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TOSCANA NEWS LIVORNO Scooterista travolto, batte la testa: ha vuoti di memoria

18 Maggio 2013, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI Scooterista investito da un’auto in viale Carducci, all’incrocio con via Galilei, alle 22. Un uomo è finito a terra, ferito in maniera seria con diversi traumi sul corpo. Sul posto è intervenuta la Svs che ha soccorso il conducente dello scooter e poi l’ha portato al pronto soccorso, già allertato. Sul posto s’è fermata un’ambulanza che era di passaggio e che stava effettuando un altro servizio senza medico. I volontari hanno dato i primi soccorsi al ferito. L’uomo ha avuto un trauma cranico ed era in stato confusionale e con vuoti di memoria. Ferito lievemente con trauma alla caviglia il passeggero. Illeso il conducente della vettura. Per i rilievi sono intervenuti i vigili.

FONTE IL TIRRENO

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CIOCIARIA NEWS Sora, "Spazio ai Giovani" in trasferta romana

18 Maggio 2013, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

431954_208063546014828_1764194140_n.jpgINSERITO DA DANIELA CAIRA L'ufficio Politiche Giovanili del Comune di Sora, in collaborazione con l'associazione culturale "La Selva", partner del Progetto "Spazio ai Giovani", ha organizzato per domenica 19 maggio 2013 una visita a Roma presso il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari parte integrante dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia. Il museo raccoglie oggetti che testimoniano le arti e le tradizioni popolari tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX, documentando la vita quotidiana, il lavoro e la religiosità popolare nel periodo precedente all'industrializzazione. Il Museo ospita, inoltre, mostre tematiche su arti e tradizioni popolari italiane ed estere, nonché mostre di arte contemporanea di autori le cui opere sono realizzate con metodi e materiali riconducibili alla tradizione. Prenderanno parte alla visita i componenti delle associazioni aderenti al Progetto "Spazio ai Giovani" provenienti da Sora, Arpino e Broccostella, insieme agli accompagnatori e referenti amministrativi dei rispettivi Comuni. Con il progetto "Spazio ai Giovani", che ha preso il via nel dicembre 2011 e terminerà a fine maggio 2013, il Comune di Sora, in qualità di Ente capofila, ha aderito all'iniziativa "Piano Locale Giovani", promossa dalla Provincia di Frosinone. La progettualità, realizzata in partenariato con i Comuni di Arpino e Broccostella, ha ottenuto il cofinanziamento di € 32.000,00. Gli interventi sono stati coordinati da un'associazione culturale che ciascun comune ha scelto tramite gara ad evidenza pubblica; per il Comune di Sora è stata individuata l'associazione culturale "La Selva". .

FONTE

http://www.ciociariaquotidiano.it/feed-attualita/item/3033-sora-spazio-ai-giovani-in-trasferta-romana

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CIOCIARIA NEWS CASSINO Soldato Usa aggredisce custode al ristorante: “Era completamente ubriaco”. Aggressione senza motivo

18 Maggio 2013, 08:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

431954 208063546014828 1764194140 nINSERITO DA DANIELA CAIRA “Era ubriaco, e come una furia, ha scavalcato il bancone e ha aggredito il custode notturno”. É quanto fanno sapere dal ristorante al Boschetto di Cassino scenario, questa notte, delle intemperanze di un soldato americano della Divisione Texas che ha ferito con una coltellata al collo un dipendente dell’albergo. In sua compagnia c’era un altro soldato che, però, anch’egli ubriaco, non si sarebbe macchiato di alcun gesto di violenza. Il guardiano, per fortuna, ha riportato solo lievi ferite mentre il soldato ha rimediato una denuncia per danneggiamento dato che ha arrecato danni alla sala rompendo, tra l’altro, due porte. Er. Am. FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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CAMPANIA NEWS un bus dell'arte gratuito a Napoli

18 Maggio 2013, 00:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Un autobus con una trentina di posti a sedere che collega i più grandi poli museali di Napoli, non messi in comunicazione da altri mezzi pubblici, nella città dove l'azienda che gestisce il trasporto locale è sull'orlo del fallimento e nel pieno del Maggio dei Monumenti. Tutto gratis... ma nessuno lo conosce. Capita che la banca Intesa-San Paolo, per promuovere la mostra "Restituzioni" -che porta nel capoluogo partenopeo i capolavori restaurati del patrimonio nazionale- finanzi per due mesi una navetta per portare, gratuitamente, i turisti nelle diverse località dove sono esposte le opere d'arte: Palazzo Zevallos Stigliano e il museo di Capodimonte, passando per la Cappella del Tesoro nel Duomo di Napoli e per le Catacombe di San Gennaro. Ogni paio di ore, il piccolo bus turistico parte da piazza Trieste e Trento e arriva nel bosco di Capodimonte, il turista ideale potrebbe scendere ad ogni fermata e visitare in tutta calma il museo, per poi usufruire della corsa successiva per continuare il tour. Eppure, durante una corsa capita che non salga nessuno. "In una giornata riusciamo a trasportare una decina di utenti" ci dice l'autista "Purtroppo non c'è pubblicità per questo servizio, soprattutto non ci sono fermate messe in evidenza che possano servire al turista per orientarsi. Alla fine, sono maggiormente i napoletani informati a trovare la navetta".

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ninfee (vere) e Ninfe (artistiche): che meraviglia l'Oasi degli Astroni

18 Maggio 2013, 00:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

406759 584141881612477 523799944 n (1) INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Performance dell’artista napoletana Melania Acanfora ideata per la nona edizione di Land Art Campi Flegrei
nel rigoglioso parco che fiorisce nel cratere

NAPOLI - Avvistate ninfe nel Cratere degli Astroni. Con veli leggiadri, immerse nella natura fanno capolino tra cespugli e alberi sussurrando oracoli ai passanti. È la performance "Limniadi" dell’artista napoletana Melania Acanfora ideata per la nona edizione di "Land Art Campi Flegrei". Palcoscenico naturale la riserva statale del Cratere di Agnano dove, dal 19 maggio al 30 giugno, le installazioni di 86 artisti, italiani e stranieri, accompagnano gli spettatori tra i suggestivi percorsi boschivi. Sono 60 le opere d’arte, realizzate con materiali naturali ed ecocompatibili, esposte fino alla loro biodegradazione.

LE NINFEE - Le ninfee, invece, già c'erano e hanno invaso gli specchi d'acqua dell'oasi dall'inizio della primavera. Fiori binchi, foglie larghe ma anche rane e ranocchi come in una fiaba e come raccontano le foto di Federica Rispoli.

MUSEO A CIELO APERTO - Arte e paesaggio, fusi insieme, danno vita a un museo a cielo aperto. «Attraverso le Limniadi, donne appartenenti al mito, ninfe delle acque ferme e dei boschi - spiega Acanfora - ho cercato di offrire una nuova e antica finestra attraverso la quale lo spettatore, il pellegrino e l’uomo stesso possa avvicinarsi alla natura, dialogare con essa, viverla e goderne».

TRENTA NINFE DEL LICEO ARTISTICO - Coinvolte trenta fanciulle del liceo artistico De Chirico di Torre Annunziata che, vestite da ninfe, attraversano i boschi immergendosi nel paesaggio circostante fino a divenire loro stesse erba, tronchi e acqua. Domenica la performance inizia alle 11 e dura fino alle 14.

Il progetto Land Art promosso dall’Associazione Leaf, ente nato nel 2006 a tutela del territorio a nord-ovest di Napoli con lo scopo di incentivare il turismo flegreo, è organizzato con la Fondazione Valenzi. «Rilanciare un territorio ricco di storia e di mito come i Campi Flegrei - dicono Lucia Valenzi e Davide Carnevale, ideatore dell’iniziativa - ricorrendo alla leva dell’arte, significa non solo promuovere su scala internazionale un’importante area metropolitana, ma anche innescare un processo virtuoso di sostenibilità ambientale».

APERTE ANCHE ALTRE OASI - La rassegna si inaugura nella giornata nazionale delle Oasi Wwf che consente la visita gratuita delle riserve naturali. In Campania sono nove i siti aperti domenica. Oltre agli Astroni, l’Agro Aversano-Napoli Nord e Litorale Domizio, l’Oasi Lago di Campolattaro e l’Oasi Montagna di Sopra, l’Oasi Lago di Conza e le altre nel Salernitano.

Violetta Luongo

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SEZ.EVENTI Fai - Baia di Ieranto - profumo di Zagare 19 maggio 2013

18 Maggio 2013, 00:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

profuno-di-zagare-19-maggio.jpg
406759 584141881612477 523799944 n (1)DI YVONNE ADRIAENS Cari amici,
non perdete il doppio appuntamento di domenica 19 maggio:

PROFUMO DI ZAGARE
Speciale visita guidata in collaborazione con la Coldiretti, sezione di Massa Lubrense sul tema dell'agrumicoltura e delle colture agricole tradizionali di Massa Lubrense.
... Pergolati e pagliarelle, la cura delle piante, gli innesti, come si produce il limoncello, l'epoca d'oro del commercio degli agrumi in penisola sorrentina, le produzioni d'eccellenza a Massa Lubrense,
programma:
9:30 - partenza visita guidata
14:00 -laboratorio manuale con Federico Cioffi - le scope di 'lepantino'
16:30 - presentazione del documentario "Orangen und Zitronen aus Sorrent" realizzato dal Centro Studi e Ricerche F.M.Crawford
Per Sapori a Km 0 - assaggi e prodotti dal territorio

ore 17:00 - primo appuntamento con lo
YOGA AL TRAMONTO
Lezioni di Kundalini Yoga - come insegnato da Yogi Bhajan tenute da Nirmal Nam Kaur, in collaborazione con l'Associazione Simbiotica.

'E NECESSARIA LA PRENOTAZIONE
al numero: 335 84 10 253
La vostra partecipazione sostiene le attività del FAI, grazie!

Per ulteriori informazioni visitate il sito del FAI - Fondo Ambiente Italiano alle pagine:
http:// www.fondoambiente.it/eventi/Index.aspx?q=profumo-di-zagare-

2013http://www.fondoambiente.it/eventi/Index.aspx?q=yoga-al-tramonto-2013
 

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SEZIONE VARIE NEWS Le zecche: come eliminarle nel modo più sicuro?

17 Maggio 2013, 20:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

nemodus photo on flickr

228083 1047752848357 3575 n-copia-1PROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Mai preso una zecca? Voi come le togliete? Dicono di non mettere olio o altre sostanze per soffocarle, una volta che si sono attaccate, perché possono portare l'insetto a rigurgitare il sangue e ad aumentare la probabilità di infezioni.


In alcuni casi possono trasmettere malattie pericolose, come il morbo di Lyme o borreliosi. Di solito le zecche si trovano in grande numero in boschi e prati molto frequentati da ungulati selvatici (caprioli, cervi, cinghiali...), quindi passeggiando si rischia di tornare a casa con qualche ospite indesiderato.

Per esperienza personale, toglierle con le pinzette è rischioso, si rischia di staccare il corpo, mentre la testa resta affondata nella pelle. Poi al pronto soccorso ti tolgono un pezzo di carne per essere sicuri di non lasciare nulla dentro (visto con i miei occhi sulla gamba di un mio amico, che per una microzecca si è ritrovato un cratere circolare grande dieci volte tanto).

Io personalmente preferisco farle staccare subito, e ho sperimentato due metodi, che condivido. Poi decidete voi se tenerla addosso e andare dai medici, oppure togliere la zecca con le pinzette. Non do quindi consigli, ma condivido il mio modo di affrontare questo problemino.  Metodo 1: mettete una noce di sapone liquido su un batuffolo di cotone e strofinate la zecca per una trentina di secondi con movimento rotatorio. La zecca dovrebbe restare sul batuffolo di cotone. Metodo 2: mettere del dentifricio sulla zecca, aspettare qualche minuto e poi poterla togliere agevolmente con le pinzette, senza violenza.

 Qui i consigli dell'AUSL:

http://www.ausl.pr.it/page.asp?IDCategoria=630&IDSezione=3956&ID=389460

Buona fortuna!

Isy

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photo by John Carleton on Flickr

 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Notti silenziose: operazione antibracconaggio in Penisola Sorrentina

17 Maggio 2013, 20:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

C.F.S. in azione

228083 1047752848357 3575 n-copia-1INSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Una squadra di volontari del WWF assieme ad una guardia venatoria, grazie alla fattiva azione sul campo del Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia, coordinati dal I° Dirigente dott. Sergio Costa e agli ordini del Comandante Ass. Capo Romualdo Apicella, hanno proceduto all’individuazione e allo smantellamento di numerose postazioni per il richiamo delle quaglie e al sequestro degli impianti elettronici (altoparlanti, batterie, fonofili, cavi elettrici e quant’altro) allestiti sulle alture della Penisola Sorrentina, da Massa Lubrense (località Torca e Torvillo) a Piano di Sorrento (colli S.Pietro) fino a Vico Equense (Arola e Monte Faito).

“Talune postazioni – racconta Claudio d’Esposito del WWF Penisola Sorrentina – erano state abilmente nascoste nel sottosuolo della montagna in vere e proprie casseforti in ferro, saldate ad arte e cementate tra le rocce calcaree, chiuse da robusti catenacci e contenenti sofisticati impianti e timer. Stiamo parlando dei famigerati “fonofili”… richiami elettroacustici che riproducono, per l’intera notte, il verso delle quaglie da catturare, attraendole nei pressi della postazione e rendendole prede facili per il bracconiere che, alle prime luci dell’alba, va a cacciarle con fucile e cani. Spesso, per poter sparare a caccia chiusa, i fucili non vengono portati da casa ma sono nascosti nella montagna, dopo averne abraso la matricola, sotto i muri, in grotte o tra la vegetazione, costituendo un ulteriore grave pericolo.

L’uso per la caccia dei richiami elettromagnetici ed elettrici è vietato, ma evidentemente non per taluni cacciatori che ritengono di poter impunemente infrangere la legge e depredare, a proprio piacimento, l’avifauna migratoria. Con pazienza certosina e con tenacia maniacale tali individui hanno cosparso le nostre montagne di centinaia di metri di fili elettrici abilmente interrati al suolo e nascosto le casseforti bunker contenenti i famigerati impianti. Ma con altrettanta pazienza e tenacia gli agenti scelti del Corpo Forestale e i volontari del WWF hanno provveduto a scovare e disinnescare tali marchingegni!!!

“E’ pazzesco… all’interno di una botola interrata  individuata sul Monte Faito e saldamente chiusa da porta in ferro e catenaccio, era allocata un’altra cassaforte chiusa da altro catenaccio e poi, sul fondo, ancora un’altra cassaforte più piccola, per nascondere le cartucce, in una sorta di scatole cinesi. Da tale cassaforte si dipartivano i cavi elettrici, per decine e decine di metri, che conducevano alle “campane” nascoste tra la vegetazione issate su pali, e anch’esse custodite in piccole casseforti blindate da catenacci.”

Gli impianti posizionati sulle colline della penisola durante il periodo di migrazione primaverile sono ancora tanti, ma tuttavia appaiono diminuiti in rapporto a quelli individuati e smantellati lo scorso autunno, a dimostrazione che l’azione di contrasto messa in essere dal WWF e dal Corpo Forestale dello Stato inizia a dare qualche risultato. Purtroppo ci sono sempre gli irriducibili, quelli che sono convinti di restare impuniti in eterno, quelli che all’alba non esitano a sparare nei pressi delle abitazioni e anche in direzione di esse, e che rendono le notti insonni ai cittadini a causa dei versi amplificati dei richiami che echeggiano dalle montagne per tutta la notte. I blitz portati a segno queste notti sono solo gli ultimi di una lunga serie e fanno seguito ad un’azione di intelligence che si avvale ormai anche della tecnologia e di sofisticati congegni satellitari per individuare e punire i responsabili.

FERDINANDO FANTANELLA IL GAZZETTINO VESUVIANO

http://www.ilgazzettinovesuviano.it/2013/05/16/notti-silenziose-operazione-antibracconaggio-in-penisola-sorrentina/

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Pensione di 350 euro al mese, 65enne ruba cibo per fame

17 Maggio 2013, 20:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

povera

 

 

 

 

 

228083 1047752848357 3575 nPROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO TRIESTE  – Apparentemente la storia è quella di un semplice taccheggio, un furto di quelli che sempre più spesso accadono nei supermercati, in realtà è una vicenda di ordinaria povertà. È accaduto l’altra sera al Despar di via San Francesco.

Ma questa volta una pensionata di 65 anni, residente in città, dopo aver rubato tre fusi di pollo e un pezzo di parmigiano per il valore complessivo di 7 euro e 50 centesimi e dopo essere stata scoperta alla cassa, ha chiesto invano – alla presenza della polizia – di poter pagare quei soldi del pollo e del formaggio dopo il 15 perché non aveva ancora ricevuto l’accredito della pensione.

Il responsabile del supermercato contattato al telefono dalla cassiera di fronte agli agenti, ha replicato riferendole che doveva sporgere denuncia. Così la pensionata per aver rubato tre pezzi di pollo e uno spicchio di parmigiano si trova ora indagata con l’accusa di furto aggravato. Aggravato dal fatto che aveva tolto il cellophane dal formaggio, esercitando, secondo il codice violenza sulle cose. In pratica la denuncia, d’ufficio, è stata trasmessa direttamente alla procura della Repubblica. Racconta la donna: «La mia pensione non arriva a 350 euro. Ho tante difficoltà, ma alla cassiera ho detto che avrei pagato non appena ricevuti i soldi». Aggiunge: «È la prima volta che mi capita una cosa del genere. Mi dispiace. Ma avevo bisogno di quel cibo». [...] ilpiccolo

FONTE http://www.imolaoggi.it/?p=50505

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Marra: Ecco perché stanno per uccidere il PM Paolo Ferraro (ascolta l’audio dell’udienza di ieri 16.5.2013 per nominargli un amministratore di sostengo pur essendo egl

17 Maggio 2013, 19:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

228083 1047752848357 3575 n-copia-1PROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Paradossalmente il Dott. Mario Rosario Ciancio – Presidente della I Sezione bis dell’Ufficio del Giudice Tutelare del Tribunale Civile di Roma – che ovviamente sa tutto (sono cose di dominio pubblico), e che ha dichiarato che si pronunzierà entro un mese circa, potrebbe decidere di dichiarare pazzo il pur sanissimo PM Paolo Ferraro per salvargli la vita. Ciò in relazione all’udienza di ieri, 16.5.2013, per la conclusione dell’incredibile procedimento per la nomina di un amministratore di sostegno per Paolo Ferraro, difeso dall’avv. Antonella M. Rustico, dall’avv. Salvatore Frattallone, e da me (da parte mia soprattutto per gli aspetti socio-politici e ‘dietrologici’, perché – salvo a sapere, perché lo frequento, che Paolo è sano come un pesce – non avevo seguito fin qui gli aspetti formali della questione, anche se ora lo difendo dinanzi al Consiglio di Stato contro il provvedimento del CSM con il quale lo hanno destituito). L’eventuale tentativo di Ciancio di salvargli la vita dichiarandolo pazzo sarebbe però inutile: lo uccideranno lo stesso. È vero infatti che se venisse riconosciuta la sua d’altra parte palese sanità e venisse ripristinato nel suo ruolo di PM causerebbe un maxi processo in seguito al quale moltissimi magistrati e uomini di punta delle istituzioni italiane ed europee, del Governo, dell’esercito, dei media eccetera sarebbero travolti, e che i fatti, una volta sfondati i muri del silenzio della cosca mediatica, trasformerebbero la collettività in un’univoca moltitudine ruggente che li spazzerebbe via tutti. Ma è vero anche che ormai non c’è più niente da fare: le cose sono state dette e troppi sono intenzionati a portarle avanti, a partite da me, e non possono ucciderci tutti. Senza contare che l’uccisione di Paolo è inevitabile solo perché sono degli idioti e perderanno il controllo, ma, non solo non servirà a niente neanch’essa, ma anzi la vista del suo cadavere renderà ancora più furiosa la società, sempre più inviperita a causa del silenzio della cosca mediatica. Una complessa situazione in cui bisognerà poi vedere che ruolo ha il fatto che il PM e il giudice Ciancio sono stati scelti, perché manca in Italia una legge sulle assegnazioni delle cause. Mancanza di una legge che – ho scritto una trentina di anni fa – è uno strumento per la predeterminazione dell’esito dei giudizi, nel senso che, per la scelta dei giudici e dei PM, si seguono di solito criteri automatici (prefissati, ma non per legge), salvo nei casi in cui qualcuno che vi ha interesse e ne ha il potere decide di fare diversamente. Cose che non posso dire se siano avvenute nel caso specifico perché non lo so (se lo sapessi lo direi) potendo però dire che sussistono le condizioni normative perché in questo come in altri casi il PM e il giudice possano essere stati concordati o magari anche solo scelti per il tipo di cultura, gli orientamenti, le posizioni psicologiche, le inclinazioni, i trascorsi, le appartenenze, e insomma per fare in modo che l’esito del giudizio sia in un modo o nell’altro segnato a priori. In ogni caso una cosa è certa: la magistratura non può permettersi il lusso che Paolo sia sano di mente. Anch’io, infatti, sostengo che la magistratura, l’esercito, le istituzioni, i governi, sono pieni di criminali deviati che è inesatto finanche definire massoneria, perché sono solo una cosca internazionale (bilderberg e altro) che decide le sorti delle democrazie e nello stesso tempo è persino dedita a follie tipo i riti satanici, le violenze sessuali, il condizionamento subliminale del pensiero, e che tutta questa gentaglia è dietro la strategia della tensione, le stragi, l’abbattimento delle torri gemelle, la finta uccisione di Bin Laden, morto dieci anni prima di essere stato ‘ucciso’ da Obama, eccetera eccetera. Solo che Paolo su queste cose ha fatto delle indagini come PM, ed ha in mano prove, fatti e cose che possono dimostrarle in un processo, ed era lì lì per presentare le richieste di arresti e rinvii a giudizio. Un processo che, se lo ripristinassero nel ruolo, non sarebbe più possibile insabbiare, come si è sempre fatto, perché ormai sono troppi quelli che sanno e dicono in ogni dove che politica, istituzioni e media sono una cosca criminale che opera ai danni della collettività e che la magistratura è globalmente collusa culturalmente e in buona parte anche materialmente corrotta. Ciò detto, caro Ciancio, poiché ieri ho capito che sei un uomo di buona volontà, posso farti una richiesta non proprio rituale, ma giustificata dalla gravità della situazione? Una ritualità che d’altra parte, lo sai bene, è ormai solo nelle forme e nelle rappresentazioni che ne dà la cosca mediatica, ma non esiste nei fatti perché, dietro il sipario, accade di tutto e c’è una lotta bestiale su come dovranno essere decise le cause che contano. Insomma la mia proposta è: vogliamo incontrarci tu, Antonella Rustico, Salvatore Frattallone e io, e cercare di trovare una soluzione concordata per evitare di dover dichiarare pazzo Paolo Ferraro come unica soluzione per evitare che lo uccidano? Anche perché – lo mando a dire a coloro che tremano per la diffusione delle notizie dei crimini in grembiulino che hanno commesso – in fondo non è un problema: siete così tanti che non vi si può far niente: siete un partito, siete un esercito.. Come vi si potrebbe punire tutti? Non sono infatti collusi – per aver taciuto in un silenzio che è assenso – l’intera magistratura, l’intera politica, le intere istituzioni e i media? Insomma, miei cari, carissimi criminali mediatici e Istituzionali, non preoccupatevi, sono un ‘immoralista’, perché i moralisti mi fanno schifo, e vi assicuro: non potrà che esserci una generale amnistia, e alla fine sono anche certo che diverremo tutti amici, rideremo insieme e magari una volta, per farvi piacere, vi accompagnerò anche a puttane, perché sappiate che, e badate che non scherzo, se siete così stronzi è solo a causa dell’errata concezione di sessualità che avete voi stessi istituito per poter realizzare il tipo di potere di cui siete espressione. E se non mi credete leggete il mio Dialogo tra l’uomo generico e il potere, di cui a La storia di Giovanni e Margherita, e vedrete che ve lo sto dicendo dal 1985.

17.5.2013 Alfonso Luigi Marra

http://www.signoraggio.it/marra-ecco-perche-stanno-per-uccidere-il-pm-paolo-ferraro-ascolta-laudio-delludienza-di-ieri-16-5-2013-per-nominargli-un-amministratore-di-sostengo-pur-essendo-egli-sanissimo-di-mente/

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