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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Allarme sulla costa, sostanze a pelo d'acqua: scattano i controlli

18 Maggio 2013, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/18/chiazza--180x140.JPG?v=20130518100701

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Si tratta di «tunicanti», le indagini dell'Arpa Da Taranto a Campomarino, Capitaneria all'opera Una delle TARANTO - Vistose chiazze di colore brunastro e maleodoranti sono state segnalate lungo tutto il tratto orientale del litorale jonico tarantino. Numerose segnalazioni sono giunte in contemporanea nella mattinata di ieri, da Taranto-San Vito sino a Campomarino di Maruggio: Telefonate sono arrivate ai centralini della sala operativa della capitaneria di porto e della Guardia di Finanza marittima da parte di cittadini allarmati dalla visione dell’improvviso fenomeno. Il presunto inquinamento che si presentava a macchia di leopardo ad una cinquantina metri di distanza dalla riva e in alcuni punti anche fino alla costa, interessava un fronte di circa venti chilometri. La prima telefonata è partita da Torre Ovo, marina di Torricella, dove l’ambientalista Mimmo Carrieri, responsabile del settore ambiente ed ecologia dell’associazione «Caccia, pesca ambiente» di Taranto, ha documentato fotograficamente il fenomeno schiumoso che dalla scogliera della Torre Saracena si spingeva al largo. Allarme sulla costa Ad intervenire sul posto sono stati i militari della Guardia costiera partiti dal vicino distaccamento di Campomarino. Con le prime verifiche, i marinai con le stellette hanno potuto costatare che la sostanza presente non era di origine oleosa o chimica ma verosimilmente di natura organica. Sempre secondo questa prima ipotesi avanzata dagli specialisti, si tratterebbe di un’abnorme presenza di alcuni microrganismi misti ad alghe in putrefazione che in questo periodo dell’anno provocano la formazione di una sostanza schiumosa che emette cattivi odori conosciuta con il nome di «tunicanti marini». Questo prodotto della macerazione organica determina anche la morte di numerose meduse la cui presenza è stata effettivamente riscontrata ieri nel tratto di mare interessato. Per tutto il pomeriggio di ieri le unità navali della Capitaneria giunte anche da Taranto, hanno proseguito l’attività di monitoraggio lungo tutto il tratto di mare colpito dallo strano fenomeno. Il personale delle motovedette ha raccolto campioni di acqua di mare per le successive analisi di laboratorio da parte dell’Arpa di Taranto. I «tunicanti» sono, in sostanza, animali marini cosiddetti «filtratori» che si nutrono dei microrganismi aspirati attraverso il sifone inalante e quindi digeriti e assimilati durante il percorso all’interno del corpo dell’animale. Facilmente scambiali per meduse, la loro massiccia presenza era stata già segnalata nei giorni scorsi lungo la battigia di alcuni tratti di mare interessati dal fenomeno schiumoso di ieri. A differenza delle meduse, la specie marina dei «tunicanti» non provoca danni all’uomo neanche per contatto. Saranno comunque le analisi sui campioni prelevati a certificarne la natura e la loro innocuità nei confronti dell’essere umano e dell’ambiente marino. I laboratori dell’Arpa di Taranto dove sono destinati i prelievi comunicheranno il risultato direttamente al comando della Capitaneria di porto al più presto per le misure del caso.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18.05.2013.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Blitz in un appartamento di Pianura: arrestati due spacciatori, sequestrata cocaina

18 Maggio 2013, 09:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ricciardi

Andreace

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Un mirato servizio di osservazione ha condotto gli agenti del Commissariato di Polizia “S. Paolo” ad arrestare Antonio Ricciardi, di 34 anni e Felice Andreace, di 59anni, entrambi ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Con non poche difficoltà, i poliziotti nell’ambito di un articolato servizio, volto al contrasto delle “piazze di spaccio” nel quartiere Pianura, sono riusciti già nei giorni scorsi ad individuare un mini appartamento in Via Cannavino, sorvegliato da varie “vedette”. Nel pomeriggio di ieri, le “vedette” accortesi della presenza della Polizia, hanno costretto gli agenti ad uscire allo scoperto ed a fare irruzione nell’appartamento abitato da Andreace. L’operazione è stata resa più agevole dall’uscita di Ricciardi dall’appartamento di Andreace, occasione sfruttata in maniera fulminea dagli agenti. Ricciardi ha provato insistentemente di sottrarsi al controllo ed è stato travato in possesso di un contenitore, al cui interno era custodita cocaina per il confezionamento di 8 dosi. Nell’abitazione di Andreace, sia nel salotto che in camera da letto, sono stati rinvenuti altri 2 contenitori, simili a quello rinvenuto indosso a Ricciardi, all’interno dei quali era custodita altra cocaina, sufficiente per confezionare altre 6 dosi. I due sono stati arrestati e condotti al Carcere di Poggioreale.

FONTE IL GAZZETTINO VESUVIANO

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Rissa al Cara, tre i feriti

18 Maggio 2013, 09:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/18/CARA--180x140.jpg?v=20130518093754

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

con colpi di coltello - di cui una in modo grave - nel corso di una rissa avvenuta nel centro richiedenti asilo (Cara) di Bari nella tarda serata di ieri, per motivi in corso di accertamento, e che ha coinvolto un gruppo di cittadini di nazionalità afgana, irachena e pachistana. I FERITI - Il più grave dei tre feriti è stato ricoverato nell'ospedale San Paolo con una ferita da arma da taglio al torace, le altre due persone sono state trasportate dalle ambulanze del 118 al Policlinico e al Di Venere. Oltre alla polizia, sul posto sono intervenuti militari della guardia di finanza e dei carabinieri.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18.05.2013

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CILENTO NEWS Duplice omicidio Albanella, terza udienza: la moglie di Marsico al banco dei testimoni

18 Maggio 2013, 09:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ALBANELLA. La testimonianza della moglie di Mario Cosimo Marsico (a sinistra nella foto), imputato insieme a Halimi Radouane (a destra) per il duplice delitto di Albanella, ha caratterizzato l’istruttoria dibattimentale del processo per l’omicidio di Armando Tomasino e Maria Francesca Lamberti, nel corso della terza udienza che si è tenuta, stamattina, in Corte d’Assise a Salerno. A sfilare davanti ai giudici cinque testimoni, tra i quali anche le due figlie della moglie di Marsico, che hanno risposto alle domande del pm della Procura salernitana, Maria Chiara Minerva, titolare dell’inchiesta insieme al pm Rosa Volpe, e degli avvocati della difesa. Un racconto dettagliato quello della donna e delle sue figlie che avrebbero confermato la presenza di Mario Cosimo Marsico, a Capaccio, per l’intero pomeriggio del 2 gennaio e soprattutto nel lasso temporale durante il quale si è consumato l’omicidio. Ripercorsi, passo dopo passo, tutti gli avvenimenti della giornata. Marsico e Halimi (assistiti rispettivamente dagli avvocati Vincenzo De Luca e Gerardo Cembalo e Vincenzo Luciano), sono accusati di omicidio premeditato con l’aggravante dei futili motivi e della crudeltà con la quale avrebbero infierito sulle loro vittime. Di fatto, il 45enne rigattiere capaccese si è sempre professato innocente dichiarando che, nel momento in cui avveniva l'efferato delitto, si trovava a chilometri di distanza dalla contrada Fravita, in giro per Capaccio o presso la sua abitazione in via Fornilli, dove viveva con la consorte. “Molte delle dichiarazioni rese oggi dalla moglie del mio assistito e dalle due figlie sono supportate da riscontri oggettivi ma c’è ancora altro da verificare”, ha spiegato il legale di Marsico, l’avv. De Luca, il quale, in fase istruttoria, aveva già richiesto l’acquisizione dei tabulati telefonici e delle immagini del sistema di videosorveglianza, attivo sul territorio comunale di Capaccio, per dimostrare che Marsico non avrebbe lasciato il comprensorio comunale quel fatidico pomeriggio in cui a Matinella di Albanella furono massacrati, con 72 coltellate i due coniugi rinvenuti solo a tarda sera senza vita nell’abitazione del rigattiere. Il processo potrebbe entrare nel vivo già alla prossima udienza, fissata per il 3 giugno, quando saranno ascoltati altri 8 testimoni. -

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Scritto da Anna Vairo

 

 

 

FONTE STILE TV http://www.stiletv.it/index.php/news/11925/Duplice_omicidio_Albanella_terza_udienza:

_la_moglie_di_Marsico_al_banco_dei_testimoni

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BARONISSI Travolge famiglia con l’auto Spaventato, scappa via a piedi

18 Maggio 2013, 09:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incidente a Baronissi: un automobilista ha investito due bambini e la loro mamma in pieno centro. Il pirata poi abbandona l’auto sul luogo e scappa a piedi

Investe due bambini e si dà alla fuga. È accaduto nel tardo pomeriggio a Baronissi, nella centralissima Corso Garibaldi a due passi dal parco della Rinascita. Un automobilista non si è accorto della presenza dei due bambini e della madre che stavano attraversando la strada e li ha presi in pieno. Probabilmente preso dal panico, l’automobilista invece di soccorrere i ragazzini ed avvisare il 118, ha aperto lo sportello dell’auto e si è dato alla fuga, scappando in direzione di alcuni palazzi adiacenti alle poste centrali. La strada è stata chiusa al traffico. Carabinieri e agenti della polizia municipale sono sulle sue trace. I due bambini sono stati trasportati all’ospedale “Fucito” di Curteri.

FONTE LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Bersaglieri, da stamattina scattano i divieti a Salerno

18 Maggio 2013, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La viabilità di Salerno verrà rivoluzionata in questo fine settimana. A partire da questa mattina alle 8 e fino alle 15 ci sarà la chiusura completa al traffico dell’anello che va da piazza Monsignor Grasso al teatro Verdi per la gara podistica “Flick e flock” che prevede la partecipazione di circa 2mila iscritti. Stessa situazione anche per la giornata di domani quando ci sarà la sfilata dei bersaglieri. In questo caso la chiusura completa al traffico inizierà a partire dalle ore 6 e terminerà sempre alle 15. Il divieto di sosta e di fermata è invece istituito da questa mattina e fino alla fine delle manifestazioni, ovvero domani nel primo pomeriggio. Proprio per questo dal Comune hanno previsto che, a partire dalle 22 di stasera, i residenti potranno parcheggiare gratuitamente nei parcheggi di Foce Irno, interrato Grand Hotel, Ligea, Vinciprova, Robertelli e Flacco. Altra decisione per contenere il caos è stata quella di consentire il transito nella zona a traffico limitato anche ai non autorizzati nelle ore in cui ci sarà la chiusura completa dell’asse principale. Una soluzione che consentirà di garantire ulteriori alternative alla circolazione.

Inutile dire che la giornata più intensa sarà proprio quella di domani, quando giungeranno circa 20mila bersaglieri. Per questo motivo dal Comune si invitano coloro che sono intenzionati ad assistere alla parata di uscire dalla tangenziale allo svincolo di Mariconda e di parcheggiare allo Stadio Arechi. Da qui sarà a disposizione un servizio navetta che porterà alla zona della manifestazione. Inoltre è stato previsto un servizio aggiuntivo di corse del Cstp dalle frazioni alte fino a via Vinciprova.

FONTE LA CITTA http://lacittadisalerno.gelocal.it/cronaca/2013/05/18/news/bersaglieri-da-stamattina-scattano-i-divieti-a-salerno-1.7081933

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Lupi: «Metropolitana di Salerno? Non c’è nessuna intesa»

18 Maggio 2013, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il ministro dei Trasporti a Napoli con il presidente della Regione Caldoro spiega: «Quando si sono investite risorse è dovere morale ed etico che le opere non rimangano ferme. Ognuno ha il proprio ruolo, noi siamo il Ministero, non il Comune di Salerno nè la Regione Campania».

Non è stata ancora firmata alcuna intesa per la metropolitana di Salerno». Lo ha detto Maurizio Lupi, ministro per le Infrastrututre e i trasporti, nel corso della conferenza suo trasporti insieme con il presidente ella Regione Campania, Stefano Caldoro, rispondendo a una domanda sulla metropolitana di Salerno. «Dobbiamo parlare il linguaggio della verità e dire cosa si può e cosa non si può fare - ha affermato - Noi vogliamo risolvere dei problemi, ma riguardo al percorso corretto da seguire». Il tema della metro di Salerno, ha fatto sapere il ministro, «mi è stato posto anche dal viceministro De Luca. È un tema da approfondire». «Quando si sono investite risorse - ha concluso - è dovere morale ed etico che le opere non rimangano ferme. Ognuno ha il proprio ruolo, noi siamo il Ministero, non il Comune di Salerno nè la Regione Campania».

Il ministro in trasferta a Napoli con il treno (partenza con Italo, ritorno con Ferrovie dello Stato) ha spiegato nel corso di una conferenza stampa con il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, i riflessi positivi della liberalizzazione del settore. Lasciando capire chiaramente che però bisognerà intervenire sul problema della stazione di Roma Tiburtina, «una vergogna».

FONTE LA CITTA 

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SEZIONE SICILIA NEWS Duplice delitto a Palermo, movente passionale L'autopsia: violenza inaudita contro la moglie

18 Maggio 2013, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

omicidio suicidio 03

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PALERMO. Era nuda Henryka Piechulska, 37 anni, la polacca uccisa ieri a Palermo, insieme alla coinquilina, la romena Mihaela Gavril, 35 anni, assassinata a colpi d'ascia. La Piechulska aveva un sacchetto di plastica in testa. Del duplice delitto, che ha contorni ancora tutti da chiarire, é sospettato il marito della romena, Gabril Dumitru che si sarebbe suicidato buttandosi sotto un treno dopo l'assassinio. La scoperta che la polacca sarebbe morta per prima complica ulteriormente la ricostruzione della dinamica del delitto che potrebbe essere stato commesso per motivi passionali.

DI ROSSELLA PUCCIO

FONTE http://www.gds.it/

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Misilmeri, spara al figlio e si suicida: bambino in fin di vita

18 Maggio 2013, 08:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PALERMO. Tragedia a Misilmeri dove un poliziotto ha usato la sua pistola di ordinanza per sparare al figlio e poi puntarsela alla tempia suicidandosi con un colpo alla tempia. E' accaduto intorno alle 6, quando l'uomo è entrato nella stanza del piccolo e gli ha sparato in fronte. L'altra figlia, quattordicenne, la scorsa notte non ha dormito in casa.
E' l'ultimo dramma di una lunga serie. E' successo a Misilmeri, in provincia di Palermo, in una villetta di via P3, nella zona residenziale di Piano Stoppa, dove la famiglia al centro del dramma abitava tutto l'anno.
Protagonista Ivan Irrera, un poliziotto della squadra mobile di 38 anni. Il suo bambino, di 7 anni, è adesso ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Civico del capoluogo isolano: i medici stanno provando ogni via per salvarlo.
Indagini della polizia sono in corso per cercare di ricostruire la vicenda e scoprire le ragioni che hanno portato l'uomo a compiere il folle gesto.

LA MOGLIE IN CASA HA SENTITO GLI SPARI
Ha sentito l'esplosione di due colpi di pistola e si è precipitata nella stanza del figlio: è lì che ha visto il marito, Ivan Irrera, a terra morto. Solo dopo ha capito che il bambino di 7 anni, ancora nel suo lettino, era ferito alla testa e sanguinava.
Così la moglie dell'agente dell'Antirapine, che oggi si è suicidato a Misilmeri (Pa), ha raccontato agli investigatori la tragedia.
La coppia e i due figli oggi sarebbero dovuti andare a Milano per la comunione del figlio di parenti. Gli inquirenti stanno cercando di capire se il poliziotto, che tutti descrivono come
una persona serena ed equilibrata, si sia sparato colpendo per sbaglio il bambino o se abbia prima fatto fuoco su di lui e poi rivolto la pistola d'ordinanza contro se stesso. Secondo i primi accertamenti tempo fa l'uomo aveva avuto problemi economici che, però, aveva risolto vendendo la casa di Palermo in cui viveva e trasferendosi nella palazzina di proprietà dei genitori a Misilmeri. La causa del gesto, per gli amici e i familiari, è incomprensibile.

 

SI INDAGA ANCHE SUI DEBITI

La polizia sta interrogando Antonina Cucuzza, la moglie di Ivan Irrera, il poliziotto che oggi ha sparato al figlio, che è in gravissime condizioni, e poi si è suicidato. La donna ha sentito due spari dalla stanza da letto e si è precipitata nella camera del bambino di 8 anni trovando il marito morto e il piccolo ferito nel letto. Secondo la prima ricostruzione, che smentirebbe la tesi che l'agente si sia sparato colpendo per sbaglio il figlio, il poliziotto ha fatto fuoco sul figlio che dormiva e poi si è ucciso. Dalle indagini sarebbe emerso che Irrera aveva debiti.

FONTE http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/palermo/dettaglio/articolo/gdsid/261530/

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TOSCANA NEWS LIVORNO Pedopornografia: “istigazione” su Facebook, indagato 40enne Indagine della polizia postale: livornese nei guai dopo una perquisizione

18 Maggio 2013, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI Aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook e Twitter frasi a sfondo pedopornografico, così un quarantenne livornese è stato indagato per istigazione a commettere reati di natura sessuale in danno di minori. Ieri, la polizia postale di Livorno, in esecuzione a un decreto di perquisizione della Procura di Torino (competente per i reati sulla pedopornografia) ha sequestrato all'indagato un personal computer, supporti informatici e telefoni cellulari che saranno sottoposti ad accertamenti tecnici per appurare eventuali contatti con minori.

Secondo quanto è emerso nel corso delle indagini, le affermazioni del quarantenne avevano suscitato da tempo la preoccupazione di migliaia di utenti dei due social network, che avevano prodotto numerose segnalazioni alla polizia postale.

L'attività d'indagine della Procura di Torino ha permesso di individuare in tempi brevi il quarantenne, grazie anche alla fattiva collaborazione dei due social network. Durante la perquisizione domiciliare effettuata dagli agenti della polizia postale livornese, l'uomo si sarebbe detto sorpreso, affermando che le sue tesi non potessero configurare reato.

IL TIRRENO

 

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