SEZIONE SICILIA NEWS Rifiuti a Palermo, cittadini esasperati: strade bloccate e cassonetti incendiati
INSERITO DA ANGELA CECERE
L’assessore regionale Marino: «Senza nuovo governo non c’è il decreto per dichiarare lo stato di emergenza» PALERMO – Non c’è pace per l’emergenza rifiuti che sta colpendo Palermo in seguito al blocco della raccolta per lo stato di agitazione dei dipendenti Amia, partecipata a rischio fallimento. Commercianti e residenti hanno rovesciato diversi contenitori bloccando la via Ughetti, strada nei pressi dell'ospedale Civico. Roghi di cassonetti e cumuli rovesciati TRAFFICO BLOCCATO - Da diversi giorni la spazzatura non veniva raccolta davanti a supermercati e panifici e questa mattina è stata gettata per strada: l'arteria è bloccata. A rischio anche le ambulanze, costrette a fare le gimcane tra le stradine laterali per arrivare in ospedale. Altro blocco dei rifiuti nei pressi di via Giafar. Anche qui per la seconda volta in pochi giorni i residenti hanno bloccato la strada con la spazzatura. ROGHI NELLA NOTTE - E sono ormai 40 gli interventi dei vigili del fuoco per spegnere i cassonetti e i cumuli di spazzatura data alle fiamme dai palermitani esasperati. Tante strade e quartieri sono invasi dalla spazzatura. I roghi non sono stati appiccati solo di notte. Anche ieri pomeriggio 20 sono stati gli interventi dei pompieri. L'assessore regionale Nicolò Marino ha detto che l'emergenza è stata creata dalla protesta, anche, legittima dei dipendenti Amia. «I problemi alla discarica non c'entrano nulla con l'emergenza. - ha detto Marino - stiamo trovando soluzioni per continuare a conferire rifiuti oltre il 30 aprile nell'impianto. Purtroppo non è arrivato l'atteso decreto per dichiarare l'emergenza rifiuti. Manca un governo e quello in carica non può prendersi questa responsabilità».
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
20.04.2013.
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