CAMPANIA NEWS Regione Campania, il manager vuole l'iPad: «Non ti spetta»
INSERITO DA ANGELA CECERE
NAPOLI - Vuoi l’Ipad? Compratelo. È più o meno questa la risposta che il coordinatore dell’area Demanio e Patrimonio della Regione ha dato al capo del dipartimento Istruzione, Politiche culturali e sociali di Palazzo Santa Lucia che chiedeva un po’ di strumentazione multimediale per sè e per il suo ufficio. La richiesta è del 19 marzo. Via fax, il nuovo capo del dipartimento, Stefano Torda, chiede all’ufficio Demanio e Patrimonio che la sua struttura venga dotata di strumenti tecnologici «indispensabili per operare». In particolare Torda chiede per sè un Iphone 5 e un Ipad, uno smartphone per il responsabile dello staff, due smartpfhone per il personale degli uffici, due postazioni informatizzate per l’ufficio. Il 4 aprile il coordinatore dell’area Demanio risponde. E risponde picche. Il settore, scrive a Torda il dirigente dell’area, «è impossibilitato in parte ad ottemperare alla richiesta». Alla base dell’impossibilità c’è il fatto che la convenzione Consip, «telefonia mobile 5, non prevede la fornitura in noleggio» di Iphone 5 e di Ipad. L’Ufficio precisa che ai propri amministratori può essere fornito solo il blackberry. Prendere o lasciare. Nessun problema, invece, per i tre smartphone, i Samsung Galaxy previsti dalla convenzione. «Alla faccia della spending review - commenta Antonio Marciano (Pd) - c’è chi, come il capo del dipartimento alla Ricerca, presenta un elenco della spesa per avere materiale informatico e di telefonia mobile di ultima generazione per sè e per la sua struttura. E pensare che questi sono i principali uomini di punta della nuova macchina amministrativa scelti direttamente dal presidente Caldoro. Se questi sono i protagonisti della ”rivoluzione”, i paladini del rigore e della sobrietà, siamo davvero messi male». Marciano polemizza anche sulla riforma della macchina amministrativa. «Era stata annunciata come un vera e propria rivoluzione copernicana. Siamo alla vigilia della sesta proroga del precedente ordinamento, il nuovo doveva entrare in vigore a ottobre 2012. Nel frattempo - dice il consigliere regionale del Pd - si sono insediati i nuovi capi dipartimento e i nuovi dirigenti di staff e si sono consolidati gli Uffici di diretta collaborazione del presidente dai quali dipendono 228 persone, con dubbi che aumentano sulla sbandierata riduzione dei costi». Fatti e numeri che la Regione smentisce. «I risparmi ottenuti con la razionalizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del presidente sono di circa 3 milioni», precisa una nota di Palazzo Santa Lucia. Con il nuovo ordinamento, spiega la Regione, nella nuova struttura sono confluiti il Gabinetto del presidente, gli Uffici Comunitario e Statistica, la segreteria di giunta e l’Ufficio di Piano, oltre alla vecchia struttura già esistente. «Con la nuova organizzazione, sono state eliminate le duplicazioni di ruoli e funzioni. Questo - fa sapere la Regione - ha prodotto una riduzione dai 56 uffici dirigenziali del precedente apparato organizzativo alle 25 strutture dirigenziali attuali. Di queste ultime, al momento, sono occupate solo 17 posizioni. In termini economici, il costo dei dirigenti è sceso da 4.834 mila euro a 2.251 mila attuali». p.mai.
IL MATTINO
20.04.2013.
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