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CORSICA NEWS LA STORIA DI AJACCIO CORSICA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

12 Maggio 2016, 13:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CORSICA NEWS LA STORIA DI AJACCIO CORSICA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il suo nome viene dal greco Agation (buon porto) per la favorevole posizione geografica. In effetti il luogo dove sorge la città fu scelto da alcuni coloni greci focesi. Successivamente, sotto l'occupazione romana prese il nome di Adiacium e poi Ajax. Conquistata prima dai Vandali, poi daiLongobardi, intorno all'anno Mille venne occupata dai pisani e in seguito passò ai genovesi (sotto l'autorità del Banco di San Giorgio), che nel1492 vi costruirono una cittadella fortificata, progettata dall'architetto milanese Cristoforo de Gandino, e la popolarono di cento famiglie dellaLunigiana, tra cui i Buonaparte, che arrivarono ad Ajaccio nel 1510. In seguito si ingrandì anche grazie all'afflusso di abitanti provenienti dalle zone interne dell'isola.

Fu occupata una prima volta dai francesi dal 1553 al 1559 e restituita ai genovesi con la pace di Cateau-Cambrésis. Nel Settecento divenne una roccaforte degli indipendentisti di Pasquale Paoli, ma nel 1768 fu occupata dai francesi in seguito al Trattato di Versailles. Nel 1769 vi nacque il suo cittadino più illustre: Napoleone Bonaparte. Dal 1793 al 1796 fu parte del regno anglo-corso di Pasquale Paoli, per ritornare definitivamente alla Francia nel 1796.

Nello stesso anno divenne capoluogo del dipartimento del Liamone e poi di tutta l'isola nel 1811 in sostituzione di Bastia. Nel 1803 furono abbattute le antiche mura genovesi. Durante la Seconda guerra mondiale, nel novembre 1942 fu occupata dagli italiani, a cui si sostituirono dopo l'8 settembre 1943 le truppe del Terzo Reich. Il 10 settembre 1943 fu liberata dai partigiani corsi e dalle truppe italiane, che avevano rifiutato di arrendersi ai tedeschi e si erano unite alla Resistenza locale. Il 13 settembre 1943 vi sbarcarono truppe algerine della Francia Liberae fu il primo capoluogo di dipartimento della Francia metropolitana ad esser liberato.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Viabilità, variante alla Sp 6: chiude via della Fortuna, caos tra Monza e Lissone

12 Maggio 2016, 13:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Viabilità, variante alla Sp 6: chiude via della Fortuna, caos tra Monza e Lissone

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA I lavori sono ricominciati, lunedì ha chiuso via della Fortuna. Gli ingorghi dell’ultima settimana, tra Monza e Lissone, a detta di numerosi utenti stanno facendo impazzire chi, nelle ore di punta, deve transitare dalle vie interessate dal cantiere della Sp6, la tangenzialina alle spalle dell’ospedale San Gerardo.

La nuova strada, secondo le stime degli addetti ai lavori, dovrebbe essere capace di drenare almeno 20mila veicoli al giorno dal traffico locale, e questo grazie ai 356 metri in galleria e 142 all’aperto. Ma dovranno essere anche riqualificati i 500 metri già realizzati dodici anni fa dalla Provincia di Milano.
Sono i lavori dell’opera, connessa al Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo (fermi dal novembre 2013), che sono ripartiti, è vero, però non senza disagi. E anzi, gli ingorghi viabilistici dell’ultima settimana, tra Monza e Lissone, a detta di numerosi utenti alla guida di auto e camion, stanno facendo impazzire chi, nelle ore di punta, deve necessariamente transitare dalle vie interessate dalla realizzazione della nuova viabilità connessa al cantiere della Sp6, la tangenzialina alle spalle dell’ospedale San Gerardo.

Gli automobilisti segnalano poca informazione per le chiusure delle strade con i conseguenti disagi alla circolazione che specie la mattina, prima delle 8, va in tilt. Chi deve attraversare questa zona di confine, per accompagnare i figli a scuola, si mette le mani nei capelli.

Ci sono lamentele perché nessuno informa sugli step dei lavori. Da lunedì 2 maggio (e sarà così sino a venerdì 6) con le modifiche alla circolazione, traffico paralizzato: lungo la via della Fortuna divieto di circolazione nel tratto compreso tra via della Birona e via Boito, la circolazione è a doppio senso esclusivamente per i veicoli dei residenti e i mezzi di pronto intervento, con entrata e uscita all’intersezione tra via della Birona/della Fortuna o Boito/della Fortuna. E ancora, divieto di sosta, 0-24, con rimozione forzata.
Per chi arriva in via della Birona, direzione Lissone, giunto all’incrocio con via della Fortuna deve proseguire dritto, stesso discorso per chi proviene da via Boito, in entrambi i sensi di marcia. Nuove modiche che si vanno ad aggiungere ad uno scenario viabilistico che non consente - per ragioni di cantiere e sicurezza - la manovra di immissione da via Nobel sulla Sp6. Via Boito e via Cadore rimangono così le direttrici più percorse (e le stesse non verranno mai chiuse al traffico), ma le deviazioni provvisorie predisposte creano inevitabili disagi tra Monza e Lissone. Pazienza, molta pazienza.

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CIOCIARIA NEWS Cassino picchiata dal compagno, vaga ferita per strada

12 Maggio 2016, 13:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Cassino picchiata dal compagno,  vaga ferita per strada
CIOCIARIA NEWS Cassino picchiata dal compagno,  vaga ferita per strada

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vagava per la città senza una meta precisa. Barcollava, era confusa e, soprattutto, ferita. Quei segni di percosse sul viso non potevano passare inosservati. Un cittadino, infatti, preoccupato per le condizioni della donna, ha immediatamente composto il numero della Polizia per dare l’allarme. E la sua solerzia ha permesso un intervento tempestivo quanto risolutivo.

Così, nella notte tra giovedì e venerdì, una pattuglia delle volanti del Commissariato di Cassino, diretto dal dottor Nicola Donadio, è intervenuta poco distante da un bar del centro cittadino, riuscendo - in base all’accurata descrizione - a rintracciare la signora. Quando gli agenti l’hanno fermata per accertarsi dell’accaduto hanno potuto constatare che la donna era in evidente stato di ebbrezza alcolica e con diverse tumefazioni al volto.

La quarantasettenne ha raccontato ai poliziotti di essere stata picchiata dal proprio compagno. Pugni sferrati, senza pietà, in pieno volto. Così la polizia ha immediatamente richiesto l’intervento del 118 per prestare tutte le cure necessarie alla vittima mentre il compagno è stato denunciato per lesioni dolose.

Quello della notte scorsa è stato un intervento massiccio su tutto il territorio. In campo c’era la polizia giudiziaria, amministrativa, il reparto immigrazione e la squadra volanti. Controlli straordinari messi in atto per contrastare i reati predatori e lo spaccio di sostanze stupefacenti. E per rafforzare il bisogno di sicurezza dei cittadini. Controlli straordinari predisposti in maniera sempre più frequente che possono avvalersi anche della collaborazione degli equipaggi del reparto prevenzione Crimine Abruzzo.

Sono stati monitorati e passati al setaccio i luoghi di aggregazione e i locali pubblici del centro cittadino, località isolate, stazione ferroviaria e quella dei pullman. Sei in tutto i posti di controllo effettuati, nel corso dei quali sono state identificate 90 persone, tra le quali anche i clienti di tre esercizi pubblici; è stata verificata la regolarità di 25 veicoli ed emessa una proposta di Fvo dal comune di Cassino. Ad imbattersi nei servizi di polizia anche un cittadino senegalese al quale gli agenti hanno notificato un ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Sempre nel corso della notte una pattuglia della sottosezione Polizia Stradale di Cassino, coordinati dal comandante Giovanni Cerilli, impegnata in un servizio di vigilanza autostradale, ha intimato l’alt ad una Fiat 500 nel territorio di Colfelice. Il conducente nella fasi del controllo è apparso agitato, agli agenti ha dichiarato di non avere la patente di guida al seguito e neanche un documento di identità. Solo dopo essere stato accompagnato negli uffici di polizia il ventinovenne partenopeo ha fornito la patente di guida. Ma a seguito degli accertamenti è emerso il vero motivo del comportamento “sospetto” del ragazzo: a suo carico c’era un ordine di carcere per espiazione di una pena di due anni ed otto mesi, emesso dal Tribunale di Nola, per il reato di rapina in concorso. Il giovane campano è stato portato al San Domenico a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

FONTE CIOCIARIA OGGI

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COSTIERA AMALFITANA NEWS CONCA DE MARINI FESTEGGIA SAN PANCRAZIO MARTIRE

12 Maggio 2016, 12:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS CONCA DE MARINI FESTEGGIA SAN PANCRAZIO MARTIRE

DI MICHELE PAPPACODA San Pancrazio, martire di Roma, riposa in parte nella basilica a lui intitolata, sorta sul luogo del martirio. Si festeggia il 12 maggio. San Pancrazio a Conca dei Marini SA, ricordato, dai versi del poeta Alfonso Gatto e dalle tele di Clemente Tafuri, con la sua chiesa circondata dal verde e situata in località panoramica sulla costa amalfitana. L'edifico religioso, nel suo assetto attuale, risale al 1762 anno in cui don Gaetano Amodio, parroco la ristrutturò. L'altare maggiore, opera del napoletano Baldassarre di Lucca, ospita un polittico con Madonna con Bambino, con S. Pancrzio e s. Leonardo ai lati. La statua processionale del santo, opera di Felice Buonfiglio del 1752, contiene un a reliquia del cranio.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI AMALFI. ACQUARELLO INEDITO DELLA FIGLIA DEL RE video E FOTO

12 Maggio 2016, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 

 

La troupe di Positanonewstv ha presenziato all'evento dell'inaugurazione presentazione al pubblico, riportando video foto e impressioni, con interviste a mariella Utili direttore del Polo Museale Napoli, Rita Pastorelli, direttore del Museo di San Martino e Luisa Martorelli curatrice della mostra. 
 
Apre al pubblico, da domenica 8 maggio, la mostra Gigante e i figli del re, a cura di Luisa Martorelli, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Wine&Thecity.
POSITANONEWS

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Napoli. Club Culturale Megaride. Occidente e oriente: culture a confronto dalla Religione allo Stato.

12 Maggio 2016, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Napoli. Club Culturale Megaride. Occidente e oriente: culture a confronto dalla Religione allo Stato.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La rassegna “Il filo di Arianna” che prevede un ciclo di incontri promossi dal Club Culturale Megaride, presieduto dal prof. Enzo Meo, ha l’obiettivo di favorire riflessioni collegiali su temi e aspetti della nostra contemporaneità.

Circolo Megaride
quarto incontro dal titolo
Occidente e Oriente: culture a confronto
dalla Religione allo Stato
Via Santa Lucia 110, giovedì 12 maggio, ore
17,30

Introdurrà: Elda Morlicchio, Rettrice dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

Parleranno del tema:
Pierfranco Bruni, Responsabile Progetto Etnie – Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo);
Agostino Cilardo, Docente di Storia e Istituzioni del mondo Musulmano Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”;
Mario Forte, già Parlamentare Europeo e Sindaco di Napoli;
Condurrà: Ermanno Corsi
Intermezzo musicale con il Cantautore Lino Brandizzi
Il ciclo degli incontri è coordinato da Paola Franchomme, Paola Pisano e Giulio Rolando, Direttore della rivista culturale “Il Cerchio”, di cui nell’occasione sarà distribuito l’ultimo numero. A conclusione un “saluto tra Oriente
e Occidente”

MAURIZIO VITIELLO POSITANONEWS

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SEZ.ECONOMIA Particolarmente SUV

12 Maggio 2016, 12:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Particolarmente SUV

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MOSCIANO SANT'ANGELO – La Mercedes presenta la sua anti BMW X6, la GLE Coupè. Il particolare SUV, versione sportiva della GLE (ex Classe M), è disponibile con 3 Motori a Benzina (GLE 400 da 333 cv, GLE 450 da 367 cv, GLE 63 da 557 o 584 cv) oppure con 1 Motore Turbodiesel (GLE 350d da 258 cv), negli allestimenti Sport, Exclusive, Premium, Exclusive Plus, Premium Plus, AMG, AMG S. Esternamente la GLE Coupè è una vettura dalle linee e le forme molto particolari: ricorda molto un'altra tedesca “terribile”, la BMW X6. In realtà, tutta la carrozzeria è diversa, rispetto la GLE, dimensioni incluse: la Coupé è più lunga di 8 cm (490 in tutto), più larga di 6 (due metri tondi tondi, davvero tanti) e più bassa di 7 (a causa anche dell’assenza delle barre sul tetto). Si tratta di una suv dalle forme particolari: vistosa, aggressiva e imponente. Anteriormente le forme muscolose sono sottolineate dalle nervature sul cofano, il cofano spiovente, l'ampia mascherina centrale trapezoidale con il grande logo della stella al centro, i gruppi ottici a goccia che seguono l'andamento di cofano e mascherina. Posteriormente abbiamo una coda sportiva da coupè, con linee muscolose e sportive. Il piccolo lunotto vetrato è sportivo, mentre molto belli sono i gruppi ottici affusolati, che sono raccordati da una elegante striscia cromata che corre lungo la coda. Internamente, le notevoli dimensioni della Mercedes GLE Coupé garantiscono un’abitabilità non lontana da quella delle suv “normali”. I posti sono cinque non solo in teoria, ma anche nella pratica, e gli occupanti dispongono di spazio in abbondanza, e di una seduta ben imbottita e morbida. Ampio pure il bagagliaio: 650 litri con il divano su. Si può avere la botola centrale passante, per caricare oggetti lunghi pur viaggiando in quattro (optional). Ampi i portaoggetti nell’abitacolo, che si caratterizza per le forme decisamente classiche, complessivamente ben disposti i comandi e notevoli le finiture. L’auto dà una impressione di solidità, e i materiali usati per l’abitacolo sconfinano nell’opulenza: sedili in pelle, spessi inserti in alluminio spazzolato, plastiche ben lavorate. Ed ora il momento del test drive: la Mercedes GLE Coupè provata è stata la 350d Premium 4Matic da 81870 €. La prima SUV-Coupè della casa di Stoccarda, è una vettura muscolosa, maschia, dalle forme eleganti e sportive. Su strada l'eleganza e il comfort Mercedes si fondono alla perfezione con le doti sportive di una coupè di alta fascia. Maneggevole e facile da guidare, nonostante le dimensioni e la mole non siano easy come la Smart, è un salotto su 4 ruote, molto confortevole e silenzioso. Ma se si pigia sul pedale dell'acceleratore, e non troppo a fondo, direi, la GLE Coupè da tranquilla ed elegante vettura si tramuta in qualcosa di sovrannaturale. I 258 cv del 3000 Turbodiesel, denominato 350d, iniziano a cantare in coro il loro canto poetico ed emozionale, e la GLE Coupè diventa un missile, facendo divertire e parecchio, chi la guida (l'accelerazione è bruciante, la potenza è tanta). Infine il listino: si va da 70320 € della GLE Coupè 400 Sport 4Matic per arrivare a 139370 € della GLE Coupè 63 AMG S 4Matic (Benzina), si va da 70050 € della GLE Coupè 350d Sport 4Matic per arrivare a 83540 € della GLE Coupè 350d Premium Plus 4Matic (Diesel).

Bruno Allevi

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FONTE POSITANONEWS

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SEZ.POLITICA Buonanno e il bonus di 250 euro per comprare una pistola

12 Maggio 2016, 12:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Buonanno e il bonus di 250 euro per comprare una pistola

INSERITO DA UTENTE DEL WEB Un politico ha tre opzioni di fronte a un tragico fatto di cronaca: tacere, marciarci o cadere nel ridicolo. Evidentemente a qualcuno la terza opzione piace...

Di fronte a un episodio di cronaca particolarmente delicato, come quello di Vaprio d'Adda dove un pensionato ha ucciso a colpi di pistola un uomo entrato nel suo appartamento, un politico ha sostanzialmente tre scelte.

Tacere e lasciar lavorare gli inquirenti e la magistratura, magari limitandosi a esprimere cordoglio e vicinanza alle vittime e senza per questo emettere sentenze.

Gianluca Buonanno ha scelto evidentemente la terza strada, proponendo il "bonus pistola", un aiuto di 250 euro ai cittadini di Borgosesia che decidessero di acquistare una pistola per difesa personale.

"Questo per difendersi dai delinquenti, visto che Il Governo, con le sue leggi svuota-carceri, privilegia come sempre chi delinque anziché tutelare e difendere gli italiani onesti!!!": così motiva (si fa per dire) la sua proposta l'europarlamentare della Lega Nord, mandato a Bruxelles a suon di preferenze alle ultime Elezioni Europee.

Dimenticando, ma non gliene faremo una colpa, che la legge che disciplina la "legittima difesa" è quella modificata e corretta dal Governo Berlusconi, di cui faceva parte anche la Lega Nord. Anzi, a dirla tutta, l'attuale legge (che, per inciso, fa schifo, ma per le ragioni opposte a quelle di cui blaterano i leghisti) era proprio uno dei cavalli di battaglia della Lega Nord, con il ministro della Giustizia Castelli (sì, uno degli amichetti di Buonanno) che dichiarava orgoglioso: "Da oggi i delinquenti devono avere qualche timore in più e le brave persone, vittime di aggressioni, qualche problema in meno. È stato finalmente sancito il principio per cui un aggressore e un aggredito non sono più sullo stesso piano. È stato riconosciuto il diritto dell'aggredito di difendersi".

Ma Buonanno questo forse lo ha dimenticato. Assieme a tante altre cose, fra cui i danni dalla proliferazione delle armi o il valore di una vita umana rispetto a un portafogli, un'auto, un gioiello. Ma anche in questo caso non gliene faremo una colpa. In fondo, Buonanno svolge una utilissima funzione sociale: ricordarci fin dove si può scendere quando si rinuncia a esercitare sempre e comunque la ragione, quando si preferisce anteporre il piccolo calcolo personale (o politico) al senso del rispetto, quando si sceglie di fomentare paura, odio, scontro senza un minimo di criterio.

Non voglio dire che questa sia una conferma, ma insomma, se ti presenti in una trasmissione di SkyTg24 in questo modo:


http://www.fanpage.it/

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE San Vito Positano a Superga per sfidare il Torino Calcio

12 Maggio 2016, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE San Vito Positano a Superga per sfidare il Torino Calcio

INSERITO DA LUCIA GIOFFRE Sono arrivati in questo momento all'aereoporto. Ancora emozioni per la squadra di mister Antonio Guarracino con al seguito la dirigenza guidata da Raffaele Casola mentre si aspetta il nostro mega presidente onorario Alessandro Cecchi Paone . Oggi i granata di Ventura continueranno a lavorare per la trasferta di Empoli che chiuderà il campionato 2015-2016 con un’amichevole contro la formazione di Eccellenza della Campania del San Vito Positano, la squadra della Costiera amalfitana è finita dietro al Nocera in D e Sorrento - Sant'Agnello, squadre di categoria superiore abituate alla C e alla B , ha già affrontato in amichevole il Napoli La partita avrà inizio alle 15 e i cancelli della Sisport saranno aperti per coloro che vorranno assistere alla partita. Saranno poi da verificare le condizioni di Andrea Belotti, che negli ultimi due giorni ha lavorato a parte: il centravanti classe 1993 continuerà a lavorare per riunirsi al gruppo quanto prima in modo da poter essere presente a Empoli, per poter incrementare il bottino di gol.

POSITANONEWS

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano tre anni di condanna per la morte su strada di Giovanna Acampora

12 Maggio 2016, 12:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano tre anni di condanna per la morte su strada di Giovanna Acampora

INSERITO DA LUCIA GIOFFRE POSITANO L’1 novembre del 2010 Giovanna Acampora avrebbe compiuto 16 anni; tre giorni prima un fuoristrada la travolse sulla statale Amalfitana in località Laurito, poco distante dall’hotel San Pietro e al confine tra il comune di Praiano e quello di Positano, dove la ragazza abitava con i genitori e dove non sarebbe mai più tornata. Ieri il conducente della jeep, il cinquantenne Salvatore Milano anche lui di Positano, è stato condannato a una pena di tre anni per omicidio colposo, senza concessione delle attenuanti generiche e con l’aggravante di avere violato il codice della strada per aver superato i limiti di velocità e non aver rallentato in prossimità della fermata degli autobus. La sedicenne era scesa da poco da un pullman della Sita quando si verificò la tragedia. Era rimasta qualche minuto alla fermata, in attesa di un mini bus, per scambiare qualche chiacchiera con alcune amiche. Quando si è mossa, passando come di regola alle spalle del pullman, la Jeep Wrangler guidata da Milano stava sopraggiungendo in velocità e l’ha investita. Erano all’incirca le otto di sera, Giovanna Acampora morì sul colpo e due ore dopo la salma fu portata all’ospedale di Salerno per predisporre l’autopsia. L’inchiesta aperta dalla Procura salernitana è sfociata ieri pomeriggio nella sentenza di primo grado. In mattinata il pubblico ministero aveva chiesto per l’unico imputato una condanna a un anno, che il giudice Ornella Dezio ha invece aumentato a tre, accogliendo le tesi degli avvocati di parte civile Arianna Santacroce, Agostino Amendola e Walter Vecchi. A costituirsi nel processo sono stati la mamma, il padre e i quattro nonni della ragazza, che era figlia unica. (c.d.m.) La Città di Salerno

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