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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Truffa ai danni della Siae, 2 condanne e 5 rinvii a giudizio

20 Febbraio 2016, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

tribunale-torre

INSERITO DA UTENTE DEL WEB SORRENTO. Cinque persone rinviate a giudizio, altre due condannate con rito abbreviato e un patteggiamento. Questa è la decisione presa dal Gup Giovanni de Angelis del Tribunale di Torre Annunziata nei confronti del gruppo di soggetti che, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, avrebbe truffato la Siae tra l’area stabiese e la penisola sorrentina. Corruzione, peculato, abuso d’ufficio, falso ideologico e rivelazione del segreto d’ufficio sono le accuse contestate a vario titolo alle persone coinvolte nel primo filone della maxi inchiesta condotta dalla guardia di finanza della tenenza di Massa Lubrense e del gruppo di Torre Annunziata.

In 8 furono incastrati dalle indagini dei militari delle fiamme gialle diretti dal tenente Nunzio Difonzo e dal colonnello Carmine Virno, e coordinati dal pm Silvio Pavia della Procura oplontina. Tre di loro hanno scelto il rito ordinario e affronteranno il processo dinanzi al collegio della seconda sezione penale. Si tratta degli ex accertatori dell’ufficio Siae di Castellammare di Stabia (ormai chiuso), Aniello Acanfora e Aniello Ilardo, nonché Gianluca Ilardo (ex mandatario e figlio di Aniello), Alberto Somma (altro ex accertatore Siae di Piano di Sorrento) e Giuseppe Angelo Di Pietro, dipendente di un albergo di Sant’Agnello.

Il giudice per l’udienza preliminare, invece, ha già emesso sentenza di primo grado contro i due imputati che hanno optato per il rito abbreviato, concedendo loro lo sconto di un terzo sulla pena finale, condannando a 10 mesi Eduardo Martone, volto noto della movida di Sorrento e dintorni ed a 4 mesi Alfonso Pepe, funzionario Siae di Pagani, mentre Enrico Saggese (di Pimonte) ha patteggiato una pena di 6 mesi.

In base alla ricostruzione degli inquirenti, gli Ilardo, Acanfora e Somma avrebbero ideato una truffa che permetteva loro di incassare “mazzette” direttamente da musicisti e dj della zona per evitare di pagare i diritti d’autore, coinvolgendo anche albergatori e ristoratori compiacenti. Un giro d’affari che, negli anni, avrebbe fruttato un vero e proprio tesoretto agli ex accertatori e mandatari della Siae, calcolato in circa 2 milioni di euro dalle fiamme gialle che, al momento della notifica delle misure cautelari, sequestrarono beni immobili e conti correnti con cifre a sei zeri, poi dissequestrati successivamente.

Dalla base stabiese, la presunta truffa si sarebbe allargata ai locali dell’area dei Monti Lattari, fino a coinvolgere la movida della penisola sorrentina, dove è esplosa ed ha spinto i finanzieri ad indagare. In pratica, l’evasione del pagamento della Siae avveniva in diversi modi: in alcuni casi i diritti d’autore venivano pagati ad artisti semisconosciuti truccando i borderò delle serate; altre volte, le serate danzanti erano registrate sotto categorie differenti, così da praticare sconti per musicisti e locali; in altri casi, poi, erano gli stessi referenti della Siae ad informare i titolari dei locali delle imminenti visite degli ispettori inviati dalla sede centrale.

Il secondo filone dell’inchiesta, invece, ha visto il coinvolgimento di 46 titolari di ristoranti, alberghi, bar e lidi balneari indagati per violazione del diritto d’autore poiché non avrebbero controllato se era stato versato il contributo alla Siae. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, cerimonie private come battesimi, comunioni e matrimoni, ma anche eventi musicali, concerti e serate in discoteca venivano organizzati senza il rilascio del nulla osta della Siae, comportando una sanzione amministrativa e anche una conseguente violazione penale. I finanzieri avrebbero accertato i fatti in 43 locali pubblici che sorgono tra i Comuni di Castellammare di Stabia, Lettere, Pimonte, Gragnano, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Agerola, Sorrento, Vico Equense e Sant’Agnello. MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Inchiesta depurazione: Carabinieri del NOE a Ravello ispezionano tre vasche comunali di sedimentazione

20 Febbraio 2016, 12:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Inchiesta depurazione: Carabinieri del NOE a Ravello ispezionano tre vasche comunali di sedimentazione
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Hanno fatto tappa anche nella Città della musica i Carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) di Salerno che con gli uomini della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera stanno conducendo accurate indagini per conto della Procura di Salerno nell'ambito dell'inchiesta aperta sulle condizioni degli impianti di depurazione in Costa d'Amalfi e che la scorsa settimana ha già portato al sequestro degli impianti di Amalfi e Praiano. A Ravello i Militari hanno ispezionato le tre obsolete vasche di sedimentazione comunali affidate all'Ausino (Ravello, lo ricordiamo, non dispone di veri e propri impianti di depurazione) di Sambuco, Valle del Dragone e Marmorata. Da quest'ultima, posta sulla scogliera dell'omonima località, lo scorso maggio erano stati sversati direttamente in mare i liquami accumulati che crearono una chiazza di colore marrone oltre all'indignazione dell'opinione pubblica. Evento denunciato senza riserve dal Vescovado, materiale utile all'approfondimento delle indagini. Il minuto impianto di Marmorata risale alla metà degli anni settanta del secolo scorso ed era stato immaginato per un'utenza di 600 unità. L'inesistenza di veri e propri impianti di depurazione sul territorio di Ravello era stata provata dal CTU dei ricorrenti avverso il pagamento dei canoni di depurazione imposti dall'Ausino nella bolletta dei consumi idrici. Diverse le sentenze che hanno dato ragione ai ricorrenti convincendo l'azienda di servizi integrati a rivedere le proprie pretese. Ora si attende di conoscere i risultati delle indagini dei Carabinieri del NOE. IL VESCOVADO DI RAVELLO

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CASERTA NEWS Casa di tolleranza con promozione online: denunciato 62enne

20 Febbraio 2016, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Casa di tolleranza con promozione online: denunciato 62enne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caserta – I carabinieri del Comando Stazione di Caserta, nel corso di un servizio volto a contrastare il fenomeno del meretricio nel capoluogo, hanno denunciato in stato di libertà un 62enne di Caserta per favoreggiamento alla prostituzione. Nella circostanza i militari dell’Arma, intervenuti in via Renella, presso l’appartamento in locazione al denunciato, hanno accertato come il locale fosse adibito all’esercizio della prostituzione da parte di due donne di nazionalità italiana, rispettivamente di 38 e 46 anni. L’attività illecita, pubblicizzata tramite un noto sito internet di incontri, è stata riscontrata formalmente anche attraverso le dichiarazioni testimoniali di alcuni clienti identificati. L’appartamento è stato sottoposto a sequestro. Sono in corso, da parte dei Carabinieri, ulteriori indagini volte a alla prevenzione e repressione del fenomeno.

CASERTANEWS http://www.casertanews.it/2016/02/19/casa-di-tolleranza-con-promozione-online-denunciato-62enne/

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AVELLINO NEWS Avevano il furgone pieno di indumenti di vario genere: denunciati

20 Febbraio 2016, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Avevano il furgone pieno di indumenti di vario genere: denunciati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli Agenti del Commissariato di S. Angelo dei Lombardi, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio hanno deferito in stato di libertà un 59enne, un 40enne ed un 42enne, tutti originari dellla Provincia di Napoli, perché responsabili di trasporto ed esercizio abusivo di raccolta di rifiuti-non poericolosi- senza essere in possesso della prescritta autorizzazione in materia. Nella circostanza i poliziotti si erano portati in ausilio di una pattuglia della locale Polizia Municipaleche che aveva proceduto al fermo di un furgone con a bordo i tre individui.

Da accurati controlli effettuati si evinceva che gli stessi, tra l’altro con a carico pregiudizi di polizia, trasportavano 40 grossi sacchi in platica contenenti indumenti di vario genere, provento di una raccolta, effettuata a loro dire, a scopo caritatevole, per conto di una ditta di Salerno di cui non conoscevano il nome. Al termine degli accertamenti ed acclarato che non erano in possesso di alcuna licenza di trasporto, oltre ad essere deferiti in stato di libertà, sono stati muniti del provvedimento di F.V.O.

http://www.irpinianews.it/avevano-il-furgone-pieno-di-indumenti-di-vario-genere-denunciati/

 

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BENEVENTO NEWS La nomina Benevento, c'è l'ufficialità della Santa Sede: il nuovo arcivescovo metropolita è Felice Accrocca

20 Febbraio 2016, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS La nomina Benevento, c'è l'ufficialità della Santa Sede: il nuovo arcivescovo metropolita è Felice Accrocca

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sacerdote Felice Accrocca è il nuovo arcivescovo metropolita di Benevento. L'ufficialità della nomina è arrivata nella tarda mattinata di oggi dalla Santa Sede. Papa Francesco ha infatti accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana, presentata da Andrea Mugione, nominando un prelato della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Accrocca è parroco, vicario episcopale per la Pastorale e docente di Storia Medievale presso la Pontificia Università Gregoriana. Nato il 2 dicembre 1959 a Cori, in provincia di Latina, nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Dopo la maturità scientifica ha frequentato i corsi teologici presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. Successivamente ha conseguito la Laurea in Lettere all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e il Dottorato in Storia Ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana. È stato ordinato presbitero a Cori il 12 luglio 1986, incardinandosi nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Dopo l’ordinazione ha svolto i seguenti incarichi pastorali più significativi: Viceparroco della parrocchia S. Maria Assunta in Cielo, a Cisterna (1986-1989); Parroco della parrocchia S. Luca, a Latina (1989-2004); Moderatore della Curia Vescovile (2001-2003); Parroco della parrocchia S. Pio X, a Latina (2003-2012); Assistente diocesano dell'Azione Cattolica (2003-2007); Segretario del Sinodo Diocesano (2005-2012). È stato anche Coordinatore della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali e Caporedattore del mensile della Diocesi "Chiesa Pontina". Attualmente è Direttore della Scuola Diocesana di Teologia “Paolo VI” (dal 1994); Vicario Episcopale per la Pastorale diocesana (dal 1999); Responsabile dei seminaristi diocesani (dal 2007); Parroco della parrocchia Sacro Cuore e Amministratore Parrocchiale di S. Pio X, a Latina (dal 2012). Inoltre, è Docente di Storia della Chiesa medievale presso la Pontificia Università Gregoriana. Partecipa come Relatore in molti convegni in Italia e all'Estero, specialmente sul Francescanesimo. Ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra libri, articoli e saggi. IL MESSAGGIO ALLA CHIESA BENEVENTANA - "Carissimi fratelli e figli, “grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore” (Tt 1,4). Vi scrivo con schiettezza, anche se con “timore e trepidazione” (1Cor 2,3): chiamato dal Nunzio Apostolico, dopo una prima reazione di sconcerto, il mercoledì delle Ceneri mi sono recato in Nunziatura intenzionato ad aderire a qualsiasi decisione mi sarebbe stata da lui comunicata. Così ho fatto, avendo appresa la scelta del Santo Padre che m’inviava a voi; poi, però, sono insorti interrogativi e timori nel considerare l’alto compito al quale la fiducia del Papa mi aveva chiamato. Vi assicuro tuttavia che sono contento di venire tra voi, certo che mi aiuterete con la collaborazione e la preghiera, in questo tempo santo di Quaresima anzitutto, nel quale dobbiamo piegare “l’orecchio del cuore” ai comandi del Maestro (San Benedetto da Norcia), e nei mesi e negli anni a venire. Risuonano alla mia mente, in questi frangenti, le parole ispirate di Gregorio Magno, subito dopo la sua elezione a Vescovo di Roma: “Il posto più elevato è retto bene quando colui che presiede domina sui vizi piuttosto che sui fratelli. Regge bene la potestà ricevuta chi sa detenerla e sa contrastarla. Sa reggere bene una tale potestà chi, con essa, sa ergersi contro le colpe, sa porsi sul piano degli altri” (Lettere I, 24). Questo desidero con tutte le forze: camminare insieme a voi, rafforzare l’unità, accrescere la comunione, perché possiamo aderire insieme – e totalmente – al nostro “grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore” (San Francesco d’Assisi). A tutti voi, fratelli e figli carissimi, in attesa d’incontrarci, il mio saluto cordiale e sincero".

FONTE http://www.ntr24.tv/it/news/Religione/benevento-ce-lufficialita-della-santa-sede-il-nuovo-arcivescovo-metropolita-e-felice-accrocca.html

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POSITANO E PRAIANO Positano ex Villa di Zeffirelli. Il CT Paglia "E' una lottizzazione abusiva"

20 Febbraio 2016, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO Positano ex Villa di Zeffirelli. Il CT Paglia "E' una lottizzazione abusiva"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano, Costiera amalfitana . Continua il processo al Tribunale di Salerno per gli abusi riscontrati dalla Guardia di Finanza sezione Navale di Salerno all'ex villa del regista Franco Zeffirelli, poi acquistata da Giovanni Russo del Sorrento Palace e ora, completamente estraneo a questa vicenda processuola, dall'imprenditore americano Govind Friedland. In udienza è stato ascoltato il maresciallo Proto che ha dettagliatamente resocontato dell'intervento fatto poi il Consulente Tecnico della Procura Paglia che ha accusato "Questa è una lottizzazione abusiva", sei le persone sotto processo , fra tecnici e funzionari comunali, l'equipe della difesa ha preparato una controperizia per l'8 maggio la prossima udienza di una vicenda intricata fra interventi urbanistici e i beni demaniali. POSITANONEWS

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SEZ.ECONOMIA Istat: in 2015 nascite a minimo storico da Unità Italia Nell'anno 488 mila, otto ogni mille residenti

20 Febbraio 2016, 11:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Istat: in 2015 nascite a minimo storico da Unità Italia Nell'anno 488 mila, otto ogni mille residenti

INSERITO DA ROSA GIORNANO Nel 2015 le nascite sono state 488 mila (8 per mille residenti), quindicimila in meno rispetto al 2014. Si tocca così un nuovo record di minimo storico dall'Unità d'Italia, dopo quello del 2014 (503 mila). Lo rileva l'Istat nel Report sugli Indicatori demografici, diffuso oggi.

Sempre nello scorso anno i morti sono stati 653 mila, 54 mila in più dell'anno precedente (+9,1%). Il tasso di mortalità, pari al 10,7 per mille, è il più alto tra quelli misurati dal secondo dopoguerra in poi. L'aumento di mortalità risulta concentrato nelle classi di età molto anziane (75-95 anni). Dal punto di vista demografico, il picco di mortalità del 2015 è in parte dovuto a effetti strutturali connessi all'invecchiamento e in parte al posticipo delle morti non avvenute nel biennio 2013-2014, più favorevole per la sopravvivenza.

Nel 2015 la popolazione residente in Italia si riduce di 139 mila unità (-2,3 per mille). Al primo gennaio 2016, la popolazione totale è di 60 milioni 656 mila residenti. Alla stessa data gli stranieri residenti sono 5 milioni 54 mila (8,3% della popolazione totale), rispetto a un anno prima si riscontra un incremento di 39 mila unità. La popolazione di cittadinanza italiana scende a 55,6 milioni, conseguendo una perdita di 179 mila residenti.

Nel 2015 centomila cittadini italiani si sono cancellati dall'anagrafe per trasferirsi all'estero. Un dato in aumento (+12,4%) rispetto al 2014. E' la stima che fa l'Istat nel Report sugli indicatori demografici. L'anno scorso, le iscrizioni anagrafiche dall'estero di stranieri sono state 245 mila; 28 mila, invece, i rientri in patria degli italiani. Le cancellazioni per l'estero hanno riguardato 45 mila stranieri (-4,8% sul 2014) e centomila italiani.

Intervista al ministro Lorenzin: 'Contro le culle vuote allo studio misure, dal bonus agli aiuti alle donne che lavorano'

ANSA

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SEZ.POLITICA Matteo Renzi, due anni di Governo in foto Dal giuramento nelle mani di Napolitano alle Unioni civili, le tappe

20 Febbraio 2016, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Matteo Renzi, due anni di Governo in foto Dal giuramento nelle mani di Napolitano alle Unioni civili, le tappe

INSERITO DA ROSA GIORDANO Il 22 febbraio 2014 Matteo Renzi giurava da presidente del Consiglio nelle mani di Giorgio Napolitano. E in occasione dei 24 mesi di governo il premier ha annunciato una conferenza stampa oltre che video e slides per raccontare questi due anni. 

 

Se l'anno scorso, però, la ricorrenza è caduta poco dopo l'elezione al primo scrutinio di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, che va certamente annoverato tra i successi di Renzi, quest'anno cade mentre il Pd è alle prese con la complicata partita delle Unioni Civili e in Ue con lo scontro sui migranti. Diverse le riforme approvate dal governo mentre restano al palo provvedimenti annunciati come la riforma del terzo settore (in corso d'esame in commissione al Senato) o quella del processo penale con le intercettazioni o l'omicidio stradale.

Ecco, in pillole, il bilancio di un anno di governo:

LAVORO E RIPRESA. Il governo ha approvato nel suo primo anno il bonus da 80 euro, il taglio dell'Irpef (oltre che la cancellazione della Tasi) e il jobs act. La riforma del lavoro ha portato, almeno secondo gli ultimi dati Istat, a un aumento delle stabilizzazioni con contratti a tempo determinato nel 2015. La percentuale della disoccupazione giovanile italiana resta comunque allarmante, al 37,9%. Per quanto riguarda, invece, la ripresa ci sono segnali di ripartenza anche se le percentuali non sono alte quanto quelle prospettate dal governo e il Pil si ferma allo 0,8% quando il premier aveva prospettato un 1%.

RIFORME E LEGGE ELETTORALE. Tra le battaglie vinte dal governo quella sulla riforma della legge elettorale con l'Italicum che però, insieme alla riforma del Senato, provoca non pochi scossoni all'interno del Pd. L'ultimo passaggio delle riforme costituzionali in Senato, approvate anche grazie al voto di Ala, la formazione dei verdiniani ottiene il via libera con l'Aventino delle opposizioni. La parola ora va al rereferendum costituzionale che si terrà in ottobre e sul quale Renzi ha scommesso tutto sottolineando che se lo perderà lascerà la politica.

SCUOLA E RIFORMA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Nei due anni del governo Renzi arriva la riforma della scuola. Avversata da insegnanti e studenti è considerata dal premier uno dei fiori all'occhiello del governo e spiegata in una conferenza stampa a Palazzo Chigi con tanto di lavagna. E c'è anche quella della pubblica amministrazione, la riforma Madia, che prevede una stretta sui 'furbetti del cartellino'.

DIRITTI. Il governo Renzi riesce dove altri esecutivi hanno fallito nell'approvazione del divorzio breve. I tempi per ottenere l'ok dopo una separazione consensuale vengono ridotti da tre a un anno. Ma si registrano le difficoltà sul fronte Unioni civili.

DIBATTITO INTERNO AL PD. Riforme, Italicum, jobs act. Tutti temi sui quali vanno in scena forti contrasti interni ai Dem. Il partito perde alcuni pezzi, da Stefano Fassina e Alfredo D'Attorre a Pippo Civati. E si fa più accesa la contestazione della minoranza interna guidata dal capogruppo alla Camera, Roberto Speranza. Il dissidio interno appare in tutta la sua evidenza con il caso del sindaco di Roma, Ignazio Marino, costretto alle dimissioni con una sfiducia da parte dei suoi stessi consiglieri. 

RAPPORTO CON LA UE. Matteo Renzi è protagonista di diversi scontri in Ue in particolare con il presidente della commissione Jean Claude Juncker. Il tema caldo è quello della flessibilità (per tre miliardi) che l'Italia chiede in seguito agli sforzi sul dossier migranti. 

EXPO. Tra le scommesse del governo anche l'Expo di Milano. "Un gran successo, simbolo di chi non si rassegna", secondo il premier. Tanto che il commissario Beppe Sala è stato proposto per le primarie per la candidatura a sindaco per il centrosinstra a Milano.

L'ATTACCO ALL'EUROPA. Renzi, insieme agli altri leader europei, è chiamato alla risposta contro l'attacco al cuore di Parigi del 13 novembre. La replica italiana è: "un miliardo per la sicurezza e uno per la cultura".

BANCHE. Tra i momenti forse più complessi per l'esecutivo quello delle polemiche sul decreto salva-banche e sulla vicenda del ruolo del padre del ministro Maria Elena Boschi come dirigente di Banca Etruria, una di quelle salvate dal provvedimento. In piazza le proteste dei risparmiatori che chiedono di vedersi restituiti i loro soldi. Il governo è al lavoro sui loro indennizzi.

RAI E NOMINE. Il governo non riesce ad approvare la riforma della Rai in tempo per varare il nuovo cda Rai con nuove regole e non in base alla legge Gasparri. Il testo verrà comunque poi approvato dal Parlamento. Alla guida dell'azienda arriva il manager Antonio Campo Dall'Orto, classe 1964, considerato vicino al premier. Numerose sono le nuove nomine fatte dall'esecutivo in questi due anni all'insegna della 'rottamazione' a tutti i livelli. Si va dalla coppia Emma Marcegaglia e Claudio Descalzi all'Eni a Patrizia Grieco e Francesco Starace all'Enel fino alla conferma di Gianni De Gennaro a Finmeccanica. Alle poste arrivano Francesco Caio e Luisa Todini alla presidenza. 

UNIONI CIVILI. Tra i punti del programma delle primarie di Renzi. Il provvedimento - soprattutto sul punto della stepchild adoption - sta creando frizioni all'interno del Pd e nel governo tra la componente laica e quella più cattolica. I Dem hanno dovuto prendere tempo per cercare una intesa. ANSA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve Stabia - Martina Franca: Curiosità e probabili formazioni. Vespe obbligate a vincere, ma attenti ad un pericoloso precedente

20 Febbraio 2016, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve Stabia - Martina Franca: Curiosità e probabili formazioni. Vespe obbligate a vincere, ma attenti ad un pericoloso precedente

INSERITO DA PAOLA GENTILE La Juve Stabia prepara il match della vita. Inutile girarci intorno, la partita in programma questa sera al Menti alle ore 20.30 rappresenterà un autentico crocevia per una formazione che dall’1 novembre ad oggi ha conquistato appena due successi. Di fronte vi sarà il Martina Franca penultimo in graduatoria, un’occasione davvero troppo ghiotta per tornare a gioire tra quelle mura amiche che sin qui in campionato hanno potuto festeggiare solo contro il Catania. Mister Zavettieri, il quale si giocherà un’ampia fetta del proprio destino al pari del suo predecessore Ciullo all’andata, dovrà fare a meno degli squalificati Obodo e Cancellotti con conseguente obbligo di varare una linea mediana molto diversa da quella che ha ben figurato a Caserta. Tra i pali, nel probabilissimo 4-4-2 a trazione offensiva, andrà di nuovo Russo. In difesa conferme per il tandem ceco composto da Navratil e Polak, Romeo sarà il terzino destro con Contessa sul versante mancino. A centrocampo tornerà titolare Favasuli accanto a Maiorano, Lisi sarà l’esterno sinistro con Grifoni sulla corsia opposta. In avanti Diop è in vantaggio su Del Sante per una maglia da titolare accanto a Nicastro. A rendere ancor più denso di significato il confronto odierno è il calendario gialloblù che vedrà le vespe nelle prossime gare impegnate contro avversari del calibro di Cosenza, Catania, Matera e Benevento per un ciclo che avrà nel solo Akragas l’unico antagonista non di prima fascia. Rispetto all’andata, dove i gialloblù fecero tappa in Puglia con gli ex Martina Ciullo, Modesti, De Risio e Arcidiacono, stavolta saranno gli ospiti a registrare numerose vecchie conoscenze a partire da Viotti e Baclet, già presenti in quell’occasione, sino a giungere all’esterno Dianda, uno dei protagonisti della cavalcata della Juve Stabia in serie B nell’annata 2010/11.Ma attenzione, se il trainer stabiese è stato esonerato proprio dopo quel confronto e i tre calciatori all’epoca alle sue dipendenze ceduti, al Menti sarà solo spettatore quel Baclet che è stato anche cercato da Logiudice durante il mercato di riparazione: tra i calciatori più amati dell’era Capuano, l’attaccante francese ha anche una figlia a Castellammare di Stabia. L’ultimo precedente alle falde del Faito sembra tra l’altro in sintonia con la pareggite tipica della gestione Zavettieri, la scorsa annata le due formazioni impattarono difatti 1-1 dopo una partita dai rarissimi acuti. Arbitrerà il signor Armando Ranaldi della sezione di Tivoli coadiuvato dagli assistenti Claudio Pellegrini di Roma 2 e Stefano Squarcia di Roma 1. I tifosi promettono il massimo sostegno dagli spalti, la Juve Stabia dovrà battagliare per onorarli ed allontanare una zona retrocessione che poco ha a che fare con i colori gialloblù anche se gli appassionati delle statistiche iniziano a tremare ricordando i corsi e ricorsi storici: nell’annata 1999/2000, l’anno dopo l’immeritata sconfitta ai play-off per la promozione in serie B contro il Savoia, le vespe retrocessero nell’allora serie C2. Guai a ricordar loro che lo scorso maggio si è sciaguratamente perso a Bassano il treno per la serie cadetta.

Juve Stabia (4-4-2): Russo, Romeo, Navratil, Polak, Contessa, Grifoni, Maiorano, Favasuli, Lisi, Nicastro, Diop. All.: Nunzio Zavettieri.
di Gioacchino Roberto Di Maio STABIA CHANNELL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Amianto sul litorale stabiese

20 Febbraio 2016, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Amianto sul litorale stabiese

INSERITO DA PAOLA GENTILE Amianto sulla spiagge e rifiuti sui boschi di Quisisana. Sono queste le ultime scoperte fatte dal corpo di Polizia Ambientale del Comune di Castellammare di Stabia, agli ordini del capitano Raffaele Scarpato. Una scoperta, soprattutto quella dell’amianto, che solleva forti preoccupazioni.

La municipale ha ritrovato tracce di amianto su tutto il litorale compreso tra l’hotel Miramare e Marina di Stabia. I rifiuti pericolosi si sono depositati sulle spiagge trasportati dalle maree. L’azione corrosiva del mare, poi, li ha trasformati in veri e propri ciottoli, molto simili a quelli comuni presenti sulle spiagge. Il pericolo è che questi detriti di amianto possano essere scambiati dai bagnanti per sassi innocui, ed invece nascondono grandi pericoli per la salute pubblica dei cittadini. Negli ultimi anni, infatti, proprio questo tratto di litorale è stato preso d’assalto dai cittadini, stabiesi e non, attirati dalle apparenti acque pulite e dall’accessibilità al mare a basso costo. L’estate scorsa, in particolare, sono state molti i “lidi” improvvisati, autorizzati o meno, che hanno offerto servizi spiaggia, con tanto di noleggio di ombrelloni e sedie. Per non parlare poi dei parcheggiatori abusivi che in quel tratto hanno fatto affari d’oro. Tutti inconsapevoli del pericolo che correvano. Quindi, se l’Arpac non ha mai certificato come balneabili le acque del golfo di Castellammare, almeno nel tratto che va da Marina di Stabia alla banchina Zi Catiello, oggi la Polizia Municipale di Castellammare ci dice che anche l’arenile è pericoloso e va bonificato al più presto.

Ma l’azione della polizia ambientale non si è fermata qui. Nelle scorse settimane, infatti, i caschi bianchi stabiesi, guidati dal comandante Antonio Vecchione, hanno svolto azioni di controllo anche sui boschi di Quisisana, un parco regionale istituito nel 2003. In particolare, nel tratto di strada che da Castellammare conduce al monte Faito, grazie all’utilizzo dei sistemi di video sorveglianza, sono riusciti ad identificare ed a fermare un quarantottenne responsabile di aver scaricato una grande quantità di rifiuti, anche ingombranti. Il 48enne, proveniente dalla vicina Pompei, è stato denunciato a piede libero mentre il suo automezzo è stato sottoposto a sequestro.

DI ANDREA VITO VOLLARO STABIACHANNEL

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