e continuate a cuocere il panettone per almeno 45 – 50 minuti. Se avete un termometro da cucina, controllate dopo 45 minuti la temperatura interna centrale del panettone punzecchiandolo di lato. Se questa avrà raggiunto i 90° – 92° C allora il panettone sarà pronto.

    Estraete il panettone dal forno e infilzatelo alla base con dei ferri da calza o con dei lunghi spiedini. Riponetelo capovolto su una grande pentola (assicuratevi prima di infornare il panettone di avere una pentola più alta e più larga del panettone stesso!). In questo modo il panettone non si affloscerà in raffreddamento. Lasciatelo riposare così per almeno 6 ore.

  10. Una volta freddo, trasferitelo in un sacchetto di plastica e chiudetelo ermeticamente.

    Il panettone si gusta meglio se consumato un giorno dopo la cottura. Prima di servirlo, ricordatevi di spolverarlo con un po’ di zucchero a velo che… fa molto Bianco Natale!

Ricetta e foto panettone fatto in casa

fonte

https://www.ricettedellanonna.net/panettone-milanese/

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SEZ. VARIE NEWS Costiera Amalfitana dove so finiti i fondi per la provinciale valico di chiunzi???

11 Dicembre 2019, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

di Michele Pappacoda Andrea Cretella scrive sul suo profilo facebok:

CHE FINE HANNO FATTO I TRE MILIONI DI EURO STANZIATI PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRADA PROVINCIALE DEL VALICO DI CHIUNZI....? PRESIDENTE DELLA REGIONE ON.VINCENZO DE LUCA , LO VUOLE SPIEGARE ,VISTO CHE LA STRADA DEL VALICO DI CHIUNZI È ANCORA PERICOLOSA PER LA PRESENZA DI "FOSSE " , SENZA ASFALTO , PIENA DI DETRITI E RIFIUTI DI OGNI GENERE? EPPURE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI RECENTE HA STANZIATO ALTRE SOMME PER LA MANUTENZIONE "FANTASMA" ..... MA A CHI PRENDETE IN GIRO.....VERGOGNA..

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Mazza promette una Formia senza barriere architettoniche

11 Dicembre 2019, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FORMIA. L’assessore all’Urbanistica, lo ha promesso: “Eliminiamo le barriere architettoniche”. Una lotta che parte da lontano, come emerge da una nota dell’amministrazione risalente al mese di agosto. “Rispettando quanto l’Amministrazione si era prefissata con la Delibera di Giunta Comunale n. 243 del 19 agosto 2019 – si legge nella nota – è con grande soddisfazione che l’assessore all’Urbanistica, l’ingegnere Paolo Mazza, ha messo in programma un incontro pubblico per martedì 10 dicembre alle ore 18.00 presso la Sala Ribaud dove verrà presentato il primo Piano di Eliminazione delle Barriere architettoniche più facilmente individuato con l’acronimo P.E.B.A., redatto su una porzione di territorio (una sorta di progetto pilota) su cui programmare e prendere atto di interventi mirati e circoscritti – e pertanto maggiormente idonei a conseguire in concreto i singoli obiettivi – che progressivamente, andranno a comporre il P.E.B.A. da estendere, nel tempo, all’intero territorio comunale. All’incontro parteciperanno i tecnici incaricati di redigere il Piano allo scopo di illustrarne i contenuti e raccogliere relativi contributi, in primis da parte dei componenti della Consulta comunale permanente per le politiche a favore delle persone disabili, oltre che aperto al contributo di tutti coloro che vorranno partecipare e portare il proprio apporto sia fattivo che semplicemente informativo, dalle forze politiche, alle associazioni, ai privati cittadini. Obiettivo comune e, specificatamente del promosso dibattito pubblico, è l’adozione finalmente di un atto pianificatorio del territorio per le politiche a favore della disabilità, che si concretizzerà attraverso un percorso partecipativo dal basso, che il Comune di Formia finalmente rende attuabile come atto dovuto, più per dovere civile che normativo, considerando che l’obbligo normativo di redazione dei PEBA è un obbligo che risale a circa trenta anni fa e pochi comuni sono stati conseguenti; il Comune di Formia – concludono dagli uffici dell’Ente – ora sarà fra questi pochi virtuosi comuni della Regione.”

FONTE OGGINOTIZIE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Barriere architettoniche? "Provare" per capire

11 Dicembre 2019, 08:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RAGUSA. Promosso da ADRA – Agenzia umanitaria della Chiesa Avventista con il contributo dell’8 x mille, in collaborazione con l’associazione “Oltre l’ostacolo” e con il patrocinio del comune di Ragusa il progetto "Il Marciapiede Didattico". Si tratta di un percorso esperienziale che, utilizzando una carrozzina per persone disabili, vuole sensibilizzare e rendere più consapevoli sulle difficoltà create dalle barriere architettoniche. All’istituto Comprensivo “F. Crispi” di Ragusa dal 10 al 12 dicembre 2019 le attività in programma si svolgeranno durante l’orario scolastico, partire dalle 8:30/13:30, per circa due ore per le cinque classi interessate al progetto. L’ultimo giorno il 12 dicembre ci sarà l’evento conclusivo. Saranno i Volontari delle Associazioni ad aiutare gli studenti e professori a provare le carrozzine e a sperimentare le difficoltà e le barriere architettoniche che incontrano, quotidianamente, le persone diversamente abili. Il "Marciapiede-didattico" costituisce un momento significativo del progetto perché tocca in prima persona chi lo fa, hanno spiegato gli organizzatori del progetto. Infatti, saranno presenti persone diversamente abili in carrozzina. Sedersi su di una carrozzina per disabili e ad affrontare il “normale” percorso di un marciapiede cittadino, che il Marciapiede-Didattico rappresenta nelle modalità più realistiche possibili mette in evidenza le difficoltà. Si cominciano a trovare tanti ostacoli e barriere che, camminando a piedi, non sempre si notano: deiezioni canine, bauletti di moto sporgenti sul marciapiede, auto parcheggiate sugli scivoli, sacchetti di spazzatura, ecc. È la prima volta che nella nostra città si presenta un progetto così importante per cercare di cambiare la cultura dei cittadini e delle istituzioni. Lo scopo della proposta progettuale è quello di: in-formare, educare, abbattere le barriere per superare i pregiudizi verso la disabilità e ogni forma di diversità. FONTE QUOTIDIANO DI SICILIA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Che fine ha fatto l'aggiornamento del Nomenclatore Tariffario di ausili e protesi per persone disabili?

11 Dicembre 2019, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’aggiornamento dell’elenco di ausili e protesi erogati dal SSN è in ritardo di due anni. E le persone con disabilità aspettano.

Solo una settimana fa si è celebrata la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, come previsto dal programma di azione mondiale per le persone disabili, istituito nel 1981 dall'Assemblea generale dell'ONU. In quella giornata abbiamo sentito uno snocciolare di dati e numeri, alcune dichiarazioni di vicinanza, impegni politici a fare qualcosa di più. Nel frattempo, i cittadini italiani con disabilità fanno i conti, tra le altre cose, con un ritardo che pesa quotidianamente sulla loro vita di persone che necessitano di ausili per poter svolgere – o migliorare - le loro attività di tutti i giorni.

Ci riferiamo al ritardo che riguarda il Nomenclatore Tariffario: l’elenco di ausili e protesi che il Sistema Sanitario Nazionale eroga alle persone invalide che ne abbiano bisogno: parliamo di sedie a rotelle, deambulatori, protesi, sollevatori e tutto ciò che è necessario alla vita di una persona con limitazioni.

Ebbene, dopo ben 18 anni di attesa (il Nomenclatore era “fermo” dal 1999, ndr), nel 2017 la situazione sembrava essersi sbloccata: due anni fa, infatti, sono stati aggiornati i LEA (Livelli essenziali di Assistenza) e il Nomenclatore contenuto, tuttavia, dichiara Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Luca Coscioni, “questi servizi risultano erogati in modo non corretto: poiché l'acquisizione risulta spesso non conforme alla richiesta effettuata sulla base di disabilità specifica e vi è una forte disparità di trattamento fra le diverse patologie, in violazione del principio di uguaglianza".
"Il Ministero non ha effettuato la revisione dell'atto che nel 2017 aggiorna LEA e Nomenclatore ausili e protesi in cui non si tiene conto delle esigenze individuali delle diverse disabilità e di conseguenza regioni e presidi, che non possono procedere in modo corretto. La legge – continua Gallo - prevede un aggiornamento annuale di LEA e Nomenclatore ausili e protesi, e sono trascorsi già due anni dall'ultima revisione, chiediamo al Ministro Roberto Speranza, quanto tempo ancora dovranno attendere i disabili per vedere riconosciute richieste che chi è in uno stato di fragilità non può più vedere senza risposte? "

A testimonianza della gravità della situazione, la nuova diffida che l’Associazione Luca Coscioni ha presentato nei confronti della Regione Basilicata, a seguito delle segnalazioni di persone con disabilità che non riescono ad accedere ad ausili di cui hanno bisogno come ad esempio le carrozzine con unità posturale. Diffida già effettuata in passato, alla stessa e tutte le regioni perché stavano per indire bandi di gare non nella piena osservanza di legge. L'Associazione, grazie all'azione dei suoi legali riuscì a bloccare tali procedure errate, ma dopo due anni la situazione è peggiorata, dichiara l’associazione.

Ma non è solo sul mancato accesso ai corretti ausili che l’Associazione Coscioni chiede risposte, politiche ed interventi per le persone con disabilità. Cinque sono le richieste che rivolge direttamente alla politica, una serie di punti sono già stati anticipati anche al Presidente Giuseppe Conte:

1. Realizzare la piena attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, garantendo l' applicazione dei PIANI DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE su tutto il territorio con inclusione dell'eliminazione di barriere architettoniche anche per gli esercenti con attività commerciale privata;

2. Istituire l'OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA CONDIZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITA', nelle modalità esattamente previste dalla Convenzione ONU non secondo le modalità attuali;

3. Procedere affinché le tipologie di ausili contenuti nel NOMENCLATORE TARIFFARIO, destinate ai bisogni più delicati e complessi, non siano acquistate e fornite per mezzo di gare d'appalto nelle modalità previste dalla nuova normativa che non tiene conto delle diverse disabilità;

4. istituire un Comitato "super partes" sui LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA che non sia composto da rappresentanti delle Regioni;

5. Sollecitare provvedimenti per la piena equivalenza, in ogni sede, della FIRMA DIGITALE alla firma autografa.

FONTE DISABILI.COM

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