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NEWS ITALIA MONDO TOSCANA Nevica in Toscana, disagi sull'A1 Imbiancate Siena e Arezzo. Disagi nei collegamenti per l'Elba

31 Gennaio 2015, 12:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA MONDO TOSCANA Nevica in Toscana, disagi sull'A1 Imbiancate Siena e Arezzo. Disagi nei collegamenti per l'Elba

INSERITO DA M.P.SIENA, Nevicate su Siena e su Arezzo. Nel Senese, i disagi maggiori sono stati al traffico, lungo le strade tra Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Castelnuovo Berardenga, dove sono caduti 10 cm di neve. Nell'Aretino abbondanti nevicate in Valtiberina e in Casentino. A causa della neve, nel pomeriggio l'A1 è stata rimasta chiusa circa un'ora mezz'ora tra Valdarno e Valdichiana. Il mare agitato ha creato disagi nel canale di Piombino (Livorno): soppressi alcuni traghetti per l'Elba.

Intanto cresce il rischio neve in tutta la Toscana e la Sala operativa della Regione ha emesso una nuova allerta meteo: nevicate sono previste dalle 10 fino alle 24 di domani, sabato 31 gennaio, su tutta la regione con rovesci nevosi a quote collinari (oltre i 400-500 metri), anche abbondanti in alcuni luoghi. Potranno verificarsi locali problemi alla circolazione stradale e possibili black-out elettrici e telefonici. La Protezione civile raccomanda la massima attenzione soprattutto alla guida.

Scuole chiuse sabato ad Arezzo e Siena in seguito al maltempo. La decisione è stata presa dalle due amministrazioni comunali dopo un nuovo allerta meteo che prevede possibilità di neve e formazione di ghiaccio sulle strade. Via libera, invece, ad Arezzo per la Fiera Antiquaria e per il mercato settimanale. Gli operai del comune di Arezzo, insieme a quelli delle ditte convenzionate e agli agenti della polizia municipale hanno lavorato per rendere più agevole la viabilità, non solo nelle zone collinari ma anche sul raccordo autostradale. Rimane attivo il piano antineve in attesa di una stabilizzazione positiva delle condizioni atmosferiche.(ANSA).

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Massa Lubrense il Comune ha acquistato il Fondo di Gesù

31 Gennaio 2015, 12:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Massa Lubrense il Comune ha acquistato il Fondo di Gesù

DI ANGELA CECERE Massa Lubrense il Comune sembra che ha acquistato il Fondo di Gesù degli eredi Fusco per circa 700 mila euro . Questa notizia nei corridori della politica della Penisola Sorrentina sta lasciando di stucco in molti. Sul fondo del Gesù vi è stata infatti una grande battaglia mediatica sui lavori di un parcheggio in questo che è il primo agrumeto della storia della costa di Sorrento

31.01.2015.

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NEWS ITALIA MONDO LOMBARDIA GARLASCO Scomparso a Garlasco, si cerca attorno al santuario

31 Gennaio 2015, 11:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vigili del fuoco e carabinieri sono allertati da questa mattina all’alba per un giovane di 35 anni scomparso dalla sua abitazione di Garlasco. E’ stata la madre a denunciare la scomparsa ai carabinieri. La bicicletta del 35nne è stata ritrovata accanto al santuario della Bozzola, per questo le ricerche dei vigili del fuoco si stanno concentrando in questa zona.LA PROVINCIA PAVESE

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Turismo. Reputazione online, Sorrento terza città al mondo, ma prima in Europa e in Italia.

31 Gennaio 2015, 11:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Turismo. Reputazione online, Sorrento terza città al mondo, ma prima in Europa e in Italia.

DI ANGELA CECERE Dal primo al terzo posto, a livello internazionale, ma ancora saldamente in testa sul podio europeo e nazionale. Sorrento si riconferma anche quest’anno regina del turismo secondo il trivago Online Reputation Ranking, la speciale classifica delle 100 località del globo, le cui strutture si sono distinte nel corso dell’anno passato per l’ottima reputazione online espressa dai clienti che vi hanno soggiornato. L’indice di trivago, tra i più noti motori di ricerca hotel al mondo, prende in considerazione le destinazioni con un minimo di 130 strutture ricettive e almeno 60 recensioni per singola struttura. Per il 2014, Sorrento mantiene posizione sul podio mondiale con una valutazione di 84,70 su 100, anche se si classifica terza dopo Sanya in Cina e Hanoi in Vietnam, entrambe new entry con una reputazione rispettivamente di 86,94 e 84,76. “Questa particolare classifica nasce lo scorso anno con lo scopo di decretare e premiare le destinazioni turistiche mondiali che si sono distinte per l’altissima qualità delle proprie strutture ricettive, valutate non da esperti del settore ma da chi fa la differenza, ovvero i clienti. – commenta Giulia Eremita, Marketing Manager di trivago Italia - Sorrento ha saputo mantenere alta l’asticella della qualità per il secondo anno consecutivo, facendosi nuovamente portavoce dell’eccellenza italiana nel mondo”. “Il risultato raggiunto per il secondo anno consecutivo premia ancora una volta il gioco di squadra che cittadini, imprenditori e amministratori portano avanti per lo sviluppo del settore turistico - commenta il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo - La “retrocessione” dal primo al terzo posto a livello internazionale non intacca il prestigio del riconoscimento, dal momento che ci confrontiamo con realtà, come quelle asiatiche, con ben altri numeri in termini di strutture e di visitatori”. La top 10 del trivago Online Reputation Index è molto variegata quest’anno, spazia infatti dalla Cina in prima posizione, al Vietnam in seconda, Italia terza, Marocco con Fès in quarta (84,64), ancora Cina con Suzhou (84,54), città patrimonio dell’Unesco per i suoi giardini, chiamata anche la “Venezia dell’Est” a chiudere la top 5. Si prosegue in sesta posizione con la peruviana Cusco (84,43), nota come la Capitale dell’Impero Inca, per passare a Sedona (84,39) nello stato dell’Arizona e tornare in Europa con le città di Cracovia (84,23), Dresda (84,20) e Dubrovnik (84,17). Non dista molto dalle prime 10 un’altra italiana, Lucca, che con un indice di reputazione dell’84,06 si posiziona al 12mo posto, subito dopo Budapest e superando nomi noti come Belgrado, Spalato, Marrakech, Porto o Lisbona. La presenza del tricolore è forte in tutta la top 40, infatti dopo Lucca si posiziona 24ma Verona (82,90) e 40ma Bologna (81,91) che supera addirittura Berlino al 42mo posto.

31.012015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO COMO SCOMPARSO YANG DETTO SERGIO AIUTIAMOLI A RITROVARLO

31 Gennaio 2015, 11:38am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Scomparso

Yang detto Sergio

Sesso:M
Età:13 (al momento della scomparsa)
Statura:165
Occhi:neri
Capelli:neri
Abbigliamento:giubbetto nero, jeans, e scarpe da tennis. Ha con sè due zainetti, uno rosso e uno grigio
Scomparso da:Erba (Como)
Data della scomparsa:25/01/2015
Data pubblicazione:30/01/2015

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Assalto al portavalori, bandito in cella

31 Gennaio 2015, 11:30am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Assalto al portavalori, bandito in cella

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è costituito l’autore dell’assalto al portavalori dello scorso 28 novembre 2014, a Corso Ettore Padovano, a Pagani . È Enrico Laierno, 51enne volto già noto alle forze dell’ordine. Nel pomeriggio di ieri, poco prima delle 15 e in compagnia del suo avvocato Bonaventura Carrara, i carabinieri agli ordini del maggiore Enrico Calandro gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su disposizione del gip presso il tribunale di Salerno. La richiesta è stata avanzata dal sostituto procuratore della Dda, Vincenzo Montemurro.

DI NICOLA SORRENTINOIL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tre nuovi varchi nella Zona a traffico limitato del centro storico

31 Gennaio 2015, 11:28am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Tre nuovi varchi nella Zona a traffico limitato del centro storico

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vita dura per slalomisti in scooter e habitué della sosta selvaggia: sta per cambiare la zona a traffico limitato del centro storico Un piano di revisione del circuito telematico è infatti al vaglio dell’assessore alla mobilità, Luca Cascone, e del settore controllo Ztl del comando di polizia municipale di via dei Carrari. Sul tavolo due punti importanti destinati a rivedere il sistema di copertura delle telecamere posizionate dentro la città vecchia. Già nei giorni scorsi un primo faccia a faccia con i tecnici della ditta Kapsch-Busi di Bologna e i vigili urbani è servito a mettere in piedi il piano di intervento che potrebbe ridisegnare mappatura e strategie di controllo all’interno del circuito della zona a traffico limitato. DI GIANLUCA SOLLAZZO IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Maltempo, tre feriti nello schianto

31 Gennaio 2015, 11:26am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Maltempo, tre feriti nello schianto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Strada viscida, schianto tra due auto Nella tarda serata di ieri, le squadre dei Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Grottaminarda e di Ariano Irpino, sono intervenute ad Ariano, sulla strada Statale 90 delle Puglie per un incidente stradale tra due autovetture. Nel violento impatto, tre persone rimanevano ferite. I sanitari del 118 li hanno trasportati all’ospedale Sant'Ottone Frangipane.

IL MATTINO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Demolizioni in costiera arrivano le maxi sanzioni da 20 mila euro

31 Gennaio 2015, 11:24am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

COSTIERA AMALFITANA NEWS  Demolizioni in costiera arrivano le maxi sanzioni da 20 mila euro

DI ANGELA CECERE Amalfi, Positano e Ravello , demolizioni arrivano le maxi sanzioni da 20 mila euro . Panico per centinaia di ordinanze di demolizioni non applicate in Costiera amalfitana per le quali gli uffici stanno procedendo a far partire nuove e immediati sanzioni pecuniarie in Costiera amalfitana Benedetto o maledetto Sblocca Italia? Dipende da come si legge, quel che conta è che con l’approvazione del famoso decreto voluto dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il numero 133/2014 che è stato approvato in via definitiva, con modifiche, dal Senato lo scorso 6 novembre e che sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale è nascosta, o meglio, non è risaltata una mazzata tremenda che distrugge, definitivamente, ogni speranza per la nostra economia edile e, finalmente, lascia passare il concetto che gli abusi non restano impuniti. Al netto di tutte le altre modifiche e “sblocchi” che il Decreto offre al settore edile e che, per i quali, noi siamo tagliati fuori per gli ovvi motivi di “vincoli”, la vera e propria rivoluzione nascosta nello Sblocca Italia, arriva sul versante sanzionatorio. Con la modifica rispetto al testo originale dell’articolo 17, “Capo V, misure per il rilancio dell’edilizia”, lo Stato Italiano ha introdotto, per dirla in breve, una sanzione economica per chi non rispetta l’ordine di demolizione. Prima di continuare, non pensate subito alle case, alle costruzioni o ai solai. Qui si parla di qualsiasi abuso edilizio realizzato e per cui “l’autorità comptente” (comune) può emettere l’ordinanza di demolizione: la tettoia, la finestra o qualsiasi altra modifica non autorizzata. Una vera e propria mazzata che, fino ad oggi, non era mai stata pensata. Una mazzata che, come se non bastassero tutte le altre assurde limitazioni a cui siamo sottoposti, per noi ischitani deve essere irrogata nella misura massima: 20 mila euro per ogni ordinanza di demolizione non rispettata. Senza se e senza ma. Seguitemi per capire il processo. Tu fai l’abuso, magari una piccola tettoia o sposti una finestra. I vicini o i nemici avvertono i vigili urbani o si “trova a passare” l’UTC e vieni beccato. L’abuso viene scoperto e l’UTC provvedere ad emettere ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi. Fino ad oggi ci si fermava li e “campa cavallo”. Oggi invece, scaduti i termini che si hanno a disposizione per procede con la demolizione, normalmente fino a 90 giorni, arrivano i vigili urbani e verificano che non si è provveduto al ripristino. Qui entra in gioco lo “Sblocca Italia”. Dopo l’accertamento del “non ripristino” o “demolizione non eseguita”, il dirigente comunale è “costretto” ad emettere la sanzione di 20.000 mila euro. Ed è proprio costretto, perché, la nuova legge prevede che “La mancata o tardiva emanazione del provvedimento, fatte salve le responsabilità penali, costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.“ Ops, è finita la zizzinella: o si demolisce o si paga. Anche perché non credo, si troverebbe un dirigente così folle da evitare di firmare… Come dicevamo ci troviamo davanti ad ogni tipo di abuso, sia grande che piccolo: dalla finestra al balcone, dal pergolato al muretto di recinsione, fino ai piccoli locali tecnici o similiari. Il cuore della nuova norma è questo: “L’autorità competente (il comune, nei nostri casi, ndr), constatata l’inottemperanza (la demolizione o il ripristino dello stato dei luoghi, ndr), irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000 euro e 20.000 euro, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti. La sanzione, in caso di abusi realizzati sulle aree e sugli edifici di cui al comma 2 dell’articolo 27, ivi comprese le aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato (l’isola intera!), è sempre irrogata nella misura massima. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento, fatte salve le responsabilità penali, costituisce elemento di valutazione della performance individuale (dirigenti spalle al muro!) e, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.” La norma è chiara e la sua applicazione anche. A questo punto, e mettendo sotto la lente di ingrandimento il caso Ischia, è opportuno analizzare la situazione ischitana. Secondo notizie assunte da Il Dispari, nonostante ci troviamo davanti a dati oggettivi, i nostri comuni sono in netto ritardo nella comunicazione degli ordini di demolizioni. Un ritardo, causato da clientelismo e da oggettive difficoltà operative, che oggi rischia di esplodere in maniera seria se consideriamo che i comuni di Ischia e di Forio viaggiano con almeno due anni di ritardo sulla notifica delle ordinanze di demolizioni e che, da un prima lettura della norma, potrebbe valere anche la data di accertamento della “constatata l’inottemperanza” per l’emanazione della sanzione. Un scenario davvero preoccupante.

31.01.2015.

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AVELLINO NEWS La morte di Giuditta. «Asfissia da annegamento»: l'autopsia rafforza la tesi del suicidio

31 Gennaio 2015, 11:22am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS La morte di Giuditta. «Asfissia da annegamento»: l'autopsia rafforza la tesi del suicidio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AVELLINO - Alla fine ecco l'esito. Asfissia da annegamento: questa la causa della morte di Giuditta Perna, la 27 enne studentessa universitaria trovata ieri mattina senza vita, dopo otto giorni di ricerche, nelle acque del fiume Ofanto, tra i comuni irpini di Aquilonia e Monteverde. Lo ha stabilito l'autopsia, durata tre ore e mezza, effettuata nell'ospedale di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino), dal medico legale Carmen Sementa, su disposizione del pm della Procura di Avellino Adriano Del Bene che coordina le indagini sulla morte della giovane. L'esame ha anche accertato che il decesso della giovane risale al 21 gennaio scorso, il giorno della scomparsa, e confermerebbe l'ipotesi del suicidio, emersa già dopo la ricognizione esterna del cadavere, effettuata ieri dallo stesso medico legale, che aveva escluso segni di violenza sul corpo della studentessa. Secondo una possibile ricostruzione, Giuditta si sarebbe lanciata dal ponte di Pietra dell'Oglio da un'altezza di quindici metri, nel fiume che in quel punto è profondo due metri. La giovane non sapeva nuotare. La sua scomparsa risale al pomeriggio del 21 gennaio quando in auto lascia Ruvo del Monte (Potenza), dove vivono i genitori, per recarsi a Calitri (Avellino), che dista poco più di dieci chilometri, dal suo medico di base. La sua auto, una Fiat Grande Punto, venne ritrovata il giorno dopo parcheggiata non distante dalla statale 115, sulla strada interna che costeggia il fiume Ofanto. Nell'auto, lasciata aperta con le chiavi inserite nel cruscotto, era stata ritrovata la sua borsa e i documenti personali ma non il telefonino, rimasto spento sin dalla sera della scomparsa. Decine di uomini tra carabinieri, Vigili del Fuoco, sommozzatori e speleologi, con l'ausilio di un elicottero e di unità cinofile, hanno inutilmente cercato Giuditta per otto giorni, battendo palmo a palmo gli argini del fiume e le montagne circostanti. Nella tarda mattinata di ieri, il suo corpo è stato individuato da una pattuglia dei carabinieri di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino), coperto dai rami, in un punto del fiume dove l'acqua non supera i trenta centimetri, che dista un chilometro e mezzo dal luogo in cui era stata ritrovata l'auto.

IL MATTINO.IT

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