Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Prima condanna per la vicenda relativa ai casi di assenteismo al Ruggi venuto a galla nel 2015. L’ex caposala filmata dai militari della guardia di finanza mentre era in spiaggia durante l’orario di lavoro è stata condannata dalla Cassazione a 6 mesi per truffa. Dopo l’inchiesta, denominata «Just in time» sull’assenteismo al Ruggi, la donna era finita tra i sei dipendenti licenziati. Ora dovrà risarcire l’azienda in quanto le ore lavorate risultarono inferiori rispetto all’obbligo contrattuale. Ora altri 84 presunti assenteisti aspettano di conoscere il loro destino. Ieri mattina, presso la cittadella giudiziaria, è cominciato il dibattimento
Un uomo di Battipaglia pensando di essere tradito dalla moglie,colto da un raptus di gelosia,ha praticamte sfasciato la porta di casa ma è stato fermato appena in tempo dalla polizia accorsa sul posto. L’uomo si sta separando dalla moglie e credendo che lo stesse tradendo ha fatto irruzione davanti all’appartamento della moglie.Probabilmente l’uomo pensava di essere tradito da tempo e voleva cogliere la donna sul fatto,per fortuna è stato fermato dalle forze dell’ordine.
Diciotto anni dopo l'attacco terroristico più grave sul suolo Usa, gli americani commemorano l'11 settembre e le sue quasi 3mila vittime con cerimonie e appelli a "non dimenticare mai". Una folla di parenti delle vittime è attesa a Ground Zero mentre il presidente Donald Trump dovrebbe partecipare ad una commemorazione al Pentagono e il vicepresidente Mike Pence parlerà nel terzo sito di attacco, vicino a Shanksville, in Pennsylvania.
Il
Il presidente americano ha poi scritto un messaggio su Twitter: "We will never forget 9.11.01", non dimenticheremo mai.
Con il passare delle ore diventa sempre più chiara la dinamica dell’omicidio di Elisa Pomarelli. Sulla base di quanto emerso dalle indagini, la giornalista de "Il Piacenza" Emanuela Gatti ricostruisce con minuzia le ultime ore della 28enne nonché tutti gli spostamenti di Sebastiani nelle fasi successive al delitto. Facendo emerge molte incongruenze rispetto a quanto inizialmente raccontato dal 45enne ai pm. Riavvolgiamo il nastro e torniamo al 24 agosto. La sera prima di essere uccisa - racconta Il Piacenza - Elisa era andata ad una festa con le amiche. Il giorno dopo aveva appuntamento con Massimo. L'ultimo incontro con l'uomo che la ucciderà. Quella mattina Sebastiani le manda un messaggio su Whatsapp alle 8.35: "Buongiorno taty io sto arandi un po’ (sto arando, ndr), 12 12 e trenta son da te ok". “
"Così ho ucciso Elisa": il racconto di Sebastiani, la lettera all'amico e la busta misteriosa
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Alle 9 Sebastiani va al bar Le Cocorite di Castellarquato e dice alla titolare che avrebbe voluto andare al mare con la fidanzata più giovane di lui che però non aveva voluto. Alle 9.19 l’uomo scrive ad Elisa: "Ok sei in colazione ih ih. Sono stati contenti in colazione quelli della tenuta an fatto il matrimonio ieri. Oramai sei una professionista".
L'incontro con Elisa e l'omicidio
Alle 12.25 Sebastiani arriva a Piacenza dove a Leroy Merlin compra alcune assi per costruire la casetta (mai finita e posta davanti alla sua porta di casa a Campogrande),poi recupera Elisa a casa a Borgotrebbia evanno a Ciriano (alcune telecamere li riprendono: lei ha il braccio fuori dal finestrino e porta un braccialetto che ricorre in altre foto di lei pubblicate su Facebook). Dalle 13 alle 14 pranzano, poi vanno a casa di lui dove Elisa viene uccisa. Le telecamere riprendono i due amici che entrano nel pollaio alle 14.11 e dieci minuti dopo lui esce con il cadavere di Elisa in spalla.(In basso la foto del pollaio)
La sosta al distributore di benzina
Alle 14.42 Massimo prende l’auto e va verso Cadeo (butta il telefono di lei?), poi torna a casa alle 14.42. Alle 14.46 arriva alla Total Erg di Capaneto dove fa 20 euro di benzina (ha Elisa cadavere nel baule). "Volevo andare a fare un giro su in collina da queste parti con la mia ragazza ma non è voluta venire. Sa come sono le donne..." avrebbe detto Sebastiani al titolare della stazione di servizio (in basso il video dell'uomo ripreso dalle telecamere).
Volume 0%
Alle 14.55 l’uomo passa sotto le telecamere di Sariano. Alle 15.50compare a casa dell’amico Silvio Perazzi,il padre dell’ex compagna di Sebastiani che risulta indagato per favoreggiamento. I due bevono e parlano, poi Massimo va al bar di Celleri. Prima di andare dall’amico pare aver portato Elisa nella scarpata senza seppellirla, avrebbe corso a perdifiato nel bosco, sarebbe caduto più volte fino ad arrivare al punto dove l’ha nascosta.
Le telecamere della LM Mortari catturano Massimo alle 16.42mentre esce ed entra di nuovo dal pollaio.In quell’arco di tempo chatta con l’amica con la quale poi andrà a cena.
I messaggi inviati ad Elisa dopo averla uccisa
Poco dopo Sebastiani invia due messaggi suWhatsapp ad Elisachiedendole di farsi sentire. Alle 16.48 scrive: "Tsty (sta per Taty, appellativo con il quale la chiamava e l’aveva memorizzata nella rubrica ndr) be scusa se mi sin arrabbiato ma mettiti nei miei panni dai fatti sentire". Alle 18.37 l’ultimo messaggio, questa volta audio: "Taty va beh rispondi quando riesci". Un chiaro (e goffo) tentativo di depistare le indagini. Il tabulato del traffico dati del cellulare della giovane smette definitivamente di tracciare il telefono come se fosse spento già alle ore 16.34 (quando forse Massimo lo ha gettato via nei campi?).
Alle 12.25 Sebastiani arriva a Piacenza dove a Leroy Merlin compra alcune assi per costruire la casetta (mai finita e posta davanti alla sua porta di casa a Campogrande),poi recupera Elisa a casa a Borgotrebbia evanno a Ciriano (alcune telecamere li riprendono: lei ha il braccio fuori dal finestrino e porta un braccialetto che ricorre in altre foto di lei pubblicate su Facebook). Dalle 13 alle 14 pranzano, poi vanno a casa di lui dove Elisa viene uccisa. Le telecamere riprendono i due amici che entrano nel pollaio alle 14.11 e dieci minuti dopo lui esce con il cadavere di Elisa in spalla.(In basso la foto del pollaio)
La sosta al distributore di benzina
Alle 14.42 Massimo prende l’auto e va verso Cadeo (butta il telefono di lei?), poi torna a casa alle 14.42. Alle 14.46 arriva alla Total Erg di Capaneto dove fa 20 euro di benzina (ha Elisa cadavere nel baule). "Volevo andare a fare un giro su in collina da queste parti con la mia ragazza ma non è voluta venire. Sa come sono le donne..." avrebbe detto Sebastiani al titolare della stazione di servizio (in basso il video dell'uomo ripreso dalle telecamere).
Volume 0%
Alle 14.55 l’uomo passa sotto le telecamere di Sariano. Alle 15.50compare a casa dell’amico Silvio Perazzi,il padre dell’ex compagna di Sebastiani che risulta indagato per favoreggiamento. I due bevono e parlano, poi Massimo va al bar di Celleri. Prima di andare dall’amico pare aver portato Elisa nella scarpata senza seppellirla, avrebbe corso a perdifiato nel bosco, sarebbe caduto più volte fino ad arrivare al punto dove l’ha nascosta.
Le telecamere della LM Mortari catturano Massimo alle 16.42mentre esce ed entra di nuovo dal pollaio.In quell’arco di tempo chatta con l’amica con la quale poi andrà a cena.
I messaggi inviati ad Elisa dopo averla uccisa
Poco dopo Sebastiani invia due messaggi suWhatsapp ad Elisachiedendole di farsi sentire. Alle 16.48 scrive: "Tsty (sta per Taty, appellativo con il quale la chiamava e l’aveva memorizzata nella rubrica ndr) be scusa se mi sin arrabbiato ma mettiti nei miei panni dai fatti sentire". Alle 18.37 l’ultimo messaggio, questa volta audio: "Taty va beh rispondi quando riesci". Un chiaro (e goffo) tentativo di depistare le indagini. Il tabulato del traffico dati del cellulare della giovane smette definitivamente di tracciare il telefono come se fosse spento già alle ore 16.34 (quando forse Massimo lo ha gettato via nei campi?).
Gli spostamenti di Sebastiani in auto
Alle 18.53 Massimo parla con il vicino di casa, entrambi rimangono nelle rispettive proprietà, alle 18.57chiama il cellulare Elisamentre due minuti dopo l’auto di Massimo viene catturata lungo la provinciale 6 mentre va verso Ciriano, alle 19.30 si vede mentre torna indietro, ossia verso Carpaneto.
Ed è in questi video – racconta ancora Emanuela Gatti su Il Piacenza -che l’auto presenta due dettagli che prima non c’erano.Nel primo passaggio (18.57) nella parte posteriore il paraurti posteriore presenta una riga evidente poco a destra rispetto all’asse mediano con un andamento dall’alto verso il basso, da destra a sinistra.
Nel secondo passaggio (19.30) si vedeil distacco di una parte della minigonnain plastica sotto la carrozzeria nella parte sinistra. Entrambe le modificazioni devono per forza essere avvenute dopo le 14.55 quando l’auto viene rilevata verso Gropparello.Forse la vettura si è danneggiata quando stava portando Elisa nel bosco?In questo arco temporale (18.57-19.30) Sebastiani va in pizzeria Bellaria dove vede di nuovo Perazzi, poi si incontra con l'amica per andare a cena.
La cena con l'amica
L'amica di Sebastiani sapeva di Elisa e dell’ossessione di lui. Davanti ad una pizza a Vigostano di Castellarquato Massimo non le parla della giovane, però dice di non averla vista quella domenica. La donna avrebbe detto agli inquirenti che Massimo le era sembrato tranquillo, sereno, anche se nei giorni precedenti si era confidato con leidicendole di volersi togliere la vitaperché sentiva troppo forte il peso del fallimento amoroso.
Alle 21.20 Massimo la saluta perché deve andare - così dice - a mettere le galline nel pollaio, dovevano comunque vedersi in piazza per bere qualcosa ma Massimo non torna più indietro. Alle 22.42 anche il suo cellulare cessa la propria attività.Il 45enne ricompare a mezzanotte a piedi e zaino in spalla sulla provinciale 10:lo vede una conoscente che gli sfanala per salutarlo, alle 23.47 viene ripreso da una telecamera di sorveglianza a Sariano: sta tornando da Elisa.
La fuga di Sebastiani nei boschi
A mezzanotte cammina sul ciglio della strada. Nello zaino ha delle monete, un paio di pantaloni, forse una maglietta e un paio di scarpe pulite.Raggiunge Elisa:è ancora lì dove l’ha adagiata, d’altronde chi poteva mai trovarla? La prima notte la passa in un capanno,la seconda dorme accanto al suo corpo e le tiene la mano, la terza e la quarta pare averla trascorsa in mezzo a del fango in un campo, la quinta dorme in un bosco, mentre la sesta la passerebbe a casa di Silvio Perrazzi, padre della sua ex e amico. Si sarebbe introdotto nella sua abitazione quando l’amico non lo avrebbe potuto vedere. Così almeno sostiene la difesa.
La lettera lasciata nella cassetta della posta dell'amico Perazzi
Martedì 3 settembre Sebastiani scrive una lunga lettera a Perazzi che lascia nella cassetta della posta: l'amico la trova, la legge e chiama i carabinieri che quindi stringono il cerchio attorno a quell’area: hanno capito che Massimo vaga lì intorno. Tre giorni dopo Sebastiani realizza che non c’è più nulla da fare, la prende e la seppellisce poi, il 7 settembre stremato dalla fame si presenta davanti a casa di Perazzi a Costa Cerini che gli urla di andare via e chiama i carabinieri. Poi l’arresto di entrambi.
La busta misteriosa
Questo il resoconto dettagliato dei fatti. Anche sul movente (l’ossessione nutrita da Sebastiani nei confronti della 28enne) non sembrano esserci dubbi.
Resta però da accertarel’esistenza di una fantomatica bustadi cui Sebastiani parla nella lettera che scrive a Perazzi. "Era meglio che domenica venivo da te a fare la spaghettatt… domenica dopo aver pranzato eravamo alla casetta poi lei mi fa vedere una busta mi fa me l’an (me l'hanno, ndr) data sabato sera se la custodiamo ci danno molti soldi. Abbiamo avuto una discussione lei si e offesa e andata in strada a fatto l’autostop verso zena (cena, ndr) io alla sera quando son rientrato mentre entravo in casa ho sentito dove la roba. Io non trovato le chiavi sono scappato a piedi. Sono stato nascosto di qua e di la per quello".
Le ultime parole di Elisa: "Se va in porto quella cosa..."
Di questa busta Sebastiani parla anche al gip.Secondo l’uomo quel giorno Elisa gli avrebbe detto: "Se va in porto quella cosa non c’è nemmeno più la necessità di vederci così spesso per fare questi lavoretti". Queste sarebbero state le ultime parole di Elisa. Poi l'uomo avrebbe presa per il collo e l’avrebbe strozzata dentro il pollaio che avevano costruito insieme dopo il pranzo a Ciriano quella domenica. Avrebbe visto tutto buio, ma si sarebbe solo accorto di aver staccato un asse della casupola, ha raccontato alle Novate davanti al gip.
Con "quella cosa" Sebastiani pare faccia riferimento proprio a questa misteriosa busta, sulla quale sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti. Con "lavoretti" s’intende che i due lavoravano insieme, lei imparava da lui come arare, tagliare l’erba, ristrutturare Vespe, guidare i trattori e intanto racimolavano qualche soldo da reinvestire. Non è chiaro se la busta esista o meno, ma quelle parole "non c’è neppure la necessità di vederci così spesso" avrebbero scatenato la reazione rabbiosa dell’uomo. Stando almeno alla versione di Sebastiani. In realtà non è ancora accertato che si sia trattato di un delitto di impeto.
(BELLUNO) - Ha perso il controllo dell'auto andando aschiantarsi contro un Fiat Ducato. È morta oggi, 11 settembre, l'automobilista bellunese di 22 anni,Vanessa Masarei,che era alla guida di una Citroen C3.
L'incidente è avvenuto alle 08,50 di ieri, 10 settembre, in località Le vale di Cencenighe agordino. Sul posto i carabinieri per i rilievi e i vigili del fuoco. La giovane è stata elitrasportata all'ospedale di Treviso. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime e alla fine Vanessa non ce l'ha fatta. La giovanissimaex parrucchieralavorava comebarista.
FONTANAFREDDA (PORDENONE) - Un operaio di 56 anni, diCodognè(Treviso), è rimasto gravemente ferito in unincidentesul lavoro che si è verificato questa mattina, in un cantiere edile diFontanafredda(Pordenone).
Secondo una ricostruzione di Carabinieri e ispettori dell'Azienda sanitaria, l'uomo - dipendente di una ditta di Conegliano - è rimastoschiacciato da un manufatto in acciaio, dal peso di circamezza tonnellata, che stava sollevando con una gru. L'oggetto, dopo essersi improvvisamente sganciato dai fermi, lo ha travolto, provocandogli lo schiacciamento e la frattura del bacino. Il ferito è stato trasferito d'urgenza in ospedale a Pordenone: non sarebbe in pericolo di vita.
inserito da Leone Buongiorno Scuole e attività commerciali chiuse nel raggio di un chilometro
BATTIPAGLIA - Ancora fiamme a Battipaglia, coi cittadini costretti a respirare diossina. A via Bosco I, in zona industriale, per cause in corso di accertamento, un rogo ha colpito un capannone della Mgm, l’azienda che tratta pneumatici fuori uso. L’incendio è divampato intorno alle 2 e trenta di notte. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, ancora al lavoro per domare le fiamme. Dopo aver placato gran parte dell’incendio, sono in corso le operazioni di copertura con il terriccio.
Tutti i plessi delle scuole “Penna” e l’istituto “Ferrari” sono stati chiusi. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del maggiore Vitantonio Sisto. È il secondo rogo nel giro di 40 giorni nella zona industriale di Battipaglia: il 3 agosto, a Fili Galardi, finì in fiamme un capannone della New Rigeneral Plast. Su tutte le furie i cittadini, che alle 10 e trenta prenderanno parte al sit-in organizzato da comitato “Battipaglia dice No”.
VICENZA - Una vicenda tremenda con protagonista unasposa bambina, costretta a un matrimonio combinato a distanza e poi anni di stupri e violenze da quando aveva 15 anni. I fatti si sono consumati nel Vicentino dal 2005 e si sono conclusi nel 2013 - come spiegail Giornale di Vicenza- quando la ragazzina è riuscita a scappare e a denunciare il suo sposo-aguzzino. Ieri il tribunale collegiale ha condannato l'uomo a 8 anni e mezzo di reclusione e a un risarcimento di 60mila euro nei confronti dell'ex sposa.
Il matrimonio islamico con la minorenne, lei era un "dono".Le famiglie si sono accordate, la ragazzina di 15 anni, proveniente dal Bangladesh, è stata data in "dono" al marito, all'epoca dei fatti 25enne. Il matrimonio a distanza è stato celebrato con rito islamico, una procedura che non ha valore in Italia ma che nella cultura dei protagonisti invece sancisce un legame pressoché inscindibile. Da quel momento per la ragazzina si sono aperte le porte dell'inferno: stupri, sottomissione fisica e psicologica e ogni genere di angheria da parte dello sposo. Fino alla fuga. Oggi la ragazza, che dall'uomo ha avuto un figlio, ha lasciato il Vicentino e si è riconciliata con la famiglia.
VERONA - Bagarre a Verona, protagonista il critico d'ArteVittorio Sgarbi. In sintesi, Sgarbi, in città per una serie di eventi, ha chiesto di visitare la mostra aCastelvecchio"Bottega, Scuola, Accademia. La Verona dal 1570 alla peste del 1630", peccato che la mostra alle 21.30 fosse già chiusa. Un problema da niente di fronte al critico, tant'è che è stato subito risolto e organizzata una visita notturna. A quel punto, però, l'imprevisto: la visita di sgarbi è stata disturbata dall'intervento dell'assessore alla cultura Francesca Briani che ha voluto, come da regolamento, che per la visita notturna fosse presente anche una pattuglia della polizia municipale. A quel punto Sgarbi è andato su tutte le furie. La pattuglia rimasta sul luogo sino a quando Sgarbi non è uscito dal museo, verso le 22.45.
Perché serviva la pattuglia della mulicipale?
La presenza da regolamento era richiesta dopo il clamoroso furto di opere nel novembre 2015 nel museo veronese. Le maglie della sicurezza da allora si sono strette e in caso di visite fuori orario è previsto il controllo delle forze dell'ordine: il protocollo di sicurezza prevede la presenza sul posto di una pattuglia armata della polizia municipale.
Interrogazione urgente dei consiglieri di opposizione
I consiglieri di opposizione hanno definito l'episodio «gravissimo», presentando una interrogazione urgente. Ma il museo era chiuso da ore. Stando alla versione sostenuta dai consiglieri comunali firmatari dell'interrogazione, Michele Bertucco (Verona e Sinistra) e Federico Benini (Pd) il critico si sarebbe invece presentato direttamente a Castelvecchio, chiedendo di entrare, e al deciso rifiuto della guardia giurata in servizio, si sarebbe poi rivolto al sindaco. Dal Comune di Verona viene però fatto notare come non sia del tutto eccezionale l'apertura extra orario di una sede museale, che però può avvenire, previa autorizzazione, soltanto con i previsti protocolli di sicurezza. Vittorio Sgarbi, deputato, è il presidente del Mart di Rovereto, e tra i suoi progetti rientra anche quello di una possibile apertura di una succursale del Mart a Verona. Le opposizioni a Palazzo Barbieri però insistono: «Questa apertura non si può nemmeno definire straordinaria, in quanto al di fuori di ogni protocollo. Sarebbe sconvolgente scoprire che, dopo tutto quanto è accaduto in passato, basta citofonare per farsi aprire il Museo di Castelvecchio in orario serale».
Brutta esperienza per una escursionista tedesca che, mentre si godeva la passeggiata tra boschi e prati del Bellunese, è stata morsa a una gamba da una vipera. La donna è stata portata in ospedale con l'elicottero del Suem 118.
L'attacco del serpente è avvenuto mentre la turista, insieme al compagno e al cane,stava salendo il sentiero numero 21 del Col di Lana (Belluno). L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito decollato e ha perlustrato l'itinerario fino a individuare la coppia verso la cima. Sbarcati in hovering, medico e infermiere hanno visitato la donna, recuperata poi dal tecnico di elisoccorso con il verricello per essere trasportata all'ospedale di Belluno.