PRIMO PIANO Albero crolla su gazebo a Venezia Treviso: paura nei sottopassi allagati
INSERITO DA KATIA PERROTTA Danni in tutto il Veneto. Chioma investe auto a San Donà
Marca flagellata. E spuntano i girini "giganti" nel Padovano
VENEZIA - L'ondata di maltempo che ha flagellato ieri il Veneto e che ancora oggi preoccupa i cittadini ha causato molti danni a strade e abitazioni, senza dimenticare i campi: le colture, infatti, sono state letteralmente sommerse.
La città di Venezia ha subito disagi per quanto riguarda la circolazione di persone (mancavano le passerelle e c'era acqua alta) e vaporetti. Inoltre un albero è crollato sopra un gazebo. Momenti di paura e disperazione, invece, nel Trevigiano, dove molte case sono state allagate e alcune auto sono rimaste bloccate nei sottopassi. Anche molti comuni del Padovano e del Veronese hanno vissuto momenti difficili. E oggi i cittadini restano con gli occhi puntati verso le nuvole, sperando che il cambio di vento (ieri era di Scirocco) riesca a spingerle lontano.
VENEZIA
Albero crolla su un banchetto. Momenti di paura ieri nella città della laguna: un albero è crollato e si è abbattuto su un gazebo del mercatino biologico in Rio terà dei Pensieri, intorno alle 10. Due persone sono finite al pronto soccorso. Il titolare del banchetto, Renzo Malin, proprietario della fattoria "Ai Pavoni" di Ariano Polesine (in provincia di Rovigo) è stato colpito alla testa dal tronco: ha riportato un trauma cranico e una lesione alla schiena.
Acqua alta: mancano le passerelle. Disagi da acqua alta (110 centimetri) ieri pomeriggio: nonostante la marea non fosse eccessivamente sostenuta, mancavano le passerelle per poter camminare. Dal 1. maggio al 14 settembre, infatti, il servizio di posa è stato sospeso per motivi di ordine pubblico.
Alcune zone della città sono rimaste isolate: le linee Actv sono state frazionate al raggiungimento di quota +95. Questo perché i mezzi non sarebbero riusciti a passare sotto i ponti più bassi. La punta massima di marea è arrivata a 110 cm alle 16.50 in realtà sotto la spinta dello scirocco è oscillata tra 108 e 110 cm per un’ora e 40 minuti, fino alle 17.30 e solo verso le 20 ha cominciato a defluire da quota 95.
Al Lido ha piovuto dentro gli uffici della municipalità. Presidente e dipendenti sono stati costretti a cambiare stanza trovando una sistemazione di fortuna. È successo ieri mattina all'ex liceo Orseolo di via Sandro Gallo al Lido, dove gli uffici erano stati ristrutturati di recente.
A Scorzè decine di strade allagate, centinaia di scantinati sott'acqua. Scorzé è stato il Comune del Miranese più colpito dall'alluvione di ieri. La situazione più critica si è vissuta a Rio San Martino, dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire con un mezzo-anfibio per accompagnare i bambini fuori dalla scuola elementare. Sott'acqua anche le frazioni di Peseggia e Cappella, la Castellana, via Ronchi e la zona industriale di Gardigiano.
A Noale sott'acqua via Ongari, via Ronchi e via Cerva, chiuse in tarda mattinata. A Martellago i fiumi Bazzera, Pievega e Dese hanno raggiunto livelli altissimi fino a tracimare: inondate via Cà Nove e laterali, Morosini, Trento, Motte, Val d'Aosta, allagati anche garage, scantinati. L'acqua ha invaso alcune abitazioni, come il gruppo di case in via Ca' Nove tra i civici 102 e 108, dove è arrivata anche a 20 centimetri. A Salzano disagi soprattutto nell'area di Robegano: chiuse le vie Vivaldi, Zigaraga, Mascagni e Scarlati. Qualche allagamento ma situazione molto più tranquilla a Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala. La città di Chioggia è stata in balia delle forti raffiche di vento per tutto il giorno: rami spezzati e di fronde su case e strade. A Noventa idrovore in azione a Romanziol con garage e seminterrati sommersi anche da 50 centimetri d'acqua in via Veronese.
San Donà: automobilista investito dalla chioma di un albero. Paura per una automobilista di 40 anni che, sulla Provinciale per Eraclea all'altezza del villaggio San Luca in via Lungo Argine Destro verso le cinque e mezza, si è vista crollare addosso la chioma di una pianta ad alto fusto: Suv distrutto ma conducente illesa.
PADOVA
La cintura non ha subito violenti allagamenti: qualche strada sott'acqua a Vigonza, in zona Perarolo (via Rovigo), Busa e Barbariga. A Vigodarzere sono state allagate via Manzoni, Busiago, Tito Livio.Non è andata bene invece a Tavo, completamente invasa dall'acqua. A Cadoneghe è stata temporaneamente chiusa la passerella per il cedimento dei ferri su cui poggiano le piastre di camminamento sul ponte.
A San Giorgio delle Pertiche l'impianto idrovoro di Torre di Burri non ce l'ha fatta a far defluire tutta l'acqua in arrivo ed è stato necessario rinforzarlo con altri macchinari. Allagate le vie Piave, Patacchin, Breda, Trento e Bregatei. Nella frazione di Arsego gli alunni delle scuole sono stati riportati a scuola dopo le lezioni perché lo scuolabus non è riuscito a raggiungere molte case. Stessa situazione a Santa Giustina in Colle. Sott'acqua la frazione di Fratte. Isolate le scuole superiori Newton e Pertini in via Puccini a Camposampiero. A Trebaseleghe un'abitazione di via Bovi, a nord della frazione di Sant'Ambrogio, completamente circondata dall'acqua, è stata evacuata e i proprietari hanno trovato ospitalità da alcuni parenti.
E compaiono i "girini giganti". Molte strade comunali sono state chiuse al traffico anche nelle frazioni di Fossalta e Silvelle (Trebaseleghe). Con uno strano fenomeno: i fossati stracolmi d'acqua si sono riempiti di rane e soprattutto di girini "giganti", lunghi 2 centimetri.
A Piombino Dese sott'acqua via Molinella e contra’ dei Vegri. Allagamenti su strade e campagne anche a Loreggia e nella frazione di Loreggiola (via Corner, Angeli, Europa Unita), Villanova, Campodarsego, Villa del Conte. A Borgoricco, nella frazione di San Michele delle Badesse, molti allagamenti sulle principali strade, nel tratto della regionale 308 comunale si sono aperte due voragini.
TREVISO
In città è stato inondato il sottopasso ferroviario di Sant'Angelo sino al livello della strada. Poco più in là anche via Ghirada è stata chiusa. Alcuni automobilisti sono rimasti bloccati e hanno dovuto abbandonare le vetture: la paura è stata tanta ma per fortuna non risultano esserci feriti. Bloccate tutte le auto parcheggiate vicino all'incrocio con via Einaudi. Giornata di passione nelle vicine via Pastrengo e via Plinio dove gli abitanti si sono arrangiati con paratie di fortuna mentre i tombini pompavano acqua sulla strada invece di farla defluire.
Noalese sotto l'acqua nel tratto tra l'aeroporto e la Moncia. Dal fosso che corre lungo l'arteria è fuoriuscita una quarantina di centimetri d'acqua. Il formarsi di code chilometriche, complice la chiusura delle vie attorno a San Giuseppe per il Giro d'Italia, è stato immediato. E ancora peggio è andata a una decina di auto rimaste in panne in mezzo alla melma che ha invaso via dell'aeroporto.
A Preganziol la situazione più difficile. In via Bassa gli alunni della Comisso sono stati portati a casa uno ad uno dai genitori, arrivati a prenderli con pantaloni arrotolati alle ginocchia (il sindaco di Preganziol Sergio Marton ha decretato per oggi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado). Il sottopasso ferroviario che collega via Franchetti al Terraglio è stato allagato da un metro d'acqua bloccando la circolazione. In tilt anche le pompe di sollevamento del sottopasso di via Baratta Nuova (zona Iperlando ed ovest del Terraglio) che è stato invaso da due metri d'acqua.
Momenti di apprensione anche per i clienti e i gestori dell'hotel Magnolia di Preganziol.L'albergo è stato invaso da oltre mezzo metro d'acqua. Stop al traffico anche a Sambughè, nel tratto di strada che collega la provinciale 106 di via Luisello a via Ca’ Pesaro e il Terraglio.
A Mogliano la zona che ha registrato la maggiore criticità è stata quella di via Ronzinella. La pasticceria San Marco è stata per l'ennesima volta invasa dall'acqua. Sott'acqua anche alcuni scantinati e abitazioni delle laterali di via Ronzinella e di via Barbiero.
A San Biagio di Callalta dura prova per gli argini dei fiumi Vallio e Meolo. In alcuni punti l'acqua è tracimata: chiuse al traffico le vie Roma e Bosco. Nelle frazioni allagati campi e circa una cinquantina di abitazioni.
Ieri a Morgano chiuso il tratto di provinciale Castellana tra il cimitero e il santuario della Madonna dell'Albera. La strada, infatti, è stata subito invasa dall'acqua che i fossi non sono riusciti a trattenere. Discorso simile per la provinciale 17 tra Quinto e Badoere, allagata già da Santa Cristina sino all'altezza dell'incrocio tra via Settimo e via Barbasso. Nemmeno l'ex ferrovia si è salvata dal maltempo: l'acqua dei canali ha subito invaso anche via Ostiglia. A Casier sono tracimati i canali "Dosson" e "Bigonzo".
VERONA
Una ventina di famiglie evacuate, case di nuovo allagate, un centinaio di persone costrette a passare la notte in una palestra. Inagibile la strada regionale 11 tra Soave (nella foto il centro della città)e San Bonifacio.
VICENZA
Quartieri allagati, strade chiuse, traffico in tilt. Vicenza in ginocchio. Molte le strade chiuse: strada del Tormeno, strada della Commenda, via Porciglia e via Della Scola. Off limits anche i sottopassi di via Martiri delle Foibe e di strada della Colombaretta. Le aree pià vulnerabili sono andate tutte sott'acqua. Oltre a quelle a ridosso di ponte degli Angeli e di parco Querini, hanno registrato allagamenti strada Biron di Sotto e Biron di Sopra, via dell'Edilizia, viale Sant'Agostino, strada di Casale e via della Stanga.
IL GAZZETTINO.IT
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