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NEWS ITALIA E DAL MONDO PADOVA Abusi sessuali sulle allieve: maestro di chitarra condannato a sei anni

18 Maggio 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Le vittime del 58enne musicista, ai domiciliari da 16 mesi,
erano di 13 e 14 anni: violenze in patronato dopo le lezioni.

PADOVA - L’insegnante di musica ha abusato di due allieve minori di sedici anni. Con una ha avuto anche rapporti completi. Lucio Monetti, cinquantottenne, insegnante di chitarra molto noto, residente nella cintura urbana di Padova, è stato condannato a sei anni di reclusione. Il giudice dell’udienza preliminare, Domenica Gambardella, gli ha "scontato" un terzo della pena per aver scelto il rito abbreviato. È la stessa condanna chiesta dal pubblico ministero Giorgio Falcone. La ragazzina che accusava l’imputato di aver subìto dei rapporti completi si è costituita parte civile con l’avvocato Carlo Bermone. Il giudice Gambardella ha condannato l’imputato a un risarcimento di 120mila euro. Lucio Monetti è agli arresti domiciliari dal 26 gennaio 2012.

Intercettazioni telefoniche. Il rappresentante dell’accusa ha portato davanti al giudice dell’udienza preliminare le intercettazioni telefoniche che scavavano una fossa tremenda all’imputato. I carabinieri hanno registrato alcune telefonate tra Monetti e le sue due allieve. E questo aveva permesso a fine gennaio 2012 al pubblico ministero Falcone di ottenere dal giudice delle indagini preliminari Vincenzo Sgubbi un’ordinanza degli arresti domiciliari per l’insegnante di musica. Era la fine di maggio 2011 quando una allieva tredicenne - ormai stanca di subire violenza sessuale dal chitarrista - si era confidata con un amico. Aveva anche paura di essere rimasta incinta e per questo aveva chiesto aiuto al medico di famiglia. I genitori avevano denunciato subito il fatto ai carabinieri. A quel punto la ragazzina si era aperta e aveva raccontato tutto. 

Oltre alle violenze subite, la cosa sconcertante era il luogo dove era stata circuita. Durante le lezioni di chitarra in una stanza di un patronato di una parrocchia della cintura urbana. Il luogo era stato riempito di microfoni e le conversazioni tra Monetti e le sue allieve erano state intercettate. Anche le telefonate. Nel secondo caso che gli veniva contestato la vittima era una sua allieva, anche questa infrasedicenne. Disperata per le continue avance del maestro e incapace di reagire aveva scritto una struggente lettera di denuncia alla madre. Per raccontarle di quell’uomo che la toccava e la baciava. Aveva raccontato che una volta era stata trattenuta con la forza. La madre andò subito dai carabinieri. Gli ultimi fatti con questa ragazzina erano stati commessi alla fine del dicembre 2010. 

DI LINO LAVA IL GAZZETTINO.IT

 

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, L'AUTO SBANDA E FINISCE NEL CANALE: MORTI DUE GIOVANI DI SOLI 20 ANNI

18 Maggio 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Grave incidente stradale, all'alba, in provincia di Napoli: due i morti, entrambi ventenni, e un minorenne ferito grave.

Secondo una prima ricostruzione, l'incidente è avvenuto in una strada interpoderale di campagna tra Acerra e Caivano. Per cause da accertare, l'auto ha perso il controllo ed è finita in un canale di scarico. 
Stando ai primi accertamenti, i genitori dei ragazzi non erano al corrente che avessero utilizzato l'auto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia. Indagini della Polizia stradale.

SERATA IN DISCOTECA Una serata in giro per locali. Poi, il dramma, poco dopo le 5.30 di stamattina. A raccontarlo, agli agenti della polizia stradale, il ragazzo di 17 anni, unico superstite del grave incidente stradale che si è verificato stamattina in una strada interpoderale tra i comuni di Caivano e Acerra, in provincia di Napoli, e nel quale sono morti due ventenni. Il ragazzo, dopo essere stato soccorso e portato in ospedale, non rischia la vita. I tre giovani, tutti della provincia di Avellino, avevano trascorso la serata in giro. L'esatta dinamica è in fase di accertamento ma sembra che il conducente dell'auto, lungo la strada dissestata, abbia perso il controllo dopo essere andato a finire in una cunetta. Poi, è andato a sbattere contro un albero e si è catapultata nel canale di scarico. Non si sa se abbia o meno potuto incidere la velocità o se il conducente dell'auto abbia assunto o meno alcol o droghe: aspetto, quest'ultimo, che potrà essere accertato solo con l'autopsia. 

 

LEGGO.IT

18.05.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO «Correte, mi sta picchiando»: mamma disperata denuncia il figlio di 16 anni

18 Maggio 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Il ragazzino le ha sferrato un pugno in pieno volto e non
era la prima volta: l'aveva maltrattata anche davanti al padre

 

TREVISO - Una brutta vicenda di disagio famigliare quella che vede protagonista un ragazzino ribelle e violento. L'altro ieri ai carabinieri di Fontanelle è arrivata la telefonata di una madre disperata che dopo l'ennesima aggressione si è decisa a denunciare il figlio sedicenne. Un gesto di coraggio, certamente doloroso per una mamma, ma altrettanto sicuramente fatto a fin di bene, per cercare di riportare sul giusto cammino quel figlio dal carattere difficile. Quando gli uomini dell'Arma sono arrivati a casa della donna, una 50enne di Mansuè, il ragazzino era ancora notevolmente agitato. In preda a un raptus di rabbia, ha sferrato un pugno in pieno viso alla madre. L'ennesimo gesto violento, l'ennesimo scatto d'ira. I carabinieri hanno cercato di tranquillizzarlo e riportarlo alla ragione, ma il 16enne non voleva saperne di calmarsi, nemmeno alla presenza degli uomini in divisa. Così i militari hanno richiesto l'intervento del 118. I sanitari, dopo aver medicato la donna, hanno portato il ragazzino all'ospedale di Oderzo dove è stato trattenuto per qualche ora presso il reparto psichiatrico. Una volta calmato, è stato dimesso. Non era la prima volta che il sedicenne si scagliava violentemente contro la madre. Lo aveva fatto altre volte anche in presenza del padre che aveva cercato di fermare il figlio. Un ragazzino dal carattere difficile, con notevoli problemi di rendimento a scuola. Più di una volta si è allontanato da casa, sfuggendo al controllo dei genitori, per poi tornare a casa spontaneamente. I carabinieri hanno avvertito i servizi sociali e valutata la situazione il ragazzino è stato affidato ad una coppia di parenti, in attesa di trovare una soluzione definitiva. Situazione che sarà valutata anche dal tribunale per i minori, dal momento che il 16enne è stato denunciato per violenza e lesioni. Per lui potrebbero aprirsi le porte di una comunità giovanile di recupero.

di Elisa Giraud IL GAZZETTINO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VICENZA Botte nell'allevamento alla troupe di Striscia: animalisti vendicano Stoppa

18 Maggio 2013, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Blitz a Breganze, nella casa del presunto aggressore
Appeso uno striscione: "Edo perdona, noi no. Infame"

VICENZA - Uno striscione e manifesti nell'allevamento enella casa del presunto aggressore alla troupe di Striscia la notizia. Gli attivisti di 100% Animalisti hanno messo a segno un blitz la scorsa notte a Breganze e a Valdagno e "vendicato" l'inviato Edoardo Stoppa e i suoi collaboratori picchiati due giorni fa durante la realizzazione di un servizio su maltrattamenti a cani. 

"Edo perdona, noi no. Infame", era scritto sullo striscione mentre manifesti di "Liberazione Animale" sono stati incollati alla porta e alle cassette delle lettere dell'allevatore, bloccato dai Nas dopo che si era scagliato contro gli inviati di Mediaset. Pur rammaricandosi perché Stoppa «si definisce amico degli animali ma non ha mai detto se sia vegetariano o meno» gli animalisti hanno espresso, in una nota, la loro solidarietà allo stesso inviato. 

«Riconosciamo il suo impegno e l'efficacia delle sue denunce di abusi e maltrattamenti - spiegano - l'aggressione che ha ricevuto insieme alla sua troupe e i maltrattamenti che subivano i poveri cani esigevano una risposta immediata».

IL GAZZETTINO.IT

Sabato 18 Maggio 2013 - 09:15 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PAURA IN GIAPPONE, SCOSSA DI MAGNITUDO 5,9 A LARGO DI FUKUSHIMA: "NESSUN RISCHIO TSUNAMI"

18 Maggio 2013, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TOKYO - Un sisma di magnitudo 5.9, secondo la stima preliminare dell'istituto geofisico giapponese e' stato registrato nel nordest del Giappone, al largo della prefettura di Fukushima. Non ci sarebbero rischi tsunami. Il forte terremoto si è verificato in Giappone alle 14.48 locali (le ore 7.48 in Italia). Secondo i media locali non risulterebbero al momento problemi alla centrale nucleare di Fukushima.

 

LEGGO.IT

18.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA TREVISO Schianto sulla Schiavonesca: tir fuori controllo finisce dentro un giardino

18 Maggio 2013, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Incidente tra mezzi pesanti a Selva. Divelto un palo dell’Enel
e una rete di recinzione, si ferma a pochi metri da una casa

Uno dei mezzi pesanti coinvolti (PhotoJournalist)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TREVISO - Dopo lo scontro perde il controllo del Tir e va a fracassare la rete di recinzione di un’abitazione, radendola al suolo. Terrore a Selva di Volpago per uno scontro tra mezzi pesanti che ha fatto tremare i muri delle case. Lo spettacolare incidente stradale è accaduto, ieri mattina, in via Schiavonesca Nuova a Selva del Montello vicino al locale "Le Ruote". 

Lo schianto, probabilmente innescato da una manovra improvvisa sull’asfalto bagnato, ha coinvolto un autoarticolato, che trasportava frutta, e un furgone. L'impatto non è stato molto violento e i conducenti, subito soccorsi e ricoverati al pronto soccorso dell'ospedale di Montebelluna, a meno di complicazioni dovrebbero aver riportato lesioni guaribili in pochi giorni. Sono stati comunque trattenuti in osservazione e sottoposti a controlli medici accurati e a visite specialistiche.

Nell'impatto con il furgone il mezzo pesante è sbandato sulla destra andando ad abbattere un lampione dell'illuminazione stradale e due colonnine che forniscono di luce elettrica diverse famiglie di Selva del Montello, dislocate lungo via Schiavonesca Centro, finendo la propria corsa contro una recinzione che è stata divelta.

Sul posto, oltre al personale del Suem 118 che ha prestato i primi soccorsi ai feriti, sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Montebelluna. L’operazione più complicata? Far uscire dal fossato, dove si era incastrato, il mezzo pesante che aveva bloccato la propria corsa a pochi metri di distanza dal muro di una casa. Per farlo i pompieri hanno dovuto usare due autogru, una giunta da Treviso e l'altra da Montebelluna. Un’operazione completata, seppure tra mille difficoltà, dopo alcune ore quando la motrice e il rimorchio sono stati rimessi sulla carreggiata. Nel frattempo una squadra d'emergenza dell'Enel stava provvedendo a riportare tutto alla normalità e a far ritornare la luce. Dopo circa 4 ore la Schiavonesca è tornata ad essere transitabile. Cause e dinamica dell’incidente sono all’esame della Polstrada di Vittorio Veneto.

DI LUCIANO BELTRAMINI IL GAZZETTINO.IT

Sabato 18 Maggio 2013 - 10:26  

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, TURISTA FINLANDESE CADE DAL 2º PIANO DI UN ALBERGO IN CENTRO: MORTO

18 Maggio 2013, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Un finlandese di 62 anni è morto dopo essere precipitato dal secondo piano di un albergo nel centro storico di Roma, finendo in strada. Il fatto è avvenuto questa mattina in Via Frattina e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di S.Lorenzo in Lucina e del Nucleo investigativo che al momento non escludono nessuna ipotesi in merito alla dinamica dell'episodio, anche se quella più probabile sembra quella del suicidio.
A quanto ricostruito dai Carabinieri della stazione di S.Lorenzo in Lucina e del Nucleo investigativo, intervenuti sul posto, l'uomo si trovava in Italia in vacanza con altri tre finlandesi. I quattro avevano passato la notte a bere, poi lui era rientrato in albergo intorno alle tre mentre gli amici lo hanno raggiunto solo un'ora dopo. Questa mattina poi, il corpo senza vita del turista è stato scorto in strada da alcuni passanti che hanno chiamato il 112. I carabinieri, che al momento non escludono nessuna ipotesi, compreso il suicidio, stanno in queste ore ascoltando gli amici del 62enne. 

 

LEGGO.IT

18.05.2013.

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PRIMO PIANO VICENZA Maltempo, città salva per appena 30 centimetri: Bacchiglione a 5,80 metri

18 Maggio 2013, 09:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Abitanti con il fiato sospeso fino a ieri: in 24 ore scaricati 230
millimetri di pioggia. E per domani previste nuove piogge

 

 

VICENZA - Tragedia sfiorata a Vicenza. L'incubo di una nuova alluvione, come quella di due anni e mezzo fa, è riafforato a causa di una perturbazione che, in ventiquattr'ore, ha scaricato quasi 230 millimetri di pioggia. La stessa quantità che, nel novembre 2010, mandò sott'acqua Vicenza. Due notti fa a ponte degli Angeli il Bacchiglione aveva toccato quota 5 metri e 80 centimetri, mentre ieri, intorno alle 14, si è registrata una piena a 5 metri e 50 centimetri.

FIATO SOSPESO. La città è rimasta col fiato sospeso per quasi due giorni, anche perché il limite oltre il quale il fiume sarebbe esondato era superiore di pochi centimetri, a 6 metri e 10. Ma non è finita. Se da un lato le nuvole stanno lasciando spazio al sole - nel pomeriggio di domani, tuttavia, sono previste nuove piogge - dall'altro l'emergenza non è rientrata. In città ci sono ancora molte strade chiuse e numerosi gli allagamenti. Alcuni quartieri sono addirittura isolati. È il caso di San Pietro Intrigogna, Cà Tosate e Debba. Le piene del Retrone e del Dioma hanno provocato inoltre problemi a Sant'Agostino e in zona industriale.

BOLLETTINO DI GUERRA. Sembra un bollettino di guerra quello snocciolato dal centro operativo comunale che ha gestito l'allarme. Per l'intera giornata di ieri hanno operato cinquanta volontari e venti squadre di protezione civile, più settanta dipendenti di Aim. Quaranta le motopompe in azione - in zona stadio e in via Brotton hanno evitato il peggio - mentre i sacchi distribuiti sono stati in tutto diecimila, per un totale di 95 tonnellate di sabbia.

STRADE CHIUSE. Diverse, come detto, le strade, chiuse. Si tratta di via Caperse, ponte di Debba, strada di Casale, San Pietro Intrigogna e Cà Tosate. Interrotta anche la tangenziale sud in entrambe le direzioni nel tratto tra Vicenza ovest e la Riviera Berica. Chiusi viale San Agostino, via Colombaretta, un tratto di contrà Santi Apostoli, stradella Sansigoli, viale Rumor, contrà Chioare e il sottopasso della Colombaretta. Nelle ore più critiche, Aim ha collocato cento transenne.

ALLAGAMENTI. La bomba d'acqua ha allagato 3,7 chilometri quadrati di aree (in occasione dell'alluvione furono 16,6 chilometri quadrati e, nel novembre dell'anno scorso, 2,3 chilometri quadrati). Sono soprattutto terreni agricoli a sud di Vicenza. Nei pressi dei ponti, Aim ha effettuato quindici interventi e raccolto 120 quintali di ramaglie che avrebbero ostruito torrenti e fiumi. Trecento le persone contattate per eventuali urgenze. Alcune, con problemi sociali, sono state trasferite all'albergo cittadino.

BACINO. «Il bacino di laminazione non può più attendere - commenta il sindaco Achille Variati - Bisogna separare la questione degli indennizzi da quella dell'interesse pubblico. La sicurezza della nostra città è ostaggio di una burocrazia troppo lenta ». Il primo cittadino segnala infine i punti più vulnerabili del capoluogo: «A Cà Tosate l'argine è troppo basso. Bisognerà alzarlo. Allo stadio c'è un problema a livello fognario che va risolto».

di Roberto Cervellin IL GAZZETTINO.IT

Sabato 18 Maggio 2013 - 09:37

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PRIMO PIANO Albero crolla su gazebo a Venezia Treviso: paura nei sottopassi allagati

18 Maggio 2013, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L'albero caduto sopra il gazebo a Venezia

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Danni in tutto il Veneto. Chioma investe auto a San Donà
Marca flagellata. E spuntano i girini "giganti" nel Padovano

VENEZIA - L'ondata di maltempo che ha flagellato ieri il Veneto e che ancora oggi preoccupa i cittadini ha causato molti danni a strade e abitazioni, senza dimenticare i campi: le colture, infatti, sono state letteralmente sommerse. 

La città di Venezia ha subito disagi per quanto riguarda la circolazione di persone (mancavano le passerelle e c'era acqua alta) e vaporetti. Inoltre un albero è crollato sopra un gazebo. Momenti di paura e disperazione, invece, nel Trevigiano, dove molte case sono state allagate e alcune auto sono rimaste bloccate nei sottopassi. Anche molti comuni del Padovano e del Veronese hanno vissuto momenti difficili. E oggi i cittadini restano con gli occhi puntati verso le nuvole, sperando che il cambio di vento (ieri era di Scirocco) riesca a spingerle lontano.


VENEZIA 
Albero crolla su un banchetto. 
Momenti di paura ieri nella città della laguna: un albero è crollato e si è abbattuto su un gazebo del mercatino biologico in Rio terà dei Pensieri, intorno alle 10. Due persone sono finite al pronto soccorso. Il titolare del banchetto, Renzo Malin, proprietario della fattoria "Ai Pavoni" di Ariano Polesine (in provincia di Rovigo) è stato colpito alla testa dal tronco: ha riportato un trauma cranico e una lesione alla schiena.

Acqua alta: mancano le passerelle. Disagi da acqua alta (110 centimetri) ieri pomeriggio: nonostante la marea non fosse eccessivamente sostenuta, mancavano le passerelle per poter camminare. Dal 1. maggio al 14 settembre, infatti, il servizio di posa è stato sospeso per motivi di ordine pubblico. 

Alcune zone della città sono rimaste isolate: le linee Actv sono state frazionate al raggiungimento di quota +95. Questo perché i mezzi non sarebbero riusciti a passare sotto i ponti più bassi. La punta massima di marea è arrivata a 110 cm alle 16.50 in realtà sotto la spinta dello scirocco è oscillata tra 108 e 110 cm per un’ora e 40 minuti, fino alle 17.30 e solo verso le 20 ha cominciato a defluire da quota 95. 

Al Lido ha piovuto dentro gli uffici della municipalità. Presidente e dipendenti sono stati costretti a cambiare stanza trovando una sistemazione di fortuna. È successo ieri mattina all'ex liceo Orseolo di via Sandro Gallo al Lido, dove gli uffici erano stati ristrutturati di recente. 

A Scorzè decine di strade allagate, centinaia di scantinati sott'acqua. Scorzé è stato il Comune del Miranese più colpito dall'alluvione di ieri. La situazione più critica si è vissuta a Rio San Martino, dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire con un mezzo-anfibio per accompagnare i bambini fuori dalla scuola elementare. Sott'acqua anche le frazioni di Peseggia e Cappella, la Castellana, via Ronchi e la zona industriale di Gardigiano. 

Noale sott'acqua via Ongari, via Ronchi e via Cerva, chiuse in tarda mattinata. A Martellago i fiumi Bazzera, Pievega e Dese hanno raggiunto livelli altissimi fino a tracimare: inondate via Cà Nove e laterali, Morosini, Trento, Motte, Val d'Aosta, allagati anche garage, scantinati. L'acqua ha invaso alcune abitazioni, come il gruppo di case in via Ca' Nove tra i civici 102 e 108, dove è arrivata anche a 20 centimetri. A Salzano disagi soprattutto nell'area di Robegano: chiuse le vie Vivaldi, Zigaraga, Mascagni e Scarlati. Qualche allagamento ma situazione molto più tranquilla a Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala. La città di Chioggia è stata in balia delle forti raffiche di vento per tutto il giorno: rami spezzati e di fronde su case e strade. A Noventa idrovore in azione a Romanziol con garage e seminterrati sommersi anche da 50 centimetri d'acqua in via Veronese. 

San Donà: automobilista investito dalla chioma di un albero. Paura per una automobilista di 40 anni che, sulla Provinciale per Eraclea all'altezza del villaggio San Luca in via Lungo Argine Destro verso le cinque e mezza, si è vista crollare addosso la chioma di una pianta ad alto fusto: Suv distrutto ma conducente illesa. 


PADOVA
La cintura non ha subito violenti allagamenti: qualche strada sott'acqua a Vigonza, in zona Perarolo (via Rovigo), Busa e Barbariga. A Vigodarzere sono state allagate via Manzoni, Busiago, Tito Livio.Non è andata bene invece a Tavo, completamente invasa dall'acqua. A Cadoneghe è stata temporaneamente chiusa la passerella per il cedimento dei ferri su cui poggiano le piastre di camminamento sul ponte. 

San Giorgio delle Pertiche l'impianto idrovoro di Torre di Burri non ce l'ha fatta a far defluire tutta l'acqua in arrivo ed è stato necessario rinforzarlo con altri macchinari. Allagate le vie Piave, Patacchin, Breda, Trento e Bregatei. Nella frazione di Arsego gli alunni delle scuole sono stati riportati a scuola dopo le lezioni perché lo scuolabus non è riuscito a raggiungere molte case. Stessa situazione a Santa Giustina in Colle. Sott'acqua la frazione di Fratte. Isolate le scuole superiori Newton e Pertini in via Puccini a Camposampiero. A Trebaseleghe un'abitazione di via Bovi, a nord della frazione di Sant'Ambrogio, completamente circondata dall'acqua, è stata evacuata e i proprietari hanno trovato ospitalità da alcuni parenti. 

E compaiono i "girini giganti". Molte strade comunali sono state chiuse al traffico anche nelle frazioni di Fossalta Silvelle (Trebaseleghe). Con uno strano fenomeno: i fossati stracolmi d'acqua si sono riempiti di rane e soprattutto di girini "giganti", lunghi 2 centimetri.

Piombino Dese sott'acqua via Molinella e contra’ dei Vegri. Allagamenti su strade e campagne anche a Loreggia e nella frazione di Loreggiola (via Corner, Angeli, Europa Unita), Villanova, Campodarsego, Villa del Conte. A Borgoricco, nella frazione di San Michele delle Badesse, molti allagamenti sulle principali strade, nel tratto della regionale 308 comunale si sono aperte due voragini. 


TREVISO 
In città è stato inondato il sottopasso ferroviario di Sant'Angelo sino al livello della strada. Poco più in là anche via Ghirada è stata chiusa. Alcuni automobilisti sono rimasti bloccati e hanno dovuto abbandonare le vetture: la paura è stata tanta ma per fortuna non risultano esserci feriti. Bloccate tutte le auto parcheggiate vicino all'incrocio con via Einaudi. Giornata di passione nelle vicine via Pastrengo via Plinio dove gli abitanti si sono arrangiati con paratie di fortuna mentre i tombini pompavano acqua sulla strada invece di farla defluire.

Noalese sotto l'acqua nel tratto tra l'aeroporto e la Moncia. Dal fosso che corre lungo l'arteria è fuoriuscita una quarantina di centimetri d'acqua. Il formarsi di code chilometriche, complice la chiusura delle vie attorno a San Giuseppe per il Giro d'Italia, è stato immediato. E ancora peggio è andata a una decina di auto rimaste in panne in mezzo alla melma che ha invaso via dell'aeroporto.

A Preganziol la situazione più difficile. In via Bassa gli alunni della Comisso sono stati portati a casa uno ad uno dai genitori, arrivati a prenderli con pantaloni arrotolati alle ginocchia (il sindaco di Preganziol Sergio Marton ha decretato per oggi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado). Il sottopasso ferroviario che collega via Franchetti al Terraglio è stato allagato da un metro d'acqua bloccando la circolazione. In tilt anche le pompe di sollevamento del sottopasso di via Baratta Nuova (zona Iperlando ed ovest del Terraglio) che è stato invaso da due metri d'acqua.

Momenti di apprensione anche per i clienti e i gestori dell'hotel Magnolia di Preganziol.L'albergo è stato invaso da oltre mezzo metro d'acqua. Stop al traffico anche a Sambughè, nel tratto di strada che collega la provinciale 106 di via Luisello a via Ca’ Pesaro e il Terraglio. 

A Mogliano la zona che ha registrato la maggiore criticità è stata quella di via Ronzinella. La pasticceria San Marco è stata per l'ennesima volta invasa dall'acqua. Sott'acqua anche alcuni scantinati e abitazioni delle laterali di via Ronzinella e di via Barbiero. 

A San Biagio di Callalta dura prova per gli argini dei fiumi Vallio e Meolo. In alcuni punti l'acqua è tracimata: chiuse al traffico le vie Roma e Bosco. Nelle frazioni allagati campi e circa una cinquantina di abitazioni.

Ieri a Morgano chiuso il tratto di provinciale Castellana tra il cimitero e il santuario della Madonna dell'Albera. La strada, infatti, è stata subito invasa dall'acqua che i fossi non sono riusciti a trattenere. Discorso simile per la provinciale 17 tra Quinto Badoere, allagata già da Santa Cristina sino all'altezza dell'incrocio tra via Settimo e via Barbasso. Nemmeno l'ex ferrovia si è salvata dal maltempo: l'acqua dei canali ha subito invaso anche via Ostiglia. A Casier sono tracimati i canali "Dosson" e "Bigonzo". 

VERONA
Una ventina di famiglie evacuate, case di nuovo allagate, un centinaio di persone costrette a passare la notte in una palestra. Inagibile la strada regionale 11 tra Soave (nella foto il centro della città)e San Bonifacio.

VICENZA
Quartieri allagati, strade chiuse, traffico in tilt. Vicenza in ginocchio. Molte le strade chiuse: strada del Tormeno, strada della Commenda, via Porciglia e via Della Scola. Off limits anche i sottopassi di via Martiri delle Foibe e di strada della Colombaretta. Le aree pià vulnerabili sono andate tutte sott'acqua. Oltre a quelle a ridosso di ponte degli Angeli e di parco Querini, hanno registrato allagamenti strada Biron di Sotto e Biron di Sopra, via dell'Edilizia, viale Sant'Agostino, strada di Casale e via della Stanga.

IL GAZZETTINO.IT

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS “Valorizziamo la fauna e la flora del Parco del Vesuvio”: l’appello degli ambientalisti

18 Maggio 2013, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Parco-Nazionale-del-Vesuvio

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Valorizzare la fauna e la flora del Parco Nazionale del Vesuvio. Sentito l’appello dell’ambientalista partenopeo Fabio Cuoco in merito alla necessità di monitorare con professionalità e amore per i luoghi una delle oasi naturali più rappresentative della Regione Campania. “ Sono anni che ci battiamo – ha precisato Cuoco – perchè il Paese Italia investa sulla preservazione di ecosistemi e capolavori naturali, come il Parco Nazionale del Vesuvio, da considerare quale patrimonio immenso di questo “meraviglioso stivale sul Mediterraneo”. Grazie all’ausilio indispensabile di associazioni e volontari oggi anche il mondo politico guarda con interesse alle problematiche di un ambiente naturale sempre più minacciato dalla scelleratezza e dall’incoscienza di chi pur di soddisfare interessi economici personali non esita a mandare in fumo ettari di bosco sottraendo ossigeno prezioso al territorio. Attraverso una campagna si sensibilizzazione promossa nelle scuole sarà possibile portare a conoscenza la popolazione dei pericoli insiti nell’inquinamento e nella deturpazione di capolavori naturali che al contrario debbono essere tutelati al massimo. Pensiamo ai benefici occupazionali di risorse ecologiche debitamente sfruttate e all’incremento economico che queste ultime apporterebbero alle realtà vesuviane. Sono certo che investendo nel Parco Nazionale del Vesuvio realizzando sentieri caratteristici o addirittura micro zoo safari a tema sarebbe possibile trasformare l’area del vulcano più famoso d’Europa in cornice naturale da preservare quale patrimonio dell’umanità garantendo nel contempo un futuro più vivile alle migliaia di cittadini che vivono all’ombra del gigante addormentato ”.

ALFONSO MARIA LIGUORI IL GAZZETTINO.IT

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