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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA TREVISO «Correte, mi sta picchiando»: mamma disperata denuncia il figlio di 16 anni

17 Maggio 2013, 14:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130517_violenza_donne.jpg

 

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Il ragazzino le ha sferrato un pugno in pieno volto e non era la prima volta: l'aveva maltrattata anche davanti al padre TREVISO - Una brutta vicenda di disagio famigliare quella che vede protagonista un ragazzino ribelle e violento. L'altro ieri ai carabinieri di Fontanelle è arrivata la telefonata di una madre disperata che dopo l'ennesima aggressione si è decisa a denunciare il figlio sedicenne. Un gesto di coraggio, certamente doloroso per una mamma, ma altrettanto sicuramente fatto a fin di bene, per cercare di riportare sul giusto cammino quel figlio dal carattere difficile. Quando gli uomini dell'Arma sono arrivati a casa della donna, una 50enne di Mansuè, il ragazzino era ancora notevolmente agitato. In preda a un raptus di rabbia, ha sferrato un pugno in pieno viso alla madre. L'ennesimo gesto violento, l'ennesimo scatto d'ira. I carabinieri hanno cercato di tranquillizzarlo e riportarlo alla ragione, ma il 16enne non voleva saperne di calmarsi, nemmeno alla presenza degli uomini in divisa. Così i militari hanno richiesto l'intervento del 118. I sanitari, dopo aver medicato la donna, hanno portato il ragazzino all'ospedale di Oderzo dove è stato trattenuto per qualche ora presso il reparto psichiatrico. Una volta calmato, è stato dimesso. Non era la prima volta che il sedicenne si scagliava violentemente contro la madre. Lo aveva fatto altre volte anche in presenza del padre che aveva cercato di fermare il figlio. Un ragazzino dal carattere difficile, con notevoli problemi di rendimento a scuola. Più di una volta si è allontanato da casa, sfuggendo al controllo dei genitori, per poi tornare a casa spontaneamente. I carabinieri hanno avvertito i servizi sociali e valutata la situazione il ragazzino è stato affidato ad una coppia di parenti, in attesa di trovare una soluzione definitiva. Situazione che sarà valutata anche dal tribunale per i minori, dal momento che il 16enne è stato denunciato per violenza e lesioni. Per lui potrebbero aprirsi le porte di una comunità giovanile di recupero.

IL GAZZETTINO

17.05.2013.

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CAMPANIA NEWS Ischia, rapina in banca a Barano, 15mila euro di bottino

17 Maggio 2013, 14:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130517_barabo.jpg

 

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Due giovani hanno fatto una rapina a mano armata nell'agenzia del Banco di Napoli a Piedimonte nel Comune di Barano d'Ischia. I due giovani sono entrati in banca verso le 13 con il volto occultato da un berretto, armati di taglierini e con questi hanno minacciato il personale. Bottino della rapina: circa 15000 euro. La Polizia di Stato di Ischia ha avviato indagini e ricerche sul territorio. Si suppone che i due rapinatori non fossero isolani e che potrebbero aver raggiunto in tempo rapido uno degli attracchi dell'isola per raggiungere la terraferma.

IL MATTINO

17.05.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, ARRESTATO IL "RE DELLA TRUFFA" LATITANTE DAL 2011. "AVEVA SETTE IDENTITÀ"

17 Maggio 2013, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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NAPOLI - Un pregiudicato di 59 anni, Vincenzo Fabiano, residente ad Afragola, nel Rione Salicelle, è stato arrestato dai carabinieri. Era ricercato dall'agosto 2011. L'uomo è stato catturato mentre si recava a trovare la figlia, ad Afragola.

Durante il periodo nel quale si era reso introvabile Fabiano si era servito di sette diverse identità, circostanza che ne ha fatto un vero e proprio "mago della truffa". 

Dovrà espiare 10 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione per numerosi reati contro il patrimonio (furto aggravato, truffa, sostituzione di persona, evasione dagli arresti domiciliari, falso ideologico, falso materiale e ricettazione) commessi in numerose province: Napoli, Isernia, Gorizia, Belluno, Venezia, Udine, Ravenna e Trento a partire dal 2001. L'arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

 

LEGGO.IT

17.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA IL MALTEMPO SUL VENETO: UN MORTO. GRAVE UNA DONNA TRAVOLTA DA UNA FRANA

17 Maggio 2013, 14:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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VERONA - C'è il primo morto per il maltempo che si sta abbattendo sull'Italia, in special modo sul Veneto.È Anche la giornata di oggi, nel Nord e Centro Italia, è stata caratterizzata da forti venti, piogge intense, frane, smottamenti, addirittura neve in Valle D'Aosta, e una situazione critica dei fiumi in Veneto, dove la Protezione civile ha decretato lo stato di allarme fino alla mezzanotte di venerdì e il comune di Vicenza ha invitato i cittadini a mettere al sicuro beni e auto. Ma c'è stata anche una vittima nei pressi di Verona. Il cadavere di Giuseppe Maschi, 58 anni, è stato recuperato dai vigili del fuoco in un'autorimessa di Lavagno (Verona). Le ricerche erano iniziate già nella notte dopo la segnalazione di una persona dispersa in un'autorimessa seminterrata completamente allagata. Stamattina il ritrovamento del corpo da parte dei sommozzatori di Venezia.

DONNA TRAVOLTA DA UNA FRANA: E' GRAVE
A Montalto, in provincia di Verona, una frana ha travolto un'auto su cui viaggiava una donna di 53 anni, tratta in salvo dal pronto intervento dei vigili del fuoco e sanitari del Suem 118 ed è ora ricoverata in prognosi riservata. La vettura condotta dalla donna, mentre transitava per una strada secondaria, è stata letteralmente spinta in una scarpata da una frana che ha poi parzialmente invaso l'auto con il fango. 

A PAVIA PREOCCUPA IL LIVELLO DEL PO
In Lombardia cresce l'attenzione, in provincia di Pavia, per il livello dei fiumi e a preoccupare, in particolare, è la situazione del Po. L'onda di piena del fiume Po nel territorio è prevista nel tardo pomeriggio, dopo le 16. Al punto di rilevamento del Ponte della Becca il Po dovrebbe raggiungere l' altezza di circa 4 metri sopra lo zero idrometrico; stamattina alle 7 era di 3 metri e 8 centimetri sopra lo zero. Resta sotto controllo il Ticino che, per il momento, non desta preoccupazioni. Per il momento il Ponte della Becca rimane aperto. Nel pomeriggio verrà valutata la situazione e si deciderà se chiuderlo o meno. A Piacenza, intanto, nelle ultime 24 ore il Po è salito di tre metri ed è scattata l'allerta della protezione civile. 

ALLARME ANCHE IN FRIULI
Situazione critica in Friuli. Anche in Friuli Venezia Giulia ha piovuto tutta la notte soprattutto a nord ovest. Durante la notte, la strada regionale 251 della Valcellina è stata chiusa a causa dell'esondazione del torrente Varma, ma è stata già riaperta alle 5.30. Cinque squadre con 15 volontari comunali di Protezione Civile del Pordenonese rimangono in monitoraggio sul territorio. Nel Pordenonese, sul Piancavallo in 24 ore sono caduti 247 mm di pioggia, a Polcenigo 220 mm e ad Andreis 214.Le portate provenienti dai bacini montani Il Genio civile di Pordenone mantiene attivo il Servizio di piena sul fiume Livenza, nei tratti di propria competenza. del Cellina e Meduna, grazie all'invaso di Ravedis, hanno raggiunto un valore massimo complessivo di portata in uscita di soli 524 mc/s all'una di questa notte, per poi diminuire ai 262 mc/s delle ore 5, tornando al di sotto del livello di guardia. Le piogge tenderanno a esaurirsi nel pomeriggio o verso sera. 

 

LEGGO.IT

17.05.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SAVONA, 47ENNE SI UCCIDE DANDOSI FUOCO. ACCANTO AL CORPO LA TANICA DI BENZINA

17 Maggio 2013, 13:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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SAVONA - Un uomo di 47 anni è morto dandosi fuoco nel piazzale di una trattoria sull'Aurelia a Vado ligure (Savona). Inutile il tentativo di intervenire dei vigili del fuoco e del 118. Le ustioni hanno provocato la morte in pochi istanti. Accanto al cadavere è stata trovata la tanica di benzina. I carabinieri hanno informato la procura.

ERA UN ARTIGIANO EDILE L'uomo era un artigiano edile della zona. Secondo quanto finora accertato dai carabinieri e dalla polizia municipale di Vado Ligure l'uomo si sarebbe tolto la vita per problemi di salute anche se si indaga sulla possibilità che il gesto possa essere stato dettato da altre motivazioni. Il cadavere è stato trasferito all'obitorio del cimitero di Vado Ligure a disposizione della Procura.

 

LEGGO.IT

17.05.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, INCENDIO IN UNO STABILIMENTO: FERITO IL CUSTODE. "NON RISCHIA LA VITA

17 Maggio 2013, 13:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Un bulgaro di 46 anni è rimasto gravemente ustionato a seguito dell'incendio che si è sviluppato nello stabilimento Capannina 3 in cui lavorava come custode, sul lungomare delle Sterlizie a Lavinio, litorale romano.
Le fiamme hanno distrutto buona parte della struttura, tutta di legno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno domato il rogo e hanno escluso la natura dolosa dell' incendio. Con ogni probabilità le fiamme si sono originate da un corto circuito verificatosi nell'impianto elettrico del frigo. La vittima è stata all'ospedale S. Eugenio, dove si trova in prognosi riservata. Non sarebbe in pericolo di vita.

 

LEGGO.IT

17.05.2013.

 

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CULTURA E SPETTACOLI ROMA FABRIZIO FRIZZI PRESENTA STELLA: "CI SONO SGUARDI CHE VIVONO PER SEMPRE"

17 Maggio 2013, 13:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Recentemente Fabrizio Frizzi è diventato papà a 55 anni della piccola Stella, nato dalla sua relazione con Carlotta Mantovan, 25 anni più giovane, e seconda classificata nell'edizione di Miss Italia 2001, dove i due si sono conosciuti. 
La gioia per Frizzi è naturalmente immensa e il conduttore ha voluto condividerla con i suoi follower postando una foto su Twitter con la piccola accompagnato dalla didascalia: " Ci sono sguardi che vivono per sempre! Grazie a tutti per i pensieri e gli auguri! Evviva la nuova vita!

 

LEGGO.IT

17.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PADOVA ABUSI SESSUALI SULLE ALLIEVE SEDICENNI: MAESTRO DI CHITARRA CONDANNATO A 6 ANNI

17 Maggio 2013, 13:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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PADOVA - L’insegnante di musica ha abusato di due allieve minori di sedici anni. Con una ha avuto anche rapporti completi. Lucio Monetti, cinquantottenne, insegnante di chitarra molto noto, residente nella cintura urbana di Padova, è stato condannato a sei anni di reclusione. Il giudice dell’udienza preliminare, Domenica Gambardella, gli ha "scontato" un terzo della pena per aver scelto il rito abbreviato. È la stessa condanna chiesta dal pubblico ministero Giorgio Falcone. La ragazzina che accusava l’imputato di aver subìto dei rapporti completi si è costituita parte civile con l’avvocato Carlo Bermone. Il giudice Gambardella ha condannato l’imputato a un risarcimento di 120mila euro. Lucio Monetti è agli arresti domiciliari dal 26 gennaio 2012.

Intercettazioni telefoniche. Il rappresentante dell’accusa ha portato davanti al giudice dell’udienza preliminare le intercettazioni telefoniche che scavavano una fossa tremenda all’imputato. I carabinieri hanno registrato alcune telefonate tra Monetti e le sue due allieve. E questo aveva permesso a fine gennaio 2012 al pubblico ministero Falcone di ottenere dal giudice delle indagini preliminari Vincenzo Sgubbi un’ordinanza degli arresti domiciliari per l’insegnante di musica. Era la fine di maggio 2011 quando una allieva tredicenne ormai stanca di subire violenza sessuale dal chitarrista si era confidata con un amico. Aveva anche paura di essere rimasta incinta e per questo aveva chiesto aiuto al medico di famiglia. I genitori avevano denunciato subito il fatto ai carabinieri. A quel punto la ragazzina si era aperta e aveva raccontato tutto. 

Oltre alle violenze subite, la cosa sconcertante era il luogo dove era stata circuita. Durante le lezioni di chitarra in una stanza di un patronato di una parrocchia della cintura urbana. Il luogo era stato riempito di microfoni e le conversazioni tra Monetti e le sue allieve erano state intercettate. Anche le telefonate. Nel secondo caso che gli veniva contestato la vittima era una sua allieva, anche questa infrasedicenne. Disperata per le continue avance del maestro e incapace di reagire aveva scritto una struggente lettera di denuncia alla madre. Per raccontarle di quell’uomo che la toccava e la baciava. Aveva raccontato che una volta era stata trattenuta con la forza. La madre andò subito dai carabinieri. Gli ultimi fatti con questa ragazzina erano stati commessi alla fine del dicembre 2010. 

 

LEGGO.IT

17.05.2013.

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PRIMO PIANO ROMA BOTTE ALL'ASILO, LE MAESTRE: "VOLEVAMO DENUNCIARE, LA DIRETTRICE CI MINACCIAVA"

17 Maggio 2013, 13:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Rischia altre contestazioni la direttrice didattica della scuola materna San Romano, teatro di maltrattamenti da parte di un insegnante finita, come la dirigente, agli arresti domiciliari. Perché Maria Rosaria Citti non si sarebbe limitata ad evitare i controlli sull’anziana maestra, Franca Mattei. Ma avrebbe anche omesso di dar seguito a tutte le denunce e segnalazioni che riceveva da parte degli altri insegnanti in servizio nella scuola. Per questo motivo, nei prossimi giorni, nei suoi confronti potrebbe scattare una nuova accusa: omissione di atti d’ufficio o abuso d’atti d’ufficio. 

IL MOBBING L’ipotesi a cui sta lavorando il pm romano Eugenio Albamonte, sembra essere confermata dal giro di audizioni avviato ieri mattina dal commissariato di zona, diretto da Adriano Lauro. Insegnanti e collaboratori scolastici raccontano tutti la stessa versione dei fatti: vedevano che qualcosa nella sezione F non andava. Si accorgevano che la collega Mattei strattonava con violenza i piccoli, li apostrofava con insulti e li costringeva a picchiarsi l’uno con l’altro per punizione. Ma quando si rivolgevano alla dirigente, si trovavano di fronte un muro di silenzio e omertà, davanti al quale la maggior parte di loro ha preferito arrendersi. «Non abbiamo denunciato i fatti perché chi segnalava queste cose con insistenza veniva emarginato o insultato e qualcuno aveva anche paura di perdere il lavoro», hanno raccontato. Un vero e proprio «mobbing», secondo quanto ricostruito dagli investigatori, contro chiunque raccontasse di aver assistito alle violenze. Nel corso degli ultimi anni, un’insegnante avrebbe chiesto di essere trasferita in un altra sezione, pur di non dover più lavorare con la collega Mattei, mentre ad una bidella che segnalava gli episodi di violenza la preside avrebbe risposto: «Vai a pulire i c..., queste cose non ti riguardano». 

LA RECITA Nell’ordinanza di custodia cautelare, si raccontano diversi episodi di violenza da parte dell’insegnante: «Dai gesti con cui minaccia di picchiarli o di tirargli il collo, agli strattonamenti, alle spinte e scuotimenti, agli schiaffi al volto e alla bocca, alle prese con forza per il braccio, alle poderose tirate di capelli». Tra i video registrati dalla telecamera nascosta, ce n’è uno in cui la maestra se la prende con un bambino che, a 3 anni, non ricorda la data della recita: «La maestra allora si avvicina al suo tavolo e gli dice: ”F. J.! Il 30 maggio dillo un po’! Ripeti immediatamente ciò che ho detto! 30 maggio ripetilo prima di tre! Se tu non lo ripeti vengo là e ti attacco al lampadario! Non sto a ridere! Ehi, uno due quando si fa?” F. risponde ”30 maggio” la maestra lo incalza ”dillo più forte” ed il bambino ripete ”30 maggio” e la maestra ”più forte” il bambino ripete ancora ”30 maggio” e la maestra dice ”adesso ti arriva un ceffone”». 

GLI INTERROGATORI Sia la maestra Franca Mattei, sia la dirigente Maria Rosaria Citti, entrambe ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti verso minori, saranno ascoltate durante l’interrogatorio di garanzia lunedì mattina, negli uffici del tribunale, dal gip Elvira Tamburello alla presenza del pm, Albamonte. Fino alla conclusione delle indagini, però, la procura non intende diffondere ai genitori dei piccoli le immagini della telecamera nascosta che ha registrato i maltrattamenti subiti: l’obiettivo è evitare che le testimonianze loro o di altri possano essere condizionate.

 

LEGGO.IT
17.05.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS ROMA, LA BIMBA DISABILE IN GITA DA SOLA: "IL PULMINO NON È SICURO. MEGLIO L'AUTO"

17 Maggio 2013, 13:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Chiara, 10 anni, si muove su una sedia a rotelle e frequenta la scuola primaria al Marco Fulvio Nobiliore a Cinecittà (Roma).
Con i suoi compagni avrebbe dovuto fare la prima gita scolastica, ma la gioia per l'esperienza si è trasformata presto in un incubo perché invece di salire sul pullmino ha dovuto seguire gli amichetti con l'auto della mamma.
Qualche giorno fa le maestre hanno organizzato un'uscita in una delle fattorie educative nell'hinterland cittadino, in cui i bambini possono vedere, spesso per la prima volta, mucche, pecore e maiali, imparare come si fanno il pane e il vino e giocare all'aperto. 
Tutto sembrava a posto: al trasporto dei bambini avrebbe pensato il Comune, «a pagamento». 

IL RACCONTO «Come richiesto dall'ufficio dedicato del Comune - racconta Fiammetta, mamma di Chiara al Corriere della Sera - la scuola ha comunicato che sarebbe intervenuta una bambina disabile non deambulante e che quindi c'era bisogno di trasporto adeguato». Mamma e maestre immaginavano di veder arrivare, la mattina della gita, un pullman attrezzato. «Invece c'erano un pulmino giallo e una macchina diversa per Chiara. Io e le maestre ci siamo guardate e abbiamo detto che non intendevamo mandare Chiara da sola. Nessuno, peraltro, ci aveva detto prima che il trasporto era così concepito». Dopo lunghe trattative con l'autista Chiara è ammessa a bordo del pullman, ma fatti appena 400 metri il conducente riceve diverse disposizioni: la bambina deve scendere, non è al sicuro.

 

LEGGO.IT 

17.05.2013.

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