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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 01.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

1 Febbraio 2016, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 01.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 01.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Sole prevalente, salvo nebbie al Nord, Umbria, Viterbese e alta Toscana. Qualche pioviggine in Campania. In nottata pioviggine possibile su regioni tirreniche.

NORD

Nebbia in Pianura Padana, più soleggiato sull'arco alpino. Nubi in Liguria.

Temperature

in leggero aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Nubi su alta Toscana, nebbia in Umbria e Viterbese. Più soleggiato altrove.

Temperature

In leggero aumento.

SUD e SICILIA

Più nubi su Campania e Calabria tirrenica, anche con qualche pioviggine. Bel tempo altrove.

Temperature

In leggero aumento.

11.40

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sanremo, esplode una villa: ferito Gabriel Garko, morta una donna

1 Febbraio 2016, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sanremo, esplode una villa: ferito Gabriel Garko, morta una donna
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sanremo, esplode una villa: ferito Gabriel Garko, morta una donna

INSERITO DA MORENA MOTTA Paura per Gabriel Garko. L'attore, prossimo valletto del Festival, è stato ricoverato a Sanremo in seguito a un’esplosione verificatasi nella casa in cui risiedeva. L’attore è ferito e sotto choc ma non sarebbe in gravi condizioni.

L'incidente sarebbe avvenuto poco prima delle 9 in villa della Rosa, località Solaro, sulle alture di Sanremo. L'esplosione potrebbe essere stato causata da una fuga di gas. L'attore sarebbe solo sotto choc, secondo i soccorritori. Mentre nell'incidente è morta una donna di 77 anni, probabilmente la padrona di casa. Garko è stato trasportato in ospedale a Sanremo da una ambulanza. I soccorritori hanno raccontato che l'attore è salito da solo.
L'esplosione è avvenuta al secondo piano della villa. L'attore si trovava al primo piano. All'interno della villa si trovava anche una collaboratrice di Garko.

Garko fa parte del cast di Sanremo inseme a Carlo Conti, Madalina Ghenea e Virginia Raffaele. «Garko non ha evidenti segni di trauma, ma abrasioni ed escoriazioni ed è sottoposto ad accertamenti». Lo rende noto la Asl 1 imperiese. L'attore è in cura al pronto soccorso dell'ospedale Borea di Sanremo.

FONTE IL MATTINO

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 01.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

1 Febbraio 2016, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 01.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 01.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE B. Luigi Variara, missionario S.D.B. e fondatore (1875-1923) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 5,1-20.
Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni.
Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo.
Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene,
perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo.
Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi,
e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!».
Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!».
E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti».
E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.
Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo.
E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi».
Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare.
I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura.
Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci.
Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui.
Non glielo permise, ma gli disse: «Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato».
Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.

11.27

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CAPRI NEWS Carnevale 2016: quattro giorni di divertimento

1 Febbraio 2016, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Carnevale 2016: quattro giorni di divertimento
CAPRI NEWS Carnevale 2016: quattro giorni di divertimento

DI MORENA MOTTA Carnevalissimo 2016 a Capri, organizzato dal Comitato Carnevale con il Comune di Capri e il Forum dei Giovani, offrirà quattro giornate fitte di eventi, da sabato 6 a martedì 9 febbraio.

Ulteriori informazioni lla pagina Facebook Carnevalissimo Capri oppure alla sede del Comitato in via Roma presso il negozio Image.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arrestata maestra d'asilo

1 Febbraio 2016, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arrestata maestra d'asilo
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arrestata maestra d'asilo

DI MORENA MOTTA Pavullo (MO) - Una maestra d'asilo è finita agli arresti domiciliari, accusata di aver maltrattato fisicamente e psicologicamente i suoi alunni, fra i 3 e i 5 anni, durante le ore di scuola. con offese, botte, punizioni troppo dure e bestemmie.

Le indagini sono scattate dalla segnalazione di genitori preoccupati per lo stato d’animo dei loro figli, che non volevano più andare a scuola a causa della paura che nutrivano per lei. È emersa l’abitualità dei comportamenti tenuti dalla donna, indistintamente nei confronti di tutti i bambini affidati alla sua cura; un’ira che si scatenava all’improvviso, anche di fronte a situazioni normali.

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SEZ RICETTE Pasta con vongole veraci e gamberi

1 Febbraio 2016, 08:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE Pasta con vongole veraci e gamberi
SEZ RICETTE Pasta con vongole veraci e gamberi

A CURA DI MORENA MOTTA

INGREDIENTI:

160 gr di penne rigate

500 gr di vongole veraci già spurgate

120 gr di code di gambero

1 spicchio d'aglio

4 pomodorini

basilico

vino bianco - olio

Tempo Preparazione: 20 minuti

Tempo Cottura: 20 minuti

Dosi: 2 persone

Difficoltà: Facile

Procedimento:

Lasciare le vongole coperte di acqua fredda per 30 minuti, poi scolarle.

Scaldare 3 cucchiai di olio in un’ampia padella, unirvi l’aglio schiacciato, farlo andare a fuoco medio per 2 minuti, poi eliminarlo.

Unire i pomodorini tagliati in quarti, alcune foglie di basilico spezzettate e le vongole. Alzare la fiamma, coprire e cuocere finché le valve non si schiudono. Scoprire e tenere da parte.

Tagliare a pezzetti i gamberi e saltarli in padella con pochissimo olio, sfumarli con un goccio di vino, salarli appena e toglierli dal fuoco.

Togliere le vongole dalla padella, eliminando pezzetti di pomodoro e basilico, ma lasciandole nelle vale.

Filtrare il liquido di cottura e riunirlo in padella con i gamberi e le vongole. Profumare con il pepe, basilico tritato e regolare eventualmente di sapore con il sale.

Mantecare la pasta cotta al dente per 1 minuto a fuoco vivo e servire.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI David Bowie, eredità da 100 mln di dollari divisa tra moglie e figli

1 Febbraio 2016, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI David Bowie, eredità da 100 mln di dollari divisa tra moglie e figli
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI David Bowie, eredità da 100 mln di dollari divisa tra moglie e figli

INSERITO DA MORENA MOTTA David Bowie ha lasciato un'eredità di circa 100 milioni di dollari, secondo quanto contenuto nel testamento della rockstar, il cui contenuto è stato reso pubblico a New York. La metà di quanto lasciato da Bowie andrà alla sua vedova, Iman, insieme con la casa in cui vivevano nella Grande Mela. Il resto è condivisa tra il figlio e la figlia.

È stato anche rivelato che Bowie aveva chiesto che le sue ceneri fossero disperse a Bali con un rituale buddista. Il cantante è morto di cancro il 10 gennaio, a 69 anni appena compiuti.

Nel testamento, depositato in un tribunale di Manhattan venerdì sotto il nome legale di Bowie, David Robert Jones, è previsto anche che l'assistente personale della star, Corinne Schwab, riceva 2 milioni di dollari e che un altro milione venga corrisposto ad un ex bambinaia, Marion Skene. Il figlio di Bowie, Duncan Jones, e la figlia, Alexandria Zahra Jones, hanno ricevuto entrambi il 25% del patrimonio. Ad Alexandria è stata lasciata anche una casa nello stato di New York.

Nel testamento, scritto nel 2004, Bowie ha chiesto di essere cremato a Bali e che le sue ceneri fossero disperse sull'isola indonesiana, ma ha anche disposto che se la cosa non fosse stata praticabile fossero disperse altrove ma in ogni caso "in conformità con i rituali buddisti". Non è chiaro se la cosa sia già avvenuta. Il corpo di Bowie è stato cremato il 12 gennaio nel New Jersey, secondo quanto riportato sul certificato di morte allegato al testamento. Ed è stato riferito che nessun familiare o amico era presente alla cremazione, in accordo con i desideri del musicista.

Bowie, com'è noto aveva pubblicato il suo nuovo album, 'Blackstar', appena due giorni prima della sua morte. Ed il disco è stato dunque interpretato come il suo epitaffio. L'album è al numero uno nelle classifiche del Regno Unito da tre settimane e nelle prime posizioni delle classifiche in moltissimi paesi del mondo. In Italia ha esordito al primo posto e questa settimana è al terzo posto.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.POLITICA L’appello di duecento capi scout: «Sì alla Cirinnà, diritti per tutti»

1 Febbraio 2016, 08:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA L’appello di duecento capi scout:  «Sì alla Cirinnà, diritti per tutti»
SEZ.POLITICA L’appello di duecento capi scout:  «Sì alla Cirinnà, diritti per tutti»

INSERITO DA MORENA MOTTA Una lettera di sostegno al ddl Cirinnà sulle unioni civili per le coppie dello stesso sesso e la richiesta all’Agesci, l’Associazione guide e scout cattolici italiani, di «prendere una decisione di coraggio» sul tema: l’hanno firmata oltre 200 capi scout di tutta Italia. E le adesioni continuano a crescere. «Siamo convinti che i diritti fondamentali riconosciuti a livello costituzionale e sovranazionale non possono essere ancora privilegio di alcuni» scrivono gli oltre 200 firmatari dell’appello che, promosso da Martina Colomasi, «Capo fuoco del Clan Universitario di Roma», e da Alfredo Salsano «Capo clan Cava de Tirreni 3» (in Campania), arriva nei giorni del Family Day e testimonia la pluralità di posizioni che sulle unioni civili dividono l’associazionismo cattolico.

La lettera esprime «profonda gioia» per la scelta dell’Agesci di non aderire al Family Day contro il riconoscimento delle unioni gay, ma spiega che «purtroppo questo non basta». « Il testo del ddl Cirinnà nella sua attuale formulazione ci ha interrogati profondamente e abbiamo deciso di scrivervi — si legge nel documento, indirizzato a tutti i vertici dell’Agesci —. In qualità di educatori, non possiamo diversificare il nostro messaggio educativo a seconda dell’orientamento sessuale del ragazzo o della ragazza che intraprende il cammino scout. Quando chiederemo ai nostri ragazzi di essere capaci di fare scelte profonde, decise, mosse dall’amore, lo faremo senza alcuna distinzione tra i ragazzi eterosessuali e i ragazzi omosessuali». Gli oltre 200 capi scout chiedono così «di iniziare un cammino ed un confronto attraverso le strutture adeguate e con il contributo di tutti i gruppi associativi»: «Interroghiamoci su cosa sia una famiglia — propongono —, incontriamo le famiglie arcobaleno, confrontiamoci con associazioni quali Nuova Proposta che raggruppano i cattolici omosessuali. Evitiamo di pontificare su queste tematiche senza un valido confronto perché dietro ogni vostro comunicato ci sono ragazzi che si sentono esclusi e discriminati e che ci accusano di ipocrisia».

Il richiamo alla «Carta del Coraggio»

L’appello richiama esplicitamente la «Carta del Coraggio» redatta e votata nell’estate del 2014 dai 456 Alfieri (i rappresentanti dei 30 mila scout Agesci tra i 16 e i 21 anni d’Italia) durante il grande raduno nazionale di San Rossore, a Pisa, che già due anni fa nel capitolo sull’«amore» sollecitava l’associazione giovanile cattolica ad «allargare i propri orizzonti affinché tutte le persone – indipendentemente dall’orientamento sessuale – possano vivere l’esperienza scout e il ruolo educativo con serenità senza sentirsi emarginati»e di mostrare «maggiore apertura riguardo a temi quali omosessualità, divorzio, convivenza, attraverso occasioni di confronto e di dialogo, diventando così portavoce presso le Istituzioni civili ed ecclesiastiche di una generazione che vuole essere protagonista di un cambiamento nella società». Già allora la «Carta del Coraggio» (che fu anche consegnata al premier Matteo Renzi) chiedeva da una parte «alla Chiesa di accogliere e non solo tollerare qualsiasi scelta di vita guidata dall’amore» e dall’altra allo Stato di portare «avanti politiche di non discriminazione e accoglienza nei confronti di persone di qualunque orientamento sessuale, perché tutti abbiamo lo stesso diritto ad amare ed essere amati e che questo amore sia riconosciuto giuridicamente affinché possa diventare un valore condiviso».

La frattura generazionale

Oggi la distanza tra i cattolici più giovani e le generazioni adulte torna a farsi sentire con questo nuovo appello: «Allora l’Agesci sottolineò che la Carta del Coraggio rappresentava la posizione dei ragazzi, non quella ufficiale dell’associazione — spiega la promotrice della lettera sulla Cirinnà Martina Colomasi —. Quella presa di posizione fu però il primo segnale che le generazioni più giovani, anche tra gli scout, sono pronte al cambiamento su questi temi. Adesso speriamo che ci possa essere davvero un confronto, sia all’interno dell’Agesci che con la realtà esterna».

FONTE di Elena Tebano CORRIERE DELLA SERA

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SEZ.ECONOMIA Il gennaio difficile di risparmio e banche

1 Febbraio 2016, 08:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Il gennaio difficile  di risparmio e banche
SEZ.ECONOMIA Il gennaio difficile  di risparmio e banche

INSERITO DA MORENA MOTTA Il mese forse più complicato per le banche dallo scoppio della crisi si è aperto con un’ondata di vendite in borsa che aveva fatto temere per la tenuta dell’intero sistema, ma si chiude con le rassicurazioni del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che gli istituti italiani sono solidi e non hanno bisogno di aumenti di capitale. Parole finalmente chiare a favore dei risparmiatori, che si aggiungono a quelle del presidente della Bce, Mario Draghi. Ma anche a favore dei banchieri che — dopo tre settimane di passione e nel mezzo dei giochi per il risiko bancario — si ritrovano al Centro congressi del Lingotto a Torino al tradizionale appuntamento del Forex, l’evento che detta l’agenda bancaria dei mesi a venire.

Non c’è dubbio che il nodo da affrontare con decisione — ormai è chiaro a tutti — siano i crediti ormai inesigibili, le famose «sofferenze bancarie». Ma non come pretendeva di spingere la speculazione di queste settimane, con vendite dei crediti deteriorati a prezzi quasi da liquidazione (mossa che avrebbe davvero affossato gli istituti) pur di liberarsene. «Si sono fatti calcoli assurdi, anche da parte degli analisti», dice Federico Ghizzoni, ceo di Unicredit. «Prendono le sofferenze lorde e pensano che si debbano vendere ai prezzi delle quattro banche» (quelle salvate con il bail-in a carico di azionisti e obbligazionisti subordinati). «Ma intanto non esiste un mercato di 200 miliardi di sofferenze — ci vogliono tre anni per venderle tutte — e poi a quei prezzi io mica le svendo. Me le tengo, ho ottimi collaterali, ci lavoro tre anni e quei crediti li recupero». «D’altronde i numeri di Unicredit — dice — sono del tutto gestibili: 50 miliardi di sofferenze lorde come gruppo, 19 miliardi di sofferenze nette, pari rispettivamente all’8% e al 4%. In Italia le sofferenze nette sono 15 miliardi, ampiamente coperte da collaterali, fidejussioni ed immobili. Per cui, il vero problema è la velocità di recupero dei collaterali», continua Ghizzoni. «Se il governo prenderà, come sembra, delle iniziative da questo punto di vista, credo che il tempo si risolverà nei tempi dovuti». Il riferimento è alle misure sulla velocizzazione delle fasi esecutive da parte dei tribunali.

La garanzia pubblica

Poi c’è la novità della garanzia pubblica sulle sofferenze, frutto del compromesso politico tra governo e Commissione europea, che ha il pregio di far svanire l’incertezza. La palla torna ora al mercato. Di per sé la garanzia escogitata dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, non avrà gli effetti di una vera e propria «bad bank» — ripetono in coro i banchieri — ma aiuterà. Il banchiere che forse ne ha più bisogno di tutti, Fabrizio Viola di Mps, è esplicito: «Pensiamo di utilizzare il sistema di garanzie» già nelle prossime cessioni di non performing loans. «In ogni caso — spiega — non bisogna valutarlo in un solo giorno ma alla media distanza». È «l’effetto palla di neve»: metafora alla quale ricorrono sia Viola, sia un esperto come Giuseppe Lusignani, vicepresidente della società di consulenza Prometeia. Sebbene non risolutiva, la misura del governo — che consente di ridurre il costo del finanziamento delle cartolarizzazioni — potrebbe dare una spinta alla ripartenza del mercato degli npl comprimendo la distanza, oggi enorme, esistente fra prezzo del venditore (la banca) e offerta del compratore (l’operatore specializzato).

Gli aspetti tecnici

Come in molte cose della finanza, contano gli aspetti tecnici, ancora da definire, e i loro effetti. «Adesso stiamo cercando di dare il nostro contributo alla definizione del regolamento — rivela Ghizzoni — una volta che lo strumento sarà chiaro non escludo di utilizzarlo ma lo vedo come uno dei possibili strumenti», Ghizzoni. E aggiunge la chiave di lettura di queste settimane tormentate a piazza Affari: «Probabilmente quando si capirà meglio la questione delle sofferenze la volatilità sui mercati si placherà».

Visco: "Risorse proporzionate"

Attenti però ad affidarsi solo agli strumenti legislativi, mette in guardia i banchieri il governatore Visco: «È tempo che alla gestione dei crediti deteriorati siano assegnate risorse proporzionate alla loro rilevanza nei bilanci, adottando, dove le dimensioni e il modello di attività lo consentano, un approccio di tipo industriale. Altrimenti, occorre arrivarsi per affidarne la gestione a operatori specializzati». I compiti per i prossimi trimestri sono assegnati.

FONTE di Fabrizio Massaro CORRIERE DELLA SERA

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Sport News e Sport locale Napoli-Empoli 5-1. Pokerissimo azzurro, toscani travolti al “San Paolo”

1 Febbraio 2016, 08:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Napoli-Empoli 5-1. Pokerissimo azzurro, toscani travolti al “San Paolo”
Sport News e Sport locale Napoli-Empoli 5-1. Pokerissimo azzurro, toscani travolti al “San Paolo”

INSERITO DA MORENA MOTTA Per la terza giornata di ritorno, al San Paolo arriva l’Empoli di Giampaolo, una delle più belle sorprese di questa stagione. L’impianto di Fuorigrotta, nell’appuntamento oramai inusuale, di domenica pomeriggio, presenta un notevole colpo d’occhio. I gruppi organizzati della A, a causa del provvedimento restrittivo che ha aperto il settore ai soli possessori del l’abbonamento, si posizionano nei distinti inferiori. Dopo una mattinata grigia, il sole timidamente fa capolino nel cielo sopra Partenope.

Mister Sarri può schierare la formazione tipo, Reina tra i pali, Hysaj e Ghoulam sulle fasce, Koulibaly e Albiol coppia centrale; in mediana Jorginho, Allan e Hamsik, esterni alti Insigne e Callejon, Higuain punta.

Napoli subito vivace, Higuain in due occasioni, spara alto, in una circostanza è dubbio un contatto in area con Camporese, Massa lascia correre. Gioco arioso e frizzante, Hamsik regala qualità, Jorginho geometria, Allan dinamismo, Callejon sulla destra e Insigne sulla sinistra, quantità e fantasia.

Al quarto d’ora, è strepitoso l’intervento di Skorupski su Higuain, ben imbeccato da Insigne; sul corner successivo, lo stesso furetto frattese non inquadra la porta.

Al ventesimo, l’Empoli prova ad allentare la pressione, Hysaj non è perfetto su Maccarone, Albiol prima, Allan dopo chiudono, il brasiliano favorisce la ripartenza azzurra, Higuain viene contrastato in angolo. Le occasioni partenopee si susseguono, Insigne con un forte sinistro, sorvola l’incrocio della porta. Al 26′ minuto, l’estremo difensore toscano anticipa Hamsik, il pallone finisce ad Higuain che dal limite, prova un pallonetto, sulla linea salva un difensore ospite.

Un minuto dopo, l’arbitro concede una punizione dubbia ai blu, il tiro di Paredes trova un paio di deviazioni, beffando Reina, che non pare del tutto esente da responsabilità. Il Napoli immeritatamente sotto, non sembra accusare il colpo, Hamsik allarga per Insigne, cross al bacio di chirurgica precisione per Higuain, che di testa trova il pari. La partita si incattivisce, contro il Napoli, tutte le squadre mettono foga e agonismo, come logica sportiva imporrebbe. Nello stretto gli azzurri dialogano che è una meraviglia, il tiro di Hamsik al 35′ minuto, dopo uno scambio con Higuain, viene ‘parato’ da Zielinski, punizione dal limite. Sul pallone va Insigne, la parabola disegnata con il ‘piedino’ destro è perfetta e non lascia scampo al portiere ospite, il Napoli si porta avanti.

Il primo tempo scivola via con un Napoli che continua a macinare gioco, e l’arbitro che continua ad ammonire giocatori in azzurro: Reina, Hysaj e Allan, l’albanese e l’ex Udinese in diffida, salteranno il turno infrasettimanale a Roma, sponda laziale.

La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione, Hamsik giganteggia a centrocampo, pallone largo per Callejon, che lascia partire un cross rasoterra, su cui interviene maldestramente Camporese che batte il suo compagno di squadra. Al 62′ minuto Hamsik per Insigne che con un doppio sombrero ubriaca la difesa empolese, geniale l’assist per Higuain, l’argentino trova l’opposizione al limite della regolarità di tre giocatori ospiti, non riuscendo a concludere. L’Empoli non resta a guardare, Maccarone sulla sinistra è una spina nel fianco, al 65’minuto su una sua iniziativa è attento Albiol a rifugiarsi in angolo. Al 70′ e al 74’minuto, Higuain e Insigne lasciano il campo a Gabbiadini e Mertens tripudio per l’ex blanco arrivato a 22 reti in campionato, e per Lorenzo, autore di una prova strepitosa, condita da due pennellate d’autore, per la statistica chiamasi assist e gol.

Il Napoli sembra limitarsi a controllare, ma all’82’minuto, Mertens serve un pallone d’oro a Callejon, lo spagnolo in spaccata chiude il match. Non è finita, ancora Mertens si invola sulla sinistra, il cross trova ancora Callejon, lo spagnolo fulmina Skorupski per il 5-1, risultato con cui si chiude la contesa. Il San Paolo è una bolgia, parte il coro che coinvolge e unisce in una sola voce, l’intero stadio.

Un primo tempo al limite della perfezione, forse la pecca di questa magnifica squadra è specchiarsi, in certi frangenti, nel proprio splendore, servirebbe maggiore cinismo e concretezza. Nella ripresa il terzo gol arrivato in apertura, ha messo in discesa la partita, la squadra ha saputo controllare un Empoli che nei secondi 45 minuti, seppur timidamente, ha provato a insidiare il Napoli. L’ex compagine di mister Sarri, fin quando ha potuto, ha retto, ma questo Napoli è semplicemente un belvedere, difficile da contrastare. Nel finale, le due reti di Callejon sono il giusto e meritato suggello ad una prova da incorniciare dello spagnolo e dell’intera squadra.

FONTE di Pasquale Lucchese SPORT CAMPANIA

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