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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Tra amianto ed incendi: il degrado del parco Diecimare VIDEO

20 Febbraio 2016, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Tra amianto ed incendi: il degrado del parco Diecimare VIDEO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In seguito a una serie di segnalazione pervenuteci dai residenti del posto ci siamo recati presso il parco naturale di Diecimare

Le immagini parlano chiaro. Una catasta di materiali in amianto minuziosamente ordinata all’ingresso del Parco. Spuntata più di due settimane fa e, messa in sicurezza (si fa per dire) con l’immancabile nastro di allerta. Si tratta per la maggior parte di lastre di copertura, canne fumarie e tubazioni. Una micro-discarica altamente nociva a opera di ignoti. Un recente sopralluogo dell’intera area ha inoltre portato alla luce ingenti danni strutturali alla cartellonistica ancora presente sui sentieri degli itinerari naturali e alle torrette di avvistamento incendi rinvenute praticamente distrutte. Danni che si aggiungono a quelli già preesistenti dell’area picnic, della piccola baita che fungeva da centro visite (ne restano le fondamenta) e causati dal vandalismo e dai tanti incendi dolosi che continuano a verificarsi, l’ultimo appena lo scorso primo Gennaio, quando le fiamme si erano propagate in un’area riservata al recinto dei caprioli e oggi ancora cinta di filo spinato.

Così l’oasi, almeno nella parte che compete il territorio metelliano, va incontro a un futuro sempre più incerto. Nato nel 1993, grazie all’opera di alcuni volontari, riuniti sotto il simbolo del WWF; Dopo il mancato rinnovo della convenzione però il Parco Diecimare inizia una lento declino, fino al 2009, quando la gestione dell’area protetta ricadente nel Comune di Cava de’ Tirreni fu lasciata dal WWF, per mancanza di fondi da parte delle istituzioni e per la situazione critica creatasi a causa degli incendi. Ad occuparsene al momento, in maniera del tutto spontanea e volontaria, sono i membri del comitato Terra Mia. Situazione migliore invece sul versante che ricade nella competenza territoriale del Comune di San Severino, attualmente gestito ancora dal WWF e dove è stata realizzata, oltre alla rete dei sentieri, anche una fattoria didattica ed un’area attrezzata per i visitatori. A quanto pare a Mercato San Severino all’ambiente ci tengono di più!

FONTE http://www.rtcquartarete.it/info/tra-amianto-ed-incendi-il-degrado-del-parco-diecimare/

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CAPRI NEWS Tempi duri per i pescatori di datteri di mare: il Comune di Capri parte civile nei processi. Bozzaotre: "Iniziativa a difesa dell'ambiente e del territorio"

20 Febbraio 2016, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Tempi duri per i pescatori di datteri di mare: il Comune di Capri parte civile nei processi. Bozzaotre: "Iniziativa a difesa dell'ambiente e del territorio"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Tempi duri per i pescatori di frodo: oltre al processo penale rischiano di dover pagare i danni al Comune di Capri. Da ora in avanti l’ente pubblico caprese si costituirà parte civile nei procedimenti giudiziari in cui sono imputati i “datterari” sorpresi dalle forze dell’ordine ad asportare dai fondali capresi i frutti di mare la cui pesca è proibita. L’amministrazione comunale di Capri, con delibera di Giunta, ha autorizzato nei giorni scorsi il Sindaco a costituirsi parte civile, per il ristoro dei danni morali e materiali subiti da Capri, in un procedimento penale che vede imputato un pescatore residente nell’area stabiese che, insieme ad altri due complici, fu sorpreso con attrezzatura da sub ad estrarre e catturare datteri bianchi. I fatti risalgono al mese di settembre 2013. L'udienza dibattimentale del processo davanti al giudice monocratico è stata fissata per il prossimo 20 aprile presso la nona sezione del tribunale di Napoli. A rappresentare il Comune di Capri sarà l’avvocato Marco Federico. “Il Comune - ha detto l’assessore agli affari legali Roberto Bozzaotre - si costituirà parte civile in tutti gli altri casi che si dovessero verificare. L’amministrazione anche attraverso questo strumento agirà a difesa del proprio territorio e delle proprie risorse naturali e marine”.

INFORMATORE POPOLARE

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CILENTO NEWS AGROPOLI,E’ MORTO VINCENZO DI FILIPPO FU IL SINDACO DEL GIRO D’ITALIA

20 Febbraio 2016, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

giro-2

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Si è spento a Vallo della Lucania in ospedale l’ex sindaco Vincenzo Di Filippo.Aveva 87 anni. Democristano è stato lungamente un politico di Agropoli.Rivestì la carica di sindaoco a metà degli anni 80 e nell’84 volle l’arrivo del giro d’Italia ad Agropoli l’unico vinto da Francesco Moser il quale ad Agropoli arrivò terzo ma era già in maglia rosa.

DALL’ARCHIVIO DI ERNESTO APICELLA ALCUNE FOTO DEL GIRO D’ITALIA AD AGROPOLI

AGROPOLINEWS

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ruba birre da uno scaffale e morde la guardia

20 Febbraio 2016, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA E’ accaduto ieri pomeriggio all’interno del negozio Lidl di viale Amendola. L’uomo, un rumeno, è stato fermato

Volante della polizia

Ha rubato tre lattine di birra, nascondendole nel cappotto. Ma non è sfuggito all’occhio vigile della guardia giurata in servizio nel negozio. E’ accaduto ieri pomeriggio, al Lidl di viale Amendola. Ne è nato prima un diverbio e successivamente una breve colluttazione, durante la quale lo straniero, un rumeno di 51 anni, ha afferrato il braccio dell’operatrice addetta alla vigilanza mordendole la mano destra. L’equipaggio della volante, giunto sul posto, ha tratto in arresto l’uomo accompagnandolo in Questura per gli accertamenti del caso, riscontrando che lo stesso aveva a proprio carico precedenti di Polizia per reati analoghi ed era destinatario di un foglio di via obbligatorio dalla città di Modena.TRCTELEMODENA 

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD GIUGLIANO Altro raid nella notte al Mercato Ortofrutticolo

20 Febbraio 2016, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA ELSA COPPA GIUGLIANO. Ancora un raid vandalico nella notte al Mercato Ortofrutticolo di via Santa Maria a Cubito. Alcuni malviventi hanno abbattutto il cancello dell'ingresso secondario e sono penetrati nella struttura pare per rubare ancora i cavi di rame. Per aiutarsi nella nuova razzia hanno utilizzato alcuni muletti presenti negli stand. A scoprirlo stamattina i dipendenti che sono andati ad aprire il Mog, che hanno subito avvisato i carabinieri e la Polizia Locale, che sono impegnati in un sopralluogo per verificare cosa è stato distrutto e cosa hanno portato via i ladri. IVAN MARINO INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Incidente sulla Circumvallazione, auto si ribalta: guidatrice salva per miracolo

20 Febbraio 2016, 11:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA ELSA COPPA GIUGLIANO. Salva per miracolo dopo che la sua Fiat 500 si è ribaltata sulla Circumvallazione Esterna intorno alle 4 di questa notte. Questa la disavventura di una giovane donna di Giugliano, che nel rientrare a casa, ha perso il controllo della sua macchina andando ad impattare il guardrail e capovolgendosi sull'asfalto. A soccorrerla un'ambulanza del 118 ed una pattuglia dei carabinieri. A parte il grande spavento per la ragazza solo piccoli traumi e qualche ferita superficiale.

di Vincenzo Cerchia INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Bancarotta Ifil, nuovo avviso per Piero De Luca

20 Febbraio 2016, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Bancarotta Ifil, nuovo avviso per Piero De Luca

INSERITO DA LUCIANA VERDILE Bancarotta fraudolenta. Fino allo scorso maggio era solo una contestazione «alternativa» a quella di appropriazione indebita nell’ambito di un’indagine preliminare il cui esito era legato a doppio filo al pronunciamento di fallimento di una società. Da ieri è il reato cardine sul quale poggia l’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato a Piero De Luca, il primogenito del governatore della Campania, e ad altre sette persone ritenute, a vario titolo, responsabili del fallimento della Ifil C&D srl, una società immobiliare che faceva «affari» sia con il Comune di Salerno sia con il Pastificio Amato. Si conclude così una settimana nera per il governatore Vincenzo De Luca, iniziata con la diffusione delle intercettazioni telefoniche contenute nell’inchiesta su piazza della Libertà, l’opera da lui fortemente voluta a corredo del Crescent e per la quale è indagato per falso in atto pubblico. E non è finita qui. Perché ci sarebbe un altro avviso di conclusione delle indagini preliminari pronto alla firma in Procura e destinato a Vincenzo e Piero De Luca, padre e figlio: la contestazione, in questo caso, sarebbe di corruzione e riguarderebbe l’allestimento del palco e degli addobbi elettorali per uno dei comizi napoletani di De Luca quando, nel 2010, da sindaco di Salerno, si candidò per la prima volta alla presidenza della Regione Campania.

DI PETRONILLA CARILLO IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, scomparso a 18 anni ed eliminato come un boss. Parenti sotto choc: «Forse ha visto qualcosa»

20 Febbraio 2016, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli, scomparso a 18 anni ed eliminato come un boss. Parenti sotto choc: «Forse ha visto qualcosa»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODANon era un camorrista, Vincenzo Amendola e forse non era nemmeno «un angelo» come ripete incessantemente il padre. Non aveva nemmeno uno straccio di precedente penale, ma a scuola era uno che dava continuamente fastidio specialmente ai ragazzi più piccoli. Nulla di grave, per carità. Perché il problema, concordano quelli che lo hanno conosciuto, era nella sua testa che aveva molti meno anni di quelli che risultavano all'anagrafe. Non era cattivo, tutt'altro. Ma non era furbo e nel Bronx se non sei furbo, se non dai il giusto peso alle parole, magari diventi un pericolo. E puoi anche morire.Perché era questo, Vincenzo Amendola, un ragazzo del Bronx, uno dei tanti, più debole di tanti. «Era un ragazzo, ma ragionava come un bambino - spiega don Franco Perna, il parroco del rione - era curato dalla famiglia, vestiva bene, ma era più piccolo della sua età».

E lo zio, Vincenzo Rinaldi racconta: «Era un ragazzino ed era benvoluto da tutti, a scuola non voleva andare e per questo, d'accordo con le assistenti sociali, i genitori lo avevano mandato per qualche tempo in una casa famiglia nei dintorni di Benevento». Poi era tornato e, come dice il padre Giuseppe «Passava le sue giornate qua, nelle stecche». Non andava a scuola e non aveva nemmeno un lavoro. «I soldi glieli davo io, che sono un povero cassintegrato». Non aveva passioni particolari, giocava un po' a calcio come tutti i ragazzi, ma niente di più. Eppure nel bronx era popolare, dice il padre: «Era benvoluto da tutti». Ed era molto legato alla famiglia: sul braccio aveva tatuato il nome della sorellina più piccola, Elena. Una vita come tante, una vita da figlio di un dio minore, come molte di quelle che si trascinano nelle maledette stecche di Taverna del Ferro, un pugno di case e niente altro, un tempo regno incontrastato dei Formicola, uno dei clan importanti della zona, come quello dei Rinaldi. E Rinaldi è anche il cognome della mamma di Vincenzo, Anna.

Forse anche per questo, quando si è saputo che era stato ammazzato con un colpo in fronte, i media hanno pensato a lui come ad un piccolo boss. E piccolo lo era davvero, Vincenzo, soprattuutto di testa, ma del boss non aveva né la ferocia né la «cazzimma», come si dice da queste parti.Non era un camorrista, era un ragazzo come tanti. Solo che questo ragazzo la notte del 5 febbraio non è tornato a casa. «Abbiamo pensato che si fosse fermato da un amico - racconta il padre - però non ci aveva telefonato e questo era strano. Quando la mattina dopo non è tornato abbiamo dato l'allarme». Poi gli amici hanno organizzato una fiaccolata con l'aiuto della parrocchia. Nel manifestino che pubblicizzava l'iniziativa i ragazzi del bronx avevano scritto che bisognava «onorarlo», come se fosse già spacciato. E dice don Perna: «Già all'indomani della scomparsa, il 4 febbraio, nel quartiere lo davano per morto il 12 abbiamo organizzato una fiaccolata per lui e io ho chiesto a chi poteva dare informazioni utili di parlare, magari anche in forma anonima». Non si è fatto avanti nessuno. Niente di strano. La paura da queste parti è un vestito che non ti strappi mai da dosso. Quindi tutti pronti ad onorare, ma nessuno capace di dire una parola, di far filtrare una qualunque informazione.Tutto normale. Tutto normale soprattutto adesso che ai boss si sono affiancati gli aspiranti boss, quelli che vanno in giro da gradassi e si divertono a intimorire, quelli che non ragionano e sparano per nulla. DI DANIELA DECRESCENZO IL MATTINO

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLO SPETTACOLI «Onda su Onda», Rocco Papaleo presenta a Napoli il suo ultimo film

20 Febbraio 2016, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLO SPETTACOLI «Onda su Onda», Rocco Papaleo presenta a Napoli il suo ultimo film

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Tifo Roma ma la mia squadra è fuori dai giochi quindi spero che lo scudetto lo vinca il Napoli».

Rocco Papaleo alla prima partenopea del suo ultimo film "Onda su onda" regala il sorriso al pubblico con un fuoriprogramma in cui agguanta una manciata di pop corn da uno spettatore.
«Sono in sintonia con questa città - aggiunge Papaleo - È una bugia che dico spesso ma non è questo il caso».
Luz Cipriota, la protagonista femminile del film ha evocato Maradona e Higuain «sono felice di essere nella città di due campioni».

di Francesca Cicatelli IL MATTINO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLO CULTURA Addio a Umberto Eco, cambiò lo sguardo sul mondo

20 Febbraio 2016, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLO CULTURA  Addio a Umberto Eco, cambiò lo sguardo sul mondo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Umberto Eco, scrittore. Lo straordinario successo internazionale de «Il nome della rosa», apparso nel 1980, lo consacrò in tutto il mondo come romanziere, ma Eco - morto ieri a 84 anni - è stato molto di più. È stato uno studioso di estetica medievale e un semiologo; è stato un saggista, un critico, un polemista. Dalle pagine dell’Espresso, Eco è stato una presenza costante nel dibattito pubblico italiano. Il libro che gli ha dato la più grande notorietà ha in parte almeno oscurato il resto del suo lavoro: eppure libri come l'Opera aperta, la Struttura assente o il Trattato di semiotica generale hanno avuto una grande importanza nella cultura italiana degli anni Sessanta e Settanta, contribuendo a modificare il panorama delle scienze umane.

L'interesse filosofico per il tema dell'interpretazione è legato, in Italia, alla diffusione dell'ermeneutica, fondata anzitutto sulla tradizione tedesca otto-novecentesca, ma anche sulla tradizione semiotica americana inaugurata da Charles Sanders Peirce, e studiata in Italia da Carlo Sini, a Milano, e da Umberto Eco e la sua scuola, a Bologna.
Però, per i meccanismi della comunicazione di massa, Eco è anzitutto l'autore del romanzo italiano forse più letto e famoso della seconda metà del Novecento.

Traduzioni in decine di lingue, decine di milioni di copie vendute nel mondo. Eco conosceva molto bene quei meccanismi. Li studiò anzi, in libri come Apocalittici e integrati, in cui metteva a tema la cultura popolare, il romanzo poliziesco, il fumetto, il Kitsch, la televisione. La cosa suscitò qualche perplessità. Pietro Citati recensì il saggio di Eco mostrando tutto il suo sospetto verso questa spregiudicata operazione che osava impiegare gli strumenti della cultura alta per spiegare e comprendere la cultura bassa. In realtà, non molto diversamente Roland Barthes si dedicava, in Francia, a fare l'analisi semiologica dei «miti d'oggi». In Italia però faceva scandalo che si mostrassero parimenti degni di attenzione «Platone ed Elvis Presley».

Eco ha raccontato una volta quando ebbe la rivelazione: partecipando a un serissimo convegno accademico, al quale era invitato il fior fiore degli studiosi della mitologia antica, pensò di cavarsela d'impaccio occupandosi delle storie a colori di Superman: «Insomma, arrivo a Roma e inizio la relazione posando sul tavolo la mia pila di fumetti di Superman. Che faranno, mi cacciano? Nossignore, mi scompaiono metà dei fumetti».

C'è molto non del suo percorso intellettuale, in questo divertito aneddoto, ma del suo stile: umori satirici e moralistici, grande attenzione al quotidiano, venature illuministiche, qualche tentazione pedagogica e una naturale vocazione politica, nella misura in cui in una società democratica è politica, per definizione, ogni attenzione alla vita quotidiana.

MASSIMO ADINOLFI IL MATTINO.IT

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