INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Ancora fumata nera per l'elezione del capo dello Stato alla quinta votazione. La somma del numero dei voti ottenuti dal candidato più votato, Stefano Rodotà, e quelli delle schede bianche o assegnati ad altri candidati, non consente infatti più il raggiungimento del quorum dei 504 voti. Dopo il ritiro di Prodi, Bersani sembra deciso a chiedere la riconferma di Napolitano, anche se il Pd sembra sempre più diviso. IL PD CHIEDE NAPOLITANO Il Pd lavora ad una riconferma di Giorgio Napolitano al Quirinale, e la disponibilità ad essere rieletto è stata chiesta stamane dalla delegazione dem salita oggi al Colle. Lo si apprende da fonti della segreteria Pd. BERSANI DA NAPOLITANO Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani è a colloquio con il capo dello Stato, Giorgio Napolitano al Quirinale. Lo riferiscono fonti del Pd. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani è a colloquio con il capo dello Stato, Giorgio Napolitano al Quirinale. ANCHE BERLUSCONI AL COLLE Dopo il segretario del Pd Pier Luigi Bersani anche Silvio Berlusconi si reca al Colle per un incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Con il Cavaliere c'è anche Gianni Letta. Al centro del colloquio la situazione di impasse sull'elezione del Capo dello Stato. GOVERNATORI: «SITUAZIONE DA SBLOCCARE» I presidenti di Regione-grandi elettori hanno chiesto un incontro al capo dello Stato, dove stanno per recarsi. «La situazione si deve sbloccare, entro oggi dobbiamo eleggere il presidente della Repubblica», spiega il governatore siciliano Rosario Crocetta. Prima di avviarsi verso il Colle, i governatori hanno fatto brevemente il punto in una riunione in Corea a Montecitorio, a due passi dall'ufficio di Pier Luigi Bersani che arrivando ha incrociato alcuni di loro. RENZI: «INEVITABILI DIMISSIONI DI BERSANI» «Trovo inevitabile e saggio che Bersani abbia annunciato le sue dimissioni e spero che il mio partito possa subito uscire dalla delicata crisi che stiamo attraversando dal dopo elezioni: nel mio piccolo farò di tutto per dare una mano al Pd e al Paese»: così Matteo Renzi in un posto su Facebook. LA DIRETTA (RaiNews24) LA DIRETTA TWITTER POSSIBILE PAUSA VOTO PER DOMANI Trattativa in corso per una pausa delle votazioni per l'elezione del Presidente della Repubblica previste per domani in modo da poter eleggere il nuovo Capo dello Stato lunedì. Per modificare il calendario è però necessaria una decisione della conferenza dei capigruppo, riunione che non è ancora stata convocata. A volere una pausa sarebbe il Pd, mentre Sel sarebbe contraria. L'interruzione dei lavori potrebbe essere motivata dalla necessità di consentire ai parlamentari friulani di votare per le elezioni regionali. Non è però solo Sinistra Ecologia e Libertà a essere contraria all'ipotesi di cancellare le votazioni previste per domani: altri gruppi sarebbero infatti dubbiosi sull'opportunità di sconvocare domani il Parlamento. Tra le opzioni spunta così anche una mediazione: quella di procedere solo a una delle due votazioni previste. MONTI: «CANCELLIERI CANDIDATA DI TUTTI» Anna Maria Cancellieri può «diventare la candidata istituzionale di tutti» per il Quirinale. Lo afferma Mario Monti, in conferenza stampa a Montecitorio. «È il candidato che tutte le forze politiche dovrebbero considerare: è la nostra proposta a tutti, non è il nostro candidato», ha aggiunto il leader di Scelta Civica, spiegando che la decisione di votare scheda bianca è proprio tesa a dimostrare che non si tratta di un candidato di parte. RENZI: «PRONTO A DARE UNA MANO» Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, all'indomani della bocciatura di Prodi, è al lavoro nel suo studio di Palazzo Vecchio, dove è arrivato alla guida della sua auto elettrica: in programma la celebrazione di alcuni matrimoni e l'inaugurazione della Mostra internazionale dell'Artigianato. Pur non essendo Renzi uno dei grandi elettori, il sindaco parlando con alcune persone che gli sono vicine, ha di detto essere pronto «a dare una mano» per una soluzione all'empasse che si è determinato. IL PDL NON PARTECIPA Il Pdl, a quanto si apprende, ha deciso nel corso della riunione dei gruppi di Camera e Senato di non partecipare al quinto scrutinio per l'elezione del Capo dello Stato. SCHEDA BIANCA PER LA LEGA I gruppi della Lega Nord al termine di una riunione svoltasi a Montecitorio hanno deciso, su proposta del segretario federale, Roberto Maroni, di partecipare alla quinta votazione per l'elezione del Capo dello Stato ma di votare scheda bianca. MONTIANI VERSO LA SCHEDA BIANCA Mario Monti convoca una conferenza stampa alle 10.30 per spiegare l'orientamento di Scelta Civica per il Quirinale: votare oggi scheda bianca per favorire un rasserenamento del clima, mantenendo fermamente la volontà di far convergere su Anna Maria Cancellieri, il candidato indicato ieri dai montiani, la scelta degli altri partiti. RIUNIONE DI SCELTA CIVICA È in corso a Montecitorio una riunione dei grandi elettori di Scelta civica, con il premier Mario Monti, per decidere l'atteggiamento da tenere in aula per la quinta votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica. Ieri sera Monti ha incontrato Silvio Berlusconi, mentre in giornata dovrebbe avere un colloquio con Pier Luigi Bersani. GRILLO RILANCIA RODOTA' «Rodotà sarà il candidato giusto, e saranno obbligati a votarlo». Lo ha detto questa sera il leader di M5S, Beppe Grillo, parlando in collegamento telefonico ai simpatizzanti del movimento riuniti a Treviso. «Se propongono Amato o D'Alema - ha concluso - siamo al suicidio politico». «Ho potuto conoscere Rodotà - ha aggiunto - ed è una persona straordinaria di grande entusiasmo». PRODI RITIRA LA SUA CANDIDATURA "Oggi mi è stato offerto un compito che molto mi onorava anche se non faceva parte dei programmi della mia vita. Ringrazio coloro che mi hanno ritenuto degno di questo incarico. Il risultato del voto e la dinamica che è alle sue spalle mi inducono a ritenere che non ci siano più le condizioni... Chi mi ha portato a questa decisione deve farsi carico delle sue responsabilità ". Lo dice Romano Prodi in una nota
LEGGO.IT
20.04.2013.