INSERITO DA MICHELA MARTINI Due truffe ai danni di anziani. E i casi salgono a 5 in una settimana. Nel primo caso il malvivente si è finto figlio di un ex collega di lavoro ed è riuscito a farsi dare 1000 euro dalla sua vittima per l'acquisto di una sedia a rotelle. E' successo ad un signore di circa 70 anni il quale, mentre camminava in via del Panificio, è stato affiancato da un uomo alla guida di un’autovettura. Il conducente, con modi gentili ed educati, rivolgendosi all'anziano si è presentato come il figlio di un suo ex collega di lavoro, raccontando che doveva consegnare dei capi di abbigliamento ad un medico di Livorno, e che non essendo quest’ultimo reperibile, voleva donarli proprio a lui. L’anziano ha accettato l'offerta decidendo nel contempo di farsi accompagnare direttamente in casa dallo sconosciuto, dove lo aspettava sua moglie. Il truffatore è stato in casa con i coniugi per circa quindici minuti e, dopo aver lasciato un giaccone marrone in similpelle ed una borsetta rossa, ha chiesto e ottenuto mille euro in prestito per l'acquisto di una sedia a rotelle per suo padre. Intascata la somma, il truffatore ha salutato i due anziani, lasciando l'appartamento.
Nel secondo caso, protagonista del raggiro è un uomo che si è spacciato per operaio di una ditta, mandato dall’amministratore: dopo aver ricevuto l’acconto, l’uomo è sparito. Vittima una donna sui 60 anni. Il malvivente s’è presentato alla sua porta dicendo di essere stato mandato dall'amministratore per riparare un danno alla colonna dello scarico montante. «Farò il lavoro in nero, d’accordo con l'amministratore», ha detto il truffatore alla donna, aggiungendo che per questo motivo la stessa residente avrebbe dovuto anticipare la somma di 50 euro. A quel punto lei ha pagato.
Approfittando dell’occasione la signora ha anche mostrato all’operaio un problema legato a un’infiltrazione d’acqua nel soffitto della propria abitazione e quindi si è messa d’accordo con lui per fare i lavori, consegnandogli altri 100 euro. Successivamente, la donna ha avvertito dei lavori e della modalità di pagamento anche il dirimpettaio e anche lui allora consegnava al finto operaio 50 euro. «Tornerò nei prossimi giorni a fare il lavoro», ha detto il truffatore. Non contento, il finto operaio s’è fatto dare con la stessa scusa anche l’inquilina del piano sottostante.
Il giorno in cui si sarebbe dovuto presentare il finto operaio per iniziare i lavori, lo stesso non si presentava all'appuntamento. E si scopriva anche che l'amministratore, solo in quel momento contattato dai condomini truffati, non aveva mai concordato nessun tipo di lavoro.
La polizia consiglia a tutti coloro che conoscono persone anziane che vivono da sole di aiutarle ad essere più diffidenti nei confronti degli sconosciuti.