Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Ci risiamo. In via Traversa Mele un camion in transito ha urtato il balcone di un abitazione al primo piano del “palazzo del Sole” sradicando l’inferriata del balcone. Erano da poco passate le 9 di questa mattina quando un “camion frigorifero” in transito in via Traversa Mele, non accorgendosi dell’altezza ridotta del balcone dell’appartamento al primo piano del palazzo ad angolo con via De Gasperi ha urtato violentemente contro il frontalino. Il boato è stato enorme mentre gran parte della balconata è stata completamente divelta finendo sulla strada. Fortunatamente nessuno si trovava in quel momento sul balcone così come nessun pedone si è trovato a transitare nella zona. Sul posto è intervenuta la polizia municipale che ha provveduto a transennare la zona ed a regolare il traffico. Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere. Nel novembre del 2018 un tir urtò un balcone dello stesso palazzo, pochi metri prima di quello distrutto questa mattina. Anche in quel caso per fortuna non si registrarono feriti.
A ritrovare l’oggetto smarrito con tanto di documenti e denaro è stata una signora nigeriana che lo ha subito portato alla Polizia Locale MODENA – Forse riteneva di essere stata derubata senza nemmeno essersene accorta a causa la destrezza del ladro, invece il portafoglio lo aveva proprio perso, magari tra un banco e l’altro del mercato settimanale. A ritrovarlo è stata un’altra cliente del mercato, una signora di nazionalità nigeriana che, constatato come nel portafoglio vi fossero documenti e denaro in contante, lo ha riconsegnato al vicino Posto integrato della Polizia Locale di Modena. La proprietaria dopo aver recuperato il portafoglio ha ricompensato l’autrice del ritrovamento con una bella cesta natalizia, omaggio all’onestà e al senso civico dimostrato.
Ragazzo si sente male in strada. E’ accaduto nella notte sulla Sp Monza Trezzo. Il giovane, 25 anni, è stato soccorso e trasportato in ospedale. Malore per un 25enne Lieve malore nella notte appena trascorsa per un giovane di 25 anni. Il ragazzo si è sentito male pochi minuti prima delle due sulla Sp Monza Trezzo, all’altezza di Busnago. Subito raggiunto dai soccorritori, provenienti da Vimercate, il 25enne è stato visitato sul posto e poi trasportato all’Ospedale di Vimercate in codice verde. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazione.
Carpi (Modena), 7 dicembre 2019 – Semina cocaina. I carabinieri hanno arrestato (video) uno spacciatore marocchino di 37 anni, un 'pesce grosso' dello spaccio. In tasca aveva oltre settemila euro, mentre in un terreno di Fossoli nascondeva un chilo e mezzo di cocaina purissima proveniente dalla Colombia. La recuperava poco prima di incontrare i clienti.
E’ rimbalzata immediatamente a Capri, dove era molto conosciuta e amata, la notizia della morte di Dorotea Liguori, l’impenditrice del lusso. Se n’è andata a 93 anni la “giapponese”, così era chiamata da tutti per le sue origini e i suoi lineamenti tipicamente orientali. Di padre italiano e madre nipponica, si trasferì a Torre del Greco a soli 20 anni lasciando la sua Kobe distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Piglio forte, carattere per molti aspetti difficile ma anche di grande umanità con un cuore sempre aperto alla solidarietà (aveva creato anche una fondazione), Dorotea Liguori lavorava nel settore dei gioielli, dei coralli e delle pietre preziose gestendo l’azienda di famiglia. Aveva “creato” dal nulla l’hotel Sakura a Torre del Greco, l’albergo a cinque stelle che poi aveva ceduto alla Deiulemar. Capri è stata una parentesi importante nella sua lunga vita, con una boutique di preziosi in via Vittorio Emanuele e la grande mondanità che aveva il clou in piena estate quando organizzava annualmente, insieme al figlio Amerigo, un party esclusivo a villa Bismarck a Palazzo a Mare. Con l’avanzare dell’età la regina del lusso aveva lasciato Capri sotto l’aspetto imprenditoriale ma aveva mantenuto legami affettivi molto solidi con l’isola.
La sua vita l’ha voluta raccontare in un libro, Yaeko, uscito nel 1990. «Forse avere tanti soldi – scriveva la Liguori – cancella la cattiva coscienza. Nel senso che la gente ricca spesso specula sui mali dell’umanità, perché di solito è su quelli che costruisce la propria fortuna».
Sembra che si divertano, i sindacati, a provocare ulteriori disagi a Napoli. Già il trasporto pubblico è quello che è, con continue cancellazioni dei treni della metropolitana e con gli autobus che passano quando vogliono loro, oggi, scegliendo proprio il giorno della partita di calcio per provocare ulteriore caos e massacrare gli utenti, i sindacati autonomi Usb, Orsa e Faisa Confail, hanno proclamato uno sciopero del trasporto pubblico locale di 24 ore. Come sempre, molti dipendenti dell'Anm pur non aderendo ad uno di questi sindacati, alcuni dalle sigle quasi sconosciute, non lavoreranno in modo da vedersi la partita di Champions tranquillamente a casa propria. Anm Napoli: arriva anche l'aumento dei biglietti L'Anm sembra essersi dimenticata dello sciopero e nel suo sito, dove vanta l'efficienza della metropolitana che, nelle ore di punta e solo nelle ore di punta, passa, pensate un po', una volta ogni 9 minuti (nel resto del mondo sviluppato è ogni 3 minuti), non fornisce agli utenti alcuna informazione in merito allo sciopero e alle fasce protette. Visto che l'Anm è latitante, meglio precisare che sono garantite le fasce di garanzia. Per i bus: il servizio è garantito dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 17 alle 20. Poiché la partita finisce alle 21 è facile immaginare il caos totale in cui vengono lasciati gli utenti che escono dallo stadio San Paolo, con conseguenze per il traffico che si estendono a tutta la città. Ovviamente gli orari sono solo indicativi, perché le ultime partenze vengono effettuate 30 minuti prima dell'inizio dello sciopero e riprendono circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero, quindi, in realtà, niente autobus dalle 8 fino alle 17,30 e fine dei trasporti dalle 19,30. Sulla metropolitana Linea 1, la fascia di garanzia del mattino prevede prima corsa da Piscinola alle ore 6.40, da Garibaldi alle ore 7.20 e ultima corsa da Piscinola alle ore 9.14 e da Garibaldi alle ore 9.18. Il servizio riprende con la prima corsa da Piscinola delle 17.11 e da Garibaldi, addirittura, alle 17.51 cioé non mezz'ora dopo la fine dello sciopera ma 51 minuti dopo, 20 minuti dopo anche l'orario in cui le corse dovrebbero riprendere. L'ultima partenza da Piscinola è alle 19.44 e da Garibaldi alle 19.48. Di fatto la fascia di garanzia, sulla carta di 3 ore, si riduce a due ore, un capolavoro perché l'altra ora sarà pagata normalmente ai dipendenti Anm. Stessa situazione per le funicolari Centrale, Chiaia, Montesanto e Mergellina: ultima corsa alle 9.20 e, nel pomeriggio, prima corsa alle 17 e ultima corsa alle 19.50. Tra le motivazioni alla base dello sciopero la vertenza su riorganizzazione del lavoro e miglioramenti economici, sblocco del premio di risultato (e chi utilizza i mezzi pubblici a Napoli si chiederà quali risultati abbiano mai raggiunto i dipendenti Anm), disciplina della mobilità interna del personale. La sensazione è che, più che queste motivazioni, sia determinante la possibilità di vedersi la partita di Champions. In occasione dell'ultimo sciopero indetto dagli stessi sindacati, il 25 ottobre, al di fuori delle fasce di garanzia, il blocco della circolazione ha riguardato la Linea 1 metropolitana con un'adesione del personale in turno del 24% e le Funicolari Centrale, Chiaia e Mergellina con un'adesione pari al 43%. Sui bus l'adesione del personale allo sciopero è stata del 30.4%
Diciannove tra affiliati e boss del clan Moccia di Afragola, sono stati arrestati questa notte nel corso di un blitz della polizia di Stato tra la stessa Afragola e Casoria. L’indagine, svolta dagli agenti del commissariato di Afragola diretta dal vice questore Stefano Iuorio ha fatto luce su una serie di estorsioni e anche sulla stagione delle bombe, quando tra Afragola e Casoria furono fatti esplodere ben 20 ordigni piazzati nelle serrande di esercizi commerciali e attività imprenditoriali. Napoli, ammazzata per aver tradito il clan Moccia: il killer arrestato dopo 15 anni, tradito dal cappellino Nove gli arrestati ancora in libertà , Mentre egli altri 10 coinvolti nel Blitz gli agenti hanno notificato l’ordine di cattura in carcere. L’operazione è stata coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli. Fra gli arrestati vi sono soggetti già condannati tra cui il capo Renato Tortora e Ciro Serrapiglia, e i massimi esponenti del clan come Domenico Tuccillo, figlio del boss Gennaro, conosciuto come Zi’ Sante. Le indagini sono partita dal 2018 quando a San Pietro a Paterno era gravemente ferito Giuseppe Fonzo. Per il tentato omicidio venivano arrestati Francesco Carpentieri, Cristian Scognamiglio, Rosario Garzia e Emanuele Angelo Maugeri tutti del gruppo capeggiato da Tortora. Dalle indagini è emerso come Renato Tortora, con i gli Enrico e Pietro e la moglie Rosa Mauro, avesse assunto il pieno controllo delle attività criminali a Casoria, paganto affiliati, detenuti e le loro famiglie del clan Moccia. Avvicinandosi il Natale, il clan aveva preparato una completa lista dei commercianti e degli imprenditori da sottoporre ad ulteriori estorsioni. Ecco l'elenco completo degli arrestati: il boss Renato Tortora, con i figli Enrico e Pietro e la moglie Rosa Mauro. Poi Ciro Serrapiglia, Domenico Tuccillo, Domenico Ambrosio, Antonio Spagnoli, Luigi Migliozzi, Lucio Caputo, Gianni Urgherait, Gennaro Ferrara, Vincenzo Cervo, Cristian Scognamiglio, Rosario Garzia, Francesco Carpentieri, Emanuele ANgelo Maugeri.
Aperta la sfida per l'albero di Natale più bello. In gara "Spelacchio", l'albero di Natale di Roma, e l'installazione luminosa di piazza Duomo a Milano. Mentre l'albero capitolino, che conserva l'affettuoso nomignolo dato allo sfortunato predecessore del 2017 nonostante quest'anno i rami dell'abete siano folti e rigogliosi, è un vero abete ravvivato da 80 mila luci a led e 1.000 addobbi tra sfere e cristalli di neve, quello della città meneghina è una installazione di maglia metallica e luci a led a basso consumo energetico, alto 37 metri.Ad aggiudicarsi la sponsorizzazione per la realizzazione di Spelacchio è stata IGPDecaux. I costi totali dell'allestimento sono a carico dello sponsor Netflix. Il cono di luce di Milano è sponsorizzato da Esselunga ed è circondato da un anello verde di abeti veri che verranno ripiantati. All'interno dell'albero possono entrare cento persone per volta per ammirare i giochi di luce.
Sparatoria in un policlinico universitario di Ostrava, la terza città della Repubblica Ceca. Gli agenti di polizia sono intervenuti sul posto dopo la segnalazione da parte di alcuni residenti che hanno riferito di aver sentito degli spari provenire dalla zona dell'ospedale. In un primo momento il ministro degli Interni Hamacek ha annunciato che ci sarebbero stati quattro morti sul posto, ma secondo il governatore della regione le vittime sarebbero sei. L'assalitore è in fuga e la polizia ha diffuso attraverso Twitter la foto di un sospettato. Il direttore dell'ospedale di Ostrava, Jiří Havrlant, ha dichiarato di aver attivato il piano di emergenza e la struttura rimane chiusa. I dipendenti rimangono nei dipartimenti e non possono lasciare la struttura. Oltre all'unità antiterroristica, anche il presidente Milos Zeman e il ministro degli interni stanno raggiungendo Ostrava.
Muove di scatto il collo e muore dopo essersi reciso un'arteria. Un ragazzo di Dueknfield, in Inghilterra, è morto a soli 17 anni a causa di un movimento brusco fatto con il collo. I fatti risalgono allo scorso 3 aprile, ma solo in questi giorni è stata riscostruita dai medici la dinamica dell'incidente. Ben Littlewood è morto a causa di un raro ictus ischemico. Il ragazzo è stato trovato a terra nel suo appartamento dove viveva insieme ai fratelli e alla madre. Pare che prima di cadere a terra abbia fatto un movimento brusco con il collo, una torsione tanto violenta quando improvvisa che ha lacerato un'arteria, senza lasciargli scampo. A scoprirlo in casa è stata la mamma: la donna è corsa a casa dal lavoro, insospettita dal fatto che il figlio non rispondeva alle chiamate. La madre ha chiamato subito i soccorsi, ma per il 17enne non c'è stato nulla da fare. Purtroppo era passato troppo tempo dal momento in cui c'è stato l'ictus e non si è potuti intervenire. Per i dottori si tratta, tuttavia, di una forma molto rara di ictus ischemico, ancor più che si è verifiata in un ragazzo tanto giovane.