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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Funivia del Faito, tutti a bordo dal 25 aprile

4 Febbraio 2016, 13:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Funivia del Faito, tutti a bordo dal 25 aprile

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Contiamo di rimettere in esercizio la Funivia del Faito il 25 aprile, una data significativa». L’annuncio arriva sulla pagina facebook dell’Ente Autonomo del Volturno, al termine dell’incontro con l'Associazione Pro Faito Onluss.
«I lavori di posa in opera della fune portante sono quasi terminati – hanno detto - , a breve procederemo al taglio degli alberi lungo la via di corsa».

La Pro Faito onluss ha anche chiesto di prevedere il prolungamento dell'orario delle corse nel periodo estivo e nei giorni festivi. «Una richiesta che cercheremo di soddisfare» fanno sapere dall’EAV. Fino al 2012, ultimo anno in cui la Funivia è stata in servizio, l’orario prevedeva corse dalla ore 7:25 alle 19:15 (a luglio ed agosto), gli altri mesi, da aprile ad ottobre, le corse iniziavano alle 9:35 per terminare alle 16.25.

Una buona notizia per i cittadini, ma anche per le strutture ricettive e ristorative della zona del Faito, che potranno nuovamente accogliere le migliaia di persone che in estate cercano refrigerio alle alte quote della montagna che domina il golfo stabiese. STABIA CHANNEL

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Trattore rubato a Nonantola

4 Febbraio 2016, 13:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Trattore rubato a Nonantola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora furti nelle aziende agricole, l’ultimo episodio è stato denunciato da Gianni Cavallini, che a Nonantola ha un fondo coltivato a pere, vite e ortaggi.. Dal capannone aziendale è stato rubato un costoso trattore che ora dovrà essere sostituito con un investimento consistente. La Cia, confederazione italiana agricoltori, denuncia quella che ormai è diventata l’ondata di furti nelle campagne e chiede alle forze dell’ordine di perseverare nel monitoraggio delle aree rurali. TRCTELEMODENA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli continua la corsa in vetta e la Juve insegue, 2 - 0 alla Lazio ancora in gol Higuain

4 Febbraio 2016, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli continua la corsa in vetta e la Juve insegue, 2 - 0 alla Lazio ancora in gol Higuain

INSERITO DA TITOLARE Il Napoli sbanca l’Olimpico biancoceleste quasi senza faticare, premendo sull’acceleratore solo a metà primo tempo. Quanto basta per mettere in crisi una Lazio indubbiamente in emergenza di uomini ma comunque troppo fragile a livello strutturale per competere contro un undici compatto come quello azzurro, che macina calcio a memoria, infila il settimo successo consecutivo tenendo a distanza la Juventus e che continua a godersi un Gonzalo Higuain implacabile. Il gol dell’argentino, che apre le danze, non fa nemmeno più notizia: sono 23 in altrettante giornate di campionato ed è il timbro numero 12 contro la Lazio, bersaglio prediletto del “Pipita” dal suo approdo in Italia. Ma il più ispirato di giornata è senza dubbio Callejon, arma illegale contro il rivedibile piano partita orchestrato da Pioli. TRAPPOLA AL CONTRARIO – La formazione messa in campo dall’allenatore laziale è quella prevista, dettata più dalle assenze che da altro: Onazi in regia con Parolo e Lulic ai fianchi, Konko confermato esterno basso di sinistra. Quello che stupisce è la decisione di aggredire il Napoli, tenendo altissima la linea arretrata. Un suicidio tattico contro due come Higuain e Callejon, maestri nell’attaccare la profondità partendo sul filo del fuorigioco. Dopo un avvio sostanzialmente equilibrato – “Pipita” vicino al gol su assist involontario di Basta, Lulic pericoloso al termine di una apprezzabile azione personale -, i ragazzi di Sarri leggono le debolezze avversarie e iniziano ad esplorarle. Konko rimedia in un’occasione al suo errore di posizionamento, chiudendo bene la diagonale sull’imbucata di Higuain, mentre qualche minuto più tardi lo salva il guardalinee, che segnala un offside inesistente di Callejon. La trappola del fuorigioco è un boomerang per la Lazio. Ancora Konko che resta basso, Callejon scatta sul filo del fuorigioco e serve il bomber argentino, il cui periodo di grazia è talmente evidente da permettergli di segnare anche quando sbaglia. Destro sul corpo di Marchetti, rimpallo contro il petto del capocannoniere e Napoli avanti. Imparare dagli errori non è pratica diffusa tra i padroni di casa. Insigne alza la testa, altro tentativo di fuorigioco a palla scoperta, l’attacco allo spazio di Callejon è perfetto e lo spagnolo, in pallonetto, archivia la pratica. Lazio-Napoli, il film della partita Navigazione per la galleria fotografica1 di 27 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow {} Condividi FISCHI, CORI, ULULATI – La Lazio, oltre alla partita, perde anche Candreva in uno scontro con Maggio, scelto da Sarri per sostituire lo squalificato Hysaj. In campo dall’inizio anche Lopez per Allan e Strinic, che fa rifiatare Ghoulam. Pioli inserisce Keita al posto del suo numero 87 ma la sostanza non cambia. Ai padroni di casa va riconosciuto il timido tentativo in avvio di ripresa, con Konko, Klose e Lulic che sfiorano il gol dell’1-2. Il colpo di testa del terzino termina a lato, il tedesco parte bene su lancio di Parolo ma un complicato stop di schiena non lo mette in condizione di calciare al meglio sull’uscita di Reina, mentre il bosniaco reclama, forse a ragione, un penalty per contatto con David Lopez dopo una delle rarissime fiammate di un Felipe Anderson sempre più irriconoscibile. Nel suo momento migliore, la Lazio vede il ritmo di gara spezzarsi a causa dei cori e degli ululati provenienti dagli spalti. Irrati ferma tutto e chiede allo speaker di mettere in guardia sul rischio sospensione: quando il match riprende, con 20′ più recupero da giocare, ci si limita alla girandola di cambi. Vince il Napoli, che dà gas a piacimento contro una Lazio scollata, demoralizzata, mediocre. Tutto il contrario della banda Sarri. LAZIO-NAPOLI 0-2 (0-2) Lazio (4-3-3): Marchetti 6.5; Basta 5, Mauricio 5, Hoedt 5.5, Konko 5; Parolo 5, Onazi 5, Lulic 5.5; Candreva 6 (39′ pt Keita 6), Klose 5 (25′ st Mauri 5.5), Anderson 5 (43′ st Djordjevic sv). (Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Patric, Murgia). All.: Pioli Napoli (4-3-3): Reina 6; Maggio 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6, Strinic 6; Lopez 6.5, Jorginho 6, Hamsik 6.5 (44′ st Chalobah sv); Callejon 7, Higuain 7 (26′ st Gabbiadini 6), Insigne 6.5 (20′ st Mertens 6). (Gabriel, Rafael, Chiriches, Ghoulam, Luperto, Regini, El Kaddouri, Valdifiori). All.: Sarri Arbitro: Irrati Reti: 24′ pt Higuain, 27′ pt Callejon Ammoniti: Hoedt, Mauricio, Lulic, Keita, Koulibaly, Jorginho Recupero: 1′ e 5′. POSITANONEWS

Il Napoli sbanca l’Olimpico biancoceleste quasi senza faticare, premendo sull’acceleratore solo a metà primo tempo. Quanto basta per mettere in crisi una Lazio indubbiamente in emergenza di uomini ma comunque troppo fragile a livello strutturale per competere contro un undici compatto come quello azzurro, che macina calcio a memoria, infila il settimo successo consecutivo tenendo a distanza la Juventus e che continua a godersi un Gonzalo Higuain implacabile. Il gol dell’argentino, che apre le danze, non fa nemmeno più notizia: sono 23 in altrettante giornate di campionato ed è il timbro numero 12 contro la Lazio, bersaglio prediletto del “Pipita” dal suo approdo in Italia. Ma il più ispirato di giornata è senza dubbio Callejon, arma illegale contro il rivedibile piano partita orchestrato da Pioli. TRAPPOLA AL CONTRARIO – La formazione messa in campo dall’allenatore laziale è quella prevista, dettata più dalle assenze che da altro: Onazi in regia con Parolo e Lulic ai fianchi, Konko confermato esterno basso di sinistra. Quello che stupisce è la decisione di aggredire il Napoli, tenendo altissima la linea arretrata. Un suicidio tattico contro due come Higuain e Callejon, maestri nell’attaccare la profondità partendo sul filo del fuorigioco. Dopo un avvio sostanzialmente equilibrato – “Pipita” vicino al gol su assist involontario di Basta, Lulic pericoloso al termine di una apprezzabile azione personale -, i ragazzi di Sarri leggono le debolezze avversarie e iniziano ad esplorarle. Konko rimedia in un’occasione al suo errore di posizionamento, chiudendo bene la diagonale sull’imbucata di Higuain, mentre qualche minuto più tardi lo salva il guardalinee, che segnala un offside inesistente di Callejon. La trappola del fuorigioco è un boomerang per la Lazio. Ancora Konko che resta basso, Callejon scatta sul filo del fuorigioco e serve il bomber argentino, il cui periodo di grazia è talmente evidente da permettergli di segnare anche quando sbaglia. Destro sul corpo di Marchetti, rimpallo contro il petto del capocannoniere e Napoli avanti. Imparare dagli errori non è pratica diffusa tra i padroni di casa. Insigne alza la testa, altro tentativo di fuorigioco a palla scoperta, l’attacco allo spazio di Callejon è perfetto e lo spagnolo, in pallonetto, archivia la pratica. Lazio-Napoli, il film della partita Navigazione per la galleria fotografica1 di 27 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow {} Condividi FISCHI, CORI, ULULATI – La Lazio, oltre alla partita, perde anche Candreva in uno scontro con Maggio, scelto da Sarri per sostituire lo squalificato Hysaj. In campo dall’inizio anche Lopez per Allan e Strinic, che fa rifiatare Ghoulam. Pioli inserisce Keita al posto del suo numero 87 ma la sostanza non cambia. Ai padroni di casa va riconosciuto il timido tentativo in avvio di ripresa, con Konko, Klose e Lulic che sfiorano il gol dell’1-2. Il colpo di testa del terzino termina a lato, il tedesco parte bene su lancio di Parolo ma un complicato stop di schiena non lo mette in condizione di calciare al meglio sull’uscita di Reina, mentre il bosniaco reclama, forse a ragione, un penalty per contatto con David Lopez dopo una delle rarissime fiammate di un Felipe Anderson sempre più irriconoscibile. Nel suo momento migliore, la Lazio vede il ritmo di gara spezzarsi a causa dei cori e degli ululati provenienti dagli spalti. Irrati ferma tutto e chiede allo speaker di mettere in guardia sul rischio sospensione: quando il match riprende, con 20′ più recupero da giocare, ci si limita alla girandola di cambi. Vince il Napoli, che dà gas a piacimento contro una Lazio scollata, demoralizzata, mediocre. Tutto il contrario della banda Sarri. LAZIO-NAPOLI 0-2 (0-2) Lazio (4-3-3): Marchetti 6.5; Basta 5, Mauricio 5, Hoedt 5.5, Konko 5; Parolo 5, Onazi 5, Lulic 5.5; Candreva 6 (39′ pt Keita 6), Klose 5 (25′ st Mauri 5.5), Anderson 5 (43′ st Djordjevic sv). (Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Patric, Murgia). All.: Pioli Napoli (4-3-3): Reina 6; Maggio 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6, Strinic 6; Lopez 6.5, Jorginho 6, Hamsik 6.5 (44′ st Chalobah sv); Callejon 7, Higuain 7 (26′ st Gabbiadini 6), Insigne 6.5 (20′ st Mertens 6). (Gabriel, Rafael, Chiriches, Ghoulam, Luperto, Regini, El Kaddouri, Valdifiori). All.: Sarri Arbitro: Irrati Reti: 24′ pt Higuain, 27′ pt Callejon Ammoniti: Hoedt, Mauricio, Lulic, Keita, Koulibaly, Jorginho Recupero: 1′ e 5′

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CILENTO NEWS Cilento, non solo il progetto del Padre Pio alto 80 metri ad Ogliastro, a Orria c'è l'idea di una Madonna di 20 metri

4 Febbraio 2016, 12:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Cilento, non solo il progetto del Padre Pio alto 80 metri ad Ogliastro, a Orria c'è l'idea di una Madonna di 20 metri
CILENTO NEWS Cilento, non solo il progetto del Padre Pio alto 80 metri ad Ogliastro, a Orria c'è l'idea di una Madonna di 20 metri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Padre Pio si, Padre Pio no, gran polverone attorno alla probabile costruzione di una gigantesca statua di Padre Pio a Ogliastro, diversi i terreni che dovranno essere espropriati, si è costituito un comitato del "No" al progetto, che non vuole nemmeno sentirne parlare della grande Statua di Padre Pio, l'idea dei promotori è quella di attrarre turismo e pellegrini del Santo.

Basta fare pochi chilometri, Orria, c'è l'dea di un progetto di massima per la costruzione di una Statua della Madonna alta venti metri, quasi quasi per non essere da meno rispetto agli ogliastresi con il progetto della mega statua di Padre Pio.
A Orria, la statua dovrebbe sorgere in una località del comune, che secondo voci, fu teatro di apparizioni mariane negli anni 40.
Giovanni Farzati POSITANONEW
S

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CONTROLLI SUL TERRITORIO DALLA QUESTURA DI SALERNO

4 Febbraio 2016, 12:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS CONTROLLI SUL TERRITORIO DALLA QUESTURA DI SALERNO
SALERNO E PROVINCIA NEWS CONTROLLI SUL TERRITORIO DALLA QUESTURA DI SALERNO

DI MICHELE PAPPACODA Nell’ambito degli intensificati servizi di prevenzione, effettuati, nel pomeriggio di ieri a Salerno, con l’impiego degli equipaggi della Polizia di Stato appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale della Questura ed alla locale sezione della Polizia Stradale, sono stati implementati diversi posti di controllo volti all’identificazione di soggetti sospetti in varie zone della città, con particolare riguardo ad obiettivi specifici nella zona litoranea e orientale, fino a Piazza della Concordia.

Complessivamente, sono state identificate dagli equipaggi 66 persone e controllati 40 veicoli con accertamento di quattro violazioni al codice della strada.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de Tirreni accusa di omicidio colposo per fra Gigino rettore del Santuario dove lavorava l'uomo

4 Febbraio 2016, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de Tirreni accusa di omicidio colposo per fra Gigino rettore del Santuario dove lavorava l'uomo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI. Cadde da un’impalcatura e morì dopo 14 giorni di agonia all’ospedale di Salerno: chiesto il processo per il titolare della ditta che stava effettuando i lavori, figlio della vittima, e per il committente il rettore del santuario San Francesco di Cava. La morte di Giuseppe Caldarese, 79 anni, porterà dinanzi al gip – dopo la richiesta di rinvio a giudizio del pm Cacciapuoti -, Giuliano Caldarese, titolare dell'omonima ditta di lavorazione ferro, e padre Luigi Petrone, 46 anni, rettore del Santuario. Giuseppe Caldarese cadde da un’altezza di circa 2 metri, il 14 luglio dello scorso anno, riportando un grave trauma cranico che lo condusse alla morte pochi giorni dopo. Giuliano il figlio 48enne, aveva avuto il compito di effettuare i lavori ma, secondo la Procura, non avrebbe delimitato il terrapieno sul quale si stava realizzando la ringhiera in ferro. La mancanza di sicurezza e di impalcatura per prevenire infortuni è costata all’uomo un’accusa di omicidio colposo in concorso con il committente di quei lavori, padre Luigi Petrone che secondo l’accusa non nominò un coordinatore per la progettazione e l'esecuzione dei lavori e inoltre non diede disposizioni per recintare il cantiere ed impedire l’accesso agli estranei. Giuseppe Caldarese, infatti, non figurava tra gli operai della ditta del figlio e dunque non doveva essere presso il Santuario per sovrintendere alla messa in opera dei cancelli di ferro commissionati dal rettore. La richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo sarà valutata dal gip nei prossimi giorni che fisserà l’udienza preliminare. Il gravissimo incidente provocò lo stato di coma del 79enne che dopo tre giorni di ricovero all’ospedale di Cava fu trasferito in gravissimi condizioni al San Leonardo di Salerno, dove spirò 14 giorni dopo. La Citta di Salerno

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CAMPANIA NEWS Torna il maltempo in Campania. Pioggia in Costiera amalfitana e sorrentina

4 Febbraio 2016, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Torna il maltempo in Campania. Pioggia in Costiera amalfitana e sorrentina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ritorna il maltempo in Campania e in Costiera amalfitana e Penisola sorrentina si cominciano ad allertare «Importanti novità meteo in settimana, arriva la pioggia sull’Italia e le temperature torneranno a calare» lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara. «Fino a martedì sarà ancora anticiclone estivo con tempo in prevalenza secco ed eccezionalmente mite per il periodo, specie in montagna, ma da mercoledì l’alta pressione inizierà a farsi da parte consentendo alle piovose perturbazioni atlantiche di raggiungere il Mediterraneo». Una prima perturbazione ‘apripista’ è attesa tra mercoledì e giovedì – spiega l’esperto – e attraverserà la Penisola da Nord a Sud con un veloce passaggio di piogge e rovesci soprattutto sul Nordest e lungo i versanti adriatici. Poco o nulla purtroppo su Nordovest, centrali tirreniche ed Isole Maggiori. Se queste precipitazioni di certo non saranno sufficienti a risanare la siccità che affligge buona parte della Penisola, la perturbazione avrà quantomeno il merito di far calare le temperature su valori più consoni alle medie del periodo, dopo l’eccezionale mitezza di questi giorni. Arriveranno infatti venti più freddi da Nord che faranno calare le temperature anche di 7-10°C entro giovedì, se non fino a oltre 15°C in montagna. Tornerà infatti un po’ di neve su Alpi orientali ed Appennino anche sotto i 1000-1200m». «Una seconda più intensa perturbazione dovrebbe invece raggiungerci nel prossimo weekend – prosegue Ferrara – portando questa volta maltempo più marcato con piogge finalmente più abbondanti anche al Nord e sulle centrali tirreniche. In tal frangente nevicate anche copiose sono attese sulle Alpi, con accumuli che potrebbero localmente superare 1 metro di neve fresca al di sopra dei 1800-2000m di quota. Sarà in realtà un peggioramento più di stampo autunnale che invernale, infatti non farà particolarmente freddo e anzi le temperature saranno in aumento al Centrosud per l’arrivo di venti di Scirocco, ma vista la situazione generale questa non può che essere considerata una buona notizia». «Agli esordi di febbraio ci ritroviamo infatti ancora in condizioni di forte siccità con fiumi e laghi in secca e gran parte delle montagne senza neve – ricordano gli esperti 3bmeteo.com – se di fatto gennaio non risulta un mese particolarmente piovoso, ad aggravare la nostra situazione è il fardello di un autunno particolarmente avaro di piogge. Tanti fiumi sono in secca, addirittura il Po risulta localmente 4 metri sotto il normale livello idrometrico. Le conseguenze potranno diventare ancora più gravi in primavera quando si dovrà ricorrere all'uso massiccio dell'irrigazione dei campi, ma l'acqua potrebbe scarseggiare. Le Alpi sono praticamente senza neve, che è un elemento chiave per garantire l'approvvigionamento idrico nel corso dell'anno, dal momento che l'acqua viene trattenuta da ghiaccio e neve e poi rilasciata costantemente nel corso dei mesi primaverili ed estivi, quindi ben vengano le perturbazioni atlantiche».

Ritorna il maltempo in Campania e in Costiera amalfitana e Penisola sorrentina si cominciano ad allertare ECCO LE PREVISIONI SUL METEO CHE TROVATE SEMPRE SU IN ALTO SU POSITANONEWS . «Importanti novità meteo in settimana, arriva la pioggia sull’Italia e le temperature torneranno a calare» lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara. «Fino a martedì sarà ancora anticiclone estivo con tempo in prevalenza secco ed eccezionalmente mite per il periodo, specie in montagna, ma da mercoledì l’alta pressione inizierà a farsi da parte consentendo alle piovose perturbazioni atlantiche di raggiungere il Mediterraneo». Una prima perturbazione ‘apripista’ è attesa tra mercoledì e giovedì – spiega l’esperto – e attraverserà la Penisola da Nord a Sud con un veloce passaggio di piogge e rovesci soprattutto sul Nordest e lungo i versanti adriatici. Poco o nulla purtroppo su Nordovest, centrali tirreniche ed Isole Maggiori. Se queste precipitazioni di certo non saranno sufficienti a risanare la siccità che affligge buona parte della Penisola, la perturbazione avrà quantomeno il merito di far calare le temperature su valori più consoni alle medie del periodo, dopo l’eccezionale mitezza di questi giorni. Arriveranno infatti venti più freddi da Nord che faranno calare le temperature anche di 7-10°C entro giovedì, se non fino a oltre 15°C in montagna. Tornerà infatti un po’ di neve su Alpi orientali ed Appennino anche sotto i 1000-1200m». «Una seconda più intensa perturbazione dovrebbe invece raggiungerci nel prossimo weekend – prosegue Ferrara – portando questa volta maltempo più marcato con piogge finalmente più abbondanti anche al Nord e sulle centrali tirreniche. In tal frangente nevicate anche copiose sono attese sulle Alpi, con accumuli che potrebbero localmente superare 1 metro di neve fresca al di sopra dei 1800-2000m di quota. Sarà in realtà un peggioramento più di stampo autunnale che invernale, infatti non farà particolarmente freddo e anzi le temperature saranno in aumento al Centrosud per l’arrivo di venti di Scirocco, ma vista la situazione generale questa non può che essere considerata una buona notizia». «Agli esordi di febbraio ci ritroviamo infatti ancora in condizioni di forte siccità con fiumi e laghi in secca e gran parte delle montagne senza neve – ricordano gli esperti 3bmeteo.com – se di fatto gennaio non risulta un mese particolarmente piovoso, ad aggravare la nostra situazione è il fardello di un autunno particolarmente avaro di piogge. Tanti fiumi sono in secca, addirittura il Po risulta localmente 4 metri sotto il normale livello idrometrico. Le conseguenze potranno diventare ancora più gravi in primavera quando si dovrà ricorrere all'uso massiccio dell'irrigazione dei campi, ma l'acqua potrebbe scarseggiare. Le Alpi sono praticamente senza neve, che è un elemento chiave per garantire l'approvvigionamento idrico nel corso dell'anno, dal momento che l'acqua viene trattenuta da ghiaccio e neve e poi rilasciata costantemente nel corso dei mesi primaverili ed estivi, quindi ben vengano le perturbazioni atlantiche».

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Da Punta Campanella alle “Falde del Kilimangiaro”, domenica il Parco su Rai 3

4 Febbraio 2016, 11:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Da Punta Campanella alle “Falde del Kilimangiaro”, domenica il Parco su Rai 3

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 7 febbraio dalle 15,00 un documentario sull'Area Marina Protetta nel programma condotto da Camila Raznovich. Ancora un appuntamento sulla tv nazionale per il Parco Marino di Punta Campanella. Dopo la puntata di Linea Blu di qualche mese fa, questa volta sarà il programma “Kilimangiaro, ci divertiremo un mondo” ad occuparsi dell'Area Marina Protetta. La puntata andrà in onda domenica 7 febbraio dalle 15,00 su Rai TRE. Sara' mostrato un breve documentario sul Parco realizzato da Ciro Dell'Anno con la collaborazione dello staff di Punta Campanella. La trasmissione, nata 18 anni fa con il nome “Alle falde del Kilimangiaro”, è nel tempo diventata un appuntamento da non perdere per gli amanti dei viaggi e della natura. Condotta per anni da Licia Colò, sostituita poi da Camila Raznovich e Dario Vergassola, ha sempre avuto un grande seguito di pubblico, soprattutto tra i giovani. Una delegazione dell'Area Marina sarà presente al programma che va in onda in diretta dagli studi Rai di Napoli. Appuntamento da non perdere, dunque, per gli amanti del mare e dei paesaggi mozzafiato della costiera sorrentina. POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi sequestri cinque pontili , non avevano la concessione annuale

4 Febbraio 2016, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi sequestri cinque pontili , non avevano la concessione annuale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO Non c'è pace ad Amalfi per le strutture turistiche del litorale. Dopo le attenzioni della magistratura per gli stabilimenti balneari della spiaggia grande, ecco che la lente d'ingrandimento finisce sui pontili del porto turistico.

Strutture provvisorie anche queste, in uso durante la bella stagione, che però risulterebbero sprovviste dei titoli autorizzativi atti a svolgere l'attività.

 

Ad accertare le irregolarità sono stati gli agenti del Polizia Locale coordinati dal comandante Agnese Martingano in un'attività condotta di concerto con i Militari della Capitaneria di porto di Amalfi diretti dal comandante Antonino Giannetto.

Dalle indagini è emerso che i cinque pontili del porto turistico di Amalfi erano sprovvisti di qualsivoglia titolo autorizzativo, sia edilizio che urbanistico che paesaggistico. Inoltre le concessioni - che sono stagionali - impongono la completa rimozione delle strutture nel periodo autunnale per poi rimontarle a primavera. E anche nel periodo invernale vengono lasciati, nello specchio d'acqua del porto, i sostegni in ferro fissati al fondale.

Dell'attività - scattata in seguito a esposti anonimi - è stata informata l'Autorità Giudiziaria che ha disposto il sequestro di una prima struttura. Non è da escludere che possano seguire altri provvedimenti.

Come spesso accade, anche questa operazione giunge a pochi mesi dall'inizio della stagione turistica che anche quest'anno si prospetta prospera. IL VESCOVADO DI RAVELLO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maiori, rinvenuto cadavere in mare al largo di Capo d'Orso. E' di 83enne scomparso nel cosentino

4 Febbraio 2016, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maiori, rinvenuto cadavere in mare al largo di Capo d'Orso. E' di 83enne scomparso nel cosentino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  IL VESOVADO DI RAVELLO Il cadavere di un uomo è stato rinvenuto nella serata di oggi nelle acque al largo di Capo d'Orso, nel comune di Maiori. Dai primi accertamenti si tratterebbe di un uomo calabrese, di cui ancora non si conoscono le generalità, che sarebbe scomparso di recente e di cui non si avevano più notizie. Sono state le correnti a spingerlo verso la Costa d'Amalfi. A coordinare le operazioni di recupero del corpo in avanzato stato di decomposizione, i militari della Capitaneria di Porto di Salerno.

AGGIORNAMENTI ore 21 - Come anticipato si tratta di un uomo calabrese, un 83enne di Cosenza che risultava nel registro delle persone scomparse in mare. A lanciare l'allarme alcuni pescatori che intorno alle 18 avevano avvistato il corpo in acqua. Il cadavere, recuperato a due miglia a sud di Capo d'Orso, è stato portato presso la Capitaneria di Porto di Salerno. Allertati i familiari dell'uomo per il riconoscimento. L'uomo era scomparso l'11 gennaio scorso a Praia a mare, in provincia di Cosenza, lasciando sulla spiaggia il suo cappotto ed altri effetti personali ritrovati davanti l'ex stabilimento Marlane. Pertanto si è da subito ipotizzato che l'uomo potesse averla fatta finita gettandosi in mare. Era stata la moglie ad avvertire i Carabinieri della scomparsa del marito. Le ricerche, da parte degli uomini della locale Guardia Costiera, erano cominciate da subito nonostante le condizioni di mare mosso. Dopo 23 giorni il ritrovamento nelle acque del Golfo di Salerno. IL VESOVADO DI RAVELLO

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