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SARDEGNA E CORSICA NEWS Igea: arrivano stipendi, ma occupazione prosegue

3 Dicembre 2014, 10:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Igea, nuova occupazione galleria Monteponi © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, 2 DIC - Piano di salvataggio per i lavoratori Igea. E in generale delle società partecipate al 100 per cento dalla Regione. E ora i sindacati stanno andando a portare la buona notizia alle donne che da venerdì si sono rinchiuse nella galleria di Monteponi e agli altri operai di Campo Pisano. La decisione di smantellare i presidi, come accaduto in passato in analoghe occasione, sarà presa dalla assemblea. La svolta è arrivata a tarda sera con la Giunta Pigliaru che ha deciso di approvare un disegno di legge per costituire uno specifico Fondo regionale, con una dotazione di 5 milioni e 500 mila euro, che sarà usato per anticipare le spettanze dovute ai lavoratori delle società partecipate nel caso in cui queste non riescano a pagare le retribuzioni mensili dovute. Lo ha annunciato personalmente il presidente Francesco Pigliaru intervenendo all'incontro tra l'assessore all'industria Maria Grazia Piras e i rappresentanti sindacali di Igea in corso questa sera in viale Trento. Il Fondo è costituito presso la Sfirs, la Finanziaria della Regione, potrà anticipare i pagamenti fino al 100% delle retribuzioni maturate ed è attivabile su richiesta dei lavoratori interessati senza oneri aggiuntivi. I rapporti fra Regione e Sfirs sono regolati da apposita convenzione. Il disegno di legge arriverà ora in Consiglio con la procedura d'urgenza prevista dall'articolo 102 del regolamento consiliare. Per i lavoratori di Igea significa la certezza dei pagamenti del saldo di ottobre e della mensilità di novembre per quanto riguarda gli arretrati e una sicurezza per il futuro, a partire dalla tredicesima. "La giunta ha lavorato intensamente in questi mesi e in questi giorni per dare risposte a situazioni gravi come quella in cui si trovano i lavoratori di Igea, con la temporanea impossibilità di ricevere gli stipendi - ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. La delibera individua un meccanismo di anticipazione che interviene straordinariamente nei casi delle società partecipate dalla Regione ed è una risposta contingente a una situazione di emergenza, che ci consente di lavorare con maggiore serenità alla soluzione del problema industriale". (ANSA).

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TOSCANA NEWS Chiesto rinvio a giudizio per Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa Procura invierà atti a Tribunale entro la fine della settimana

3 Dicembre 2014, 10:38am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHLE PAPPACODA Entro la fine della settimana la procura della repubblica di Pisa trasmetterà al Tribunale la richiesta di rinvio a giudizio per Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa, la donna scomparsa la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 a Gello di San Giuliano Terme (Pisa). Lo si è appreso in ambienti giudiziari. L'uomo è accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere. Il pubblico ministero Aldo Mantovani e il procuratore Ugo Adinolfi firmeranno l'atto probabilmente già domani ed entro il prossimo week end la richiesta di processare Logli approderà all'ufficio Gip che entro la fine dell'anno potrebbe fissare l'udienza preliminare. I termini a disposizione della difesa per produrre memorie o richieste di supplementi investigativi sono infatti scaduti e finora alla procura non è pervenuta alcuna richiesta da parte del difensore dell'uomo che da quando è indagato, oltre due anni e mezzo, ha scelto la strada del silenzio. La prima udienza in camera di consiglio potrebbe essere celebrata tra la primavera e l'estate prossima.ANSA

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LOMBARDIA NEWS Pavia risale nella classifica della qualità della vita

3 Dicembre 2014, 09:09am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA UTENTE DEL WEB Servizi, istruzione e cultura premiano la provincia nella graduatoria del Sole 24 Ore

 

Pavia dall'altoPavia dall'alto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PAVIA. Peggiorano l'economia e la sicurezza, migliorano i servizi, la cultura e l'ambiente: e così la provincia di Pavia risale di tre posizioni nella classifica della qualità della vità stilata dal Sole 24 Ore che ha chiuso la 25esima edizione del report sulle province italiane.

Pavia si piazza al 59esimo posto in italia guadagnando 7 posizioni rispetto al 2013.
 In testa alla classifica del Sole (stilata prendendo in esame parametri che vanno dagli indicatori economici all'aspettativa di vita passando per i servizi ai cittadini, l'ambiente e la composizione demografica) ci sono Ravenna, Trento e Modena; alle ultime tre posizioni Foggia, Reggio Calabria e Agrigento.
A premiare Pavia e a garantire la risalita di 7 posti in graduatoria ci sono soprattutto i servizi: la provincia è al 42esimo posto per l'accoglienza dei bambini negli asili, al 44esimo per la qualità della sanità, al 60esimo per l'ecosistema urbano (gestione dei rifiuti, inquinamento, mobilità sostenibile).Bene anche l'istruzione: in media a Pavia si studia per 10 anni contro gli 11 di Roma (in testa) e gli 8 di Crotone (in coda).
Facendo una media, il sole dà la qualità della vità di Pavia e provincia in milgioramento.
Le note dolenti arrivano dall'economia. Se Pavia è nella parte alta della classifica per l'export (27esimo posto), il tasso di occupazione (30) e il numero di giovani imprenditori (31esimo posto), va molto peggio per la propensione a investite (61esimo posto) e l'accesso al credito per famiglie e aziende (53esimo posto).
In peggioramenti anche i dati sulla sicurezza con Pavia che si piazza al 61esimo posto in Italia con un aumento dei reati dell'1 per cento. A Crotone sono aumentati dello solo dello 0.7 per cento (migliore performance), a Bolzano, la peggiore, aumento dell'1.20.
Molto meglio la cultura e il tempo libero: Pavia si piazza al 72esimo posto in Italia migliorandosi rispetto al 2013.

DI STEFANO ROMANO LA PROVINCIA PAVESE

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LOMBARDIA NEWS IN VIA ABBIATEGRASSO I vicini urlano, i ladri li prendono a sassate

3 Dicembre 2014, 08:59am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA UTENTE DEL WEB PAVIA. I vicini di casa si accorgono del furto nella villa accanto e intervengono per mettere in fuga i ladri, che ricambiano con minacce e lanci di pietre. E’ accaduto lunedì sera all’interno del...

 

 

PAVIA. I vicini di casa si accorgono del furto nella villa accanto e intervengono per mettere in fuga i ladri, che ricambiano con minacce e lanci di pietre. E’ accaduto lunedì sera all’interno del complesso di Cascina Pelizza, in via Abbiategrasso. Secondo la ricostruzione della polizia, intervenuta per un sopralluogo, i ladri – tre incappucciati, secondo le testimonianze – sono entrati nell’abitazione di G. R. verso le 18,30, dal retro del complesso, a cui si accede attraverso un vialetto. La scarsa illuminazione e gli alberi li hanno favoriti, nascondendo i loro movimenti. Una volta a ridosso della casa hanno provato prima a sfondare il vetro di una finestra, senza successo. Poi hanno provato con un altro infisso e sono riusciti a entrare.

 

In casa hanno rovistato nei cassetti, aperto gli armadi e spostato i quadri, alla ricerca della cassaforte, e manomesso le telecamere al piano terra. Ma nel frattempo i vicini erano stati allertati dall’allarme della casa. Un uomo che abita proprio di fronte all’abitazione è andato a vedere. Altri vicini si sono uniti a lui. I ladri sono stati scoperti mentre cercavano di scappare. Per guadagnarsi la fuga, hanno preso dei sassi e li hanno lanciati contro i residenti. Dalla casa mancano alcuni oggetti d’oro. «Non hanno fatto in tempo a prendere altro proprio perché sono stati disturbati», dice la vittima. Indaga la polizia.

 (m. fio.) LA PROVINCIA PAVESE

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SEZ. DISABILITA NEWS 3 Dicembre: la promessa della tecnologia

2 Dicembre 2014, 17:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2014/09/disabili-loghi.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

«Occorre assolutamente fare in modo – dichiara il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, dedicata quest’anno al tema “Sviluppo sostenibile: la promessa della tecnologia” – che politiche, programmi, linee guida e tecnologie del ventunesimo secolo siano accessibili alle persone con disabilità e sensibili alle loro prospettive ed esperienze» La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di quest’anno si concentra sul tema Sviluppo sostenibile: la promessa della tecnologia. La tecnologia ha cambiato il mondo, portando informazioni e conoscenze alla portata di tutti ed espandendo l’orizzonte delle opportunità. Le persone con disabilità possono trarre enorme beneficio da questi progressi, ma troppi sono ancora privi di accesso a questi strumenti essenziali. Mentre la comunità internazionale lavora a un’ambiziosa Agenda per lo Sviluppo post-2015, che non lascerà indietro nessuno, dobbiamo approfittare del potere della tecnologia per lo sviluppo di tutti. Attraverso tecnologie che favoriscono l’adattamento, l’assistenza e l’inclusione, le persone con disabilità possono realizzare al meglio il proprio potenziale all’interno delle comunità e dei posti di lavoro e i datori di lavoro possono sfruttare la tecnologia per creare un ambiente lavorativo che permetta ai disabili stessi di trovare un impiego produttivo e di usare al meglio le loro capacità. La tecnologia può aiutare anche le persone con disabilità coinvolte in disastri naturali, assicurandone l’accesso a informazioni critiche. Inoltre, essa può aiutarci ad includere i bisogni particolari delle persone con disabilità nei piani di preparazione e risposta alle calamità. Occorre assolutamente fare in modo che politiche, programmi, linee guida e tecnologie del ventunesimo secolo siano accessibili alle persone con disabilità e sensibili alle loro prospettive ed esperienze. Lavoriamo insieme per un futuro migliore che sia inclusivo, equo e sostenibile per tutti.

SUPERANDO

02.12.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Concordia, Schettino: “Errori e mutismo in plancia”. I pm chiederanno 20 anni

2 Dicembre 2014, 16:59pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/12/schettino-675.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

L'ex comandante imputato per il naufragio del gennaio 2012 (32 morti) depone in tribunale e attacca tutti i suoi sottoposti: "Il mio vice aveva dubbi sulle mie manovre? Poteva dirlo. Erano tutti zitti. Perché non ho sostituito il timoniere? Perché non credevo fossimo così vicini". Ma ammette che il passaggio vicino al Giglio fu deciso anche per motivi commerciali E’ colpa del timoniere che sbagliò per due volte a eseguire gli ordini. E’ colpa della plancia di comando che non parlava “se aveva dubbi”. E’ forse colpa dell’ufficiale che disse una bugia. Oppure di una carta nautica sbagliata. L’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino alla fine racconta la sua versione del naufragio dell’isola del Giglio (32 morti) anche davanti al tribunale che lo deve giudicare. Un racconto che – come si è capito da questi mesi di udienze – non sposta nemmeno di una virgola le convinzioni della Procura di Grosseto: il capo Francesco Verusio ha detto che l’intenzione dell’accusa è di chiedere per il capitano di Meta di Sorrento oltre 20 anni di carcere (un calcolo per tutti i reati fisserebbe la richiesta di pena a 22 anni).“Il timoniere? Non lo sostituii perché non credevo fossimo così vicini” Schettino ha confermato la sua linea difensiva: mettere in luce errori ed omissioni dei suoi sottoposti in plancia. Parte di loro ha peraltro già patteggiato le pene, in particolare il comandante in seconda Ciro Ambrosio, il terzo ufficiale Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli Bin. L’ex comandante della nave della Costa Crociere ribadisce che la colpa va data intanto a Rusli Bin. E perché non l’ha tolto dal timone, allora, “dopo i due errori consecutivi”? “Perché – ha spiegato Schettino – non immaginavo che fossimo in quel punto così vicini all’isola del Giglio, altrimenti l’avrei sostituito”. “Mi era capitata una cosa simile a Malta”, ha anche ricordato Schettino. L’ex comandante ha spiegato anche perché, parlando col timoniere, rise mentre diceva “Altrimenti andiamo sugli scogli”: “Fu una frase ironica e tranquilla perché non si aveva contezza della situazione“, della distanza più breve del previsto dagli scogli delle Scole, uno dei quali provocò poi uno squarcio nella fiancata della Concordia lungo oltre 70 metri. Pubblicità “Mutismo generale in plancia. Non era una scolaresca” E perché non si aveva contezza della situazione, tanto che solo un po’ di schiuma sulla parte emersa degli scogli permise di non piangere molti più morti e una tragedia ancora più grave? Schettino non era distratto nell’imminenza dell’impatto, ha assicurato, ma fu tratto in inganno dal “mutismo generale” in plancia di comando ma “non avevo con me mica una scolaresca”, ha aggiunto rispondendo alle domande del pm Alessandro Leopizzi. L’imputato ha detto di non essersi distratto né per la telefonata che fece al comandante in pensione Mario Palombo “che durò appena 30 secondi” per sapere quanta profondità ci fosse sotto la costa dell’isola, né quando, in plancia, ricordò al comandante in seconda Ciro Ambrosio di mettere il timone manuale mentre la nave procedeva a 15 nodi e mezzo verso l’isola. “Gli dicevo timone a mano e lui capisce… Era un reminding”, ha detto Schettino rispetto all’ordine di passare alla navigazione manuale. Se poi dire a Ambrosio “timone a mano” poteva generare distrazione nell’ufficiale di guardia, Schettino ha detto che “se con il mio comportamento ho generato un dubbio a una persona adulta, lui doveva essere in grado di manifestarlo”. “Se qualcuno avesse avuto accuratezza non avrei detto ‘Andiamo sugli scogli’ ma qualcuno mi avrebbe dovuto dire ‘Comandante, siamo sugli scogli!’ e invece stettero zitti” “Il mio vice? Se aveva dubbi poteva dirlo” Schettino, rispetto al passaggio di consegne in plancia dopo che lui era arrivato dalla cena dopo la partenza da Civitavecchia, ha aggiunto: “Non si creda che io non abbia tormento per questa stupidata. Bastava parlare e dire… Io ho cercato di giustificare anche gli altri”. Più precisamente quando Schettino disse “the master take the com” (il comandante prende il comando) se chi tiene la rotta, cioè Ambrosio, “ha dei dubbi deve manifestarli”, ha spiegato l’ex comandante, invece “credevo di essere molto più distante dalla costa e poi Ambrosio era in progressione numerica”, cioè stava eseguendo la manovra. In realtà, ha detto Schettino, “la nave era fuori rotta per motivi di tempo, di quattro minuti. Se non avessi visto quella benedetta schiuma, chi parlava in plancia? Il mutismo generale mi ha tratto in inganno”. “Se qualcuno avesse avuto accuratezza non avrei detto ‘Andiamo sugli scogli’ ma qualcuno” degli ufficiali “mi avrebbe dovuto dire ‘Comandante, siamo sugli scogli!’ e invece stettero zitti”. Nessuno segnalò, degli scogli si accorse solo lui grazie agli sbuffi del mare su uno scoglio. Schettino attacca: “O siamo dei kamikaze, o avevano tutti paura di parlare, o un ufficiale mi ha detto una bugia e la carta nautica era sbagliata. Oppure avevamo preso un sottomarino!”. “Ci avvicinammo al Giglio anche per motivi commerciali” E non è completamente colpa sua neanche la manovra di avvicinamento all’isola del Giglio. Furono piuttosto i contatti con il comandante in pensione Mario Palombo, che spesso soggiorna sull’isola, e la richiesta del maitre Antonello Tievoli a indurlo a decidere per il passaggio davanti all’isola: “Considerato anche l’aspetto commerciale volevo prendere tre piccioni con una fava”, cioè fare un piacere a Tievoli, “omaggiare l’isola e Palombo” e dare un valore aggiunto all’aspetto commerciale della crociera. In precedenza, ha detto Schettino, “un paio di volte ho fatto un passaggio ravvicinato al Giglio”, quanto alla rotta ha ammesso di averla approvata e di aver visto la carta nautica su cui era tracciata. “In questo caso – ha continuato Schettino – non essendo pianificata la navigazione turistica”, come potrebbe essere in un golfo magari prevedendo anche una sosta, “ma trattandosi di un’accostata, non ho avvisato nessuno” della compagnia di navigazione. “Passeggeri in plancia? Sì, a 60 euro” E nega anche di essersi avvicinato alla costa per fare colpo sulla hostess e ballerina moldava Domnica Cemortan. In generale, ha proseguito, nelle crociere può capitare che gruppi di passeggeri siano ospitati in plancia di comando per osservare la navigazione e le operazioni di governo della nave. “Al massimo è ammessa una dozzina di passeggeri per volta” e “mai nelle navigazioni sotto costa”, ha spiegato, dicendo di ricordare che la direzione commerciale per queste esperienze faceva pagare 50-60 euro e che è usuale organizzare le visite in plancia nelle crociere in Norvegia dove i passeggeri non escono all’esterno.

IL FATTO QUOTIDIANO

02.12.2014.

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SEZ. POLITICA RENZI ACCELERA: "SUBITO L'ITALICUM, INTESE NON RINEGOZIABILI". LA MINORANZA PD NON VOTA

2 Dicembre 2014, 16:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Presto, il più presto possibile. Matteo Renzi vuole ottenere il voto del Senato sull'Italicum prima della fine di gennaio ed esclude che la legge elettorale possa subire ulteriori modifiche. «L'Italicum 2.0 non è negoziabile» dice alla direzione Pd, sfidando i malumori della minoranza. «Voglio sapere se il Pd è d'accordo con me sul fatto che le riforme vanno accelerate, non ritardate». La fretta si spiega anche per evitare che la battaglia per la scelta del successore di Napolitano possa in qualche modo impantanare le riforme. Il presidente della Repubblica ha assicurato che non si dimetterà prima della fine del semestre europeo a guida italiana. Ma da gennaio l'annuncio di Napolitano potrebbe arrivare in qualsiasi momento. È questo il nodo che rischia di stritolare il patto del Nazareno. Berlusconi spinge perchè l'intesa sul nuovo nome da far salire al Colle sia siglata prima dell'approvazione delle riforme, come garanzia che il Rottamatore non voglia tornare subito alle urne. Il premier è di diverso avviso. «Questa proposta è da respingere al mittente». Difficile che il braccio di ferro si risolva in una rottura del Patto del Nazareno, però Renzi è preoccupato per il possibile allungamento dei tempi che invece farebbe comodo a Forza Italia. Il timing renziano sulle riforme viene sostenuto dal Pd che in direzione vota a sostegno dell'agenda del premier con soli due voti contrari. La minoranza dem però rimane polemica e sceglie di non partecipare al voto, chiedendo “un'ampia consultazione della base” sulle riforme: «Ci è stato chiesto di correre – spiegano Fassina, Cuperlo, D'Attorre - ma nessuna informazione ci è stata data sul patto del Nazareno. Vorremo capire se esiste ancora». Intanto però l'economia non dà segnali di ripresa. Nel terzo trimestre del 2014, secondo l'Istat, il Pil è diminuito dello 0,5% rispetto allo stesso periodo luglio-settembre dello scorso anno. Un dato peggiore delle stime, su cui pesa soprattutto la mancanza di investimenti in macchinari e attrezzature, in mezzi di trasporto e in costruzioni. In tre mesi hanno perso ben l'1%. L'unica buona notizia viene dal mercato italiano dell'auto che, dopo la buona prova di ottobre, si conferma in crescita anche a novembre (+5%). Bene Fiat Chrysler Automobiles che, con 29.500 immatricolazioni, segna un rialzo del 5,9% rispetto allo stesso mese 2013.

LEGGO.IT

02.12.2014.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, pari nel recupero con la Samp: Zapata risponde a Eder

2 Dicembre 2014, 16:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Il Napoli si salva con Zapata al 47' della ripresa (1-1) che la mette dentro in mischia, rimontando la Samp che era andata in vantaggio con un gran gol di Eder, al 12' sempre del secondo tempo. Di più, lo fa in dieci, perché all'84' era stato espulso Koulibaly per doppia ammonizione. La reazione del Napoli è stata rabbiosa, con Higuain che ha guidato l'assalto. Forse c'era un rigore per uno strattonamento di Britos da parte di Rizzo in area. In classifica il Napoli torna terzo a 23 punti (10° risultato utile) col Genoa, 5ª la Samp con 22 che vede sfumare il sogno di salire sola a 24. «Siamo contenti perché abbiamo lottato fino alla fine, anche se il risultato non ci soddisfa in pieno - spiega l'azzurro Ghoulam, che ha fornito l'assist a Zapata -; Benitez arrabbiato? Sì ma la Samp è forte davvero». Nel primo tempo equilibrio sovrano e poche emozioni: l'unico brivido è per una splendida uscita di Romero sul compagno di nazionale Higuain lanciato a rete. Poi polemiche per un doppio rigore presunto che la Samp voleva su Soriano (fallo di mano di Koulibaly e fallo di Inler). Tutto regolare. Per tutto il match solito show del presidente Ferrero, gelato da Zapata, proprio quando stava per fare l'ennesima festa. IL TABELLINO Sampdoria (4-3-1-2): Romero 6, De Silvestri 6, Silvestre 6, Romagnoli 6.5, Mesbah 5, Rizzo 6 (34'st Gabbiadini 6.5), Palombo 6, Obiang 5,5 (1' st Duncan 6), Soriano 6,5 (25'st Krsticic 6), Okaka 6, Eder 6,5 (1 Da Costa, 2 Viviano, 7 Fedato, 11 Gabbiadini, 12 Sansone, 18 Bergessio, 19 Regini, 28 Gastaldello, 32 Marchionni, 86 Cacciatore). All. Mihajlovic 6 Napoli (4-3-2-1): Rafael 6; Maggio 6, Koulibaly 5,Albiol 5,5, Britos 5,5 (13 st Mertens 6) Inler 5,5 (17' st Jorginho 6,5), David Lopez 6; Callejon 6, Ghoulam 6, Hamsik 6 (33 st Zapata 6,5), Higuain 5 . (15 Colombo, 45 Andujar, 4 Henrique, 6 De Guzman, 16 Mesto, 22 Radosevic, 77 Gargano). All. Benitez 5,5 Arbitro: Rocchi di Firenze 5,5 +++ I GOL - 12' Eder lavora un buon pallone dal limite e lascia partire un tiro improvviso che si infila nell'angolo basso alla sinistra di Rafael - 47' st Zapata. cross dalla sinistra di Mertens, testa di Zapata in tuffo e palla in rete.

LEGGO.IT

02.12.2014.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ordine del Toson d'Oro venera Sant'Andrea. Ad Amalfi anche il principe Carlo d'Asburgo Lorena

2 Dicembre 2014, 16:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVALLO

(ANTEPRIMA) Come un umile pellegrino ha preso parte ai festeggiamenti in onore di Sant'Andrea Apostolo, patrono della Città di Amalfi. Sua Altezza il Principe Carlo d'Asburgo Lorena, discendente di Francesco Giuseppe, ultimo Imperatore d'Austria, nella sua qualità di Gran Maestro dell'Ordine cavallersco del Toson d'Oro (che ha come patrono il primo degli apostoli) ha partecipato, nella mattinata domenica scorsa, al Solenne Pontificale celebrato nella cattedrale di Amalfi. Il Gran Maestro (nome di battesimo Karl Thomas Robert Maria Franziskus Georg Bahnam von Habsburg-Lothringen), accompagnato da sette arciduchi asburgici e diverse altre personalità in incognito tra cui Frà Matthew Festing, Gran Maestro del Sovrano Ordine Militare di Malta, hanno visitato la cripta e adorato le reliquie di Sant'Andrea. Il pellegrinaggio conclusisi ad Amalfi ha toccato anche altre tappe come Salerno, dove i Cavalieri del Toson D'Oro hanno fatto venerato le reliquie di San Matteo. Sabato pomeriggio la delegazione guidata dal sovrano di Casa d'Asburgo si è ritrovata a Ravello per la partecipazione a una celebrazione eucaristica in Duomo animata dalla corale della Cattedrale di Salerno con successiva visita alla cappella del Sangue di San Pantaleone (foto a lato). L'Ordine Cavalleresco del Toson D'Oro, tra i più importanti d'Europa, è stato fondato nel gennaio del 1429 a Bruges dal Duca Filippo il Buono di Borgogna, in occasione delle sue nozze con l'infanta Isabella di Portogallo. Sulle origini dell'Ordine, varie sono state le opinioni: la più nota e diffusa, quella che ricollegava alla passione del duca per Maria di Rumbrugge, dama di Bruges, dalla magnifica capigliatura dai toni d'oro e a un episodio di carattere galante. Con le costituzioni del 1431 Filippo il Buono ne stabilì l'ordinamento; i cavalieri dovevano essere 31, tutti nobili. Non v'era ammesso chi apparteneva già ad altro ordine cavalleresco, eccezion fatta per i capi di stato che fossero gran maestri di altro ordine. I cavalieri portavano, nelle cerimonie dell'ordine, un gran manto rosso, con tocco rosso. Insegna dell'ordine era il collare, d'oro, e con inciso il motto Ante ferit quam Flamma micet (Ferisce prima che la fiamma sprizzi) da cui prendeva il vello, in oro smaltato, con inciso il motto Pretium non vile laborum (Non è ignobile la ricompensa delle fatiche). Nei secoli l'ordine mantenne un'altissima considerazione, essendo concesso solo a sovrani e a personaggi della più illustre nobiltà. Carlo d'Asburgo Lorena, oltre a esserne il Gran maestro, è l'attuale Imperatore titolare d'Austria (Carlo II), Re Apostolico d'Ungheria (Carlo V), Re di Boemia (Carlo IV), Re del Lombardo-Veneto (Carlo II, essendo stati considerati decaduti i trattati del 1859 e del 1866 con la Prima Guerra mondiale. Suo nonno, Carlo, conferiva e indossava regolarmente l'Ordine della Corona di Ferro). È figlio di Sua Altezza Imperiale e Reale Apostolica l'arciduca Otto d'Asburgo e di Regina di Sassonia-Meiningen. Carlo è fondatore e presidente dell'organizzazione politica Paneuropa-Austria nel 1987. Il 13 ottobre 1996 è stato eletto Deputato al Parlamento Europeo come indipendente del Partito Popolare Austriaco. Nel 2002 è diventato Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli non rappresentati (UNPO).

02.12.2014.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS A Londra premiato il tour turistico Sorrento-Positano-Amalfi

2 Dicembre 2014, 15:54pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images04.ilvescovado.it/dbmin/articoli/a-londra-premiato-il-tour-turistico-sorrento-posit-76314.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Il progetto ha ricevuto il "Merit Award Certificate 2014": premiati l'eccellenza del commentario in 5 lingue, il comfort e il servizio di accoglienza e vedute Riconoscimento di prestigio per il tour turistico "Coast to Coast" Sorrento -Positano - Amalfi di Citysightseeing Napoli. La decisione è stata presa dalla British Guild Travel Writers secondo cui l'itinerario è «uno dei migliori progetti turistici dell'anno». La nota associazione britannica di esperti del settore ha attribuito al progetto il "Merit Award Certificate 2014" in occasione dell'Annual Awards 2014, che si è tenuto a Londra. Particolarmente graditi agli esperti inglesi commentario in 5 lingue, comfort, musica, servizio accoglienza e vedute. Un bel riconoscimento per le due Costiere, nonostante la situazione generale del trasporto pubblico e della viabilità resti però caratterizzata dai soliti disagi.

02.12.2014.

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