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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISE UNA BIMBA, IL PIRATA DELLA STRADA ROMENO EVADE DAI DOMICILIARI: È CACCIA ALL'UOMO -

30 Gennaio 2015, 19:35pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISE UNA BIMBA, IL PIRATA DELLA STRADA ROMENO EVADE DAI DOMICILIARI: È CACCIA ALL'UOMO -

 INSERITO DA ANGELA CECERE Proseguono le ricerche di Daniel Domnar, il 22enne romeno che il 31 dicembre 2013, ubriaco e drogato, senza patente e alla guida di un'auto rubata, provocò un incidente a Aprilia (Latina), uccidendo una bimba di nove anni, Stella Manzi. L'uomo attendeva il processo scontando i domiciliari in Brianza, ma non si è presentato all'udienza. Sembra che la sua sparizione risalga a novembre. Domnar era incarcere a Velletri ma dal 28 luglio scorso gli erano stati concessi idomiciliari per buona condotta, nonostante le opposizioni rappresentate dai familiari della vittima, e si era trasferito a Desio (Monza) a casa della madre.A inizio settimana avrebbe dovuto presentarsi in tribunale a Latina per la prima udienza del processo a suo carico secondo rito ordinario (il magistrato aveva rifiutato la richiesta di patteggiamento avanzata dai suoi legali). Il 22enne avrebbe abbandonato la casa della madre lo scorso 11 novembre, svanendo nel nulla.

LEGGO.IT

30.01.2015.

 

 
 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PAPÀ ORCO ABUSAVA DEGLI AMICHETTI DEL FIGLIO: "MOLESTATI PER ANNI". ARRESTATO A REGGIO EMILIA

30 Gennaio 2015, 17:59pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PAPÀ ORCO ABUSAVA DEGLI AMICHETTI DEL FIGLIO: "MOLESTATI PER ANNI". ARRESTATO A REGGIO EMILIA

INSERITO DA ANGELA CECERE REGGIO EMILIA - Un 50enne di Reggio Emilia, padre di famiglia e operaio, è stato arrestato per pedofilia. L'avvio dell'indagine risale all'estate 2009, quando i militari sono venuti a conoscenza di presunti abusi compiuti da un uomo nei confronti di minori, in un parco del paese dove abitano sia le vittime che l'operaio. Dopo i primi riscontri, i carabinieri hanno individuato e ascoltato in forma protetta i ragazzini, quasi tutti 13enni, che hanno raccontato di palpeggiamenti compiuti dal padre del loro amichetto. Nei confronti di uno dei tredicenni, però, le molestie sarebbero cominciate addirittura quando frequentava le elementari con il figlio dell'operaio; gli approcci sarebbero avvenuti a casa, dove i due bambini si ritrovavano per giocare assieme. Il primo arresto dell'uomo è scattato nel novembre 2009 quando il Gip ha accolto la richiesta della Procura. Quindi l'iter processuale con la condanna odierna del 50enne che dovrà scontare una pena di anni 3 e 8 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale aggravata commessa dal 2003 sino al settembre del 2008. L'uomo è stato portato in carcere per l'espiazione del residuo della pena pari a 2 anni e 7 giorni di reclusione.

LEGGO.IT

30.01.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BRINDISI MARIO, UCCISO A 16 ANNI DA UN VIGILE NEL '91: IL COMUNE RIVUOLE I SOLDI DEL RISARCIMENTO

30 Gennaio 2015, 17:48pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BRINDISI MARIO, UCCISO A 16 ANNI DA UN VIGILE NEL '91: IL COMUNE RIVUOLE I SOLDI DEL RISARCIMENTO

INSERITO DA ANGELA CECERE BRINDISI - « Mi appello al Comune di Oria affinché non chieda indietro il risarcimento per la morte di mio fratello. Rischio il pignoramento dei miei beni e di un quinto del mio stipendio». A scrivere è Antonio De Nuzzo, fratello di Mario, sedicenne ucciso nel 1991 da un vigile urbano in servizio.L'uomo, protagonista di una vicenda paradossale, ha lanciato ieri su Change.org una petizione - indirizzata al Commissario prefettizio del Comune di Oria (Brindisi) Pasqua Erminia Cicoria - che ha raccolto in meno di 24 ore oltre 16 mila firme. Spiega De Nuzzo nel testo dell'appello diretto all'Amministrazione del comune nel brindisino: «Nel 1991 mio fratello Mario, di appena 16 anni, veniva ucciso con un colpo di pistola dietro la nuca da un vigile urbano in servizio, davanti a sette testimoni. La sua unica colpa, l'aver tentato di scavalcare un muretto per assistere al palio cittadino. Il vigile è stato condannato con sentenza definitiva a 16 anni di carcere, ma ne ha scontati soltanto la metà. Non gli è mai stato imposto di risarcire la mia famiglia: la responsabilità è ricaduta sull'Amministrazione, per la quale il vigile prestava servizio». «Il Comune di Oria (Brindisi), il nostro paese, è stato quindi chiamato a corrispondere ai miei genitori più di 500 mila euro di risarcimento. Dopo due sentenze di condanna in primo e secondo grado - continua De Nuzzo - il Comune ha fatto ricorso: adesso, a distanza di più di 20 anni dall'uccisione di mio fratello, la mia famiglia deve restituire la somma che ha ricevuto, con tanto di interessi e rimborsi legali. IL DENARO Quei soldi, però, non li abbiamo più: sono stati utilizzati dai miei genitori per costruire la cappella di famiglia e per terminare la casa dove oggi vive mio padre. Parte del denaro, poi, è stata spesa per curare mia madre, ammalatasi, e poi morta, dopo la scomparsa di mio fratello». «Sono passati più di vent'anni e al dolore e alla sofferenza sembra non sia possibile mettere fine. Nel frattempo - scrive l'uomo - mi sono sposato e ho fatto due bambini. E per la mia famiglia vorrei la serenità che io non ho avuto. Adesso, però, rischio il pignoramento dei miei beni e di un quinto del mio stipendio. Il Comune di Oria, con una delibera, potrebbe rinunciare a questi soldi per motivi umanitari. Faccio appello all'Amministrazione cittadina e al Commissario prefettizio Pasqua Erminia Cicoria perché rinuncino al denaro, permettendo alla mia famiglia una vita finalmente serena».

LEGGO.IT

30.01.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lavinia non è scomparsa. Messaggio alla madre dal Perù: «Non cercatemi, lasciatemi in pace»

30 Gennaio 2015, 14:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Lavinia non è scomparsa. Messaggio alla madre dal Perù: «Non cercatemi, lasciatemi in pace»

INSERITO DA MORENA MOTTA. SAN CASSIANO - Lavinia è viva, starebbe bene, ed è tornata ieri a dare un segnale di speranza a familiari ed amici che trepidavano per lei, non avendo più sue notizie da ormai una settimana e sapendola non proprio dietro l’angolo, bensì dall’altra parte del mondo, in terra peruviana. Ma di tornare in Italia, a quanto pare, la giovane salentina non avrebbe nessuna intenzione. Intanto la sua famiglia è lì, nella casa alla periferia di San Cassiano, che aspetta con ansia e preoccupazione.

Lavinia Micheletto, 30enne, non sarebbe scomparsa nel nulla, anzi sarebbe pure intenzionata a restare per molto in Perù, dove si trova dal mese di ottobre dello scorso anno, insieme ad alcuni conoscenti.

FONTE: (di Donato Nuzzaci) IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Studente italiano muore: caduto dalla finestra durante l'Erasmus

30 Gennaio 2015, 14:50pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Studente italiano muore: caduto dalla finestra durante l'Erasmus

INSERITO DI MICHELE PAPPACODA BRESCIA - Francesco Branchi, uno studente bresciano di 24 anni è morto in Olanda precipitando da una finestra. Stava trascorrendo un periodo di Erasmus all'Università Radbound di Nijmegen.

Lo scrivono i quotidiani locali Brescia Today Bresciaoggi. Lo studente di lingue orientali a Venezia Cà Foscari, è rimasto vittima di un incidente. I funerali saranno celebrati domani a Desenzano del Garda, paese di residenza della famiglia del giovane.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Isis, orrore in Siria: gay lanciato dal tetto di un palazzo, sopravvive e viene ucciso a pugni

30 Gennaio 2015, 14:50pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Isis, orrore in Siria: gay lanciato dal tetto di un palazzo, sopravvive e viene ucciso a pugni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RAQQA - Uomo dichiarato omosessuale lanciato dal tetto di un palazzo in Siria. Si tratta dell'ennesimo raccapricciante episodio che vede protagonisti i miliziani dello Stato islamico (Is) a Raqqa, la 'capitale' dell'autoproclamato califfato nella Siria settentrionale.

I seguaci di Abu Bakr al-Baghdadi avrebbero 'punito' un uomo accusato di omosessualità lanciandolo dal tetto di un palazzo e poi lo avrebbero ucciso a pugni perché era sopravvissuto alla caduta. A documentare l'episodio è stato il sito di attivisti 'Raqqa viene massacrata silenziosamente', che denuncia i crimini dell'Is nella città. Il sito pubblica una foto macabra, diffusa dai jihadisti, che mostra due aguzzini nel momento in cui stanno per lanciare dal palazzo la vittima, che appare di spalle e che sembra bendata.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO FIRENZE Salta traghetto Capraia, ritardi Elba

30 Gennaio 2015, 14:45pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO FIRENZE Salta traghetto Capraia, ritardi Elba

INSERITO DA ANGELA CECERE 

Nel Pratese ingrossato Ombrone, smottamenti nel Pistoiese FIRENZE - Il forte libeccio ha fatto saltare stamani la corsa del traghetto Livorno-Capraia e ritardi si registrano nei collegamenti Piombino-Elba. A Livorno caduto il cornicione di uno scuola. A Prato, per la pioggia e lo scioglimento della neve innalzati i livelli dei corsi d'acqua: chiuse le piste ciclabili. A Poggio a Caiano l'Ombrone ha superato il 2/o livello di guardia, tornando poi sotto. Smottamenti nel Pistoiese. Disservizi per la luce in alcune località per alberi caduti sulle linee aeree.

ANSA

30.01.2015.

   

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Spara per una mancata precedenza, sassarese ferito

30 Gennaio 2015, 14:43pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Spara per una mancata precedenza, sassarese ferito

INSERITO DA MORENA MOTTA. Un imprenditore agricolo di 43 anni è finito al pronto soccorso con una ferita da arma da fuoco al braccio, l'altro automobilista gli avrebbe sparato dall'abitacolo della vettura

SASSARI. Ha rischiato di finire in tragedia una lite tra automobilisti per una mancata precedenza a Sassari. Uno dei due ha estratto una pistola e ha sparato ferendo il contendente a un braccio. È accaduto in una strada di campagna nel quartiere di Sant'Orsola alla periferia della città.

A denunciare l'episodio, il ferito, un imprenditorie agricolo sassarese di 43 anni. Due giorni fa si è presentato al pronto soccorso con una ferita di arma da fuoco al braccio sinistro. Il fatto è stato subito segnalato dai medici alle forze dell'ordine.

L'uomo ha quindi raccontato del diverbio per una mancata precedenza e un piccolo incidente con un altro veicolo. Secondo la sua testimonianza, il rivale ha estratto una pistola dall'abitacolo e ha fatto fuoco, colpendolo al braccio.

FONTE: LA NUOVA SARDEGNA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dichiarato morto, torna in vita al funerale. I medici scioccati: "Mai visto nulla di simile"

30 Gennaio 2015, 14:41pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Morto mentre fuma una sigaretta insieme agli amici, muore ma torna in vita il giorno del suo funerale. Guo Liu, un uomo di 45 anni della provincia cinese orientale di Hubei, è morto mentre si trovava fuori con gli amici. Liu era un gran fumatore e arrivava a consumare anche due pacchetti di sigarette al giorno.

Gli amici, come riporta Metro, hanno chiamato un'ambulanza, messo in terapia intensiva e dopo 3 mesi dichiarata la morte. Nel dolore i parenti hanno organizzato così il funerale, ma al momento di chiudere la bara i cari hanno notato scendere delle lacrime dagli occhi. Liù in realtà era vivo, o megio, è stato come se fosse tornato in vita.

Il paziente è stato nuovamente portato in terapia intensiva e sarà tenuto sotto stretta osservazione fino a guarigione completa. «Non ho mai visto nulla di simile», ha detto un portavoce dell'ospedale, ora bisognerà valutare i danni cerebrali.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dente strappato a un disabile: i responsabili si costituiscono Uno è un vigile del fuoco

30 Gennaio 2015, 14:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dente strappato a un disabile: i responsabili si costituiscono Uno è un vigile del fuoco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BELLUNO - La notizia dell’apertura di un’inchiesta penale sul caso del canino estratto con tenaglia ad un disabile psichico di Costalta, ha avuto l’effetto di un’atomica.

I responsabili di quel gesto, ripreso col telefonino e diffuso via WhatsApp come fosse una gag comica, si sono fiondati da un avvocato e già ieri erano pronti a scendere in Procura per rendere la loro versione dei fatti. Ma soprattutto per dire che sanno di aver commesso quella che in gergo viene definita una gran cavolata.

Si tratta di due giovani di Costalta, tra i 20 e i 30 anni. Attualmente non sarebbero ancora indagati. Uno di loro risulta essere un vigile del fuoco volontario con davanti a sè la prospettiva di diventare effettivo, almeno fino a pochi giorni fa. Ora, per lui, lo scenario cambia. Il Comando provinciale dei vigili, infatti, ha già avviato un’inchiesta interna.

di Lauredana Marsiglia IL MATTINO

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