Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Sabato 12 e domenica 13 ottobre nell’ambito degli Incontri Musicali autunnali si esibirà ai Giardini la Mortella di Ischia la giovane pianista Elisabeth Nielsen il talento danese più promettente degli ultimi anni.
Laureatasi come solista presso il Conservatorio di Vienna Universität für Musik, nel 2012 ha vinto anche il primo premio del prestigioso Concorso Salieri che le ha consentito di studiare e perfezionarsi presso l'Accademia Steinway a Verona. Attraverso la sua espressione musicale, Elisabeth riesce a portare la musica ai più alti livelli artistici. Vanta al suo attivo numerose performance nelle più autorevoli sale internazionali e nei programmi che presenterà al doppio concerto promosso dalla Fondazione Walton, proporrà repertori caratterizzati da brani di Mozart, Debussy, e Prokofiev.
Entrambi i concerti si terranno alle ore 17.00 presso la Sala Recite.
Intanto ai Giardini la Mortella è tutto pronto per accogliere il corso di pittura Botanica “La flora di Lady Walton” che nella versione autunnale avrà inizio proprio sabato 12 ottobre. Curato dall'artista Maria Rita Stirpe, questa full immersion nei colori della Mortella, si svolgerà per tutta la settimana, fino a sabato 19 ottobre. In proposito le redazioni che vorranno recarsi al giardino durante le lezioni per incontrare organizzatori e pittori potranno richiedere un accredito al nostro indirizzo email press@lamortella.org per conoscere da vicino i segreti della pittura botanica e raccontare delle bellezze della Mortella fissate su tela e carta dall’estro dei partecipanti.
Per info e prenotazioni www.lamortella.org
Sabato 12 e domenica 13 ottobre nell’ambito degli Incontri Musicali autunnali si esibirà ai Giardini la Mortella di Ischia la giovane pianista Elisabeth Nielsen il talento danese più promettente degli ultimi anni.
Laureatasi come solista presso il Conservatorio di Vienna Universität für Musik, nel 2012 ha vinto anche il primo premio del prestigioso Concorso Salieri che le ha consentito di studiare e perfezionarsi presso l'Accademia Steinway a Verona. Attraverso la sua espressione musicale, Elisabeth riesce a portare la musica ai più alti livelli artistici. Vanta al suo attivo numerose performance nelle più autorevoli sale internazionali e nei programmi che presenterà al doppio concerto promosso dalla Fondazione Walton, proporrà repertori caratterizzati da brani di Mozart, Debussy, e Prokofiev.
Entrambi i concerti si terranno alle ore 17.00 presso la Sala Recite.
Intanto ai Giardini la Mortella è tutto pronto per accogliere il corso di pittura Botanica “La flora di Lady Walton” che nella versione autunnale avrà inizio proprio sabato 12 ottobre. Curato dall'artista Maria Rita Stirpe, questa full immersion nei colori della Mortella, si svolgerà per tutta la settimana, fino a sabato 19 ottobre. In proposito le redazioni che vorranno recarsi al giardino durante le lezioni per incontrare organizzatori e pittori potranno richiedere un accredito al nostro indirizzo emailpress@lamortella.orgper conoscere da vicino i segreti della pittura botanica e raccontare delle bellezze della Mortella fissate su tela e carta dall’estro dei partecipanti.
L'ultimo atto andrà in scena il 14 novembre: quel giorno si definiranno le due vicende processuali relative alla morte di Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato nell'ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo nel Reparto detenuti dell'Ospedale Sandro Pertini di Roma. Da un lato, di fronte alla Corte d'assise nell'aula bunker di Rebibbia, si definirà in primo grado il processo a cinque carabinieri, due dei quali accusati di omicidio preterintenzionale - per loro il pm Giovanni Musarò ha chiesto 18 anni di reclusione - per il pestaggio avvenuto in caserma. Dall'altro lato, ci sarà la sentenza d'appello - la terza, dopo i due rinvii della Cassazione - per cinque medici accusati di omicidio colposo dopo due rinvii da parte della Corte di Cassazione.
Oggi c'è stata l'ultima udienza d'appello a carico dei medici. Quello a carico del primario del Reparto di medicina protetta dell'Ospedale Pertini di Roma, Aldo Fierro, e di altri quattro medici, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo, è stato un iter processuale tortuoso. Erano tutti finiti a processo inizialmente per abbandono d'incapace (insieme a tre infermieri e tre agenti della Polizia penitenziaria, assolti in via definitiva), ma erano stati condannati nel giugno 2013 per omicidio colposo. Gli stessi medici erano stati successivamente assolti in appello. Poi la Cassazione aveva disposto un nuovo processo d'appello, che aveva confermato l'assoluzione. E ancora una volta la cassazione aveva disposto una nuova attività dibattimentale.
«Questo processo dovrà concludersi con una declaratoria di prescrizione del reato, ma è una sconfitta della giustizia», ha detto il procuratore generale surante la sua requisitoria. Nessuna prescrizione, ma assoluzione piena, è invece la richiesta di tutte le difese. «Per la settima volta affrontiamo questa discussione - ha detto l'avvocato Gaetano Scalise, difensore del primario del Pertini - Vi chiediamo di affrontare questo processo. Il Pg ha detto che questo è stato un processo nato male, ma questo non può essere addebitabile a noi». Per il resto, il penalista ha sostenuto che «i medici ci hanno provato a fare ciò che i periti ipotizzano. Cosa avrebbero potuto fare di più? Quella di Stefano Cucchi è stata una morte improvvisa e inattesa, nessuno avrebbe potuto prevedere che quel paziente potesse morire. Avete un compendio probatorio che trasuda di sentenza d'assoluzione, al di là della prescrizione».
Ma il 14 novembre sarà un giorno cruciale anche per il processo che vede imputati cinque carabinieri. Per il pestaggio in caserma che per l'accusa portò alla morte Cucchi, il pm ha chiesto una condanna a 18 anni per omicidio preterintenzionale e abuso d'autorità per Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro. Per il carabiniere Francesco Tedesco, l'imputato-testimone che con le sue dichiarazioni ha fatto luce su quel violento pestaggio, il pm ha chiesto l'assoluzione dall'omicidio preterintenzionale, e 3 anni e mezzo di condanna per l'accusa di falso. Chiesti 8 anni per falso anche per il maresciallo Roberto Mandolini, all'epoca comandante interinare della Stazione dei carabinieri Roma Appia. Per l'accusa di calunnia, contestata al carabiniere Vincenzo Nicolardi e ai colleghi Tedesco e Mandolini, il pm ha invece sollecitato una sentenza di non procedibilità per prescrizione. IL MESSAGGERO
Coppia di 90enni accende lastufain casa per il primofreddoarrivato nella provincia diBergamoed entrambi gli anziani coniugi muoiono intossicati dal monossido di carbonio. La coppia di anziani è morta a causa del monossido: lei aveva 91 anni e lui 93 e abitavano ad Almenno San Bartolomeo, alla frazione Albenza, nelBergamasco. Li ha trovati il nipote oggi, ma la morte dovrebbe risalire alla serata di ieri quando i due anziani, forse per il primofreddo, avevano acceso unastufa. La canna fumaria era tuttavia otturata e ilmonossido di carbonioha rapidamente saturato l'ambiente, uccidendomaritoemoglieprobabilmente prima di cena. Sono stati infatti trovati riversi in cucina. Inutili i soccorsi.IL MESSAGGERO
Tragedia sfiorata aBologna, dove unabambinadi 8 anni è stata azzannata da due rottweilermentre era a casa di un'amica a giocare. È successo ieri sera e la piccola, trasferita d'urgenza dal 118 all'Ospedale Maggiore, è stata sottoposta a intervento chirurgico. La prognosi per la bimba, ancora ricoverata, è di 30 giorni.
L'aggressione da parte dei duecaniè avvenuta intorno alle 20, in una casa sui colli bolognesi: a chiamare i carabinieri è stata la padrona di casa di 39 anni, madre dell'amica della bambina, che è stata morsa alle gambe dai cani mentre stava giocando con la coetanea. Da accertamenti, i due rottweiler sono risultati essere di proprietà del padre dell'amica della bambina ferita, ex marito della donna denunciata. La mamma 39enne, di origine lombarda, è stata denunciata per lesioni colpose.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Le Iene si occupano del caso Vassallo e nella ricostruzione fatta da Giulio Golia emerge un particolare interessante: «Angelo Vassallo aveva telefonato ad un magistrato prima di essere ucciso». A nove anni dal delitto, è il fratello Massimo a rivelare la premura che il sindaco pescatore aveva di parlare con l’ex capo della Procura di Vallo della Lucania, Alfredo Greco. Ecco il passaggio della ricostruzione andata in onda ieri alle Iene (estratto al LiraTg).
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un volo nel vuoto di oltre dieci metri, poi il devastante impatto a terra, sulla pavimentazione di un cortile sul quale affaccia la sua abitazione: così, stando ad una più accurata ricostruzione dell'accaduto, sarebbe morto M.C., il 33enne che alle 4 della notte appena trascorsa ha deciso di porre fine alla sua giovane esistenza nella maniera più tragica. Il ragazzo in preda a chissà quale problema interiore e intimo, forse dopo ore di travagliata insonnia, si è alzato dal letto della sua stanza e si è buttato (in un primo momento si era detto dal tetto dell'edificio ma forse è più probabile che sia successo dalla finestra della camera): un salto nel buio della notte di oltre dieci metri che non gli ha lasciato scampo. L'urto con la pavimentazione del cortile, violentissimo dopo un simile volo, gli ha provocato ferite letali che ne hanno provocato il decesso immediato. E' successo poco prima dell'alba - intorno alle 4 - in pieno centro storico ad Alatri. M.C. viveva con la madre e la sorella in un'abitazione alla quale si accede da piazza Santa Maria Maggiore, all'imbocco di via Giacomo Matteotti, e che poi ha un affaccio su un cortile interno al quale si può arrivare solo da Vicolo dell'Archetto, situato sulla via che conduce a Porta San Francesco. Ad accorgersi del tragico fatto sarebbero stati i familiari, probabilmente la sorella, che hanno immediatamente dato l'allarme chiamando il 118 e i carabinieri della locale Compagnia. Purtroppo, però, per M.C. non c'è stato nulla da fare: la morte è stata fulminea, appena il suo corpo ha impattato con la dura superficie del cortile. La salma del giovane è stata quindi trasferita presso la camera mortuaria dell'ospedale di Frosinone, a disposizione dell'autorità giudiziaria che nelle prossime ore dovrà decidere se far eseguire l'autopsia sul cadavere del 33enne oppure, non ravvisando dubbi sulla dinamica della morte, concedere subito il nulla osta per i funerali. I carabinieri, dal canto loro, dopo aver eseguito i primi rilievi di rito, stanno ora lavorando per ricostruire come siano esattamente andate le cose alle 4 di questa maledetta notte. Intanto, la madre del ragazzo, annichilita dal dolore, fino a poco fa era seduta su alcuni gradini di vicolo dell'Archetto, gli occhi a tratti fissi nel vuoto, a tratti rivolti verso il punto in cui il suo amato figlio ha trovato la morte. Occhi senza più vita e senza futuro. Lacrime e dolore inconsolabili per lei e la sorella del ragazzo. E In tanti, appena appresa la notizia, si stanno stringendo attorno ai genitori e alla sorella di M.C., conosciuto da moltissimi altri ragazzi del posto e ricordato soprattutto per le lunghe passeggiate che amava fare nel centro di Alatri, in piazza, dietro le mura, ai giardinetti, in compagnia del suo adorato cagnolino. Una tragedia inimmaginabile. La madre, nei rari momenti di lucidità, ha raccontato che il figlio stava bene, che nulla lasciava presagire l'accaduto, e che negli ultimi mesi stava studiando molto intensamente visto che a novembre si sarebbe dovuto laureare all'Università di Cassino, dove era iscritto. OGGI
Cassino - In una nota del Sappe si evidenzia la situazione ormai drammatica in cui versa la casa circondariale e rivolge un plauso al personale che ha fermato i detenuti
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Ancora una situazione allarmante presso la Casa Circondariale di Cassino. A darne notizia è il Segretario Nazionale e Regionale del Lazio SAPPe Maurizio Somma: "Tutto ha inizio la sera del 10 ottobre, intorno alle ore 17:00, quando presso il 1^ piano della Seconda Sezione, piano già noto per altri eventi critici avvenuti nei giorni scorsi, sono iniziate le prime proteste da parte della popolazione detenuta colà ristretta senza alcuna precipua motivazione. Alle ore 21:00 la protesta è degenerata con lancio di oggetti dalle stanze detentive e olio bollente! L'ordine è stato ripristinato soltanto intorno all'1:30 di notte grazie all'intervento ed alla professionalità di tutti i Poliziotti rimasti in servizio, a quelli montanti, al Preposto ed al Coordinatore." La situazione di Cassino, in questi giorni, si presenta quale sfondo di importanti eventi critici. Il SAPPe esprime la propria solidarietà a tutto il personale operante. Lavorare negli istituti penitenziari risulta essere un lavoro particolarmente delicato e, purtroppo, il personale di Polizia Penitenziaria in prima linea si trova ad essere coinvolto in eventi spesso piuttosto problematici. Un plauso particolare a tutte le Donne e gli Uomini che nella quotidianità, nonostante la carenza di organico e la molteplicità dei servizi svolti, riescono a svolgere con massimo zelo ed elevata professionalità i compiti istituzionali assegnati. Il SAPPe, ogni giorno si espone a tutela e salvaguardia dei diritti del Corpo di polizia penitenziaria perché ben conosce i sacrifici importanti che, ogni giorno, vengono compiuti da chi indossa la nostra Uniforme. FONTE CIOCIARIA OGGI
Roberta Labanca scelta dal direttore generale Nunzio del Sorbo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Una donna alla guida dell’amministrazione dell’Asst di Vimercate.
L’Azienda socio sanitaria di Vimercate ha un nuovo direttore amministrativo. Si tratta diRoberta Labanca, che si insedierà ufficialmente dal 28 ottobre. È stata nominata dal direttore generaleNunzio Del Sorboe sostituisceRoberto Pinardiche, alla fine di ottobre, andrà in pensione dopo quasi quarant’anni di attività direttiva e manageriale in campo sanitario.
La nuova direttrice
Roberta Labanca è laureata in Giurisprudenza e ha alle spalle anche attività forense e di docenza in Legislazione sociale. Opera in sanità dal 1992. E’ stata dirigente amministrativo e responsabile delle strutture Affari Generali e Legali, nonché Direttore del Dipartimento Amministrativo presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Antonio Abate di Gallarate. Nel 2015, per la stessa azienda, è stata direttore Amministrativo. Prima della nomina a Vimercate, ha continuato ad operare, come responsabile del Dipartimento Amministrativo, Affari Legali e Risorse Umane alla neonata Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valle Olona, a Busto Arsizio.
“Nel ringraziare il direttore generale per la fiducia accordata – spiega Labanca – assicuro il massimo impegno nel dare il mio contributo all’attività di direzione strategica”.
Il ringraziamento al direttore uscente
Nunzio Del Sorbo ha ringraziato e fortemente Roberto Pinardi per il lavoro svolto al suo fianco, non solo in questi dieci mesi a Vimercate, ma anche in passato, in altre realtà sanitarie della Lombardia.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’allarme è scattato all’alba per l’incendio di 750 balle di fieno stoccate sul terreno di un’azienda agricola di Brugherio, in zona San Damiano e a ridotto dell’autostrada A4. I vigili del fuoco hanno raggiunto l’azienda agricola Brigatti con diversi mezzi, raffreddando l’area e monitorando per ore l’evoluzione della situazione soprattutto per la colonna di fumo che avrebbe potuto creare difficoltà alle auto in transito. GUARDA LE FOTO La causa sarebbe l’autocombustione generata dalla fermentazione del fieno destinato agli animali: le rotoballe erano in una zona piuttosto isolata rispetto all’azienda agricola e i danni sono stati principalmente economici, senza conseguenze per l’attività o le persone. Nel 2015 l’azienda aveva subito un altro incendio, ma quella volta le fiamme avevano intaccato anche un fienile. IL CITTADINO DI MONZA
Un figlio di Agerola fa bellissima figura al conservatorio salernitano "Martucci": Pietro Naclerio si laurea con 110 e lode in Pianoforte.
Sui sentieri degli dei, tra musica e ottimo cibo non è solo un festival estivo ma è lo stile di vita di un giovane talento. Pietro Naclerio classe 1997 di Agerola ha conseguito la laurea di primo livello in Pianoforte al Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Martucci”. Il suo percorso si è concluso con eccellenti risultati lo scorso 9 ottobre con il seguente programma: -“8 valzer poetici” (Grandos); -“ballata n⁰ 1 in sol minore op. 23 (Chopin). Concorde è stata la commissione esaminatrice che ha conferito la massima valutazione: 110 con lode. Pietro Inizia gli studi nel 2014 presso la scuola di musica Lunarmonica sotto la guida del M° Francesco Ruocco. Nel 2016, nonostante solo due anni di studi, prova e supera l’ammissione al corso di pianoforte classico del conservatorio di Salerno tenuto dal M° Gabriella Olino. Partecipa a varie manifestazioni musicali come “Piano city Napoli” e “Pianostop” esibendosi in diversi luoghi sul territorio campano. Perfeziona la sua tecnica grazie a varie masterclass con il M⁰. Mats Widlund e il M⁰. Mariusz Drzewicki. Si esibisce davanti a commissioni nazionali e internazionali ottenendo il primo premio al concorso “Napolinova”, al concorso “Le camenae d’oro”, al concorso “Euroclassic”; e il terzo premio al concorso “Clara Wieck”. Il giovane studente, nonostante il paese non sia collegato nel migliore dei modi, per due anni è stato pendolare. La sua forza di volontà l’ha spinto a non mollare e questa è un’ulteriore nota di merito nella sua carriera. Ora è pronto a intraprendere gli studi di pianoforte per la laurea di secondo livello. Per ora, con la certezza che il suo curriculum continuerà ad arricchirsi, noi di Voce di Agerola gli facciamo i più sentiti auguri per un successo professionale e personale. LA VOCE DI AGEROLA