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SEZ. POLITICA Il ministro Boccia: «Autonomia si farà in questa legislatura, il 23 incontro Zaia»

12 Settembre 2019, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il ministro Boccia: «Autonomia si farà in questa legislatura, il 23 incontro Zaia»

«Il primo impegno che ho preso da ministro con i presidenti di Regione è stato di andare personalmente sui territori e incontrarli a casa loro. Ho già sentito i presidenti che hanno avanzato la richiesta di autonomia differenziata e abbiamo fissato degli incontri tra il 23 e il 24 settembre. Andrò da Bonaccini e Zaia il 23 e da Fontana il 24». Lo afferma Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali e delle Autonomie ad Affaritaliani.it. «Sono qui per ascoltare le ragioni di tutti e per costruire insieme delle risposte adeguate. Non alimenterò mai scontri politici su temi così, anzi ghandianamente porgerò sempre l'altra guancia. Vorrei che attuassimo l'autonomia nel rigoroso rispetto della Costituzione. L'autonomia deve rappresentare l'attuazione del principio di sussidiarietà, come modello di organizzazione sociale. L'autonomia - conclude - vedrà la luce in questa legislatura. Le richieste avanzate da Fontana, Zaia e dagli altri presidenti sono un punto di partenza di parte. Rispettabile, ma di parte». IL GAZZETTINO

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SEZ. VARIE NEWS I dinosauri non furono sterminati solo dall'asteroide killer: ecco cosa successe davvero

12 Settembre 2019, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Non fu solamente l'impatto di un asteroide killer ad uccidere i dinosauri fino a portarli all'estinzione. Secondo la ricerca «Il primo giorno del Cenozoico» dell'Università del Texas, pubblicata dalla rivista Pnas della National Accademy of Sciences degli Stati Uniti, a sterminare i grandi rettili del passato - e con loro molte altre specie animali e vegetali del nostro pianeta - è stato uno scenario da incubo che si è verificato intorno al cratere d'impatto di Chicxulub, sotto la penisola dello Yucatan. Uno scenario in cui si sono combinati tsunami, incendi e nubi tossiche di zolfo tanto da rendere la Terra invivibile fin dalle prime ore dalla collisione.




L'impatto, sottolinea lo studio coordinato - ed a prima firma - da Sean P.S. Gulick, ha infatti prodotto un raffreddamento globale del nostro pianeta provocato, 66 milioni di anni fa, da nubi tossiche di zolfo, praticamente irrespirabili, onde oceaniche e grandi incendi che hanno coperto i raggi solari gettando la Terra in un improvviso «gelido inverno». Nello studio, decine di geologi per la prima volta hanno valutato le rocce sul luogo di caduta dell'asteroide attraverso la perforazione del cratere di Chicxulub, sotto la penisola dello Yucatan, fra il mare e la terra. Analizzando i materiali raccolti nelle carote di materiali raccolte nel cratere, a 500 e fino a 1.300 metri di profondità, gli scienziati hanno così potuto delineare lo scenario catastrofico che ha portato alla perdita del 75% di vita sul nostro pianeta.

IL GAZZETTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE 40 anni fa quella corsa di Mennea, un 1972 per sempre

12 Settembre 2019, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

40 anni fa quella corsa di Mennea, un 19″72 per sempre

Compie 40 anni ed è stato uno dei record del mondo più longevi dell’atletica. Ma rimarrà per sempre 19″72. Un riscontro cronometrico evocativo, anche oltre le sua durata, di un’epoca e di un eroe venuto dal nulla. Era il primato di Pietro Mennea, figlio del Sud e della fatica, divenuto l’uomo più veloce del mondo.    Lo stabilì il 12 settembre del 1979 a Città del Messico, e durerà fino ad Atlanta ’96. Ma quel 19″72 e’ resta un’impresa senza tempo, come Italia-Germania 4-3, Clay-Foreman o l’ora di Moser: altre gesta le hanno superate, ma restano uniche e irripetibili. Indelebili.    Il risultato è da sempre scolpito nella memoria di ogni sportivo che in quel cronometro hanno incarnato la rivincita di un popolo, di una nazione, del suo Sud. Domani quel record – una delle imprese leggendarie dello sport azzurro – spegnerà un’altra storica candelina e a 40 anni dall’impresa messicana, tutta Italia correrà nel ricordo del velocista barlettano.    Quel ragazzo bianco, esile ma caparbio e tignoso come nessuno, correva non contro gli avversari, ma solo contro il tempo: quel giorno alle Universiadi messicane sapeva di poter compiere l’impresa anche se forse non immaginava che quelle quattro cifre sarebbero rimaste nella storia dell’atletica per sempre. Mennea non era forse un predestinato o uno ‘special one’, ma laddove il fisico non garantiva il ‘surplus’, ecco intervenire l’abnegazione alla fatica e all’allenamento: doti che solo la Freccia del Sud possedeva e che quel giorno gli permisero di correre quei 200 metri da imperatore. Qualcuno malignamente ipotizzò che fosse stata tagliata la curva, perchè quel 19″72 sul tabellone lasciò tutti a bocca aperta. Ma le immagini smentirono i critici e spazzarono via i dubbi degli invidiosi. E infatti il ragazzo di Barletta appena un anno dopo vinse l’oro sulla stessa distanza ai Giochi di Mosca, dopo una rimonta mozzafiato. ”Ero teso ma non troppo, nulla a confronto delle vigilie delle Olimpiadi – raccontò Mennea molti anni dopo – Gli altri atleti volevano battere l’ ‘italiano’, io invece sapevo che la lotta era solo tra me stesso e il cronometro”. E ci riuscì, lasciandosi alle spalle gli avversari di almeno cinque o sei metri. Così la ‘Freccia del Sud’, connubio tra le origini pugliesi e le grandi doti da velocista, in quel 12 settembre ’79 riuscì a frantumare il record stabilito 11 anni prima dallo statunitense Tommie Smith (19″83) a Mexico ’68, rompendo anche e soprattutto il cliché che i velocisti più forti fossero caraibici o afroamericani. Quel record del mondo durò ben 17 anni, quando Michael Johnson lo portò a 19″66. Domani, il ‘Mennea day’ avrà come campo centrale Matera e sarà celebrato nell’ambito delle manifestazioni per la Capitale europea della cultura, alla presenza del presidente Fidal, Alfio Giomi e della moglie dello sprinter barlettano, Manuela Olivieri. Sempre domani a Matera si riunirà il Consiglio Federale e nella città dei Sassi sarà anche inaugurata la Biblioteca della Cultura Sportiva, intitolata a Mennea, un nuovo archivio di libri sportivi, tesi di laurea, progetti di ricerca, per promuovere tra i più giovani le grandi storie d’atletica e di sport, con un totem multimediale che permetterà ai visitatori di conoscere le imprese del campione di Barletta, scomparso nel 2013.

METROPOLIS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Telegraph promuove la Festa delle Lucerne tra 11 festival luci

12 Settembre 2019, 08:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il Telegraph promuove la Festa delle Lucerne tra 11 festival luci

NAPOLI – La Festa delle Lucerne, il suo incanto e la sua magia non hanno lasciato indifferenti neanche i giornalisti del quotidiano britannico “The Telegraph” che hanno inserito la kermesse tra gli 11 festival di luci più belli e famosi d’Italia assolutamente da visitare. “Anche se si svolge ogni 4 anni vale la pena aspettare l’incantevole Festival delle lampade a olio della cittadina di Somma Vesuviana”, riporta il quotidiano inglese, “la festa della lanterne a olio o festa delle Lucerne dura 3 giorni e prende il nome dal primo giorno del rituale, al tramonto un uomo e una donna accendono una prima lampada a olio dando l’avvio per l’accensione al resto delle lampade del villaggio, disposte su cornici geometriche in legno, che seguono il suo esempio, l’alone delle luci brillanti si diffondono attraverso la felci scure, le strade ricoperte di castagne è piuttosto magico”.     “Una notizia che ci inorgoglisce”, commenta il sindaco Salvatore Di Sarno, “un’ulteriore conferma che il lavoro che stiamo facendo per rilanciare e rivalutare la Festa delle Lucerne, tra le più care alla nostra tradizione, sta ottenendo i suoi frutti.  Per l’edizione del 2018 siamo riusciti ad ottenere anche un finanziamento per il valore culturale della Festa da parte della Regione e ci stiamo muovendo su altri fronti per rilanciare sia le Lucerne che il borgo Casamale che la ospita”. “La Festa delle lucerne rappresenta una tra le più suggestive tradizioni di Somma Vesuviana”, aggiunge l’assessore al Turismo e Valorizzazione Centro Storico Flora Pirozzi, “è un evento unico al mondo per la sua natura e il suo peculiare svolgimento. Un evento pieno di fascino, ricco di simbolismi e con identità popolare. Un ricorrenza che si ripete ogni quattro anni e si conclude nel giorno dedicato alla Madonna della Neve. Un evento che racchiude in se anche la valorizzazione del centro storico Casamale, luogo in cui si svolge la manifestazione, che porta lustro al nostro territorio e funge da attrattore culturale locale. Uno degli obiettivi principali del mio operato da assessore è stato ed è quello di valorizzare questa festa, facendola diventare fiore all’occhiello delle tradizioni e dei riti della Città di Somma Vesuviana. Per tale motivo abbiamo deciso di candidarla per l’Iscrizione nell’Inventario del Patrimonio culturale Immateriale Campano (IPIC). E per questo siamo veramente onorati di essere stati menzionati dal Telegraph.  Naturalmente un ringraziamento va anche all’associazione Festa delle Lucerne per il grande impegno costante che hanno nel portare avanti questa bellissima tradizione”.

METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Incidente choc a La Cartiera. Bimbo di 5 anni si trancia un dito

12 Settembre 2019, 08:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Incidente choc a La Cartiera. Bimbo di 5 anni si trancia un dito

Nel tentativo di gettare una carta nel cestino dei rifiuti, resta incastrato col mignolo in una delle fessure del contenitore. E in preda al panico, cercando di liberarsi, si trancia il dito. La vittima dell’incidente è un bambino di appena cinque anni che aveva raggiunto il centro commerciale La Cartiera di Pompei assieme ai genitori. Ricoverato all’ospedale Santobono di Napoli, già nel corso delle prossime ore, il piccolo – originario dell’Agro Nocerino Sarnese – subirà un intervento chirurgico per ricucire il mignolo. Fortunatamente il dito è stato subito recuperato dai soccorritori ed è sano perché trasportato in una busta piena di ghiaccio. Sull’episodio, i carabinieri della stazione di Pompei – agli ordini del maresciallo Tommaso Canino – hanno avviato degli accertamenti di rito e hanno proceduto col sequestro del cestino dei rifiuti dove il piccolo si è ferito. L’episodio choc è avvenuto nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 17. La famiglia aveva deciso di trascorrere qualche ora al centro commerciale di Pompei. Relax, shopping e divertimento in compagnia del bambino. Ma purtroppo, poco dopo essere arrivati a La Cartiera, c’è stato l’incidente. Il piccolo si avvicina a un cestino, quello della raccolta differenziata. Vuole buttare della carta. E getta tutto all’interno del contenitore di acciaio, che presenta delle piccole fessure nella parte alta. Il piccolo resta incastrato con il mignolo nel cestino. E cerca di liberarsi. Il dito è incastrato, gonfio, finisce con lo staccarsi violentemente. Sono attimi di assoluto terrore. Il bambino, sotto choc, urla incredibilmente per il dolore. I genitori si avvicinano e dinanzi ai loro occhi si presenta un’immagine inquietante. Il piccolo non ha più il mignolo, che è finito all’interno del cestino. Sangue ovunque, lacrime e paura. Vengono immediatamente contattati il 118 e anche i carabinieri di Pompei, che piombano sul posto. Il dito viene recuperato e imbustato con del ghiaccio, così da conservarlo nelle migliori condizioni possibili durante il viaggio verso l’ospedale Santobono di Napoli, già allertato per accogliere il piccolo. Gli uomini agli ordini del maresciallo Canino scortano i soccorritori e la famiglia del bimbo, diretti a tutta velocità sull’autostrada verso il capoluogo campano. Il bambino viene accolto dai medici che effettuano i primi controlli, fino all’annuncio dell’operazione chirurgica: si proverà a riattaccare il mignolo alla mano del bimbo. Un’operazione che si spera possa andare a buon fine. Sull’incidente, i carabinieri della stazione di Pompei hanno avviato degli approfondimenti d’ufficio. I militari hanno ispezionato alcuni cestini del centro commerciale e hanno provveduto a eseguire un sequestro preventivo per il contenitore dove il bambino si è ferito. Nel corso dei prossimi giorni, i controlli accerteranno se i cestini sono conformi o meno alle prescrizioni dettate dalla normativa sulla sicurezza. A un sommario esame effettuato sul posto, non appaiono esserci irregolarità o problemi. Tutto, però, sarà più chiaro nelle prossime settimane. Intanto la famiglia spera che l’incidente a breve possa diventare soltanto un brutto ricordo.

MEPROPOLIS

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CAPRI NEWS Furto milionario al largo di Capri. Spariti gioielli da uno yacht di lusso

12 Settembre 2019, 08:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Furto milionario al largo di Capri. Spariti gioielli da uno yacht di lusso

CAPRI – Gioielli per circa due milioni di euro sono stati rubati a bordo di un super-yacht allargo di Capri, ad una turista di origine cinese con passaporto statunitense invitata ad un matrimonio. La donna ha presentato denuncia stamattina nella stazione dei Carabinieri di Capri riferendo di essere giunta Capri insieme a diversi connazionali per partecipare ad un matrimonio. Con i militari – che si sono avvalsi di un interprete dell’isola – la turista ha ricostruito le tappe: atterrata a Capodichino con un aereo privato lunedì sera, era stata trasferita a Capri dagli organizzatori dell’evento con un watertaxi nella sua destinazione di lusso, un super yacht, “Saluzi” lungo circa 70 metri che era stato noleggiato in charter, insieme ad altri ospiti. Dopo alcune ore la donna si è accorta che dal suo beauty-case era sparito un sacchetto contenente i gioielli, una decina di oggetti del valore che di oltre due milioni di dollari, che – secondo quanto ha riferito – non erano coperti da assicurazione.

METROPOLIS

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Agguato a Casola, ucciso il boss Di Lorenzo ‘o lignammone

12 Settembre 2019, 08:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Agguato a Casola, ucciso il boss Di Lorenzo ‘o lignammone

Agguato a Casola, ucciso il boss Antonio Di Lorenzo, detto ‘o lignammone. Il narcos di Casola è stato massacrato di colpi sotto casa. Il delitto è avvenuto poco prima delle 21. Sul posto gli investigatori per la ricostruzione dell’omicidio. E’ l’ennesimo delitto di camorra che avviene nei Monti Lattari, l’ultimo è stato quello di Antonio Fontana detto ‘o fasano nel luglio del 2017.

METROPOLIS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Capriglia di Pellezzano, bimbo disabile a casa: la madre diffida tutti Il piccolo “respinto” ha saltato le lezioni per assenza di addetti

12 Settembre 2019, 08:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAPRIGLIA DI PELLEZZANO - Niente scuola per un bimbo disabile, arriva la diffida della madre a provveditorato e dirigenza scolastica nel tentativo di smuovere le acque. La donna, intanto, stamani sarà al Comune di Pellezzano per incontrare il primo cittadino, Francesco Morra e chiedere sostegno. Non si dà per vinta la madre del bimbo residente a Serino che ha deciso di iscrivere il piccolo di sei anni e mezzo alla scuola elementare di Capriglia per ridurre i disagi legati alla distanza da percorrere. Trattasi di un bimbo con difficoltà psico-motorie che gli impongono di sottoporsi ogni giorno a un trattamento specifico (psicoterapia e psicomotricità). Un soggetto da gestire dunque con la massima attenzione. L’istituto scolastico, una volta ricevuta la pratica e la documentazione relativa al quadro clinico dell’alunno, non ha dato il via libera. Il motivo è legato alla carenza di personale docente, in particolare di insegnanti di sostegno. Attualmente il bambino, domiciliato proprio nella frazione di Capriglia dal padre, si trova in una sorta di limbo: è infatti costretto a casa, in quanto dovrebbe iniziare a frequentare l’istituto primario a Serino, dove abita la mamma, che però non vorrebbe sottoporlo a ulteriore stress. Il tutto considerando che il centro in cui segue la terapia si trova a Coperchia, non distante dal plesso scolastico di Capriglia.

Francesco Ienco LA CITTA 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno Pulita: pulisci i bagni? La tua paga sarà diversa Minori diritti per 130 dipendenti: «Contratti da fame»

12 Settembre 2019, 08:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO - Dopo le rivelazioni sui “pony express” della spazzatura e le mazzette sull’immondizia. E dopo il racconto “dall’interno” sulle disorganizzazioni e i piccoli e grandi soprusi in Salerno Pulita, emerge un’altra faccia ancora dell’intricato meccanismo che muove il sistema dell’igiene pubblica in città. Il paradosso riguarda 130 lavoratori della società partecipata che si occupano della pulizia degli edifici comunali, dei bagni pubblici e della Cittadella giudiziaria. Sono i primi lavoratori di Salerno Pulita, quelli che dalle cooperative furono portati all'interno di una società unica che, successivamente, è cresciuta aggiungendo altri rami d'azienda, a partire dalla raccolta differenziata. Questi lavoratori, come denuncia un’operaia - che preferisce restare anonima per timore «di vendette e ritorsioni in azienda» - sono gli unici sul totale di 500 addetti ad avere minori diritti e garanzie degli altri perché hanno un contratto di pulizie e non d’igiene ambientale. «Abbiamo chiesto tante volte di avere un unico contratto perché - spiega l’operaia - sarebbe facilitato il lavoro di tanti. Il contratto di igiene ambientale prevede una serie di tutele sia per lo spazzamento che per la raccolta differenziata e noi siamo esclusi». Eppure, rileva l’operaia «anche chi fa le pulizie ha le mani continuamente nell’acqua e viene a contatto con escrementi umani. Poi chi pulisce i bagni si trova siringhe e sangue a terra. Ci sono disagi nel settore delle pulizie così come per l’igiene ambientale, tuttavia il nostro è un contratto minoritario anche dal punto di vista economico». Ad esempio, un lavoratore inquadrato nel terzo livello con un contratto di igiene ambientale, spiega la fonte, «percepisce uno stipendio base lordo di 2 mila euro. Un pari livello con il contratto pulizie prende tra i 1200 e i 1300 euro. Un terzo livello a fine stipendio per aver lavorato alle pulizie prende mille euro, invece chi si è occupato di spazzamento e di raccolta differenziata arriva a 1600. E così vale anche per tredicesima e quattordicesima». Differenze che si ripetono anche rispetto al Fondo di assistenza sanitaria integrativa per le imprese del settore multiservizi). Eleonora Tedesco LA CITTA

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Accordo tra Vico Equense e Meta per un unico segretario comunale

11 Settembre 2019, 19:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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VICO EQUENSE. Si è insediato, questa mattina, al Comune di Vico Equense il nuovo segretario generale Deborah De Riso. A riceverla il sindaco Andrea Buonocore ed il vice sindaco Franco Lombardi. Il funzionario incontrerà nei prossimi giorni i responsabili di settore per avviare un percorso di collaborazione finalizzato ad una sempre maggiore efficienza dell’Ente.

“Alla dottoressa De Riso – commenta il sindaco Buonocore – vanno gli auguri di buon lavoro, nella ferma convinzione che la sua professionalità sarà un importante supporto per l’azione amministrativa”. Il servizio di segreteria comunale sarà gestito in forma associata con il vicino Comune di Meta. Dopo diversi incontri, infatti, tra il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore e l’amministrazione guidata da Giuseppe Tito, si è concordato sull’opportunità di realizzare un accordo per lo svolgimento del servizio di segreteria comunale, al fine di favorire un sinergico impiego delle risorse pubbliche di entrambi i Municipi, impiegando un solo segretario.

MAX SORRENTOPRESS

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