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CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare - Fincantieri, prima condanna per gli operai accusati di estorsione Quattro anni e sei mesi di reclusione per Nicola Tramparulo, giudicato con rito abbreviato.

10 Maggio 2016, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare - Fincantieri, prima condanna per gli operai accusati di estorsione  Quattro anni e sei mesi di reclusione per Nicola Tramparulo, giudicato con rito abbreviato.

INSERITO DA ANGELA CECERE E’ arrivata la prima condanna ai danni di un operai Fincantieri coinvolto, con altri tre tra sindacalisti e operai, nell’ambito della vicenda legata alle estorsioni effettuate ai danni delle ditte dell’indotto, in cambio di posti di lavoro. Si tratta di Nicola Tramparulo, al quale i giudici del Tribunale di Torre Annunziata hanno inflitto una pena di quattro anni e sei mesi di reclusione, ridotta rispetto alla richiesta dei pm che era stata di cinque anni e quattro mesi. Tramparulo è stato giudicato con rito abbreviato, mentre sono stati rinviati a giudizio gli altri cinque imputati del processo (rito ordinario): si tratta di Antonio Vollono, Ferdinando Scarpato, Catello Schettino, Catello Scarpato e Francesco Amoroso. I quattro operati furono arrestati nel giugno 2015, accusati di aver taglieggiato ditte subappaltatrici dell’indotto, legato all’attività industriale di Fincantieri. Un imprenditore in particolare raccontò ai responsabili della Fincantieri le vessazioni a cui era sottoposto da un anno da parte degli imputati i quali, secondo il suo racconto, lo avevano costretto ad assumere personale privo di competenze, tra cui la moglie di uno dei sei finiti nel mirino delle forze dell’ordine. Intercettazioni telefoniche e ambientali hanno documentato le manifestazioni di protesta messe in piedi poi dai sindacalisti per costringere l’impresa a nuove assunzioni e rinnovi contrattuali. Minacce forti, rivolte agli imprenditori vittime delle estorsioni, per chiarire come agivano gli operai e i sindacalisti finiti in carcere. E ancora pestaggi, danneggiamenti e furti delle attrezzature appartenenti alle ditte dell’indotto.Fino ad arrivare a scioperi “pilotati” e finalizzati alla paralisi. Il tutto, in cambio di un posto di lavoro per parenti ed amici. Un’unica strategia, che prevede anche l’organizzazione di manifestazioni di protesta (lungo la statale 145 sorrentina), all’apparenza motivate dal mancato pagamento delle spettanze retributive. Dalle intercettazioni audio – video disposte dai magistrati inoltre, emerge che gli operai “raccomandati” non avevano alcuna esperienza per il tipo di lavoro richiesto. Ma l’inchiesta condotta dalla Procura di Torre porta alla luce anche un grave episodio intimidatorio, corredato da un vero e proprio sequestro di persona. Un imprenditore napoletano vittima delle estorsioni, infatti, fu avvicinato di mattina da quattro persone, che entrarono nella sua automobile costringendolo a dirigersi in una zona deserta. “A Castellammare si fa così, altrimenti ti spariamo”: queste le parole pronunciate da alcuni indagati, accompagnate da violenze fisiche lungo il percorso condiviso con la vittima. Minacce e percosse che, alla fine, convinsero l’imprenditore a piegarsi alla volontà degli estorsori. La storia è andata avanti per circa 12 mesi, fino a quando l’imprenditore decise di confessare tutto ai vertici di Fincantieri.Da allora, parallelamente al percorso giudiziario, la stessa Fincantieri ha avvito una serrata attività di controllo sul personale, e molti sono stati gli operai dell’indotto a cui è stato impedito l’accesso al cantiere per motivi non meglio specificati.

STABIACHANNEL

10.05.2016 13.47

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CONCORDIA SULLA SECCHIA NEWS Modena, bus sovraffollati e multe agli abbonati: Seta in trincea

10 Maggio 2016, 12:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA NEWS Modena, bus sovraffollati e multe agli abbonati: Seta in trincea
CONCORDIA SULLA SECCHIA NEWS Modena, bus sovraffollati e multe agli abbonati: Seta in trincea

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Multe agli abbonati, che sono quindi muniti di regolare titolo di viaggio, perchè causa ressa non vidimano il documento sulle macchine obliteratrici. E ancora autobus spesso sovraffollati con inevitabili problemi di sicurezza per i viaggiatori.
Sono le accuse di genitori e studenti che quotidianamente devono servirsi dei mezzi pubblici per raggiungere la scuola. Una situazione, specie quella relativa alla multa che provocano una certa rabbia tra chi paga non pochi euro per l’abbonamento annuale.
Accuse alle quali Seta replica “scaricando” su normative regionali e garantendo al tepstesso sulla assoluta regolarità della capienza dei bus per studenti.
Partiamo dalle multe. Da strada Sant’Anna spiegano che è stato applicato un regolamento regionale. I controllori hanno preferito “fare cassa”», ha invece attaccato Giorgio Gibertini, padre della studentessa del Selmi sanzionata nel caso in questione nella sua lettera alla Gazzetta. L’azienda nega che sia così. Dalle cifre rilasciate dal servizio emerge come circa 400 multe delle 41mila dello scorso anno siano state fatte per abbonamenti non vidimati. In base ai numeri si tratta di meno dell’1%.
La sanzione economica, hanno poi aggiunto, costa tanto quanto l’emissione tra burocrazia, stipendi e costo della carta. Insomma, non si tratterebbe di “fare cassa”. E allora perchè multare chi viaggia regolarmente sul bus, perchè ha in tasca un abbonamento profumatamente pagato? Perché non essere elastici? Da Seta rispondono che i passeggeri hanno tutte le indicazioni opportune per applicare la norma. Sono scritte sul bus, sui biglietti e sugli abbonamenti. La discrezionalità ci può stare, ma non deve diventare un abuso, hanno spiegato.

SOLUZIONE PASSAMANO. Si può fare qualcosa nel caso, non raro, di bus pieni? Passare la tessera e farla vidimare da un’altra persona, la risposta. Come se - conoscendo i ragazzi - non ci fosse il più che fondato pericolo del solito “spiritosone” (chiamiamolo così) che si mette in tasca l’abbonamento, o peggio lo fa sparire...
Ben diverso parere chi quotidianamente ha a che fare con i ragazzi e con le situazioni di bus stracolmi, con i ragazzi che salgono dalla porta posteriore, pur di non perdere il mezzo e arrivare tardi, e poi non riescono ad attraversare la muraglia umana che li separa
«Per me non è giusta una sanzione del genere - ha commentato Giuseppe Rendace, segretario provinciale della Federazione autonoma italiana sindacale autoferrotranvieri - ma è stato applicato un regolamento regionale, su cui Seta non c’entra. So che i nostri verificatori interni, quando vedono un autobus stracolmo, multe non ne fanno. Non so dire però per quelli esterni».

CAPIENZE: E I CONTROLLI?«Esiste una capienza massima per un autobus?», aveva chiesto Gibertini, invitando gli ispettori di Seta e le autorità competenti alla vigilanza. Nelle ore di punta gli autobus sono affollati, riconoscono dall’azienda, ma non sono sovraffollati. Se c’è scritto capienza massima novanta posti, per esempio, non sale un novantunesimo a bordo. La vigilanza? Al primo posto per la ditta di strada Sant’Anna.
«Quando siamo pieni - ha aggiunto Rendace, a sua volta autista di bus - non possiamo caricare più passeggeri: è un obbligo del codice della strada. Quando un bus è al limite, tuttavia, si fa fatica a obliterare. Trovo stupido far marcare una persona che ha pagato un abbonamento quattrocento o cinquecento euro e, se non accade, rischiare poi una sanzione».

LO VUOLE LA REGIONE. Perché far timbrare allora? Discorso norma regionale a parte, dall’azienda spiegano che è un modo per fornire i dati sulle persone a bordo all’Agenzia per la Mobilità. «I nostri verificatori agevolano molto quando ci sono problemi - ha rimarcato il sindacalista - ma perché Seta non installa altre obliteratrici dietro? Sono macchine che hanno il loro costo, ma servono se si vuole che le persone obliterino. Magari si mettono meno telecamere e più obliteratrici».

In passato a bordo c’erano più macchine per registrare la presenza a bordo. Tutto è cambiato quando è stata introdotta la salita obbligatoria esclusivamente dalla porta di davanti. Una disposizione decisa direttamente da Seta, che specifica come la multa in caso di mancata vidimazione dell’azienda abbia il valore di un promemoria. In ogni caso, non è detta l’ultima parola. Coloro che si ritengono lesi in un loro diritto possono presentare ricorso all’azienda. Una domanda che sarà sicuramente valutata, hanno garantito da Seta.

FONTE di Gabriele Farina GAZZZETTA DI MODENA

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava, ex mercato coperto ospiterà le botteghe artigiane

10 Maggio 2016, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava, ex mercato coperto ospiterà le botteghe artigiane

INSERITO DA MORENA MOTTA L’ex mercato coperto di viale Crispi diventerà la sede di un moderno incubatore di piccole e medie imprese per il lancio dell’artigianato digitale sul territorio. Il conto alla rovescia è già partito e da qui a dieci giorni l’immobile sarà pronto per il taglio del nastro e poi, entro giugno, è previsto un incontro con i rappresentati del Mediterranean FabLab, il laboratorio di fabbricazione digitale il cui team di architetti ha ideato il progetto. Ma per l’affidamento definitivo ci sarà bisogno di attendere i tempi tecnici per l’indizione delle gara d’appalto e delle successive procedure di assegnazione. Intanto però la struttura è completa e pronta per essere presentata alla città a tre anni dall’inizio dei lavori di rifacimento costati 850mila euro e finanziati tramite i fondi comunitari del “Più Europa”. L’intervento – ideato dallo studio Picerno-Cesaro – ha permesso di ricavare lo spazio per dodici box da 20 mq destinati a botteghe artigianali, un’area didattica, laboratori e aree di servizio.

FONTE PUNTO AGRO NEWS

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POSITANO PRAIANO Positano: giovedì 12 maggio interruzione energia elettrica

10 Maggio 2016, 12:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO PRAIANO Positano: giovedì 12 maggio interruzione energia elettrica
POSITANO PRAIANO Positano: giovedì 12 maggio interruzione energia elettrica

DI MORENA MOTTA Giovedì 12 maggio dalle ore 9 alle ore 16, in alcune zone del Comune di Positano, verrà interrotta la fornitura di energia elettrica (che interesserà soltanto i clienti alimentati a bassa tensione) per permettere l'esecuzione dei lavori di manutenzione degli impianti. L'energia potrebbe temporaneamente ritornare durante i lavori, ma l'Enel raccomanda ai cittadini di non usare ascensori o apparecchi elettrici per evitare rischi.

Per segnalare eventuali guasti il numero da chiamare è: 803500.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)

10 Maggio 2016, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei famosi 2016, Fragomeni è il vincitore dell’edizione-brodino. Trionfo del mediocre, solo la Caruso ci ha messo un po’ di pepe (FOTO)

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il pugile Giacobbe Fragomeni vince la più brutta edizione della storia dell’Isola dei Famosi. La vittoria del ragazzaccio di periferia con un passato da tossicodipendente, poi rinato grazie allo sport, è la favola che serviva per salvare il salvabile di un’annata pessima per il reality di Canale5. Le premesse erano difficili da interpretare: se da un lato era stata ingaggiata come concorrente nientemeno che la Regina dell’Isola Simona Ventura, dall’altra le erano stati messi a fianco così tanti morti di fama e sconosciuti ai più (tranne un paio di eccezioni) che non si capiva bene quale fosse il filo narrativo dell’Isola 2016. Forse non lo avevano capito neppure gli autori, visto che sono stati costretti a navigare a vista, su un mare in noiosissima bonaccia. E visto che in scuderia hai solo un fuoriclasse solo e si chiama Simona Ventura, che fai? Ma è ovvio: la metti in cattiva luce, la dipingi come la strega cattiva, la stratega e la manipolatrice, con il risultato che ha perso rovinosamente due televoti (tra Isola principale e Playa Soledad) ed è stata costretta a tornare a casa. Pubblicità Se perdi la Ventura, con il resto ci puoi fare un brodino, nulla più. E brodino è stato, fino all’ultima puntata. Per fortuna un po’ di pepe lo ha messo Paola Caruso che alla fine, paradossalmente, ci tocca anche ringraziare. Questo spiega, meglio di qualsiasi altra cosa, quello che è stata l’Isola 2016. La finale non è stata migliore, visto che si è trattato di 3 ore e mezza di noia mortale, di solite prove viste e riviste (per l’occasione dall’esotico Lago dei Cigni di Milano 2), per non parlare poi dell’infinita litania di “Hai fatto un’Isola bellissima”, “La tua Isola l’hai già vinta”, “Siete tutti vincitori”. Il trionfo dell’insipido, del mediocre, del vorrei ma non posso. Un programma così sottotono che risulta difficile persino analizzarlo. E la vittoria di Giacobbe Fragomeni (che, amanti della boxe a parte, non conosceva nessuno) forse serve anche a nobilitare questa edizione. Innanzitutto è stato scelto forse l’unico concorrente fuori dai blocchi contrapposti di una lotta senza esclusione di colpi che dalle parti dell’Honduras ha visto scontrarsi il gruppo Ventura e il gruppo Jonas. E poi perché c’è davvero tutto, nella vicenda umana e professionale di Giacobbe, per solleticare, commuovere e spingere al televoto lo spettatore medio: c’è una vita difficile, c’è la discesa nell’inferno della droga, c’è l’incontro con la boxe e la rinascita. È un soggetto perfetto per una di quelle fiction pessime di RaiUno, mandate in onda a giugno e girate solo perché bisognava fare un favore a un amico di un amico. Banalità a parte, Fragomeni è davvero un uomo perbene. Viene quasi da chiedersi cosa ci facesse in mezzo a quei morti di fama alla ricerca di una visibilità che non meritano di avere (Ventura e Carta a parte, che comunque un loro pubblico ce l’hanno davvero). Ma il merito più grande di Fragomeni è aver battuto in finale l’insopportabile Jonas Berami, ennesimo frutto avvelenato che il Segreto ha seminato nella nostra tv, fine stratega e falso come una moneta da tre euro, involucro ben confezionato che contiene il nulla più assoluto, esempio lampante di come lo showbiz italico andrebbe raso al suolo e cosparso di sale. Anche quest’Isola dei Famosi, dunque, ce la siamo levata dalle scatole. Di quest’annata non resterà praticamente nulla, se non la ferma convinzione che il prossimo anno si dovrà cambiare molto, forse tutto, per un programma che dopo l’exploit della scorsa edizione ha mostrato tutti i suoi limiti. L’Isola dei Famosi può essere davvero un buon prodotto nazionalpopolare, persino una trashata accettabile e gradevole se fatta come Dio comanda. Se, appunto.

di  |http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/10/isola-dei-famosi-2016-il-pugile-fragomeni-vince-ledizione-brodino-trionfo-del-mediocre-solo-la-caruso-ci-ha-messo-un-po-di-pepe/2712130/

 10 maggio 2016

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SEZ. POLITICA Livorno, il sindaco Nogarin indagato per altri due reati

10 Maggio 2016, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Livorno, il sindaco Nogarin indagato per altri due reati
SEZ. POLITICA Livorno, il sindaco Nogarin indagato per altri due reati

INSERITO DA MORENA MOTTA Si allarga l'inchiesta giudiziaria sul sindaco di Livorno, Filippo Nogarin . Il primo cittadino pentastellato è infatti indagato per altri due reati nell'ambito della maxi inchiesta 'Città pulita' che riguarda la gestione finanziaria e amministrativa di Aamps, l'azienda municipalizzata dei rifiuti partecipata dal Comune di Livorno al 100% e che ad oggi vede 18 persone nei guai tra politici, manager e dipendenti pubblici. E' quanto scrive stamani in un articolo il quotidiano livornese 'Il Tirreno'.

I pubblici ministeri della Procura labronica Massimo Mannucci e Arianna Ciavattini, titolari dell'indagine, hanno iscritto Nogarin nel registro degli indagati con l'accusa di bancarotta fraudolenta - come già noto - ma anche per un episodio di abuso d'ufficio in relazione alla revoca del cda di Aamps del 7 gennaio scorso e per un presunto falso in bilancio riferito al via libera ai conti del 2014 nonostante il parere contrario dei revisori.

Fino a domenica sera il sindaco, in diretta tv, ha sostenuto che nell’informazione di garanzia ritirata sabato scorso si fa riferimento a "un accertamento della Procura solo per il reato di bancarotta". Contattato ieri dal "Tirreno", Nogarin non ha ritenuto di voler intervenire su queste due nuove ipotesi di reato.

"In nome della massima trasparenza ho deciso di pubblicare quanto ricevuto dalla Procura della Repubblica di Livorno, a conferma di quanto pubblicamente e ripetutamente dichiarato, cioè che le contestazioni afferiscono al 'concorso in bancarotta fraudolenta' legata all'avvio del concordato preventivo di Aamps", scrive Nogarin in un post sul suo profilo Facebook. Parole che suonano come una risposta a quanto pubblicato oggi da 'Il Tirreno'. Il sindaco di Livorno allega al post il dispositivo ricevuto sabato dalla Procura in cui compare solo la contestazione del reato di concorso in bancarotta: "Il pubblico Ministero, ai sensi degli art. 369 e 369 bis c.p.p. informa Nogarin Filippo, nato a Livorno il 4/9/1970, che questo Ufficio sta procedendo ad indagini in ordine ai seguenti reati: art.110 CP, art. 216 RD 1942/267, art. 223 RD 1942/267, art. 238 RD 1942/267, in Livorno, alla data di omologazione del Concordato Preventivo ovvero del fallimento di Aamps spa".

FONTE ADNKRONOS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Bimba morta per scuotimento archiviate le posizioni di 42 medici

10 Maggio 2016, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Bimba morta per scuotimento archiviate le posizioni di 42 medici
SALERNO E PROVINCIA NEWS Bimba morta per scuotimento archiviate le posizioni di 42 medici

INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO - Archiviata l'accusa di omicidio per 42 tra medici e parasanitari accusati dalla Procura dell'omicidio di una bimba di due mesi di Pontecagnano avvenuta al Santobono dopo un calvario per più ospedali. Una archiviazione, quella decretata ieri dal gup Ubaldo Perrotta, che era nell'aria dopo che la madre della piccola è finita a processo accusata di omicidio per aver "scosso" la figlia. Con lei, a giudizio, anche il marito e la madre della donna per calunnia nei confronti dei medici di Salerno, di Napoli e dell'ambulanza che si occupò del trasporto della piccola ritrovata dopo la morte con alcune lesioni a entrambe le tempie e ad alcune costole: secondo il gup che rinviò a giudizio la madre della piccina, quelle lesioni rilevate dagli esami radiografici successivi all’ultimo ricovero, erano la conseguenza di un trauma avvenuto almeno due settimane prima, che aveva poi condotto all’emorragiainterna. Una posizione fatta propria anche dal gup che ieri ha archiviato le posizioni dei medici e degli infermieri.

IL MATTINO

10.05.2016 13.10

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RAVELLO E SCALA NEWS GIOVANE AI DOMICILIARI PER SOSTANZE STUPEFACENTI FINISCE IN CARCERE

10 Maggio 2016, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

RAVELLO E SCALA NEWS  GIOVANE AI DOMICILIARI PER SOSTANZE STUPEFACENTI FINISCE IN CARCERE

DI ANGELA CECERE Ieri pomeriggio i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile di Amalfi e della Stazione di Ravello, coordinati dal capitano Roberto Martina, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Salerno nei confronti di C.A., classe 1987, originario di Ravello, già ai domiciliari dallo scorso febbraio per detenzione di sostanza stupefacente.

10.05.2016 13.07

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COSTIERA AMALFITANA NEWS ATRANI TERZO PREMIO FRANCESCA MANSI

10 Maggio 2016, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS ATRANI TERZO PREMIO FRANCESCA MANSI
COSTIERA AMALFITANA NEWS ATRANI TERZO PREMIO FRANCESCA MANSI

DI ANGELA CECERE terza edizione del Premio Ambiente dedicato a Francesca Mansi, la ragazza venticinquenne che perse la vita durante l'alluvione di Atrani il 9 settembre del 2010, quest'anno punta l'attenzione sul tema "La Gaia Costiera - paesaggio vegetale e diversità biologica in Costiera amalfitana". Le scuole della Costiera amalfitana già svolgono attività ambientali e sono impegnate da anni su temi che riguardano la sensibilizzazione e difesa del territorio Quest'anno l'associazione Acarbio che promuove il premio, insieme a Italia Nostra sezione Salerno, il Club per l'Unesco di Amalfi, il Comitato promotore dei Distretti Rurali con il patrocinio dei Comuni di Minori e Atrani, ha scelto così di dar spazio ai lavori degli studenti dando come riferimento il tema la "Gaia Costiera" e il suo paesaggio vegetale e la diversità biologica che si trovano in Costiera amalfitana.

10.05.2016 12.57

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CASERTA NEWS Appaltopoli a Santa Maria, imprenditore

10 Maggio 2016, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Appaltopoli a Santa Maria, imprenditore

DI ANGELA CECERE CASERTA - I verbali con le dichiarazioni di tre funzionari del Ministro dell’Interno sono stati depositati ieri dai magistrati Sandro D’Alessio e Maurizio Giordano durante l’udienza al tribunale del Riesame di Napoli. L’ arresto del sindaco Di Muro ha trascinato con sè esponenti del Partito Democratico, tecnici del Comune e imprenditori, considerati vicini al clan camorristico dei Casalesi.

10.05.2016 12.50

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