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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO DI NAPOLI TUTTE LE STRADE DEL PAESE RIDOTTE MALISSIMO (DA TERZO MONDO)

4 Dicembre 2014, 10:55am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA Sant'Antimo di Napoli da alcuni mesi sulle strade vi sono lavori per la messa in posa della fibra ottica della INFOSTRADA e quindi le poche strade in buone condizioni ora so diventate strade da terzo mondo buche e da ogni parte.di sotto le lamentele dei cittadini.Quattro ne tenevamo buone qua a S.Antimo. In una botta sola, tutto il paese viene messo sotto sopra per passare la fibra ottica e, anche quelle quattro strade decenti mo sono tutte rappezzate. Teniamo il corso che fa pena, per non dire di peggio; la piazza che manco i boscimani del Sudafrica si sognerebbero di farne il centro del villaggio; per non parlare delle due strade della vergogna: via TRIESTE E TRENTO e via A. DIAZ, quasi un anno per farle, sei mesi di vita, un paese intero bloccato e due giorni per buttare tutto all'aria e mettere l'asfalto sui sanpietrini; e questi che ti fanno? Danno il permesso per scassare tutto il resto? Alle aziende di telecomunicazione ovvio, conviene fare i lavori in un comune popoloso come il nostro con tanti potenziali clienti ma, a parte quelli che si potranno permettere di pagarla, a parte i meccanici e i gommisti che già si fregano le mani, cosa ne viene a tutti gli altri? Chi ci Guadagna? Ma, come diceva qualcuno in televisione, la vera domanda " nun è comm'e?" la domanda è "Pecché?"

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SEZ.SICILIA NEWS Tenta di abusare di alunna, arrestato Avrebbe promesso buon voto in pagella in cambio di 'complicità'

4 Dicembre 2014, 10:32am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA), Un insegnante originario di Messina, e residente a Barcellona Pozzo di Gotto, è stato arrestato con l'accusa di violenza nei confronti di una ragazza di 14 anni. L'insegnante, promettendo un buon voto in pagella a fine anno, avrebbe tentato di instaurare un rapporto di "complicità" con la giovane. I fatti si sarebbero verificati tra l'8 e il 14 novembre in una palestra di una scuola di Barcellona Pozzo di Gotto. L'uomo è stato posto agli arresti domiciliari.ANSA

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TOSCANA NEWS 10 anni, minacce a compagno con coltello A Livorno, caso segnalato a tribunale minori e servizi sociali

4 Dicembre 2014, 10:29am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LIVORNO, - Presunto episodio di bullismo in una scuola elementare della provincia di Livorno: tre bambini livornesi di 10 anni avrebbero minacciato un compagno di classe, straniero, con un coltellino a punta rotonda. Tutto sarebbe avvenuto nel bagno della scuola. Una segnalazione sull'accaduto è stata inviata ai servizi sociali e anche al tribunale per i minori di Firenze dai carabinieri. I tre bambini si sarebbero giustificati dicendo ai militari che si era trattato di uno scherzo. ANSA

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TOSCANA NEWS Costa Concordia: Schettino, in nave io primo dopo Dio. Tardai l'allarme altrimenti si tuffavano Il Pm incalza l'imputato su posticipo del segnale di emergenza

4 Dicembre 2014, 10:24am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Schettino al processo © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Schettino sotto torchio anche oggi al processo di Grosseto, eppure, come ha detto lui stesso al pubblico ministero, quando comandava era "il primo dopo Dio" sulla nave, anche sulla Concordia, e anche nel mare del Giglio la sera del naufragio il 13 gennaio 2012. Schettino si è difeso anche così, non solo esaltando la sua perizia di navigatore ma rivendicando il suo ruolo. "Io come comandante sono il primo dopo di Dio", ossia le decisioni sono tutte sue e gli altri devono obbedire. Il pm Alessandro Leopizzi lo ha interrogato sette ore, mettendo in fila, dopo la prima parte di ieri, le tante e gravi accuse che lo riguardano. Tra queste "perché lei, Schettino, tardò a dare il segnale di emergenza generale?", ha domandato il pm. "Volevo far arrivare la nave più possibile sotto l'isola - ha risposto l'imputato - Altrimenti se avessimo dato i sette fischi brevi e uno lungo, con le vibrazioni che c'erano state, la gente si sarebbe tuffata in acqua", mentre la Concordia scarrocciava ancora in mare aperto.

"Ho atteso a dare l'emergenza generale, me ne prendo la responsabilità", ha spiegato perché "sapevo esattamente i tempi di scarroccio della nave, io conoscevo bene la Concordia, volevo che si avvicinasse all'isola per dare l'emergenza generale. Il danno era ormai fatto. Andava mitigato". Il pm Leopizzi ha comunque insistito molto sul ritardato allarme anche perché la nave aveva i locali motore allagati, non aveva più propulsione, il generatore d'emergenza era ko: tutte cose che Schettino seppe presto. E quando ha chiesto degli annunci vocali rassicuranti fatti dare dal personale ai croceristi terrorizzati, Schettino ha risposto: "L'ho fatto per tranquillizzare le persone, temevo il panico. Non erano mica su un ottovolante". Il pm ha chiesto perché non avvisò la capitaneria (è un altro reato) e invece si limitò a far dire che c'era un black out. E' qui che Schettino tira in causa Roberto Ferrarini, il capo dell'unità di crisi della flotta di Costa quella sera, un altro dei co-indagati con Schettino che ha patteggiato: "Mi disse 'Chiamo io la capitaneria', mentre io feci chiamare la capitaneria di Civitavecchia cui do il mio cellulare, sempre nella consapevolezza che la nave rimanesse a galla con tre compartimenti allagati come mi era stato detto" e "per chiamare i rimorchiatori".

Schettino: io primo dopo Dio - IL VIDEO

 

Ma il pm: "Non chiese via radio i rimorchiatori, voleva risparmiare sul costo?". "Via radio no, perché avrebbero sentito tutti, volevamo un profilo basso", comunque "io non ho privilegiato la nave rispetto alle vite umane. Il prezzo l'avrei concordato dopo". E l'abbandono nave, perché non lo ordinò? "Dissi 'mettere a mare le scialuppe' e non 'abbandonare la nave' per indorare la pillola, perché non volevo che aumentasse la tensione". A fine udienza si parla di un altro abbandono, quello suo, mentre c'erano ancora passeggeri da salvare a bordo. Il pm Leopizzi ha mostrato il video allegato dalla procura qualche giorno fa agli atti del processo. Ma Schettino non si è riconosciuto nell'uomo in giacca e cravatta che attende al ponte 3 della Concordia, inclinata, nelle fasi di evacuazione. "Se indossa una giacca, non sono io. Se è una giacca a vento tipo slam, sì", ha detto al pm dicendo di non riconoscersi in quella figura. "Se ci sono delle stellette non è la mia giacca", ha aggiunto riferendosi a due punti lucenti visibili sul capo di abbigliamento. Concede solo: "Per il taglio dei capelli e per la corporatura potrei essere io". Dubbi. Il presidente Giovanni Puliatti ha incaricato il pm di fare un ingrandimento del video e ha aggiornato l'interrogatorio all'11 dicembre.

ANSA

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LOMBARDIA NEWS PAVIA Bus frena per evitare un'auto, tre feriti

4 Dicembre 2014, 10:15am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA UTENTE DEL WEB Tamponamento sfiorato tra un bus della Line e un’automobile in Piazza Castello. Ma il conducente del bus è stato costretto a frenare bruscamente e tre passeggeri sono caduti e sono rimasti feriti. Il personale del 118 li ha trasportati al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo. Per fortuna le loro condizioni non sono gravi. I vigili urbani hanno aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica precisa dell’incidente. La vicenda è avvenuta, ieri pomeriggio verso le 16, in piazza Castello. Il bus della Line stava procedendo verso il capolinea del Vallone. E’ arrivato di fronte agli ex bagni pubblici quando un’auto ha cercato di concludere un sorpasso piuttosto azzardato. La vettura si è infilata davanti al bus e il conducente, per evitare il tamponamento, è stato costretto alla frenata brusca. Alcuni passeggeri sono caduti a terra. LA PROVINCIA PAVESE

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CAMPANIA NEWS Truffa alle assicurazioni, una delle società aveva «sede» in una cabina telefonica

4 Dicembre 2014, 10:06am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10704156 539422756204599 8400415700225263454 nINSERITO DA ROSARIA ROMANO Esistono ancora le cabine telefoniche, Ma evidentemente servono come uffici di Nuove compagnie di assicurazioni... Mah ¤

Boscoreale. Assicurazioni false: sono tre i capi riconosciuti dagli inquirenti quali menti dell'organizzazione dedita alle truffe, finiti in manette questa notte. Padre e figlio Vincenzo, Umberto Ambrosio e la compagna del figlio, Keila Mollica.



In particolare, Umberto viene riconosciuto come il titolare di una delle associazioni, con sede a Monfalcone, in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia), già sequestrata in precedenza. E Keila sarebbe la titolare di un'altra agenzia, con sede a Boscoreale.

E' proprio dalla cittadina ai piedi del Vesuvio che sono partite le indagini dei carabinieri. Altre agenzie avevano sede a Cercola, a Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria, Avezzano, Striano, San Damiano D'Asti, Volla, Poggiomarino e Piazzolla di Nola. A carico dei 16 indagati, le accuse di reato di truffa e di falsità in scrittura privata, tesi a trarre guadagno ai danni delle compagnie assicurative.

L'organizzazione, secondo gli inquirenti, agiva mediante un doppio passaggio di proprietà: le auto venivano intestate prima ad associazioni, cooperative e società esistenti solo sulla carta, in luoghi strategici.

Ovvero le province italiane dove il tasso di incidenti è basso e le assicurazioni non sono care come a Napoli.

Tutte le società poi, secondo gli inquirenti, erano riconducibili ai capi dell'organizzazione ed avevano sede in ruderi, abitazioni di cittadini che non erano a conoscenza, e addirittura in una cabina telefonica. Per evitare che i contratti fantasma tornassero alle compagnie mittenti, veniva usato il servizio di Poste Italiane "Seguimi".

Sulle carte di circolazione rilasciate poi, la residenza del contraente era falsa e alle compagnie assicurative veniva trasmesso un passaggio di proprietà fasullo. Per gli inquirenti, gli Ambrosio e Mollica mettevano a disposizione di altre agenzie assicurative le società false per stipulare materialmente i contratti assicurativi.

I titolari di queste agenzie riscuotevano i profitti, dividendo i guadagni con i capi. E le compagnie assicurative ovviamente, erano ignare di tutto. In carcere sono finiti Umberto e Vincenzo Ambrosio, mentre tutti gli altri ai domiciliari.

DI GIOVANNA SORENTINO IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il cagnolino piange e fa i bisogni in casa, la padrona lo uccide lanciandolo dal balcone

4 Dicembre 2014, 09:53am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10704156 539422756204599 8400415700225263454 nINSERITO DA ROSARIA ROMANO Poverino... Che brutta fine! Ma perché lo ha adottato se non sapeva tenerlo sta' stupida? Va punita,però. Il fatto sarebbe avvenuto in un condominio di Abbiategrasso e i carabinieri accorsi prima dell'OIPA non avrebbero approfondito il caso. Secondo la ricostruzione di un testimone la donna, con evidenti problemi comportamentali, avrebbe confessato di aver ucciso il proprio cane perché non sopportava che piangesse e che facesse i bisogni in casa, per poi buttare il corpicino nei rifiuti. di Simone Pierini IL MATTINO.IT

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SEZ. VARIE NEWS Il sedere grande è segno di intelligenza. Lo dice la scienza

4 Dicembre 2014, 09:44am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il sedere grande è segno di intelligenza. Lo dice la scienza.

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nDI ELSA COPPA Il sedere grande non deve più essere visto con un difetto: è stato dimostrato infatti che le donne con il lato B formoso sono molto più intelligenti di chi ha una silhouette perfetta. Ecco perché. Da una ricerca effettuata dai ricercatori di Oxford è emerso che le donne con il sedere grosso sono più intelligenti di quelle che hanno un lato B perfetto. La forma del fondo schiena infatti, è legata alla presenza nell’organismo di Omega 3, i principali responsabili dello sviluppo della mente: le donne con i fianchi larghi e il lato più formoso quindi, sarebbero decisamente più intelligenti. Ma cosa sono gli Omega 3? Si tratta di particolari acidi grassi polinsaturi contenuti nel pesce e in particolare negli alimenti come trota, salmone e pesce spada. Anche i legumi, le verdure come broccoli, cavoli e lattuga, ma anche noci e cereali e l’olio di lino ne sono ricchi. Secondo il parere medico, se si vuole ottenere un’intelligenza e una concentrazione più alta è utile introdurre nell’organismo Omega 3 attraverso gli alimenti, evitando invece l’assunzione di integratori. Inoltre, sembra che ci ha il lato B particolarmente pronunciato possa contare su livello di colesterolo e glucosio piuttosto bassi rispetto alla media, quindi uno stato di salute migliore. Da oggi quindi il lato B formoso non dovrà più essere un problema relativo alla silhouette.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO A MAINZ Ristoratore italiano ucciso a colpi di pistola in Germania

4 Dicembre 2014, 09:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA

Secondo le notizie che stanno rimbalzando sulla rete, la Polizia tedesca ha arrestato un 36enne del posto, sospettato di essere l'esecutore

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MAINZ. Un italiano originario della zona di Vasto, nella provincia di Chieti, Domenico Antonio Battista, 51 anni, è stato ucciso a colpi di pistola in Germania, davanti al suo ristorante-pizzeria. L'omicidio - secondo quanto riportato dal sito online vastoweb.com - è avvenuto sabato notte nella località dove Battista aveva aperto la sua attività, a Nieirstein, in Renania vicino Mainz.

Secondo le notizie che stanno rimbalzando sulla rete, la Polizia tedesca ha arrestato un 36enne del posto, sospettato di essere l'esecutore, anche lui italiano. Sul profilo Facebook di Battista compaiono tanti commenti di cordoglio e immagini di chi sul posto ha organizzato anche una veglia. Il suo ultimo commento con una foto che ritrae un dolce è del 27 novembre scorso, due giorni prima di essere ucciso.

Il 36enne arrestato conosceva personalmente la vittima: lo ha detto all'Ansa la procuratrice generale Andrea Keller, che dirige le indagini sull'uccisione di Domenico Antonio Battista a Nierstein, nel Land tedesco della Renania-Palatinato. «Ma per quanto ne sappiamo non lavorava nel ristorante» La Casa, dove Battista è stato ucciso

IL GIORNALE DI SICILIA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DOPO IL TAGLIO ENI Nuova raffica di ribassi per i prezzi dei carburanti

4 Dicembre 2014, 09:37am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA ELSA COPPA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 n

Secondo le consuete rilevazioni di Quotidiano Energia e di Staffetta Quotidiana questa mattina tutte le compagnie hanno ridotto i prezzi consigliati

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ROMA. Nuova raffica di ribassi per i prezzi dei carburanti, dopo il consistente taglio praticato ieri da Eni. Secondo le consuete rilevazioni di Quotidiano Energia e di Staffetta Quotidiana questa mattina tutte le compagnie hanno ridotto i prezzi consigliati. A muoversi su benzina e diesel sono TotalErg (-1 e -1,5 cent), Q8 (-1,5 cent), Tamoil (-2 cent), IP (-1 e -0,5 cent), Esso (-1 cent) e Shell (-1,5 cent). Ferma, dopo le sforbiciate di ieri, Eni, che ha innescato però una discesa generalizzata sul Gpl di 2 cent. E sempre per il Gpl, TotalErg, IP e Tamoil riducono il prezzo consigliato di 2 centesimi al litro, Esso di 0,5 centesimi.

Non si ferma, di conseguenza, la flessione dei prezzi praticati sul territorio. Secondo quanto risulta in un campione di impianti che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi QE, il prezzo medio praticato «servito» della benzina va oggi dall'1,670 euro/litro di Eni all'1,693 di Tamoil (no-logo a 1,527). Per il diesel si passa dall'1,596 euro/litro di Eni all'1,626 di Tamoil (no-logo a 1,443). Il Gpl, infine, è tra 0,660 euro/litro di Shell e 0,671 di TotalErg (no-logo a 0,635).

IL GIORNALE DI SICILIA

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