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PUGLIA E CALABRIA NEWS Sbarco immigrati in Calabria, sono 71 Nel gruppo anche 11 donne, due sono incinte. Portate in ospedale

16 Maggio 2013, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Sbarco immigrati in Calabria, sono 71INSERITO DA PAOLA TRECCINE  - PALIZZI (REGGIO CALABRIA), 16 MAG - Sbarco di immigrati stamattina a Palizzi, lungo la fascia jonica della provincia di Reggio Calabria. Gli immigrati sbarcati sono 71, tra cui 15 minori e 11 donne, due delle quali sono incinte. Due bambini e le due donne in stato di gravidanza sono stati portati in ospedale per accertamenti. Gli immigrati sono arrivati a bordo di un vecchio barcone che si e' arenato poco lontano dalla riva. Sul posto i carabinieri, insieme a polizia e guardia di finanza.
ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS Uccide moglie e amica e si suicida A colpi d'ascia. Molti misteri in tragico femminicidio a Palermo

16 Maggio 2013, 08:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Uccide moglie e amica e si suicidaINSERITO DA PAOLA TRECCINE - PALERMO,  - All'inizio pareva un tragico suicidio. Soltanto dopo ore si e' capito che, dietro al drammatico gesto di Gabriel Dimitro, 35 anni, il romeno che, oggi pomeriggio, si e' buttato sotto un treno in corsa a Palermo, si nascondeva l'orrore dell'ennesimo femminicidio.

L'uomo, secondo gli inquirenti, prima di togliersi la vita, ha ucciso la moglie, Micaela Gauril, 34 anni, connazionale, e una polacca non ancora identificata. Molti misteri dietro al duplice omicidio-suicidio.
ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERNO Riciclaggio, arrestato magistrato Inchiesta a Palermo. Una trentina di arresti, perquisizioni

16 Maggio 2013, 08:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Riciclaggio, arrestato magistrato397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - PALERMO, 16 MAG - Un giudice amministrativo del Tar del Lazio, coinvolto in una inchiesta per riciclaggio diretta dalla procura di Palermo, è stato arrestato questa mattina da militari del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Nel corso dell' operazione, la Guardia di Finanza ha effettuato una trentina di arresti e un centinaio di perquisizioni. L'inchiesta e' per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e abusiva attivita' finanziaria.
Riciclaggio, arrestati Lapis e due Cc

Operazione con 22 indagati in carcere e 12 ai domiciliari



 
Riciclaggio, arrestati Lapis e due Cc(ANSA) - PALERMO, 16 MAG - Nell'operazione antiriciclaggio della procura palermitana eseguita dalla Gdf romana oltre al magistrato del Tar sono stati arrestati anche il tributarista Gianni Lapis e due carabinieri. La Gdf ha eseguito 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 12 di arresti domiciliari.

Gli indagati, dietro la prospettiva di lauti compensi - secondo l'accusa - avrebbero offerto il proprio apporto nella programmazione e nella realizzazione degli affari di cambio valuta di provenienza illecita.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Morte Bergamini indagata ex fidanzata 24 anni fa la morte del calciatore del Cosenza, investitio da un camion

16 Maggio 2013, 08:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Uno striscione in ricordo di Donato Bergamini

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTROVILLARI (COSENZA) - Un avviso di garanzia per concorso in omicidio volontario e' stato notificato a Isabella Interno', ex fidanzata di Donato Bergamini, il calciatore del Cosenza morto il 18 novembre 1989 investito da un camion. L'avviso e' stato emesso dalla Procura di Castrovillari che ha riaperto le indagini sulla morte del calciatore.

L'avviso di garanzia, notificato dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, scaturisce dalle indagini avviate dalla Procura di Castrovillari dalle quali sarebbe emerso che Bergamini era gia' morto quando fu investito' dal camion e non si getto' a pesce sotto il mezzo, come stabili' la prima inchiesta. Ad ipotizzare il primo scenario sono una serie di perizie realizzate dai carabinieri del Ris e dal medico legale dopo la riapertura dell'inchiesta su richiesta della famiglia Bergamini.

Isabella Internò era stata sentita in qualità di testimone nel dicembre del 2011. L'ex fidanzata del calciatore era stata sentita nella nuova inchiesta che la Procura di Castrovillari ha avviato ipotizzando il reato di omicidio. Isabella Internò è l'unica testimone oculare di quel presunto incidente stradale che, fino a qualche anno fa, era ritenuto la causa della morte del calciatore. Ad avvalorare la tesi che il calciatore si fosse suicidato erano state, all'epoca, proprio le testimonianze dell'ex fidanzata di Bergamini e del camionista che era alla guida del mezzo carico di agrumi che avrebbe investito il calciatore, provocandone la morte. L'anno scorso, nell'ambito della nuova inchiesta avviata dopo le denunce dei familiari, la Procura di Castrovillari affidò ai Ris di Messina e ad un medico legale l'incarico di effettuare perizie ed accertare le cause della morte. Dagli accertamenti scientifici era emerso che Bergamini era già morto nel momento in cui fu investito dal camion.

Si fa dunque sempre meno credibile la tesi secondo la quale Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza morto il 18 novembre del 1989, si sia suicidato. Bergamini, secondo quanto stabili' l'inchiesta condotta all'epoca dei fatti dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, si sarebbe ucciso facendosi investire volontariamente da un camion lungo la statale 106 jonica, a Roseto Capo Spulico. La tesi del suicidio sarebbe stata avvalorata dalle testimonianze della fidanzata di Bergamini, che era insieme a lui quando mori', e del camionista che era alla guida del mezzo che avrebbe investito il calciatore, provocandone la morte.

Una serie di elementi che stanno emergendo dalla nuova inchiesta aperta sulla morte di Bergamini dalla stessa Procura di Castrovillari fanno vacillare la tesi del suicidio ed avvalorano sempre piu' quella che in realta' il calciatore sia stato ucciso.

Trovano sempre maggiore riscontro, cosi', i sospetti sulle circostanze della morte di Bergamini che hanno sempre avuto i familiari del calciatore, originario di Boccaleone di Argenta (Ferrara). Il padre e la sorella di Bergamini, in particolare, non hanno mai creduto al suicidio e hanno presentato un esposto sulla base del quale e' stata aperta la nuova inchiesta.

Circa un anno fa si scopri' che Bergamini - secondo una perizia redatta nel 1990 dal medico legale Francesco Maria Avato che venne ignorata dai magistrati che hanno svolto la prima inchiesta - fu evirato e mori' dissanguato. Perche' la perizia non fu presa in considerazione dagli inquirenti rappresenta un altro dei tanti misteri che circondano questa vicenda sulla quale, in tutti questi anni, si sono fatte mille ipotesi.

ANSA

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PRIMO PIANO Duplice omicidio nel milanese, uccisi padre e figlio A Casate, a fare fuoco un 35enne che lavorava per le vittime: 'Non li sopportavo più'

16 Maggio 2013, 08:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il bar di Casate dove è avvenuta la sparatoria

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Un uomo di circa 35 anni, dopo una violenta lite, ha sparato a due uomini, padre e figlio, stamani all'alba, nel Milanese. E' accaduto a Casate (Milano) nei pressi di un bar dove i tre si erano incontrati. Il presunteo omicida è stato rintracciato a poca distanza dal bar. I carabinieri hanno anche recuperato l'arma del delitto, una pistola calibro 7.65. Secondo la prima ricostruzione dell'investigatori dell'Arma che indagano sul duplice omicidio avvenuto stamani a Casate, nel Milanese, le due vittime, rispettivamente padre e figlio, lavoravano insieme al presunto assassino. Ancora però non si conoscono i motivi dell'aggressione che sono in corso di accertamento. Pare però che tra i due e l'uomo, al momento sentito in caserma, ci fossero forti rancori.

ANSA

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SARDEGNA NEWS :Nuoro, il presidente della Provincia Deriu sale sul tetto: «Siamo senza soldi»

15 Maggio 2013, 19:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Il presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, è salito questa mattina sul tetto del palazzo provinciale, in piazza Italia, e con un megafono ha urlato che l’ente è senza soldi e «Forse da qui Cappellacci ci sentirà». La clamorosa forma di protesta è stata attuata per richiamare l’attenzione sulla mancanza di fondi da parte dell’ente intermedio e per chiedere con forza il pagamento dei finanziamenti da parte della Regione. La Provincia di Nuoro, infatti, non potendo onorare i suoi debiti si è vista costretta nei giorni scorsi a bloccare i lavori nei 17 cantieri attualmente aperti, la metà dei quali ha opere realizzate al 75%. Sono centinaia i posti di lavoro a rischio per il blocco che potrebbe riguardare anche l’erogazione dei servizi essenziali per i cittadini per i quali al momento non esistono risorse disponibili e spendibili. La Provincia sostiene che «la Regione deve all’ente intermedio 4,7 milioni di euro per opere pubbliche e per lavori negli edifici scolastici, somma che l’Amministrazione ha già anticipato». Inoltre a queste cifre si devono aggiungere i circa due milioni e mezzo di euro di diminuzione dei trasferimenti statali. «Il mancato trasferimento dei fondi regionali, la diminuzione di quelli statali e il pagamento dei debiti alle banche ha portato la Provincia - ha denunciato l’ente - già nel primo trimestre 2013 ad aver esaurito la propria capacità di spesa imposta dal Patto di stabilità». Fonte La nuova Sardegna

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CULTURA E SPETTACOLI A Samarcanda con Marcello Fois

15 Maggio 2013, 19:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Un viaggio di dieci giorni nella città d'oro dell'Uzbekistan con visite guidate condotte da storici dell'arte e i laboratori di scrittura nomade tenuti dal celebre scrittore. Iscrizioni entro il 10 maggio

 

Samarcanda, la città d’oro, scomoda echi da racconto fantastico: capitali di regni persi tra steppe e deserti avvolti in un remoto mistero. Bazar, madrase, mercati che portano i fasti e i residui delle culture passate da qui sono i protagonisti del viaggio di dieci giorni in Uzbekistan con visite guidate condotte da architetti e storici dell’arte e laboratori di scrittura nomade tenuti da Marcello Fois, autore prolifico (suo è Distretto di polizia e Ilaria Alpi).

Samarcanda è un posto mitico – ha spiegato – e uno dei luoghi cardine per la storia della trasmissione orale. Il viaggio è l’occasione per riflettere sul racconto perché la distanza tra città del mito e città reale potenzia luoghi e cose fino a farle diventare materiale narrativo. Così i festeggiamenti per una nascita o un mercato periferico diventano i temi giornalieri di un’opera a tappe”. Il viaggio è organizzato dalla Scuola Holden di Torino in collaborazione con l’Università di Samarcanda. Dal 14 al 23 giugno (iscrizioni entro il 10 maggio), 2.150 euro a persona (escluse tasse), con biglietti aerei, assicurazione, trasporti interni e pernottamenti.

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CULTURA E SPETTACOLI Venezia. Un tappeto invade Palazzo Grassi

15 Maggio 2013, 19:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Per la prima volta la totalità degli spazi del museo, a Venezia, dedicata all'esposizione di un unico artista contemporaneo: Rudolf Stingel.  Concepita dall'artista con la collaborazione di Elena Geuna, la mostra presenta oltre trenta dipinti provenienti da collezioni internazionali, tra cui quelle dell'artista e di François Pinault, a formare un corpus che diventa di per sé un'opera straordinaria.

 

Da alcuni giorni un enorme tappeto che sale anche sulle pareti, avvolge indistintamente più di 5000 metri quadri di Palazzo Grassi a Venezia. Questa è l'idea principe che ha avuto l'artista Rudolf Stingel, per la mostra che si è auto-curato, una personale che rimarrà aperta fino al 31 dicembre. Con questa esposizione continua il nuovo ciclo intrapreso dallo splendido spazio veneziano del magnate del lusso e grande appassionato d'arte Froncois Pinault: artisti contemporanei affermati, di cui la collezione possiede già alcuni pezzi, vengono invitati ad esporre e di conseguenza a pensare, concepire e realizzare opere appositamente per l'occasione. La prima e precedente esposizione era stata affidata all'artista Urs Fisher, tra le opere che aveva esposto anche un suo autoritratto in cera che lo rappresentava seduto a un tavolo con difronte proprio l'amico Rudolf Stingel a cui è passato il testimone per questa successiva esibizione. Rudolf Stingel, nato a Merano nel '56, ora vive a New York.

LE IMMAGINI

Rappresentato da Gagosian, è tra gli artisti più quotati sul mercato del contemporaneo, questa è la sua seconda grande esposizione italiana, dopo quella al Mart nel 2001, ed ha iniziato a progettarla  due anni fa.  L'impianto è semplice, lineare, ordinato, ma molto suggestivo grazie all'immensa scenografia scelta, sicuramente costosissima,

degna dei giochi di corte alla Vatel.  Si avverte  il gusto mitteleuropeo acquisito negli anni di formazione passati a Vienna, ma anche l'italianità di base mai tradita, nonostante la dimensione cosmopolita abbracciata. Come dicevamo il pavimento del grande atrio è totalmente ricoperto da una moquette che riporta il motivo stampato e parecchio ingrandito di un tappeto afgano, da qua in poi questo sarà il pattern che ci seguirà, permeando costantemente il nostro campo visivo e diventando l'unico sfondo su cui si stagliano i dipinti.  Il tappeto è un preciso rimando allo studio viennese di Sigmund Freud, piccolo e invaso dai tappeti, anche appesi, ci guida quindi nel viaggio introspettivo indubbiamente proposto.

 

Salendo le scale, il primo piano ospita tele di grandi dimensioni, l'unico colore usato è l'argento: lievi giochi materici emergono a strati, pieghe e decorazioni che si svelano sui margini suggeriscono immagini astratte. Il secondo piano ospita invece ritratti per lo più di statue lignee seicentesche, da Santa Barbara, a Giovan Battista, oli di piccole dimensioni magistralmente dipinti in bianco e nero, che sanno mantenere il sapore  delle immagini  incontrate su vecchi libri. In una sala, l'ordine si spezza e i dipinti hanno sfondi materici da cui emergono ritratti.  È qui che il lavoro di Rudolf Stingel rappresenta un nuovo tentativo di riempire lo scarto tra astrazione e figurazione; questi dipinti sembrano siglare un armistizio mentre si guardano l'uno nell'altro.  Stingel crea un modo transitivo di recedere dall'astrazione nel soggetto e per spingere il soggetto in un genere diverso, e ci fa capire questo solo dopo molte sale in cui la contemplazione del l'uno e dell'altro rimane separata.

L'apoteosi della mostra di Stingel si raggiunge con due tele di grandi dimensioni: il suo autoritratto, posto all'ingresso, ma in posizione defilata e non illuminato, e il ritratto del suo amico Franz West,  importante artista viennese da poco scomparso, posto in una sala davanti al Canal Grande. In entrambe i casi, il soggetto non è quello che noi vediamo ma è lo stato doppio del soggetto/artista e della pittura, come a rappresentare un'autobiografia della pittura. I primi "silver paintings" e i due ritratti sono i due poli della natura dell'artista e del dipingere, tra il sublime illimitato e la necessità di rispondere alla visione del reale. Con l'autoritratto, Stingel tenta la sfida di confrontarsi con la meraviglia, abbandonando l'astrattismo e tenendosi legato all'ancora di salvezza del gusto. In questa semplice e raffinata  immagine di un uomo che rappresenta se stesso, si sente il peso della storia dell'arte, il peso di generazioni di pittori che si pongono sempre la stessa domanda, che sentono la responsabilità di far parte della Pittura, con la "P" maiuscola, appunto.

Ps. Stingel,  ha prodotto le sue "painting's instructions" (Instructions, 1989), una serie di fotografie raccolte in un piccolo manuale che spiega, in diverse lingue, come fare un vero silver painting "di Rudolf Stingel". Ciò che è interessante e che seguendo le istruzioni dell'artista non si crea un quadrod'argento, ma un dipinto per Rudolf Stingel. L'idea delle istruzioni è fuorviante, lui si avvale di tantissini collaboratori nel lavoro, ciò importa quindi è la necessità della sfida nel proseguire la creazione della pittura, come ha fatto col tappeto, la gomma, la stagnola, tutti espedienti per continuare il viaggio verso la meraviglia

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SEZ. VIDEO E FOTO GALLERY Cetriolo albero. Questo albero si trova solo sull'isola di Socotra.

15 Maggio 2013, 19:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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406759 584141881612477 523799944 n (1)DI YVONNE ADRIAENS Cetriolo albero. Questo albero si trova solo sull'isola di Socotra.

Cucumber tree. This tree is only found on Socotra Island. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Resta, è troppo tardi», ma lui non ascolta la fidanzata e si schianta

15 Maggio 2013, 19:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Luca Zanon, la sua ragazza gli aveva consigliato di restare vista l'ora

 

 

 

 

 

 

 

 

 

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA VENEZIA - «È troppo tardi, non andare a casa». L’invito della ragazza è rimasto inascoltato e il fidanzato, appena trentenne, è morto sulla strada del ritorno a casa. Non c'è stato niente da fare per Luca Zanon, di Teglio Veneto, che verso le 5 di ieri notte ha perso il controllo dell'auto, schiantandosi lungo la "Postumia" a Pradipozzo di Portogruaro

Il giovane è sbandato con la sua Opel Astra Gtc, finendocontro il varco di accesso a una proprietà. Un botto impressionante, dal quale l’auto è uscita distrutta. Per riuscire a liberare il corpo del ragazzo dall’abitacolo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, che con le cesoie si sono fatti largo tra le lamiere. Sul posto i sanitari del 118, che hanno provato a salvare la vita del giovane tegliense. 

Purtroppo per lui non c'era più nulla da fare. Il giovane ha perso la vita già al momento dell’impatto. La salma è stata ricomposta dalle onoranze Dal Mas nell'obitorio di Portogruaro, in attesa che venga stabilita la data del funerale. Sul luogo dell'incidente i carabinieri che dovranno accertare le cause della tragedia, anche se sembra che l'origine della fuoriuscita sia da imputarsi a un colpo di sonno. Luca stava tornando da San Polo di Piave, dove aveva passato la serata con Luisa, la ragazza che frequentava da un paio d’anni. Proprio lei lo aveva esortato a non rincasare. «È troppo tardi, fermati a dormire qui» gli aveva detto. Ma il giovane ha preferito mettersi alla guida. Gli mancavano una decina di chilometri quando è uscito di strada.

«Mi aveva salutato dopo cena - spiega la mamma Rosanna Zorzi - Mi aveva detto che ci saremo rivisti per pranzo, voleva rincasare per fare alcuni lavoretti. All'alba invece io e mio marito siamo stati svegliati dai carabinieri. Luca era un ragazzo a cui piaceva divertirsi e stare in compagnia, era infatti molto conosciuto per la sua passione per la discoteca».
Luca Zanon, unico figlio di Rosanna Zorzi e Basilio con cui viveva al civico 19 di via Suzzolins a Teglio, lavorava come meccanico alla concessionaria Opel "Siscar" di viale Venezia a Portogruaro. Aveva la passione per la discoteca, tanto che era uno dei Pr più conosciuti in zona. Il funerale sarà celebrato nella chiesa di Teglio Veneto.

FONTE DI MARCO CORRAZZA IL GAZZETTINO.IT

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