INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO - Il litigo è iniziato sul lungomare Trieste e proseguito, tra spintoni e inseguimenti, fino a corso Garibaldi. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri. Protagonisti della violenza, alla quale i poliziotti della sezione Volanti della polizia, agli ordini del vicequestore Rossana Trimarco, stanno ora cercando di dare una spiegazione, sono due cittadini del Mali. I due, rispettivamente di 21 e 24 anni, ad un certo punto hanno utilizzato per colpirsi anche due colli di bottiglia. Così sono rimasti feriti entrambi, uno alla testa e l’altro alla mano. Ferite lievi tanto che, una volta medicati, sono entrambi stati condotti presso gli uffici della caserma Pisacane per gli accertamenti del caso.
I due stranieri erano a passeggio sul Lungomare, altezza delle Poste, quando hanno avuto il diverbio. Un diverbio acceso, incomprensibile per alcuni passantiin quanto i due discutevano nella loro lingua. Ma, quando dalle parole si è passati alle mani, è stato evidente per tutti che la lite stava degenerando e qualcuno, spaventato, ha allertato la polizia. Tutto è accaduto in pochi istanti: uno dei due ha preso da una panchina una bottiglia di vetro, l’ha rotta, e ha minacciato il connazionale. Questi, senza pensarci più di tanto, ha fatto la stessa cosa, utilizzando un’altra bottiglia. Poi uno dei due, ha ferito l’altro e, temendo ritorsioni, è scappato. L’altro lo ha inseguito, attraversando velocemente la strada, fino all’altezza della farmacia vessa su corso Garibaldi, e poi lo ha bloccato colpendolo con la bottiglia rotta.
È stato allora che è arrivata la pattuglia della polizia che ha fermato i due e, dopo averli accompagnati in ospedale per le medicazioni del caso, li hanno portati in caserma. Prima di procedere penalmente nei loro confronti, gli agenti stanno ora cercando di verificare la loro posizione sul territorio italiano con la collaborazione dei colleghi dell’ufficio Immigrazione anche per verificare l’esistenza di eventuali provvedimenti restrittivi a loro carico e valutare così le misure da adottare nei loro confronti.
IL MATTINO
23.02.2016 14.17