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CIOCIARIA NEWS Fiamme nella chiesa Santa Maria Maggiore di Esperia

9 Dicembre 2014, 16:11pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2014/12/tmp_17713-Incendio-chiesa-esperia011795128683.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Incendio nella chiesa di santa Maria Maggiore di Esperia questa mattina. Per cause in corso di accertamento, verso le 11 il motore dell’organo ha preso fuoco. Alcuni presenti sono riusciti a tenere le fiamme in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco di Cassino che hanno estinto loncendio e messo in sicurezza la chiesa.

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

09.12.2014.

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CIOCIARIA NEWS Gita ad Agnone ed un progetto per la sicurezza stradale per gli anziani di Aquino

9 Dicembre 2014, 15:45pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2014/12/gita-aquino.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Da una parte la gita ad Agnone ed al santuario di Castelpetroso, dall’altro il progetto per la sicurezza stradale che ha visto protagonisti i ragazzi della scuola. Anziani e giovani: il Comune di Aquino ha messo in campo idee ed iniziative per tutte le fasce d’età. E la risposta da parte dei diretti interessati è stata più che positiva. Qualche giorno fa due pullman sono partiti da Aquino alla volta del Molise, per visitare alcune realtà ricche di storia e cultura: tutto nell’ambito di un progetto organizzato grazie ai fondi dell’assessorato alle politiche sociali e senza costi a carico dei partecipanti. Ad Agnone, conosciuta come la città delle campane, il gruppo partito da Aquino ha avuto modo di visitare la fonderia Marinelli, una delle più antiche e famose: i partecipanti hanno scoperto la maestria degli artigiani molisani, che di generazione in generazione si sono tramandati un’arte affascinante. La comitiva ha visitato anche il Santuario della Madonna di Castelpetroso, che sorge ad ottocento metri di altezza, in una zona isolata, in cui domina il silenzio: nel 1888 la tradizione narra che la Vergine apparve a due contadine del posto, su una rupe dove poi è stato costruito il Santuario, oggi meta di migliaia di pellegrini. Ad accompagnare il gruppo sono stati gli assessori Federica Di Sotto e Luca Di Ruzza, che hanno commentato: “questa gita è la dimostrazione dell’attenzione che noi amministratori riserviamo agli anziani della nostra città, la nostra ricchezza. Le politiche sociali dell’amministrazione sono attente a tutte le fasce: abbiamo in campo iniziative per i più piccoli, per i ragazzi e per la terza età. Partecipare direttamente a questi progetti per noi è motivo di arricchimento” . Non solo anziani: il Comune ha infatti partecipato anche alla “Giornata Regionale della sicurezza stradale”, il cui motto è stato “Come Back Home – Guida sicuro, sicuro ritorni”. Si è svolta al Parco Tematico di Roma Cinecittà World. Bambini, ragazzi e loro genitori sono stati coinvolti per tutto il giorno in diverse attività, tutte intorno al tema della sicurezza in strada e della necessità di essere prudenti al volante. Una giornata diversa per gli studenti che non ha avuto alcun costo né per le famiglie né per il Comune, con il progetto che è stato finanziato dalla Regione.

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

09.12.2014.

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CAPRI NEWS Arriva in TV su Retecapri (n. 20 del digitale terrestre) “DELITTI & MISTERI”, storie di omicidi, giustizia e malagiustizia. Il primo caso: "IL MOSTRO DI FIRENZE", giovedi 11 dicembr

9 Dicembre 2014, 15:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Continua senza sosta il lavoro di ReteCapri - emittente televisiva generalista che trasmette sin dal 1982 in tutta Italia - per migliorare ed arricchire il palinsesto nel nuovo panorama televisivo del digitale terrestre. Tra i tanti ultimi successi in ascolti ricordiamo, infatti, “Un Sogno in Bianco&Nero”, seguitissimo ciclo di film, rigorosamente in bianco e nero, che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale, in onda tutte le sere alle ore 21:00, con le originali ed interessanti schede di presentazione dello storico e studioso di cinema Joe Denti. Arriva nel palinsesto Delitti&Misteri, che andrà in onda ogni settimana il giovedì alle ore 22.30 al termine del film delle 21.00 (esclusi i giovedì 25 dicembre 2014 e 1 gennaio 2015), con replica il venerdì dopo il film di seconda serata intorno alle 24.00, e il sabato alle ore 19.00. Delitti&Misteri, è un programma con il quale si affronteranno, giornalisticamente e scientificamente, quelli che sono i temi e gli episodi criminali più gravi e clamorosi dei nostri giorni. Sarà un approccio totalmente diverso rispetto a quello al quale sono abituati gli spettatori dei vari talk show tradizionali, veri e propri salotti televisivi in cui in tanti si improvvisano criminologi od esperti "nel nulla" per ogni tipo di caso o di dramma. Qui non ci sarà spazio per la morbosità, per il clamore a tutti i costi. Delitti&Misteri vuole approfondire veramente le vicende partendo dai fatti, sentendo tutte le parti in causa e tutti i protagonisti andandoli a cercare sul teatro delle varie vicende, dando voce alle ipotesi, alle conclusioni ufficiali ma anche alle cosiddette piste alternative. Ogni settimana si partirà da un caso di cronaca nera per indagare un intero fenomeno attraverso la voce di criminologi, grafologi, avvocati, magistrati, medici, psichiatri. Alcune tematiche permetteranno poi di scendere sul terreno della giustizia e della malagiustizia, piaga italiana che ingolfa la civiltà e lo sviluppo del nostro Paese. Si farà senza mai parlare di politica o di partiti. Il programma nasce sulla scia dell'omonimo mensile “Delitti&Misteri” ideato e diretto da Francesco Mura, in vendita in edicola. In questo difficile e impegnativo viaggio ci sarà la costante presenza del professor Francesco Bruno, il decano dei criminologi italiani che con le sue analisi illuminerà anche il più fitto buio dei misteri e dei delitti che si proveranno a raccontare. Oltre a Francesco Mura e a Francesco Bruno, saranno numerosi i personaggi di spicco del mondo della Giustizia italiana che di volta in volta si alterneranno per commentare i fatti analizzati. A partire da Paolo De Pasquali, criminologo e docente universitario a Firenze; Simonetta Costanzo, psicoterapeuta e criminologa, Angelo Esposito, criminologo del Ministero di Giustizia, il giudice Angelo Matteo Socci del Tribunale di Terni; l'avvocato Maurizio Cecconelli, la grafologa Alessia Cigliano e tanti altri ancora. La prima puntata andrà in onda giovedì 11 dicembre alle ore 22:30 e si occuperà dei delitti del “Mostro di Firenze”, il caso più difficile, controverso e dibattuto della cronaca giudiziaria italiana dal dopoguerra ad oggi.

INFORMATORE POPOLARE

09.12.2014.

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CILENTO NEWS Rogo di Montesano, in manette l'imprenditore Maceri

9 Dicembre 2014, 11:26am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'imprenditore Biagio Maceri, di 45 anni, di Tortora (Cosenza), proprietario della fabbrica di materassi «Bimal.Tex srl» di Montesano sulla Marcellana, nel quale nel 2006 in un incendio morirono due operaie, è stato arrestato dai carabinieri di Salerno.

 

 

Maceri si era reso irreperibile dal marzo scorso, quando la Procura della Repubblica del Tribunale di Lagonegro (Potenza) aveva emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione per scontare una condanna definitiva a otto anni di reclusione.

FOTO La fabbrica distrutta dalle fiamme

Il tragico episodio dell’incendio della fabbrica di cui Maceri era titolar ebbe luogo il 5 luglio del 2006, verso le 11.00 del mattino; l’incendio si sviluppò con una violenza particolare e le fiamme, divampate nel sottoscala di una palazzina di 3 piani, non diedero scampo ad Annamaria Mercadante (49enne di Padula) e Giovanna Curcio (16enne di Casalbuono), che rimasero asfissiate proprio per l’esalazione dai gas tossici sprigionati dalle fiamme.

 

LEGGI ANCHE:
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Otto anni in Cassazione per il proprietario del materassificio Nell’incendio di otto anni fa persero la vita due operaie

 

Dopo mesi di appostamenti e rastrellamenti, i Carabinieri hanno localizzato l’area in cui Maceri avrebbe potuto godere di appoggio e di protezione, adiacente alla propria zona di origine. Una volta individuato il casolare, il blitz, che ha portato alla cattura del latitante. Alla vista dei militari, Maceri non ha opposto resistenza.

 

Dagli accertamenti svolti è emerso che Biagio Maceri, durante il periodo di latitanza, non ha mai avuto un nascondiglio fisso, preferendo spostarsi di continuo, anche più volte nella stessa giornata e per lo più a piedi, percorrendo strade di campagna e sentieri boschivi, per ridurre al minimo il rischio di essere sorpreso, sfruttando ricoveri di fortuna per passare le notti all’addiaccio.

 

FONTE LA CITTA DI SALERNO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SCAFATI Minacce telefoniche dopo il tentativo di furto nella villa del sindaco Aliberti

9 Dicembre 2014, 11:22am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo scrive lo stesso primo cittadino in un passaggio di un post pubblicato su Facebook: «Minacce che il sindaco provvederà a denunciare alle forze dell'ordine e che ci lasciano sgomenti»

 

Il sindaco AlibertiIl sindaco Aliberti

 

Sempre nel mirino il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti. Ignoti hanno tentato il furto nell'abitazione del primo cittadino ma il colpo non è riuscito perchè, dopo il suono delle sirene d'allarme del sistema d'antifurto, sono arrivati i vigili urbani che hanno inseguito, armi in pugno, i componenti della banda. Esplosi anche alcuni colpi di pistola ma i banditi, pare fossero in due, sono riusciti a scappare. E intanto dpo il tentativo di furto, Aliberti su Facebook denuncia anche minacce telefoniche: «È di poche ore fa inoltre la notizia di minacce telefoniche subite dallo stesso sindaco telefonicamente da un utenza definita, minacce che il sindaco provvederà a denunciare alle forze dell'ordine e che ci lasciano sgomenti».

 

 

 

 

 

Le indagi sul tentativo di furto, continuano. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero entrati nella villa di via D'Aquino da un ingresso posto sul retro della villa, dopo averlo forzato con un arnese da scasso: il sindaco e la famiglia erano a Gubbio per assistere all'accensione dell'albero di Natale nella città egubina. «Quello che è successo è molto grave - ha detto Pasquale Aliberti - non perchè il furto sia stato tentato nella casa del sindaco ma perchè ci troviamo di fronte all'ennesimo raid di malviventi. Il fatto è accaduto neel pomeriggio, questi balordi avrebbero potuto introdursi in un'abitazione con bambini e donne all'interno. Bisogna mobilitarsi, c'è bisogno di un maggior numero di uomini delle forze dell'ordine che controllino il nostro territorio».

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caso Loris Stival, madre fermata: l'accusa è omicidio e occultamento cadavere

9 Dicembre 2014, 11:03am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

In stato di fermo la madre di Loris © ANSA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Notte agitata per Veronica Panarello, la mamma di Loris, in una camera di sicurezza della Questura dove è stata portata la notte scorsa dopo essere stata fermata dalla Procura per omicidio volontario e occultamento del cadavere del figlio di otto anni. Guardata a vista da un'ispettrice della Polizia di Stato nella camera di sicurezza in cui si trova, la donna ha dormito poco e non ha proferito parola. Oggi alle 10,30 sarà nuovamente sentita, alla presenza del suo difensore, dai magistrati in Questura. "Non l'ho ucciso io, lui era il mio bambino": così Veronica si è difesa davanti ai magistrati della Procura di Ragusa dall'accusa di aver ucciso il figlio La donna ha ricostruito parte della sua vita e respinto tutte le contestazioni fattele dai pm. Passata la paura dell'orco che per nove giorni ha invaso Santa Croce Camerina, non c'è nessun sollievo davanti la scuola Falcone e Borsellino per la notizia del fermo per omicidio della mamma di Loris. Dopo giorni di indiscrezioni e ricostruzioni, adesso c'è una 'verità' che lascia "sconvolti e senza parole" alcuni dei genitori davanti alla scuola elementare che il piccolo frequentava. "E' davvero incredibile - afferma la mamma di una ragazzina - come può una madre uccidere così un figlio. Se fosse stata veramente lei è da sottoporre a perizia psichiatrica immediatamente". Gli alunni più grandi commentano anche loro stupiti la ricostruzione di giornali, televisioni e web: "non ci credo, mia madre non lo farebbe mai": afferma un ragazzino in tuta e giubbotto di colore scuro. Accanto a lui un suo compagno annuisce. Ancora c'è ancora poca voglia di parlare perché si vuole capire cosa è successo, ma soprattutto perché. Sarebbe proprio la macchina della mamma di Loris quella ripresa dalla telecamera dell'azienda agricola all'ingresso della strada che porta al Mulino Vecchio la mattina di sabato 29 novembre. La circostanza sarebbe emersa nel corso delle ulteriori analisi dei video da parte degli investigatori e sarebbe stata contestata alla donna nel corso dell'interrogatorio in procura. Nel rapporto degli investigatori di tre giorni fa, si parlava di un "auto di colore scuro" che passava "senza rallentare" davanti alla telecamera. Ma dalle analisi più approfondite, gli investigatori sarebbero riusciti ad ingrandire le immagini ed isolare il frame in chi si distinguerebbe la Polo nera di Veronica Panarello. MADRE FERMATA PER OMICIDIO AGGRAVATO (degli inviati Matteo Guidelli e Mimmo Trovato) - Omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere: dopo 6 ore di interrogatorio la procura di Ragusa ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di Veronica Stival, la mamma del piccolo Loris. Sarebbe stata dunque lei, secondo magistrati e investigatori di polizia e carabinieri, ad uccidere con una fascetta da elettricista stretta attorno al collo il figlio di 8 anni la mattina di sabato 29 novembre. E sarebbe stata sempre lei a gettare il corpicino nel canalone in contrada Mulino Vecchio, a meno di due chilometri di distanza dal centro di Santa Croce Camerina. Veronica avrebbe fatto quindi tutto da sola: nessun complice, nessun aiuto. Dopo nove giorni d'indagini serrate è arrivata la svolta. "Procederemo per cerchi concentrici, cercando di avvicinarci sempre più all'ultimo cerchio" aveva detto quattro giorni fa il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia. E così hanno fatto gli investigatori e i magistrati, che ritengono ormai di avere a disposizione tutti gli elementi a sostegno della loro ipotesi. Nelle ultime 48 ore infatti si è lavorato per mettere in fila proprio questi elementi e poterli così contestare alla donna, il cui racconto è andato a sbattere con le verifiche e i riscontri fatti da polizia e carabinieri. Perché, ad esempio, Veronica ha detto che quella mattina Loris è andato a scuola quando invece una telecamera riprende il piccolo tornare a casa? Perché ha detto di essere arrivata con l'auto nei pressi della Falcone e Borsellino quando invece ben 4 telecamere non 'vedono' la Polo nera passare nell'orario indicato? E cosa è successo davvero in quei 36 minuti in cui è rimasta sola con Loris nell'appartamento di via Garibaldi? Ed infine, cosa ha fatto nei 6 minuti che ha 'perso' nei pressi della strada che porta al Mulino Vecchio? Tutte domande a cui la donna dovrà dare delle risposte. A partire già dalla mattinata, quando, dopo una notte in questura a Ragusa, tornerà di nuovo davanti al procuratore Carmelo Petralia e al sostituto Marco Roda. Per ora, però, Veronica non ha ammesso alcun ruolo nell'omicidio del figlio. Ha continuato a ribadire di essere uscita di casa e di aver portato il figlio a scuola. Dura, granitica, senza una sbavatura. "Questi sono omicidi che non si confessano" dice uno di quelli che ha partecipato all'interrogatorio. "La signora - ha sottolineato il suo avvocato Francesco Villardita al termine dell'interrogatorio - è indagata ma non è colpevole". Avrà tempo di fornire tutte le risposte, Veronica. A cominciare da una spiegazione plausibile alla questione delle fascette, un aspetto che molti non escludono possa essere una sorta di messaggio che la donna abbia voluto mandare. Quando le due maestre di Loris si sono presentate a casa della famiglia Stival per fare le condoglianze, lunedì scorso, Veronica ha infatti dato loro un mazzo di fascette di plastica, di quelle da elettricista, dicendo che il piccolo le aveva detto che sarebbero servite per dei lavoretti a scuola. Sorprese, entrambe le maestre hanno spiegato di non aver mai chiesto ai bambini di portare oggetti così pericolosi in classe. Ma le fascette che Veronica ha consegnato sono compatibili con quelle con cui è stato ucciso e legato il piccolo Loris. Che è morto tra le 9 e le 10.30, un orario compatibile con quei 36 minuti in cui i due sarebbero rimasti soli in casa. Per la procura è la mezz'ora in cui Loris viene ucciso. Poi Veronica lo avrebbe caricato in auto, passando dal garage, e lo avrebbe portato nel canalone a Mulino Vecchio. ORA LA PAROLA AL GIP - Dopo il fermo di Veronica Panarello per l'omicidio volontario aggravato del figlio Loris Stival e l'occultamento del cadavere, la posizione della donna passa ora all'esame del giudice per le indagini preliminari. Entro 48 ore dalla notifica del provvedimento, avvenuto questa notte, il pm dovrà chiedere al gip la convalida del fermo e, se ritiene, l'emissione di una misura cautelare. Nel caso della mamma del piccolo Loris, sembra scontato, data la gravità dei reati contestati (l'omicidio volontario aggravato è punito con l'ergastolo), che il pm chiederà la custodia cautelare in carcere. Ricevuta la richiesta, il giudice avrà altre 48 ore per fissare l'udienza di convalida. L'udienza si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del difensore della persona fermata. Nel corso dell'udienza il pm indica i motivi del fermo e formula le richieste di misure cautelari. Il gip interroga la persona fermata e, conclusa l'udienza, può: - convalidare il fermo ed emettere un'ordinanza che dispone una misura cautelare; - convalidare il fermo ma non disporre una misura cautelare e, di conseguenza, liberare l'indagato; - non convalidare il fermo perché eseguito illegittimamente, ma disporre ugualmente una misura cautelare; - non convalidare il fermo ed ordinare la liberazione dell'indagato se non ravvisa gravi indizi di colpevolezza. Il fermo cessa comunque di avere efficacia se l'ordinanza di convalida non è pronunciata o depositata nelle 48 ore successive al momento in cui il fermato è posto a disposizione del giudice. Considerati i tempi fissati dal codice, è verosimile che la procedura per la convalida del fermo e l'eventuale adozione di una misura cautelare si esaurisca entro la fine della settimana. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Loris:cacciatore,lasciate in pace i miei ''Io sono pronto ad affrontare tutto se serve a far luce''

9 Dicembre 2014, 10:57am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA SANTA CROCE CAMERINA, "Io ho le spalle larghe e sono pronto ad affrontare tutto, se serve a fare luce sulla tragica morte del bambino, ma lasciate in pace la mia famiglia". Lo afferma Orazio Fidone, il 'cacciatore' che il 29 novembre scorso ha trovato il corpo di Loris Stival a Santa Croce Camerina. In piazza l'uomo non vuole commentare gli sviluppi dell'ultima ora del caso spiegando di "non sapere cosa sta succedendo".

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Studenti, occupate 20 scuole a Bari Quattro istituti autogestiti anche nei giorni di festa

9 Dicembre 2014, 10:53am

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10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA BARI, 9 DIC - Sono circa 20 le scuole occupate a Bari e in provincia dagli studenti che contestano la 'Buona scuola': sono stati occupati Scacchi, Fermi, Bianchi Dottula, Giulio Cesare, Amaldi di Bitetto e De Viti De Marco di Valenzano. Resistono Marco Polo, Romanazzi, Calamandrei e Santarella, che sono rimasti occupati - secondo gli studenti - anche in questi giorni di festa. Oggi i ragazzi hanno rioccupato l'Elena di Savoia e il Caracciolo. "Ogni scuola occupata è un presidio di resistenza", dicono. (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Sequestrate 200 mila luminarie natalizie Ispezione in tre esercizi.Sigilli anche a 1.200 "similalimenti"

9 Dicembre 2014, 10:48am

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10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA LAMEZIA TERME (CATANZARO), 9 DIC - Oltre 200 mila luminarie natalizie potenzialmente pericolose per i consumatori e 1.200 similalimenti sono stati sequestrati in Calabria dalla Guardia di finanza che ha denunciato una persona di nazionalità cinese. I finanzieri, all'interno di tre aziende commerciali per la vendita di articoli casalinghi, abbigliamento e accessori con sedi a Lamezia Terme e a Maida, hanno trovato gli addobbi e i similalimenti risultati privi delle informazioni obbligatorie. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Sequestrati settanta chili pesce,denunce Era conservato in pessime condizioni,multe per oltre 4 mila euro

9 Dicembre 2014, 10:45am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA CORIGLIANO CALABRO (COSENZA), 9 DIC - Settanta chili di pesce sono stati sequestrati dal personale della Capitaneria di porto nel corso di controlli compiuti a Corigliano Calabro. Una parte del pesce posto in vendita era al di sotto delle taglie minime previste ed era detenuto in cattivo stato di conservazione. Due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Castrovillari. Nel corso dei controlli sono state elevate sanzioni per oltre 4.000 euro. ANSA

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