Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
CONCORDIA SULLA SECCHIA – “La segnalazione pervenuta il 16 ottobre dalla direzione scolastica, come richiesto all’iter procedurale, è stata correttamente presa in carico dall’ufficio tecnico il 17 ottobre richiedendo l’intervento alla ditta che ha in gestione il servizio”. Lo scrive in una nota Aldo Stefanini, assessore a Patrimonio, Manutenzioni, Decoro e Cura del territorio del Comune di Concordia, in merito al palo caduto nel giardino delle scuole elementari di cui abbiamo dato notizia.
Alcune mamme, infatti, avevano lamentato che il palo era così da giorni e che nessuno era intervenuto.
Ora, però, arriva la risposta dell’assessore che aggiunge:
Informiamo le famiglie che non c’è mai stato pericolo per i bambini di prendere la scossa elettrica in quanto il palo è costruito in materiale plastico elettricamente isolato e i cavi elettrici non sono esposti al contatto esterno. Al fine di una maggiore sicurezza dei bambini tuttavia nella mattinata di oggi l’area in cui si colloca il palo è stata delimitata.
Attendiamo l’intervento della ditta incaricata per il ripristino della pubblica illuminazione.
Ringraziamo i cittadini che attraverso il sito e la App del comune di Concordia hanno segnalato correttamente il problema aiutando l’Amministrazione e gli uffici competenti ad intervenire.
Ci permettiamo, però, per dovere di cronaca, di far notare un’incongruenza. La foto che abbiamo pubblicato a corredo del pezzo è stata scattata questa mattina alle 7.30: a quell’ora il palo era ancora abbandonato sul prato. Il Comune, invece ha postato soltanto alle 14 circa la foto del palo transennato.
S. Luigi Guanella Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,49-53. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso! C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
Il Comune di Capri ha chiuso la scorsa settimana il Cinema Internazionale di Capri, “sfrattando” la società Daedalus CapriMaze di Alex Amitrano dal Centro Congressi. Lo stesso Amitrano respinge le accuse e si difende, come è possibile leggere in questo dettagliato articolo di Massimo Cerrotta pubblicato su “Il Denaro”.
Sono in corso le operazioni di recupero degli ordigni esplosivi che verranno fatti brillare il prossimo venerdì 25 ottobre
Nei giorni scorsi i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Napoli (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), si sono recati nelle acque antistante il litorale del Comune di Capaccio-Paestum a seguito di una segnalazione della presenza in zona di un relitto di un mezzo da sbarco affondato, molto probabilmente nel corso delle operazioni che, il 9 settembre del 1943, videro le truppe Alleate sbarcare su quel litorale per poi marciare alla volta di Napoli.
Gli operatori subacquei della Marina Militare, nel corso di una immersione, hanno rinvenuto un relitto di un mezzo da sbarco statunitense con a bordo diverse casse di munizioni di vario tipo e numerosi rotoli di miccia. Come da prassi hanno quindi effettuato un’attenta e minuziosa ricognizione subacquea, con l’utilizzo anche di un sofisticato metal-detector, delle zone limitrofe. Tale indagine ha consentito loro di rintracciare sia altri proiettili, sia attrezzi da lavoro e pezzi di rispetto di armamenti.
Allargando il raggio della ricognizione, a circa 400 metri dal citato relitto, è stato rinvenuto un carro armato sempre statunitense in apparente ottimo stato di conservazione. Il mezzo cingolato si presentava parzialmente insabbiato, con una porzione della portella di chiusura della torretta aperta attraverso la quale, però, non è stato possibile accedere all’interno a causa delle ridotte dimensione del passaggio.
Sono ancora in corso le operazioni di rimozione e riposizionamento in zona di sicurezza del materiale esplodente che, salvo condizioni meteo avverse, verrà fatto brillare nella tarda mattinata del prossimo venerdì 25 ottobre. Le operazioni di recupero del materiale pericoloso sono molto complesse a causa della vastità dell’area da perlustrare che si trova a circa 2 miglia dalla linea di costa, ad una profondità compresa tra i 20 ed i 25 metri.
Al termine delle operazioni di bonifica dell’area, i Palombari della Marina militare che hanno eseguito le operazioni di ricerca, rimozione e distruzione dei residuati bellici esplodenti, terranno una Conferenza Stampa nei locali della Guarda Costiera di Agropoli (SA), ubicati in via Port 15, alle ore 12:30. Nel corso dell’incontro gli operatori della Marina Militare, oltre ad illustrare le peculiarità della loro attività e di quanto svolto in questa circostanza, mostreranno anche delle immagini subacquee che hanno registrato durante le fasi della ricognizione.
Maltempo sull'Italia per oggi giovedì da incubo. L'allerta meteo coinvolge gran parte della penisola. Dal Nord Ovest al Centro, dalla Liguria alla Piemonte, dalla Lombardia fino alla Toscana. Ecco la situazione nel dettaglio.
PIOGGE SU NORDOVEST E CENTRO Una nuova perturbazione proveniente dalla Spagna porterà piogge e temporali prima sul nord ovest del paese, già colpito dall'ondata di maltempo dei giorni scorsi, e poi sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sicilia. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che prevede precipitazioni diffuse, localmente anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia ed Emilia Romagna. Nella mattinata di domani le piogge interesseranno anche Toscana, Umbria e Lazio mentre nel pomeriggio raggiungeranno anche la Sicilia. Il Dipartimento ha anche valutato una allerta arancione per rischio idrogeologico su Liguria, gran parte della Lombardia, Piemonte e Toscana.
LIGURIA, DOPO LA TREGUA IN SERATA TORNA L'ALLERTA METEO Dopo i nubifragi dei giorni scorsi sulla Liguria poche ore di tregua dalle piogge e poi torna ad affacciarsi un nuovo fronte perturbato. Per questo Arpal, il centro meteo di Regione Liguria, ha emanato una nuova allerta meteo per temporali e piogge diffuse.Queste le modalità dell'allerta: sul ponente della Liguria, dall'imperiese fino Noli in provincia di Savona il livello giallo per poi diventare arancione fino alle 15 di oggi, e tornare giallo fino alla mezzanotte successiva. Sul centro della Liguria, nel territorio compreso sulla costa tra Noli e Portofino, compreso l'entroterra di ponente dalla val Bormida alla valle Stura sarà allerta gialla. Il Levante, da Portofino allo spezzino con entroterra della valle Scrivia allerta arancione, e poi gialla fino alla mezzanotte seguente. Da quanto spiegato da Arpal la nuova ondata di maltempo ha origine da una struttura depressionaria presente sul Mediterraneo Occidentale, che rinvigorisce il flusso dai quadranti meridionali sulla Liguria.«Si prevede - spiegano i previsori - un tipico passaggio frontale con precipitazioni diffuse anche a carattere temporalesco forte, che attraverserà tutta la Liguria in circa dodici ore, seguito da una fase di occlusione con instabilità post-frontale. Le caratteristiche sono quelle di una struttura ben organizzata anche in quota e non è esclusa la formazione di fenomeni forti che dal mare possano raggiungere la terraferma. Il fronte sarà ostacolato nel suo procedere dall'alta pressione sui Balcani, e sembra inevitabile la formazione di un minimo depressionario sul Mar Ligure: un'evoluzione che implica ancora condizioni di instabilità sulla Liguria, con possibili convergenze in formazione a partire dalla parte centrale della giornata». A preoccupare anche i possibili effetti al suolo causati dalle precipitazioni, su terreni già saturi dalle piogge precedenti: il livello arancione per temporali è il massimo grado di allertamento per questo tipo di eventi meteo.
REGIONE LOMBARDIA, CRITICITÀ MODERATA SU PIANURA E APPENNINO Moderata criticità, con codice arancione, per rischio idraulico sulla pianura centrale e su quella occidentale della Lombardia e per rischio idrogeologico sull'appennino pavese. Lo comunica la sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia la cui attività è coordinata dall'assessore regionale al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni. Sono previste precipitazioni a partire dai settori occidentali. Da metà mattina precipitazioni in risalita da sud e in estensione a gran parte della Regione. Il codice arancione per rischio idraulico è previsto sulla pianura centrale, nelle province di Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Milano, nella bassa pianura occidentale, Cremona, Lodi, Milano e Pavia, e per rischio idrogeologico sull'area dell'appennino pavese.
ARPA, FINO VENERDÌ PIOGGE E TEMPORALI IN LOMBARDIA Fin dalle prime ore sono previste precipitazioni a partire dai settori occidentali, in estensione nel corso della giornata a gran parte della regione e in graduale esaurimento dalla serata. Lo segnala il Servizio idrometeorologico di Arpa Lombardia. Le precipitazioni risulteranno in parte anche a carattere di rovescio e temporale, in particolare nella seconda parte della giornata ,interessando parte dell'Appennino e dei settori centro-occidentali di pianura e Prealpi. Venerdì, le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi dopo le prime ore del mattino. A Milano, visto il rischio di intensi temporali e forte vento, il Comune ha disposto l'attivazione del Centro operativo comunale (C.O.C.) dalle 9 di domani sino a venerdì mattina. La disposizione fa seguito all'avviso di criticità regionale che riguarda l'area del nodo idraulico di Milano. Con l'allerta meteo parte il monitoraggio dei livelli dei fiumi Seveso e Lambro e l'attivazione delle squadre di Protezione civile e delle pattuglie della Polizia locale. Anche la squadra del Servizio idrico MM - informa Palazzo Marino - sarà pronta a intervenire in caso di necessità.
TOSCANA, SCUOLE CHIUSE NEL GROSSETANO E LIVORNESE Scuole chiuse domani in diversi Comuni delle province di Grosseto e di Livorno per l'allerta meteo di colore arancione diramata dalla Regione Toscana, dalle 10 fino alla mezzanotte, che interessa le zone della Maremma, la Val di Cornia e le isole dell'arcipelago. Nel Grossetano rimarranno chiuse le scuole a Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Orbetello, Pitigliano e Sorano. Nel Livornese scuole chiuse a Piombino e nel comune elbano di Portoferraio. I sindaci in queste ore hanno emesso specifiche ordinanze. A seguito dell'emissione di un'allerta meteo con Codice Arancione per domani 24 ottobre, che prevede pioggia e temporali forti nel territorio che va da Cecina verso sud, anche i sindaci di Cecina, Bibbona e Castagneto Carducci (Livorno) hanno deciso di chiudere le scuole in via precauzionale. Così la protezione civile intercomunale della Bassa Val di Cecina informa sulle chiusure delle scuole decise nell'area di competenza. Il Centro Intercomunale seguirà l'evolversi della situazione pubblicando informazioni sul suo sito.
Alessia, una bambina di otto anni è morta questa mattina alle 10,15 a Roma. Come appreso da Leggo, la piccola era stata ricoverata nella giornata di ieri per un arresto cardiocircolatorio. Si è sentita male subito dopo mangiato presso l'Istituto Comprensivo eSpazia di Monterotondo. Intorno alle ore 14 gli agenti della Polizia Locale di Monterotondo sono intervenuti insieme al 118. La bambina non riusciva a respirare. Prestati i primi soccorsi sul posto, hanno tentato di rianimarla ma la piccola non dava segni di ripresa. Al loro arrivo gli operatori del 118 l'hanno intubata, senza riscontrare la presenza di corpi estranei, e l'hanno trasportata d'urgenza in ospedale. Trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Monterotondo, in seguito alle attività di rianimazione il cuore è ripartito. Ma la bambina non si era ancora svegliata. È stato così richiesto l’intervento dell’eliosoccorso di via Salaria, la bambina è stata trasportata al Gemelli. Questa mattina la notizia della morte. L’autopsia, disposta dalla Procura di Tivoli e prevista nei prossimi giorni, accerterà le cause del decesso. Tra le ipotesi al vaglio anche una reazione allergica a qualcosa che ha mangiato o qualche problema di salute di cui la famiglia non era a conoscenza. Solo l'esame autoptico potrà stabile con esattezza l'esatta causa del decesso. Sgomento nella cittadina alle porte della Capitale dove la bambina viveva con la famiglia. «L'Amministrazione comunale e tutta la comunità di Monterotondo, profondamente commosse, si stringono alla famiglia, ai compagni di scuola, alle insegnanti, al personale scolastico e partecipano all'immenso dolore per la perdita della piccola Alessia» si legge sulla pagina Facebook del Comune. di Simone Pierini LEGGO
Choc aTorino. Unabambina di pochi mesi è morta a casa della nonna. È statatrovata priva di sensi con la testa incastrata tra il letto e un mobile. I carabinieri indagano sulle cause del decesso. Secondo una prima ricostruzione la nonna della piccola, di origini marocchine, l'avrebbe lasciata sul letto per recarsi in bagno. Al suo ritorno, la scena agghiacciante. L'allarme al 118 è stato immediato, ma la corsa in ospedale è stata inutile: è morta durante il trasferimento. È accaduto nel popolarequartiereBarriera di Milano.La piccolaera stata affidata alla nonna, 56 anni, come già altre volte perché la mamma era all'estero. La giornata era trascorsa come sempre, tra una pappa e la nanna, un giro al parco vicino casa col passeggino e tante coccole. La chiamata al numero d'emergenza intorno alle 20. «Venite fate presto. Fate presto, mia nipote non respira più», le parole gridate al telefono dalla nonna. Secondo una prima ricostruzione deicarabinieri, la nonna ha lasciato la bimba sul letto e si è assentata per il tempo necessario ad andare in bagno. Al suo ritorno non respirava più, la testa incastrata tra un mobile e il materasso del letto. La corsa all'ospedale infantile Regina Margherita è stata inutile: la piccola è morta durante il trasporto, inambulanza. I carabinieri della compagnia Oltre Dora, coadiuvati dal Nucleo rilievi scientifici del comando provinciale dell'Arma, hanno effettuato un accurato sopralluogo all'interno dell'abitazione. «Sono disperata, l'ho lasciata solo pochi istanti», avrebbe dichiarato la nonna ai militari. La donna ora rischia una denuncia per omessa custodia di minore.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Durante lo svolgimento della diuturna attività di pattugliamento delle acque di competenza del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia, più dettagliatamente nello specchio acqueo antistante l’ex colonia ferrovieri del Comune di Castellammare di Stabia, il battello della Guardia Costiera A56 ha avvistato in prossimità degli scogli delle bolle superficiali dalle quali intuivano la possibile presenza di sub intenti alla pesca.
Immediatamente dirigevano sul punto e avvistavano due persone con attrezzature e mute da sub che alla vista dei militari risalivano gli scogli e scappavano repentinamente verso la spiaggia, dileguandosi. Dopo un’attenta ispezione della zona, il personale a bordo del gommone recuperava un retino (c.d. cuoppo) semisommerso avvistato legato ad uno scoglio al cui interno c’erano oltre 2 kg di datteri di mare (lithophaga lithophaga) che venivano posti sotto sequestro e successivamente – su disposizione della competente Autorità Giudiziaria – inviati alla Stazione Zoologica Anton Dohrn per analisi biologiche e chimiche finalizzate all’accertamento della tossicità degli stessi, che può comportare pericolo per la salute pubblica.
“L’attività di vigilanza e controllo del territorio continuerà incessantemente in tutto il Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia. Obiettivo del Comando della Capitaneria di porto è quello garantire l’affermazione del principio di legalità, al fine di garantire la tutela ambientale della nostra bellissima costa e la salute pubblica dei consumatori” sono state le parole del Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, capitano di fregata Ivan Savarese.
INSERITO DA MICHELE PAPPACOCODA VICENZA - E' stato condannato oggi in Tribunale a Vicenza, in primo grado, a 4 anni e 2 mesi, Pietro Dal Santo, il 58enne artigiano thienese che lo scorso febbraio, nel centro storico di Marostica alla guida del suo camioncino, aveva investito una famiglia, ferma a mangiare un gelato in un parco, ferendo gravemente un bimbo di 14 mesi che si trovava nel passeggino a fianco della mamma. Secondo quanto emerso successivamente Dal Santo il giorno dell'incidente era ubriaco e al momento del fatto stava fuggendo ad un posto di blocco della polizia locale. Al bimbo, rimasto in rianimazione per diversi giorni, fu poi amputato il piede destro: oggi sta meglio e può camminare grazie anche ad una piccola protesi, donata grazie alle donazioni e all’affetto dell’intera comunità, che si è stretta fin da subito attorno alla famiglia, residente proprio a Marostica. Il processo, tenutosi oggi pomeriggio, si è tenuto con rito abbreviato (che comporta lo sconto di un terzo della pena), alla presenza dei genitori del piccolo. Il pubblico ministero Barbara De Munari aveva chiesto una condanna molto più severa, pari a 8 anni e mezzo.