Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Unacadutaaccidentale quella di una signora di Taranto di ben104 anni. Un incidente che le ha provocato larottura del femore, obbligandola così ad un intervento davvero rischioso per l’età della paziente.
Il motivo che ha spinto questa storia a fare il giro d’Italia, è laforza d’animodi questa signora, che non solo ha superato a gonfie vele l’intervento, ma ha conquistato l’intero reparto dell’ospedale, dispensando consigli su come arrivare in forma alla sua età.
L’intervento e la prognosi
L’ospedale SS. Annunziata di Tarantoha dovuto affrontare un intervento delicato, che purtroppo non sempre risulta efficace su persone anziane; eppure laprotesi all’ancache hanno impiantato sulla donna, è andata benissimo. La 104enne, dopo appena 48 oredall’intervento, è scesa dal letto dell’ospedale chiedendo di andare a casa poichè aveva molte cose da fare.
La signora ha fatto ridere e ha conquistato il cuore dell’interaequipe della Struttura di Ortopedia e Traumatologiadell’ospedale. Arrivata qualche giorno fa in Pronto Soccorso per la caduta che le ha provocato la rottura del femore, l’intervento è stato eseguito quasi subito, ed ora la 104enneè già pronta per ritornare a casa.
Il segreto dell’eterna giovinezza
La signora durante la sua permanenza in ospedale, ha risposto alle molte domande che le sono state rivolte. Vista la sua età e la sua energia che sembra non finire mai, la curiosità sul suosegreto per rimanere sempre così giovaneera tanta. Anche in questo caso la donna ha risposta con la sua bella voce vivace: “mangiare di tutto e bere due birre al giorno“. Ma non si è fermata qui! La signora ha anche svelato che la famosa birra che sembrerebbe essere l’elisir di lunga vita, è proprio una birra prodotta nella sua bella Taranto.
Anche ildirettore generale dell’Asldi Taranto è sceso in reparto per congratularsi con l’intera equipe per il lavoro svolto, e per salutare e conoscere la signora che con grande spirito e forza d’animo, ha superato un intervento tanto delicato per la sua età, ed ora è pronta a lasciare quelle mura ospedaliere per riprendere in mano la sua amata vita.
È Gianluca Gauzzi Broccoletti il nuovo comandante del corpo della Gendarmeria vaticana e direttore della Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città del Vaticano all’indomani delle dimissioni di Domenico Giani, per un ventennio a capo del corpo di vigilanza della Santa Sede, dopo la fuga di un documento riservato riguardante l’indagine in corso in Vaticano su alcune manovre finanziarie sospette.
È scomparso ieri a Roma all’età di 91 anni,monsignor Carlo Papa,vicario generale emerito della diocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni.
L’addio a Monsignor Carlo Papa
Nato a Vietri sul Mare il 26 dicembre 1928, è stato ordinatosacerdotenel 1952 e il 30 giugno di quell’anno, celebrò la prima messa nella basilica di Santa Maria dell’Olmo, aCava de’ Tirreni.Dottorato in Sacra teologia nel 1968, nella sua lunga missione sacerdotale, ha ricoperto numerosi ministeri. Parroco, tra l’altro, delle comunità cavesi di Santa Lucia, Sant’anna all’Oliveto e San Pietro a Siepi, direttore dell’Ufficio per la pastorale vocazionale, assistente spirituale della locale Associazione dei Medici cattolici, è stato anchedirettoredellaCaritas diocesana,ruolo in cui raccontava negli anni Novanta, in piena guerra dei Balcani, ha rischiato la vita per portare aiuti umanitari a Sibenik, in Croazia.
Punto di riferimento per i sacerdoti e modello di mitezza e capacità di ascolto e mediazione, è stato nominatovicariodall’arcivescovo Beniamino Depalma, che ha guidato ladiocesi metelliano-amalfitanadal 1990 al 1999, ed è stato confermato nell’incarico dal successore Orazio Soricelli. Infaticabile fino alla fine, continuava a svolgere il servizio di rettore della chiesa cavese di SanVincenzoe di consigliere nazionale e vicedirettore per la Campania della Federazione italiana esercizi spirituali.
DI VERDIANA SASSO FONTE IL MATTINO L'OCCHIO DI SALERNO
È la Giornata nazionale del cane guida, molto più che un compagno di vita per persone cieche o ipovedenti. Che ancora oggi subiscono troppe discriminazioni. Nelle strade, nei locali, sui mezzi pubblici. E nelle città a ostacoli...
Non solo compagno di vita Un cane guida, per un non vedente o un ipovedente, non è soltanto un fedele compagno di vita. È un’estensione di se stesso, un prolungamento del corpo. Il cane è chiamato a sostituire gli occhi della persona, diventa la sua chiave di accesso al mondo. È un pezzo stesso della vita di colui o colei a cui presta assistenza. E quando muore, circostanza che si verifica più volte nella vita di un non vedente essendo la vita media di un cane molto più breve di quella di un essere umano, è un pezzo della persona che se ne va. Per questo, per la sua importanza sociale, ogni anno viene celebrato con una giornata nazionale (che in realtà sono più giornate, quest’anno dal 15 al 19 ottobre) promossa dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Il suo ruolo nella società dovrebbe ormai essere riconosciuto, accettato e valorizzato ad ogni livello. Purtroppo non sempre è così.
Le discriminazioni I cani guida ancora oggi sono spesso discriminati. L’associazione registra casi frequenti di situazioni che penalizzano non solo l’animale ma anche e soprattutto il suo amico umano. Divieti ad accedere ad autobus o taxi, limitazioni nei locali pubblici, nei ristoranti, negli alberghi. La legge in teoria tutela le persone accompagnate da un cane guida, ma nella realtà non sempre i loro diritti vengono garantiti, con un pretesto o con l’altro. Anche per questo, la Giornata di quest’anno, giunta alla 14esima edizione, vuole accendere i riflettori sulla legge 37 del 1974 (e successive modificazioni) che sancisce il diritto al libero accesso l dei cani guida nei luoghi aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto, senza costi aggiuntivi o limitazioni, salvo l’utilizo della museruola.
Comportamenti da evitare Ci sono poi i comportamenti errati da parte delle persone che incontrano una coppia formata da non vedente e dal suo animale. In alcuni casi si tratta di ingenuità, altre volte di assoluta non conoscenza di cosa sia il «lavoro» di un cane guida. Vengono pertanto messi in atto comportamenti sbagliati, che ostacolano e qualche volta rendono pericolosi gli spostamenti nelle nostre città. Per questo l’Unione italiana ciechi ha predisposto un decalogo per spiegare a tutti come comportarsi in presenza di un non vedente e del suo cane. Vediamo di seguito alcuni dei suoi punti più qualificanti.
Non distrarre il cane guida La prima regola è non dare da mangiare, non distrarre il cane con fischi o richiami e non tentare carezze senza prima avere chiesto il consenso al proprietario. I cani guida sono spesso labrador o golden retriever, cani docili che ispirano grande simpatia, e per questo in molti hanno la tentazione di avvicinarli per qualche coccola. Ma questo può avvenire solo con il consenso della persona che viene accompagnata, che in quel momento è conscia che il cane sta ricevendo attenzioni da altri e sa come comportarsi di conseguenza.
Gli altri cani liberi Un secondo problema può essere rappresentato dalla presenza di altri cani: i proprietari dovrebbero evitare di lasciare i propri amici liberi in presenza di un cane guida che sta svolgendo una importante funzione e non può essere in alcun modo distratto. Va detto che si tratta di cani addestrati, che sanno bene come comportarsi in ogni occasione. Ma vanno comunque messi nella migliore condizione in cui operare.
A bordo dei mezzi pubblici Non servirebbe neppure precisarlo, ma una volta a bordo di un autobus o di un treno una persona non vedente dovrebbe essere aiutata a trovare un posto comodo in cui stare. E comodo significa che possa stare in sicurezza con il proprio cane accanto. Sui mezzi pubblici, come detto, per i ciechi accompagnati da animali non è previsto il pagamento di alcun sovrapprezzo.
Rispettare i percorsi pedonali Nei percorsi urbani non va ostacolato il passaggio su rampe e marciapiedi: auto e motorini parcheggiati negli spazi destinati ai pedoni sono fastidiosi per chiunque si muova a piedi. Ma per un non vedente possono diventare ostacoli a volte non sormontabili. Allo stesso modo bisognerebbe cercare di evitare di lasciare oggetti che possono costituire un pericolo di inciampo sia sui marciapiedi sia in generale nei luoghi di passaggio. E da non ostruire sono ovviamente le strisce pedonali, che spesso (ma non sempre) sono regolate con avvisatori acustici che aiutano il non vedente a capire quanto tempo manca allo scattare del rosso.
Nessuna paura Del cane guida nessuno dovrebbe avere paura. E non solo perché vengono impiegate razze docili e adeguate al ruolo, ma anche e soprattutto perché si tratta di animali addestrati alla perfezione. Talmente bene addestrati da non «sporcare» in luoghi non adeguati. E qualora capitasse, il padrone è esentato dal dover ripulire. Pertanto non ha alcun senso inveire contro l’animale, e tanto meno con la persona a cui si accompagna.
I costi dell’addestramento Un cane guida per non vedenti richiede un addestramento complesso, che inizia quando il cane è ancora cucciolo. Deve imparare a riconoscere gli ostacoli, ad aggirarli, a trovare una posizione sicura ove condurre il suo proprietario quando qualche ostacolo lungo la strada non consente di completare il consueto percorso. Impara inoltre a distinguere tra il momento in cui è «in servizio», ed è trattenuto mediante il maniglione applicato alla pettorina, e i momenti in cui può comportarsi liberamente da cane, per esempio quando è semplicemente al guinzaglio (quando magari altri membri della famiglia lo portano a spasso). Ma una simile preparazione ha dei costi altissimi ed è per questo che le sorti delle persone con problemi di vista sono davvero affidate alla buona volontà delle persone che effettuano donazioni alle associazioni che addestrano i cani da assegnare loro. L’addestramento di un cane guida si stima costi non meno di 25 mila euro.
I numeri In Italia la disabilità visiva riguarda circa 360.000 italiani ciechi assoluti e oltre 1.500.000 persone con deficit visivi gravissimi, mentre nel mondo si contano 235 milioni di ipovedenti, il 4% della popolazione mondiale, di cui 35 milioni di ciechi assoluti (dati OMS).
Gli appuntamenti Per la Giornata nazionale del cane guida sono stati promossi diversi appuntamenti sotto lo slogan «La tua zampa, la mia mano... La nostra storia». Cuore della manifestazione di quest’anno sono Messina, con il centro «Helen Keller» Polo Nazionale per l’autonomia e scuola cani guida, e Scandicci (Firenze), con la scuola di addestramento che proprio nel 2019 compie 90 anni. E per questo nel capoluogo toscano saranno presenti cani guida provenienti da tutta Italia. Una particolare iniziativa è prevista anche a Roma: una «caccia all’ostacolo» in cui una delegazione di non vedenti compirà un percorso alla ricerca delle barriere che impediscono la mobilità nella capitale. «Così facendo — spiegano i promotori — sarà costruita una mappa di casi pratici che verrà portata all’attenzione della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che incontrerà la delegazione alle 10 a Palazzo Giustiniani». di Alessandro Sala CORRIERE DELLA SERA
MASSA LUBRENSE. In tutta la penisola sorrentina è caccia al fortunato che ha vinto 5milioni di euro con un Gratta e Vinci. Il biglietto è stato venduto nella ricevitoria di corso Sant’Agata, a Massa Lubrense. La clamorosa vincita è avvenuta alcune settimane fa ed ora si tenta di dare un volto ed un nome al neo milionario.
Si pensa ad un residente della zona di Sant’Agata sui due Golfi o di quale altra frazione collinare di Massa Lubrense, ma non si può escludere si tratti di uno dei tanti turisti che durante l’estate frequentano la costiera, compresi i proprietari di seconde case dell’area collinare della penisola.
Il Gratta e Vinci che ha portato alla sostanziosa vincita è della serie “Miliardario Maxi”, un biglietto che costa ben venti euro e consente ai più fortunati di incassare fino ad un massimo di cinque milioni, proprio la vincita centrata a Sant’Agata sui due Golfi.
MASSA LUBRENSE. Era impegnato nella raccolta delle olive in un terreno della frazione di Nerano quando il ramo sul quale si trovava si è spezzato provocando la caduta al suolo. Subito sono scattati i soccorsi ed è stato trasportato prima al “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento e poi trasferito al “Cardarelli” di Napoli, ma non c’è stato nulla da fare.
La vittima dell’incidente è Emilio Di Leva, 52enne agricoltore di Massa Lubrense. Sposato e padre di tre figli, l’uomo è precipitato al suolo da un’altezza di oltre sette metri ed è arrivato all’ospedale di Sorrento già in condizioni disperate. Poi il trasferimento al presidio sanitario di Napoli dove è morto nella serata di lunedì.
Intanto la polizia municipale di Massa Lubrense ha eseguito i primi rilievi nel podere dove è avvenuta la tragedia, mentre la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto l’autopsia sul cadavere di Emilio Di Leva. Risulta indagato per omicidio colposo il napoletano proprietario del fondo in cui il 52enne stava lavorando quando si è verificato il tragico incidente.
Pakistano trovato privo di sensi a Concorezzo, è mistero. Giallo nella notte in via Brodolini, nella zona industriale del paese.
Condizioni critiche
L’uomo, 36 anni, residente a Monza, è stato rinvenuto privo di sensi questa notte, poco dopo le 3. N.A B.A. (queste le iniziali, dell’uomo) è stato soccorso in via Brodolini 10, inizialmente in codice giallo. Le condizioni del pakistano sono però peggiorate nel corso dell’intervento e l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Gerardo di Monza. Al momento è ricoverato in terapia intensiva neurochirurgica. Le sue condizioni sono critiche e la prognosi riservata. Restano da capire le cause del malore che ha colpito l’uomo.
Albero sradicato dal maltempo si abbatte su una macchina. E’ accaduto a Varedo. Fortunatamente nessun ferito.
Albero sradicato dal maltempo si abbatte su una macchina
Grande spavento ma fortunatamente nessuna conseguenza per l’automobilista che ieri sera, intorno alle 23.20, ha visto una pianta abbattersi sul cofano della propria auto mentre transitava in viale Europa a Varedo.
Probabilmente a causa del maltempo e del vento moderato che nella serata di ieri hanno interessato tutta la Brianza il grosso albero ha ceduto finendo lungo la carreggiata e centrando la vettura.
Nessun ferito
Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del fuoco che hanno lavorato a lungo per rimuovere il grosso fusto dalla carreggiata. Fortunatamente il conducente non ha riportato conseguenze.
INSERITO DA ALESSIA CHIANESE In una grande area verde che si affianca a quella di Santa Croce e che rispetterà la biodiversità
CARPI (Modena) –La Fondazione Cassa di risparmio di Carpi punta sull’ambiente, il verde, l’aggregazione culturale e sulle iniziative sportive, di gioco che possono interessare i cittadini, compresi i più piccoli ai quali è dedicata un’area ad hoc. Nascerà un parco polifunzionale, una grande area verde che si affianca a quella di Santa Croce e che rispetterà la biodiversità: già ora sono stati piantati 3 mila esemplari di ben 38 specie arboree diverse. Non solo, la Fondazione punta sull’innovazione con l’intenzione di realizzare un Polo dedicato all’innovazione e alla Tecnologia con auditorium e centro congressi.
Un progetto importante in termini di rigenerazione verde in un ottica di crescita e di conoscenza.
Sul posto vigili del fuoco e tecnici Aimag per riparare la perdita
MIRANDOLA (Modena) –Fuga di gas ieri sera verso le 20, a Mirandola. I residenti avevano segnalato un odore forte, apparentemente gas, nella zona di via per Concordia, nel tratto tra la via Marchesa e la rotonda con via Agnini.
Sul posto sono arrivati subito i vigili del fuoco, che assieme ai tecnici Aimag, hanno individuato la perdita nella condotta sotto la sede stradale. I pompieri hanno garantito l’assistenza ai tecnici durante operazion di scavo e di riparazione, che si sono concluse verso le 2.30.