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SEZ VANGELO E METEO VANGELO DEL 09.12.2014 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

9 Dicembre 2014, 10:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nA CURA DI BARBARA PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Juan Diego Cuauhtlatoatzin, veggente (1474-1548),  S. Vittore di Piacenza, 1° vescovo  (ca. 300 - ca. 375)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,12-14. 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? 
Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. 
Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli». 

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 09.12.2014 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

9 Dicembre 2014, 10:37am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nA CURA DI BARBARA PAPPACODA

Prima neve in collina al Nord, fiocchi in Appennino. Tregua da mercoledì
Meteo Italia: altre piogge nel weekend, dall'Immacolata freddo e neve a quote basse

Martedì 9 Dicembre: Residua instabilità al Nord, specie ad Ovest, con fiocchi sin verso i 400-600m, ma con tendenza a rasserenamento. Peggiora anche sulle...

Tendenza meteo: settimana prossima il Nord Atlantico protagonista del tempo

Le correnti dal Nord Atlantico saranno la caratteristica della prima parte di Dicembre. Il flusso relativamente freddo si accompagna al passaggio di vari impulsi nuvolosi che...

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 09.12.2014 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

9 Dicembre 2014, 10:33am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nDI BARBARA PAPPACODA 

Almanacco del 9 dicembre 2014

OGGI

Martedì, 09 Dicembre 2014

NASCE

1608: John Milton, scrittore

2340: Worf, ufficiale Klingon della Flotta Stellare

 MUORE

1641: all'età di 42 anni muore Anthonie "Antoon" van Dyck, pittore

ACCADDE

1905: prima rappresentazione dell'opera "Salomè" di Richard Strauss

1931: la Spagna abolisce la monarchia e diventa una Repubblica

1941: la Cina dichiara guerra a Giappone, Germania e Italia

1953: la General Electric annuncia che tutti i lavoratori comunisti

verranno licenziati

1963: Zanzibar conquista l'indipendenza dalla Gran Bretagna

1967: Nicolae Ceausescu diventa dittatore della Romania

1979 - Debellato il vaiolo (35 anni fa): «...il mondo e i suoi popoli

hanno ottenuto la libertà dal vaiolo,  una delle malattie più

devastanti a manifestarsi con epidemie  in molti paesi sin dai tempi più remoti

1992: il primo ministro inglese John Major annuncia la separazione 
tra il principe Carlo e la principessa Diana

SI CELEBRA

Giornata Internazionale contro la Corruzione

istituita dall'ONU nel 2003

TEMPI ANTICHI

ROMA: Brumalia - preparazione dei festeggiamenti per il Solstizio d'Inverno

LA CHIESA RICORDA

Santi

S. Pietro Fourier

S. Siro di Pavia, B. Delfina, S. Etelgiva, S. Giuliano vesc.

Onomastica

Siro - Sira

Deriva dal greco syrios che significava "originario della Siria". 
Divenne un nome latino, trasformandosi in Syrus, e poi

nell'italiano Siro.
Una variante del nome è Sirio - Siria che potrebbe però

derivare dal latino Sirius, nome della stella più luminosa a noi nota

Onomastico

Siro: 29 Giugno; 9 Dicembre

Sira: 8 Giugno

PROVERBIO

La luna,

se non riscalda,

illumina.

AFORISMA

Meglio regnare all'inferno

che servire in paradiso.

[John Milton]

IL LINGUAGGIO DEI FIORI

Il significato di Calistegia è...

- Insinuazione

TEMPO AL TEMPO

Quando una farfalla batte le ali...

9 Dicembre 1957 viene eseguita una serie di test nucleari ....

13 Dicembre 1957 un terremoto di magnitudo 7.2 uccide

almeno 2.000 persone in India

LA FRASE DE GIORNO

Vi sono sciocchezze ben presentate,

come vi sono sciocchi molto ben vestiti.

(Chamfort)

PERCHÈ SI DICE

Perché mangiando il gelato a volte viene mal di testa?

Le sue ricerche hanno trovato il “colpevole”: 
è la parte posteriore del palato, dove un gruppo di nervi

detto ganglio sfeno-palatino si irradia nella testa. 
Questi nervi controllano la dilatazione e la compressione

dei vasi sanguigni, ed è proprio la dilatazione dei vasi una

delle cause di diversi generi di mal di testa.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Meridiana: confronto serrato azienda-sindacati

9 Dicembre 2014, 10:29am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Meridiana Olbia © ANSA

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA OLBIA, 9 DIC - Ultime battute per la trattativa relativa alla vertenza Meridiana che, dopo le timide aperture mostrate in Regione la scorsa settimana, prosegue oggi con l'incontro fra azienda e organizzazioni sindacali. Nella tarda mattinata, nella sala convegni dell'Expo a Olbia, infatti nella Palazzina della compagnia aerea è giornata di cassa integrazione quindi si è optato per una diversa sede, i manager della società aerea, che intende mandare a casa 1.634 lavoratori, incontreranno le sigle sindacali, in quello che dovrebbe essere il penultimo incontro regionale. Giovedì 11 dicembre dovrà esser chiusa, infatti, la prima fase della trattativa di mobilità, tutta in sede aziendale, che, viste le distanze fra azienda e sindacati, si concluderà probabilmente con un "verbale di mancato accordo" che aprirà la strada alla seconda fase, quella in sede ministeriale che, dopo la disponibilità più volte dichiarata dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, si terrà sin dalla prossima settimana. Sarà quella la fase decisiva che potrebbe decretare il futuro dei lavoratori della compagnia aerea dell'Aga Khan il cui Cda è già stato convocato per il 16 e 17 dicembre, per decidere sul nuovo nome della Holding, con un ritorno al passato: saranno infatti i soci a decretare il cambio da Meridiana ad Alisarda. (ANSA).

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Maltempo: prima neve in Sardegna Manto bianco sul Gennargentu, piogge e freddo sul resto isola

9 Dicembre 2014, 10:25am

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 © ANSA

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nINSERITO DA BARBARA PAPPAODA NUORO,Temperature in picchiata anche in Sardegna dove sui rilievi dell'interno è arrivata la prima neve. Manto bianco sul Gennargentu, a Fonni (Nuoro), a oltre 1000 metri. Nessun disagio sulle strade. Le previsioni dell'Aeronautica Militare indicano l'arrivo di un altro nucleo d'aria fredda per domani. Oggi nuvoloso sull'isola con piogge e freddo, le minime nella notte fra mercoledì e giovedì: zero sulla Barbagia, mentre a Cagliari si prevedono 3 gradi. Fra giovedì e venerdì condizioni meteo miglioreranno.ANSA

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TOSCANA NEWS Speleologo scende a -1.358 metri, è record Spedizione in Garfagnana, raggiunta massima profondità penisola

9 Dicembre 2014, 10:23am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Record italiano di discesa in un abisso, oggi, in Garfagnana, dove lo speleologo Luca Pedrali di Brescia ha raggiunto quota 1.358 metri di profondità, la più bassa mai esplorata in Italia dentro le viscere della terra. La spedizione, come è stato spiegato dal team Speleo Mannari che ha coordinato l'iniziativa, è durata tre giorni, da venerdì scorso, quando tre squadre, con 18 speleologi in totale, sono scese nel territorio di Minucciano (Lucca), sotto le Alpi Apuane, con l'obiettivo di arrivare all'abisso 'Paolo Roversi', una grotta poco battuta da 20 anni che presenta pozzi e strettoie difficili da percorrere. Le squadre hanno allestito due campi base, a 800 e 1.000 metri sotto la superficie, e 'armato' tutto l'itinerario di discesa con chiodi e corde alle pareti rocciose, mettendolo in sicurezza. Oggi pomeriggio Pedrali ha dato l'attacco all'ultimo tratto: non solo ha raggiunto il sifone finale dell'abisso Roversi, un meandro ad "u" in piena falda invaso d'acqua, ma con muta e bombole d'ossigeno si è immerso, cercando di esplorare una condotta a 'collo d'oca' lunga una decina di metri che si dovrebbe ricongiungere ad un altro abisso nella montagna, mai esplorato finora. Solo la strozzatura del canale, che rendeva l'acqua particolarmente vorticosa, gli ha impedito di proseguire. Il primo speleologo è riemerso verso le 16, mentre gli ultimi cinque - tra cui Pedrali - stanno risalendo e usciranno nelle prossime ore. Luca Pedrali, insieme alla moglie Nadia Bocchi, si era calato nello stesso abisso già fra il 10 e 12 ottobre scorsi ma erano potuti arrivare "'soltanto' a 1.190 metri perché il maltempo sulla costa tirrenica impedì loro di procedere in sicurezza. "L'acqua nei meandri era aumentata molto velocemente - avevano spiegato loro stessi prima di questa spedizione - e pioveva addirittura sopra la tenda del campo base nonostante fosse a 30 metri da una cascata".ANSA

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TOSCANA NEWS Speleologo scende a -1.358 metri, è record Spedizione in Garfagnana, raggiunta massima profondità penisola

9 Dicembre 2014, 10:23am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10846352 267307063439626 4715511498183312088 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Record italiano di discesa in un abisso, oggi, in Garfagnana, dove lo speleologo Luca Pedrali di Brescia ha raggiunto quota 1.358 metri di profondità, la più bassa mai esplorata in Italia dentro le viscere della terra. La spedizione, come è stato spiegato dal team Speleo Mannari che ha coordinato l'iniziativa, è durata tre giorni, da venerdì scorso, quando tre squadre, con 18 speleologi in totale, sono scese nel territorio di Minucciano (Lucca), sotto le Alpi Apuane, con l'obiettivo di arrivare all'abisso 'Paolo Roversi', una grotta poco battuta da 20 anni che presenta pozzi e strettoie difficili da percorrere. Le squadre hanno allestito due campi base, a 800 e 1.000 metri sotto la superficie, e 'armato' tutto l'itinerario di discesa con chiodi e corde alle pareti rocciose, mettendolo in sicurezza. Oggi pomeriggio Pedrali ha dato l'attacco all'ultimo tratto: non solo ha raggiunto il sifone finale dell'abisso Roversi, un meandro ad "u" in piena falda invaso d'acqua, ma con muta e bombole d'ossigeno si è immerso, cercando di esplorare una condotta a 'collo d'oca' lunga una decina di metri che si dovrebbe ricongiungere ad un altro abisso nella montagna, mai esplorato finora. Solo la strozzatura del canale, che rendeva l'acqua particolarmente vorticosa, gli ha impedito di proseguire. Il primo speleologo è riemerso verso le 16, mentre gli ultimi cinque - tra cui Pedrali - stanno risalendo e usciranno nelle prossime ore. Luca Pedrali, insieme alla moglie Nadia Bocchi, si era calato nello stesso abisso già fra il 10 e 12 ottobre scorsi ma erano potuti arrivare "'soltanto' a 1.190 metri perché il maltempo sulla costa tirrenica impedì loro di procedere in sicurezza. "L'acqua nei meandri era aumentata molto velocemente - avevano spiegato loro stessi prima di questa spedizione - e pioveva addirittura sopra la tenda del campo base nonostante fosse a 30 metri da una cascata".ANSA

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TOSCANA NEWS Chiede biglietto, aggredito capotreno E' successo a Lucca, fratture alle mani per il ferroviere

9 Dicembre 2014, 10:20am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA LUCCA, Ha chiesto il biglietto a un uomo che dormiva sul treno Lucca-Firenze e, dopo che il passeggero ha risposto di non averlo, ha segnalato il caso alla polfer proseguendo con le operazioni per la partenza. Sceso sul marciapiede il capotreno è stato aggredito dal passeggero. Ne è nata una colluttazione: il ferroviere è caduto fratturandosi entrambe le mani. E' successo alle 6 a Lucca. L'aggressore si è dileguato. Il treno è stato cancellato e i passeggeri sono partiti con il convoglio successivo.ANSA

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LOMBARDIA NEWS Milano. Scala, guerriglia alla prima: cariche e feriti. Lancio di sassi da parte degli antagonisti

9 Dicembre 2014, 09:50am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Milano. Tensione, tafferugli e scontri davanti alla Scala di Milano nella sera della Prima. Verso le 17, poco prima dell'inizio del Fidelio di Beethoven, che inaugurava la stagione lirica, sono iniziati gli scontri tra forze dell'ordine e giovani dei centri sociali. Una protesta annunciata, contro gli sgomberi nei giorni scorsi delle case popolari occupate. Tutto è iniziato quando gli esponenti dei centri sociali hanno cercato di sfondare i cordoni di polizia in via Santa Margherita, uno degli accessi a piazza della Scala dove alle 18 cominciava la Prima del teatro milanese e iniziavano ad entrare gli invitati in abito da sera. Un gruppo di attivisti del centro sociale Cantiere e altri antagonisti, con caschi e scudi di polistirolo, si sono presentati ai varchi presidiati dalla polizia e hanno cercato per due volte di sfondare il cordone di agenti in assetto antisommossa. In piazza volava ogni tipo di oggetto, compresi uova, sassi, bottiglie e bengala. Dopo alcuni minuti di tensione gli antagonisti sono stati respinti con una carica dalla polizia. Transenne divelte, due carabinieri e due manifestanti feriti, il bilancio di un pomeriggio di guerriglia. Alcuni esponenti dei comitati contro gli sgomberi sono saliti su impalcature prospicienti piazza del Duomo e hanno srotolato un grande striscione con la scritta «Occupiamo le case vuote. Basta sgomberare». Secondo quanto riferito dalla Questura si tratterebbe di un gruppo formato da anarchici e antagonisti. Sul lato via Case Rotte c'è stato un lancio di fumogeni e petardi mentre le forze dell'ordine hanno fatto da “barriera” alla piazza blindata. Un'altra carica della polizia e dei carabinieri è scattata davanti Palazzo Marino. Sono volate manganellate e un manifestante è stato bloccato a terra. Gli antagonisti – tutti con il volto coperto e con caschi in testa –hanno risposto alle cariche lanciando uova e petardi. La protesta era contro il Jobs act e contro gli sgomberi delle case popolari occupate abusivamente. «Siete tutti ladri e mafiosi», «Case per tutti e povertà per nessuno»: sono alcuni dei cori gridati al megafono. La situazione si è sbloccata quando la polizia ha permesso ai manifestanti di defluire attraverso la galleria Vittorio Emanuele II. La polizia ha sequestrato una molotov: la persona che la brandiva è stata bloccata prima che riuscisse a lanciarla, ma è riuscito a fuggire subito dopo. Secondo alcuni agenti, a far cadere la bottiglia incendiaria sarebbe stato «un ragazzo di nemmeno 18 anni». Due manifestanti sono rimasti feriti. Uno ha anche un dito rotto. Feriti anche due carabinieri durante il lancio di bottiglie: in un primo momento pareva che uno dei militari fosse stato colpito a un occhio, invece è stato raggiunto da un oggetto alla spalla e non è stato necessario portarlo in ospedale. Il collega, invece, è stato ferito a una gamba ed è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Gaetano Pini. «Inaccettabili le manifestazioni di protesta violenta approfittando di eventi culturali che servono a dare forza e valore alla nostra città» ha dichiarato il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca e ha aggiunto «la legalità non è assolutamente negoziabile». Per il sindaco Pisapia: «Proteste legittime solo se non sfociano nella violenza». (Luigi Fantoni – Il Mattino)

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Loris, la madre fermata per omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Sentita per ore in procura, non ha confessato

9 Dicembre 2014, 09:43am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere: dopo 6 ore di interrogatorio la procura di Ragusa ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di Veronica Stival, la mamma del piccolo Loris. Sarebbe stata dunque lei, secondo magistrati e investigatori di polizia e carabinieri, ad uccidere con una fascetta da elettricista stretta attorno al collo il figlio di 8 anni la mattina di sabato 29 novembre. E sarebbe stata sempre lei a gettare il corpicino nel canalone in contrada Mulino Vecchio, a meno di due chilometri di distanza dal centro di Santa Croce Camerina. Veronica avrebbe fatto quindi tutto da sola: nessun complice, nessun aiuto.

Dopo nove giorni d'indagini serrate è arrivata la svolta. "Procederemo per cerchi concentrici, cercando di avvicinarci sempre più all'ultimo cerchio" aveva detto quattro giorni fa il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia. E così hanno fatto gli investigatori e i magistrati, che ritengono ormai di avere a disposizione tutti gli elementi a sostegno della loro ipotesi. Nelle ultime 48 ore infatti si è lavorato per mettere in fila proprio questi elementi e poterli così contestare alla donna, il cui racconto è andato a sbattere con le verifiche e i riscontri fatti da polizia e carabinieri. Perché, ad esempio, Veronica ha detto che quella mattina Loris è andato a scuola quando invece una telecamera riprende il piccolo tornare a casa? Perché ha detto di essere arrivata con l'auto nei pressi della Falcone e Borsellino quando invece ben 4 telecamere non 'vedono' la Polo nera passare nell'orario indicato? E cosa è successo davvero in quei 36 minuti in cui è rimasta sola con Loris nell'appartamento di via Garibaldi? Ed infine, cosa ha fatto nei 6 minuti che ha 'perso' nei pressi della strada che porta al Mulino Vecchio? Tutte domande a cui la donna dovrà dare delle risposte. A partire già dalla mattinata, quando, dopo una notte in questura a Ragusa, tornerà di nuovo davanti al procuratore Carmelo Petralia e al sostituto Marco Roda. Per ora, però, Veronica non ha ammesso alcun ruolo nell'omicidio del figlio. Ha continuato a ribadire di essere uscita di casa e di aver portato il figlio a scuola. Dura, granitica, senza una sbavatura. "Questi sono omicidi che non si confessano" dice uno di quelli che ha partecipato all'interrogatorio. "La signora - ha sottolineato il suo avvocato Francesco Villardita al termine dell'interrogatorio - è indagata ma non è colpevole". Avrà tempo di fornire tutte le risposte, Veronica. A cominciare da una spiegazione plausibile alla questione delle fascette, un aspetto che molti non escludono possa essere una sorta di messaggio che la donna abbia voluto mandare. Quando le due maestre di Loris si sono presentate a casa della famiglia Stival per fare le condoglianze, lunedì scorso, Veronica ha infatti dato loro un mazzo di fascette di plastica, di quelle da elettricista, dicendo che il piccolo le aveva detto che sarebbero servite per dei lavoretti a scuola. Sorprese, entrambe le maestre hanno spiegato di non aver mai chiesto ai bambini di portare oggetti così pericolosi in classe. Ma le fascette che Veronica ha consegnato sono compatibili con quelle con cui è stato ucciso e legato il piccolo Loris. Che è morto tra le 9 e le 10.30, un orario compatibile con quei 36 minuti in cui i due sarebbero rimasti soli in casa. Per la procura è la mezz'ora in cui Loris viene ucciso. Poi Veronica lo avrebbe caricato in auto, passando dal garage, e lo avrebbe portato nel canalone a Mulino Vecchio. (Ansa)

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