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SARDEGNA NEWS Coniugi trovati morti in casa nel Cagliaritano: è un duplice omicidio

12 Maggio 2016, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

La casa dove sono stati trovati i cadaveri dei due coniugi (foto di Mario Rosas)

La casa dove sono stati trovati i cadaveri dei due coniugi (foto di Mario Rosas)

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SETTIMO SAN PIETRO. Due coniugi sono state trovati morti in una casa a Settimo San Pietro, nell'area metropolitana di Cagliari. Si tratta di Giuseppe Diana (67 anni) e Luciana Corgiolu (62 anni). Nessun dubbio sul fatto che siano stati uccisi anche se, al momento, gli inquirenti non forniscono ulteriori informazioni. A dare l’allarme è stato un parente che è entrato nella casa della coppia preoccupato perchè non riusciva a mettersi in contatto con loro. Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra mobile della questura di Cagliari guidati dal dirigente Alfredo Fabbrocini. Nel frattempo, uno dei due figli adottivi delle vittime, Alessio, di 24 anni, è stato già rintracciato dalla polizia e sta arrivando nell'abitazione dei genitori. Non ci sono tracce, invece, del fratello Igor, pizzaiolo di 28enne che vive nell' abitazione della coppia uccisa. L'ultima volta è stato visto ieri sera in un bar. Non si trova nemmeno l'auto della famiglia. I conoscenti parlano di un nucleo familiare tranquillo, anche se proprio con il figlio maggiore ci sarebbero stati in passato discussioni e litigi. I cadaveri sono stati scoperti intorno alle 9.30 di oggi 11 maggio. Quello del 67enne è stato trovato al piano inferiore, mentre quello della donna al superiore. Al momento non sono stati rintracciati i due figli adottivi della coppia, nati in Bielorussia, uno di 24 anni e il maggiore di 28 anni, militare. Diana era un cuoco in pensione, mentre la moglie era ostetrica. Sarebbero stati uccisi 48 ore prima del ritrovamento. Quasto, almeno, è quanto emerso dai primi accertamenti eseguiti dal medico legale e dagli investigatori. Quanto alle modalità del delitto, il magistrato parla di "arma bianca", un coltello o simile, ma anche di un corpo contundente, forse usato per stordire la coppia prima di uccidere con l'arnese da taglio. Gli investigatori, dopo il sopralluogo in casa, confermano che molti oggetti sono sporchi di sangue.

FONTE LA NUOVA SARDEGNA

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TOSCANA NEWS TRAGEDIA DI MONTEBORO Il soccorso disperato di due medici per strappare Samuele alla morte

12 Maggio 2016, 13:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA EMPOLI. Due medici, un defibrillatore, decine di occhi increduli di fronte a quel ragazzo disteso per terra, nello spogliatoio. Passano pochi minuti e la speranza viene travolta dalla disperazione. Il cuore di Samuele Cianci, smette di battere per sempre. Centro sportivo di Monteboro. Sono passate da poco le 22 di lunedì 9 maggio e il ventenne empolese è rientrato nello spogliatoio dopo la solita partita di calcetto con gli amici. Si accascia al suolo, improvvisamente, privo di sensi. I ragazzi, che capiscono subito la gravità della situazione, escono a chiedere aiuto. Nell’altro campo è in corso una partita di calcio amatoriale Uisp, valida per la coppa di Lega: «C’è bisogno di un medico, correte», gridano dal cancello. Il guardalinee è Sergio Cacialli, responsabile di ortopedia alla clinica Leonardo di Sovigliana. E in campo, con la maglia del Corniola Emmetex (contro il Boccaccio, la partita è stata sospesa e poi rinviata), c’è Andrea Grassi, laureato in medicina, specializzando a Siena. 

 

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Corrono entrambi verso lo spogliatoio: «Samuele era in arresto cardiaco, era cianotico e vomitava - racconta Cacialli -. I ragazzi erano anche stati bravi a metterlo appoggiato su un fianco, ma la situazione era disperata. Io e Andrea abbiamo iniziato le manovre di rianimazione: massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca. E per un attimo il cuore ha anche ripreso a battere».
 
Ma si è nuovamente fermato poco dopo. Non si sono arresi: «Ci hanno portato anche il defibrillatore in dotazione all’impianto. Abbiamo piazzato la piastra - racconta Grassi - e proprio in quel momento sono arrivati i soccorritori del 118». Che hanno portato avanti, disperatamente, le manovre: ma il cuore di Samuele si è fermato per sempre. Nonostante i soccorsi tempestivi e la presenza (casuale) di professionisti, che hanno iniziato il massaggio al massimo un paio di minuti dopo il malore.
 
La disperazione della mamma di...
La disperazione della mamma di Samuele davanti agli spogliatoi di Monteboro (Foto Agenzia Carlo Sestini)
 
E anche l’ambulanza è arrivata rapidamente, ma non c’è stato niente da fare: «Non ho chiuso occhio per tutta la notte - confessa Sergio - e anche se faccio questa professione da 39 anni e ho lavorato anche in pronto soccorso, questa tragedia mi ha colpito profondamente, anche perché sono padre di due figli e mi sono messo nei panni dei genitori». Daniele e Paola sono stati raggiunti dalla telefonata maledetta mentre erano al ristorante per festeggiare il loro 30° anniversario di matrimonio: «Proprio ieri (domenica 8 maggio), dopo tanto tempo, avevamo pranzato tutti insieme per la festa della mamma», ripeteva il padre sotto-choc, lunedì sera davanti allo spogliatoio dell’impianto di Monteboro, teatro di tante serate trascorse in allegria da Samuele. Che aveva anche un’altra “casa” del cuore, legata al pallone, a Santa Maria. Martedì mattina era un silenzio assordante quello che avvolgeva il campo sportivo.
 
La casa della famiglia Cianci in via...
La casa della famiglia Cianci in via Carraia a Empoli (Foto Agenzia Carlo Sestini)
 
Batte forte il sole su quell'erba sintetica dove “Ciancino” - come lo chiamavano gli amici - coltivava la sua grande passione per il pallone, proprio a poche decine di metri dal distributore di benzina dei genitori. Quello era il suo piccolo mondo, un mondo che si è sbriciolato in mille pezzi, all'improvviso, in una serata d'inizio maggio, dopo una banale partita di calcetto. Negli uffici, a rimettere a posto alcune carte c'è il presidente del sodalizio gialloblù, Giuseppe Pignatello, che con le lacrime agli occhi e le mani a coprirsi la faccia cerca di trovare una spiegazione a quello che è successo. Samuele, che amava il calcio ed era tifosissimo dell’Empoli, aveva iniziato a giocare in quel campetto da quando aveva 6 anni e in quegli spogliatoi ha lasciato un ricordo indelebile. «Ancora non riesco a crederci - racconta Pignatello con un filo di voce - . Conosco lui e la sua famiglia da tanti anni. Era un ragazzo d'oro, sempre corretto, mai una parola fuori posto. Ci mancherà davvero tanto». 
 
Già, perché Samuele lo conoscevano tutti, come tutti conosco suo padre per molti anni dirigente accompagnatore del Santa Maria e oggi guardalinee al seguito della prima squadra. Samu ha indossato quella maglia per tanti anni, poi si era rotto i legamenti, aveva avuto qualche problema al menisco e allora aveva allentato al presa. Anche quest'anno si era tesserato ma non aveva mai giocato preferendo andare a divertirsi con gli amici a giocare a calcetto. 
Anche per questa stagione aveva effettuato regolarmente la visita medico-sportiva che sarebbe scaduta ad ottobre 2016 e risultava perfettamente in regola. «Non aveva mai avuto problemi sotto questo punto di vista - dice ancora Giuseppe - era un ragazzo sano, ma soprattutto allegro ed educato». Era un centrocampista, di quelli che quando sono in giornata non riesci mai a prenderli. Lo sa bene Valis Bagnoli, fondatore ed ex presidente del Santa Maria, che riguarda le foto e i vecchi cartellini di Samuele. «Lo abbiamo visto crescere - racconta mentre guarda uno dei primi tesserini firmati da Samuele, con appiccicata la foto di quando ancora era un bambino - . Non ci sono parole per descrivere quello che stiamo provando in questo momento, siamo distrutti». E poi i ricordi di vittorie (tante), delle sconfitte, di quel torneo in Francia in cui Samu e i suoi compagni si divertirono come pazzi. Del torneo dell'oratorio di Sant'Andrea in cui era stato premiato come calciatore più sportivo. Adesso restano solo i racconti, ma in quel campo, quel centrocampista intraprendente continuerà a correre per sempre. Anche per questo martedì 10 maggio sera, prima dell'inizio delle partite dei tornei è stato effettuato un minuto di raccoglimento e i calciatori del Santa Maria hanno indossato il lutto al braccio. 
 
Intanto, per chiarire le cause dell’improvviso decesso, la magistratura ha disposto l’autopsia che verrà fatta giovedì 12 maggio all’istituto di medicina legale di Careggi a Firenze.
 
Il distributore della famiglia Cianci...
Il distributore della famiglia Cianci a Santa Maria (Foto Agenzia Carlo Sestini)
 
La tragedia di Monteboro ha sconvolto la città, dove Samuele, che avrebbe compiuto ventuno anni il prossimo 23 novembre, era molto conosciuto, così come tutta la sua famiglia, che vive in via Carraia a Empoli, meta in queste ore di un pellegrinaggio doloroso di amici e parenti, che cercano di confortare babbo Daniele, mamma Paola e la sorella maggiore, Valentina. 
I coniugi Cianci gestiscono il distributore di carburanti TotalErg di Santa Maria, attività associata di Confesercenti: anche il responsabile di zona, Lapo Cantini, ha inviato un messaggio di condoglianze alla famiglia.  Samuele, dopo aver conseguito il diploma di ragioniere all’istituto Fermi di Empoli, si era iscritto alla facoltà di Economia dell’Università di Pisa. Giocava a calcio da sempre ed era tifosissimo dell’Empoli. Che ha deciso di ricordarlo: una delegazione azzurra sarà presente al funerale, che sarà celebrato in Collegiata (probabilmente venerdì). 
E poi domenica 15 maggio, prima dell’ultima partita del campionato di serie A contro il Torino (alle ore 18 al Castellani), un giocatore dell’Empoli, probabilmente capitan Massimo Maccarone, porterà un mazzo di fiori sotto alla Maratona, dove il giovane assisteva alle partite dei suoi beniamini. E anche i tifosi azzurri stanno preparando un’iniziativa per ricordarlo. 
Anche l'assessore allo sport del comune di Empoli Fabrizio Biuzzi ha espresso tutto il suo cordoglio: «Quando ho appreso la notizia sono rimasto senza fiato - spiega - è una tragedia che colpisce tutta la nostra comunità. Quando se ne va un ragazzo così giovane è difficile trovare le parole. Ancora di più quando si tratta di uno sportivo che stava facendo probabilmente la cosa che più amava. Mi sento di esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia e di porgli le condoglianze. Quanto accaduto ci fa riflettere sull'importanza della sicurezza e dei soccorsi negli impianti sportivi. A quanto pare in questo caso sono state messe in atto tutte le procedure del caso, ma non si è mai troppo pronti o troppo preparati di fronte ad avvenimenti di tale portata». 
di Alessandro Marmugi e Francesco Turchi
IL TIRRENO
 

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LOMBARDIA NEWS PAVIA Lite in chat tra madri, accusa di stalking

12 Maggio 2016, 13:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

LOMBARDIA NEWS PAVIA Lite in chat tra madri, accusa di stalking

INSERITO DA UTENTE DEL WEB PAVIA. È bastata la “cacciata” da un gruppo di Whatsapp, dove tutte le mamme dei bambini della pallacanestro si tenevano in contatto, per far scoppiare il putiferio. Un affronto, per una donna di 36 anni di Pavia, che per la rabbia dell’offesa avrebbe cominciato a molestare, con messaggini, telefonate anonime e insulti per strada, la madre di un altro bambino, fino a quel momento sua amica. Si è ritrovata con una denuncia per stalking. Per questa accusa la procura di Pavia chiede il processo e il 12 maggio la donna dovrà presentarsi davanti al giudice, che dovrà decidere per il rinvio a giudizio o per il proscioglimento.

La giovane madre, che è difesa dall’avvocato Francesca Timi di Pavia, deve rispondere anche di lesioni per un presunto pestaggio avvenuto per strada. Le due donne, il 16 aprile 2015, hanno litigato mentre, in via Bignami, stavano portando i propri figli a basket e l’imputata avrebbe alzato le mani sulla rivale, una donna di 39 anni. “Colpevole” di avere sparlato di lei con le altre mamme, di avere avuto un ruolo nella cacciata dal gruppo di Whatsapp e di non avere invitato il proprio figlio alla festa di compleanno del suo bambino.

Sentita dagli inquirenti dopo la denuncia, la 36enne si è difesa spiegando che, in realtà, gli insulti e le botte erano state reciproche. Ha negato, invece, le molestie. Nonostante la difesa l’imputata, che abita in una via di Pavia piuttosto vicina a quella della rivale, ha avuto il divieto di avvicinarsi alla casa della vittima.

Nel capo di imputazione relativo all’accusa di stalking sono elencati gli episodi delle presunte molestie: insulti e minacce a ogni incontro per strada, ma anche messaggi su whatsapp e telefonate, molte delle quali anonime. Comportamenti che, secondo l’accusa, sarebbero andati avanti per circa un anno, dal dicembre 2014 allo stesso mese del 2015. Tutto sarebbe

partito da un alterco avuto dall’imputata con un’altra mamma. Un litigio che avrebbe avuto come conseguenza la cancellazione dal gruppo sul telefonino dove tutte le mamme dei bambini organizzavano gli appuntamenti per i propri figli.

FONTE DI MARIA FIORE LA PROVINCIA PAVESE

@mariafiore3

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Spari a Palazzo Chigi, Cassazione conferma 16 anni a Preiti

12 Maggio 2016, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Spari a Palazzo Chigi, Cassazione conferma 16 anni a Preiti
NEWS ITALIA E DAL MONDO Spari a Palazzo Chigi, Cassazione conferma 16 anni a Preiti

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA E' definitiva la condanna a 16 anni per tentato omicidio per Luigi Preiti, l'uomo che nel giorno dell'insediamento del Governo Letta, il 28 aprile 2013, sparò ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi. Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione che ha rigettato il ricorso della difesa, che chiedeva il riconoscimento della seminfermità mentale, e accolto le richieste del pg che aveva sollecitato la conferma della condanna della Corte di appello di Roma del 10 febbraio 2015.

SKYTG24

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AVELLINO NEWS Ciclismo, marathon dei Monti Picentini sulla rampa di lancio

12 Maggio 2016, 13:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Ciclismo, marathon dei Monti Picentini sulla rampa di lancio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non sarà una gara come tutte le altre l’edizione numero nove della Marathon di ciclismo dei Monti Picentini-Memorial Giustino Fortunato in programma domani, domenica 1 maggio. Questo angolo suggestivo dell’Appennino Campano sembra fatto appositamente per le gare in mountain bike ed ha tutte le caratteristiche per cogliere nel segno con la manifestazione organizzata dall’Asd Mtb Monti Picentini. Il Parco Regionale dei Monti Picentini è ricco di paesaggi incontaminati e impareggiabili nonchè il luogo ideale per tutti coloro che amano il “turismo slow”, quello lento. Diverse sono le escursioni organizzate alla scoperta dei sentieri della catena dei Monti Picentini ripercorrendo in molti tratti il famosissimo percorso del sentiero intitolato a Giustino Fortunato.La gara di ciclismo si svolge quasi interamente nel territorio appenninico del Comune di Acerno, toccando parzialmente il territorio dei Comuni di Bagnoli Irpino e Calabritto, attraversando su piste forestali a fondo naturale stupendi boschi di specie miste, castagneti e faggete alle pendici dei Monti Acellica, Cervialto e Polveracchio.C’è grande fervore tra la gente del luogo e nell’organizzazione: a poco meno di 24 ore dalla partenza, le strade sterrate di Acerno e dintorni sono pronte a dar vita ad un grande spettacolo sui pedali e sulle ruote grasse nell’ambito del Giro della Campania Off Road e del campionato regionale marathon FCI Campania.

INFO E DETTAGLI

– Verifica iscrizione e ritiro numeri di gara sabato 30 aprile dalle 16:30 alle 19:00 e la mattina del 1°maggio dalle 7:30 alle 9:00 ad Acerno presso il Villaggio San Francesco (Via Picentia al civico 10, adiacente il campo sportivo)

– Partenza ad andatura controllata alle ore 9:30 dal centro di Acerno.

– Pasta party finale a tutti gli atleti ed accompagnatori presso il Villaggio San Francesco.

– Ristori: 4 punti acqua lungo il percorso ristoro con frutta, barrette, crostatine e sali (solo percorso MH).

– Premiazione percorso MH: primi 3 assoluti e primi 3 di ogni categoria (premi non cumulabili) con assegnazione delle maglie di campione regionale MH.

– Premiazione percorso Gran Fondo: primi 3 di ogni categoria.

– Premiazione percorso escursionisti: premiazione dei primi 3 classificati sia per i tesserati che per coloro muniti di certificato medico.

– Ai primi 3 classificati del percorso marathon sarà consegnato un orologio Festina.

IL GAZZETTINO VESUVIANO

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BENEVENTO NEWS Cade dal balcone e si frattura le gambe

12 Maggio 2016, 13:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Cade dal balcone e si frattura le gambe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Montesarchio - Un’ultima sigaretta da fumare fuori dal balcone prima di andare a dormire, dopo una giornata che non dovrebbere essere stata proprio del tutto tranquilla. Poteva essere fatale per la vita di A.G., un trentotenne residente nel centro cittadino di Montesarchio. Un volo di oltre nove metri dal terzo piano di un palazzo ubicato in una delle piazze storiche e certamente più importanti dell’intero centro caudino, che poteva costargli la vita. Fortunatamente l’uomo nonostante la caduta e, ovviamente, il forte impatto sul selciato della strada, ha riportato soltanto lesioni ad entrambi gli arti inferiori con una prognosi di quaranta giorni. A soccorrere l’uomo sono stati i sanitari del servizio di pronta emergenza sanitaria del 118 che hanno provveduto a prestargli i primi immediati soccorsi e, successivamente, a trasportarlo presso l’ospedale civile «Rummo» di Benevento dove è stato subito preso in cura dai medici del reparto del pronto soccorso e sottoposto alle cure che il caso richiedeva. Una caduta accidentale o, comunque una improvvisa scivolata dal balcone, sembra essere l’ipotesi più accreditata di una tragedia, per fortuna, evitata. Infatti, il trentottenne (che assume in questo periodo anche dei farmaci) ai carabinieri della Compagnia di Montesarchio intervenuti immediatamente nel condominio, avrebbe dichiarato di essere scivolato dal balcone mentre appunto, stava fumando.

IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Reggia, tornano le visite by night

12 Maggio 2016, 13:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Reggia, tornano le visite by night

INSERITO DA CARMELA MANICA CASERTA - Metti una sera di sabato alla Reggia di Caserta, per tutta l’estate, a partire da stasera e fino al primo ottobre prossimo. Sarà possibile con il prolungamento dell’apertura fino alle 22.30 (ultimo ingresso ore 22) degli appartamenti storici di Palazzo Reale (9 euro il costo del biglietto). L’iniziativa rientra nel progetto di valorizzazione del ministero dei Beni Culturali e del Turismo con l’intento di adeguare agli standard internazionali i principali musei italiani per rispondere alle esigenze del pubblico interessato a fruire della cultura in ore libere da impegni professionali e familiari. Durante le aperture serali, saranno visitabili gli appartamenti del Settecento e dell’Ottocento, la collezione «Terrae Motus» (il primo giugno l’evento per l’inaugurazione del nuovo allestimento) e la sezione permanente sui «Disegni & Modelli».

di Lidia Luberto IL MATTINO.IT

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CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare - Tragedia a Moscarella, uomo si suicida lanciandosi dal balcone

12 Maggio 2016, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La vittima era in cura per depressione e prima di gettarsi nel vuoto dal quinto piano aveva lasciato il gas aperto. Evacuata la palazzina. La cronaca nera torna tristemente di moda a Castellammare. Nel rione Moscarella, traversa Tavernola, un uomo si è suicidato lanciandosi dal quinto piano di un palazzo e morendo sul colpo. Natale (questo è il nome della vittima) era in cura per depressione e prima di gettarsi nel vuoto aveva lasciato il gas aperto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco, che hanno ordinato l'immediata evacuazione dello stabile a causa della fuga di gas che rischiava di mettere a repentaglio la sicurezza degli altri inquilini, tornati ad occupare le proprie case dopo diversi minuti trascorsi in preda al terrore. La salma della vittima è rimasta a lungo sull'asfalto, coperta da un telo bianco dagli operatori del 118 sopraggiunti sul luogo. La vittima aveva già dato segni di scompenso nel recente passato e in una circostanza era stato persino fermato dai carabinieri mentre si aggirava completamente nudo per strada. Gli inquirenti sono già all'opera per provare a chiarire la dinamica della tragedia e le motivazioni che hanno spinto l'uomo a compiere l'insano gesto.

STABIACHANNEL

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RAVELLO E SCALA NEWS Elezioni Ravello, presentate le liste: Vuilleumier, Amato e Di Martino alla conquista di Palazzo Tolla

12 Maggio 2016, 13:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO RAVELLO - Sarà ancora una volta sfida a tre per la conquista di Palazzo Tolla. Sono state presentate stamani, in Municipio, le liste dei candidati che si affronteranno nella competizione elettorale del 5 giugno prossimo. A sfidare il sindaco uscente, Paolo Vuilleumier, a capo di "Insieme per Ravello" l'eterno Salvatore Di Martino (già sindaco dal 1985 al 1996) alla guida di un nuovo sodalizio "Rinascita Ravellese" e il dirigente comunale, Nicola Amato (in aspettativa da giovedì scorso) leader di "Ravello nel Cuore".

Mentre Vuilleumier conferma per sette decimi la squadra che lo ha accompagnato nel primo quinquennio di governo con gli ingressi del presidente del gruppo teatrale "La Ribalta" e segretario del coordinamento cittadino Partito DemocraticoGianluca Mansi, del dottore commercialista Carlo Torre (fratello di Giovanni, consigliere di minoranza ad Amalfi) e dell'operatore di Protezione Civile Antonio Ferrigno (potrebbe essere non prevista, quest'anno, la figura dell'"11+1"), del tutto rinnovate - o quasi - le compagini sfidanti.

A partire da Ravello nel Cuore che conferma il consigliere uscente Luigi Mansi reduce dall'esperienza formativa in opposizione e vede il ritorno del dottore commercialista Ciro Carfora già consigliere comunale con la Campana di Paolo Imperato, tra gli artefici della fine anticipata di quel mandato nel 2010. Escluso il direttore d'albergo Alfonso Imperato (già candidato nella scorsa tornata elettorale sempre con Ravello nel Cuore) per gli altri sette componenti è la prima candidatura in assoluto. Si tratta di tutte persone impegnate, a diverso titolo, nel tessuto sociale ed economico di Ravello. Unica donna Sonia Palumbo.

In casa "Rinascita Ravellese", c'è sempre un "rintocco" di Campana con Salvatore Di Martino che per la formazione della lista si è affidato allo zoccolo duro del suo storico sodalizio. Riconfermata la candidatura del fidato promotore finanziarioIvan Calce, già consigliere comunale dell'amministrazione Imperato dal 2007 al 2010 e dell'imprenditore Dario Cantarella(già consigliere comunale con Imperato nel biennio '96-'98 e candidato alla scorsa competizione). All'esordio, invece, il direttore del museo dell'Opera del Duomo di Ravello, Luigi Buonocore, da sempre legato al credo CampanaIl cardiologoUlisse Di Palma, cofondatore del sodalizio dopo l'addio a Ravello nel Cuore, ci riprova da gregario, tornando alla ricerca di preferenze. L'ultima volta fu nel 2006 in Insieme per Ravello, proprio contro Di Martino. Con lui, di provenienza RnC, il candidato Salvatore Amato. Con una sola donna in lista, Natalia Pinto (cugina del vicesindaco Teresa Pinto schierata in Insieme Per Ravello per un derby in famiglia tutto castiglionese), Rinascita Ravellese presenta il candidato più giovane della competizione: Raffaele Di Palma.

Da domani, dunque, per quattro settimane, sarà partita vera, con gli immancabili coup de théâtre che la campagna elettorale di Ravello è capace, da sempre, di riservare. Che vinca il migliore.

 

INSIEME PER RAVELLO

Candidato Sindaco:

PAOLO VUILLEUMIER (Roma, 6/6/1960)

Candidati alla carica di Consiglieri comunali:

DANIELE CIOFFI (Ravello, 1/10/1962)

PASQUALINO CIVALE (Ravello, 16/4/1965)

ANTONIO FERRIGNO (Salerno, 16/5/1984)

NICOLA FIORE (Ravello, 29/04/1963)

FRANCO LANZIERI (Santa Maria Capua Vetere, 29/3/1965)

GIANLUCA MANSI (Salerno, 6/5/1987)

PAOLA MANSI (Ravello, 13/1/1978)

TERESA PINTO (Napoli, 12/11/1974)

VINCENZO SCALA (Salerno, 12/11/1967)

CARLO TORRE (Salerno, 9/4/1981)

 

RAVELLO NEL CUORE

Candidato Sindaco:

NICOLA AMATO (Ravello, 8/3/1955)

Candidati alla carica di Consiglieri comunali:

LUIGI MANSI (Salerno, 30/9/1983)

CIRO CARFORA (Napoli, 3/4/1958)

AGOSTINO CIOFFI (Ravello, 6/8/1969)

MARCO CONTE (Salerno, 16/7/1967)

ANGELO DI PALMA (Ravello, 16/2/1961)

GIUSEPPE DI PALMA (Ravello, 17/5/1961)

ALFONSO IMPERATO (Ravello, 23/7/1952)

SONIA PALUMBO (Salerno, 27/12/1982)

PASQUALE RUOCCO (Thiene, 8/6/1982)

VINCENZO RUOCCO (Ravello, 7/7/1961)

 

RINASCITA RAVELLESE

Candidato Sindaco

SALVATORE DI MARTINO (Ravello, 24/11/1951)

Candidati alla carica di Consiglieri comunali:

SALVATORE ULISSE DI PALMA (Salerno, 15/9/1961)

SALVATORE AMATO (Ravello, 11/9/1972)

VALENTINO AMATO (Ravello, 8/7/1967)

LUIGI BUONOCORE (Salerno, 28/12/1976)

IVAN CALCE (Salerno, 17/3/1973)

DARIO CANTARELLA (Roma, 24/10/1965)

GIOVANNI CIOFFI (Pagani, 15/9/1981)

RAFFAELE DI PALMA (Salerno, 25/7/1992)

ALBERTO GAMBARDELLA (Napoli, 10/3/1981)

NATALIA PINTO (Salerno, 12/2/1982)

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SEZ.DISABILITà NEWS COSENZA Rimosso il cartello contro i disabili. Il direttore: mi scuso, sistemeremo anche le rampe

12 Maggio 2016, 13:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.DISABILITà NEWS COSENZA Rimosso il cartello contro i disabili. Il direttore: mi scuso, sistemeremo anche le rampe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il cartello “vietato l’ingresso ai disabili”, con due strisce rosse a croce incollate sopra con lo scotch, non c’è più. Il direttore del distretto sanitario dell’Asp di Rende (Cosenza), Achille Straticò, ha ordinato di rimuoverlo immediatamente non appena la notizia, diffusa da Zoom24, ha iniziato a fare il giro del web. «Mi scuso, quel cartello non era idoneo. E anche se non so chi l’abbia messo, da direttore del distretto me ne assumo la responsabilità. Per questo stamane ho ordinato che venisse rimosso. La forma era certamente non corretta però era un’indicazione che serviva a indirizzare le persone diversamente abili verso ingresso a loro dedicato a piano strada». Ma oltre quella porta, che fino a ieri recava quell’indicazione, c’è proprio una rampa per disabili.

 

La rampa all'interno dell'AspL'Asp di Rende«In realtà è per le persone anziane – spiega Straticò – che hanno difficoltà a deambulare non è per i diversamente abili costretti a muoversi in carrozzella proprio perché è un po’ ripida». Tuttavia la rampa, a percorrerla, non appare sicura neanche per gli anziani: a fronte di un piccolissimo pianerottolo, in cui è quasi impossibile muoversi, discende quasi a piombo. «Per questo motivo, dopo la vostra segnalazione, ho tempestivamente avvertito l’ufficio tecnico che questa mattina provvederà non solo a rimuoverla ma anche a sostituirla con dei gradini. L’ingresso, opportunamente segnalato, per chi non sarà in grado di discendere le scale è quello accanto al portone principale». Insomma, tutto risolto, per il momento. Ma le criticità generali restano.

Il cartello oggi è sparito

 

L'Asp di Rende«Sono anni che conduco una battaglia perché i locali dell’Asp del distretto siano adeguati. Qualche volta siamo riusciti a ottenere risultati altre volte no. Purtroppo gli sforzi, a volte, cadono nel vuoto perché la macchina s’inceppa a monte. Da quando sono qui ho mandato decine di segnalazioni agli uffici competenti, più di questo non posso fare. Qui cerchiamo di fare tutto il possibile per accontentare i pazienti. Posso di certo anticipare una buona notizia: i macchinari per la Tac e la risonanza saranno nella disponibilità del Poliambulatorio di Rende a breve. Sono piccoli passi, ma è pur sempre qualcosa. E ringrazio chi segnala disservizi, purché in buona fede, perché questo ci aiuta a migliorarci».

di ALESSIA PRINCIPE http://www.zoom24.it/2016/05/05/rimosso-cartello-disabili-direttore-mi-scuso-sistemeremo-anche-le-rampe-18356/

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