CAMPANIA Elezioni regionali Campania: patto anti-De Luca, il flirt 5 Stelle-DeMa


NAPOLI - È il fronte anti Vincenzo De Luca che, giorno dopo giorno, s’arricchisce di nuovi adepti, mentre il governatore mette a punto la sua coalizione a dispetto anche del suo stesso partito il Pd. De Luca va avanti, senza tregua. L’obiettivo degli avversari dell’altro centosiistra è quello di defenestrare il governatore uscente, in tutti i modi. Perciò si guarda ad una colazione civica di larghe intese, naturalmente senza De Luca, come alternativa al centrodestra. Il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, del resto, l’ha detto a chiare lettere: «Mai con De Luca». Ed è pronto a scendere in campo, con o senza il Pd che, nel frattempo, si guarda intorno, anche se lo zoccolo duro dei dem campani sembra essere con De Luca, così come i renziani. L’affondo con offerta del sindaco De Magistris. La sfida a De Luca, comunque, è partita e il progetto piace anche al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che sabato 19 ottobre sarà a Cava de’ Tirreni, per concludere la manifestazione “A colpi di matita”. «Abbiamo un primo test che sono le regionali in Campania tra qualche mese – afferma - si può provare a creare una coalizione regionale civica larga, a chi vuole essere alternativo all’estremismo di Salvini e al continuismo di De Luca. Se ci fosse un metodo interessante, e una candidatura votabile, potrebbe essere un laboratorio unico a livello regionale ». De Magistris mette in risalto come si stia vivendo «una fase nuova, in cui si debba valorizzare le esperienze di governo civiche, come ad esempio quella di Napoli, l’unica grande esperienza autonoma al di fuori dei partiti». Anche perché de Magistris è convinto che senza il suo appoggio la coalizione anti-centrodestra non riuscirà a vincere: «Io faccio il sindaco di Napoli fino al 2021 – sottolinea - però se si mette in campo una candidatura forte noi ci siamo. Se invece si mette in campo qualcosa di vecchio, asfittico e di schemi dei partiti tradizionali allora noi ci candidiamo da soli. Facciamo una lista forte, turno unico, corpo a corpo, sono le elezioni che ci piacciono di più. Dipende da loro e non da noi».
Gaetano de Stefano LA CITTA
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