LOMBARDIA NEWS Milano. Scala, guerriglia alla prima: cariche e feriti. Lancio di sassi da parte degli antagonisti
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Milano. Tensione, tafferugli e scontri davanti alla Scala di Milano nella sera della Prima. Verso le 17, poco prima dell'inizio del Fidelio di Beethoven, che inaugurava la stagione lirica, sono iniziati gli scontri tra forze dell'ordine e giovani dei centri sociali. Una protesta annunciata, contro gli sgomberi nei giorni scorsi delle case popolari occupate. Tutto è iniziato quando gli esponenti dei centri sociali hanno cercato di sfondare i cordoni di polizia in via Santa Margherita, uno degli accessi a piazza della Scala dove alle 18 cominciava la Prima del teatro milanese e iniziavano ad entrare gli invitati in abito da sera. Un gruppo di attivisti del centro sociale Cantiere e altri antagonisti, con caschi e scudi di polistirolo, si sono presentati ai varchi presidiati dalla polizia e hanno cercato per due volte di sfondare il cordone di agenti in assetto antisommossa. In piazza volava ogni tipo di oggetto, compresi uova, sassi, bottiglie e bengala. Dopo alcuni minuti di tensione gli antagonisti sono stati respinti con una carica dalla polizia. Transenne divelte, due carabinieri e due manifestanti feriti, il bilancio di un pomeriggio di guerriglia. Alcuni esponenti dei comitati contro gli sgomberi sono saliti su impalcature prospicienti piazza del Duomo e hanno srotolato un grande striscione con la scritta «Occupiamo le case vuote. Basta sgomberare». Secondo quanto riferito dalla Questura si tratterebbe di un gruppo formato da anarchici e antagonisti. Sul lato via Case Rotte c'è stato un lancio di fumogeni e petardi mentre le forze dell'ordine hanno fatto da “barriera” alla piazza blindata. Un'altra carica della polizia e dei carabinieri è scattata davanti Palazzo Marino. Sono volate manganellate e un manifestante è stato bloccato a terra. Gli antagonisti – tutti con il volto coperto e con caschi in testa –hanno risposto alle cariche lanciando uova e petardi. La protesta era contro il Jobs act e contro gli sgomberi delle case popolari occupate abusivamente. «Siete tutti ladri e mafiosi», «Case per tutti e povertà per nessuno»: sono alcuni dei cori gridati al megafono. La situazione si è sbloccata quando la polizia ha permesso ai manifestanti di defluire attraverso la galleria Vittorio Emanuele II. La polizia ha sequestrato una molotov: la persona che la brandiva è stata bloccata prima che riuscisse a lanciarla, ma è riuscito a fuggire subito dopo. Secondo alcuni agenti, a far cadere la bottiglia incendiaria sarebbe stato «un ragazzo di nemmeno 18 anni». Due manifestanti sono rimasti feriti. Uno ha anche un dito rotto. Feriti anche due carabinieri durante il lancio di bottiglie: in un primo momento pareva che uno dei militari fosse stato colpito a un occhio, invece è stato raggiunto da un oggetto alla spalla e non è stato necessario portarlo in ospedale. Il collega, invece, è stato ferito a una gamba ed è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Gaetano Pini. «Inaccettabili le manifestazioni di protesta violenta approfittando di eventi culturali che servono a dare forza e valore alla nostra città» ha dichiarato il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca e ha aggiunto «la legalità non è assolutamente negoziabile». Per il sindaco Pisapia: «Proteste legittime solo se non sfociano nella violenza». (Luigi Fantoni – Il Mattino)
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