Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Il ciclone influenza sempre meno il Paese. Tempo più instabile al centro-sud; qualche pioggia sulla Sardegna, poi anche su Calabria e Sicilia orientale.
NORD
Cielo sereno o al più poco nuvoloso su tutti i settori.
Temperature
In lieve ripresa.
CENTRO e SARDEGNA
Qualche residuo piovasco al mattino sul Nord della Sardegna, sul resto dei settori peninsulari bel tempo prevalente.
Temperature
Stazionarie.
SUD e SICILIA
Temporali e piogge su Basilicata, Calabria, Sicilia orientale; altrove, più asciutto.
Un19ennediBrindisiè morto in ospedale dopo essere stato ferito la scorsa notte alla testa da almeno tre colpi di pistola. La vittima èGiampiero Carvone, con precedenti per furto. È accaduto nel rione Perrino di Brindisi, in via Tevere, nei pressi dell'abitazione del giovane. Indaga la Squadra mobile della questura. Il giovane è stato soccorso dal 118 che lo ha portato in ospedale dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. Ma è morto subito dopo.
La Procura di Brindisi ha disposto l'autopsia ed ha avviato un'indagine per omicidio volontario. Il 19enne è stato assassinato con tre colpi di arma da fuoco sparati alla testa. Proiettili calibro 7.65 sono stati trovati anche sulla carrozzeria e sul parabrezza di una Mercedes parcheggiata nei pressi dell'appartamento in cui Giampiero Carvone abitava con i famigliari. Anche il portone d'ingresso è stato sfiorato dai proiettili. Sono stati proprio i parenti a dare l'allarme e a chiamare i soccorsi. Il padre del ragazzo ha poi scritto un post su Facebook lanciando un appello per la donazione del sangue. Ma per il 19enne non c'è stato nulla da fare.
Unnetturbino, Francesco Battaglia, di 38 anni, di Cefalù èmortooggi pomeriggio mentre lavorava a Polizzi Generosa (Palermo), colpito da unfulmine. L'uomo, che lavorava in una ditta per la raccolta dei rifiuti nelle Madonie, si trovava sul cassone del mezzo per la raccolta dell'immondizia quando sarebbe stato colpito dal fulmine. Per l'operaio non c'è stato niente da fare.
«Secondo le prime testimonianze - dice il comandante dei vigili urbani Gioacchino Lavanco - sembra che l' operaio sia stato colpito da un fulmine. Il mezzo è stato sequestrato e il corpo dell' operaio sta per essere portato nell'obitorio del cimitero». «Siamo stati investiti da una bomba d'acqua - aggiunge il sindaco Giuseppe Lo Verde - Siamo sconvolti per quanto successo»
inserito da Leone Buongiorno Ha salutato tutti su Facebook. Remo Levato è morto a 58 anni ucciso da una malattia neurodegenerativa. Ex dipendente della Cartiera di Germagnano, era anche consigliere comunale. Due giorni prima di morire ha deciso di inviare un messaggio agli amici e ai figli, annunciando di aver smesso di lottare contro un male che non gli avrebbe lasciato scampo. E nel farlo ha lanciato un appello alla politica sul tema dell'eutanasia, definendola «in colpevole ritardo per una legge sul fine vita che, se fosse stata in vigore, mi avrebbe regalato qualche sofferenza in meno». Lo ha fatto chiedendo ai nostri amministratori di trovare «il coraggio di affrontare e sanare una mancanza grave. Morire in ospedale vuol dire farlo in diversi giorni, morendo di sete e di morfina. È quello che chiamano suicidio assistito, cosa molto diversa dall'eutanasia legale».
La lunga lettera apparsa sul suo profilo si apre con un «CIAO!» rivolto a tutti a cui scrive che «Il mio percorso in questa vita si sta per concludere e voglio salutarvi tutti personalmente». È il 6 settembre quando trova la forza di aprire il suo account per le sue ultime parole, due giorni prima di morire. «Stanotte, con una crisi respiratoria, sono diventato ufficialmente un grosso problema per i miei ragazzi - si legge - problema che non posso più tamponare con adeguamenti al ribasso. Grazie per avere condiviso qualche piccola o meno piccola cosa con me. Lascio il mio profilo ai miei figli, a mia moglie e l'utilizzo a scopo ludico al mio amico Gian».
«Non siate sorpresi dell'epilogo che ho scelto - spiega - perchè è in linea con quello che sono sempre stato. Non posso permettere a questa terribile malattia di fare ancora di più. Ha già distrutto il mio fisico del quale ero orgoglioso, ha cancellato il mio lavoro, ha fiaccato la mia psiche con mesi di terrore conoscendone bene l'evoluzione, mi ha già allontanato dai miei affetti ed in futuro mi costringerebbe a diventare un peso dannoso per i delicati equilibri familiari. Ho ancora un ruolo ed una responsabilità: tutelare i miei figli a qualunque costo... e per farlo non devo danneggiare troppo il luogo sicuro della loro infanzia con una presenza sempre più destabilizzante. Loro sono il mio orgoglio, la mia proiezione nel futuro e sono stati la mia vita finchè è stata tale. Quindi... lo devo fare... è molto semplice! In verità, la mia decisione iniziale è sempre stata un'altra, ma continuando a rimandare una scelta che mi è oggettivamente difficile, sono giunto all'impossibilità di auto infliggermi proprio un bel nulla... Subentra il piano B».
E qui parte l'appello alla politica. «Lancio, in qualità di parte in causa, un'accusa/appello affinchè la politica, già in colpevole ritardo per una legge sul fine vita che, se fosse stata in vigore, mi avrebbe regalato qualche sofferenza in meno, trovi il coraggio di affrontare e sanare una mancanza grave - dice ancora Remo - Morire in ospedale... vuol dire farlo in diversi giorni, morendo di sete e di morfina. E'quello che chiamano suicidio assistito... cosa molto diversa dall'eutanasia legale. E' il lavarsene le mani per mancanza di coraggio e lungimiranza politica, è fortemente deludente. Porterò con me i miei momenti più importanti e gli affetti più profondi. Spero di tornare in una qualche forma per stare vicino a coloro che ho amato e che devo lasciare con un dolore straziante. Me ne andrò incompiuto ed arrabbiato, assolutamente non in pace perchè subisco la mia morte come un'intollerabile ingiustizia. Lascio figli da crescere, lascio progetti incompiuti... nessuna compensazione di nessun'altra vita, compresa quella eventuale "eterna", potrà mai risarcirmi di quanto sono obbligato a lasciare in questa!!!
«Lascio a mia moglie un fardello enorme - aggiunge nella lettera - ma confido che riuscirà a trovare forze e capacità per superare e tamponare il vuoto che si aprirà in famiglia anche grazie alla "precettazione" dei nonni che è già in corso. Grazie per tutto e per avere condiviso moltissimo con me e per i nostri ragazzi! Sei stata importante per la mia trasformazione in multipapà anche contro il mio pensiero... mi hai reso orgoglioso e completo. Raccogli tutte le tue forze ed affronta le prove difficili con coraggio, dopo un primo momento di sconforto troverete nuovi equilibri ed alla fine supererete le difficoltà. Davide, Anna... grazie dal profondo! Un grazie speciale anche Luminita per molte cose e per gli sforzi che farà per Fabio
Un grande bacio ed un abbraccio a tutti i miei ragazzi. Siate sempre forti, coraggiosi e con la capacità di sostenervi a vicenda perchè la vostra forza sarà nell'unione e perchè mamma ha bisogno di tre ragazzi più giudiziosi e meno litigiosi. Grazie per ogni piccola emozione, avete riempito e dato uno scopo alla mia vita! Affrontate la vita a viso aperto e senza timore, abbiate sempre il desiderio di lottare per migliorare il vostro futuro, coltivate la qualità delle cose e ricordate sempre le vostre origini. Non potrò trasmettervi ciò che ho avuto da nonna Dorina e nonno Primo... questo è un mio grande cruccio. Abbiate voi attenzione alle grossissime radici che vi lascio».
«Un altrettanto grande bacio ed abbraccio a tutte le persone che mi hanno voluto bene, in ogni forma si sia sviluppata - conclude Remo - Siete stati preziosi! Auguro ad ognuno di voi ogni bene per i vostri progetti futuri... che possano essere pieni di grandi cose, di soddisfazioni, di desideri realizzati di sogni da compiere, di speranze da inseguire... di gratificazioni per i successi! Possiate avere la migliore vita possibile, la capacità di affrontarla con tanta positività e coraggio. Buon viaggio! Remo, Papà».
inserito da Leone Buongiorno Uno yacht ribaltato nel porto di Genova. È successo alle 19 di oggi martedì 10 settembre. Lo hanno reso noto i vigili del fuoco che hanno pubblicato il video sul profilo twitter ufficiale. Soccorse ed evacuate le persone a bordo, lievemente ferite. I pompieri sono ancora a lavoro per le operazioni di messa in sicurezza dell'imbarcazione e del bacino di carenaggio dove è avvenuto l'incidente.
Un’anziana è morta mentre stava raccogliendo le uova nel pollaio, colpita dal suo gallo su una gamba. È successo in Australia: la donna compiva quel gesto abitualmente e non si aspettava l’attacco dell’animale che con il becco le ha perforato una vena varicosa. Subito ha iniziato a perdere molto sangue e per lei non c’è stato nulla da fare. Un incidente che ha colpito molto l’opinione pubblica e ha acceso i riflettori sui rischi legati alle vene varicose.“Sto cercando di far curare le vene varicose agli anziani con una semplice operazione perché sono particolarmente vulnerabili alla rottura e la colpa non è assolutamente degli animali”, ha spiegato Roger Byard, professore di medicina legale dell’Università di Adelaide, ai microfoni di The Advertiser. Esperto di morti correlate agli animali, ha spiegato: “Più volte ci sono stati casi di persone morte a causa di un eccessivo sanguinamento dovuto ad un semplice colpo nella zona interessata, non solo a causa di attacchi di animali”.
Obbligo di dimora per i dieci pescatori individuati dalla Capitaneria di Porto a seguito di una articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura di Salerno. Gli indagati sono delle province di Salerno e Napoli e devono rispondere di pesca e commercializzazione illecita di corallo. Tra le aree danneggiate dall’attività illecita ci sono i siti di Punta Campanella, gli isolotti de Li Galli a Positano, lo scoglio dell’Isca a Praiano e Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana, tutti siti di interesse ambientale di riconosciuto valore naturalistico. Il sistema utilizzato dall’organizzazione prevedeva l’impiego di bombole ed attrezzi subacquei da profondità che hanno gravemente danneggiato la fauna, allo scopo di immettere sul mercato il prezioso bene, dissimulando l’attività di pesca dietro società formalmente costituite per la ricerca scientifica e lo sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali.
di Michele Pappacoda Costiera Amalfitana sulla SS.163 subito dopo Capo D'Orso e stato investito da un auto il ciclista in questo momento e a terra si attende l'ambulanze e le forze dell'ordine per ricostruire la dinamica dell'incidente inevitabilmente traffico bloccato in entrambe le direzioni .
di Michele Pappacoda Ieri sera intorno alle 19:45, un incendio tra la frazioni Vettica e Tovere di Amalfi! Sul posto Vigili del fuoco, carabinieri ed il Sindaco Daniele Milano. Impiegati 10 Volontari, e 3 automezzi Aib! Intervento concluso (bonifica compresa) alle ore 22:0
di Michele Pappacoda Ieri sera intorno alle 19:45, un incendio tra la frazioni Vettica e Tovere di Amalfi! Sul posto Vigili del fuoco, carabinieri ed il Sindaco Daniele Milano. Impiegati 10 Volontari, e 3 automezzi Aib! Intervento concluso (bonifica compresa) alle ore 22:0