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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Napoli e le paranze della camorra 2.0, Di Fiore racconta come si è evoluta la criminalità

13 Maggio 2016, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Napoli e le paranze della camorra 2.0, Di Fiore racconta come si è evoluta la criminalità
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Napoli e le paranze della camorra 2.0, Di Fiore racconta come si è evoluta la criminalità

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Questo libro fu scritto prima che le storie di camorra facessero a gara, nella loro rappresentazione mediatica, con quelle del don Vito Corleone di Mario Puzo. Prima che la guerra di Scampia diventasse film e fiction di successo, prima che il gergo criminale si facesse idioma giovanile, oltrepassando steccati sociali e ritrosie etiche. La camorra e le sue storie venne pubblicato da Utet nell'ottobre del 2005. Pensai a questo testo per mettere ordine ad una storia organica della camorra di Napoli e provincia, che utilizzasse una narrazione scorrevole senza inventare nulla. Undici anni fa, gli scaffali delle librerie erano inondati da saggi e storie sulla mafia siciliana. In quel momento, la camorra era forma criminale solo residuale nelle narrazioni, argomento più di folklore che di lettura e approfondimento storico. Negli anni Ottanta del secolo scorso, il silenzio editoriale sulla camorra era stato rotto dal famoso libro di Joe Marrazzo su Raffaele Cutolo, che divenne visibile ad un pubblico più ampio solo dopo il film che da quel soggetto ne ricavò Giuseppe Tornatore: «Il camorrista». Poi, poco dopo, arrivò un originale studio di Isaia Sales. A loro si affiancavano le ricerche accademiche di Marcella Marmo sulla camorra ottocentesca. In quel 2005, mancava una lettura sulla camorra di taglio storico che, basandosi su documenti, utilizzasse anche esperienze in presa diretta, racconti di testimoni e protagonisti. La mia intenzione era mettere ordine ad alcune intuizioni accennate in precedenti lavori, agganciando la storia criminale alla storia, senza definizioni, del Sud e dell'Italia. Non a caso, nei miei saggi sulla storia del Risorgimento non ho mai ignorato il ruolo e la presenza della camorra e della mafia, pure descritte in questo libro e spesso trascurate dagli studiosi della grande storia. Qui si fanno nomi e cognomi di politici, imprenditori e uomini impegnati in varie attività, che si sono relazionati, in vario modo, agli affiliati organici ai clan camorristici. In 11 anni, tante cose sono cambiate. Anche l'attenzione dei media nazionali sulla camorra, dopo l'enorme successo del libro di Roberto Saviano.A Forcella, alla Sanità, ai Quartieri spagnoli, aree di Napoli che definii in questo libro «quartieri-Stato», negli ultimi due anni è esploso un altro fenomeno criminale: sono comparse le cosiddette «paranze dei bimbi», gruppi di ventenni con velleità di potere, privi di solidi agganci con i vecchi boss in carcere. In pochi mesi, si è assistito ad una sorta di frenesia criminale priva di strategia: omicidi incomprensibili commessi d'impulso, piccoli spazi di territorio controllati attraverso atti di violenza senza motivo. Sono i ventenni 2.0, che uccidono e se ne vantano su Facebook: più che vivere la realtà preferiscono quella virtuale degli smartphone e dei social network. Ventenni che scimmiottano i loro riferimenti ideali, rappresentati dai boss protagonisti delle fiction celebrative dell'etica del male. Ventenni privi di esempi criminali reali cui riferirsi, perché quelli in carne e ossa nel centro storico napoletano non ci sono più. Lo scorso anno, a Napoli è stato ricordato il trentesimo anniversario dell'omicidio di Giancarlo Siani. Quando uscì questo libro, ne erano trascorsi venti. A differenza di quel 2005, Napoli sembra però avvolta da una preoccupante assuefazione alle presenze criminali. Nel 2015, il clima di assuefazione è sembrato più evidente dopo gli agguati mortali nel centro storico. È il dopo repressione giudiziaria che continua a latitare. La rioccupazione di spazi sociali lasciati liberi dai protagonisti criminali. La battaglia da combattere resta soprattutto quella extragiudiziaria e lo hanno dimostrato gli anni trascorsi dalla prima edizione de La camorra e le sue storie. Sono indispensabili gli arresti, ma serve il controllo e l'intervento sociale sul territorio. Una battaglia che coinvolge davvero tutti. Più eroi del quotidiano e meno eroi da innalzare a simboli. Servono esempi di tutti i giorni. Rispetto all'edizione del 2005, ci sono cento pagine in più per raccontare le vicende delle «paranze dei bimbi» e le controverse storie di Quarto e Giugliano. Per il resto, il saggio resta ancora e soprattutto una ricostruzione storica della camorra napoletana dalle origini a oggi. Credo che, rileggendolo, undici anni dopo il libro conservi la sua freschezza e la sua caratteristica di documento d'interpretazione e racconto sempre di attualità.

IL MATTINO.IT

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SEZ.POLITICA Pizzarotti indagato per abuso d'ufficio Gelo M5S: vada via se ha fatto errori

13 Maggio 2016, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Pizzarotti indagato per abuso d'ufficio Gelo M5S: vada via se ha fatto errori
SEZ.POLITICA Pizzarotti indagato per abuso d'ufficio Gelo M5S: vada via se ha fatto errori

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il primo sindaco Cinque Stelle e il primo pure a sporcarsi le mani con un avviso di garanzia per abuso d'ufficio. Ecco cosa intendeva qualche giorno fa Federico Pizzarotti quando in difesa di Nogarin diceva che chi amministra fa, e quindi può sbagliare. Mentre nella stessa intervista dava lezioni di real politik ai colleghi parlamentari M5S che guardano il mondo dai banchi dell'opposizione, Pizzarotti da tre mesi custodiva in segreto la notizia dell'avviso di garanzia per abuso d'ufficio legato alle nomine dei vertici del Teatro Regio. Insieme a lui sono indagati anche l'assessore alla cultura, la torinese Laura Ferraris, e i componenti del cda.
LA RICOGNIZIONE
La magistratura sta indagando sull' “avviso per la ricognizione esplorativa” per l'incarico di direttore generale. Al bando hanno partecipato una trentina di aspiranti direttori. Era stata istituita una commissione giudicatrice che aveva selezionato sette profili interessanti. Tra questi non c'erano il curriculum della futura numero uno del Regio, Anna Maria Meo, ex direttrice del Teatro Del Carretto di Lucca, e nemmeno quello di Barbara Minghetti, alla guida del Teatro Sociale di Como e presidente dell'Associazione lirica concertistica italiana, che è poi diventata consulente del Regio di Parma. Pizzarotti, quindi, ha preferito una nomina politica bypassando l'avviso pubblico emanato in precedenza. «Non c'è scritto da nessuna parte che dovevamo seguire il bando», sibilano i fedelissimi del sindaco. E allora perché è stato emanato? È quello che si chiede anche il magistrato titolare dell'indagine che ascolterà Pizzarotti a fine maggio.
Il sindaco si dice tranquillo, parla di «atto dovuto». Anzi contrattacca. Ce l'ha con il senatore Pd Giorgio Pagliari, docente di diritto amministrativo, che quando ha visto che il bando era stato messo da parte ha fatto denuncia in Procura. L'autodifesa sui social network è stata un passaggio necessario per Pizzarotti, visto che nessuno nel M5S si è speso per lui. Beppe Grillo non gli ha telefonato come ha fatto con Nogarin. Anzi, ieri circolavano malumori per l'avviso di garanzia che ora il direttorio vuole visionare e che è stato nascosto per tutto questo tempo. Un affronto che per l'ala più ortodossa diventa motivo sufficiente a chiedere la testa di Pizzarotti scampato per ora all'espulsione. Solo rimandata per i vertici grillini che ora sono obbligati, dopo il caso Livorno, a stringere nell'abbraccio garantista anche Parma.
Ma i rapporti rimangono gelidi. Luigi Di Maio non si è fatto sentire ma si è messo in contatto con il primo cittadino attraverso un suo collaboratore. In pubblico, Roberto Fico si limita a usare la formula di rito già collaudata: «Come sempre, se dovesse emergere una condotta contraria alla legge e ai principi del Movimento 5 Stelle chiederemo un passo indietro».
La direttiva del non nominare più Pizzarotti, che a suo tempo era stata emanata da Casaleggio senior, è rispettata. Fredda anche la reazione della candidata sindaca romana Virginia Raggi che avverte: «Gli avvisi di garanzia non devono essere utilizzati come manganelli». «Ha preso un avviso di garanzia oggi il sindaco di Parma. Non parlo di Pizzarotti o Nogarin per strumentalizzare, ma per dire che un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna». Ecco la frase distensiva che arriva a sorpresa non dai sodali grillini, ma dal premier Matteo Renzi.

DI STEFANIA PIRAS IL MATTINO.IT

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SEZ. ECONOMIA Le Borse europee falliscono il rimbalzo con le banche. La Bce non rilancia l'inflazione

13 Maggio 2016, 11:06am

Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ. ECONOMIA Le Borse europee falliscono il rimbalzo con le banche. La Bce non rilancia l'inflazione

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE MILANO - Le Borse europee falliscono il rimbalzo, in scia all'andamento negativo di Wall Street e a dati macroeconomici poco confortanti sul fronte dell'inflazione. In Francia i prezzi ad aprile sono saliti dello 0,1% rispetto al mese precedente, ma sono calati dello 0,2% sul 2015 a dimostrazione che le misure straordinarie della Bce ancora non si sono trasferite sull'economia reale. Il leggero rialzo del dato congiunturale, infatti, è legato all'incremento dei prezzi del petrolio. In calo anche la produzione industriale dell'Eurozona che a marzo ha segnato -0,8% dopo il dato già negativo di febbraio di -1,2%. Su anno, invece, c'è stata un incremento dello 0,2%.
Negli Usa, le richieste di sussidi alla disoccupazione la scorsa settimana sono salite di 20.000 unità a quota 294.000, ai massimi dal febbraio 2015. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 270.000, ma gli analisti sono ormai concordi nel ritenere che la Federal Reserve manterrà un atteggiamento prudente in tema di tassi d'interesse rinviando il rialzo del costo del denaro a dopo l'estate. Piazza Affari dopo un avvio in rosso recupera per poi chiudere di nuovo in ribasso: perso lo 0,26% con sotto osservazione l'intero comparto bancario. Gli acquisti che tornano sulle promesse spose Banco Popolare e Bpm dopo i recenti crolli. Finisce in fondo al listino Generali che paga gli ultimi dati trimestrali: il calo dell'utile è in linea con le attese, quello dei premi è superiore alle stime degli analisti.
Nel resto del Vecchio continente, Francoforte ha ceduto l'1,13%, Parigi lo 0,5%, Londra lo 0,95%. Alla chiusura dei mercati europei, il Dow Jones perdeva lo 0,4%, il Nasdaq l'1% e l'S&P 500 lo 0,3%.
Stabile lo spread tra Btp e Bund: la differenza di rendimento segna quota 134,8 punti. Il rendimento espresso è pari all'1,5%. Intanto, il ministero dell'Economia ha collocato Btp per 7,47 miliardi di euro: in particolare, sono stati assegnati 2,25 miliardi di triennali a un rendimento lordo dello 0,04%, 2,722 miliardi di settennali allo 0,87%, un miliardo di quindicennali con scadenza 2030 all'1,9% e 1,5 miliardi di quindicennali con scadenza 2032 all'1,99%. I tassi sono risultati in calo di un punto base per i triennali, e in aumento rispettivamente di 6, 19 e 15 punti base per le altre tre tipologie di titoli.
L'euro è a 1,13 dollari, mentre il biglietto verde sale sullo yen. Occhi puntati sulla Boe in vista del referendum sulla Brexit che si terrà tra sei settimane, mentre la prossima settimana in Giappone si riunisce il G7 finanziario. La moneta europea passa di mano a 1,1420 dollari e 124,43 yen. Il tasso di disoccupazione nell'area Ocse scende al 6,4% a marzo dal 6,5% di febbraio, a quota 39,7 milioni di unità (9,1 in meno rispetto al gennaio 2013 e 7,2 in più rispetto all'aprile 2008). Nell'area euro il tasso di disoccupazione a dicembre scende dal 10,4% al 10,2%, e in Italia arretra all'11,4% dall'11,6% di febbraio. La disoccupazione giovanile nei paesi Ocse scende dal 13,2% al 13,1%, mentre in Italia cala dal 38,23% al 36,7%.
Il prezzo del petrolio è a 45,8 dollari, dopo essere schizzato al nuovo massimo da sei mesi (48 dollari), sulla scia dell'inatteso calo delle scorte settimanali Usa.
In mattinata la Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,41%: l'indice Nikkei aggiunge 67 punti a quota 16.646,34. A spingere gli acquisti le parole del governatore della Banca centrale dei Giappone, Haruhiko Kuroda, che non ha escluso nuovi interventi di politica monetaria per impedire una eccessiva svalutazione dello yen. Dichiarazioni che hanno spinto al ribasso il prezzo dell'oro: il metallo con consegna immediata cala dello 0,4% a 1271 dollari l'oncia. Da inizio anno le quotazioni sono comunque salite del 20%.

IL MATTINO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Bari: scarcerato il presunto terrorista

13 Maggio 2016, 11:02am

Pubblicato da Alessia Chianese

PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Bari: scarcerato il presunto terrorista

DI ALESSIA CHIANESE Torna in libertà a Bari il presunto terrorista Hakim Nasiri, 23enne afghano fermato due giorni fa dai carabinieri baresi su disposizione della Dda con l'accusa di associazione finalizzata al terrorismo internazionale di matrice islamica. E a Milano il gip non convalida il fermo di Zulfikar Amjad, che però resta in carcere sulla base sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Bari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli: arrestato il nipote del boss per camorra

13 Maggio 2016, 11:01am

Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli: arrestato il nipote del boss per camorra

DI ALESSIA CHIANESE I carabinieri dei nuclei investigativi di Napoli e di Castello di Cisterna (Napoli) hanno catturato a Pescopagano (Caserta), Ciro Contini, 28 anni, nipote del boss Eduardo Contini, detto «'o romano», ricercato dallo scorso febbraio perché accusato di associazione camorristica, porto abusivo di armi, tentato omicidio aggravato, estorsione, ricettazione. Ciro Contini è ritenuto dagli investigatori affiliato al clan Sibillo di Forcella, a Napoli.

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Sorrento: muore in ospedale con la febbre alta

13 Maggio 2016, 10:58am

Pubblicato da Alessia Chianese

PENISOLA SORRENTINA NEWS Sorrento: muore in ospedale con la febbre alta

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE SORRENTO. È giallo sulla morte di Giuseppe Ruocco, 55enne ricoverato con febbre alta all'ospedale "Santa Maria della Misericordia" di Sorrento sabato 7 maggio e morto poche ore più tardi. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto la riesumazione della salma in vista dell'autopsia che dovrà chiarire se l'uomo, originario di Pompei e dipendente di una ditta di trasporti, è stato vittima di un caso di malasanità come denunciato dalla moglie e dai figli ai carabinieri. Stando a quanto denunciato dai familiari alle forze dell'ordine, il 55enne di Pompei è stato ricoverato alle 18 di sabato scorso con febbre altissima ed è morto alle 3,15 della mattina seguente. «Mio padre è rimasto sulla barella in pronto soccorso per tutto il tempo - afferma la figlia Fabiana - ma sul certificato di decesso è scritto che è morto alle 18.15, cioè un quarto d'ora dopo il ricovero, per infarto. Ma un elettrocardiogramma non gli è stato mai praticato". I carabinieri di Pompei, che indagano sulla vicenda su delega della Procura di Torre Annunziata, hanno acquisito la cartella clinica di Ruocco. Il Mattino

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli: lieve scossa di magnitudo 2.1

13 Maggio 2016, 10:54am

Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli: lieve scossa di magnitudo 2.1

DI ALESSIA CHIANESE NAPOLI - Lieve scossa di terremoto, questa notte, sul Vesuvio. La magnitudo, stando ai dati riportati sul sito dell'Ingv, è stata di 2.1. La profondità è stata di 2 chilometri. Il terremoto è stato localizzato dalla sala Operativa INGV-OV di Napoli. Nel bollettino di sorveglianza del mese di Aprile, pubblicato sul sito dell'osservatorio Vesuviano, si legge: «Sul Vesuvio permane una lieve sismicità di fondo ed un’assenza di deformazioni riconducibili a sorgenti vulcaniche. I dati delle telecamerre termiche e le analisi geochimiche non evidenziano variazioni significative alle fumarole presenti sul versante del cratere». Questi i Comuni nelle vicinanze dell'epicentro: Trecase Boscotrecase San Sebastiano al Vesuvio Torre del Greco Massa di Somma Portici Boscoreale Torre Annunziata Ercolano Pollena Trocchia Terzigno Ottaviano Sant'Anastasia Somma Vesuviana San Giorgio a Cremano Cercola San Giuseppe Vesuviano Pompei Volla Poggiomarino

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SEZ.SICILIA NEWS Sicilia Aborti in clinica, due fermati a Messina Aborti in clinica, due fermati a Messina A Messina, ginecologo e anestesista indagati per concussione

12 Maggio 2016, 13:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.SICILIA NEWS  Sicilia Aborti in clinica, due fermati a Messina Aborti in clinica, due fermati a Messina A Messina, ginecologo e anestesista indagati per concussione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MESSINA, - La polizia di Stato ha fermato a Messina un ginecologo e un anestesista accusati di spingere le pazienti a scegliere un intervento di interruzione di gravidanza in uno studio privato a pagamento. Il provvedimento eseguito dalla squadra mobile e dalla Stradale, che ipotizza i reati di concussione e peculato, è stato emesso dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci e dal sostituto Marco Accolla. Agenti della polizia postale del compartimento Sicilia orientale di Catania stanno eseguendo perquisizioni nel server dei due ospedali dove gli indagati lavorano: il Papardo e il Piemonte. I due medici sono considerati responsabili di avere convinto donne ad abortire nello studio privato di uno dei due. Struttura che, secondo gli investigatori, sarebbe stata priva dei prescritti requisiti. Le pazienti erano dirottate dalle strutture pubbliche. Per la Procura i due ingannavano le vittime sostenendo falsamente che l'intervento in ospedale non fosse possibile per mancanza di posti e per lunghe liste d'attesa.

I due fermati sono Giuseppe Luppino, primario del reparto di Anestesia e rianimazione dell'ospedale Papardo-Piemonte, e il dirigente medico Giovanni Cocivera, della divisione di Ostetricia e ginecologia, sempre del Papardo. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Mare: Puglia;mantiene 11 Bandiere blu con ingresso Carovigno Fee non conferma invece riconoscimento a Monopoli

12 Maggio 2016, 13:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI, - Con l'ingresso di Carovigno (Brindisi) e l'uscita di Monopoli (Bari) la Puglia mantiene intatto il numero di Bandiere blu conquistate l'anno scorso: anche nel 2016, infatti, sono 11 i Comuni del 'tacco' d'Italia che ricevono il riconoscimento internazionale della Foundation for Environmental Education (Fee), che premia la qualità delle acque di balneazione ma anche il turismo sostenibile, l'attenta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche. I comuni Bandiera blu sono: Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani); Polignano a mare (Bari); Fasano, Ostuni e Carovigno (Brindisi); Castellaneta e Ginosa (Taranto); Melendugno, Otranto, Castro e Salve (Lecce). Proprio per difendere la qualità delle acque, il turismo e in genere l'economia del mare della Puglia, il governatore, Michele Emiliano, è stato tra i principali attivisti nella recente campagna referendaria sulle trivellazioni in mare. Il presidente della Regione sosteneva il sì per l'abrogazione della norma che concede lo sfruttamento dei giacimenti fino al loro esaurimento naturale. (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Presi scafisti sbarco a Reggio,c'é donna Provvedimenti Gip eseguiti da Squadra mobile e Guardia finanza

12 Maggio 2016, 13:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Presi scafisti sbarco a Reggio,c'é donna Provvedimenti Gip eseguiti da Squadra mobile e Guardia finanza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA REGGIO CALABRIA- La Squadra mobile di Reggio e la Guardia di finanza hanno fermato quattro persone con l'accusa di essere gli scafisti dello sbarco di 950 migranti avvenuto sabato scorso nel porto della città dello Stretto con la nave della Marina norvegese "Siem Pilot", impegnata nel programma Frontex. Il fermo dei quattro scafisti si é poi tramutato in arresto con l'emissione da parte del Gip, su richiesta della Procura, delle ordinanze di custodia cautelare in carcere. Tra gli scafisti, ed é la prima volta che accade, secondo gli investigatori, c'é anche una donna, Salwa Salman, di 27 anni, libica. Ai quattro arrestati viene contestato il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Secondo quanto é emerso dalle indagini, ai migranti, durante il viaggio dalla costa libica in Italia, non sono stati mai forniti né acqua, né cibo. ANSA

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