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NEWS ITALIA E DAL MONDO Durante l’udienza generale del mercoledì Papa Francesco, Maria cucinava e stirava le camicie di Gesù e Giuseppe I VIDEO

19 Dicembre 2014, 09:52am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Papa Francesco si reca all’Udienza generale del mercoledì (LaPresse/Falcone)

100000348134730pizapw1418978116INSERITO DA ROSARIA ROMANO «Quella di Nazareth non era una famiglia finta, irreale. Maria, la mamma cucinava, faceva tutte le cose della casa, stirava le camicie, Giuseppe, il papà faceva il falegname»: così Papa Francesco nella sua catechesi durante l’Udienza Generale del mercoledì. «Gesù - ha spiegato il Pontefice - viene come un figlio di famiglia. Non nasce in una grande città come Roma, ma in una periferia piuttosto malfamata, Nazareth. È un Dio sottomesso. Ha perso 30 anni lì, in quella periferia malfamata. Non ha fatto guarigioni o altri prodigi in quegli anni. Quello che era importante lì era la famiglia, ma non è stato tempo sprecato: erano grandi santi, Maria Immacolata e Giuseppe. E Gesù mai in quel tempo si è scoraggiato». Il messaggio di quella famiglia, ha proseguito Francesco, è quello di «far diventare normale l’aiuto vicendevole e l’amore».A quell'epoca si stiravano le camicie??? Dubito che ci fosse il ferro da stiro e neanche le camicie!«Quella di Nazareth non era una famiglia finta, irreale. Maria, la mamma cucinava, faceva tutte le cose della casa, stirava le camicie, Giuseppe, il papà faceva il falegname»: così Papa Francesco nella sua catechesi durante l’Udienza Generale del mercoledì. «Gesù - ha spiegato il Pontefice - viene come un figlio di famiglia. Non nasce in una grande città come Roma, ma in una periferia piuttosto malfamata, Nazareth. È un Dio sottomesso. Ha perso 30 anni lì, in quella periferia malfamata. Non ha fatto guarigioni o altri prodigi in quegli anni. Quello che era importante lì era la famiglia, ma non è stato tempo sprecato: erano grandi santi, Maria Immacolata e Giuseppe. E Gesù mai in quel tempo si è scoraggiato». Il messaggio di quella famiglia, ha proseguito Francesco, è quello di «far diventare normale l’aiuto vicendevole e l’amore». ] «Quella di Nazareth non era una famiglia finta, irreale. Maria, la mamma cucinava, faceva tutte le cose della casa, stirava le camicie, Giuseppe, il papà faceva il falegname»: così Papa Francesco nella sua catechesi durante l’Udienza Generale del mercoledì. «Gesù - ha spiegato il Pontefice - viene come un figlio di famiglia. Non nasce in una grande città come Roma, ma in una periferia piuttosto malfamata, Nazareth. È un Dio sottomesso. Ha perso 30 anni lì, in quella periferia malfamata. Non ha fatto guarigioni o altri prodigi in quegli anni. Quello che era importante lì era la famiglia, ma non è stato tempo sprecato: erano grandi santi, Maria Immacolata e Giuseppe. E Gesù mai in quel tempo si è scoraggiato». Il messaggio di quella famiglia, ha proseguito Francesco, è quello di «far diventare normale l’aiuto vicendevole e l’amore». Ai giovani: «Fate come Gesù, sognate in grande» Papa Bergoglio ripercorre la vita di Gesù, dai primi anni: «I Vangeli, nella loro sobrietà, non riferiscono nulla - ha ricordato Francesco - circa l’adolescenza di Gesù e lasciano questo compito alla nostra affettuosa meditazione. L’arte, la letteratura, la musica hanno percorso questa via dell’immaginazione. Di certo, non ci è difficile immaginare quanto le mamme potrebbero apprendere dalle premure di Maria per quel Figlio! E quanto i papà potrebbero ricavare dall’esempio di Giuseppe, uomo giusto, che dedicò la sua vita a sostenere e a difendere il bambino e la sposa, la sua famiglia, nei passaggi difficili!». Per Francesco anche i ragazzi di oggi «potrebbero essere incoraggiati da Gesù adolescente a comprendere la necessità e la bellezza di coltivare la loro vocazione più profonda, e di sognare in grande!». ] Ai giovani: «Fate come Gesù, sognate in grande» Papa Bergoglio ripercorre la vita di Gesù, dai primi anni: «I Vangeli, nella loro sobrietà, non riferiscono nulla - ha ricordato Francesco - circa l’adolescenza di Gesù e lasciano questo compito alla nostra affettuosa meditazione. L’arte, la letteratura, la musica hanno percorso questa via dell’immaginazione. Di certo, non ci è difficile immaginare quanto le mamme potrebbero apprendere dalle premure di Maria per quel Figlio! E quanto i papà potrebbero ricavare dall’esempio di Giuseppe, uomo giusto, che dedicò la sua vita a sostenere e a difendere il bambino e la sposa, la sua famiglia, nei passaggi difficili!». Per Francesco anche i ragazzi di oggi «potrebbero essere incoraggiati da Gesù adolescente a comprendere la necessità e la bellezza di coltivare la loro vocazione più profonda, e di sognare in grande!». «Riscoprire la missione della famiglia» Secondo il Papa, «ciascuna famiglia cristiana, come fecero Maria e Giuseppe, può anzitutto accogliere Gesù, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e così migliorare il mondo». «Facciamo spazio - ha suggerito alla folla dei fedeli - nel nostro cuore e nelle nostre giornate al Signore. Così fecero anche Maria e Giuseppe, e non fu facile: quante difficoltà dovettero superare! Non era una famiglia finta, non era una famiglia irreale. La famiglia di Nazareth ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, di ogni famiglia. E, come accadde in quei trent’anni a Nazaret, così può accadere anche per noi: far diventare normale l’amore e non l’odio, far diventare comune l’aiuto vicendevole, non l’indifferenza o l’inimicizia». «Non è un caso - ha osservato Francesco - che Nazareth significhi «Colei che custodisce, come Maria, che, dice il Vangelo», custodiva nel suo cuore tutte queste cose». «Da allora, ogni volta che c’è una famiglia che custodisce questo mistero, fosse anche alla periferia del mondo, il mistero del Figlio di Dio è all’opera. E viene per salvare il mondo».] «Riscoprire la missione della famiglia» Secondo il Papa, «ciascuna famiglia cristiana, come fecero Maria e Giuseppe, può anzitutto accogliere Gesù, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e così migliorare il mondo». «Facciamo spazio - ha suggerito alla folla dei fedeli - nel nostro cuore e nelle nostre giornate al Signore. Così fecero anche Maria e Giuseppe, e non fu facile: quante difficoltà dovettero superare! Non era una famiglia finta, non era una famiglia irreale. La famiglia di Nazareth ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, di ogni famiglia. E, come accadde in quei trent’anni a Nazaret, così può accadere anche per noi: far diventare normale l’amore e non l’odio, far diventare comune l’aiuto vicendevole, non l’indifferenza o l’inimicizia». «Non è un caso - ha osservato Francesco - che Nazareth significhi «Colei che custodisce, come Maria, che, dice il Vangelo», custodiva nel suo cuore tutte queste cose». «Da allora, ogni volta che c’è una famiglia che custodisce questo mistero, fosse anche alla periferia del mondo, il mistero del Figlio di Dio è all’opera. E viene per salvare il mondo». La piazza dell’abbraccio del tango Nel giorno dell’udienza e del compleanno di papa Francesco in piazza c’erano anche tremila amanti del tango provenienti da quaranta città d’Italia, ma anche dall’Argentina. «Vi auguro che oggi nasca un bello spettacolo e che soffi un po’ di vento della Pampa» ha detto il papa. «Mi sembra che questa piazza diventi oggi un “2 x 4”» ha aggiunto, usando l’espressione che indica il ritmo del tango. E dalle 11 e 30 gli altoparlanti posti tra piazza San Pietro e via della Conciliazione per quasi un’ora hanno suonato la musica malinconica delle orchestre preferite dai ballerini e da papa Francesco che, come ha assicurato il ”musicalizador”, ama i compositori come Troilo, D’Arienzo, Di Sarli e Pugliese, tutta musica dell’epoca de Oro del tango anni ‘40. «Un tango dell’abbraccio» l’ha definito l’organizzatrice Cristina Carmorani che da tutto il mondo ha portato i tangueros a Roma, nella piazza pensata dal Bernini circondata da un colonnato proprio «Per ricever a braccia aperte ] La piazza dell’abbraccio del tango. Nel giorno dell’udienza e del compleanno di papa Francesco in piazza c’erano anche tremila amanti del tango provenienti da quaranta città d’Italia, ma anche dall’Argentina. «Vi auguro che oggi nasca un bello spettacolo e che soffi un po’ di vento della Pampa» ha detto il papa. «Mi sembra che questa piazza diventi oggi un “2 x 4”» ha aggiunto, usando l’espressione che indica il ritmo del tango. E dalle 11 e 30 gli altoparlanti posti tra piazza San Pietro e via della Conciliazione per quasi un’ora hanno suonato la musica malinconica delle orchestre preferite dai ballerini e da papa Francesco che, come ha assicurato il ”musicalizador”, ama i compositori come Troilo, D’Arienzo, Di Sarli e Pugliese, tutta musica dell’epoca de Oro del tango anni ‘40. «Un tango dell’abbraccio» l’ha definito l’organizzatrice Cristina Carmorani che da tutto il mondo ha portato i tangueros a Roma, nella piazza pensata dal Bernini circondata da un colonnato proprio «Per ricever a braccia aperte.

IL CORRIERE DELLA SERA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scarafaggi e escrementi di topo nella cucina del ristorante cinese

19 Dicembre 2014, 09:47am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

100000348134730pizapw1418978116.jpgINSERITO DA ROSARIA ROMANO Sempre loro sti' cinesi... LONDRA - Molte persone decidono di non frequentare i ristoranti cinesi per paura di trovare condizioni igieniche poco raccomandabili, specialmente in cucina.I più scettici dicono che sono soltanto dicerie, ma a giudicare da questa notizia, pare proprio che chi decide di non andare a mangiare in quei luoghi ha davvero ragione. Una vera e propria infestazione di scarafaggi e topi, infatti, ha invaso il ristorante cinese 'The Golden Dragon' di Londra: piani di cottura pieni zeppi di escrementi di roditori, blatte ovunque e sporcizia varia a fare da contorno. Uno scenario davvero raccapricciante che ha spinto gli ispettori sanitari a chiudere con effetto immediato il ristorante. Eppure veniva frequentato ogni giorno da centinaia di persone, ignare delle condizioni igieniche davvero oltre ogni limite. "E' uno dei peggiori scenari che ho visto negli ultimi 12 anni - ha commentato Matthew Collins, responsabile della salute ambientale del Consiglio di Newham - questo ristorante pone un serio rischio d intossicazione alimentare e di contaminazione del cibo. E' pericolosissimo e non sappiamo come non si siano registrate vittime fino ad ora", ha concluso. IL MATTINO.IT

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TOSCANA NEWS Terremoti: scossa magnitudo 3.5 su colline Chianti

19 Dicembre 2014, 09:43am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

. © ANSA

pizap.com14189781686761INSERITO DA SILVIA TARABELLA 19 DIC - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata all'1:09 in provincia di Firenze, nella zona delle Colline del Chianti. Secondo di rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9,4 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle in Val di Pesa. Non si segnalano danni a persone o cose. Nella stessa zona era stata registrata una scossa di magnitudo 2.5 ieri alle 15:37. (ANSA).ANSA

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TOSCANA NEWS Frana su casa, ritardi a lavori collina Preoccupa pilone dell'alta tensione

19 Dicembre 2014, 09:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Frana su casa Pisa © Ansa

pizap.com14189781686761.jpgINSERITO DA SILVIA TARABELLA PISA, C'è l'ombra di problemi burocratici sulla frana che ha distrutto a San Giuliano Terme (Pisa): da marzo 2013 il costone di collina avrebbe dovuto essere messo in sicurezza e lunedì sarebbero partiti i lavori di consolidamento del terreno di proprietà privata sottoposto a vincolo paesaggistico. Ma per ottenere i permessi e avviare il cantiere ci sono voluti oltre 18 mesi. Il terreno che ha ceduto è proprietà privata e vi si trova un pilone dell'alta tensione che preoccupa per la sua stabilità. La frana ha semidistrutto ieri sera la casa di Ripafratta, nel comune di San Giuliano Terme e ne minaccia un'altra poco distante. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e tecnici delle protezione civile. Nessuno è rimasto ferito: la famiglia che viveva nella casa travolta ha fatto appena in tempo a mettersi in salvo. Si è letteralmente staccato un costone di una montagna e i detriti hanno travolto la palazzina sventrandola. Sfollate anche due famiglie di una palazzina vicina. "C'erano già stati piccoli smottamenti domenica e lunedì e in passato avevamo già segnalato il pericolo imminente, ma i nostri allarmi sono stati ignorati e il rischio sottovalutato. Ora sento dire che quel traliccio sarà spostato: si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati". Maria Teresa Corti, racconta, il dramma di avere perso tutto in pochi istanti. La frana che ieri sera ha travolto la sua casa gli ha portato via tutto. "Mia figlia Chiara era nervosa, continuava a ripetere che era pericoloso continuare a stare lì. Poi ho sentito abbaiare Tex, il nostro border-collie che un attimo prima che venisse giù tutto ha strappato la catena ed è fuggito".ANSA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Choc a Salerno: 32enne di Coperchia trovato senza vita nel suo appartamento a Praga

19 Dicembre 2014, 09:29am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10846499 267310703439262 2740388259317310214 nINSERITO DA MARIA PAPPACODA Federico Arcamone, 32 anni, salernitano originario di Coperchia (frazione di Pellezzano) ha perso la vita a Praga dove si era trasferito in cerca di lavoro. Non si conoscono ancora i particolari della tragedia consumatasi nella capitale ceca, ma pare che Federico sia stato trovato senza vita nel suo appartamento da alcuni amici insospettitisi dalla sua assenza al lavoro. Era un grande appassionato di calcio, aveva giocato in diverse formazionhi di calcio minore della sua zona come il valentino Mazzola e l'Honveed. Da tempo si era trasferito a Praga dove aveva trovato il posto di addetto in un hotel. IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ragazza madre passeggia con la figlioletta e uno sconosciuto le regala 300 euro

19 Dicembre 2014, 09:26am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA MANCHESTER - Ricevere denaro da uno sconosciuto, senza un apparente motivo. Una fantasia che ci sarà capitata più di una volta. Ebbene, Kayleigh Moran ha visto questa fantasia diventare realtà. La donna, infatti, mentre era a passeggo con sua figlia Daisy di 1 anno e mezzo, ha ricevuto una misteriosa busta da uno sconosciuto. Subito dopo averla consegnata, l'uomo si è allontanato velocemente. Kayleigh ha aperto la busta, oltre ad un biglietto con su scritto 'Buon Natale', nel suo interno c'erano ben 200 sterline, circa 300 euro.

"Non potevo crederci, ero sbalordita. Non posso credere che qualcuno possa essere così buono. Voglio solo dirgli 'grazie' è stato un grande aiuto per me e per mia figlia. Siamo sole, il padre non l'ha mai voluta riconoscere. Con questi soldi potrò andare nel Galles, per trascorrere il Natale con mia madre. Quell'uomo non voleva essere riconosciuto, ma voglio semplicemente dirgli 'grazie'", ha concluso Kayleigh

IL MATTINO

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LOMBARDIA NEWS Clinicamente morta da due mesi: oggi nasce il suo bimbo. «Miracolo» al San Raffaele

19 Dicembre 2014, 09:23am

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INSERITO DA UTENTE DEL WEB MILANO - Un piccolo miracolo, due mesi dopo il ricovero. È nato questa mattina all'Ospedale San Raffaele di Milano il bambino della donna ricoverata il 21 ottobre scorso e dichiarata subito dopo clinicamente morta. Il bambino è nato alla 32/esima settimana di gravidanza con parto cesareo e pesa kg.1,8. Le sue condizioni sono buone.

IL MATTINO

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LOMBARDIA NEWS Tribiano Lo arrestano e lui sfascia la caserma

19 Dicembre 2014, 09:21am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA UTENTE DEL WEB Insulta i carabinieri e spacca quello che gli capita sotto mano in caserma a Tribiano. Arrestato per possesso ai fini di spaccio di stupefacenti e violazione dell’obbligo di dimora, ora il 37enne F. M., che vive a Pieve Emanuele, dovrà rispondere anche del reato di oltraggio e danneggiamenti. In manette anche la coetanea M. P., di Milano, che si trovava con lui al momento del controllo e che è stata accusata di spaccio. Sotto sequestro 45 grammi di hascisc e 250 euro. FONTE IL CITTADINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mauro Sentinelli, il pensionato d'oro: prende 90mila euro lordi al mese

19 Dicembre 2014, 09:16am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Oltre 90mila euro al mese. 91.337,18 euro per la precisione. È Mauro Sentinelli il pensionato d'oro d'Italia, colui che più di tutti guadagna dopo il termine della sua attività lavorativa. Ex manager e ingegnere elettronico della Telecom, inventò le schede ricaricabili per cellulari.

Ma la cifra che riceve da molti è ritenuta eccessiva. Non un fannullone, anzi. FOTO 5 di 5 Laureato con tanto di master prestigiosi in ingegneria elettronica, è entrato nella Sip (la vecchia Telecom) nel 1974, e da ideatore della TimCard, la schedina ricaricabile, negli anni ha fatto guadagnare miliardi alla sua azienda. Tuttora fa parte del Cda della Telecom. Quando era ancora in attività era arrivato a guadagnare 9 milioni di euro all'anno, pagando regolarmente tutte le tasse, ed è andato in pensione con l'80% del suo stipendio come previsto dalla legge. È uno dei simboli di quei personaggi dalle pensioni d'oro, ma nella vita non ha rubato nulla. E nel suo quartiere è apprezzatto, soprattutto perché non tutti erano a conoscenza della ricchezza dell'uomo da 3mila euro al giorno, ma quando si parla di lui si dice, ma qualcosa si sospettava: "La moglie compra una casa al mese". Dicono alcuni con il sorriso sulle labbra. A lamentarsi, non ne suoi confronti, sono coloro che di pensione faticano a superare i 300 euro mensili. Una forbice troppo ampia che manifesta il disagio dell'Italia che, secondo la popolazione, premierebbe i ricchi a danno dei poveri. Un problema dell'Italia, non dell'ingegnier Sentinelli.IL MATTINO.IT

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola Il killer dei cani smascherato da Striscia

19 Dicembre 2014, 07:50am

Pubblicato da BARBARA PAPPACODA

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nDI BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA. Le chiacchiere circolavano da anni, ma nessuno aveva mai voluto denunciare o approfondire quello che avveniva nell’allevamento “Vignola dei Conti”, realizzato a Vergato da Alberto Veronesi. Il proprietario, 55 anni, originario di Mirandola e piuttosto conosciuto nella cittadina dei Pico, ma da anni residente nel Bolognese, è stato smascherato da Edoardo Stoppa, inviato della trasmissione Striscia La Notizia, messo in allerta da alcuni residenti che avevano segnalato movimenti sospetti nella tenuta dove i cani, apparentemente sani, venivano uccisi e sotterrati in una fossa comune. E il blitz ha dato da subito la conferma della brutale operazione. Il video mandato in onda dal tg satirico mostra due animali che giocano all’alba, ma poco dopo uno viene portato all’interno di un casolare. Stoppa tenta invano di raggiungerlo di corsa per bloccare l’eutanasia, ma l’iniezione letale di Tanax è già stata eseguita dal veterinario. Il cane, di grandi dimensioni, giace senza vita sul tavolo.

Il veterinario cerca di giustificarsi: «ho dovuto sopprimerla, aveva dei prolassi uterini». Ma la sua presenza - sempre secondo la denuncia arrivata a Striscia - solitamente sottende all’uccisione di diversi animali perché, si dice, viene praticata la selezione della specie. In sostanza tutti quei cani che per qualche minimo difetto non risultino in grado di primeggiare nei concorsi vengono uccisi senza alcuna pietà. Ma ciò che avviene nei frangenti seguenti è forse ancora più emblematico della situazione che da tempo prosegue a Vergato. Stoppa tenta di parlare con il titolare, il mirandolese Veronesi, che però scarica la responsabilità sul veterinario e richiude la porta. Viene allertato il corpo Forestale dello Stato che, armi in pugno, fa irruzione nell’abitazione del mirandolese. E all’interno spuntano numerose dosi letali di Tanax, il medicinale utilizzato per le eutanasie canine oltre a diverse dosi di cocaina, sparse un po’ in tutta la casa e che dimostrano anche un uso abbastanza recente della sostanza stupefacente

Poco più in là ecco il cimitero degli animali. La terra è smossa, chiaro indizio di come si fosse operato di recente. E appena si inizia a scavare ecco che spuntano diversi cadaveri di cani di grossa taglia.

Proprio in seguito al blitz dell’inviato di Striscia e della Forestale è ora stata aperta un’inchiesta della procura per maltrattamenti di animali e uccisione. Ma oltre l’aspetto penale, che farà il proprio corso, Veronesi è già stato condannato dal “tribunale del popolo” che sulla rete si è scagliato verso di lui e il veterinario attraverso le pagine del socialnetwork facebook.

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